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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/20/19 in Risposte

  1. Bonsoir! Mannaggia a voi! Mi avete fatto cadere in tentazione: così ho comprato delle monete da due Euro, che vendevano a 10 Euro, per 12 Euro (almeno la spedizione era compresa)! Per intanto sono sotto osservazione speciale: non si sa mai... con quello che valgono adesso che i prezzi lievitano! Tanto per polemizzare su qualcosa - questo è lo sprito del forum e io sono fiero di farne parte - ho notato che il biglietto all'interno del blister non ha tracce di coniatura ma solo di fusione ? ed ho cerchiato i campi in questione. ... no scusatemi, mi sono confuso con un'altra discussione! Volevo dire che la stampa del blister da molto da desiderare, credevo addirittura fossero dei resti di cartoncino dovuti alla perforazione dello stesso, ma non si muovono o deformano sotto pressione, quindi credo sia solamente un difetto di stampa - che però per 'sti soldi potevano magari far meglio! Mia figlia (quella dei cavalli e delle caramelle) mi ha già fregato la moneta con Idefix, ma che voglio farci?!? Almeno quando schiatto (Tiè! ?) non svende la mia collezione ma se la tiene! Au revoir, Njk PS: a proposito delle mie idee fisse: così Goscinny e Uderzo ci hanno chiamato un cane: "Idée fixe"! Poi adesso per rilassarmi mangio un dessert, un bel babà, magari al rum (Baba au rhum: BABAORVM): e se un ometto (mon petit bonhomme: PETIBONVM) me lo chiede, ne offro uno anche a lui! Un Ping! al mio amico virtuale @cabanes, che così magari allarga il suo orizzonte oltre ai suoi - ed adesso anche miei... - egregi ma vetusti talleri!
    3 punti
  2. Benvenuta davvero Lucia Maria Bertino, ogni nuovo ingresso è accolto sempre con onore e piacere. Ciò però non toglie, credo, che si debba ricordare che la natura e lo scopo del Forum, lo dice la parola, è dare spazio alle discussioni pubbliche. Iscriversi per baipassarlo non mi sembra una buona idea, tutt'altro. Sarebbe meglio esporre il problema "tecnico", superarlo con l'aiuto di uno di noi ed entrare a pieno titolo e per la strada maestra in questa comunità. Aspettiamo quindi di conoscere il problema e volentieri ti aiuteremo a superarlo. HIRPINI
    3 punti
  3. Per gli amanti della qualità come non mettere di Palermo questa Fenice ad ali spiegate che risorge dalle ceneri ?
    3 punti
  4. Buonasera a tutti volevo sapere cosa ne pensate di quest'ultima annata
    3 punti
  5. Buonasera, @Rocco68 raccolgo il tuo invito, intanto complimenti per questa bellissima piastra del 1848, ti posto una pagina del libro che sto leggendo, che fa proprio un riferimento al millesimo 1848, come si suol dire è succiess nu 48.
    2 punti
  6. Penso che sarà un'interessante conferenza, specialmente per me che sono ignorante di questa monetazione, e sarò sicuramente presente portando alcuni denari e qualche nominale coniato sotto Filippo Maria Visconti. Grazie @principesax per l'impegno che ci stai mettendo nella preparazione.
    2 punti
  7. Certamente il catalogo sarà un ulteriore importante step, si passerà dal fare al far sapere, un catalogo e’ divulgazione per una conoscenza più consapevole, così avremo un ulteriore obiettivo da raggiungere. Intanto un altro tassellino ...mi ha colpito molto questa piastra papale per l’importante iconografia del rovescio ...con questa veduta di San Pietro
    2 punti
  8. Sono all'antica... Ho effettivamente il libro cartaceo. Arka Diligite iustitiam
    2 punti
  9. C'è una certa somiglianza con un 2 reales di Filippo III o Filippo IV di Spagna per il Messico.
    2 punti
  10. Le "pillole" che ci stai fornendo hanno un effetto attrattivo notevole... occorrerà programmare gita!!! Magari in occasione dell'uscita del catalogo che potrà aiutare anche a leggere il "racconto" che ha proposto il prof. Alteri. Tienici informati!!!
    2 punti
  11. La scelta e’ totalmente del Prof. Alteri, direi che ha cercato rappresentatività geografica, simbolicità, anche rarità direi, un mix per quanto possibile di alcuni esempi della nostra Penisola, scelta soggettiva e anche difficile direi. La coerenza progettuale verrà sicuramente spiegata nel Catalogo che verrà fatto per autunno o inverno, sarà a cura e spese sempre del Cordusio e del Rotary.
    2 punti
  12. Perfetto. FOLLIS BIZANTINO ANONIMO di classe D, attribuito a Costantino IX: Questo tipo di follis è spesso ribattuto su folles di classe C. § SEAR 1836 ! BMC, in "A Catalogue of the Imperial Byzantine Coins in the British Museum" (Wroth, 1908) e Ratto (1866-1949), lo attribuiscono a Costantino X, 1059-1067 (risp.te n.ri 10-17 e 2015-7). Cordiali saluti HIRPINI
    2 punti
  13. Moneta straordinaria che mi fa impazzire siamo alle papali con quel San Pietro in barca che tira su le reti
    2 punti
  14. Questa benedetta P ma non solo lei, credo che tutti stiamo pensando alla stessa cosa, la domanda a cui non so se ci sia una risposta a oggi e’ : quello che al momento si ha disposizione come pezzi, non molti mi sembra, può essere compatibile con le caratteristiche delle monete del periodo a cui si potrebbe pensare e che potrebbe spiegare questa lettera e avere coerenza col tutto ?
    2 punti
  15. @Legio II Italica e @ARES III. Negli ultimi tempi e' poi emersa la tendenza al "mecenatismo" da parte di grandi gruppi imprenditoriali (spesso banche) o di privati (spesso stranieri). Il fenomeno riguarda soprattutto, come ovvio, i grandi monumenti, ma potrebbe anche estendersi ad opere minori. Sinceramente penso che l'afflusso di capitali freschi possa servire a colmare qualche lacuna, ma sono anche un po' dubbioso perché temo che dietro possa nascondersi un interesse particolare (e in Italia, a pensare male….). Penso inoltre che il mecenatismo potrebbe aver senso se adeguatamente regolamentato ed inserito in un programma di più ampio respiro concordato con le autorità competenti, ma anche con studiosi ed esperti (i cosiddetti "tecnici", con parola ormai secondo me abusata) , possibilmente non legati a fazioni politiche o a interessi specifici (sarà mai possibile?), animati da una sincera passione per il nostro patrimonio artistico e culturale, evitando gli interventi "a macchia di leopardo". Buona giornata. Stilicho
    2 punti
  16. Salve @Stilicho e @ARES III , grazie per le vostre belle , complete e condivisibili esposizioni sul Ponte e in generale sulla situazione dei nostri beni archeologici . Che altro aggiungere ? Come Italiani abbiamo la grande fortuna e direi anche la responsabilita' di possedere un patrimonio storico e artistico ineguagliabile nel mondo intero , ma questo patrimonio puo' essere considerato una fortuna o magari piu' una seccatura ? spesso si legge o si sente dire , piu' o meno : "se un patrimonio del genere , come il nostro , fosse in mano a Inglesi , Francesi , Tedeschi , ecc. ecc. , camperebbero di rendita" , in un certo senso hanno ragione a dire o pensare questo , pero' tra il dire e il fare ce ne corre , facile pensare quella frase nelle nazioni che hanno beni archeologici di molto inferiori ai nostri , tutto diventa piu' facile e piu' gestibile anche per le risorse economiche da destinare alla conservazione , ma da noi in Italia dove in qualsiasi punto si scavi , torna alla luce qualcosa , cosa fare ? purtroppo conservare tutto diventa praticamente impossibile a meno che , per assurdo , tutta l' Italia non diventi il Parco Archeologico Artistico del mondo e gli Italiani non si trasferiscano in blocco da un' altra parte vivendo di rendita con gli introiti dei visitatori mondiali . 3000 anni di storia , di presenza umana ininterrotta e di grande grandissimo livello culturale reclamano considerazione e rispetto , per questo sarebbe gia' un primo passo almeno evitare che molti monumenti diventino luoghi di discarica ed anche pericolosi , ma le risorse economiche scarseggiano e quelle poche disponibili sono riservate ai monumenti piu' famosi ; anche i Municipi hanno gia' tanti problemi a cui pensare e riservare attenzioni ad un Ponte nascosto puo' avere ripercussioni negative sulla Giunta municipale , insomma e' una brutta situazione generale , l' amarezza e' grande , ma cosi' e' . Per quanto riguarda i cittadini , purtroppo non tutti hanno educazione e sensibilita' verso il rispetto delle cose antiche e qui il discorso sarebbe troppo lungo e scivoloso , quindi mi fermo qui .
    2 punti
  17. Ottimo, @margheludo, riconosco i lotti dai quali stai estraendo le immagini. In particolare, il denaro con la P era già noto (grazie a te, vedi sopra) e concordo su di esso. Hai fatto bene ad evidenziare gli altri 2 esemplari. Sul primo potrebbe esserci una C iniziale con trattino centrale? Non vedo altri trattini, il che non vuol dire che magari in origine non ci fossero. Sulla seconda moneta, invece, sembra proprio esserci un CE (la C non è orientata con la legenda).
    2 punti
  18. Direi che una discussione così bella, affascinante, scienficamente ricca e incredibilmente appassionante (letta tutta d'un fiato) meriti degnamemte di essere spostata nell'apposita sezione prima di venire subissata dai "quanto vale?!?" ? Complimenti a @Hirpini @gabriel_ e @Stilicho per lo spessore altissimo!
    2 punti
  19. Giusto, potrebbe essere il bordo, mi ero basato solo sullo spazio tra la "H" e la "I" che sembra troppo per contenere solo la "R" ma vuol dire poco. Ho un altro paio di monete da mostrarvi più un denaro con "P" trovato casualmente mentre cercavo in rete ditemi cosa ne pensate.
    2 punti
  20. Ora il libro lo trovate con parte storica e scientifica nei bookshop dei più importanti musei del mondo, esportiamo i simboli e le storie di Milano ....
    2 punti
  21. Ieri sera avevo una grossa chance e lo sapevo, non c’era il mondo della numismatica, c’erano altri mondi, volevo emozionarli, mi dicono che sono riuscito nei vari messaggi ricevuti oggi, divulgare cosa rappresenti il documento moneta, l’emozione di vedere la nostra storia, i nostri simboli da ricordare, la numismatica e’ molto un fatto emozionale, se passa il messaggio, avremo fatto un passaggio importante per la crescita personale e collettiva culturale ....apriamoci ...e appoggiamo la divulgazione, termine che e’ stato detto da tutti i presenti ieri ...
    2 punti
  22. Girovagando in rete mi sono imbattuto in questo esemplare, purtoppo già venduto, che imita un matapan veneziano. Non ne avevo mai visto uno così. Al dritto ci leggo: MARTIHV’ a sinistra MCh sotto lo stendardo SSTEF[AN?] a destra Peso dichiarato 1.88 grammi Vi risulta una tipologia nota? Seguono foto Rovescio
    1 punto
  23. Non ci sono pre requisiti sia a livello di difficoltà sia a livello di contenuti. L'intervento è rivolto ad un pubblico che non colleziona le monete di Genova, ne le monete delle colonie. Riprenderò nell'introduzione pillole della storia e della monetazione dalla Genova pre romana al 1134; quindi anche chi avesse perso l'intervento del Prof Arslan può stare tranquillo. Durante tutto l'intervento ci saranno foto significative e le monete del luogo e del periodo.
    1 punto
  24. Sì certamente il 1831 GE Croce Larga è rarissimo. Qualche anno fa era considerato più raro il "Croce stretta" ( V. Montenegro del 2005 ) poi la valutazione è stata corretta. Questo millesimo inoltre sconta il fatto che una parte sia stata coniata a nome di Carlo Felice e quindi non si conosce la reale tiratura. Qui apro una parentesi: non capisco come non esista una documentazione ufficiale delle Zecche di To e Ge, eppure i Savoia avevano tanti difetti ma da buoni piemontesi avrebbero dovuto essere precisi se non pignoli. Per quanto mi riguarda, furbescamente, considero " Croce Stretta e Croce Larga " come delle varianti. In collezione ho un Croce Stretta e mi basta ? Per il 1838 To... mi sa che la mia collezione presenterà sempre un buco.... Posto l'immagine del 1831 Ge "Croce Stretta" ( scusate la conservazione ma non me la posso permettere migliore). Grazie e Saluti a Tutti.
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  25. Vedi Papadopoli vol. II, pag. 543, n. 274. Arka Diligite iustitiam
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  26. @Hirpini il signore dice che la moneta oggetto della discussione è falsa perché non presenta segni di coniazione. Atteso che i suoi 267 messaggi sono tutti dello stesso tenore e si rivolgono a monete che vanno dall'epoca classica al regno d'Italia non gli darei peso più di tanto se non fosse per il fatto che, ormai, mi è venuta la curiosità di vedere anche 1 solo esemplare che per lui sia autentico. Dimenticavo! Complimenti per l'identificazione! @Hirpini
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  27. @YV_ laMoneta Hello, sorry, I don't speak English, can you please explain the question better? Thank you O meglio ancora, può tradurre per favore @pizzamargherita oppure @providentiaoptimiprincipis ? Grazie HIRPINI
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  28. Ciao! Condivido il tuo pensiero. Peraltro non collezionando bolle veneziane e non avendo dei testi specifici sull'argomento, mi sono rifatto a quanto ho trovato in rete ....... e qui c'è la "magagna"; la prima bolla che ho postato, quella ufficiale, è tratta dall'asta Artemide dell'11 giugno 2016 e la descrizione in essa riportata l'attribuiva al dogato di Alvise Mocenigo III. Questa mattina mi sono accorto che questa bolla ha un dettaglio nell'iconografia del doge, che non avevo mai notato in altre bolle, in questa, infatti, il doge non impugna l'asta con entrambe le mani come al solito, ma con la mano sinistra sembra impugnare un plico con un cordino a penzoloni con tanto di bolla. Stupenda. A questo punto la curiosità, da parte mia, ha preso il sopravvento e ricordandomi che spesso, nei volumi "Le monete di Venezia" del Papadopoli, al termine del capitolo afferente un doge c'è il disegno della relativa bolla, ho fatto un controllo in tal senso; sono stato fortunato, la bolla a nome del doge Alvise Mocenigo III c'è, però è completamente differente da quella che ho postato. Il doge non tiene nella mano sinistra alcun plico con il cordino e la bolla a penzoloni, San Marco mitrato ha un'aureola costituita da stelline e la legenda riportata è: D/ ° S ° M ° VENET ° ALOY * MOC * R/ su 7 righe: 3 rosette, ALOYSIVS, MOCENICO, DEI°GRA°DVX, VENETIAR*, ET*C*, 1 rosetta di seguito posto un esemplare uguale, ex asta Artemide del 30/04/2014. Di chi è quindi la prima bolla, quella con il doge che tiene nella mano sinistra il plico con il cordino e la bolla a penzoloni? Ebbene, facendo la medesima ricerca, ho trovato che la bolla con le stesse caratteristiche iconografiche della prima bolla che ho postato, appartiene al dogato di Alvise Mocenigo I e non III. Ecco correttamente la bolla afferente il dogato di Alvise Mocenigo III. saluti luciano
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  29. e quindi ho sbagliato anche stavolta: il buon @littleEvil ci dimostra che gli aerei possono volare per supposta... pardon, supposita... insomma, volano comunque. Vedo inoltre che la Ca-Vol-Alata soffre delle stesse ambiguità delle cinquecentolire: ogni bandiera va per i fatti suoi. D'altra parte Colombo stesso era ambiguo di natura: non ha forse scoperto l'America andando in Asia? Ora una piccola nota di cultura generale, con riferimento al saggio Clarkson (divertire istruendo, questo è il nostro motto): all'inizio dell'avventura ferroviaria (Stephenson, Napoli-Portici ecc.) si riteneva che i treni non dovessero/potessero andare a più di 50 Kmh (13virgola8 periodico m/s, per rispettare i desiderata di Apollonia) perchè oltre tale velocità si era certi che il vento della corsa avrebbe condotto a soffocamento i passeggeri.
    1 punto
  30. Concordo con @Stilicho, Costanzo Cloro, RIC 48a. Personalmente trovo del tutto naturale il colore dorato di questo "antoniniano" in biglione, una lega d'argento con alta percentuale di rame. Direi autentico. HIRPINI
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  31. Sembra uscire dalla moneta e venirmi incontro, la moneta incontra l'uomo, stanotte sogni d'oro, buona notte.
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  32. Moneta da 6 bagattini veneziani. Monetazione anonima con legge del 1604
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  33. Cultura, storia, simboli, ridare valore alle nostre identità, una storia che ho avuto l’onore di poter seguire abbastanza bene, certo ricordo bene il giorno in cui il grosso manufatto fu scomposto con un ponteggio e trasportato a Venaria, ecco una foto di quel momento, eravamo nella Cripta di San Sepolcro ...
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  34. C'era una volta un'iniziativa chiamata adotta un monumento. Perché non ripristinare questa iniziativa per salvare non solo questo ponte ma molti altri beni storici/architettonici , magari coinvolgendo scuole di ogni ordine e grado ? Comunque è tanto che non lo hanno buttato giù durante i lavori di allora. Visti i tempi di oggi credo che lo avrebbero distrutto adducendo la scusante che è crollato da solo o che era pericolante e non restaurabile.
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  35. Ciao @Legio II Italica, ho letto la triste storia di questo sfortunato ponte che giace soffocato dal cemento, dalle erbacce, dalle baracche e dall’incuria degli uomini. Da come ho letto dagli articoli che hai allegato, la questione risale già a molti anni fa (dal 2011, ma magari anche prima) senza che nessuno abbia mai fatto nulla. Pensando a Roma, credo che inevitabilmente la città in sè stessa assorba gran parte delle risorse (già poche) a discapito delle aree periferiche. Ormai i soldi, a come ci raccontano, sono finiti e quei pochi che ci sono probabilmente vengono destinati ai grandi “monumenti” (che comunque, anche loro, non se la passano bene). Credo che ogni volta che, scavando, si trovi qualcosa (una evenienza praticamente quotidiana, a Roma) sia quasi una grana, una scocciatura: “e adesso che si fa??” Alla carenza di fondi si somma poi secondo me in generale una scarsa attenzione e una scarsa valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. E su questo e’ dura agire perché bisogna creare una mentalità nuova (soprattutto nei giovani), cosa che richiede purtroppo tempo (e molte vestigia del passato non ne hanno più). Ma chi prima comincia... Altra nota dolente: i siti archeologici e le vestigia antiche sono spesso usate come luoghi dove bivaccano e spesso soggiornano in ripari di fortuna emigranti, persone senza fissa dimora, irregolari, poveri. Questo e’ un problema molto serio che ovviamente si intreccia ad altre questioni assai delicate che esulano dalla attuale discussione. Infine, vi e’ la maleducazione delle persone, che abbandonano di tutto, usando i siti come discariche o che saccheggiano quanto ancora esistente senza che nessuno faccia nulla o possa fare nulla per impedirlo. Qualche settimana fa proprio tu Legio avevi pubblicato un topic che in parte affrontava tale problema e, nella discussione, erano emerse alcune interessanti idee. Se ne era discusso, anche se sotto un aspetto un po’ diverso, nel post sulla ipotesi di una ruota panoramica a Pompei. Che amarezza (direbbe Cesare Cesaroni)…. Buona serata da Stilicho
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  36. Quelli no, ma ho qui una rara immagine di una Ca-Vol-Alata a propulsione supposica. Progetto purtroppo mai diventato operativo, in quanto non riuscirono a risolvere il problema dell'ancora al posto dei carrelli di atterraggio. Il materiale non sopportava tali brusche frenate. Servus, njk PS Ricordatevi che la velocità non ha mai ucciso nessuno: fermarsi improvvisamente, ecco cosa ti frega. Jeremy Clarkson
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  37. A proposito… un grazie anche a... @pizzamargherita, scusandomi nel caso non sia rimasto soddisfatto della mia risposta
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  38. Banconota ironicamente azzeccatissima visto il particolare momento storico... Ti avrei visto bene assieme a nikita come falsari al tempo della Banca Romana.
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  39. Buonasera a tutto il Forum. Mi piacerebbe discutere con voi di monete del 1848 e di avvenimenti al Regno delle due Sicilie. Inizio postando la mia Piastra del 1848 da ritrovamento in cassetta militare ( almeno così mi è stato riferito dal venditore) ? Riferimenti: Pagani 210 D'Incerti 189 Magliocca 556 Taglio inciso al dritto. Comune. Peso 27,42 grammi.
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  40. Per me si tratta di una moneta autentica di Faustina ahimè completamente rilavorata a bulino. Al dritto si sono limitati a ripassarne i tratti (pur cambiandoli un po' comunque) al rovescio invece hanno pensato bene già che c'erano di creare un inedito con la legenda Victrix in esergo completamente inventata ed eliminando l'SC. La figura in piedi probabilmente c'era, sebbene sia anch'essa ripassata. Guardate i graffi nei campi al rovescio per l'abbassatura e la levigatura che ha ricevuto (e la rimozione di SC). Questa creazione di inediti a partire da originali è una cosa che ho già visto soprattutto in bronzi (che si prestano di più al bulino), credo fosse una moda per creare nuove varianti per i collezionisti a partire già dall'Ottocento.
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  41. A Cartagine troviamo anche un”insolita coniazione, è l’unica zecca che batte moneta a nome di Massenzio come Cesare. È difficile poter identificare il motivo per cui questa zecca si prese la libertà di procedere in tal senso, la volontà dei senior Augusti con l’elevazione di Costanzo Cloro e Galerio era quella di elevare al rango di cesare Massenzio in quanto figlio naturale di Massimiano, ma di fatto Massenzio non fu mai Cesare perché si autoproclamò direttamente Augusto in rivalità con Severo II. Per la prima volta il figlio di un Augusto era tenuto fuori dalla successione. Potrebbe quindi essersi trattato di un errore della zecca che aveva giocato d’anticipo aspettandosi la proclamazione del nuovo Cesare, ma non è da escludere un segno di riconoscenza verso Massimiano, figura a cui Cartagine era sicuramente ancora molto legata per gli eventi avuti luogo 10 anni prima. Nel 297 d.C. difatti, Massimiano è chiamato a riportare ordine in Africa, la coalizione dei Quinquegentiani provoca il caos lungo il limes e mette in pericolo Cartagine stessa. Le operazioni militari hanno ovviamente bisogno di essere finanziate e quindi viene instaurata una zecca che provvederà a emettere monetazione dei tre metalli coniando abbondantemente il rovescio SALVIS AVGG ET CAESS FEL KART a rimarcare proprio l’attuale benessere della città dovuto non solo alla presenza imperiale e ad alcuni interventi eseguiti nella città stessa, ma soprattutto in relazione allo scampato pericolo. Lo stile dei ritratti è chiaramente assimilabile alla zecca di Roma da dove probabilmente arrivavano i modelli da cui Cartagine avrebbe poi avviato la sua produzione La coniazione in questi dieci anni di attività della zecca è abbondante con alcuni tipi emessi durante tutto il periodo di attività. La zecca mostra un’organizzazione meticolosa, sin dall’inizio si ha un utilizzo delle officine in base all’anzianità, troviamo quindi Diocleziano per la prima officina A, Massimiano per la seconda officina B, Galerio e Costanzo con la terza officina e successivamente in successive emissioni Costantino, Massimino e Massenzio per la quarta officina. Come sappiamo i due Augusti erano dediti ciascuno a un proprio culto, Diocleziano aveva deciso di mettersi sotto la protezione di Giove mentre Massimiano sotto quella di Ercole, questa suddivisione dei ruoli è riscontrabile sulla monetazione cartaginese dove nei campi di alcune emissioni fa la sua presenza la lettera H per l’augusto e i cesari erculei, e I per l’augusto e i cesari gioviani. Una particolarità del nummus argentiferous qui emesso è l’irregolarità del bordo e la superficie dei tondelli. Tutto ciò è dovuto alla tecnica utilizzata nella produzione dei tondelli che in questo caso è la colata in sabbia, uno dei procedimenti di fusione possibili. La mancata compattezza degli stampi di sabbia e la loro realizzazione davano origine a dei tondelli più o meno grezzi sulla superficie e sui bordi, la coniazione poi imprimeva il conio lasciando quindi solo il bordo irregolare, mentre talvolta invece la coniazione per quanto buona potesse essere non era sufficiente e lasciava la moneta con la superficie ruvida sui fondi e sui rilievi, probabilmente in questo caso si partiva da tondelli estremamente grezzi e per quanto forte potesse essere il colpo questo non sortiva l’effetto desiderato. Nel 308 l’usurpazione di Alessandro in Africa pone fine a questo gruppo di coniazioni, lo stile ora è approssimativo indicando come non vi fosse più manovalanza formata all’interno della zecca, inoltre la coniazione è riconducibile alla riforma attuata da Costantino nelle Gallie con peso e moduli ridotti rispetto alla precedenti emissioni e a quelle attuate da Massenzio nella zecche da lui controllate. Roma ha perso il suo granaio e il malcontento aumenta in città, da questo momento Massenzio inizia mette in atto i suoi piani per riconquistare la Sardegna e l’Africa da finanziare tramite la produzione presso una nuova zecca: Ostia.
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  42. Milano era invece il deserto da sempre, tutti chiedevano, auspicavano ma nulla veniva fuori, un lavoro che parte da molto lontano, certo non bisogna in questi casi pensare al proprio particolare ma agli altri ... Papali anch’esse ben rappresentate
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  43. RAZZIA CHIUSA inserite le ultime monete e valutazioni; da questa sera inizio a contattarvi per pagamenti e spedizioni. grazie a tutti, a presto
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  44. 1 punto
  45. il dritto che ne pensi Rocco
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  46. Guardandola con la lente sembrano in rilievo ecco la piastra.
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  47. Ciao, i testi citano sempre genericamente “frutti su entrambe le mani”, i datteri ovviamente sarebbero plausibili.
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  48. 1 punto
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