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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/02/19 in Risposte

  1. Gentile Sig. Marco, come si è rivolto alla Moruzzi Numismatica per ottenere uno sconto su questa moneta poteva anche chiederci queste informazioni. Le avremmo risposto che tutte le nostre monete vengono vendute con scontrino o fattura ed accompagnate dal certificato di garanzia e provenienza come previsto dalle leggi vigenti. Del resto lei ci conosce già dal 1997 e le abbiamo risposto cortesemente a due e-mail in data odierna inerenti moneta. Cordiali saluti
    4 punti
  2. . (Non è un punto come può sembrare, ma una dotta e competente risposta. Solo che la frase è venuta sfocata)
    4 punti
  3. Buongiorno ecco un altro bel ramino di Pio VI un quattrino romano in rame una bella tonalità del metallo e rilievi veramente alti... Rif. Muntoni n° 142 Buona giornata Luca
    3 punti
  4. DE GREGE EPICURI @M94Mi sembrano domande molto sensate,anzi assolutamente fondamentali. Ti rispondo in breve, poi altri aggiungeranno. 1.Morto un imperatore, le monete restavano assolutamente valide e spendibili: erano garantite dallo stato romano, non dal singolo imperatore. Si dice che, a volte, ci sia stato un certo ritiro delle monete nei casi di "damnatio memoriae", ma non ci sono prove nè documenti scritti (es. decreti del Senato) in merito, mentre molte statue venivano effettivamente mutilate. 2.Dopo le riforme: dipende.Con la riforma di Augusto, non sembra che le monete precedenti siano state ritirate. Si sa invece che Traiano, che abbassò il titolo dell'Ag nei denari, rastrellò il più possibile le monete precedenti (compresi denari repubblicani che circolavano ancora!) per fonderle e produrre monete a proprio nome, con titolo inferiore. Dopo la riforma di Aureliano, non ti so dire come i cittadini "trattassero" gli antoniniani precedenti (di Claudio 2° e Gallieno), che erano di qualità molto peggiore. Dopo Diocleziano, il cui follis conteneva una quota di Ag, ricordo che una legge severissima vietava ai privati di fondere i follis per ricavarne l'Ag. 3.Sembra che il bronzo provinciale e coloniale potesse circolare solo in aree ristrette, cioè in quelle in cui era stato emesso, a meno che non venisse contromarcato in modo specifico, in alcuni casi. Anche su questo ci sono pochi dati certi; sicuramente, monete coloniali sono state trovate fuori dal loro territorio, alcune in modo particolare (es. Nicea). Si sa quasi tutto invece sull'Egitto, che era un'isola monetaria chiusa: si facevano i cambi (obbligatori) ad Alessandria, a Ostia e forse anche in qualche altro porto. Per darti consigli sui libri, occorre sapere che cosa hai già letto.
    2 punti
  5. Buonasera e Buon 2019 a tutti, vorrei condividere con voi il lavoro di catalogazione che ho preparato in questi giorni. E' un fotolibro online, che permette di creare dei cataloghi personali a mio avviso molto d'effetto. Nei miei 5 anni di collezionismo ho accumulato circa 70 medaglie che tengo in cassetta di sicurezza visti i frequenti furti in appartamento che avvengono qui in Romagna. Ho quindi pensato di realizzare un libro con belle foto in alta definizione, dove le monete sono ingrandite 4 volte. Qui sotto un piccolo esempio. Che ne pensate? Ringrazio in anticipo chi darà un suo parere. Cordiali saluti Silver
    2 punti
  6. Complimenti ...... è difficile comporre un testo così lungo in perfetto stile nonsense.
    2 punti
  7. innanzitutto BUON 2019 a tutti ho pubblicato nella sezione apposita il file aggiornato dei ritrovamenti a tutto il 31/12/2018. sono state aggiornate delle regole di pubblicazione di alcune monete in quanto ormai divenute comuni. si chiede di leggere le regole e seguirle per poter avere un aggiornamento più snello del file. in particolare: le monete devono essere realmente trovate in circolazione (non si pubblicano monete fior di conio) il possessore della moneta deve pubblicare foto con il proprio nickname le fotografie non devono essere troppo grandi in quanto dispersive e possibilmente devono contenere più monete va indicata SEMPRE la lettera della zecca tedesca accanto alla nazione va SEMPRE indicata la lettera A o B per le commemorative degli anni in cui ce ne sono due e va inserita dopo l'anno di conio eventuali pubblicazioni che non rispettino tali regole non saranno tenute in considerazione grazie
    2 punti
  8. un grande augurio che il prossimo sia un anno molto proficuo per tutti voi collezionisti che fate parte di questo bellissimo forum
    2 punti
  9. Amici del Forum, anche se forse è presto (infatti, mancano più di due mesi), voglio parlarvi di un'idea che mi è venuta, della quale ho parlato all'amico Mario @dabbene Da anni, in ogni edizione del Convegno di Verona, nella data del sabato, il nostro Forum organizza un pranzo, in un ristorante vicino. Questo è un grande momento, per stare assieme di persona, conoscerci e parlare della nostra grande passione. Io stesso, ero un po' restio a frequentarlo per timidezza, ma ora è diventato un appuntamento fisso per me e la mia ragazza (non iscritta al Forum, ma appassionata di Numismatica). Ho però notato che nessun amico della sezione Euro frequenta o si presenta in tale occasione; il titolo, quindi, sarebbe un invito per voi, in modo tale da tentare di costituire un "tavolo" al pranzo di amici di questa sezione, sempre molto attiva e frequentata. Comunque, il pranzo è tutt'altro che diviso e "statico": appassionati di ogni monetazione imparano e si scambiano parole ed opinioni... si respira una bellissima atmosfera di cordialità ed amicizia Inoltre, spesso si comunicano le ultime novità (sempre targate "Lamoneta"), come ad esempio la distribuzione de Il Gazzettino di Quelli del Cordusio, che sta diventando sempre di più una pubblicazione di grande divulgazione numismatica. La data del Convegno Veronafil, è fissata per sabato 25 novembre... manca ancora molto, ma non dite che non vi ho avvisati! Chiedo, se possibile, di mettere questo Topic "in evidenza", in modo tale che possa rimanere sempre visibile. Non si chiede necessariamente già ora chi sarà presente oppure no, in quanto si creerà in futuro una discussione ufficiale dell'evento nella sezione dei Convegni, nella quale, al limite, saranno riportati i nomi dei presenti di questa sezione, ma si può già iniziare a parlarne, giusto per informarci. Ogni testimonianza o partecipazione da parte di chi conosce questo bellissimo pranzo è ben accetta Personalmente, allego due immagini del pranzo del Veronafil di maggio: una assieme alla mia ragazza e l'altra dove si vede parte della gran tavolata di amici! Approfittiamo di questa futura bellissima occasione per incontrarci di persona!
    1 punto
  10. Buongiorno e buone feste a tutti in ritardo di un paio di giorni ,babbo natale è venuto pure da me con un regalino moneta per me di grande fascino con un ritratto del duca superbo e ricco di particolari,dalla veste ai lunghi capelli. il rovescio non è da meno con San Contardo d'Este(primogenito di duchi estensi poi passato a vita religiosa) che prega in abiti da pellegrino rivolto verso la città che si intravede in lontananza con la sua celebre torre campanaria. un modulo in argento importante per la zecca estense. vi piace?cosa ne pensate? grazie a tutti e un saluto marco
    1 punto
  11. Salve a tutti, sto meditando l'acquisto di questo pezzo, mi piacerebbe un vostro consiglio per quanto riguarda conservazione e prezzo che lo paghereste. Tra le genovesi è la prima volta che affronto la monetazione di questo tipo e non la conosco molto. Ha un po' di usura ma uniforme, nel complesso è centrata e regolare. Devo dire che mi piace molto, ma mi farebbero comodo i vostri pareri Grazie molte!!
    1 punto
  12. Ciao, è chiaramente di Lione e di inizio regno. È la RIC 10 ma come spesso accade le lacune del volume non riportano la legenda che comunque è conosciuta e censita per il tipo.
    1 punto
  13. Classica patacca fusa che si vende ai turisti nei paesi mediorientali
    1 punto
  14. @lucapobianco Buonasera, Quando scrive al post 3: "ma il cercare risposte online è il modo in cui a nostra volta cerchiamo di non disturbare inutilmente quelli della sovrintendenza dal fare il loro lavoro; senza contare che sarebbe anche una perdita di tempo per il sottoscritto farsi un'ora di auto per andare a far valutare qualcosa a cui (lo dico per cognizione dicausa) la maggior parte delle volte non sono interessati" intende dire che la legge Vi dá la possibilità di scegliere in prima persona cosa portare a conoscenza della soprintendenza e cosa no? Che Vi dá titolo a discriminare sul materiale raccolto e sul suo valore e significato?
    1 punto
  15. Delle monete di Milano per esempio le troverete in Brianza, esattamente a Biassono, il Museo e’ il Civico Verri, qui troverete un Museo moderno che vive e che propone attività per renderlo fruibile dalla comunità, troverete amici che vi accompagneranno nella visita e dopo l’esposizione in Ambrosiana e’ la seconda opportunità che mi sento di consigliare, per chi non potesse però può vederle a questo link http://www.museobiassono.it/cataloghi/MoneteDiLombardia/ZeccaMilano.php ho consigliato bene @ciosky68 ? ?
    1 punto
  16. Non sono ferrato in materia, ma non credo che si va incontro ad un reato di emissione abusiva di monete, non ha le caratteristiche, è in ogni caso un gettone, e l'hanno chiamato "20 bruzi". Una cosa è sicura... è bruttarella assai
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  17. 1 punto
  18. Ciao @vickydog , riconosco il venditore e con lui certi problemi non esistono , ma l' amico parlava del problema in generale ed anche io mi sono attenuto ad un discorso generale a cui e' sempre meglio fare riferimento con qualsiasi venditore .
    1 punto
  19. Quattrino di Castiglione per Rodolfo Gonzaga, imitazione del quattrino di Bologna con chiavi decussate. La trovi come variante nella scheda in collegamento (variante n°2) https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-RODG/12 ciao Mario
    1 punto
  20. Grazie per il commento, nel mio archivio ho dato più spazio alle immagini per enfatizzare la bellezza mozzafiato di queste opere d’arte, ma il tuo consiglio di aggiungere qualcosa in più nella legenda mi stuzzica e visto che non l’ho ancora mandato in stampa proverò ad arricchirlo anche sotto questo aspetto. Inoltre parlando di schede, forse anziché stampare un fotolibro con copertina rigida, si potrebbe stampare ogni singola pagina in A4 (sempre con carta di qualità fotografica) , per poter rimuovere o aggiungere agilmente eventuali pagine. Ci penso sù, farò ulteriori prove. Grazie a tutti per i complimenti e per gli spunti. Silver
    1 punto
  21. Non penso proprio che avranno mai un plus valore rispetto al facciale soprattutto nel breve-medio periodo. Forse nel prossimo secolo qualcosa cambierà ma non penso che avremo questo problema
    1 punto
  22. Credo che sarebbe meglio spostarla non in "Preromane" ma in "Storia e archeologia", ma in ogni caso non posso farlo io, che non ho competenza su "Araldica". Però, finchè la foto è quella, è anche inutile spostarla.
    1 punto
  23. Grazie Fabio! è molto fai da te, ma unendo la passione per la numismatica con un po’ di abilità fotografica e un po’ di “smanettamento” con il Mac, credo si possano creare catologhi personali di qualità e sopratutto su “misura” del collezionista. A parte le foto dei Papi e degli stemmi che ho preso in “prestito” dal web, tutte le altre le ho scattate personalmente, incluse quelle della copertina, quindi doppia soddisfazione! ? Per i dati delle monete, ho attinto dal meraviglioso catalogo lamonetiano e dal II volume del Modesti che è favoloso e ricco di informazioni preziosissime. Buona giornata e buon 2019 Silver
    1 punto
  24. Litra in bronzo (9,44 g) coniata a Messana (Sicilia) tra il 310 ed il 288 a.C. D.: Testa della ninfa Peloria con corona d’orzo a sinistra; davanti ad essa due delfini; legenda PELORIAS. R: Feraimone che avanza nudo verso sinistra proteggendosi dietro ad un grande scudo rotondo ed impugnando la lancia; legenda: MESSANIWN., “(moneta) dei cittadini di Messana”. Classical Numismatic Group, asta Triton V del 15/01/2002, lotto n. 199
    1 punto
  25. Cibrario Luigi Della economia politica del Medio Evo. Libri tre. Quinta edizione italiana emendata ed accresciuta nel testo e nelle tavole Torino 1861
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  26. LEGIONE XXII DEIATORIANA La Legione XXII Deiotariana fu costituita a meta' circa del I secolo a.C. , su autorizzazione romana , da Deiotaro , da cui prese nome , Re della Galazia , regione dell' Asia minore , odierna Turchia . Questo Deiotaro fu alleato di Pompeo e nel 42 a.C. questa anomala Legione , in pratica un piccolo esercito , era costituita da circa 12000 fanti e 2000 cavalieri , organizzata in trenta Coorti , corrispondenti ad oltre due regolari Legioni romane . Questo piccolo esercito aiuto' le forze romane contro il Re Mitridate VI del Ponto contribuendo alla vittoria romana nella terza guerra mitridatica . La Legione combatte' poi a fianco di quelle di Giulio Cesare durante la sua vittoriosa campagna contro Farnace , figlio di Mitridate VI , Re del Ponto , combattendo nella battaglia di Zela nel 47 a.C. Al tempo di Augusto la XXII Deiotariana fu a Nicopoli in Egitto , attuale Alessandria , dal 25 a. C. al 132 , dove condivise il campo legionario con la III Cyrenaica : le due Legioni ebbero il compito di difendere l' Egitto dalle minacce esterne ma anche da quelle interne . Dopo la disfatta subita da Varo in Germania nel 9 , l' unita' galata venne trasformata in una Legione regolare ed assunse il nome Deiatoriana solo nel momento che fu regolarmente inquadrata nell' esercito romano , altre fonti dicono che la XXII assunse questo nome solo all' epoca di Claudio o di Traiano . Durante il regno di Nerone , i Romani combatterono una campagna militare contro i Parti tra il 55 e il 63 , i quali avevano invaso il regno di Armenia alleato romano . Dopo aver conquistato l'Armenia per poi riperderla nuovamente , il Legato di Siria Domizio Corbulone ricevette la Legione XV Apollinaris dalla Pannonia per rinforzare il suo contingente composto dalle legioni III Gallica , V Macedonica , X Fretensis e la XXII Deiatoriana . Nel 66 alcuni Giudei zeloti uccisero la guarnigione romana a Gerusalemme , dando inizio alla prima guerra giudaica . Dopo che il Legato di Siria venne sconfitto , nel 67 Tito penetrò in Giudea con le legioni V Macedonica , X Fretensis , XV Apollinaris e la XXII Deiatoriana assediando Gerusalemme . Durante l' anno che succedette la morte di Galba , Vespasiano si candidò all' Impero e la Legione XXII scelse fin dall' inizio di appoggiare l' ascesa al trono del proprio comandante . L'ultima citazione ufficiale della XXII Deiatoriana è dell' anno 119 , dopo di che non viene piu' nominata nell' elenco delle Legioni , forse fu annientata in qualche azione di guerra o piu' probabilmente nel corso della terza guerra giudaica .
    1 punto
  27. Buona giornata Finalmente anch'io l'ho ricevuto è mi sono letto tutto d'un fiato l'articolo "veneziano" di @fabry61. Complimenti Fabrizio; chissà quanti sono i soldini a nome di Andrea Contarini fatti dagli "ungari" e che non è così agevole riconoscerli come contraffazione, vuoi perché molto usurati, oppure perché la ribattitura è stata fatta meglio e non si vede tracce di quello che c'è sotto l'impronta veneta. saluti luciano
    1 punto
  28. E’ un obbligo seguire la attuale legislazione e comunque anche per il forum che e’ obbligata a segnalarla per non incorrere in problemi legali. Anche nei casi che potrebbero essere dubbi e’ opportuno almeno segnararla come avvertenza, quindi bene ha fatto l’utente a farlo. staff di Lamoneta
    1 punto
  29. 1 punto
  30. Tanto per scrivere, per chi capisce il runico e chi no, fare foto migliori e magari lasciare indietro una risposta, juvant oppure no?
    1 punto
  31. Credo che potrebbe essere il primo esempio di scrittura celtico/etrusca nonché runica
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  32. Un esemplare con Toro retrospicente ho potuto trovarlo nel database del SNG, viene indicato come triobolo, del peso "spropositato" di 5,22 g, diametro 17 (immagino millimetri) e riferito al SNG Ashmolean Museum Vol. V. Come riferimento viene citata una vendita Munz-handlung Basel del 1935, Asta 4 lotto 342. Chissà di che nominale si tratta in realtà (in esergo al rovescio è presente un pesce) e chissà se il peso indicato è corretto. Insomma servirebbe proprio un corpus chiarificatore della vastissima quanto affascinante monetazione di Turi..!
    1 punto
  33. In Bertolami, a giorni, avremo anche il ritorno dello statere di Sibari alla discussione " Varianti epigrafiche sibarite " .
    1 punto
  34. Buona sera @marcodan, è un "dinero de Aragon" Filippo V. 1710 -1719 comunque controlla per sicurezza, saluti.
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  35. Grazie Massenzio e Chievolan avete correttamente interpretato le mie intenzioni, lungi da me volermi sostituire allo staff volevo invece avvisare l'utente @lucapobianco della normativa di legge per evitargli guai, sono stato frainteso ma a questo punto oltre al fatto già detto che non sta agli utenti del forum giudicare cosa possa o non possa interessare alle autorità aggiungo che la procedura del forum è sempre stata quella di chiudere le discussioni dove era evidente la presenza di pezzi da scavo onde evitare grane legali al sito e ai suoi admin , ricordo altresi che la legge italiana dice semplicemente che TUTTO CIÒ CHE STA NEL SOTTOSUOLO E NEI FONDALI MARINI fa parte del patrimonio indisponibile dello stato anche se si tratta di appezzamenti privati e non fa distinzione fra oggetti romani o medioevali o moderni, accenna solo ad un minimo di 70 anni di età e non sta a nessun privato giudicare cosa sia da consegnare e cosa no, mi spiace se l'autore della discussione se l' è presa ma è un problema solo suo io di sicuro non ho nulla contro di lui anzi , lo inviterei però a farsi un giro nella sezione LEGISLAZIONE di modo da cautelarsi per il futuro Con simpatia
    1 punto
  36. Ma certo. Ma conoscendo i termini del Forum sarebbe stato meglio specificare le modalità del ritrovamento (cassetto, cantina, soffitta o quant'altro), così non ci sarebbe stato l'usuale e doveroso richiamo ai termini di legge in caso di ritrovamenti fortuiti di monete nel sottosuolo. O non usare il termine ritrovamento. Non è una cosa velata da ipocrisia ma utile a non creare problematiche nel Forum. Se prima di intervenire avesse letto qualche altra discussione lo avrebbe saputo.
    1 punto
  37. No. Convengo che nel Forum alle volte vengono zittite (da parte solitamente dei curatori e a volte da normali utenti) con l'avviso in modo che può apparire a volte prematuro. Ma cosa dovrebbero fare i curatori prima di inoltrare l'avviso? Spiegare a chi apre la discussione quello che già dovrebbe sapere prima di aprirla (perché avrebbe dovuto leggere i termini del Forum)? Io non sono entrato nel merito di questo e neppure sulla gestione delle monete da parte di lucapobianco. Non ho espresso alcun giudizio. Ho affermato solo che la risposta data da @lucapobiancocontiene molte inesattezze (spero tu ne convenga). Siamo in un Forum di Numismatica. Il collezionismo è soggetto a leggi in parte sbagliate e comunque certamente difficili da interpretare. Alcune cose sono comunque chiare ma la risposta in oggetto dimostra che anche queste cose così chiare non lo sono poi per tutti.
    1 punto
  38. su wikipedia il riassunto delle emissioni commemorative 2019, compreso le italiane. https://it.wikipedia.org/wiki/2_euro_commemorativi_emessi_nel_2019 Sulla moneta da due euro italia: Leonardo dama con ermellino dice descrizione: Il disegno raffigura un particolare del dipinto «Dama con l’ermellino» di Leonardo da Vinci (museo Czartoryski di Cracovia). sulla sinistra figurano la scritta «Leonardo», «MAC» (le iniziali dell’autrice Maria Angela Cassol) e «RI» (l’acronimo della Repubblica italiana) sulla destra figurano «R», identificativo della Zecca di Roma, e le date «1519-2019», rispettivamente l’anno della morte di Leonardo e l’anno di emissione della moneta. Sull’anello esterno della moneta figurano le 12 stelle della bandiera dell’Unione europea Per ora non da la data di emissione (dovrebbe essere Gennaio 2019), ma solo la tiratura 3.000.000 di pezzi http://collezionieuro.altervista.org/blog/italia-bozzetto-2-euro-commemorativo-500-anniversario-di-leonardo-da-vinci-2019/
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  39. Nomos, Auction 12, lot 112, 22/05/2016 CILICIA, Uncertain (Tarsos?). Circa 400-380 BC. Obol (Silver, 9mm, 0.73 g 10). Janiform head: on the left, a bearded the male and, on the right, a diademed female (Zeus and Hera as at Tenedos?). Rev. Triform, bearded male head. Göktürk 37 and pl. XX, 7. SNG Levante 202. Very rare. A charming little coin, well struck and of particularly nice style. Extremely fine. ILLUSTRAZIONE: GERIONE. Gerione è una figura della mitologia greca, figlio di Crisaore e di Calliroe, e fratello di Echidna. Era un fortissimo gigante con tre teste, tre busti e due sole gambe. Era re dell'Isola dell'Eritea, nell'Oceano occidentale, fino ai confini della mitica Tartesso. Possedeva delle bellissime vacche rosse (consacrate al proprietario, il divino Apollo) protetti dal cane a due teste Orto e dal semidio Euritione, figlio di Ares. La cattura dei buoi e l'uccisione di Gerione, Ortro e Euritione costituirono la decima fatica di Eracle. Infatti, Euristeo ordinò a Eracle di catturare i suoi buoi. Eracle partì e vide la barca dorata di Helios e se la fece dare in prestito. Arrivò nell'isola di Gerione e uccidendo il mostro si prese i buoi. Era arrabbiata mandò uno sciame di mosche a uccidere i buoi ma Eracle affrontò pure loro e vinse.
    1 punto
  40. Leu Numismatik AG > Web Auction 6 Auction date: 9 December 2018 Lot number: 235 Price realized: 40 CHF (Approx. 40 USD / 35 EUR) Note: Prices do not include buyer's fees. Lot description: TROAS. Kebren. Circa 412-399 BC. Chalkous (Bronze, 8 mm, 0.84 g, 5 h). Head of a Persian satrap to left, wearing kyrbasia. Rev. Monogram of KE. SNG Copenhagen 261. SNG von Aulock 1547. Minor pitting and the obverse a bit off center, otherwise, very fine. Starting Price: 25 CHF
    1 punto
  41. A proposito della stele a edicola in pietra calcarea (le cui misure sono le seguenti: altezza m. 1,37, larghezza m. 1,08 e spessore m. 0,18), mi permetto di aggiungere due parole (o tre...). M(arco) Cælio T(iti) f(ilio) Lem(onia) Bon(onia) [Primus] o(rdo) leg(ionis) XIIX, ann(orum) LIII s(emissis) [oc]cidit bello Variano. Ossa [huc i]nferre licebit. P(ublius) Cælius T(iti) f(ilius) Lem(onia) frater fecit M(arcus) Cælius M(arcus) Cælius M(arci) l(ibertus) M(arci) l(ibertus) Privatus Thiaminus Il monumento vuole ricordare un prestigioso cittadino di Bologna, un centurione disperso nel - forse - peggior disastro militare della storia romana: il massacro delle tre legioni di Quintilio Varo nella foresta di Teutoburgo. Il fratello Publio curò la costruzione del monumento funebre, eretto presso l'accampamento di Vetera, con la speranza di potervi trasportare un giorno la salma. Marco Celio, morto a cinquantatre anni, aveva percorso una splendida carriera, raggiungendo nella XVIII legione, il più alto grado del centurionato; anche la sua posizione economica in Renania doveva essere piuttosto buona: nella stele sono rappresentati due liberti, Privatus e Thiaminus, probabilmente defunti con lui, poiché i loro nomi non sono seguiti dall'indicazione "v(ivus)" La loro presenza nel monumento non esclude, inoltre, un seguito più numeroso del centurione. Del fratello Publio non è data altra indicazione che quella della sua origine bolognese (si noti che i due fratelli non hanno cognomen, li distingue il prenome diverso); se si esclude che fosse anch'egli un militare (magari giunto con Asprenate), si può presumere che si sia recato in Renania per assolvere al doveroso compito di curare la memoria del fratello caduto e di occuparsi di una probabile eredità. Della famiglia dei Celii, antica e assai nota, sembra non siano rimaste tracce nella documentazione epigrafica di Bologna, tuttavia è attestata nella regione. Della stele non sono conosciute le circostanze del ritrovamento, ma è facile supporre che provenisse dalla necropoli, di età augustea, di Vetera I (così definito il primo campo romano distrutto durante la rivolta batava del 69-70 d.C. ed i cui resti bruciati sono riemersi durante gli scavi), posta su una collina a nord di Xanten. Fu murata unitamente ad altre pietre, che si ritiene estratte dallo stesso luogo, nelle mura di un chiostro e poi venduta nel '600 ad un collezionista. Dal 1820 è esposta nel Landesmuseum di Bonn dove si annovera fra i monumenti sepolcrali più noti e singolari della Renania e si suppone potesse far parte di un insieme monumentale più complesso andato perduto, sicuramente necessitava di essere fissata ad una base con grappe metalliche. L'edicola è definita da due paraste sostenenti il frontone corniciato e decorato con tralci di acanto e rosette, mentre gli acroteri sono disegnati con virgulti e nastri svolgenti in morbide volute. La nicchia risulta assai dilatata in cui risalta al centro la figura del centurione defunto ai lati del quale due pilastrini sorreggono i due piccoli busti dei liberti. Le figure risultano scolpite con ingenua rudezza: è facile notare la fissità dei volti e la malcelata difficoltà nello distribuire le figure all'interno della nicchia dove il busto di Marco Cælio deborda dal pilastrino di sinistra, mentre quello di destra comprime, in una posa innaturale, il braccio del centurione. Non vi è intendimento artistico, piuttosto la stele mira, grazie a tutta una serie di particolari descrittivi, a ottenere una eloquente commemorazione biografica. Non sfugge che, ogni elemento utile a tal fine, è scolpito nel monumento nel quale si mescolano e riassumono vari tipi propri dell'archeologia funeraria romana. Il modello base è quello classico della stele ad edicola col ritratto del defunto, ma le due erme inserite a complemento rimandano ai busti-ritratti entro teche, talvolta alternati a fasce iscritte, propri dell'area emiliana e, in particolare, bolognese. La loro semplicità fa risaltare vieppiù la figura del centurione dove si accentra tutta la cura dell'artista che, per rappresentare ogni elemento atto a esaltare la personalità del defunto, non esita a sacrificare alcune parti del monumento come, ad esempio, la voluminosa corona civica che va ad interrompere la cornice del timpano o, come nello specchio epigrafico, dove la vitis deborda arrivando a sovrapporsi al testo iscritto. La figura del centurione riporta tutti gli attributi che ne attestano il grado ed il valore: oltre alle citate corona civica e vitis, al collo abbiamo il torques, dalle spalle pendono le armillæ e due ordini di faleræ gli decorano la corazza. Da tutta questa ricchezza di particolari, si evince che il monumento fu realizzato presso un'officina qualificata e non certo dalla modesta bottega dell'accampamento che lavorava le pietre in serie e su schemi preordinati. Risulta, però, difficile sostenere che nella zona operassero attività artigianali organizzate e specializzate dato il breve periodo intercorso fra l'occupazione romana del territorio e la morte dell'ufficiale. E' verosimilmente ipotizzabile che la fattura del monumento sia stata affidata ad un artista chiamato appositamente, un artista itinerante di quelli che spesso hanno contribuito a diffondere e affermare certi tipi monumentali nelle aree provinciali e che tanto hanno trasferito in questi lavori i modelli ed il gusto affinati lavorando in Italia. Non si può escludere che alla creazione del monumento abbia partecipato il committente bolognese, suggerendo il disegno della stele, memore dei monumenti del suo paese. Resta il fatto che quest'opera non ha riscontri nelle stele renane pur essendo presenti alcuni caratteri peculiari della produzione di questa zona (busti alternati a fasce iscritte e immagine iconica). Un modo di lavorare libero e svincolato da schemi prefissati, tipico delle officine renane, si riscontra se si osserva il testo iscritto, dove il modo di incidere le parole con lettere ora dilatate, ora compresse e inserite le une dentro le altre, rivela come l'incisore abbia risolto con fantasia la difficoltà di utilizzare lo spazio. L'iscrizione, racchiusa dentro una cornice, sottolinea l'identità del defunto e le circostanze della morte. Le lettere, incise con solco angolare, sono apicate ed hanno forma elegante, ma rivelano che il testo fu realizzato dopo che la figura del centurione era già stata scolpita: la vitis, che egli regge con la mano, va a sovrapporsi a due righe. L'attenzione dello scalpellino nel cercare di distribuire con simmetria le lettere risalta, anche se presente la frattura dell'angolo inferiore sinistro, anche per l'aggiunta della "S" alla fine della seconda riga: un'indicazione inconsueta nell'indicare l'età nel periodo a cui risale la stele.
    1 punto
  42. Buon anno Mario! Le monete del museo del Bargello come le opere d'arte presenti nel palazzo sono uniche e straordinarie..sicuramente merita una visita, inoltre vi sono anche dei volumi proprio sulle monete donate e specie sulle Toscane rimane il paradiso e il punto di riferimento per rarità e bellezza.
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  43. Buon Anno a tutti . I due bisanti nei quarti della croce del dritto sono eredità del denier champenois. Non compariranno più nelle prime emissioni ma solamente in alcuni tipi più tardi nella seconda. E' il primo tipo di provisino romano con la distintiva S di Senatus fra mezzelune coniato per breve periodo durante i primi mesi del 1187 fino alla produzione degli esemplari con simbolo stella nella croce. Probabilmente hanno circolato insieme al tipo con Y. Più semplicemente, chi ne avesse uno sappia che ha fra le mani un piccolo tesoro numismatico (inestimabile per i cultori della monetazione). Un caro saluto
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  44. Ciao e buonasera, non ho commentato prima proprio per questo dubbio. Dalle foto, io mi terrei più basso, nonostante la moneta presenti un certo lustro. Ti evidenzio dei punti che dalle foto mi lasciano perplesso. In base alle tue indicazioni, ed i punti che evidenzio, secondo me non va oltre il qSpl, con la nota "tracce di pulizia"
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  45. La moneta è molto bella
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  46. ci sono un Po di segnetti che disturbano un Po.. però penso che uno spl o spl+ ci possa stare
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  47. sono daccordo con chi dice che và bene pulire una moneta se non si và a rimuovere la patina, quando per esempio una moneta ha incrostazioni di calcare, sporco, colla o altri materiali alieni al metallo della moneta và bene pulirla MA....c'è un grosso MA, bisogna sapere quel che si fà e come operare perchè se per levare lo sporco si và a rigare o peggio intaccare la patina è meglio lasciare perdere, ci sono patine molto delicate che se non si sanno trattare si staccano facendo perdere pregio alla moneta, molte persone non pratiche pensano che "pulendo" una moneta diventi più bella e la conservazione migliori, nulla di più sbagliato, peggiora; il discorso economico è legato alla pulizia ma può essere soggettivo per chi la possiede o per le condizioni della moneta; secondo me bisogna partire distinguendo la mera pulizia dalla spatinatura e accettare, anche se non ce ne frega nulla, che spatinando una moneta le si crea un danno più o meno evidente che và ad incidere al ribasso sulla valutazione economica che, se fatto ad esempio su un'ape del 1921 in condizioni mb può anche essere irrisorio e non importare ma se fatto su un 5 lire del 1914 in FDC son soldoni che se ne vanno, in questo caso vorrei vedere chi potrebbe dire "e ma io mi voglio godere la mia moneta bella pulita", quindi inviterei chi è attratto dalla pulizia delle monete, anche se so di dire una cosa ovvia, di fare pratica su tondelli di valore molto basso o nullo se non si ha pratica anzichè provare su monete delicate come ad esempio medievali in mistura, che rischiano solo di spatinarsi lasciando la superfice irrimediabilmente porosa e spenta o peggio
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  48. Ciao, siccome tale peculiarità si evidenzia in pochi esemplari dell'intero contingente del 1684 si potrebbe affermare che tali esemplari siano almeno rari, comuni quelli con assi alla francese...
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  49. Buonasera, grazie mille, ero pronto per pubblicare, sto inserendo sui vari siti e blog gestiti dalla nostra Associazione, un caro saluto da Attilio. Allego locandina ufficiale:
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  50. taglio   2 euro cc paese Grecia anno 2013 tiratura 733.500 condizioni bb città Milano È il commemorativo in circolazione della Grecia a tiratura più bassa.
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