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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/05/18 in Risposte

  1. Cari amici, anche per quest'anno ho creato il calendario 2019 scaricabile sul sito, Sperando in un vostro gradimento Invio cordiali saluti roth37 http://www.roth37.it/COINS/Calendars/index.html
    7 punti
  2. Contribuisco anch'io con le mie due piastre del '57. Saluti.
    5 punti
  3. Agricola in Hibernia Esistono molte teorie ma poche prove che i Romani sbarcarono in Hibernia , attuale Irlanda ; in effetti la vicinanza tra la Britannia e l' Hibernia e' tale , circa 70 chilometri di mare , che niente avrebbe impedito alla flotta romana di sbarcare Legionari in questa seconda grande isola dell' arcipelago . Il perche' non conquistarono l' isola in modo stabile rimane un mistero , probabilmente fu per mancanza di interesse ai fini economici e per il clima rigido , da cui derivava il nome Hibernia , che non consentiva sfruttamenti agricoli del terreno ritenuto duro , quindi Roma non annesse mai l' Hibernia e la sua influenza nell' isola fu solo parziale , come le testimonianze sono discordi e frammentarie . Sembra che intorno al promontorio fortificato di Drumanargh , nel cui nome qualcuno ha voluto riconoscere la radice "ruman" come un chiaro riferimento agli antichi Romani , la cui presenza pare risalire alla fine del I secolo d.C. quando il forte potrebbe essere stato costruito da Giulio Agricola a seguito di una spedizione esplorativa in Irlanda intorno all' anno 82 . Queste al momento sono solo ipotesi , ma esistono delle “prove” provenienti dagli storici classici e da alcuni reperti archeologici , tra gli autori storici primeggia Tacito che in una sua opera , la : De vita et moribus Iulii Agricolae , Tacito afferma che suo suocero Giulio Agricola , mentre era governatore della Britannia dal 78 all' 84 accolse presso i Romani in Britannia un Re irlandese in esilio e che prese ciò a pretesto per pianificare una conquista dell' Irlanda , che per difficili motivi militari in Britannia non avvenne mai . Tra i reperti archeologici trovati in recenti scavi , sono venuti alla luce manufatti romani e romano britannici in molti siti associati al Re irlandese ospite di Agricola , come a Tara e a Clogher . Anche lo storico italiano Vittorio Di Martino ha ipotizzato che i Romani possano aver aiutato questo Re irlandese chiamato Túathal a riconquistare il trono così da avere un potente alleato sul suolo irlandese che fosse in grado di porre fine alle scorrerie irlandesi nella Provincia di Britannia . Anche il poeta latino Giovenale vissuto nel secondo secolo , che potrebbe aver servito in Britannia come ufficiale sotto il comando di Agricola , afferma che : "le armi furono portate oltre le coste irlandesi" Inoltre Tacito dice che nell' 82 Agricola attraversò il mare e sconfisse popoli fino ad allora sconosciuti ai Romani , anche se non specifica di quale mare si tratti , ma subito dopo tratta dell' Hibernia , di come i popoli che vi abitano siano simili a quelli britannici e conclude il capitolo ricordando che il suocero diceva spesso che quest' isola poteva essere conquistata con una sola legione e poche truppe ausiliarie , questa frase di Agricola riportata da Tacito , nei secoli futuri ai fatti fecero infuriare gli Irlandesi che la presero come una offesa nazionale . In base a questi scritti di Tacito e Giovenale si pensa che la traversata e lo scontro con popoli sconosciuti ai Romani di cui parla Tacito si riferiscano a qualche spedizione punitiva o esplorativa di Agricola in Irlanda . Nel sud est dell'isola si trovano molte tombe in stile romano britannico associate con numerosi oggetti di fattura romana , oggetti forse dovuti a qualche razzia irlandese in terra romana di Britannia , oppure dovuti a qualche insediamento romano in terra d' Hibernia . Da Wickipedia per maggiori informazioni : Nell'isola di Lambay , di fronte alla costa di Dublino, sono state trovate una dozzina di tombe con ornamenti romanizzati (Roman brooches) del primo secolo, che dimostrano l'esistenza di un attivo commercio con la vicina costa britannica. In varie località dell'Irlanda sono stati trovati reperti archeologici romani (gioielleria e monete) dei primi secoli dopo Cristo: il complesso religioso-militare di Tara vicino Dublino, il forte settentrionale di Clogher e la cittadella fortificata di Cashel (nome originato addirittura dal latino castellum) nel meridione irlandese. Le tre località sono diventate sedi di rispettivi regni locali nel Medioevo e tutte le loro tradizioni storiche si rifanno alla Britannia romanizzata. Anche a Newgrange sono state trovate monete romane. Drumanargh, 20 km a nord di Dublino, è un promontorio fortificato difeso da tre file di fossati paralleli, simili ai fossati della Britannia romana (come il Vallo di Wat). Studiosi come Di Martino e Warner lo considerano un possibile forte romano. Qui, nell'area del promontorio di Drumanagh, sono stati trovati manufatti e gioielleria di completa fattura romana, che ora sono conservati nel "National Museum of Ireland" assieme a monete romane con effigi degli imperatori Tito, Traiano e Adriano. Questi ritrovamenti suggeriscono una presenza (o partecipazione) romana in Irlanda dal 79 al 138. Manufatti romani e britanno-romani sono stati ritrovati a Leinster, mentre numerose monete romane sono state scoperte nel famoso sito celtico di Newgrange. Secondo lo storico Philip Rance le tribù chiamate Attacotti (in celtico: Aithechthúatha) dell'area di Leinster erano Foederati (alleati) dell'Impero Romano, e combatterono assieme ai legionari romani in Britannia e Gallia dopo il 350. Il cristianesimo (importato dal bacino del Mediterraneo romano) era presente in aree meridionali e orientali dell'Irlanda quando San Patrizio e San Palladio vi iniziarono le prime missioni. Una delle prime chiese in Irlanda, fondata da San Palladio intorno al 420, aveva il nome di "Casa dei Romani" (Teach-na-Roman, attuale Tigroney) In conclusione, anche se non sono state trovate strade o fondamenta di costruzioni romane in Irlanda e tutti i ritrovamenti archeologici confermano solo l'esistenza di un attivo commercio tra l'isola e l'Impero Romano, l'ipotesi di una presenza temporanea in Hibernia di legionari romani ai tempi di Agricola prende sempre più consistenza tra gli studiosi. Lo storico Barry Raftery arriva finanche a scrivere che il possibile forte romano di Drumanargh fosse probabilmente una base commerciale e militare romana abitata (oltre che da legionari) anche da Britanni romanizzati e Irlandesi locali e da alcuni commercianti e civili romani . in foto la carta geografica dell' Hibernia secondo i Romani e la Lia Fáil "Pietra del Destino" a Tara nella cui vicinanza sono stati ritrovati manufatti romani del primo e secondo secolo d.C.
    2 punti
  4. Ciao Rocco , per me coniata, mai visto un falso cosi, secondo me ha un valore commerciale il triplo di quella normale. Ciao Rocco, è un pezzo spettacolare, beato te che lo hai in collezione. a mio parere ha un valore commerciale di almeno tre volte superiore a quelli ufficiali. Saluti Michele
    2 punti
  5. Ciao @vathek1984, come primo consiglio, oltre a quello di avere tanta pazienza con loro, è di avere bene in mente cosa si intende collezionare prima di procedere alla richiesta di inserimento nelle loro liste, ma siccome questo è già avvenuto, poco male, si è sempre in tempo per pensarci. Non so se ti è arrivato il modulo con le assegnazioni o quello delle offerte riservate ai neo iscritti. Non sei obbligato a prendere tutto, ma solo quello che ti interessa realmente ( devi mettere in conto che il Vaticano è un efficace sanguisuga ). Nel modulo con le assegnazioni, nella colonna delle quantità, troverai i pezzi che ti sono stati assegnati e se vi sono cose che non ti interessano, tracci una barra sulla quantità e metti 0 al suo fianco, calcoli il totale, comprensivo delle spese di spedizione ( io uso sempre l'assicurata, non si sa mai, per me è sempre meglio tutelarsi visto i costi delle emissioni ) ed effettui il relativo pagamento. Nel modulo delle offerte le quantità devi metterle tu ( sempre degli articoli di tuo interesse ), poiché quella colonna è vuota. Puoi anche fare richieste aggiuntive di altri articoli non presenti sui moduli, previa disponibilità sul loro sito ( www.vaticanstate.va ). Di norma si può solo acquistare 1 solo pezzo per articolo, ma dopo anni di militanza nelle loro liste, potrai anche vederti assegnati più pezzi per articolo, in genere 2, ma non so se questo sia valido per le richieste aggiuntive.
    2 punti
  6. @toratoratora penso che qualcosa si potrebbe fare, però dovrei vederla in mano. Ringrazio @Sirlad per i complimenti, ma non sono un artista mi applico solo con molta attenzione.
    2 punti
  7. dire chi le emetteva è molto difficile e bisognerebbe sempre capire quando e dove...aree diverse e periodi diversi possono avere soggetti molto diversi… pubblici, privati etc... sono di fatto falsi d'epoca che rispondevano spesso alla necessità impellente di circolante spicciolo, più che alla singola "frode" sulla singola moneta ...almeno quando si parla di questi piccoli radiati
    2 punti
  8. Taglio: 2 cent Nazione: San Marino Anno: 2004 Tiratura: 1'395'000 Conservazione: qSPL Città: Rimini Note: pur non essendo particolarmente rara è letteralmente il mio primo ramino sammarinese PS: spero che la foto renda, l'ho scattata di fretta PPS: potrei aver pasticciato nel citare qualcuno, chiedo scusa
    2 punti
  9. Questo lungo Post segue e conclude il precedente Post sui Legionari di Caio Giulio Cesare . PROLOGO : Descrivere la storia delle Legioni Imperiali Romane e' un lavoro complesso e difficile , per questo mi serviro' in gran parte , piu' altri testi e di Wikipedia , di un particolare e rarissimo libro scritto su questo specifico argomento , pubblicato dall' Esercito Italiano nella sua Rivista Militare , nelle Sezioni : Quaderni , in formato libro , dal titolo : LEGIO , Storia dei soldati di Roma , testo specialistico scritto da una Prof.ssa in Lettere Classiche e Archeologia e da un alto Dirigente dello Stato ; mentre per le datazioni e luoghi dei campi legionari seguiro' il testo : Castra , campi e fortezze dell' esercito romano . Inserire in un ordine logico la lista delle Legioni non e' facile in quanto seguire ad esempio la numerazione progressiva sarebbe inesatto perche' una Legione ad esempio con numerazione inferiore potrebbe essere piu' antica di una corrispondente Legione con numero superiore , viceversa una Legione con numerazione alta potrebbe essere piu' antica di una corrispondente Legione con numerazione bassa ; inoltre spesse volte le Legioni hanno numerazioni identiche ma nomi diversi e date di fondazione diverse ; seguiro' quindi per quanto possibile il riferimento all' antichita' della Legione imperiale e non ai numeri progressivi , ma anche in questo caso gli errori sono molto facili in quanto le date di formazione delle Legioni non sono sicure , specialmente di quelle piu' antiche . INIZIAMO IL LUNGO PERCORSO DELLE XXXXII LEGIONI IMPERIALI LEGIONE V ALAUDE : Legione reclutata da Cesare nel 51/53 a.C. tra le popolazioni della Gallia Transalpina prima della concessione della cittadinanza romana , quindi inizialmente fu composta da non Romani , infatti per questo motivo non gli fu concessa la numerazione ufficiale , ma solo il nome Alaude = Allodola a causa dell' elmo ornato con le piume di questo uccello . Nel corso della guerra civile contro Pompeo la Legione venne impiegata nei Balcani , poi a Tapso in Africa dove per il suo valore ottenne da Cesare l' emblema dell' Elefante che da allora la identifico' . Morto Cesare , segui Marco Antonio partecipando alle battaglie di Filippi ed Azio , dopo di che venne incorporata nell' esercito di Ottaviano che segui' nella conquista della Spagna ; in epoca augustea la V Alaude fu destinata sul Reno prima a Novaesium , poi a Castra Vetera nella Germania Inferiore . Dopo la morte di Augusto si ammutino' insieme ad altre Legioni , solo l' intervento di Germanico la riporto' all' ordine al costo di punizioni , in particolare di Centurioni , anche capitali ; poco dopo la Legione segui' Germanico nella campagna germanica per vendicare il disastro di Teutoburgo . Nel 21 e nel 28 represse prima una sollevazione in Gallia poi si batte' contro i Frisi perdendo in battaglia parecchi Centurioni . Nel 69 inizio' la guerra civile tra Vitellio e Vespasiano e a Bedriaco batte' la Legione XIII Gemina comandata da Salvio Otone altro pretendente all' Impero . Alla notizia dell' elezione a Imperatore dalle Legioni d' Oriente , la V Alaude rimase fedele a Vitellio partecipando con lui alla seconda , questa volta perdente , battaglia di Betriaco . Dopo questi fatti di guerra civile la Legione riunitasi a Castra Vetera con il grosso dei Legionari qui rimasti a controllo del confine renano fu assediata dalla rivolta di Civile , un Batavo , poi arresosi , venne ucciso insieme ai superstiti della Legione ribelle XV Primigenia . Dall' anno 70 si hanno poche e scarse notizie della V Alaude , tanto che si pensa venisse sciolta da Vespasiano nel riordinare l' esercito o piu' probabilmente fu inviata a Durosturum in Mesia fino all' 86 , partecipando in seguito alle guerre di Domiziano contro i Daci , dove pesantemente sconfitta e decimata agli ordini di Cornelio Fusco a Tapae nell' 88 , perse anche l' Aquila legionaria venendo sciolta definitivamente . SEGUE
    1 punto
  10. DE GREGE EPICURI L'ho cercata nella grande asta di Rauch (aprie 2005) di monete e medaglie ungheresi e transilvane, senza trovarla. Visto che si parla della "fecondità augusta" e di qualcosa (una perla!) che è stata "concepita a cielo sereno", non potrebbe trattarsi della nascita di Maria Teresa, figlia di Carlo VI, nata nel 1717?
    1 punto
  11. Discussione davvero interessante. Il 2 euro Costituzione Europea non è di certo il mio preferito... appunto un disegno troppo pieno e poco distinguibile. Di recente, però, la politica sembrerebbe quella di creare monete troppo "minimalistiche", per l'appunto con pochi dettagli. Preferisco, personalmente, la via di mezzo :)
    1 punto
  12. Scusate, Aemilianus253 mi ha preceduto ...
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  13. Ciao vathek, è piacere vederti in un territorio non tuo , per il pagamento la postepay standard funziona, per l'altra questione dipende a cosa vorresti arrivare a collezionare. Se ti interessano le divisionali e i 2 euro solo in fdc ti basta aspettare le assegnazioni "normali" perchè sono la base, se miri alle versioni proof dei 2 euro o a quantità multiple ti converrebbe prendere tutto fino alla loro aggiudicazione, per la serie proof anche se non te la assegnano ti basta in seguito farne richiesta e te la danno, ogni anno gli avanzano. Se il tuo scopo è arrivare alle serie con gli ori dovrai prendere sempre tutto. Ricorda però che questi sono solo consigli, non fa parte di nessun regolamento loro.
    1 punto
  14. Non e' Traiano, e' Adriano, un dupondio, puo' anche essere autentico
    1 punto
  15. Io mi riferisco alla corrispondenza minuta (lettere, per intenderci). I corrieri non hanno la struttura necessaria per effettuare una distribuzione capillare di grandi quantità di materiale come le Poste e mettere in piedi un servizio del genere comporterebbe l'assunzione di migliaia di dipendenti, cosa che i corrieri sono restii a fare (non è un caso che per le consegne si affidino ai cosiddetti padroncini, che hanno imprese proprie, quando non li obbligano a riunirsi in cooperative per avere maggior controllo e soprattutto un unico referente anziché decine e decine). Se qualche grosso operatore del settore avesse annusato la convenienza di entrare in competizione con le Poste e ne avesse avuto il potenziale lo avrebbe già fatto. E' risaputo che la qualità del servizio postale italiano è a dir poco scadente, pertanto offrire un'alternativa seria e funzionante sarebbe di per sé garanzia pressoché certa di successo. Ma non lo hanno fatto e non lo fanno, perché probabilmente non esistono i presupposti. Nelle grandi metropoli ci sono aziende che si occupano di messaggeria e recapitano anche la corrispondenza minuta, ma sono casi limitati alla città e non so neppure se i risultati siano migliori di quelli delle Poste visto che negli anni non sono riusciti a conquistare fette considerevoli di mercato nel settore.
    1 punto
  16. Ognuno pensa con la propria testa ed agisce di conseguenza. Non sei d'accordo? Me ne farò una ragione. Lo sai che per turbativa d'asta si può essere denunciati? Le mie in fondo sono parole, le prove ad eventuale supporto dove le prendo? Non sono mica in possesso delle monete di cui parlo, né ho foto. Esiste solo la mia testimonianza. Peraltro, se hai la pazienza (e la volontà) di leggere, fra gli interventi che mettevano dei dubbi sulla moneta c'è anche il mio, in buona compagnia, inoltre. Sono anche uno di quelli che, modestamente, ha fatto sapere alla casa d'aste i dubbi che sussistevano sul pezzo. Mi spiace non avere in tempo avvisato anche te. La prossima volta di sicuro non dimenticherò di farlo.
    1 punto
  17. Taglio: 2 cent Nazione: Malta Anno: 2018 Tiratura: ? Conservazione: SPL Città: Milano Note: NEWS?
    1 punto
  18. http://www.roth37.it/COINS/Calendars/2019.html
    1 punto
  19. Medaglione da 5 solidi di Costanzo Gallo con raffigurazione al rovescio simile a quella del post di inizio discussione. Numismatica Ars Classica NAC AG., Auction 24, lot 310, 5/12/2002 The Roman Empire Constantius Gallus Caesar, 351 - 354 No.: 310 Schätzpreis - Estimate CHF 300000.- Medallion of 5 solidi, Antioch circa 351, 20.24 g. DN CONSTANTI - VS NOB CAES Bareheaded, draped and cuirassed bust l. Rev. GLORIA RO - MANORVM Constantinopolis, pearl-diademed and draped, seated l. on decorated throne, holding thyrsus in l. hand and Victory on globe in r.; her l. foot on globe. In exergue, SMANT. RIC p. 517, 71A (this coin). Wealth of the Ancient World 163 (this coin). Vagi 3326. Unique. An outstanding medallion, bearing a portrait of great strength and a finely executed and richly detailed reverse composition. Extremely fine Ex Leu 28, 1981, 580; Sotheby's 19.6.1990, Nelson Bunker Hunt Collection, 161 and Sotheby's 8.7.1996, 185 sales. Without hesitation we may attribute this medallion to an engraver of the greatest skill, for it is an artistic masterpiece of Late Antiquity. The obverse confers a noble, godlike, status on Gallus, whereas the reverse is of monumental composition, and is enriched with detail rarely if ever equalled. If doubts had existed in the East about Gallus' qualifications to rule in place of the emperor Constantius II, who was campaigning against the rebel Magnentius in Europe, a medallion such as this might have helped assuage any fears. It no doubt was produced for his accession in 351, and was distributed alongside medallions of equal value bearing the likeness of Constantius II. Portraits from the Constantinian period - especially from late in the period - represent a departure from all earlier portrait styles. Over the course of centuries the Imperial portrait evolved from the realistic to the idealized, and eventually to the stylised. One can readily observe the change from the military emperors and the tetrarchy to the Constantinian era: rigorous, practical, bearded portraits with shortly cropped hair and hard edges gave way to clean-shaven, long-haired portraits comprised mainly of soft contours indicating Oriental opulence and divine majesty. On this medallion we have a pristine example of late Constantinian portraiture in all of its sublime glory. His is a monumental, 'holy countenance' that elevates the new Caesar above the world he rules. It is more than an image of a man, it is a representation of his divine power and his unique station between the human and the divine. Statuesque imagery such as this recalls the famous passage of Ammianus Marcellinus (16,10) wherein he describes the formal entry of Constantius II into Rome: "He looked so stiffly ahead as if he had an iron band about his neck and he turned his face neither to the right nor to the left, he was not as a living person, but as an image." The reverse is a stunning example of how deeply the courts of the Roman east had been influenced by Greek and Oriental cultures. This inscription - "the glory of the Romans" - originally was introduced by Constantine the Great in reference to himself as the source of Rome's renewed glory. On this piece it seemingly refers to the seated figure Constantinopolis, indicating that the city itself was the glory of the Romans and their empire. The seated figure is simply extraordinary, and we may delight in its overall composition, which is ingeniously aligned high and to the right. Not only does this preserve open space at the left, and give prominence to the bold mintmark that trumpets its value as sacred money of Antioch, but more importantly it shakes the usual temptation of die engravers to achieve perfectly central symmetry. Adding to the impact of the composition is the rich detail and ornamentation, and the artful blending of the soft, flowing image of Constantinopolis against the rigid, jewelled frame of the throne and stylised ship's prow. These incongruous elements, which might have clashed under the hand of a less-gifted artist, here merge seamlessly. There can be little doubt that this powerful image is indebted to Phidias' famous gold and ivory statue of Zeus (Jupiter), which earlier had been the model for the facing seated Zeus on aurei of Licinius and his son (lot 269). T. F. Matthews (The Clash of Gods, A Reinterpretation of Early Christian Art; Princeton, 1993) considers Phidias' statue not only to have been the source of Licinius' Zeus, but also the source of the enthroned cult images of Roma and Constantinopolis. Providing an element of immediacy to the engraver of this medallion, perhaps, was the fact that a famous copy of Phidias' statue of Zeus Olympios had been erected at Daphne, a sanctuary outside Antioch, more than 500 years before. Also, a large percentage of Licinius' Zeus aurei were struck at Antioch and, more recently still, sometime after 330 Phidias' great statue was moved from Olympia to Constantinople. (continues) The figure of Constantinopolis - the personification of Constantine's new capital - became common to coins and medals after the city was dedicated on May 11, 330. She is shown on obverses as a helmeted bust, or on reverses as a seated or standing figure. Here she is enthroned with her foot on the prow of a warship, indicative of Constantine's naval defeat of Licinius late in 324. That is when Constantine determined to build his new capital on the site of the old Greek city of Byzantium. On this medallion the prow is adorned with a lion's head, whereas on the companion issue struck for Constantius II the prow terminates in an eagle's head. Constantinopolis holds two pagan objects: a Victory upon a globe and a thrysus. This comes as no surprise, for Constantine had made a career out of blending paganism and Christianity. The Victory is a Christianised version of Nike, whereas the thyrsus was still a thoroughly pagan object representing Bacchus (Dionysus). Here the thyrsus must allude to the familiar role Bacchus played as conqueror of the East. As such, it would reflect upon the importance of Constantinople to the empire, and perhaps even the perpetual dream of all emperors of the last century: conquering the Sasanians. The 'circulation' value of medallions (or whether they even circulated) has often been questioned. We have a perfect test case with this piece, which weighs almost precisely 4- solidi - a cumbersome figure by any reckoning. Attempts to valuate it in terms of other gold units, such as scruples, carats, fractions of a pound, and even 'festaurei', lead to dead ends. As such, we have a chance to examine the valuations of late gold medallions, especially in terms of their equivalency in silver and their gift value versus redemption value. Few contemporary sources shed light on monetary topics, but the Codex Theodosianus (13.2.1) equates five gold solidi with one pound of silver in terms of tax payments in 397 (a subsequent edict of 422, perhaps in response to a temporary condition, downgrades a pound of silver to four solidi: C.Th. 8.4.27). Ammianus Marcellinus (XX.4.18) tells us that upon his accession in 360 Julian II fixed his quinquennial augustaticum payments at five solidi and a pound of silver. Constantinus Porphyrogenetus (ceremoniis I, 91) reports these same figures for donatives of the years 473, 491 and 518. With the two sums - five solidi, and a pound of silver - being mentioned in this context, we should conclude that the two sums were valued as equals, and that the bonus was traditionally paid with appropriate quantities of the two metals. The combination of these pieces of evidence, spanning more than 150 years, suggests that, in the eyes of the late Roman government at least, five gold solidi generally held the same value as a pound of silver. Considering five solidi were 1/14- of a pound of gold, we arrive at a gold-to-silver ratio of 14:1. This is an ideal match for the generally held belief that during most of the 4th and 5th centuries the ratio of gold to silver was 14:1 or 15:1. Rarely do independent sources in this period offer confirmation this complete, especially when subjected to practical testing. In taking this to the next level, we would convert the intrinsic value of this 4- solidus medallion to 9/10 of a pound of silver. It is now worth asking: what reason would there be not to strike a medallion of this size, beauty and obvious importance at the full weight of five solidi, since that figure not only represented the benchmark of a full pound of silver, but also represented a fixed level of the accession bonus? The answer is simple: this medallion, which certainly was struck for Gallus' accession in 351, was valued at five solidi, and was the gold equivalent of a pound of silver. The ten percent differential between its 'donative value' and the intrinsic value of its gold was probably retained by the mint to cover costs, and perhaps even to generate a small profit. We must also remember that in the late Constantinian period the solidus (already a notch below the old aureus in the eyes of Rome's trading partners) had virtually lost its reputation to an epidemic of false and underweight solidi. Public confidence in Rome's once-venerable gold coinage was low, and the government's opinion was lower still (see the commentary for Valentinian I). Underweight coins and outright fakes were enough of a concern, but even the 'good' solidi of the age were only about 95 percent pure. Considering the five percent purity gap of solidi, the government's probable desire for profit (or at least to cover costs), and the likelihood that the five-solidus/pound of silver ratio was an obvious benchmark, it seems best to consider this a five-solidus medallion. If not, why would the mint not simply have increased its weight by ten percent to make perfect this otherwise beautifully conceived medallion? In earlier times the situation might have been different, but in the late Constantinian Era it requires no great stretch of the imagination to believe that the government would have valued this piece at five solidi upon distribution, but only at its melt value of 4- solidi if it was later redeemed for tax payment.
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  20. buongiorno, ricordo che è stata creata una discussione specifica proprio in relazione a questa tematica ed a questa monetazione. Sperando di fare cosa utile, ricordo il link così da usarlo per indirizzare tutti gli utenti interessati a questa discussione apposita, che essendo stata studiata e preparata in maniera specifica , è completa ed esaustiva di tutto quello che si dovrebbe conoscere riguardo alla moneta ed al suo ritrovamento. un cordiale saluto a tutti, Fabrizio
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  21. Ho provato a parlarne con mia moglie... guarda com'è finita Eppure non mi pareva una così brutta idea... valle a capire ste donne...
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  22. Riporto in vista questa discussione per segnalare: tutte monete buone e genuine tranne (?) questa costantiniana... ribulinata? ribattuta? ...prima fila in alto a sinistra, altro esemplare della controversa serie col cappello. Attualmente in vendita, provenienza Serbia: https://www.ebay.it/itm/049-Lot-of-12-Ancient-Roman-Bronze-Coins-Antoninianus-6X-Tetricus-Quadrans-Claud/232989435985?hash=item363f40a851:g:eigAAOSwJmVb2yoU:rk:92:pf:0 Prezzo più che abbordabile e non segnalata la presenza nel lotto... 30$ per 12 monete non è un prezzo fuori mercato per i tipi proposti (tra l'altro ci sono diverse imitative galliche carine)... o il venditore non sa che con quel tarocco (?) ci può ricavare qualcosa di più oppure sa fin troppo bene che è un tarocco e quindi ormai altro non è che una moneta rovinata... Le foto sono pessime, ma si nota comunque una cosa interessante: la parte con il cappello sembra essere spatinata... segno di una lavorazione a bulino solo in quell'area?
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  23. Medaglia devozionale, ottone, coniata, seconda metà del XIX sec. (dopo il 1874), produzione napoletana.- D/ Immagine della Madonna dell'Arco, che si venera nell'omonimo Santuario, comune di Sant'Anastasia, Diocesi di Nola (Napoli). - R/ Cane accovacciato che tiene una torcia accesa in bocca entro ornato floreale unito in alto da una corona con sopra una stella e in basso da testa di cherubino (questa rappresentazione è tipica dell'Ordine Domenicano il cui fondatore fu S. Domenico di Guzman, il Santuario è custodito dai Padri Domenicani.- Ciao Borgho
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  24. Mi era sfuggita questa discussione, molto difficile, domani provo con cataloghi alla mano
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  25. Il chiodo è piccolo (24 mm, poco più di due centimetri). Ha una punta rettangolare, non penetrante. gambo molto corto, testa non resa ad ombrello dal fusto ma che si allarga da questo. Escluderei quindi un uso su legno, ma penserei piuttosto ad uso su metallo, ad unire due parti.
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  26. DE GREGE EPICURI Io non vedo tracce di argento; quel che si vede è un abbondante distacco di parte della patina, e di strati superficiali del metallo. Anche a me non pare un suberato (un suberato ibrido sarebbe altamente improbabile!) ma una moneta del Limes. Si può vedere una lunga ma istruttiva discussione sotto "Denario di Bronzo" (Cerca...)
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  27. Ciao a tutti, non volevo farlo sapere in giro, ma oggi sono pronto a confessarlo: sono portatore sano di METAL DETECTOR! Il mio primo ritrovamento è stato questo oggetto: che ho catalogato come: Freccia Decathlon, acquistata in Agosto 2018, 5 mm di diametro per 28 pollici di lunghezza. Se a qualcuno interessa il peso, ve lo posso far sapere. In effetti il MD lo usiamo in giardino da noi, quando non troviamo più una delle frecce sparate... non andiamo mai oltre la recinzione! Abbiamo trovato però altri oggetti: Che ho catalogato come: 1) parte di un cardine di una porta 2) Chiodo o bullone con testa quadrata 3) meccanismo di chiusura, forse della porta 4) Vite ad anello - di sicuro moderna 5) pezzo di ferro rettangolare con buco... Il mio giardino NON è in una zona neanche lontanamente di interesse archeologico, le cronache raccontano di varie cascine dal 1600 in poi, ma non direttamente nella mia zona. Più probabile è che questi resti - che ho trovato a 15-20 cm. dalla superficie - facciano parte di una casetta per attrezzi costruita dopo la seconda guerra mondiale, quando l'area da periferica è diventata urbana. ============= Per tornare al chiodo in questione, potrebbe così essere relativo. Di simili ne ho trovati nel caminetto, in quanto un po' di tempo fa bruciavo legno proveniente da ristrutturazioni di edifici del '700 e posteriori. Vagamente mi ricorda anche la forma di un chiodo per ferri di cavallo, ma questo mi sembra troppo grande per questo utilizzo. Servus, NJk
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  28. Intendi dire gli operatori presenti sul forum? Per tutti gli altri indicare la presenza nei vari stand oppure in quale moemento è impossibile, ma c'è una soluzione. Ti fai un badge con il logo de "Lamoneta" e sotto scritto il tuo nome con relativo nick e ti assicuro che ci trovi dappertutto. E se riesci a venire a pranzo sabato ancora meglio così associ la persona al nick. Ti aspettiamo.
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  29. Quasi dimenticavo... questa me l'ha regalata un amico, sapete cos'è?
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  30. In linea di principio e se sostenuta da una predisposizione personale, una collezione monotematica ha un certo interesse anche scientifico. Però non vedo una reale importanza cercare di raccogliere più esemplari di una stessa moneta, variando solo la conservazione e la patina. A me sembra più interessante semmai cercare di cogliere diversi conii o varianti della monetazione rivoluzionaria-napoleonica. Quindi appare forse più stimolante cercare monete non uguali, ma con differenze, anche piccole. Una tipica collezione monotematica, relativamente diffusa fra i collezionisti, è la serie delle piastre borboniche dell'800, dove anche in uno stesso anno di coniazione è possibile trovare varietà nella disposizione delle lettere e dello stile.
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  31. Grazie Biagio . Andando a ritroso riesco a datare anche le altre riproduzioni del nostro circolo
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  32. taglio 2 euro paese Malta anno 2015 tiratura 30.000 condizioni spl città Milano Note solo divisionale
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  33. Io addirittura ho dovuto fare una denuncia alle poste non perché il pacco fosse stato smarrito, ma perché alle poste risultava regolarmente consegnato, dopo varie peripezie, che vi lascio solo immaginare, sono riuscito ad avere da parte delle poste la firma di chi ha ritirato la raccomandata tracciata, ovviamente non ero io e non era la mia firma ma un evidente scarabocchio. Allora ho fatto denuncia ai Carabinieri non solo per la sottrazione ma anche per la falsificazione della firma. Purtroppo anche il Maresciallo mi ha detto che non ci fosse speranza nel recuperare il plico o il suo contenuto. Quello che più mi fa rabbia è che le Poste se ne lavano le mani e non si sentono responsabili di nulla, invece io penso che se loro non indicano il responsabile sono complici, infatti io la spedizione la affido alla ditta Poste e non al postino, quindi loro sono responsabili di quello che gli viene affidato, sono anche responsabili del comportamento scorretto dei loro dipendenti se non li individuano o non fanno tutto il possibile perché certe cose accadono, invece loro se ne lavano le mani e basta. VERGOGNA Chi paga è sempre il povero cittadino che aspetta la posta, infatti oltre al tempo perso tra poste e Carabinieri, ho dovuto riacquistare l’oggetto, pagandolo così il doppio o forse a conti fatti anche il triplo, se dovessero pagare loro tutti questi disagi, la posta sarebbe il servizio più preciso e puntuale del mondo.
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  34. Adesso che l'asta è terminata, posso raccontarlo, senza essere tacciato di turbativa. A Riccione c'era un signore straniero che cedeva quattro medaglioni argentei, provenienti da una collezione terminata (con la morte del proprietario) almeno una trentina di anni fa, con tanto di cartellino (acquistati per autentici dal vecchio proprietario, mi pare svizzero). Erano dichiarati onestamente falsi e ceduti come tali dal signore. Uno in particolare sembrava il gemello del medaglione di questa vendita, anzi in mano sembrava quasi convincente. Quasi, lo sottolineo. Era quasi probabilmente coniato, con tanto di frattura di conio, ma dava una sensazione di innaturale. Volevo quasi prenderlo per didattica (e magari alla fine per farci un quadretto), ma il prezzo (500 euro) mi ha demotivato. Gli altri 3 non erano anch'essi male. Un altro forse coniato, mentre un paio forse pressofusi. Tutti avevano patine e/o ossidi apparentemente non banali. Non so se li abbia alla fine ceduti, ma il prezzo, per dei falsi, non era certo invitante.
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  35. Taglio: 20 cent Nazione: San Marino Anno: 2008 Tiratura: 1.168.360 Conservazione: BB Località: Milano Note: 2 monete Taglio: 20 cent Nazione: San Marino Anno: 2016 Tiratura: ??? Conservazione: BB Località: Milano Taglio: 20 cent Nazione: San Marino Anno: 2017 Tiratura: ??? Conservazione: BB+ Località: Milano Note: 2 monete
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  36. Nell' immensa produzione della monetazione augustea moltissime sono le monete che tramandano fatti storici , non per nulla Augusto impresse nelle sue monete molto del suo programma di governo , indirizzate anche alla memoria di fatti storici e al ripristino delle antiche tradizioni romane . Una particolare moneta , una delle piu' storiche , forse la piu' storica in assoluto considerando il significato celebrativo della sua iconografia relativo all' evento , non fu emessa a Roma ma a Filippi in Macedonia , luogo della memoria , quando Ottaviano rimase l' unico superstite del triunvirato composto da lui stesso con Antonio e Lepido . La moneta di motivo commemorativo venne coniata quando Ottaviano assunse dal Senato il titolo onorifico di Augusto , quindi non prima del 27 a.C. a perpetuo ricordo della battaglia di Filippi . La moneta al dritto recita : COL AVG D IVL PHIL IVSSV AVG e al rovescio : AVG III VIR DIVO IVL Al rovescio le statue di Augusto e Giulio Cesare in atteggiamento di saluto sopra un palco , interessante il significato simbolico delle due statue affiancate a motivo di consumata vendetta contro gli uccisori di Cesare ma anche significato di continuita' della politica di quest' ultimo . La battaglia di Filippi vide opposte le forze dei triumviri Marco Antonio , Cesare Ottaviano e Marco Emilio Lepido , contro quelle di Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino , i principali cospiratori ed assassini di Cesare . La battaglia venne combattuta ad Ottobre del 42 a.C. vicino Filippi in Macedonia , localita' situata lungo la Via Egnatia . Due furono le fasi dello scontro combattute rispettivamente il 3 e il 23 ottobre ; la battaglia fu vinta dalle Legioni dei due triumviri Ottaviano e Antonio , vinta soprattutto per merito di Marco Antonio , mentre Ottaviano si trovava in quel frangente in precarie condizioni di salute , ma era anche privo di grandi doti di stratega , ebbe infatti nella battaglia un ruolo minore . Lepido era invece rimasto a Roma per occuparsi della situazione in Italia , situazione ancora piuttosto precaria in quanto divisa tra i due schieramenti . Nella prima battaglia di Filippi combattuta il 3 Ottobre , Bruto ottenne un brillante successo invadendo fin dentro gli accampamenti di Ottaviano , ma contemporaneamente Antonio ebbe invece la meglio contro Cassio che , sconvolto dalla sconfitta e non informato del successo ottenuto da Bruto , si suicidò . Nella seconda decisiva battaglia , combattuta con estremo accanimento dalle Legioni veterane delle due parti , Marco Antonio diresse con grande energia le sue forze che finirono per sbaragliare completamente l'esercito di Bruto che a sua volta preferì suicidarsi piuttosto che cadere vivo nelle mani di Ottaviano . La moneta emessa a Filippi e rovine della citta' .
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  37. Ciao La prima, purtroppo, sotto la terra è compromessa, anche se i rilievi sono alti e la moneta poco consunta l'ossidazione tende a "sfogliare" quindi avevo preferito lasciarla così.. L'ultima arrivata invece è meglio conservata anche se le foto non rendono.. Per le doppie invece, a parte le rarità, le rimetto in circolazione oppure le regalo a chi di numismatica non sa nulla.. sono monete di poco valore ma di un'epoca lontana e quindi destano un piccolo interesse... magari, se non alla persona a cui ho regalato la moneta, può darsi che l'interesse numismatico possa insinuarsi un domani in un figlio o ad una persona vicina.. Seminare per provare ad avere un raccolto in futuro, io ci provo anche così e poi... mi piace parlare di monete..
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  38. Taglio: 2 euro Paese: Portogallo Anno: 2004 Tiratura: 1.000.000 Condizioni. BB Città: Levico Terme (TN)
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  39. Taglio: 2€ cc Nazione: Lettonia Anno: 2016 B Tiratura: 1.000.000 Conservazione: BB Località: Milano Note: la mia prima commemorativa di questo Paese
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  40. LEGIO V ALAUDE : questa Legione , la prima cesariana ad assumere un nome oltre al numero , venne reclutata in Gallia Transalpina , cioe' al di la delle Alpi , forse costituita da Galli e Celti e prese nome dalle penne di Allodola che ornavano l' elmo dei soldati . Prese parte a diverse battaglie della guerra civile tra Cesare e Pompeo in Africa , nei Balcani , a Munda , a Tapso . Nel corso dell' Impero la ritroviamo in diversi punti della zona occidentale , in Germania Inferiore a Novaesium fino al 9 , poi a Vetera nel 69 , infine in Mesia a Durosturum nell' 86 quando scompare dall' elenco delle Legioni in quanto distrutta nel corso delle guerra dacica di Domiziano . Fu inizialmente la prima Legione ad essere soprannominata e formata da non Romani , infatti la numerazione V le venne data dopo l' assunzione del nome , quando tutti i componenti la Legione ebbero la cittadinanza romana . Altre Legioni che combatterono per Cesare in Gallia e altrove , furono la VI ad Alessandria , la XV contro Farnace e la Legione I che Cesare cedette a Pompeo quando era Console prima della guerra civile . In conclusione a questo primo post sui Legionari pre Impero , risulta molto difficile identificare completamente e con sicurezza tutte le Legioni di Cesare che combatterono per lui , secondo uno scrittore antico si dice che fossero in totale 37 , comunque oltre a quelle nominate con certezza , operarono per Cesare anche la VI Gemella , la XXX che si trovava in Spagna quando Cesare fu ucciso , la XXXVII in Egitto e la XXXVI in Cappadocia contro Farnace .
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  41. Una corona di per sé non è uno stemma, ma l'elemento che in Araldica surmonta uno stemma e la sua foggia serve ad indicare il titolo nobiliare di chi ha diritto a portarlo (Case Reali, Duchi, Conti, ecc.). Tuttavia può essere usata anche come elemento decorativo, di fantasia, per cui come tale può figurare su qualsiasi cosa, da un bottone, ad un ciondolo, una guarnizione. Se alla base della corona, parzialmente coperta da un dito, figurano tracce di saldatura, allora la corona potrebbe essere stata qualla di uno stemma : strano che a tergo non vi siano elementi (viti, staffe, ecc.) che facciano pensare a come questo elemento decorativo andava attaccato ad un altro oggetto.
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  42. Confronta il link https://www.ma-shops.com/cdma/item.php5?id=15119&lang=it
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  43. Credo sia un pezzo da 1 ore di Carlo XI di Svezia.
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  44. Sembra comunque essere una moda... Scherzi a parte, cio' che piu' dà da pensare é il giudizio del Sear.
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  45. cari amici...eccone un'altra in vendita online da oggi...non commento..a voi....
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