Classifica
-
in Risposte
- Tutte le aree
- changelogs_feature_pl
- changelogs_feature_comments_pl
- Annunci
- Domande per l'annuncio
- Recensioni annuncio
- File
- Commenti ai file
- Recensioni ai file
- Articoli
- Articolo Commenti
- Immagini
- Commenti Immagine
- Recensioni alle immagini
- Albums
- Commenti Album
- Recensioni agli album
- Eventi
- Commenti Evento
- Recensioni Evento
- Discussioni
- Risposte
-
Scegli una data
-
Sempre
2 Gennaio 2010 - 4 Aprile 2026
-
Anno
4 Aprile 2025 - 4 Aprile 2026
-
Mese
4 Marzo 2026 - 4 Aprile 2026
-
Settimana
28 Marzo 2026 - 4 Aprile 2026
-
Oggi
4 Aprile 2026
-
Scegli una data
06/22/19 - 06/22/19
-
Sempre
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/22/19 in Risposte
-
Buonasera ragazzi, Pensavo di aver visto tutto quel che c'era da vedere per quanto riguarda i Grani Cavalli di Ferdinando IV, ma mi sbagliavo! ? La mia "sete" Numismatica mi porta a ricercare nuove varianti in qualsiasi luogo.... Sia aste, listini di vendita e siti online. Immaginate il mio stupore nel trovarmi di fronte a un Grano "informe", chiuso in bustina con foto solo del rovescio..... da fare schifo... Per il riflesso, senza indicazioni di diametro e di peso. Come mia abitudine richiedo nuove foto di entrambe le facce...... Ma niente. Sembrava un falso o un pezzo realizzato per fusione, Dovevo solo attenderne l'arrivo. Arrivato, studiato e pesato. L'ipotesi più verosimile è che sia uno "scarto di zecca" coniato su un tondello non a peso corretto.... pure decentrato. La moneta era all'asta in Canada, aspetto la chiusura e me l'aggiudico per soli 10,00 euro circa....spedizione compresa. Eccolo. Grano Cavalli 1793 Peso 3,10 grammi. Cosa ne pensate? Mi farebbe un gran piacere leggere i Vostri commenti. Grazie a chi vorrà intervenire.9 punti
-
Per rendere l'idea della dimensione di questo Grano, Visto nel vassoio con gli altri.4 punti
-
Mi prendo la responsabilità di rendere di nuovo visibile il post di @Legio II Italica in precedenza oscurato da un collega, col cui operato concordo, perché credo che meriti una risposta e un chiarimento. Il CdC, così come strutturato attualmente, è attivo da poco più di un mese, in precedenza esisteva come "utente", ma di fatto non interveniva, se non molto raramente, poiché quelli che sono i suoi compiti attuali erano svolti dai singoli moderatori. Con la recente ristrutturazione del forum, si è deciso di operare diversamente, come ben spiegato in questo post dell'Amministratore Accusare il CdC di "evidente bassissima, quasi nulla, partecipazione alla vita del forum" è dunque, per i motivi sopra esposti, profondamente ingiusto e sbagliato. Come CdC, o come singoli moderatori, siamo intervenuti SEMPRE in questi anni, ogni volta che si è ravvisata la necessità di farlo. Sperando con questo di aver chiarito la questione, il CdC vi augura un buon proseguimento (auspicando anche di poter, finalmente, vedere questa moneta misteriosa di cui si sta parlando da tre giorni).3 punti
-
Una chiosa direi finale, questa e’ una bella storia, una storia da raccontare, ce ne vorrebbero di più nel mondo conflittuale in cui viviamo, che parte in fondo poi anche da Lamoneta, era un mio scopo e obiettivo culturale per la collettività, ne parlo da più di 10 anni anche qui e parlavo di sogno irrealizzabile, e in effetti così sembrava dovesse rimanere. Provavo e cercavo ma non si riusciva, la storia che raccontavo del padre col bambino per mano che volevano andare senza problemi a vedere le proprie monete, i propri simboli, l’identita’, la loro storia anche una domenica mattina non era realizzabile in una città dai mille fermenti come Milano, il sogno rimaneva sogno. Un giorno si aprì una luce, la percorsi con mille difficoltà, ebbi anche contingenze favorevoli con vari step ma oggi possiamo parlare di un sogno che e’ realtà e che sta anche crescendo, ampliandosi anche con cataloghi divulgativi. C’e’ anche questa numismatica, fatta di sogni, passione, di service per la comunità, e’ quella che mi piace e che sento di dover fare, certo qui il virtuale non c’e’ più ...c’e’ il reale, il realissimo per tutti noi ...3 punti
-
Allego due foto: la prima ritrae le maestranze della zecca di Tientsin con al centro Luigi Giorgi, unico europeo presente; la seconda è stata scattata nel laboratorio dove si intravede Luigi Giorgi intento a seguire il lavoro degli incisori.3 punti
-
Ecco il dritto: presenta la stessa frattura di conio tra la D e la I di FERDINANDVS... Oltre che allo stesso esubero di metallo al rovescio, a destra dello stemma.3 punti
-
Sembra interessante decisamente perché come VIRGNI io non ho trovato traccia ne’ sul Toderi, ne’ sul CNI, neanche sul Mir che riporta come varianti virg, virgin,virgini, aggiungendo però un ecc. facendo capire che le varianti di legenda potrebbero essere diverse.2 punti
-
@clodoveo Scusa il ritardo. Non capisco che fine hanno fatto tutti. Il rischio è quello di sembrare scortesi, evenienza che in questa sezione abbiamo sempre cercato di evitare ma questo è quanto. La tua moneta sembra appartenere alla Delibera 3 Luglio 1503. Riferimento quattrino MIR 534 e varianti (leggi nota). Speriamo in notizie più circostanziate e precise. Cordiali saluti2 punti
-
Qui il pomeriggio è uggioso @Legio II Italica ed incombe la pioggia, ed allora mi concedo anch'io una digressione tra Livio e Dante2 punti
-
Ciao @Stilicho , altri celebri Film , furono girati nel territorio di Canale Monterrano , un altro centro storico dei Monti Sabatini , molto vicino a Vitorchiano . Il territorio di Canale Monterano è da tempo una delle locations preferite dal cinema italiano e internazionale . Già con Ben Hur , vincitore nel 1960 di undici premi Oscar e quattro Golden Globe , passando per Il vangelo secondo Matteo , capolavoro del 1964 di Pierpaolo Pasolini , fino alla trilogia di Mario Monicelli : Brancaleone alle Crociate , Il Marchese del Grillo e Speriamo che sia femmina ; Monicelli da sempre innamorato di queste splendide terre ancora in gran parte incontaminate dai tempi degli Etruschi . Esiste un passo di Tito Livio , non ricordo il numero esatto , nel quale scrive che i Romani avevano il terrore di inoltrarsi nella Selva Cimina , tanto era fitta , selvaggia , misteriosa , che incuteva timore , sensazioni che mantiene in gran parte anche oggi .Tutti queste opere e molte altre hanno condiviso il paesaggio di Canale Monterano , le rovine dell' antico abitato medievale , le acque termali di Stigliano e la pace dell' Eremo di Montevirginio .2 punti
-
Buongiorno, mi perdonerà l'amico @Profausto la mia intromissione, ma dopo una riprova grafica, vorrei dare ragione a @Stilicho per Constantius II Caesar, Porta di Campo con muro a sei piani, Nicomedia, quarta officina: Eccola: Nicomedia RIC VII 94 Constantius II, AE Follis. Nicomedia. 324-325 AD. FL IVL CONSTANTIVS NOB C, laureate, draped, cuirassed bust left / PROVIDEN-TIAE CAESS, campgate, 6 layers, two turrets, star above. Mintmark: SMNΔ. RIC VII Nicomedia 94. Fraterni saluti HIRPINI2 punti
-
Buona giornata Arrivato questa mattina. Mi sono letto subito l'articolo del Signor Fuda "Omnibonus un intagliatore alla zecca dell'oro di Venezia tra Francesco Dandolo e Bartolomeo Gradenigo" e l'ho apprezzato molto. Complimenti all'autore che ha saputo trarre, da alcune informazioni note, conclusioni che, personalmente, ritengo condivisibili. Dell'anello posto tra i piedi del Cristo, relativamente ad un ducato a nome del doge Bartolomeo Gradenigo, se n'era già parlato nella discussione che segue, senza peraltro trovare una spiegazione. Il Signor Fuda ci offre una nuova ipotesi e cioè che quel segno non sia da considerarsi un semplice anelletto, ma la lettera "O" che sta ad indicare l'iniziale del maestro incisore Ognibene (Omnibonus); è una ipotesi suggestiva e degna di considerazione. Spesso, tra i piedi del Cristo, vediamo uno o più pallini; il più delle volte non sono altro che la parte terminale della mandorla nella quale è inscritto il Cristo, altre volte c'è un singolo pallino più grande rispetto a quelli formanti la mandorla e altre volte nulla; la “O” è effettivamente un segno differente e nuovo. E' effettivamente l'iniziale del maestro incisore Ognibene (Omnibonus), oppure un banale elemento decorativo? Io credo che quella “O” possa identificare effettivamente il maestro Ognibene; quello che non credo che si possa accertare è se questo elemento “parlante” sia stato autorizzato dalle magistrature competenti, oppure se l'inserimento fu una iniziativa arbitraria del nostro Ognibene, così semplice da non destare sospetti negli organi di controllo della zecca. Al Signor Fuda va il merito di aver dato una probabile spiegazione. saluti luciano2 punti
-
Buongiorno, questa moneta definita "urbica" appartiene alla serie della "VRBS ROMA" convenzionalmente attribuita a Costantino. Ciò non toglie che alcune emissioni di questa tipologia sembra che furono battute nei primi anni di regno dei i figli Costantino II, Costanzo II e Costante. Tutte sono genericamente definite "folles" ma Sear, che secondo me più giustamente classifica le monete del tardo impero con riguardo al peso, le cataloga come "billon reduced centenionales". La tua moneta reca all'esergo il segno di zecca SIS (Siscia) preceduto da , marca della terza officina Siscia RIC VII 222 VRBS ROMA follis, 330-333 AD. Helmeted, cuirassed bust left / she-wolf left, suckling Romulus and Remus, two stars above. Mintmark ΓSIS. RIC VII Siscia 222; Sear 16513. Malgrado la poca nitidezza delle fotografie, la congruità delle dimensioni e del peso mi fanno ritenere che sia autentica. Però vorrei vedere la replica delle Poste Italiane, che non ho trovato in rete. Buona giornata HIRPINI2 punti
-
Complimenti @ferdinandoII per il nuovo acquisto. Variante con 10 torrette, a mio parere, più ostica da trovare rispetto alla 11 torrette e alla 13 torrette. Saluti Angelo2 punti
-
Assolutamente sì, come già detto da altri sembra proprio cancro del bronzo. Unica opzione: trattamento con Benzotriazolo. E successivo monitoraggio (e in caso di recidiva ripetizione del trattamento). Ciao Illyricum2 punti
-
@gpittini a Bonifacio sono stati coniati anche dei denari con la B, probabilmente da genovesi di Bonifacio, però da scavi risulta che le monete che circolavano maggiormente in Corsica sono quelle di Genova. Anche in tempi più moderni Genova fu assoggettata al regno di Sardegna nel 1814 quando giuridicamente doveva rimanere indipendente (essendo indipendente prima dell'occupazione francese). Avrebbe preferito di gran lunga l'annessione alla Lombardia piuttosto che al Piemonte agricolo. L'economia di Genova distrutta in precedenza dai Francesi, dalla rivoluzionare giacobina e da Napoleone, dovette subire infiniti dazzi sui commerci e sulle navi che dovevano entrare in porto. È questo il prezzo che si doveva pagare da piccoli staterelli paragonati alle nazioni europee... A tutto beneficio degli inglesi (vera causa dell'annessione di Genova al Piemonte). Gli inglesi vedevano in Genova una rivale commerciale e volevano prendere il posto di Genova nei commerci con il sud Italia e quindi l'annessione al Piemonte ci tocco'. Questo è il sentimento dei genovesi stremati intorno al 1824 .2 punti
-
Riprendo questa vecchia discussione per aggiornarvi sulle poche, ma interessanti, nuove entrate in collezione... (i tempi sono quelli che sono...) Ecco la prima: una 1834 con 10 torri. Stesso conio di quella postata da @Lenin nelle prime pagine di questa discussione....2 punti
-
Buon giorno a tutti, non sono un appassionato di monete ma mi sono registrato perché desidero far conoscere al mondo della numismatica il vero autore delle monete coniate in Cina presso la Zecca di Tientsin durante il regime dell'Imperatore Yuan Shin Kai; infatti queste monete vengono attribuite a Luigi Giorgi incisore presso la Zecca di Roma ma effettivamente sono state incise da mio nonno Luigi Giorgi omonimo e vissuto nello stesso periodo che è stato dal 1911 al 1920 a Tientsin.1 punto
-
No di queste coniazioni non sapevo.......spero che ci potrai raccontare anche di questo.1 punto
-
1 punto
-
Grazie Legio, magari potrebbe essere l'idea per una vacanza tra natura, archeologia e storia. Ciao da Stilicho1 punto
-
Si Paolo, Sopratutto quando aggiungo un tassello in più di quel che fu la produzione della grande e gloriosa Zecca Napoletana. Non me ne vogliano gli Amici e Collezionisti delle magnifiche monete Siciliane.1 punto
-
Complimenti e un grande plauso a Mario @dabbene e al Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio .1 punto
-
Un attimo però, nei controlli trascuriamo per cortesia Wildwinds che al 153A non va molto bene. La vera RIC 153A è questa, a sei piani con dot a destra, e basta: CONSTANTINE I THE GREAT (306-337). Follis. Thessalonica. Obv: CONSTANTINVS AVG. Laureate head right. Rev: PROVIDENTIAE AVGG / SMTS A. Campgate with two turrets; star above; in right field, dot. RIC 153. OK?1 punto
-
A proposito di Canale Monterano , scusa @VALTERI se esco un po' dal nome del Post ma fa comunque parte del territorio , ricordo che da giovane , parliamo di oltre 50 anni fa , andavamo in questa selvaggia localita' , Monterano , https://it.wikipedia.org/wiki/Monterano , e' anche una antica citta' fantasma dal 1799 , a cercare minerali , principalmente solfuri di vari minerali essendo tutto il territorio , centro e nord del Lazio , di natura vulcanica , entrando nelle antiche gallerie aperte dagli Etruschi da cui estraevano principalmente : zolfo , ma alla Tolfa anche : ferro , rame , piombo , argento , zinco e piccole percentuali di oro . Da molti anni ormai le gallerie di Canale Monterano non sono piu' liberamente accessibili , occorrono permessi speciali per entrare data la pericolosita' , anche dovuta alla presenza di CO2 che rende l' aria interna alle gallerie poco respirabile . Insomma tutta la zona dell' alto Lazio dovrebbe essere una riserva naturalistica e in parte lo e' . Tanto per avere una pallida idea delle antiche miniere del Canale Monterano : http://lucacavallaripictures.blogspot.com/2009/04/miniere-di-zolfo-canale-monterano-urbex.html , entrare nelle foto per ingrandirle . http://www.tesoridellazio.it/tesori/canale-monterano-rm-riserva-naturale-monterano-solfatara-e-fosso-del-bicione/1 punto
-
Ho guardato il link. Il realtà il sito indicato non lo trovo (posteshop.it), ma comunque non e' il sito ufficiale delle Poste Italiane (poste.it). Però magari e' cambiato qualcosa; infatti la pagina che hai linkato e' del 2010. Comunque sia, la moneta e' molto simile. E', in effetti, una VRBS ROMA, solo che la zecca, anziché essere Siscia, e' Tessalonica (SMTS in esergo). Ciao da Stilicho1 punto
-
Mi scuserà @Rommel88 se spezzo per un attimo il discorso, ma vorrei ringraziare il nostro @Illyricum65 per l'ennesimo tempestivo intervento. Vi restituisco la linea HIRPINI1 punto
-
buona giornata a Te @Stilicho Il Brancaleone di Monicelli ci ha regalato un bel ritratto di quel particolare tratto del Medioevo . Il Brancaleone storico Senatore Romano, in quello stesso tratto di Medioevo, nel suo tentativo di arginare lo strapotere prevaricatore dei nobili romani, in linea con quel tempo, condannò all' impiccagione 2 esponenti della potente famiglia Annibaldi e fece abbattere decine di torri delle, appunto, case-torre nobiliari : il popolo romano lo onorò dopo la morte, ponendone la testa in un reliquario .1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
m Nicomedia RIC VII 93 Constantine II AE follis. 324-325 AD. CONSTANTINVS IVN NOB C, laureate, draped and cuirassed bust left / PROVIDENTIA CAESS, campgate with two turrets, star above, no door. Mintmark SMNΔ. Text1 punto
-
È una moneta che sto guardando e riguardando e mi lascia perplesso. Le lettere sono magnificamente definite, in maniera quasi “innaturale”, ed il colore è inusuale e dovuto probabimente a lavaggio pesante. Propendo per l’autenticità, ma è da vedere in mano.1 punto
-
E questa direi anche di più ...1 punto
-
Anche a me sembra cancro del bronzo....che brutta sorpresa, posso immaginare la tua reazione ? In attesa di consigli professionali, puoi metterla in acqua demineralizzata, male non le farà e magari si disciolgono i sali nefasti. Un saluto1 punto
-
1 punto
-
Buonasera, mi spiace per il sesterzio e immagino che si debba fare qualcosa. Ma ritengo che prima di pensare a un qualsiasi tipo di intervento, occorra il parere di un esperto (che certo non sono io) e per questo chiederei al nostro @Illyricum65 di darci una mano, ringraziandolo sin d'ora. Hirpini1 punto
-
Buongiorno Lucia, aprezzo molto il fatto che lei si sia iscritta con il suo nome completo, purtroppo però nel corso degli anni abbiamo avuto molte esperienze, anche negative, con monete di non lecita provenienza. Non si dolga per il fatto che il nostro amico abbia postato l'informativa, viene fatto normalmente a tutela di utenti e patrimonio nazionale. Ora, grazie alle sue precisazioni che hanno sgombrato ogni dubbio, sono certo che troverà tutto l'aiuto che le serve. Daniele1 punto
-
No a me è capitato con il Signor. Stefano (nuova gestione), ha controllato al pc se fosse stato chiuso l'ordine e poi me le ha date. Se ci pensi bene non è che la cosa potesse essere tanto difficile anche in passato, tu valli a capire però....1 punto
-
Penso che sarà un'interessante conferenza, specialmente per me che sono ignorante di questa monetazione, e sarò sicuramente presente portando alcuni denari e qualche nominale coniato sotto Filippo Maria Visconti. Grazie @principesax per l'impegno che ci stai mettendo nella preparazione.1 punto
-
Si farò dei cenni, la Corsica è importante tra l'altro per fare rifornimento. La Corsica è tra i primi e il più duraturo possedimento genovese. Per quello che riguarda le monete parterlero' di due quartari, cioè la quarta parte del denaro, corsi perché voglio proporre alcune contromarche.1 punto
-
Verso l'inizio del 1400 nasce a Genova il Banco di San Giorgio, la più antica banca in Italia, oggi parte di Ubi Banca. Siamo verso la fine di un discorso che ha visto al centro il mare e si inizia a capire quella che sarà la strada futura. Un argomento tutto nuovo fatto di prestiti che prevedono il posto dei commerci, di monete da 76 grammi al posto di monete da 3,5 grammi. Gli aspetti da considerare a livello collezionistico sono diversi. La trattazione, giustamente approfondita, richiede di leggere altri libri e articoli. Cito ad esempio quelli del Prof. Felloni, socio del circolo Astengo da poco scomparso, sulla nascita della finanza a Genova: http://www.giuseppefelloni.it/gef_indice.php. Si capisce che merita una trattazione separata Aggiungo @matteo95 @gpittini @Alessioildoge @dabbene @dizzeta1 punto
-
Carissimi amici, vi presento questa moneta da 100 Leva del 1930 coniata a nome del sovrano di Bulgaria Boris III, genero di Vittorio Emanuele III (in quell'anno aveva infatti sposato Giovanna di Savoia). Cosa ne pensate? Attendo i Vostri autorevoli pareri!! Auriate1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
lettera johnson 1.pdf Vi trasmetto lettera di Stefano Johnson1 punto
-
il tutto è davvero interessante. quando la numismatica si tinge di giallo..1 punto
-
Oddio... In effetti riflettendoci appare piuttosto anomalo che in questo necrologio della RIN, 1912, p. 451 non si faccia alcun accenno alla "esperienza cinese" del capo della R. Zecca di Roma: non penso che ai tempi fosse così usuale ricoprire un simile incarico dall'altra parte del mondo... (Senza contare che nel 1914 era già morto da due anni) Saluti Simone "LUIGI GIORGI (Lucca, 1848 – Roma, 20 agosto 1912) Nella notte dal 19 al 20 agosto u. s. alle ore 3 1/2, placidamente e serenamente, come tutta ideale e serena fu la sua produzione artistica, moriva il prof. cav. Raffaele Evaristo Luigi Giorgi, incisore capo della R. Zecca di Roma. Scrivere dell’opera artistica compiuta dal prof. Giorgi nei suoi 64 anni di vita è compito quanto mai difficile. Di Lui, come in una felice sintetica frase, disse innanzi alla salma l’ing. Battistoni, vice-direttore della R. Zecca, può ben scriversi: “ fu uomo che consumò l’esistenza nel costante lavoro e visse tutta la sua vita nell’amore dell’Arte ed in essa, con lungo ed assiduo studio, divenne vero maestro . Nacque a Lucca nel 1848 e rimasto orfano fu collocato nella Pia Casa di Beneficenza. Da giovinetto lavorò in varie botteghe di orefici, non trascurando, per perfezionarsi, di frequentare l’Istituto di Belle Arti. Dall’esempio del Farnesi, per puro diletto, cominciò ad incidere meravigliando coloro che vedevano i suoi lavori. Ebbe incoraggiamenti dal suo professore Sebastiano Onestini, romano, direttore dell’Istituto di Belle Arti di Lucca, pel quale portò sempre un vivo sentimento di riconoscenza. Nella maturità si recò a dimorare a Firenze, dedicandosi specialmente all’arte della medaglia nella quale, superando gravi difficoltà, divenne artista pregevolissimo. Noi non ci occupiamo della molteplice sua produzione artistica come orafo e cesellatore, ma solo di quella come incisore-medaglista. Forse non fu grande compositore e modellatore nel senso del nostro insigne Pistrucci e più modernamente del Chaplain, non ebbe la sua produzione la grandiosità del concetto e la forte veridicità della forma del Roty, ma al contrario fu un ritrattista ed un bulinista eccelso. Alcuni suoi ritratti, alcuni suoi lavori, fanno ricorrere la mente alla produzione gloriosa della nostra rinascenza, e perciò bene fu scritto di Lui che “ era uno di quegli artisti di cui bisogna ricercare la fisionomia caratteristica nell’età d’oro della Rinascenza italiana ,, e che “ la sua vita avrebbe meritato in altri tempi di figurare tra quelle che Giorgio Vasari ha tramandato a noi. Come incisore di monete, oltre allo speciale e difficilissimo lavoro di ridurre e trasportare su acciaio i modelli delle nuove monete nazionali coniate dal 1908 in poi, lavoro che gli procurò l’affetto e la stima degli illustri scultori Calandra, Bistolfi, Canonica e Boninsegna, che eseguirono i modelli, per il coscienzioso, fedelissimo e paziente lavoro di riproduzione; ci ha lasciato completamente sue, nei modelli e nell’incisione, le nuove lodate monete di argento e bronzo per la Somalia Italiana “ Rupie e Bese. Molti anni fa, cioè quando ancora lavorava nel suo studio in Firenze, attese anche alla modellazione di una nuova moneta di argento da L. che portò anche a compimento, ma che non venne poi attuata. Come medaglista, la sua produzione fu quanto mai ricca e pregevole. Meritano speciale rilievo: La medaglia pel centenario dell’ Università di Bologna, ed il grande sigillo inciso per la stessa ricorrenza, finissimo lavoro di stile gotico, rievocante i 5 antichi sigilli di Bologna, la Dotta; La medaglia per l’inaugurazione del monumento a Dante in Trento; La medaglia pel centenario di Torquato Tasso, modellata ed incisa per conto del Ministero della Pubblica Istruzione; La medaglia pel centenario di Benvenuto Cellini, quella per centenario di Giacomo Leopardi, quella per Quintino Sella, quella per Giuseppe Verdi, quelle per Vittorio Emanuele, Garibaldi e quella per la morte di Umberto I. Di moderne: quella commemorativa della Battaglia di S. Fermo. Ma oltre a ciò il Giorgi fu nella sua arte d’incisore-medaglista,un grande tecnico, una vera ed assoluta competenza. Nella Zecca Romana nella quale diedero la loro eccelsa opera artisti di fama mondiale come i Cellini, i Molo, i Cormanno, gli Hamerani, i Mercandetti, i Cerbara, gli Speranza, ecc., il Giorgi fu un degno continuatore della grande tradizione e contribuì a mantenere alta la rinomanza del grande Istituto nel quale, come in tutti coloro che lo conobbero, è vivo il rimpianto. Onore a Lui! G. C. Solenni riuscirono i funerali, a cui erano rappresentati la Direzione Generale del Tesoro, il Comune di Roma, il Comune di Lucca, la Zecca, la Scuola dell’Arte della Medaglia, l’Istituto Italiano di Numismatica e molte Associazioni artistiche. Il comm. Allocatelli, per l’Istituto di Numismatica pronunciò brevi ed efficaci parole di rimpianto, ricordando i meriti dell’uomo e dell’artista, che ha rinnovato nella zecca romana i fasti dei nostri sommi del Rinascimento."1 punto
-
Si scusate la foto l'ho inviata storta non sono molto esperto con computer , Giorgi Luigi è il primo a sinistra con il cappello e il sigaro in mano. Allego copia delle pagina del libro di BobbaCesare dove erroneamente vengono attribuite le medaglie a Evaristo Luigi Giorgi.1 punto
-
Molto bella @Rocco68. Inserisco l'ultima piastra del 1857 aquile capovolte, legenda al dritto e rovescio con lettere sottili e taglio al dritto.1 punto
-
Buongiorno, bella moneta, coniata a basso titolo d'argento , 500/1000, data unica il 1930 per il tipo coniata a Budapest. Sul contorno ci sta inciso : БОЖЕ ПАЗИ БЪЛГАРИЯ (Dio salvi la Bulgaria) Nota che il valore è compreso tra rami di spighe di grano e di rose, di cui la Bulgaria è tuttora uno dei più grandi produttori/esportatori....1 punto
Lamoneta.it
Il network
Hai bisogno di aiuto?