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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/07/19 in Risposte

  1. Taglio: 2 Euro Nazione: San Marino Anno: 2005 Tiratura: Solo in divisionale Condizioni: qFDC Città: Pavia (PV)
    5 punti
  2. Un aspetto che viene a volte ignorato dall’autore di un articolo è la metodologia della ricerca numismatica. Succede quando l’autore vuol dimostrare una propria tesi partendo dal presupposto che essa coincida con la realtà, con un’interpretazione unilaterale e arbitraria dei dati che può anche cadere nel grottesco.
    3 punti
  3. Il 14 Aprile si terrà il secondo convegno di Messina del 2019, in occasione dell'apertura del Circolo Numismatico dello Stretto . La sede, Royal Palace Hotel, è molto comoda: vicinissima sia alla stazione dei treni che alla zona portuale. Ci sono anche 2 parcheggi molto vicini [2/3 isolati dal luogo]. A sponsorizzare il convegno troviamo ACM, Artemide, InAsta e Nomisma che sono anche interessati a creare un collegamento col Circolo Numismatico nascente. Alcuni di loro saranno anche presenti al convegno, se non tutti. Il Circolo Numismatico dello Stretto presenterà anche un primo bollettino numismatico.
    2 punti
  4. Ma quanto antipatico è sto Adolfo......... Purtroppo sembra che lo sport nazionale più in voga al momento in Italia sia quello del "copia e incolla". Misteri della vita.... Ogni riferimento agli utenti abituali della sezione è del tutto casuale, comunque. Tranquilli. Ma allora perchè postare l'immagine della moneta anche se solo parzialmente? Perchè, perchè ogni tanto qualche "mi piace" mi conforta e mi fa sentire meno solo in una monetazione che, a dir poco, è trascurata al limite dell'illogico. cari saluti
    2 punti
  5. ciao @quattrino divido in 2 la domanda…. come costruire una bibliografia, e... dove trovarla 1 - quale bibliografia? parti dal testo più recente che riesci a trovare, e sfrutta la bibliografia di quel testo, per cercare poi tutti i libri o articoli pertinenti ivi citati. per trovare un testo recente, se magari non sai che esiste, oltre ovviamente ad internet, puoi usare i "SURVEY OF NUMISMATIC RESEARCH" che riassumono periodicamente per tema gli articoli numismatici maggiormente interessanti degli ultimi anni. lamoneta stessa può essere un luogo in cui chiedere quali siano i testi più recenti…. poi procedi leggendo bene la bibliografia di ogni testo che trovi… è una specie di diramazione a radice...parti da uno e ti trovi a leggerne 1000 … ma poi a un certo punto ti trovi a chiudere il cerchio e ad arrivare a testi molto vecchi… e lì la bibliografia si riduce presto... un altro metodo è quello di leggere bene le note alle singole monete (in cataloghi o aste) perché lì spesso trovi dei riferimenti a testi "minori" in cui furono citate o pubblicate…. e i testi "minori" spesso hanno intuizioni utilissime e/o altri rimandi bibliografici 2 - dove reperirli? su internet trovi tantissime cose… ma davvero tantissime, basta cercare bene... poi ci sono le biblioteche, Bottacin, SNI, Bologna, Roma etc … ma spesso anche quelle locali riservano sorprese... poi, il mitico prestito interbibliotecario…. 5 o 7 euro, e alla tua biblioteca più vicina chiedi di trovarti in un altra biblioteca italiana ciò che ti serve! funziona!!!! e te lo tieni per 30 o 60 giorni, poi lo restituisci alla tua biblioteca poi gli amici, reali o virtuali (lamoneta in primis!!!) boh...se ho dimenticato qualcosa aggiungerò
    2 punti
  6. Buon giorno a tutti, anche quest'anno presso la Sala Nobile del comune di Nepi, domenica mattina 17 febbraio, il Circolo Numismatico Romano Laziale ha presentato la propria pubblicazione annuale "Appunti Numismatici 2019", di cui vi allego la copertina e l'indice. Nell'occasione, si è provveduto anche a rinnovare le cariche sociali con la conferma di Patrizia Di Monte alias @giovanna, come Presidente per il prossimo triennio 2019 - 2021. Dopo gli adempimenti burocratici, si è passati alla presentazione degli articoli del libro con un dibattito moderato dal Prof. Bernardino Mirra @liutprand. Gli autori presenti, tra cui il sottoscritto, hanno presentato i propri articoli, Al termine pranzo conviviale ( come dico sempre, il numismatico è soprattutto un "uomo di panza", cioè sfrutta la passione numismatica per abbuffarsi di cibo ( scherzo naturalmente), e visita al museo comunale di Nepi, dove è stata presentata la mostra "Civitas" patrocinata dal Circolo. Anche quest'anno, numerosi sono gli articoli scritti da lamonetiani. Devo dire la verità un bel libro. Per chi fosse interessato all'acquisto, vi lascio la mail del circolo : [email protected] Saluti Eliodoro
    1 punto
  7. Buona serata Qualche giorno fa, l'utente @Enrico Pizzo aveva richiesto informazioni circa il prezzo di alcuni beni di consumo ai tempi della Serenissima. Allo Stesso avevo fatto presente che, spesso, in taluni libri si trovano delle informazioni limitate ad un dato periodo e per talune merci e/o servizi ed ecco che, manco a farlo apposta, in un libro che sto leggendo: "Cremona durante il dominio de' veneziani" di Guido Sommi Picenardi, Milano 1866, ho trovato qualche informazione che gli può tornare utile; allego quindi il link: https://archive.org/details/cremonaduranteil00somm/page/n103 In questo caso parliamo di Cremona sotto il dominio veneziano, durato solo dieci anni, dal 1499 al 1509 e l'autore si esprime, ovviamente, usando monete, unità di misura e in genere termini prettamente veneziani e non cremonesi. A beneficio di coloro che non volessero scaricare il libro, ne cito alcune: Emolumento riconosciuto al Podestà veneziano, Domenico Trevisan = 100 ducati d'oro mensili Emolumento riconosciuto al Capitano veneziano, Niccolò Foscarini = 100 ducati d'oro mensili Emolumento riconosciuto al Castellano veneziano, Paolo Dandolo = 40 ducati d'oro mensili (Questi emolumenti tenevano conto del fatto che, a carico di queste persone, c'era un numero variabile di servitori e cavalli ai quali dovevano provvedere di tasca propria) In occasione di una grave carestia, causata da elementi naturali, quale siccità e straripamento del Po, vengono elencati alcuni prezzi di derrate alimentari che hanno raggiunto valori esagerati per le tasche dei popolani: Frumento a soldi 45 lo staro (staio veneziano pari a l 38 circa - a Cremona non si usava questa unità di misura), quindi 2 Lire e 25; Le fave ed il miglio a soldi 20 lo staro ciscuna. saluti luciano
    1 punto
  8. Anche quest'anno il Circolo Filatelico e Numismatico Cleisiano organizza la giornata di scambio-convegno ANAUNIAFIL 2019, domenica 24 marzo dalle 9 alle 16 nei locali dell'Oratorio di Cles (TN). Per contatti: Presidente Circolo Ferruccio Mascotti e-mail [email protected]
    1 punto
  9. Buonasera amico del forum, sono venuto in possesso di questo 8 tornesi datato 1797 con asse ruotato in stile medaglia, vorrei sapere se altri di voi sono in possesso di esemplari uguali o simili al mio per determinare con precisione L indice di rarità di questo pezzo attualmente indicato come perizia RRR... ringrazio anticipatamente a chi vorrà dare il proprio contributo a questa discussione..!
    1 punto
  10. In effetti il tipo della testa di cervo non si ritrova nei principali studi dedicati alla monetazione dei Brettii né viene registrato nel testo di Rutter (HN, pp. 157-61). Esiste invece una ben nota emissione in bronzo con aratro al rovescio articolata in varie serie su base ponderale (Rutter HN, p. 160 “plough group” che segue sostanzialmente la classificazione di vecchia data proposta da F. Scheu, Bronze coins of the Brettians, “NC” 1961, pp. 51-66). Sarebbe tuttavia utile consultare il volume di P. Attianese, La monetazione dei Brettii (2015) che al momento non ho a portata di mano, per verificare l’eventuale presenza dell’esemplare postato. Qualche utente in possesso del libro potrà forse aiutarci…..
    1 punto
  11. Io non sono della tua zona, anche se l'ho spesso frequentata e la apprezzo molto, ma sono comunque piemontese e la monetazione di Carmagnola ha tentato anche me..
    1 punto
  12. Bella moneta Auriate Leggermente consumata sul diritto, ma normale per i rilievi alti del ritratto. Nulla a che vedere con i 10 ed i 20 soldi dello stesso anno... Bello tornare da un mercatino con un pezzo di storia!
    1 punto
  13. Dunque : vediamo di esaminare questo oggetto ,cominciamo dalla "fattura",non ci vedo niente di incongruo ,la conservazione ottima e' tipica dei manufatti in giacitura primaria ma puo' benissimo darsi che una fortuita situazione ne abbia preservato lo stato. La patina: o meglio l'assenza di patina ,anche qui le probabilita' giocano a favore di una eventuale autenticita' infatti molti sono I reperti che non ne hanno traccia ,finanche le monete , basta che la giacitura sia avvenuta in acqua o in ambiente privo di ossigeno ed ecco oggetti che appaiono come nuovi. Il foro :un foro e' un foro ,forse che I romani non erano in grado di praticare un foro nel bronzo? Se ti sembra troppo regolare calcola che l'anello ivi inserito ne ha modellato e regolarizzato il cavedio semplicemente per attrito. Nota anche la martellatura a freddo che ha sagomato I due "bilancieri " chiaramente una tecnica arcaica. Ultima, ma veramente dirimente, la catenella : una lavorazione notevole ,quasi da oreficeria ,tipica comunque dei sistemi di sospensione di lucerne ,lanterne o "pendilia " varie ,oltretutto tipologia mai piu' vista nei secoli seguenti. Mi pare che il manufatto in questione non presenti particolari problemi di identificazione o autenticita' alla luce delle evidenze e dei confronti presentati ,poi se vogliamo continuare a negare l'evidenza con dei "a mio parere" facciamolo pure ma bisogna avere "bu tep " ,come diceva il mio Babbo. Credo anche che difficilmente @elledi ci fornira'la provenienza ,avendo soddisfatto la sua curiosita' ,per lui ,la questione e' chiusa. Di seguito altri esempi. Adelchi
    1 punto
  14. Meno male che quell'idea di città futura non si è realizzata ! Mi ricorda quei palazzoni stile "sovietico", grandi, altissimi, direi ..alienanti. Non si è realizzata nemmeno l'autostrada a quattro corsie per senso di marcia. Ci siamo fermati a tre...(penso a quando allargarono il raccordo anulare di Roma...) Tra l'altro , pensiamo che corre l'anno 2019 e andiamo ancora col motore a scoppio, che è roba dell'800... A quest'ora avremmo dovuto tranquillamente vivere sulla Luna (vi ricordate il famoso "Spazio 1999" ?) (forse tatnto tranquilli no..)
    1 punto
  15. Mi viene da pensare che probabilmene all'epoca non si trattava di annata rara da trovarsi in circolazione.
    1 punto
  16. Esiste un articolo scritto dal Dott. Maurizio Bonanno e pubblicato su cronaca numismatica in cui viene esaminata attentamente la questione di questi falsi e spiegata tramite documenti coevi. Lui stesso ha avuto la fortuna di trovare un'intera serie di falsi ancora tutti attaccati per come si trovavano nello stampo.
    1 punto
  17. Carissimo Testone68, doppio clic sulla medaglia al post 3, troverai la risposta e tutte le medaglie precedenti del C.C.N.M. Medaglia coniata dalla Ditta LORIOLI in occasione del CONVEGNO NUMISMATICO del 1989
    1 punto
  18. esatto…. per esempio prendi Travaini .. leggi.. leggi la bibliografia, cerchi i testi relativi, li leggi e leggi la loro bibliografia etc.... poi, è certamente necessario vedere cosa c'è stato dopo… perché il libro della Travaini è del 2011, certamente "chiuso" un poco prima, quindi è utile sapere se in questi ultimi 8 anni sia uscito altro … anche solo per piccoli temi approfonditi in seguito
    1 punto
  19. Per le monetazioni un po' piu' recenti, direi gli Archivi di Stato.
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  20. ciao @Rocco68 ne so poco anch'io. Quel che so è che pur essendo falsi, circolavano regolarmente. A prova di ciò si può notare che pezzi da 2 grani fusi (io li ho sempre visti del 1804) sono sempre molto circolati. Non sono rarissimi, ogni tanto qualcuno si vede in giro. Inserisco le immagini di un pezzo
    1 punto
  21. @Hirpini Arcangelo, se capiti in zona Firenze o Pisa fammelo sapere che facciamo una bella mangiata assieme e poi ci facciamo un giro assieme tra vecchi negozi e vecchietti vari e vedi con quante stranezze torni
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  22. Taglio: 2 Euro CC Nazione: Francia Anno: 2017 B Tiratura: 10'000'000 Condizioni: BB Città: Pavia (PV)
    1 punto
  23. Grazie Sator, in bocca al lupo per la manifestazione, che superi le vostre aspettative!
    1 punto
  24. Ciao! Aggiungo che nel 1499, giusto 520 anni fa, nel mese di settembre, Cremona diventava una Città della Serenissima. Città florida (salvo gli ultimi tempi a causa delle ingenti tasse comminate ai suoi cittadini ed al commercio da parte dei milanesi); era considerata una eccellenza dell'epoca per la tessitura di lana, cotone, seta e lino ed in particolare per la produzione del fustagno. In quest'epoca tredicimila famiglie erano impegnate in queste attività, con non meno di quattromila telai; solo a Venezia venivano commercializzate quarantamila pezze di fustagno, per un ammontare annuo di 200.000 ducati. saluti luciano
    1 punto
  25. Buongiorno, mi muovo nel campo delle ipotesi per dire da un lato che quella che il nostro Zenzero chiama "L" non è ovviamente una L essendo scritta al contrario, dall'altro che negli alfabeti che conosco non ricordo al momento un segno di quel tipo e cioè: . Al contrario, il segno avrebbe un senso se semplicemente ruotassimo la "moneta" di 180 °: avremmo una ovvero la lettera greca "gamma" corrispondente alla nostra G ma che nella numerazione ionica (o alfabetica) indicava, come anche i numismatici sanno, il numero 3: Cambia l'aspetto della "moneta" e quelle che sembravano 3 cime diventano 4 su un cielo forse stellato, ma avremmo almeno un elemento certo: e forse il discorso si potrebbe aprire ad altre soluzioni. E' una ipotesi. L'oggetto è molto carino e va conservato con cura. Cordiali saluti Arcangelo
    1 punto
  26. Buongiorno. Sul Gigante viene riportata con grado di raritá R3,ora,se ho ben compreso,allo stato attuale si conoscono “solo” due esemplari,quindi,mi chiedo se questo grado di “Rarità” sia corretto ..In genere con pochi esemplari conosciuti si parla sempre di R5. In ogni caso mi sembra più un numero “tronco” (con eccesso di metallo laterale) piuttosto che un “numero speculare” chiaramente distinguibile. Qualcuno potrebbe spiegarmi l’origine, e lo scopo, di questi “ Segnali “ ? Da chi erano inviati e, soprattutto, a chi erano destinati? Facevano parte di un codice segreto, ora codificato? Un sentito ringraziamento a tutti coloro che volessero esprimersi su queste tematiche di estremo interesse.
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  27. Ciao @Baylon , grazie per averlo inserito! L'annullo raffigura una ballista in funzione, un'antica arma in dotazione all'esercito romano che veniva utilizzata per lanciare dardi infuocati sulle città cinte in assedio. Cremona, nel 69 d.C., fu oggetto di assedio da parte delle truppe di Vespasiano. Si salvò, stando alle antiche cronache storiche, solamente il tempio della dea Mefite fuori dalle mure. Per l'occasione sono state disegnate due cartoline che allego sperando di fare cosa gradita!
    1 punto
  28. Buongiorno Rocco, croci sono croci. Saluti Michele
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  29. Penso che il Dell'Ara Crodara del 1883 sia da escludere dal paragone, stiamo parlando di una banconota di V.Ema.III. Hai per caso l'immagine più grande del secondo biglietto 1901 Dell'Ara Righetti?
    1 punto
  30. Secondo me per lo meno 600. In SUP o migliori sono banconote praticamente introvabili. Speravo che avessi fatto l'affarone... Ti metto un paio di riferimenti ebay di qualche anno fa. Uno per tirarti su, uno per farti mangiare le mani ?
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  31. Un lavoro non da poco classificare queste monete anche conoscendo le lingue. Grazie
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  32. Taglio: 2 Euro CC Nazione: Italia Anno: 2016 A Tiratura: 1'500'000 Condizioni: qFDC Città: Milano (MI)
    1 punto
  33. chiedo una valutazione di massima (sono le ultime 5), ringrazio anticipatamente per la disponibilità che mi avete concesso
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  34. Grazie per avermi citato. In primo luogo, invito tutti gli utenti che cercano fotografie (o dati scientifici) delle monete romane a servirsi del nostro catalogo, che tanti ci invidiano ma che (chissà perché) è misconosciuto proprio agli utenti del forum. Lo si trova qui: http://numismatica-classica.lamoneta.it/ La moneta di cui parliamo è questa: http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I6/5 Il denario fu emesso da emesso da Sesto Pompeo, figlio di Pompeo Magno. Stabilitosi in Spagna nel 44 come capo repubblicano, fu nominato dal Senato “praefectus classis et orae maritimae” (più o meno, comandante in capo della flotta e della costa marittima); quattro mesi dopo tuttavia il titolo gli fu revocato ed egli venne proscritto. Ricevutane notizia, salpò da Marsiglia per la Sicilia, da dove bloccò l'Italia e accolse gli altri proscritti. Ottaviano inviò contro di lui una squadra navale al comando di Salvidieno Rufo, fu tuttavia sconfitta; per questa battaglia si arrogò il titolo di “imperator iterum” (che compare al dritto di questa moneta, e significa “comandante vincitore due volte”) e continuò la sua lotta sino alla morte, nel 36. Le monete della serie RRC 511 (cui questo denario appartiene) furono emesse appunto dopo la sconfitta di Salvidieno (come si ricava proprio dalla scrita “imperator iterum”), a opera di una zecca forse sita a Catania. Si ritiene che il periodo di emissione vada dall’anno 42 al 40 a.C. Personalmente non credo che compaiano due delfini: si tratta invece di due code di pesce che, unite a tre tentacoli e a un torso umano, compongo il corpo del mostro. Oltre al retro, su cui compare Scilla, vi invito a guardare con attenzione il dritto, ancora più bello: si tratta del faro di Messina, che ancora esiste e ancora ha quella forma e quella collocazione, sebbene ovviamente sia stato più volte restaurato e rechi ora la statua della madonna, al posto di quella di Nettuno. Aggiungo che esiste un'altra rappresentazione di Scilla (e Cariddi), seppure in forma molto più stilizzata, su un altro denario della serie RRC 511: http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I6/1 E' evidente l'allusione: installatosi sullo stretto, Pompeo distrugge le navi di Ottaviano come un moderno mostro marino.
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  35. Ahahah, certo mi ero dimenticato, peso 5gr. diametro 2,70
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  36. ...confermo anche sul WPM che ho qui a Savigliano (12esima edizione, 2006) risulta essere classificata come R29
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  37. Che dirti... sarà una lacuna dell'edizione del 2018 La mia edizione del 2015 - codice pick R29
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  38. CENTRO CULTURALE NUMISMATICO MILANESE - XXVII CONVEGNO NUMISMATICO NAZIONALE del 1988 Medaglia con al D/. Profilo di CARLO V, conio LORIOLI mm.50
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  39. le monete antiche provenienti da altri paesi entrando in Italia cadono sotto la legge Italiana e se non provviste di certificato di lecita provenienza possono incorrere in sequestro da parte dei CC Nucleo tutela patrimonio archeologico
    1 punto
  40. Ragazzi, io penso che @Poemenius abbia comunicato, condividendo con spirito collaborativo, un concetto semplice: ci vuole una metodologia chiara ed una rigorosità scientifica per poter pubblicare su determinate riviste. La prima è importante in ambedue i casi, la seconda solo se si vuole pubblicare in riviste scientifiche. Permettetemi di dire una cosa a coloro che "si sono spaventati": pubblicare non è un diritto. Nelle riviste top della mia branca (non è la numismatica) vengono accettati, in media, il 7% dei contributi. I lavori, per essere scientifici, devono apportare: 1. Un contributo chiaro e semplice alla letteratura (aggiornata) esistente; 2. Una metodologia semplice, trasparente e rigorosa; 3. Un'analisi altrettanto rigorosa con controlli a tutto campo su fonti e rivelazioni già pubblicate in passato oltre che sui dati utilizzati; 4. Un'evidente connessione con la letteratura scientifica esistente, tale da corroborare ipotesi e risultati. Al primo "secondo me", l'articolo è rigettato. 5. Padronanza della lingua con cui si desidera pubblicare (nella mia branca è l'inglese). Il punto 5., permettetemi, dovrebbe valere anche per una pubblicazione di stampo divulgativo. Purtroppo mi è sovente capitato di leggere, in numismatica, articoli il cui livello di italiano risultava meno che scolastico. Questo irrita profondamente il lettore, perché complica la lettura e non riesce a rendere fruibile il "messaggio" divulgativo. Si tratta di casi in cui il vocabolario appare estremamente limitato, vi è troppo spazio per opinioni personali del tipo "Nerone è stato un pessimo imperatore, perché ha dato fuoco a Roma" oppure "l'imperatore X è ingiustamente sottovalutato perché lo collezionano in pochi" e, permettetemi, non vi è alcuna padronanza di punteggiatura ed ortografia. In tali casi, mi domando dove sia il revisore di bozze che dovrebbe sempre essere presente in una rivista editoriale. Questo è quanto per gli articoli e ciò non deve assolutamente impedire a nessuno di provarci. Bisogna però impegnarsi, sudare, migliorarsi. La tenacia e l'impegno premiano, sempre.
    1 punto
  41. si certo, io non volevo creare muri, ma fare divulgazione anche in un semplice post... purtroppo uno scritto "sintetico" come un post o un SMS può sempre aprirsi a una lettura "distorta" e questo è certamente colpa di chi scrive e non di chi legge … quindi mi scuso, l'intento era diverso… tuttavia alcuni segnali volevo arrivassero forti anche a chi è alle prime armi… ad esempio 1 - leggi tanto... 2 - non esprimere pareri "a tappeto" etc perché poi ti trovi a leggere articoli che non sono nemmeno "divulgativi" ma che sembrano dei proclama di amore o odio verso uno o l'altro imperatore… non faccio esempi, anche recenti, perché sarebbe spiacevole ed ingiusto...ma purtroppo ci sono… eccome accolgo quindi la tua giusta puntualizzazione
    1 punto
  42. Alain, tra i “prototipi” poco tempo fa mi sono imbattuto in questa: Artuqids of Mardin AE Dirham Timurtash AH516-547 5.44g, 24mm
    1 punto
  43. Hello everyone In Cologne, the year 2014 was devoted to the Magi, whose remains arrived in the cathedral city in 1164. During the Middle Ages, their relics transformed Cologne into a pilgrimage metropolis, and they became the patron saints of Cologne together with St. Ursula and St. Gereon. This is attested to by the Shrine of the Magi at Cologne Cathedral, Cologne’s coat of arms with the three crowns and numerous sculptures throughout the city. The reverse of this coin depicts the Adoration of the Three Magi, Patrons of Cologne. GERMAN STATES. COLOGNE. Clemens August von Bayern, 1723-1761. Ducat, 1744 IK. Robed bust r. of Archbishop-Elector. Rv. Adoration of the Three Magi, Patrons of Cologne. Fr.833, KM 121. Wavy planchet. About Uncirculated.
    1 punto
  44. la Sede Vacante del 1523 e' stata l'unica che ha coniato moneta nella zecca di Piacenza, in particolare per ricordare questa "vacanza Pontificia" e' stato battuto un Mezzo Giulio ed un Quattrino, di cui allego immagine : Descritto al Muntoni 8, di questa rarissima moneta non ho censito nessun altro esemplare oltre a questo e quindi vi chiedo cortesemente le Vs. informazioni in merito. N.B. nella prossima Asta Artemide del 9 Gennaio 2019 e' proposto un quattrino classificato cosi', ma purtroppo e' un ennesimo errore di catalogazione...... grazie Daniele
    1 punto
  45. Grazie del tuo intervento Antonio, e di tutti i particolari che hanno arricchito la discussione.. . Come sempre, ribadisco l'importanza di questo forum per noi collezionisti di condividere conoscenza e informazioni per comprenderne con più ampie vedute la rarità di quello che "presumiamo" ..... In attesa di altre info...... Saluti Daniele
    1 punto
  46. Caro Daniele, la SV 1523 non solo è stata l'unica a vedere emissioni piacentine ma anche la prima a coniare il quattrino! Questa particolarità rende la moneta ancora più interessante in una collezione tematica oltre all'indubbia rarità. Non mi risulta che questo nominale, di cui peraltro esistono due varietà di diritto, sia mai apparso in vendita pubblica né tantomeno conosco altri esemplari in collezioni private. Come dicevo esistono due varianti di diritto, riguardanti la forma dell'impugnatura delle chiavi a cuore o quadrata (come in questo caso). Curiosamente nel CNI , nel Serafini e nel Muntoni (che riprende l'immagine del Serafini) viene descritta solamente la varietà con impugnatura a cuore perchè... è l'unica presente nella Coll. Reale e nel Medagliere Vaticano! Ottimale anche la conservazione, peccato per le schiacciature di conio che penalizzano la zona periferica del tondello. Complimenti sinceri, Antonio
    1 punto
  47. Ciao, personalmente adoro le monete in qualità proof, posso dirti che almeno negli ultimi tempi la richiesta di monete in qualità proof sta aumentando rispetto ad anni fà, molti le preferiscono per la migliore rappresentazione della qualità artistica, ma anche l'assenza di difettosità che possiamo riscontrare nelle monete FDC euro. Però giustamente come diceva l'amico Papillon ci vorrebbe una sfera magica per poter conoscere l'andamento del mercato futuro! Posso farti un esempio comunque che può far riflettere: nel lontano 2002 ho visto personalmente con i miei occhi pagare ben 4.000€ la serie divisionale proof del Vaticano 2002, si ben 4.000€!!! Oggi tale serie si trova circa a 600 / 700€ più o meno, quindi sicuramente all'epoca è stata pagata una follia. Mesi fà ho rivisto l'acquirente di questa serie e parlando proprio di questo acquisto mi ha detto che nonostante l'enorme perdita di denaro, lui è contento del suo acquisto perché lo ha appagato per tutti questi anni e lo farà ancora per molti anni futuri! Ergo l'euro va collezionato per il puro piacere di farlo, se vogliamo essere certi di avere un tornaconto futuro non è sicuramente il miglior metodo di investimento. Goditi giustamente la tua splendida collezione di monete monegasche, ma sappi che sono e saranno sempre monete stra speculate con un andamento dettato puramente dalla domanda o meno. Un saluto
    1 punto
  48. La monetazione romana non si può considerare e quindi valutare come una moneta contemporanea. Uno stesso nominale può essere emesso da decine di altre zecche oltre che da un imperatore diverso. Nell'ambito di una zecca, può variare l'officina di emissione. Esistono inoltre segni e simboli che rendono diversa e unica ogni emissione. Questo per fare presente che prima di dare informazioni errate o fuorvianti è consigliabile farsi un minimo di esperienza, magari intervenendo e chiedendo ma soprattutto leggendo ciò che utenti più esperti ( io non mi ritengo tale..) hanno scritto o scriveranno.
    1 punto
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