Classifica
-
in Risposte
- Tutte le aree
- changelogs_feature_pl
- changelogs_feature_comments_pl
- Annunci
- Domande per l'annuncio
- Recensioni annuncio
- File
- Commenti ai file
- Recensioni ai file
- Articoli
- Articolo Commenti
- Immagini
- Commenti Immagine
- Recensioni alle immagini
- Albums
- Commenti Album
- Recensioni agli album
- Eventi
- Commenti Evento
- Recensioni Evento
- Discussioni
- Risposte
-
Scegli una data
-
Sempre
2 Gennaio 2010 - 6 Aprile 2026
-
Anno
7 Aprile 2025 - 6 Aprile 2026
-
Mese
7 Marzo 2026 - 6 Aprile 2026
-
Settimana
31 Marzo 2026 - 6 Aprile 2026
-
Oggi
7 Aprile 2026 - 6 Aprile 2026
-
Scegli una data
01/26/19 - 01/26/19
-
Sempre
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/26/19 in Risposte
-
Buonasera, questa discussione sta diventando davvero intrigante, perciò mi incoraggiate a scrivere... Essendo iscritto solo da pochi mesi non sono in grado di instaurare un confronto tum/nunc o rievocare antichi fasti, ma nonostante non abbia potuto contemplare il percorso evolutivo di lamoneta.it né apprezzare in tempo reale i commenti di divulgatori lamonetiani del passato, ho la possibilità di considerare il risultato attuale: e questo è ottimo. Il forum, a mio parere, è come un'orchestra sinfonica che accorda un crogiolo di strumenti dissimili per intonare un inno potente e passionale. Le voci autorevoli degli ottoni si fondono con i timidi trilli dei legni, i tremolii concitati degli archi sono mitigati da un elegante arpeggio, eppure l'armonia è ottenuta mediante l'imprescindibile ritmo rigoroso e sostenuto delle percussioni. Per quanto mi concerne, sebbene alcuni utenti lamentino difettucci, anche condivisibili, la complessiva eterogeneità, la diffusa dedizione e l'estremo valore culturale fanno di questo forum un modello assai aderente al mio immaginario utopico. Voglio condividere con voi la gioia che prova un ragazzo a leggervi e ad ascoltarvi in ogni singolo ritaglio di tempo sottratto alla monotona daily routine. Voi riuscite a intrattenerlo piacevolmente durante gli intervalli concessi dallo studio; gli rendete entusiasmante persino l'attesa mattutina del pulmino ed uno scomodo viaggio in metropolitana verso la scuola; lo incentivate a leggere, anche se restio, e lo forzate dolcemente ad apprendere; ed infine lo nutrite e lo accompagnate nel processo di maturazione. PQM io ringraziare desidero tutti voi di lamoneta.it. Cordialmente, The Judge9 punti
-
Buonasera, concordo anch’io con quanto detto prima Anch’io seguo il forum da poco e non so com’era prima ma mi sembra molto attivo e ogni giorno ci sono sempre nuovi contenuti interessanti Io sono un collezionista nuovo,ho 14 anni e colleziono da 4 praticamente tutto ciò che ho imparato l’ho letto sul forum Credo sia una risorsa importantissima per i nuovi collezionisti, è pieno di persone competenti che danno informazioni gratuitamente solo per trasmettere la loro passione,ma anche per i collezionisti più esperti che possono ogni giorno scambiarsi pareri e informazioni tutti accomunati da un’unica passione È un esempio di civiltà che si trova difficilmente e anche se c’è qualche opinione discordinante c’è sempre un grande rispetto tra gli utenti È sempre un piacere leggere gli interventi divulgativi di utenti con grandi competenze specifiche e vedere le foto di monete magnifiche e rare ogni giorno In sintesi credo che sia difficile chiedere di più dal forum Saluti, Giacomo6 punti
-
Un incontro interessante con un nuovo autore e con vecchi amici. Penso che il gruppo Quelli del cordusio abbia bisogno e lo voglia veramente di rivedere presenti quelle persone che che hanno dato tanta passione a questa nostra numismatica. Il locale d' incontro mi ha stupito, mooooolto bello ed interessante. Un saluto a tutti i presenti. Roberto3 punti
-
Ma il vero e indiscusso protagonista non saremo noi ma lui, il quarto e nuovo Gazzettino di Quelli del Cordusio !3 punti
-
Da "45 euro in poi" significa che la più brutta è proposta a 45 euro, e la più ben conservata a quanto? Sappiamo bene che le comuni Azzolini/Urbini con strappetti e quant'altro, anche se a prima vista si presentano bene, si possono trovare anche a meno di 45 euro, quindi quel venditore non sta facendo una vendita ne conveniente e ne trasparente. Le banconote di @wstefano invece appartengono ad un'altro pianeta.3 punti
-
Concentrato sui temi che seguo normalmente, questo post mi era completamente sfuggito... Personalmente avrei scritto proprio ciò che ho quotato. Le nuove generazioni, così tanto più veloci della mia, nella loro velocità mentale hanno quasi perso la capacità di "soffermarsi" a leggere, ad osservare, a riflettere. Il gusto di perdersi tra le migliaia di post solo per il gusto di scoprire qualcosa di nuovo, di solleticare la propria curiosità, arricchire la propria conoscenza. Sarà che non rinuncerei mai al mio appuntamento quasi quotidiano col forum mentre prendo un caffè al mattino o nella mia pausa pranzo o quando ho qualche minuto di stacco. Ormai la cultura è dematerializzata, scorre su di uno schermo senza lasciare quasi più traccia non lasciando più spazio agli appunti scritti a matita sui libri. Le frasi si contraggono violentando la nostra splendida lingua, come un amico faceva notare qualche post prima del mio. E di certo rincuorano messaggi come quelli di @The Judge e @Jack04 che riaccendono la fiducia rispetto alla passione che ci accomuna. L'idea di incontrarci periodicamente in conf call su temi specifici è interessante ed intrigante al tempo stesso. Specialmente per chi, come me, causa mille impegni non ha la possibilità di partecipare a convegni o incontri tematici. Quando sono mi sono iscritto a questo forum 10 anni fa sapevo di aver "scoperto" un piccolo tesoro. Oggi non potrei farne a meno. Grazie a tutti per esserci.3 punti
-
Aggiungo ancora una postilla: se leggiamo i post #38 e 39, scritti da due nuovi utenti, il prodotto attuale comunque non dispiace, anzi. Forse non raggiunge il livello che taluni auspicherebbero ma a livello di divulgazione e diffusione della conoscenza è valido, attivo e variegato nell'offerta. Mi pare gà un'ottimo risultato. Colgo l'occasione per ringraziare @The Judge e @Jack04 per il loro intervento... fa indubbiamente piacere notare i vostri apprezzamenti e trovare riscontro al tempo che impieghiamo nei confronti del Forum! Ciao Illyricum3 punti
-
Ciao Ross, in effetti in Sezione Imperiali c'è un po' di calma. Ci sono nuovi utenti che postano ma nella maggior parte leggono... cosa che ho fatto anch'io tanto tempo fa. I "quanto vale" ... come Curatore non mi mancano, facevano solamente numero e non competevano alla Sezione che dovrebbe privilegiare la parte storica. Tuttavia spesso si chiudeva un occhio specie quando la discussione era decollata. Le "vera/falsa" ... interessavano ma si trattava di un cerino che spesso portava a "derive"... spesso con interventi di Curatori e Moderatori. Personalmente ritengo di essere anche un po' colpevole nel senso che negli anni ho trattato molti argomenti (forse troppi), lasciando poco spazio a nuovi interventi. In realtà raramente riscontro utenti che postano temi già discussi. Purtroppo, direi (potrebbero incrementare quelle precedenti). Ma come concausa personalmente direi che il tempo libero è minore e internet ti porta a ricercare e non ad approfondire. Il "sistema social" ti incanala in una produzione di risposte veloci, frenetiche... alla fine senza dire granchè. Questo stile imperversante si riflette anche qui nel Forum... mia figlia in liceo ha un bagaglio culturale sicuramente superiore al mio alla sua età grazie anche al web e alle ricerche disponibili ma nello scritto (pur leggendo molto) trova qualche difficoltà (lei come altri) abituata ai vari Instagram, FB, etc... In sintesi... come mi venne detto alcuni anni fa (e allora non ne fui del tutto convinto) "la Società cambia, il Forum di conseguenza". Io direi che dobbiamo esser fieri di quanto messo su negli anni passati che fa da pietra portante al Forum e lo rende migliore (posso affermarlo?) di altre situazioni analoghe. Anzi, va rimarcato, cosa che io faccio nella mia Sezione con gli utenti nuovi che esorto a sfogliare e a rileggere i contributi passati raccolti nelle toolbar. Ciao Illyricum3 punti
-
Ma quando Giovanni ci metti giù qualche ipotesi, che ipotesi rimangono, però sono sempre ricerca e studio per il quinto numero del Gazzettino ? Attendiamo fiduciosi ...2 punti
-
Ringrazio gli amici venuti, lamonetiani e non , gli amici dai circoli quello Ticinese, dell’Astengo, chi ha voluto partecipare realmente e chi virtualmente, vedremo di fare il possibile per migliorare il video in modo che rimangano i segni delle testimonianze scritte ricevute dagli autori che hanno voluto mandarci una loro testimonianza.2 punti
-
Si sentiva il fruscio ma anche la passione numismatica. Grazie a tutti. (Grazie anche per avermi menzionato e per aver letto il mio contributo che mi ha fatto sentire tra voi...)2 punti
-
Direi ottimo tutto, buona partecipazione reale, bella la location con gusto retro’ e da tempi che furono tutti immersi nei libri. Sono stati consegnati parecchi Gazzettini cartacei e piacevole anche l’incontro successivo tra noi, purtroppo il forte fruscio fa sentire molto poco il video vediamo se riusciamo a riversarlo o riportarlo coi testi in un secondo tempo, sicuramente un bellissimo pomeriggio da ripetere e rifare ! Grazie a tutti gli intervenuti e alla loro passione e al loro interesse !2 punti
-
Bene, ci vediamo fra un' oretta. Roberto2 punti
-
O anche per individuarlo meglio da fuori ...2 punti
-
Taglio: 2 euro CC TdR Nazione: Lussemburgo Anno: 2007 Tiratura: 2.041.000 Conservazione: MB Località: Cossato (BI) Note: è la quinta volta che trovo questa moneta circolata nonostante la tiratura non altissima! Ha anche una stella particolarmente evanescente in basso.2 punti
-
Giustissimo, la numismatica che intendo io, non è solo collezionismo, ma storia, non solo quella dei grandi avvenimenti, ma anche quella di vita quotidiana, vissuta in piccole comunità.2 punti
-
Feriae sementivae Anche a gennaio si celebravano feste in onore di Cerere: le Feriae sementivae Le cosiddette Feriae sementivae erano la seconda festa mobile di gennaio e anche la loro origine, come del resto ci suggerisce il nome, era di natura contadina e legata quindi al mondo dell’agricoltura. Come ci racconta il prof. Staccioli (rif. Archeo, 2014), la data delle Feriae era stabilità dai Pontefici volta per volta. Questa notizia ci è confermata dal poeta Ovidio (Fasti, I,657 e segg.), il quale scrive che, mentre era incerto il giorno della festa, era certa invece la stagione, anche se egli poi indica come possibili date il 22 o 26 gennaio. La festa era dedicata alle dee Cerere e Tellus (la Terra). Ancora Ovidio ci narra che Cerere era la dea che “dava origine alle messi”, mentre Tellus “offriva loro il luogo”. Durante le Feriae si invocava la protezione delle due divinità contro eventuali danni arrecati dalle avversità atmosferiche alle sementi prossime a germogliare. Infatti, essendo una festività di fine gennaio, era particolarmente temuta l’aggressione da parte del gelo (“… che l’erba nuova non venga bruciata dalle gelide nevi …”), ma anche degli animali e insetti (“… che stormi d’uccelli non devastino i campi …. e anche voi, o formiche, risparmiate i grani sotterrati. Dopo la mietitura, ci sarà più abbondanza di preda …”). Durante i rituali si offrivano a Cerere e Tellus cibi, quali focacce di spelta, e una scrofa gravida (animale sacro anche a Demetra). Sugli alberi venivano poi appesi dei piccoli dischi di terracotta (oscilla), decorati con varie figure. Tali amuleti avevano il compito di tenere lontani spiriti malefici e influssi negativi. (tratto da http://www.cerealialudi.org/cultura/le-feriae-sementivae/ ) Ciao Illyricum2 punti
-
Bella moneta! Personalmente non vedo nel D/ un profilo tribale, ma percepisco un forte richiamo alle forme della scultura greca arcaica, ai kuroi in particolare. Per alcuni veloci confronti: Cleobi e Bitone, dal Museo archeologico di Delfi: Kore, Museo archeologico di Atene: Kuros, Getty Musem:2 punti
-
Carissimi, siamo nella fase finale dei preparativi. Come avrete avuto modo di vedere il programma suddiviso tra le due giornate ma il momento più significativo e' la giornata del 2 febbraio dove si terrà il convengo ESCLUSIVAMENTE numismatico , che ricordiamo essere aperto dalle 10.00 alle 18.30, e nella mattinata in parallelo in spazi dedicati 3 conferenze di carattere didattico. Oltre alla presenza di diversi ed affermati professionisti italiani, siamo lieti di ricordare la presenza del "Museo della Zecca" , per la parte didattica, e dell'istituto Poligrafico e Zecca dello stato" per il convegno. Questa la lista completa dei partecipanti e vi attendiamo di persona il 2 febbraio 2019. ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO Numismatica Varesi Srl Numismatica di Luca Luciani A.N.64 di Stefano Palma In Asta SpA Arka Numis S.r.l. di Artur ZUB Numismatica Erpini Paolucci Andrea Numismatica Numismatica Pistoiese Nomisma SpA Numismatica Felsinea srl Numismatica Ranieri Eugubium Studio Numismatico di Andrea Cavicchi Tinia Numismatica Pandolfini SpA Numismatica Scaligera Fil-Money Anoè Numismatica Artemide Aste Bugani Claudio Cavaliere Numismatica Numismatica Picena Numismatica Perrone2 punti
-
Divorato anche questo numero della rivista, anche se in ritardo devo ammettere che il vecchio anno ha avuto una bella chiusura, iniziando dalle am lire, per poi passare alle monete di Carusio che non si riteneva un usurpatore di roma, ma un pari degli altri Augusti. Dei denari di Bologna con la "CI", un articolo di sicuro interesse, dall'articolo sul rebus del Soldino di Andrea Contarini, svelato in queste pagine, fino ai quattrini di Castro e passando per la Russia poter vedere un monumento che ormai non più esistente a ricordo dello Zar Alessandro II, le monete riescono anche a far emergere dalla storia immaggini che sarebbero perdute e ora noi grazie a questi tondelli possiamo ancora ammirare, i miniassegni con le loro immagini e figure che hanno scritto un piccolo pezzo di storia Repubblicana, oltre alle recensioni sui libri ed all'iniziativa del Ciroco Patavino per tentare di ridare slancio al collezionismo in una zona dove sicuramente manca il Convegno di Vicenza ormai sparito. Complimenti a tutti.2 punti
-
Sottoscrivo in toto quello che è stato detto in questo post, dal sacrificio per poter far crescere la passione, ad alcune rinuncie, al rispetto del lavoro altrui nel creare opere numismatiche, all'editore che pubblica, ogni persona è libera di gestire il propio tempo e denaro come crede e se si vogliono ottenere dei risultati bisogna lavorare duro e spesso rinunciare ad altre. Il mio non voleva essere ne un attacco a chi ha scritto o pubblicato quest'opera, che evidentemente in tutta liberta ha deciso di fare una pubblicazione prestigiosa su un argomento il quale sarà costato lungo e faticoso lavoro, il mio era solo un appunto al fatto che molto spesso si dimentica che se uno pubblica o scrive dei libri, credo che non lo faccia solo per uno scopo veniale, ossia "il giusto" guadagno per il propio lavoro, ma abbia anche lo scopo di far leggere la sua opera a tutti, almeno io penso che se scrivi è per far leggere, il prezzo purtroppo può generare un limite di fascia di lettura, circoscriverla a pochi, se poi si vuole che i giovani o comunque le persone si avvicinino alla numismatica, bisogna anche poter dare i mezzi per farlo, questo esula dall'opera in questione che è già un opera molto particolare e tratta di uno specifico argomento che potrebbe rientrare nell'interesse di chi si è già addentrato molto in numismatcia, infatti io ho anche detto che magari suddividerla in vari libri o pubblicare anche una versione più economica avrebbe potuto aiutare la diffusione di ciò che è stato scritto, poi la liberta di chi edita o scrive ha scelto questa strada, avranno avuto le loro motivazioni. Credo che coinvolgere più persone in questo mondo non sia una babele, ma un arricchimento, più siamo e più bella sarà la numismatica, più pubblicazioni si avranno e quindi più studi e più conoscenza, non bisogna considerare la numismatica un élite di persone dove solo pochi possono conoscere, studiare e sapere, ma bisogna allargare la platea, perchè la fuori nascosti ci sono di sicuro i futuri "Traina, Ganganelli, Travaini, Grierson" (e questi per citare solo quelli che nella mia ignoranza conosco io) e tanti altri che hanno fatto grande la numismatica. Questo è un mio parere personale naturalmente, poi ogniuno è libero di pensare ciò che crede, allo stesso modo auguro il meglio a chi ha scritto questo libro del quale sono convinto ha fatto un egregio lavoro.2 punti
-
Ciao, vi piace l'Aretusa tardo arcaica di questa litra? La condivido con voi Sarà la patina scura (che non aiuta a fotografarlo) ma questo ritratto mi ha un pò incantato nel vedere quasi un profilo tribale...qualcosa del genere.. AG 0,63 g Non ho il Boerhing di riferimento,credo che questa serie coniata sotto i Dinomenidi possa datarsi intorno al 480-470 a.C. Osservo come su un piccolo frazionale venga rappresentato in modo semplice e funzionale ma allo stesso tempo elegante, quello che contava per i greci di allora: la centralità della ninfa protettrice; la ruota a richiamare il prestigio e la potenza della polis. L'etnico ripartito all'interno va a formare quello che ancora oggi sarebbe un marchio moderno. Mi permetto di riproporre il bell'articolo di G. Santelli e A. Campana sui globetti traccianti, utile in questo caso a comprendere le tecniche incisorie di questi oboli. https://www.academia.edu/26797666/I_globetti_traccianti_1 punto
-
mentre esploro l'affascinante mondo dei talleri tedeschi, sempre più ritengo che la figura più adatta per studiarli non sia il collezionista, nè il numismatico, ma ci voglia un naturalista: specie, genere, ordine, classe... sarebbero attributi che ben calzerebbero nell'inquadrare e catalogare tali monete. Il mio interesse collezionistico per ora verte solamente sull'ultima tipologia prodotta: il Vereinstaler, coniato dagli stati tedeschi solamente nel periodo 1857-1871. Ebbene, in soli 14 anni, quei fantasiosi di tedeschi (ossimoro) sono riusciti a crearne almeno 77 tipi diversi (ho compulsato pagina per pagina il Davenport, ma potrei anche averne inavvertitamente saltato qualcuno), e in questa congerie di talleri, che per definizione avrebbero dovuto essere unificanti, ho anche individuato 2 sottospecie e 1 anomalia. Se poi teniamo conto che, nel solo 19mo secolo, vi furono negli stati tedeschi 4 specifiche diverse per i talleri, e precisamernte: tallero di convenzione tallero della corona tallero basato sul marco di Colonia, vereinstaler e che i primi talleri videro la luce attorno al 1550, beh, forse anche Linneo si sarebbe un po' preoccupato! Torniamo al vereinstaler: ho già avuto occasione di scrivere riguardo ad una delle sue sottospecie, il siegestaler, coniato da vari stati per celebrare vittorie militari; oggi vorrei scrivere dell'Ausbeutetaler, e, nello specifico, dell'ausbeutevereinstaler (pensare che non conosco una sola parola di tedesco, eppure mi diverto a coniarne di nuove!). Che cosa significa ausbeutetaler? Ad una prima grossolana traduzione lo si potrebbe rendere in italiano con l'espressione "tallero di sfruttamento"; gli anglosassoni pragmaticamente lo definiscono "mining thaler" (tallero di miniera), ma, per capirne meglio origine e funzione, sarà bene che spenda qualche ulteriore riga. La tradizione dell'ausbeutemunze è di lunga data nei paesi germanici, qualche secolo almeno: si tratta di monete che venivano coniate col metallo prezioso estratto da una particolare miniera o da una regione circoscritta e facevano normalmente riferimento alla miniera o alla regione di origine tramite scritte su parte della legenda. Ci sono stati anche casi in cui, al posto di una specifica menzione, venivano utilizzate delle immagini simboliche, che comunque si riferivano inequivocabilmente alla miniera o alla regione di origine. La coniazione di monete di sfruttamento iniziò attorno al 15mo secolo, e la maggior parte di queste era di argento. All'epoca venivano comunemente chiamate "talerfuss", anche se, a seconda della zona, potevano essere note come groschen, guilders o mehrfachtaler (talleri multipli, detti anche lösern). I talleri di sfruttamento venivano prodotti solo col metallo che rappresentava il profitto delle miniere, una volta detratti i costi di estrazione e raffinazione; in pratica l'intera resa netta della miniera veniva immediatamente trasformata in moneta, senza alcuna transazione intermedia. E veniamo all'oggetto di questo intervento: la "sottospecie" degli ausbeutetaler coniati durante gli anni del vereinstaler, ossia nel periodo 1857-1871. Furono 3 gli stati che coniarono ausbeutetaler, e precisamente: Anhalt-Bernburg: duca Alexander Carl negli anni 1861-1862 Prussia: re Friedrich William IV negli anni 1857-1860, re William I negli anni 1861-1682 Sassonia: re Johann negli anni 1857-1867 La produzione complessiva fu di: 30.000 pezzi da parte di Alexander Carl 533.000 pezzi da parte di Friedrich William IV 215.000 pezzi da parte di William I 1.649.000 pezzi da parte di Johann Sono tutti vereinstaler, vale a dire monete basate sulla libbra metrica (500 grammi) e contenenti 1/30 di libbra di argento (da cui la scritta XXX EIN PFUND FEIN - 30 (monete) per una libbra di fino) di titolo .900, dal peso di 18.5 grammi (contenuto in argento 16.66) e diametro di 33 millimetri. Tutti questi talleri, in vario modo, portavano l'iscrizione: SEGEN DES BERGBAUES (benedizione delle miniere), vuoi a tutto campo, come la Prussia, vuoi come legenda (Sassonia). Non ho immagini del tallero sassone del periodo 57-58, che differiva da quello qui illustrato in quanto avente sul verso il solo stemma coronato, senza popolani a reggerlo. Credo d'indovinare che le due figure che reggono lo stemma, nel tallero qui illustrato, adottino i costumi caratteristici dell'area mineraria. Sono monete che, nonostante le basse tirature, si trovano facilmente in vendita, a costi più che accessibili e quasi sempre in ottimo stato di conservazione. Bene, spero di non avervi tediato: è così limitato l'apporto di commenti sulla monetazione extranazionale, che mi sono sentito quasi autorizzato a infastidirvi i gioielli di famiglia con questa mia tirata (prima di scrivere ho consultato l'archivio del forum: a fronte della parola chiave "ausbeute" ho trovato una sola discussione, del 2005: un po' poco, non vi pare?) Poscritto: qui in Italia li chiamiamo talleri ma, per amore della mia lingua, nella quale, spesso, invece di usare la giusta parola propendiamo per neologismi esterofili, vorrei suggerire una nuova dizione: valligiano. Perchè valligiano? Questo indovinello, etimologico, lo lascio risolvere a voi.1 punto
-
Che dire di questa splendida giornata, il posto ha un fascino immenso, poter parlare in un luogo circondati da libri è bellissimo, bellissimo è anche il nuovo Gazzettino, non vedo l'ora di poterlo leggere tutto d'un fiato. Ringrazio Mario e Marco per avermi inserito nel terzetto e per avermi messo a mio agio nella presentazione, spero di essere stato all'altezza e mi scuso già da ora con @santone e @King John se ho peccato nella lettura delle loro sintesi, comunque fiero di averle lette e di aver partecipato all'evento ringrazio tutti i partecipanti.1 punto
-
E' vero, prima dello sviluppo di internet e della disponibilità di certi testi in pdf, per catalogare le monete mi recavo presso la Biblioteca Statale di Cremona dove (per fortuna) in una delle sale di consultazione sono presenti C.N.I., RIC, Ratto il catalogo delle monete greche del British Museum ed altri testi molto utili, ricordo di aver ottenuto in prestito anche "Monete preromane dell'Italia settentrionale" di Pautasso. Qualche volta ho fruito anche della ricca biblioteca della Società Numismatica Italiana di Milano. Poi, se uno ha la volontà e i mezzi, i testi importanti li può anche acquistare. Saluti Federico1 punto
-
All’inizio del post si parlava di fondi di investimento che sono tutt’altra cosa rispetto alle banche. Non vedo perché un fondo per la sua linee diinvestimenti a lunga scandenza non possa acquistare beni rifugio quali aggetti d’arte o monete. del resto le monete non deteriorano, non hanno bisogno di manutenzione, non hanno costi di gestione e non pagano tasse sulle plusvalenze....1 punto
-
Ciao caro, purtroppo non conosco bene questa emissione, ma ho visto che l’esemplare da te menzionato è il medesimo passato recentemente in un’asta Roma (e-sale 34, lotto 14): https://www.acsearch.info/search.html?id=3645189 Riporto di seguito la descrizione, e ti chiedo se hai recuperato buone foto di esemplari da vecchie collezioni per confronti. Grazie per lo spunto ES Bruttium, Kroton AR Stater. Circa 370 BC. Laureate head of Apollo right wearing lion's head necklace, KPOTΩNIATAΣ around / Infant Herakles kneeling right, head turned left, strangling two serpents. de Sartiges 70 (same dies); Kraay/Hirmer 271; SNG ANS 387 (same obv. die); Jameson 433 (same obv. die); cf. HN Italy 2157. 7.85g, 20mm, 5h. Good Very Fine. Scattered marks, usual tiny die break to obv. Scarce obverse die showing Apollo wearing a lion's head necklace; an attractive piece. On the night that Herakles was to be born, Hera, knowing of her husband Zeus' adultery with the mortal Alkmene, persuaded Zeus to swear an oath that the child born that night to a member of the House of Perseus would be High King. Hera did this knowing that while Herakles was to be born a descendant of Perseus, so too was Eurystheos, son of Sthenelos. Once the oath was sworn, Hera hurried to Alkmene's dwelling and slowed the birth of Herakles by forcing Ilithyia, goddess of childbirth, to sit cross-legged with her clothing tied in knots, thereby causing Herakles to be trapped in the womb. Meanwhile, Hera caused Eurystheos to be born prematurely, making him High King in place of Herakles. She would have permanently delayed Herakles' birth had she not been foiled by Galanthis, Alkmene's servant, who lied to Ilithyia, saying that Alkmene had already delivered the baby. Upon hearing this, she jumped in surprise, untying the knots and thus allowing Alkmene to give birth to Herakles. Having failed to prevent his birth, Hera sent two serpents to kill the baby Herakles as he lay in his cot. While his twin brother Iphikles screamed in terror, Herakles throttled the snakes, one in each hand, and was found by his nurse playing with their limp bodies as if they were toys.1 punto
-
Questa è vera divulgazione numismatica !!1 punto
-
Sei una fonte di informazioni incredibile @Rocco68. Magnifico pezzo, grazie!1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Ho seguito lo streaming, complimenti1 punto
-
Ciao @apollonia Si, come giustamente dicevi la D sta per Zecca di Lione. Il Diritto della moneta in oggetto, per la maggioranza dei cataloghi che ho esaminato è il lato con la legenda ed il busto Louis Fhilippe. Il catalogo "Gigante" spiega il dritto o diritto della moneta cosi: il lato della moneta che presenta la figurazione o legenda più importante (esempio la raffigurazione, l'iscrizione od i simboli relativi all'autorità emittente).1 punto
-
Ciao! Qui ce n'è una uguale, ma non appiccagnolata. https://auctions.bertolamifinearts.com/it/lot/26004/papali-innocenzo-xi-1676-1689-medaglia-/ saluti luciano1 punto
-
Buonasera, altro esemplare piuttosto strano, forse un problema di battitura o cos'altro? (da https://www.ebay.it/itm/Lanz-Italia-Lucca-denar-O-J-Heinrich-III-V-ITALY-vz2720-/372575949302?_trksid=p2349624.m43663.l10137&nordt=true&rt=nc#vi__app-cvip-panel )1 punto
-
Queste foto non sono assolutamente valutabili. Le foto postate da Stefano mettevano chiaramente in risalto una qualità di carta assolutamente fresca e consistente. Stirature, lavaggi e trattamenti vari, non possono minimamente trasparire da foto come queste. Insomma... per "capire" servono ben altre foto a ben altra risoluzione1 punto
-
In buona sostanza, nella maggior parte dei casi, su colnect il dritto è classificato come retro, ma a parte questa "strana diversità", debbo ammettere che spesso si trovano dei dati non menzionati in altri siti. Personalmente preferisco numista, lo reputo più intuitivo, ma integro le sue informazioni con qualcosa che posso trovare in più su colnect.1 punto
-
Ciao, eccolo ore 16 circa, https://www.youtube.com/channel/UCqP7Vmgu7Afpiplbt3so2mQ1 punto
-
A mio parere questo lotto non è paragonabile a quello acquistato da @wstefano Dal quel poco che si può stabilire dalla foto postata, almeno una banconota ha uno strappo nella parte inferiore, quasi tutte hanno pieghe diffuse ed importanti, senza tralasciare il fatto che manca la foto del retro. Praticamente tutti coloro che hanno espresso il proprio parere sulle banconote di Stefano, hanno concordato su uno stato di conservazione che va dal SUP al qFDS, ed è evidente che questo giudizio, dalla foto postata, non può essere concesso al secondo lotto. Per ultimo, ma non meno importante è lo stato della conservazione della carta e le foto nonché il filmato di Stefano ne hanno certificato l'assoluta qualità. Insomma, come ho già detto stiamo parlando di due realtà decisamente diverse e a mio parere non paragonabili al fine del loro valore economico.1 punto
-
LEGIONI I e III PARTHICA Le tre Legioni I – II e III Parthica furono create da Settimio Severo In questo Post tratto insieme la I e la III Parthica in quanto le notizie e i fatti militari di queste due Legioni furono alquanto limitati insieme alle scarse notizie storiche , in ultimo a parte trattero' della II Parthica dalla storia piu' complessa . La Legione I Parthica fu creata pochi anni prima della fine del II secolo , forse nel 197 , insieme alle gemelle II e III , da Settimio Severo per la campagna militare contro i Parti da cui presero il nome le tre Legioni . In particolare la Legione I e III furono formate con i Legionari di stanza in Siria che per la maggior parte , nella Legione I , erano originari della Licia e della Palestina e che in precedenza avevano fatto parte dell' esercito dello sconfitto Pescennio Nigro . Dopo il successo di questa campagna partica , la Legione I , come la III Parthica , rimasero nella regione nel campo di Singara in Mesopotamia , attuale Balad Sinyar in Iraq , dove la I rimase dal 198 al 360 quando se ne perdono le tracce , per prevenire ribellioni ed eventuali attacchi dai Parti ; la storia della I Parthica non e' particolarmente ricca di fatti militari avvenuti dopo la guerra in oriente . Sotto il regno di Filippo l' Arabo la Legione I Parthica ricevette il titolo onorifico di Philippiana , forse per l' appoggio ricevuto quando venne ucciso Gordiano III sul fronte orientale . Nel 360 la I Parthica venne forse catturata o piu' probabilmente sconfitta nel difendere il suo accampamento da un attacco dei Sasanidi . L' emblema della Legione come risulta da una moneta coloniale in foto , di Gordiano III e Tranquillina , era il Centauro . Legione III Parthica Insieme alle sue Legioni sorelle I Parthica e II Parthica , la III fu creata per la campagna militare sul confine orientale della Mesopotamia , infatti la campagna partica di Settimio Severo fu un completo successo tanto che la capitale persiana Ctesifonte fu conquistata e saccheggiata . La III Parthica in seguito rimase nella regione stanziata ad Apamea nell' Osroene , attuale Rhesana in Siria , dal 219 all' anno 300 , come guarnigione a presidio della nuova provincia di Mesopotamia . Durante il III secolo non e' certo che la III Parthica prendesse parte ad altre campagne contro i Sasanidi ; comunque essendo stanziata in zona e' molto probabile che prendesse parte ad una prima campagna dell' Imperatore Caracalla nel 217 ma nel 230 i Sasanidi organizzarono una offensiva vittoriosa obbligando la III Parthica a ritirarsi dalla Mesopotamia ; in seguito, l' Imperatore Alessandro Severo organizzò una campagna che riuscì nuovamente rioccupare momentaneamente la Mesopotamia . Una ulteriore campagna diretta nel cuore dell' Impero sasanide fu organizzata dall'imperatore Gordiano III nel 243 , durante la quale la III Parthica combatté nella vittoriosa battaglia di Resena . La storia della Legione III Parthica sembra terminare al tempo della campagna orientale di Diocleziano del 298 , dopo questa data la Legione III Parthica scompare fino a ricomparire agli inizi del V secolo , quando la Legione risulta ancora attiva nella regione di Apamea . Il simbolo della Legione era forse il Toro . A SEGUIRE1 punto
-
Buonasera @britannia, concordo con chi mi ha preceduto. Ottimo acquisto, non c'è paragone, questo è senza dubbio molto molto meglio. Benvenuto nella Sezione delle Napoletane.1 punto
-
1 punto
-
Mi sembra l'unica spiegazione posssibile. Una volta stabilizzata la moneta col ritorno del fiorino, nessuno si è preoccupato di distruggere le scorte dei pengo che, finiti fuori corso, avevano perso anche il minimo valore che avevano. Non è una cosa così strana, è successo per esempio, in maniera assai più massiccia, con le banconote della banche private americane. Dopo la riforma del sistema monetario cartaceo, seguita alla guerra civile, centinaia di banche grandi e piccole si sono ritrovate con scorte spesso ingenti di banconote stampate e non emesse, che sono rimaste nei caveau per decenni, prima di essere scoperte dai collezionisti alla fine del secolo. Si deve anche tener conto della situazione dell'Ungheria, appena uscita dall'occupazione tedesca, e subito finita sotto quella sovietica, nell'immediato distruggere scorte di banconote senza valore era probabilmente l'ultima delle preoccupazioni, e passati un po' d'anni nessuno ci ha pensato più, o meglio, qualcuno ha pensato di ricavarne qualcosa mettendole sul mercato collezionistico petronius1 punto
-
Ciao a tutti, condivido molte delle cose dette nei precedenti post. In linea generale, tendo a non dare troppe responsabilità al forum, più che altro mi sembra di assistere alla metamorfosi del collezionista. Cerco di precisare; confrontandomi con altri appassionati, mi sento di dire che il collezionismo puro, se non morto, è in coma profondo. Ormai tutti più o meno (perdonatemi la generalizzazione, ma è un paradosso), cercano di fare business con la numismatica (anche chi maneggia monete da poco tempo, si ritiene tanto esperto da mettersi a vendere). Per cui si assiste ad una circolazione di un numero altissimo di monete, cui non segue l'approfondimento, lo studio ed il confronto. Immediata conseguenza di questa "evoluzione " del collezionismo, per me, è la caccia all'inedito ( spessissimo presunto) o all'esimia rarità ( dando peso a particolari di coniodel tutto irrilevanti) all'esaltazione delle monete proprie ed alla sottovalutazione di quelle proposte dagli altri collezionisti. Assisto basito a scritti redatti, sostanzialmente, per presentare monete che, inevitabilmente, finiscono in brevissimo tempo sul mercato, a prezzi maggiorati. Con l'aumento delle vendite, soprattutto per la monetazione moderna, è partita la ricerca delle monete in condizioni eccezionali, con la conseguente svalutazione di tutto ciò che va dal BB a scendere. Come già detto da altri utenti, facebook pullula di pagine dedicate alla numismatica ( o meglio alla vendita delle monete), per cui obiettivamente diventa molto difficile per il forum avere nuovi utenti che, spesso, si trovano di fronte a lamonetiani preparatissimi che, con due parole, danno quelle informazioni richieste, per cui le discussioni si risolvono in un botta e risposta. come se ne esce? non so, come diceva Mario Dabbene, è saltata una generazione, nonostante l'impegno messo da molti nella ricerca e nello stimolo dei " giovani" ( definizione che non mi è mai piaciuta in verità, si è giovani nella numismatica anche se si comincia a collezionare a settant'anni). P.S.: sull'abnorme numero di venditori sulle pagine Facebook, c'è stato un duro intervento della N.I.P., non so se anche altri utenti lo abbiano letto. Saluti Eliodoro1 punto
-
Alcune considerazioni su numeri e contenuti: 1) In passato "lamoneta" per quanto riguarda il panorama italiano era praticamente l'unico collettore web generalista "diretto" e "strutturato" dedicato alla numismatica: chi cercava "moneta" su yahoo o google praticamente obbligatoriamente finiva su lamoneta.it. (Sottolineo "diretto" e "strutturato" perchè esisteva anche un forum di discussione molto seguito su ebay ma ovviamente bisognava essere utilizzatori di ebay per conoscerlo inoltre non era strutturato per argomenti) . Oggi non è assolutamente così. Il primo semplice e rapido accesso è Facebook, dove ormai ci sono una miriade di gruppi e pagine dedicate all'argomento. 2) In passato creare un proprio sito era piuttosto complicato. E il risultato era anche poco interattivo. Nettamente più agevole utilizzare un forum come lamoneta e aprire una o più discussioni inerente gli argomenti di proprio interesse. Oggi invece un nuovo appassionato che ha voglia di fare può aprire facilmente il suo gruppo o pagina di appassionati su Facebook o in forma di Blog/ Sito/ Canale Youtube e portare avanti così il suo progetto secondo i propri interessi e fini (divulgativi o ... commerciali) Anche molti vecchi lamonetiani hanno intrapreso (purtroppo) questa strada anche perchè "la pagina è mia e me la gestisco a modo mio senza rendere conto ad amministratori e moderatori" Da 1) e da 2) consegue quindi che forze nuove ne arrivano ben poche perchè intercettate da altri canali e anche molti vecchi utenti si sono persi perché hanno preferito frequentare questi nuovi canali piuttosto che il forum. 3) In passato la maggioranza dei divulgatori/scrittori pubblicavano i loro lavori su "lamoneta" in modo molto disinteressato giusto per il piacere di farlo e di condividere. Con il tempo invece molti di loro si sono "scafati" e hanno pensato: perchè condividere il mio lavoro su un forum pubblico ma anonimo quando invece lo stesso lavoro posso farlo pubblicare in forma di articolo su riviste, cataloghi o addirittura interi volumi con il mio nome bello in evidenza e ricavarne così notorietà nell'ambiente e magari ci scappa anche qualcos'altro? (E infatti per qualcuno con il tempo ci è scappato più di "qualcos'altro" visto che si sono aperti loro anche ottimi risvolti lavorativi) Saluti Simone1 punto
-
impoverimento culturale, mi ritengo giovane (31 anni) da poco tempo mi è tornata questa passione che avevo da ragazzino. Molte volte faccio riflessioni su come sia cambiata la mentalità nell'arco di una generazione, tra la mia e quella successiva, non la giudico ma è molto apparire e poco essere. La generazione del tutto e subito, non concordo con quanto molti di Voi dicono sul fatto che la colpa sia dei "vecchi" la colpa è dei giovani, leggono poco, studiano poco, molto superficiali, poco CURIOSI ecco il punto, non incontro una persona curiosa da molto tempo ormai, la curiosità è il motore di tutto, Senza hobby ricordo quando ero un ragazzino la richiesta del tuo hobby preferito era ovunque dopo nome cognome si chiedeva "HOBBY?" La colpa è da ricercare nei social che ormai risucchiano tutto il tempo libero che si ha a disposizione. Cosa fare difficile saperlo.1 punto
-
Ma una tematica che mi piacerebbe affrontare anche in futuro e’ ma voi non ritenete che oggi più che mai si debba tendere ad andare oltre alla nicchia puramente numismatica cercando di coinvolgere altre realtà associative culturali o mondi diversi che abbiano a cuore però la storia, le identità, i nostri patrimoni culturali, in poche parole cercare oltre e poi convergere insieme sul documento moneta e trovare connessioni ?1 punto
-
Questo è un articolo uscito su focus qualche anno fa. In basso a destra si legge come ormai è dato per scontato che la modellazione delle tre colline sia artificiale. allego link di un video trovato su YouTube dove si vede come sulla cima della seconda in epoca celtica sia stata capitozzata e creato un santuario/osservatorio astronomico. per le loro misurazioni occorreva infiggere dei supporti in ferro in qualcosa di inamovibile.mper far questo è stato scolpito e portato sulla sommità un monolite in pietra non locale di 6,5 metri di lunghezza dal peso stimato di 40 tonnellate. Attualmente è il più grosso monolite della Lombardia.1 punto
-
@@b8b8 posso dirti quanto spesi io, in un'asta di Rauch di qualche anno fa (asta 84 del maggio 2009). I prezzi comprendono i diritti d'asta Passano spesso nelle aste austriache perchè fanno spesso parte di quanto viene collezionato in austria (inclusa la cacciata degli austriaci dall'Italia coi governi provvisori) 5 lire 1848 "22 Marzo" € 528 lotto 3729 / f.stplfr. (qFDC) 5 lire 1848 XI Agosto € 624 lotto 3730 / stplfr. (FDC) Le foto sono quelle del catalogo, non rendono affatto giustizia ai fondi proof-like di queste monete Il consiglio che posso darti è... prendila bella, si trovano!1 punto
-
@@Rossano Spero che ci perdonino, in quanto siamo totalmente off-topic, ma ecco il mio modesto contributo: http://www.lamoneta.it/topic/118440-leuro-prima-delleuro/ http://www.lamoneta.it/topic/65910-cronologia-dellunione-monetaria-europea/ (versione iniziale aggiornata al post #13)1 punto
Lamoneta.it
Il network
Hai bisogno di aiuto?