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  1. eracle62

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/13/19 in Risposte

  1. Forse è la numismatica più vera... Quella dove anche i sogni divulgativi, incredibilmente diventano realtà... Dietro ai progetti ci sono tante storie, a volte spunti per sceneggiature, e qui ce ne sarebbe da scrivere e raccontare. Certo è che in dieci anni sono cambiate tante cose nella numismatica, e quest'ultima fatica, è stata forse la ciliegina che mancava ad un'opera realizzata con tanta passione. Oggi grazie a il lavoro di molti, l'ambiente sta ritornando a rivivere emozioni assopite, e Milano potrebbe essere solo il punto di partenza..
    5 punti
  2. Concordo sul fare il punto sulle varianti emerse nel corso della discussione, anche solo elencandole e documentandole con immagini. Per quanto mi riguarda metto volentieri a disposizione le immagini e i dati dei denari che ho presentato. Un caro saluto a tutti, Valerio
    4 punti
  3. A parte che non è comune ma NC, poi stiamo parlando di toscane preunitarie, i numeri non sono certo quelli degli euro commemorativi o di Vittorio Emanuele III. Inoltre, su ACsearch c'è solo una parte (minoritaria) del venduto, io ho acquistato la maggior parte dei miei pezzi al di fuori delle aste online, e dunque non risultano su ACsearch. Se ci fai caso ce n'è in questo momento perfino uno in vendita su ebay a un centinaio di euro, e se smanetti con google ne trovi altri che son passati di recente su altri canali. Suvvia, una preunitaria coniata in 400mila pezzi non potrà mai essere rara, salvo eventi particolari (ritiri o simili).
    3 punti
  4. @margheludo grazie del prezioso aiuto !! Pensavo a dir la verità fosse più semplice , ma le varianti da esaminare effettivamente sono un po’ e faccio fatica a destreggiarmi !! Spero piano piano di migliorare ?!!
    3 punti
  5. Non capisco: naumann lo ha esitato il 7/7/19 e risulta venduto a 1000 più diritti. Sempre nauman lo propone sul suo shop a 1500 in data 11/7/19 cosa impedisce che fosse stata una moneta conferita da terzi e che naumann l’abbia comprata per il suo shop e l’abbia messa in vendita al prezzo che reputa più giusto per la tipologia e la conservazione? dove è il problema, nei 200 euro di diritti che naumann non ha incassato( avendola comprata lui stesso, ma che avrebbe incassato se la moneta fosse stata acquistata da un terzo acquirente) e che adesso ricarica sulla moneta? non ci vedo nulla di anomalo o di poco trasparente, non ha nascosto informazioni, pregressi , ne prezzi realizzati e/o richiesti, anzi: ha fatto tutto in maniera estremamente corretta..... tutto questo porta a dedurre che la malignità sia solo nell’occhio di chi guarda.....guarda caso.... Hai gia processato naumann senza appello e senza neanche aver capito cosa può succedere in un paese in cui una casa d’aste può avere un suo stock( cosa proibita in Italia) e comprare e vendere in prima persona ( altra cosa proibita in Italia) credo che tu abbia un concetto di economia di commercio molto particolare e decisamente personalistico. Ma totalmente errato,....e non solo quello
    3 punti
  6. Personalmente , come altri utenti , ho scelto di non partecipare piu' alle discussioni di alcune sezioni proprio per i tuoi stessi motivi.
    2 punti
  7. Eccoci ?, ora ci vuole la moneta ma più che altro un volontario , entriamo nel fare ora ...?
    2 punti
  8. Beh allora questo Cordusio qualcosa di buona porta ogni tanto..
    2 punti
  9. E costata cara......ma finalmente ritorna in Sicilia.
    2 punti
  10. Questo è invece il secondo esemplare. Passato su Ebay nel settembre 2010, non ne conosco il destino. Il peso non è attendibile (se non ricordo male, Lanz aveva l'abitudine di attribuire un peso forfettario di 1,0 g ad ogni denaro lucchese che metteva in vendita...)
    2 punti
  11. Questo breve Post non e' dedicato in particolare a Giano come divinita' in quanto molte e varie notizie su questo antichissimo dio italico romano sono reperibili in rete , ma al suo declino come divinita' venerata dai Romani , declino avvenuto agli inizi dell' Impero anche se il Tempio o i due Templi dedicato/i a Giano rimasero in funzione fino al tempo di Teodosio I , declino che inizio' probabilmente entro il I secolo della nostra era e che si concluse con il primo decreto di Teodosio I del 380 , seguito poi dal decreto del 392 quando inaspri' quello del 380 , proibendo tutti i culti pagani . Giano fu la divinita' forse piu' rappresentativa dei Romani dalla monarchia alla Repubblica , quando la sua immagine bifronte accompagno' e fu impressa sui Quadrigati in argento e sui massicci Assi in bronzo che recavano al rovescio la prua di nave , prima semplice , cioe' anonima , poi con simboli e infine con i monogrammi dei Legati ; l' Asse con Giano e la Prua , fu la moneta bronzea per eccellenza di Roma repubblicana , forse piu' degli argenti , esprimeva e lo fa tutt' ora , la potenza e la fede religiosa incrollabile , unita a quella della forza navale , che infine porto' i Romani a dichiarare orgogliosamente , prima il Mar Tirreno , poi tutto il Mediterraneo : “Mare Nostrum” . La rappresentazione di Giano sulle monete praticamente scompare con la Repubblica , un' era si conclude insieme ad un' altra , Giano nell' Impero compare molto raramente ed anche con dubbio , perche' non piu' rappresentato bifronte come nella Repubblica , ma come una figura che regge uno scettro ; piu' sicura la rappresentazione del suo Tempio nel Foro in quanto espressamente citato nella legenda su alcune monete di Nerone . L' antico Tempio di Giano di epoca repubblicana era situato nel Foro Olitorio , era situato ad est del futuro Teatro di Marcello e direttamente collegato alla leggenda dei 300 Fabii , sterminati al fiume Cremera nel 477 a.C. dai Veienti , tranne uno , da cui discese poi Fabio Massimo detto il “Temporeggiatore” o “scudo di Roma” , il Tempio venne ricostruito da Caio Duilio nel III secolo a.C. dopo la vittoria navale di Milazzo del 260 a.C. , poi di nuovo da Tiberio ; la leggenda narra che il Tempio nacque in seguito all' alleanza fatta tra Romolo e Tito Tazio il Re sabino e da cio' nacque il doppio volto del dio a significare l' unione del popolo romano e di quello sabino , la statua del dio fu posta in un tempietto che pare sia sopravvissuto con varie ricostruzioni , fino alla fine dell' Impero nel luogo chiamato : Tria Fata , dal nome delle tre Parche che erano vicino alle falde del Campidoglio . Anche lo storico bizantino Procopio , testimone della guerra gotica in Italia , ricorda questo Tempio che era fatto tutto in bronzo , lo colloca pero' nel Foro romano , mentre l' antico era situato nel Foro Olitorio e secondo Orazio vicino alla Porta Ratumena , verso il Campo Marzio . Questa la testimonianza diretta di Procopio sul Tempio di Giano nel Foro : “……..Allora avvenne pure che alcuni Romani sforzassero le porte del Tempio di Giano tentando di aprirle di soppiatto . Questo Giano era il primo di quegli Dei antichi che i Romani nella lingua loro chiamano : Penati . Egli ha il suo Tempio nel Foro , di contro al Senato , poco piu’ in la’ di : Tria Fata , che cosi’ chiamano i Romani le Parche . Quel Tempio e’ tutto in bronzo , di forma tetragona , e grande tanto da coprire la statua di Giano . Questa statua anch’essa in bronzo e’ alta non meno di cinque cubiti ( circa metri 2,50 ) , in tutto il resto ha figura umana salvo che ha la testa con due facce , delle quali una e’ volta ad oriente , l’ altra ad occidente . Dinanzi a ciascuna faccia sonvi porte di bronzo , le quali secondo l’antica costumanza romana in tempo di pace e di bene si chiudevano , quando invece si stesse in guerra si aprivano . Venuta pero’ quanto mai in onore presso i Romani la fede cristiana , queste porte non aprivano mai piu’ , neppure quando fossero in guerra ; in quell’ assedio tuttavia alcuni che avevano in mente, secondo io credo , l’ antica religione , si attentarono ad aprirle di soppiatto , senza pero’ riuscirvi totalmente , salvo che le porte non combaciavano piu’ tra loro come prima . Rimasero ignoti coloro che questo tentarono , ne’ in tanto trambusto di cose se ne fece inchiesta veruna . dacche’ ne fu avvertito dalle autorita’ e neppure il volgo , ad eccezione di ben pochi , ne venne a sapere” Da Wikipedia , alcuni luoghi d' Italia che sembrano avere una attinenza con il nome dell' antica divinita' italica romana : Giano viene assunto dal Medioevo a simbolo di Genova , in relazione al suo nome antico di Ianua . Come tale viene spesso accostato al Grifone , altro simbolo di questa città . Troviamo effigi di Giano nel tempietto-fontana di piazza Sarzano (l'erma bifronte sulla cupoletta, proveniente da una fontana cinquecentesca opera della bottega in Genova di Giacomo e Guglielmo della Porta, ancora negli ottocenteschi lampadari di Galleria Mazzini. Una rappresentazione indubbiamente più moderna ed essenziale la troviamo nel palazzo azzurro sito in fiumara. Oltre a Genova, Giano è il simbolo di Tiggiano (provincia di Lecce), Subbiano (provincia di Arezzo), Selvazzano Dentro (provincia di Padova) e Centro Giano (provincia di Roma), San Giovanni Rotondo (Provincia di Foggia). L'immagine di Giano è presente nel gonfalone di Tiggiano(provincia di Lecce) perché secondo un'etimologia popolare il nome del paese potrebbe derivare dal nome del dio Giano (in realtà il toponimo è un prediale costruito sul gentilizio romano Tidius . In Basilicata, presso Muro Lucano (PZ) è presente il toponimo Capo di Giano e Varaggiano , mentre presso Melfi c'è Foggiano . A Pescopagano , in una nicchia sotto l'arco di Porta Sibilla vi è una statuetta raffigurante Giano bifronte . L'immagine di Giano è presente nel gonfalone di Subbiano (provincia di Arezzo) perché secondo un'etimologia popolare il nome del paese deriverebbe dal latino Sub Janum condita ("fondata sotto [il segno di] Giano") , ma in realtà il toponimo è un prediale costruito sul gentilizio romano Sevius . Il nome della città di Avezzano in Abruzzo stando ad un'ipotesi giudicata inverosimile da storici ed archeologi deriverebbe da "Ave Jane", un'invocazione posta sul portale di un tempio consacrato al dio Giano. Secondo la leggenda attorno al tempio ebbe origine la borgata formata dai primi agricoltori stanziati nell'area che originariamente circondava il lago del Fucino . Il toponimo di Selvazzano Dentro di origine romana parrebbe riportare alla presenza di un boschetto sacro al dio Giano (selva di Giano) , l'attuale stemma comunale riporta infatti un altare dedicato al dio . Il nome del dio è invece all'origine dei due toponimi Giano dell'Umbria e Giano Vetusto, non direttamente ma attraverso un nome di persona latino Ianus (al quale sarà originariamente appartenuto il fondo sul quale è sorto il centro abitato) . A Reggio Emilia c'è un Giano su uno spigolo di Palazzo Magnani in Corso Garibaldi. Nel comune di Maddaloni, in Provincia di Caserta, esattamente dinanzi l'ospedale cittadino, sono ancora visibili i resti di un tempio con l'iscrizione "Iano Pacifico". A Trieste vi è una fontana con il volto bifronte del dio, posta all'inizio del Viale XX Settembre. In quanto alla scelta del sito, va notato che nei primi anni dell'Ottocento in quel punto si trovava un recinto con cancello, che segnava l'uscita dalla città . In foto , in ordine : tre probabili rappresentazioni del repubblicano tempio di Giano nel Foro Olitorio , il Giano ai Musei Vaticani , Giano serie fusa , Giano Asse repubblicano coniato , Giano su Quadrigato in argento , due Sesterzi di Nerone con il tempio di Giano nel Foro .
    1 punto
  12. Facciamo un test e vediamo che effetto fa ... Siamo a Galeazzo Maria Sforza con questo grosso da 8 soldi, al dritto un busto tra il giovanile e il maturo, al rovescio la grande scena, un Sant’Ambrogio guerriero a cavallo al galoppo, usa lo staffile per colpire i guerrieri ariani che fuggono, uno a terra alza la gamba e la spada ma il cavallo arriverà ...sembra di essere dentro la scena quanto e’ coinvolgente. Scena epica, movimento, tratti precisi, bellicosità, Galeazzo in questa moneta non sceglie lo stemma o una impresa al rovescio ma sceglie un Ambrogio guerriero rappresentate religioso e politico, un simbolo dell’identita’... Pedigree prestigiosi per questa moneta ex asta Este Milani ed ex ANPB, la stessa e’ raffigurata sul Mir Milano.
    1 punto
  13. Beh, in realtà sulla scacchiera si vedono solo due re, per cui non è chiaramente una posizione presa da una partita dove, concordo, i due monarchi non potrebbero stare vicini (a meno che si parli di scacchi eterodossi...ma non complichiamoci la vita!). Buona serata a tutti
    1 punto
  14. Più che mettere in dubbio io R3 lo mette in dubbio la tabella da te postata (che non hai ancora spiegato perché dici che i 5000 sono di Ferdinando e invece sono di Leopoldo come chiaramente indicato), i passaggi su Acsearch e i prezzi a cui vengono venduti. Poi il mondo è bello perché è vario.
    1 punto
  15. Sembra un difetto di conio,è il retro del Caglirese nuovo Carlo Emanuele III in ambo i lati. Un lato sembra in incuso confermi? Se cosi è la conferma di un errore. Potrebbe essere molto interessante.
    1 punto
  16. Come ho già scritto nella discussione di competenza, il denario va visto in mano. È possibile che sia falso ma non giudico da una foto, a meno che non sia un falso evidentissimo. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  17. 1 punto
  18. Sto impazzendo!| (l'ho scritto prima di vedere la soluzione) Bravo ciosky! (e pensare che Anafi è tra le mie isole preferite... collegata da un comodo traghetto a Santorini, dove si arriva comodamente in aereo)
    1 punto
  19. Mi ricollego a quanto detto prima. Fare le stime è difficile, su delle prove o progetti mai o quasi apparsi è un terno al lotto. In ogni caso monete del genere si potrebbero far partire anche da 1 euro che poi raggiungono prezzi adeguati. Nello specifico poi quale sarebbe il reale prezzo di mercato ? 7000 come da Bolaffi o 14000 come da Nomisma? Mio parere è che il prezzo lo determina il mercato e quindi è variabile e soprattutto dipende se in quel momento ci sono più persone che cercano una determinata moneta
    1 punto
  20. Buongiorno a tutti, @talpa complimenti per questi tre testi, molto interessanti, quello della Cantilena mi è scappato in una recente asta ?. Ti invidio di sana e Amorevole Fratellanza Lamonetiana.
    1 punto
  21. Oltre a essere moneta stupenda nel suo insieme siamo di fronte a un libro storia schiuso. Straordinario! Grazie Mario
    1 punto
  22. Penso anch'io si tratti di un follis anonimo di classe J. Difficile però stabilire di quale variante si tratti (il DOC ne elenca 14), in ogni caso il periodo è circa 1080-1085, quindi a cavallo tra i regni di Niceforo III (su follis del quale si trovano spesso ribattuti) e di Alessio I. Il Sear lo classifica sotto quest'ultimo imperatore. La zecca di produzione viene individuata in Costantinopoli.
    1 punto
  23. Grazie mille davvero per il suo aiuto, è stato di fondamentale importanza. Buona serata Rocco,i miei complimenti per la bravura nel settore
    1 punto
  24. trovata ma l'unica cosa interessante che dice e che sono state prese in un viaggio negli anni '70 https://www.worthpoint.com/worthopedia/casino-chip-4-casino-municipale-campione-italy
    1 punto
  25. Il primo denaro con la P è stato presentato qui da @vv64
    1 punto
  26. 2000 euro è un prezzo assurdo, 5 euro invece è più o meno il prezzo di mercato in condizioni BB/MB. Saluti, Salvatore
    1 punto
  27. In queste condizioni, non suscita interesse collezionistico, è la lira più comune; vale l'argento contenuto...per dire un numero ...3 - 5 €
    1 punto
  28. Per quanto ne so io no, non erano chiamati Marenghi. La parola «Marengo» ha sempre avuto un significato ben preciso, identificando monete di borsa, così come le «sovereign» sono sempre state le sterline d'oro e non le «round pound» emesse a partire dal 1983. Circa la pausa di 10 anni in cui non furono prodotte direi che il motivo va ricercato nella grande quantità di circolante già presente. Molti tagli piccoli non furono coniati tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà dei Sessanta. Comunque dal 1969 fino all'avvento dell'euro le 20 lire furono prodotte regolarmente ogni anno. -------------------------------------------- No, as far as I know, the word «Marengo» always identified the gold coin, well known as a bullion coin and very popular for gifts. More or less in the same way pound coins minted since 1983 weren't called «sovereigns» but «round pounds». Production stopped in 1959 due to low demand for small change in those years. However, after 1969 business strikes of this coin were minted regularly until the switch to euro. (Was this actually the question or have I misunderstanded it?)
    1 punto
  29. @Rocco68 Il peso è di "soli" 5,80 grammi
    1 punto
  30. Ottimo lavoro @Stilicho , hai ben presentato l' architetto , archeologo e storico Luigi Canina , forse il primo che descrisse minuziosamente e scientificamente i monumenti del Foro Romano , la sua opera con allegate tavole dei monumenti fu all' epoca la migliore descrizione del Foro , oggi e' naturalmente in parte superata in base a scavi e ricerche successive alla pubblicazione dell' opera ma rimane una pietra miliare sul Foro Romano . Per dettagliate notizie sul Canina : http://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-canina_(Dizionario-Biografico)/
    1 punto
  31. Qui il dibattito potrebbe essere infinito. Personalmente, per le medievali, sono contrario a qualsiasi forma di imbustamento, incapsulamento e persino all'uso dei guanti. Monete così vecchie portano con sé, attraverso la patina, anche la storia di chi le ha maneggiate e dei luoghi in cui sono state conservate. Però condivido il discorso di Petrangeli, sono video divulgativi, rivolti a chi non sa nulla di monete. Mostrare i guanti nel video avrebbe un forte significato didattico. Aiuterebbe i neofiti a capire che si tratta di pezzi di storia, "da trattare coi guanti". Talvolta maneggio pergamene e carte medievali piene di polvere e di insetti morti e respiro schifezze. Ma questa non è certo l'immagine che darei ad un aspirante ricercatore. Infatti nelle giornate dimostrative gli addetti all'archivio indossano guanti candidi nuovi di zecca (che restano tali giusto il tempo della visita). Tutto questo serve anche ad insegnare il rispetto per le cose antiche. Un rispetto che nei più giovani non va mai dato per scontato. Il guanto per le monete potrebbe anche sembrare eccessivo, ma dal punto di vista didattico potrebbe inibire sul nascere ogni idea di abrasione, acidazione, raspamento ecc ecc.
    1 punto
  32. Buonasera a tutto il Forum. Controllando il vassoio dei 10 Tornesi di Ferdinando II, mi sono accorto delle differenze in questi due 1835. Oltre le evidenti impostazioni di decoro nel contorno: Uno è con perlinato e l'altro lineare. Ma quello che mi sembrava un 5, sembra riportare delle correzioni..... È stato "chiuso" ? Un particolare accomuna i due rovesci, la Corona Reale presenta la stessa mancanza nella parte centrale superiore. Cosa ne pensate, è un 1835 corretto a 6....? Grazie a chi vorrà rispondere.
    1 punto
  33. Ciao !! In attesa di capire come classificare la precedente ...ne pubblico un’altra cercando di capire meglio come classificare i denarini di Pisa secondo il libro della Prof.ssa Baldassarri. Questo denaro : peso : 0.49 gr ,diametro :16x14 mm, dimensioni della F 6x5 mm. F in contorno perlinato ,mistura con tondello brunito e Pisa intorno ad anelletto. Potrebbe essere una FIV1 oppure una IV5 ? Oppure sono ancora troppo inesperto e ho sbagliato a classificarla ? Grazie !!
    1 punto
  34. Basta leggere, riprova a leggere i post dal 38 al 43 è tutto spiegato ( se però hai almeno qualche base di fotoritocco, e sai cos'è un pixel) TIBERIVS
    1 punto
  35. La personificazione del rovescio dovrebbe essere l'HILARITAS (con ramo di palma e cornucopia), come questa: Per quanto riguarda la "V" nel campo, dovrebbe essere una marca importata dall'ambito gallico a opera dell'officina locale che ha emesso il pezzo, non rientra nelle marche tipiche di Carausio, ma vi sono comunque degli esempi come in questo pezzo: Bell'esemplare, nel suo complesso. A mio avviso si tratta come da te detto, di un pezzo imitativo.
    1 punto
  36. buongiorno, mi intrometto nei vostri link, solo per dire che le foto dicono tanto se vuoi postare una moneta, ecco io nn posseggo la calma giusta, è neanche le giuste attrezzature, ecco perche quando posto una moneta manca della sua luce.
    1 punto
  37. Buonasera e buona domenica a tutti. Mancava il millesimo 1831 nella mia raccolta di Piastre Napoletane. Dopo anni di continue ricerche sul noto sito ho trovato un esemplare che, secondo i miei canoni, era quasi in perfetto equilibrio tra prezzo e conservazione. La disponibilità e la cortesia del venditore poi hanno fatto si che la trattativa finisse a buon fine. In effetti la moneta qualche difetto lo ha, ma appena arrivata a casa, è subito entrata nella lista delle mie preferite. Peso e diametro nella norma. Ecco le foto.
    1 punto
  38. Salve a tutti, ho esaminato attentamente il tornese in questione e mi sembra che la data sia 1583, infatti intravedo un 3 finale leggermente schiacciato. Confermo inoltre lo zecchiere Germano Ravaschieri (GR). Saluti!
    1 punto
  39. Ciao @lucalup domani dovrei riuscire a mettere mano al volume così vediamo di che si tratta, il punto ci starebbe anche in questa serie con anelletto ma aspettiamo.
    1 punto
  40. Buonasera a tutti , son riuscito ad acquistare il libro di @monbalda , però vi richiedo una mano sulla conferma dell’autentificazione che anche col libro aperto accanto , mi viene un po’ difficile : la F mi sembra sia sui 7x5 mm ; per le caratteristiche anche della P e della A potrebbe essere del gruppo IV 3a o IV 4 ? Se non facessi fatica a vedere mi sembrerebbe quasi di vedere un puntino a destra in basso della F , ma non ci sta la lettera P e allora forse son traveggole ..! Che ne dite ? Grazie !!
    1 punto
  41. La risposta e' SI attualmente, sicuramente il futuro riservera' una sorpresa. Allo stato attuale degli studi sulla monetazione sabauda non si conosce nessuna moneta attribuibile al Conte Umberto Biancamano dal quale inizia questa dinastia. Del figlio Amedeo I fino ad oggi non si conoscevano monete , vi anticipo che nell' imminente volume dell' amico Rovera avremo una bella novita' a riguardo.. Giusto per incuriosirvi ancora di piu' mi limito a dirvi che anche la Marchesa Adelaide ha battuto moneta durante la sua reggenza per i figli Pietro I e Amedeo II- Per Amedeo II avremo due nuove tipologie mentre il vecchio denaro e l' obolo che in passato erano attribuiti a questo Conte saranno trasferiti ad Amedeo III Tante altre novita' cambieranno fra qualche settimane le nostre conoscenze sulla monetazione sabauda.
    1 punto
  42. Durante l'assedio con il rame ed altri metalli recuperati dalle macerie il comandante generale Valterre fa coniare monete ossidionali ovvero prodotte per sopperire alla mancanza di denaro ad uso degli assediati. Non essendoci una zecca all'interno della fortezza viene costruito un forno in mattoni in un cascinale e quindi s’inizia la battitura delle monete. La coniazione delle monete viene iniziata probabilmente il 6 marzo, cioè solo quaranta giorni prima della resa della fortezza: circolano quindi per pochi giorni. Vengono approntate monete del valore di centesimi 50, di cui si conoscono otto diverse varianti di conio. Viene anche progettata una moneta da 25 cent., della quale, a quanto risulta, si conosce un solo esemplare che si trova ai Civici Musei di Udine. La serie si sarebbe completata con i valori di 10 e 5 centesimi, ma la capitolazione ne blocca sia il progetto che la produzione.
    1 punto
  43. Nulla è precluso se si desidera e ci combatte per averlo. L'attrezzatura conta, ma relativamente. Ecco alcuni scatti eseguiti con vetusta compatta. Come vedi, sono più che dignitosi... fatti con compatta, ed utilizzando una scatola di scarpe e due forchettoni da insalata come stativo...
    1 punto
  44. Haaaaaaaa Avevo ragione io , sei diventato un professionista con adeguata attrezzatura ; ci vuole pazienza e capacità per arrivare a simili livelli ....a me preclusi . Bravissimo ,complimenti ancora ..P.S. quando mi servirà vengo da te con un paio di monete sigillate e , sconto 99% ,io sono poverino , mi immortali come sai fare solo tu ,le mie due gioie. Ciao
    1 punto
  45. Grazie per gli ammirati complimenti! Ovviamente ti garantisco che la foto fu scattata ai tempi che furono con una vetusta compatta, quando iniziai a giocare con le foto. Se noti infatti, come avevo accennato, nella foto compaiono i cenni dei riflessi sulla plastica. lo scontorno è stato effettuato con molta pazienza... Nel corso del tempo ho acquistato un'attrezzatura professionale, ed il mio sogno sarebbe proprio quello di lavorare nel campo professionale delle aste pubbliche, sogno che ha avuto un piccolo ma importante inizio, fotografando una piccola selezione di monete pregiate dell'ultima asta Varesi (la 74^). La foto in copertina al catalogo d'asta è la mia Ti allego anche una foto paragone, scattata con la vecchia compatta e la reflex che tuttora uso, di un littore stupendamente patinato. Puoi vedere non solo le differenze tecniche tra le due macchine, ma anche come nonostante le limitatezze tecniche, solo senza la bustina della plastica puoi riuscire a cogliere la vasta gamma di toni delle patine senza riflessi. Nel forum, se cerchi, ho realizzato anche una guida fotografica. Inoltre c'è il mio sito, www.ilnumismatico.com, dove puoi vedere qualche altro piccolo scatto
    1 punto
  46. Ciao ; ti ringrazio per la risposta; ad essere sincero stento a credere che la foto che hai postato sia stata fatta "attraversando " una bustina ;;..è incredibile , ma come ci sei riuscito ? Raccontala giusta : hai l'attrezzatura idonea per fare una simile foto ..vero ? O sei un professionista fotografo ? Io non riesco a capacitarmi come si possa fare una tale foto attraversando la bustina...Complimenti
    1 punto
  47. + In edizione Originale, skuby
    1 punto
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