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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/01/19 in Risposte
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A mio parere il dato dei circoli non è significativo. Sarebbe come dire che siccome sono scomparse la cabine telefoniche vuol dire che la gente non telefona più. Quello del circolo è un fenomeno sociale otto/novecentesco che è inevitabilmente andato in crisi con la diffusione di internet e dei social network. Al posto dei circoli fisici c'è il forum di LaMoneta: certo, viene meno il contatto fisico con il tondello e l'interlocutore, ma in compenso abbiamo l'opportunità di confrontarci con persone che non siano solo della nostra città. Io sono un bergamasco che colleziona monete papali e napoletane: in una dimensione come quella del circolo numismatico di Bergamo avrei avuto molte meno opportunità rispetto a ciò che trovo nelle sezioni dedicate qua sul forum. Personalmente - per quanto io sia tendenzialmente un nemico del progresso tecnologico - sono convinto che le monete si vedano meglio in foto formato pizza piuttosto che su un banchetto male illuminato, e non mi interessa fissare negli occhi la persona con cui sto comunicando. Senza parlare dei soldi ed energie risparmiati nell'evitare gli spostamenti, e del vantaggio di poter parlare di numismatica quando mi pare, in tutti i miei momenti liberi, senza dover incastrare un appuntamento fisso nella mia agenda, oltre all'IMMENSA mole di informazioni cui ora si ha accesso. Ripeto, ci sono aspetti positivi e negativi, qualcuno sarà un nostalgico dei circoli e qualcun altro meno, ma il dato di fatto è che le cose sono cambiate, e se oggi il circolo numismatico milanese ha un decimo degli iscritti del 1970 non vuol dire che i numismatici siano diminuiti, anzi.7 punti
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Taglio: 2€ CC Nazione: Slovacchia Anno: 2015 Tiratura: 1.000.000 Conservazione: MB+ Città: Ancona7 punti
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Internet ha cambiato tutto, è vero. La Numismatica non è in crisi, salvo alcune parti come già segnalato da altri. Anzi alcuni settori ''tirano'' alla grande. All'estero di più. Tuttavia io vedo in crisi una cosa fondamentale della numismatica: la competenza. Ed è proprio la invadente presenza di internet che ne è la causa. Si diceva dei circoli non più frequentati perchè le informazioni (e le monete) si trovano facilmente su internet. E' vero, ma ciò che manca è il confronto fisico, quello da cui non si può scappare con un click. Quello dove i soci anziani facevano lezione ai neofiti sulle monete tenendole in mano, analizzandone ogni aspetto. Anche sul forum questo accade, ma credetemi non è la stessa cosa. Per questo io spero che i circoli possano trovare una nuova linfa, un nuovo modo di confrontarsi con le giovani leve per poter diffondere meglio la conoscenza e la passione per le monete. Arka Diligite iustitiam5 punti
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I circoli resteranno aperti fintanto che ci saranno persone interessate a questa forma di condivisione: oggi vi sono molte alternative, ma questo non vuol dire che debbano spegnersi quelle vecchie. Reputo però sbagliato legare le sorti della numismatica a quelle dei circoli: il dato di fatto è che oggi la maggior parte dei numismatici non passa più attraverso i circoli, canali nuovi hanno rimpiazzato quello precedente, come avviene in tutti i campi della società umana.3 punti
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E' vero, Mi sembra di ricordare qualche discussione di questo tipo, non so se riferita al Grosso o al Soldo da 12 bagattini .... personalmente queste interpolazioni tra euro e monete medioevali e rispettivi valori le ho sempre considerate un esercizio accademico fine a se stesso e molto poco veritiero. Quello che inficia questo genere di conteggi è la differente reperibilità delle merci allora rispetto ad oggi, per non parlare dei salari di un manovale medioevale che lavorava dall'alba al tramonto per 6 giorni alla settimana, rispetto ad un manovale odierno che si fa le sue 8 ore per 5 giorni alla settimana escluse ferie. Fare questi riscontri diventa una forzatura molto spannometrica; li possiamo certamente fare, ma valgono quello che valgono ....3 punti
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Ciao! Non è né una moneta, né un'osella; personalmente propendo per un conio ad uso sigillo in piombo o "a secco" del 1500/1600. Nel contorno è riportata la generica iscrizione istituzionale della Repubblica: PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUM ed al centro un bel leone in moleca; questo mi fa pensare che, se fosse uno dei due conii necessari a comporre un sigillo in piombo, ci doveva essere anche l'altro conio con impressi gli elementi che identificavano la magistratura emittente. Certamente doveva essere una magistratura periferica, come poteva essere un ufficio governativo sito in Belluno o nel suo territorio. Non credo proprio che si riferisca ad un conio della cancelleria ducale, quello stava a Venezia. Ho più dubbi sul fatto che sia un conio per un sigillo "a secco", mancherebbero gli elementi che identificano la magistratura che lo usava .... salvo che il foglio sul quale veniva apposto il sigillo fosse intestato, con tutti i sacri crismi necessari. Peccato che non ci fosse nessuna indicazione specifica nel museo. saluti luciano3 punti
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Effettivamente non ho esperienza dei circoli tipo Rocca Cannuccia. Mi riferivo a circoli che ho conosciuto io. Gli ''anziani'' di cui parlavo erano persone che ''masticavano'' numismatica da parecchi anni. Tra l'altro in grandi circoli si trovavano collezionisti e esperti di molte monetazioni dalle antiche alla repubblica italiana. Qualche castroneria saltava anche fuori, ma erano poche e spesso subito smentite (c'erano persone veramente preparate). Vero è che erano esperienze a livello locale, ma molti si muovevano, come ha ricordato @rorey36 , e partecipavano a convegni, mostre e aste. E comunque si potevano tenere e osservare in mano monete importanti anche se si era giovani neofiti. Ora si guardano le immagini. Ma non è lo stesso... Arka Diligite iustitiam3 punti
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Oddio... Secondo me non è che internet sia la causa della mancanza di competenza ma semplicemente internet ha portato alla luce quanta poca competenza ci sia di suo in questo ambito. Nel senso che prima certe castronerie e chiacchiere da bar rimanevano relegate nel negozietto o nel circoletto di Rocca Cannuccia e lì finivano. Ora le stesse sono scritte online, si possono diffondere e sono leggibili da moltissimi che possono interpretarle a modo loro. Poi bisogna vedere pure chi erano i soci anziani a cui ti riferisci e come si erano formati. Tu porti l'esempio di persone virtuose (e in alcuni casi sono capitate anche a me persone molto competenti e preparate) ma il più delle volte ho sentito semplicemente ripetere e diffondere autentiche stupidaggini mandate avanti negli anni per passaparola senza un minimo di spirito critico. Che poi la pratica dell'osservare e toccare fisicamente le monete consenta di sviluppare livelli di conoscenza enormemente maggiori rispetto alla pratica virtuale sono pienamente d'accordo con te. Saluti Simone3 punti
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Controllando le monete che ho io, considerando la numerazione del tuo catalogo, ho riscontrato: n.131 liscio n.133a liscio n.147 treccia n.145a liscio n.148a liscio n.154 treccia (in foto) - particolarità 6 gigli e 4 pallini3 punti
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Taglio: 1€ Nazione: Principato di Monaco Anno: 2016 Tiratura: 1.000.000 Conservazione: SPL- Città: Ancona3 punti
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A mio parere per intendersi su di un fenomeno è sempre necessario relativizzare, cioè basarsi su dei riferimenti di confronto di tipo cronologico e quantitativo, ad esempio @eracle62 confronta il numero degli iscritti ai circoli e dai numeri attuali che vedono una forte diminuzione ne deduce indizi di crisi, il confronto numerico è certamente un dato oggettivo, tuttavia la sua interpretazione in termini del tutto critici non tiene conto della diversità dei tempi attuali rispetto anche solo a un paio di decadi fa, quando i circoli erano più seguiti non esistevano strumenti di approfondimento virtuale come questo e altri forum dedicati alla numismatica, come non esistevano tutti i portali, siti, risorse e immagini di ogni tipologia monetaria emessa, i libri di numismatica erano pochi e soprattutto quelli antichi erano oggetti arcani e misteriosi che solo pochi privilegiati avevano potuto toccare e consultare, oggi invece sono digitalizzati e a portata di click... il mondo si è virtualizzato e l'accesso alle informazioni è diventato enormemente più semplice e rapido, quasi tutto si fa in rete con conseguente diminuzione degli incontri dal vivo, ora questo fenomeno di virtualizzazione della società certamente sta dando adito a problemi che trascendono l'ambito numismatico e sono più generali, ma per quanto riguarda la nostra comune passione mi sento di poter dire che le possibilità attuali e i loro potenziali sono enormi e inconfrontabili col passato anche recente, basta osservare questo forum che riunisce appassionati e studiosi di tutta Italia e oltre con la possibilità di confrontarsi in tempo reale su ogni tema immaginabile senza contare il poter disporre di cataloghi elettronici di tutte le monete italiane, della cartamoneta e delle medaglie papali, il tutto completamente gratuito, quello che è stato realizzato in questo forum grazie al contributo attivo di tanti appassionati è straordinario e fa impallidire impietosamente gli anni novanta del secolo scorso, gli anni della mia giovinezza numismatica trascorsi peregrinando in un deserto alla ricerca di rare e preziose oasi di conoscenza monetaria, all'epoca praticamente solo la mitica Cronaca Numismatica e il catalogo Gigante...il web era ancora alla sua alba e di circoli, almeno a Napoli, vi erano solo ombre e ricordi leggendari...3 punti
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Buongiorno, @dabbene, @incuso, @Reficul, volevo segnalare che provando ad entrare nei cataloghi online della moneta si viene bloccati con questa pagina: PAGINA INTERDETTA DAL CENTRO NAZIONALE PER IL CONTRASTO ALLA PORNOGRAFIA SUL WEB Il tuo browser sta tentando di raggiungere un sito internet contenente immagini pornografiche. La detenzione, distribuzione, la produzione, la commercializzazione di tale materiale prevedono l'applicazione di gravi sanzioni in base alla legge penale italiana e sono perseguinili anche ad opera di forze di polizia estere. I dati relativi al tuo IP address e altre tracce utili ad identificarti verranno registrati per permettere le opportune verifiche giudiziarie L'inibizione dell'accesso a questo sito è prevista dalla legge n. 38/2006 ed è stata operata al fine di impedire la commissione e la documentazione del materiale in esso contenuto. Poi diciamocela tutta, c'erano anche un sacco di monete e medaglie con su anche dei simboli fascisti e secondo me anche questo potrebbe essere reato; poi fate voi...2 punti
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I fossili di animali ritrovati in un sito del North Dakota risalente a 66 milioni di anni fa. Sepolti da un’onda causata dal terremoto seguito alla caduta del meteorite, pochi minuti dopo l’evento, si sono preservati fino a noi. La prova è nei "lapilli" scesi dal cielo https://www.repubblica.it/scienze/2019/03/30/news/la_pompei_dei_dinosauri_gli_animali_estinti_per_l_impatto_con_l_asteroide-222876233/?ref=RHPPBT-VU-I0-C4-P23-S1.4-T12 punti
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Ultima entrata, in attesa di riceverla. Trajan AR Denarius. Rome, AD 101-102. IMP CAES NERVA TRAIAN AVG GERM, laureate head right / P M TR P COS IIII P P, Victory, draped, standing right, setting a shield on a trophy with both hands. RIC65 var. -; BMCRE 110; RSC 246. 3.49g, 18mm, 7h.2 punti
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ieri ad un mercatino mi sono lasciato attrarre da questa medaglietta "a spilla" in alluminio, da un lato la Vergine Maria e sul lato opposto una bella scritta per la pubblicità di una marca di caffè, a voi i commenti2 punti
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Penso che abbiamo tutti un po ragione.... I circoli sono sicuramente il modo più classico e bello per discutere di numismatica e vedere interessanti monete. Ma c'è da dire, che non tutti noi appassionati di numismatica viviamo in grandi centri dove poter iscriversi a qualche circolo. Ecco che internet o "Lamoneta.it" (mezzo modernissimo) viene in aiuto, dando a tutti, anche a coloro che vivono a migliaia di km, di confrontarsi e condividere le loro conoscenze ed esperienza... saluti2 punti
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Avuto l'opportunità di acquistare recentemente un'onkia da Siracusa, a priori la sesta onkia d'argento conosciuta. 1- Katane 7mm 0.9g ! ( errore di pesatura ? piutoso 0.09 ?) - Bertolami Asta 8 lot 85 2- Katane 5mm 0.05g - Asta Leu Numismatik eAsta 3 lot 82 3- Katane 5.5mm 0.06g – coll. Moretti (Boehringer 2006 pl.II n.30) 4- Naxos 5.3mm 0.067g – rinvenimenti monetali . Scavi di Naxos 1995 errorenamente descritta come un obolo Testina di Dioniso/NAXION attorno ad un globetto 5- Syracusa 5.5mm 0.08g – coll. Moretti (Boehringer 2006 pl.I n.13) 6 - Syracusa 6mm 0.06g - coll. Brennos2 punti
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https://www.acsearch.info/search.html?id=3106454 Un sestino di Spoleto "canonico". Quando collezionavo le monete umbre, ricordo in verità di aver avuto anche un sestino di Spoleto con le stelle (proprio come quello perugino), ma non riesco a ritrovare la foto. Posso sbagliare, ma un altro esemplare, sempre con le stelle, ricordo di averlo visto in qualche asta.2 punti
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Ciao a tutti. Per il piacere degli occhi qualche grande B di bonifacio , la conservazione non è eccezionale ma le terre sono acide o dei loro stati2 punti
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Buongiorno,posto anche in questa sezione l'intervento che ho inserito in "Piazzetta del numismatico" ma che lì rischia di passare inosservata a qualche appassionato di monete veneziane. Scusate per il doppione......... visitando il Museo Civico di Belluno a Palazzo Fulcis, interessato a una bella collezione di maioliche del '700 mi sono imbattuto sorprendentemente in questa matrice di conio veneziano, cosa ci faccia lì è un mistero per me, comunque ho trovato molto interessante la cosa.......... Maurizio2 punti
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taglio 20 cent paese San Marino anno 2005 tiratura 160.000 condizioni bb città Milano taglio 20 cent paese San Marino anno 2008 tiratura 1.168.360 condizioni bb città Milano2 punti
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Bella moneta, soprattutto per la leggibilità di PADVA non sempre così visibile. E' sicuramente il denaro più raro del Conte di Virtù. Arka Diligite iustitiam2 punti
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comunque un grande classico…. - il neo-utente che parla italiano male posta una moneta...di cui chiede lumi perché non ne sa nulla - la moneta viene sempre da tomba - tutti gli dicono che è falsa - lui si inca...a - ne sostiene eventualmente l'originalità (ma non era lui a chiedere lumi?) morale…. molti sono tentativi di far conoscere dei pezzi che poi si vendono bene su ebay… così qualcuno che si ricorda di averla vista da qualche parte abbocca sicuramente…. in un'altra discussione un utente dalla Serbia mi ha anche minacciato perché sostenevo che il suo AE4 di Ricimero era palesemente falso...vedete voi.-...2 punti
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E noi che deteniamo il 70% del patrimonio artistico-culturale del pianeta pensiamo solo a fare business per i propri scopi privati, senza divulgare in modo adeguato, senza salvaguardare il nostro patrimonio, senza creare conoscenza... Se non ci fossero realtà come il Cordusio, sarebbe notte fonda... E pensare che siamo in tanti, e potremmo fare grandi cose insieme per la collettività... Invece solo bastoni fra le ruote... Povera numismatica...2 punti
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HADRIAN. 117-138 AD. Rome. AR Denarius (18 mm, 2.99 g). Struck 134-138 AD. Laureate head right / RESTITVTORI AFRICAE, Hadrian standing right, holding roll, about to raise Africa who is kneeling left, who holds grain-ears and wears elephant-skin headdress; between them, three upright grain-ears. RIC II 323; BMCRE 874; RSC 1229. Nearly VF.2 punti
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Buona giornata a tutti, ecco alcune impressioni dopo una gitarella fuori porta a Finalborgo (Finale Ligure) uno dei borghi piu' belli d'Italia. Naturalmente la visita al museo archeologico era d'obbligo ...2 punti
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Taglio: 2 euro CC Nazione: Germania D Anno: 2014 Tiratura: 30.000.000 per circolazione ordinaria, di cui 6.300.000 per la zecca D (Monaco) Conservazione: BB+ Città: Castiglione Olona (VA)2 punti
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Buonasera, Nella mia continua ricerca di varianti per la monetazione Napoletana, ne ho viste tante.... Ma questa mai! ? Due Leoni..... In calore?2 punti
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Nuovo ingresso in collezione: era da molto tempo che speravo di scovarne uno e finalmente ci sono riuscito, si tratta di un rarissimo denaro minuto di Tomaso Campofregoso coniato durante il suo secondo dogato. Si vedono bene le sigle dogali T C al dritto e la parte finale della legenda del rovescio che caratterizza questo nominale ( CO NR ) AD RE le foto con fondo blu sono quelle del venditore mentre l'ultima è una prova che ho fatto con un microscopio usb recentemente preso su amazon e che sto ancora imparando ad usare..1 punto
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Ho capito correttamente che questa è una pubblicità per questo prodotto?1 punto
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Beh dai la ricchezza di vedute, di posizioni differenziate che vedo denota entusiasmo, interesse e fa ben sperare, riteniamolo un buon segno indipendentemente dalle varie e differenti prospettive ed esperienze personali...1 punto
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È l'ultimo baluardo che ci rimane..1 punto
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Anche io non sono esperto in bolle pontificie, ma credo che questa lo sia. Purtroppo non si legge bene il D/ che credo dovrebbe essere rovesciato di 180° Forse potrebbe esserci scritto in tre righe CONS TAN TINI e quindi potrebbe essere CostantinioII Antipapa (767-768). Non mi sento di aggiungere altro non essendo il mio campo.1 punto
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@gigetto13 Dal mio punto di vista penso che la presenza di una moneta, di una medaglia o di un gettone – e magari anche di una banconota - sia necessaria per un rebus – diciamo così - "prettamente numismatico”, ma non per un rebus “attinente alla numismatica” come sono appunto quelli ai quali è dedicata questa discussione. Per essere più esplicito, preferisco un rebus attinente alla numismatica come il primo che non quello “numismatico” come il secondo, con tutto il rispetto per gli spiccioli e i tapiri. Quanto al fatto che non ci siano risposte o interventi ai rebus proposti, non è che mi preoccupi: questo per me è come uno svago e se devo parlare di monete, medaglie o gettoni, lo faccio nelle specifiche sezioni. Grazie comunque per il tuo suggerimento.1 punto
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Buonasera, credo si tratti di una bolla papale ma non essendo il mio campo non so dirti altro...1 punto
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Altri due nuovi video sul canale YouTube del Cordusio che mi auguro possano essere divulgativi sulla esposizione di monete della zecca di Milano in Ambrosiana. A vedere la gente che passa, vede e commenta c’e’ da rallegrarsene, finalmente con grande fatica e lavoro anche a Milano si può vedere un percorso monetario di grande bellezza e rarità da Carlo Magno alla chiusura della zecca che rappresenta questa monetazione , buona visione https://www.youtube.com/channel/UCAKbdRcMho3IJwDgKcSwezQ1 punto
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Ciao @clairdelune, a parziale discolpa di Settimio Severo per questa sua capacita' di ben nascondere i suoi veri intenti , occorre prendere in seria considerazione i tempi in cui visse , in particolare prima di arrivare all' Impero ; si usciva da poco da un' asta per comprare l' Impero e Pertinace appena assassinato per la colpa di voler restaurare le istituzioni civili e militari specialmente nei confronti dei Pretoriani corrotti dai Denari di Commodo ; in conseguenza di tutto cio' Severo fu "costretto" , anche per la sua natura , a simulare prima e poi manifestare i suoi veri fini . Oltre il classico fatto che hai raccontato sui Pretoriani , il "brutto scherzo" che tiro' loro , e' poco rispetto a quello che tiro' contro Clodio Albino che adotto' prima come Cesare per tenerselo calmo e stretto a se , poi sconfitto Pescennio Nigro , lo liquido' senza tanti scrupoli proclamandolo "nemico pubblico" ; ma questi sono solo due esempi della sua natura , nonostante questo alla sua morte fu sinceramente rimpianto a dimostrazione che comunque i suoi difetti di comportamento , resse bene l' Impero . Un saluto1 punto
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Se un giorno mai ci incontreremo in quel di Milano, chissà che magari riuscirai anche a vederlo... Complimenti per il tuo entusiasmo e per gli apprezzamenti al forum... Ciao Eros p.s. Visto che neanche Milano e i Milanesi lo hanno fatto (e qui su questo forum ce ne sono davvero parecchi che non immagini neanche) , ho ritenuto farlo io, per rispettare quei giorni e quei grandissimi uomini, pieni di coraggio, di umiltà, e di altruismo...1 punto
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· Il 16 marzo 37 d.C. muore a Roma l’Imperatore Tiberio. · Il 17 marzo del 45 a.C. ci fu la battaglia di Munda tra Giulio Cesare e Gneo Pompeo. La battaglia si prolungò incerta per diverso tempo, finché l'intervento di Cesare in persona tra i ranghi della decima legio, la più fedele di Cesare, che lo aveva accompagnato fin dalla campagna gallica, portò i cesariani ad avanzare sul loro fianco destro. Pompeo spostò dunque una legione dal lato opposto, lasciandolo esposto al contrattacco della cavalleria maura di Cesare. Attaccati da entrambi i lati i pompeiani erano in grande difficoltà. Labieno, comandante della cavalleria di Pompeo, decise di intervenire indietreggiando, ma la manovra fu interpretata come una fuga dai pompeiani, che si disunirono e andarono in rotta. · Il 17 marzo 180 d.C. moriva lontano da Roma perché impegnato nelle guerre marcomanniche l’Imperatore Marco Aurelio. Lascia la porpora al figlio Commodo. · Il 17 marzo si celebravano i Liberalia in onore di Liber Pater e Libera; i ragazzi sedicenni deponevano la bulla e indossavano la toga virilis.Il motivo di ciò era che il ragazzo passava dallo stato di puer a quello di adulto, con tutti i diritti ed i doveri del cittadino romano. La parte privata del festeggiamento avveniva a casa: il giovane deponeva sull'altare dei Lari la propria bulla, una collana (d'oro per i più ricchi ed in cuoio per chi non potesse permetterselo) datagli quando era ancora in fasce in cui erano contenuti oggetti adibiti a proteggere il fanciullo. Sull'altare era posta anche la barba ottenuta dalla prima rasatura del ragazzo. In seguito abbandonava la toga pretesta (che era decorata con una sottile striscia di porpora), indossata da ragazzino, e gli veniva consegnata la toga virile; se il giovane era di rango senatorio la toga presentava una striscia di porpora più larga (laticlavia), se era di rango equestre una striscia più stretta (angusticlavia), altrimenti la toga era in tinta unita. La mattina la famiglia consumava la colazione sull'orlo della strada. Successivamente tutta la famiglia usciva per strada, dove le sacerdotesse di Libero (equivalente al greco Dioniso) incoronate di edera vendevano torte a base di olio e miele, di cui staccavano una parte per porla su di un altare in favore di chi le comprava. In epoca tardorepubblicana Libero presiedeva ai ragazzi e Libera alle ragazze. In seguito si formava per le strade la processione davanti a cui era posto un fallo in cima ad una pertica. Solo al termine della cerimonia una matrona considerata la più virtuosa poteva coprire l'attributo con un piccolo covone di grano. Sempre il 17 marzo si teneva il secondo episodio delle Agonalia, dedicando i festeggiamenti a Marte. La tradizione la rimanda a Numa Pompilio e vi veniva sacrificato un ariete nero. · Il 18 marzo 37 d.C. due giorni dopo la morte di Tiberio, Caligola è acclamato imperatore. Pronipote del defunto princeps, era associato ad un altro nipote di Tiberio, Tiberio Gemello (di cui era il nonno). Ma Caligola era amato dai pretoriani, dal popolo e dal senato, che invalidò il testamento, riconoscendolo unico imperatore.1 punto
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Moneta rara, come tutte quelle di questo sovrano, ed ancora discretamente conservata in realtà...mi manca tra l'altro, complimenti!1 punto
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HADRIAN. 117-138 AD. Rome. AR Denarius. (18mm, 3.49 g). Struck circa 119-125 AD. IMP CAESAR TRAIAN HADRIANVS AVG, laureate bust right, drapery on far shoulder / P M TR P COS III, LIBERAL AVG/III in exergue, Hadrian seated left on platform, extending hand to citizen on ground at left, standing right, holding out fold of toga. RIC II 129; BMCRE 293; RSC 909. VF.1 punto
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Salve @Stilicho e @Legio II Italica , grazie per gli interventi In effetti, la descrizione che ne fa Erodiano è molto esplicita: "Era quant'altri mai esperto nell'arte di illudere, e sapeva sempre agire nel proprio interesse e vantaggio". D'altra parte, il "brutto scherzo" che giocò ai pretoriani dopo il suo ingresso in città non giovò di certo alla sua reputazione. Egli, infatti, aveva condizionato la sua entrata a Roma al disarmo dei pretoriani, così, quando questi si presentarono per rendergli omaggio con indosso la sola tunica, li fece circondare dai suoi soldati in armi e li cacciò da Roma; in seguito, sostituì la guardia pretoriana con un corpo di guardia di consistenza doppia e formato da uomini tratti dalle legioni, in particolare da quelle danubiane. Ciò scandalizzò Cassio Dione, tanto da affermare: Lo fece con l'idea di avere guardie del corpo con una maggiore conoscenza dei doveri di un soldato, e che ci dovesse essere una sorta di premio per quelli che si dimostravano valenti in guerra. Ma, come dato di fatto, divenne evidente che aveva rovinato la gioventù italica, che si diede al brigantaggio e ai combattimenti gladiatori invece del servizio nell'esercito, e nel riempire la città con una calca eterogenea di soldati in gran parte truci nell'aspetto, terrificanti nei discorsi e noiosi nella conversazione. Buona serata1 punto
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La navetta c'è naturalmente anche per il ritorno, ogni 40 minuti, la prima corsa dalla stazione alle 8.40, la seconda alle 9.20 ecc. Quindi, dal Palanord alla stazione alle 9, poi alle 9.40, e così via. Attenzione però, se non hanno cambiato sistema (io è un po' che non vado), all'ora di pranzo l'intervallo è più lungo, una cosa del tipo che l'ultima corsa del mattino dal Palanord potrebbe essere alle 12.20, poi anziché alle 13 si riprende dopo le 14. In ogni caso, sia in stazione che al Palanord, vicino alla fermata c'è (o almeno, c'era ) una tabella con tutti gli orari petronius1 punto
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Bene, però uno scheletro e due orribili falsi ci hanno dato l'occasione di conoscere una monetazione stravagante (quella originale dico) coi suoi ritratti semplicemente mostruosi. Resto ancora curioso di capire come Olegmarin15 sapesse di quella scritta OLBIO che compare solo a metà sotto l'aquila della seconda "moneta", mi viene il dubbio che il... … numismatico, sia lui.1 punto
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I tagli...... Tanto ancora da scoprire, Nessuno che vuol condividere i propri pezzi? Anche se non di Murat... Vanno bene tutti i nominali da Carlo II a Francesco II @motoreavapore @borbonik, @giovanni0770 @Ledzeppelin81 @ferdinandoII @Charlie Brown E a tutti gli altri amici del forum, Scopriamo quanto più possibile sui tagli, controlliamo e condividiamo le nostre monete.1 punto
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È andata così quindi... Un tizio che falsificava malissimo delle monete antiche è stato ucciso e seppellito 5metri sotto terra conun vaso con le sue schifezze. Caso da interpol non da lamoneta1 punto
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Buona Domenica Enrico Ho capito la tua "costruzione" ma .... non è corretto il metodo. Noi siamo "moderni" e diamo per scontato che le nostre certezze siano sempre, in fondo, state così come le immaginiamo; purtroppo, ai tempi del Quartarolo, ma anche successivamente fino al XVIII secolo, le cose andavano diversamente. Per noi è naturale che una moneta da un euro sia scambiabile con cento monete da un centesimo; è così oggi e lo era anche quando è nato l'euro e lo sarà per il futuro; nel medioevo bisogna considerare che il valore delle monete era dato dal tipo di metallo con cui erano fatte e dalla percentuale di argento o oro contenuto nelle stesse. Spesso c'era penuria (o abbondanza) di argento rispetto all'oro o viceversa e questo incideva sui cambi e sul valore della moneta e/o sul relativo contenuto e peso che veniva conseguentemente modificato alla bisogna; incideva anche sulla correlazione tra le varie monete che circolavano nel medesimo periodo. Ti ho fatto l'esempio del peso del Quartarolo, ma lo stesso accadeva con tutte le monete, senza considerare poi l'inflazione (esisteva anche allora) che costringeva nel tempo lo Stato ad abbassare il contenuto di metallo prezioso nella moneta, oppure a ridurne il peso e così si venivano a creare in pochi anni varie emissioni della stessa moneta, sempre più svilita, fino a quando si arrivava al ritiro della stessa. Hai citato le Oselle che hai assunto quale campione per i tuoi conteggi, ma quali? Erano monete coniate secoli dopo rispetto al Quartarolo ed anche il valore delle Oselle si è modificato nel tempo; la prima, emessa dal Doge Grimani aveva un controvalore di 1 Lira, 12 Soldi e 6 Piccoli; valore che si è modificato nel tempo fino ad arrivare a quelle del Doge Ruzzini che, fino alla successiva caduta della Serenissima, avevano un controvalore di 3 Lire, 18 Soli. Certamente è sempre esistito il rapporto tra la Lira, i Soldi e i Denari: 12 Denari fanno un Soldo e 20 Soldi fanno 1 Lira; sicché 240 Denari fanno 1 Lira .... quello che però bisogna fare è contestualizzare le varie monete ed effettuare i cambi tra le stesse nel medesimo periodo. Considera solo che il Soldo del 1300 era ben diverso (e di diverso valore) rispetto a quello del 1700; tant'è che il primo era d'argento, il secondo di rame .... saluti luciano1 punto
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Buonasera @Andriolo, questa la voce “Spoleto” nella Guida delle zecche: Spoleto (Perugia; Umbria) R. Ganganelli, N. Scerni Periodo medievale (RG) La prima monografia organica sulla zecca di Spoleto fu quella di Luigi Pila-Carrocci [1884] e si è poi dovuto attendere quasi un secolo, fino agli studi compiuti da Franco Panvini Rosati [1970], per avere un quadro sufficientemente chiaro dell’attività della zecca spoletina fino al XV secolo. Esclusa la possibilità di un’attività di zecca in epoca preromana e romana, le prime indicazioni bibliografiche su una possibile monetazione spoletina ipotizzano un avvio delle coniazioni nel periodo del Ducato longobardo e durante il successivo periodo carolingio ma non si conoscono, ad oggi, esemplari di monete o documenti che comprovino tale ipotesi [supraArslan; Grierson 1961, p. 44 ss.]. È certo, invece, che Spoleto, pur appartenendo già ai dominii pontifici, si resse brevemente a governo semi-autonomo battendo sestini che, secondo gli studi più attendibili [Panvini Rosati 1970, p. 12] vennero emessi negli anni precedenti la signora di Rinaldo Orsini, il quale più tardi, impadronitosi della città nel 1383, fece coniare bolognini di stile simile a quelli di produzione papale finché, nel 1390, non venne ucciso in un agguato ordito dai suoi avversari. Questi bolognini (grazie al tipo e all’iconografia, mutuati dai bolognini romani) si inserirono nei canali della circolazione monetaria della bassa Umbria e dell’alto Lazio. Nel corso del XV secolo, sotto i pontificati di Pio II e Paolo II, le monete per il Ducato spoletino furono emesse a Foligno [v.]. Anche le monete a nome di Giulio II e Leone X con legenda umbr, un tempo ascritte a Spoleto, sono oggi attribuite con certezza alla zecca di Foligno [Panvini Rosati 1970, p. 15]. Dal 1461 fu Emiliano II (detto Miliano) Orfini da Foligno, figlio dello zecchiere Piermatteo di Silvero di Emiliano (operante per i Trinci e per i papi Eugenio IV e Niccolò V) e concessionario delle zecche pontificie, a coniare monete a nome del Ducato nella zecca di Foligno, in virtù della facoltà concessagli dal papa di esercitare la propria attività in qualunque città dello Stato Pontificio. A portare a questa scelta furono, probabilmente, sia il desiderio dello zecchiere di concentrare quanto più possibile l’attività nella propria città natale sia gli ostacoli creati dai notabili di Spoleto. Panvini Rosati [1970, p. 14] riporta, a tal proposito, la traduzione di un interessante breve di Pio II diretto, in data 1 ottobre 1461, ai priori della città, nel quale si legge: «concedemmo al diletto figlio Emiliano folignate la licenza di coniare le monete di rame e di argento in qualunque delle nostre città volesse sotto certe condizioni e patti. Voi cercate di impedirgli di ciò fare, di che moltissimo ci meravigliamo, mentre la nostra concessione è utile a città e terre …» e, subito dopo, si ordinava di fornire all’Orfini tutta la collaborazione richiesta, pena un’ammenda di mille ducati. Grazie all’Orfini Spoleto ebbe a proprio nome - ma battuti a Foligno - ducati d’oro, grossi, grossetti e bolognini in argento e moneta in mistura. Tutte le emissioni erano tagliate sul piede ponderale adottato presso la zecca di Roma, tranne i piccioli. Nominali emessi Monetazione autonoma, seconda metà del XIV secolo (prima del 1383): in mistura, sestino. Rinaldo Orsini Signore (1383-90): in argento, bolognino. Emissioni realizzate a Foligno a nome del Ducato Spoletino: Papa Pio II (1461-64): in oro, ducato; in argento, grosso; in mistura, picciolo. Papa Paolo II (1464-71): in oro, ducato; in argento, grossetto papale e bolognino marchigiano; in mistura, quattrino e picciolo. Collezioni Roma, MNR, coll. Reale [CNI XIV, pp. 226-242]; Città del Vaticano, BAV; Bologna, M. Civ. Arch.; Ferrara, M. Civ. Arch.; Milano, Civ. R. Num.; Padova, M. Bottacin; Venezia, M. Correr. La coll. Bellucci [Bellucci-Ragnotti 1907, pp. 38-39], formata in Umbria tra il XIX e il XX secolo e comprendente anche importanti monete spoletine, è probabilmente ancora di proprietà dei discendenti. Personale Per Pio II e Paolo II l’incarico per le monete del Ducato Spoletino (1461-71) fu affidato a Emiliano II Orfini, ma presso la zecca di Foligno. Periodo 1797-1799 (NS) Regnando Pio VI, nel 1797 venne rilasciata a Pietro Zelio Parenti la facoltà di aprire una zecca in Spoleto per la coniazione di moneta di rame e di mistura. Come risulta dalla documentazione archivistica, lo zecchiere iniziò ad operare pochi giorni prima dell’emanazione del decreto di chiusura delle zecche provinciali di fine novembre 1797. Durante questo breve periodo risultano emesse madonnine e muraiole da 6 baiocchi. Come previsto dalle disposizioni, risultano riconsegnati alla zecca di Roma «6 cilindri per madonne e baiocchelle da 6 e 6 cilindri non identificati». Tra il 5 ed il 6 febbraio 1798 le truppe francesi entrarono in città e vi instaurarono una nuova Municipalità che, nei giorni successivi, confluì nella Repubblica Romana, divenendo capoluogo del Dipartimento del Clitunno. Il 30 giugno 1798 da Roma giunse l'autorizzazione a coniare il rame in monete da uno e due baiocchi, ma in seguito alla chiusura di tutte le zecche provinciali, ordinata nei primi giorni di luglio a seguito dello scandalo verificatosi nelle zecche di Fermo e Perugia, dove erano state coniate madonnine ribattendo i sampietrini, la zecca di Spoleto iniziò la battitura di pezzi da uno e due baiocchi solamente dalla metà di novembre 1798. Il 3 febbraio 1799 la zecca fu chiusa; nel processo verbale si dichiarò che «… in zecca si è lavorato qualche quantità di rame per mancanza di pasta». Viene così chiarita la estrema rarità delle non belle monete di Spoleto. Nella primavera 1799 nel territorio dilagò la rivolta antifrancese che, nei mesi successivi, con l’arrivo delle truppe austro-aretine, costrinse i francesi ad abbandonare la città. Nominali emessi Governo Pontificio: in mistura, muraiole da 6 baiocchi; in rame, madonnine. Repubblica Romana: in rame, baiocco e due baiocchi. Collezioni Roma, MNR, coll. Reale; Pergola, M. Bronzi Dorati [Bruni 2007]. Personale Pietro Zelio Parenti. Bibliografia: Argelati I, pp. 18, 86; Bruni 2005, pp. 246-250; Bruni 2007, pp. 60, 75-76; Cinagli 1848; CNIXIV, pp. 226-242; Gnecchi 1889, pp. 368-369; Gradenigo in Zanetti II, p. 155; Martinori 1917-1922; Muntoni I-IV: Muratori 1739, coll. 679-680, 691-692; Panvini Rosati 1971, pp. 239-249; Zanetti II, pp. 477-478, III, p. 448, IV, pp. 16, 477, 479, 481, 483, V, p. 376. Bellucci-Ragnotti A. 1907, Collezione di monete di zecche umbre esposta ed illustrata da Ada Bellucci-Ragnotti, Perugia. Bertuzzi S., Bruni R., Catalli F. 2007, In nome del popolo sovrano, Vicenza, p. 80. De Luca A. 1979, La circolazione monetaria nel territorio di Spoleto nel sec. XII,in Paleographica, diplomatica et archivistica. Studi in onore di Giulio Battelli, II, Roma, pp. 183-209. Ganganelli R. 2007, Emiliano Orfini e la zecca di Foligno tra Medioevo e Rinascimento, Foligno. Grierson P. 1961, Monete bizantine in Italia dal VII all’XI secolo, in Moneta e scambi nell’Alto Medioevo, VIII settimana CISAM 21-27 aprile 1960, Spoleto, pp. 35-55. Lattanzi B. 1977, Le monete di Foligno, Foligno. Panvini Rosati F. 1970, La zecca di Spoleto dalle origini al XV secolo, «Spoletium», 12, n.14, pp. 9-15. Pila-Carocci L. 1884, Zecche e monete spoletine, Camerino (ristampa Bologna 1980). Scerni N. 1991, Baiocchi a cavallo tra papato e repubblica,«CN», 18 (marzo), pp. 14-15. Per la bibliografia generale, elencata sopra, v. https://www.academia.edu/29789348/BIBLIOGRAFIA_GENERALE_in_Travaini_L._ed._Le_zecche_Italiane_fino_all_Unità_Roma_2011_pp._1541-1567 @Andriolo spero che queste informazioni le possano servire. EDIT Saluti, Teo1 punto
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Nomos AG > obolos 12 Auction date: 31 March 2019 Lot number: 281 Lot description: CORINTHIA. Corinth. Circa 400-375 BC. Diobol (Silver, 11 mm, 0.80 g, 11 h). Ϙ Pegasos with spread wings flying to left. Rev. A-P Pegasos with curved wings standing left on a stepped plinth. Cf. BCD Corinth 196 (but there the reverse Pegasos is walking and is accompanied by a magistrate's initials). For the same types as here see the diobol from Leukas, BCD Akarnania 190.1 and SNG Copenhagen 333. Extremely rare, perhaps the second known example, clear and well-struck. Very fine. The particularly archaic way the wings of the Pegasos are shown, and the presence of the base (not clearly visible on the BCD example or on the known examples from Leukas), probably indicates that the depiction on the reverse is that of an actual late Archaic or early Classical bronze statue in Corinth. In addition, the presence of two images of Pegasos might also be a way of indicating to the ancient user that the coin is a diobol. Starting Price: 75 CHF1 punto
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