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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/04/19 in Risposte

  1. Con la lettera S in esergo fu utilizzata anche dalla zecca di Milano. IV Emissione, periodo di coniazione: fine 272 - inizio 274 FORTVNA REDVX in esergo S (seconda officina) - La Fortuna, seduta a sinistra, su ruota con timone e cornucopia MEDIOLANVM 414/2 - RIC 128
    3 punti
  2. Buonasera, volevo dedicare qualche momento al forum per "recensire" un nuovo prodotto che ho acquistato poco tempo fa sul sito di Amazon. Il prodotto è arrivato oggi, trattasi di un aggeggio che serve a pulire metalli e oggetti attraverso l'uso degli ultrasuoni. Ho deciso di fare le prime prove con delle monete di poco valore. Con mia grande sorpresa, la macchina ha funzionato alla perfezione. Prima di indicare i risultati volevo dedicare qualche riga riguardo l'utilizzo. Bisogna prendere il cestello all'interno della macchina e riporre al suo interno l'oggetto desiderato (la lista di oggetti che possono essere inseriti è compresa nel manuale delle istruzioni), riempire con dell'acqua distillata e poi con qualche millilitro del detergente fornito assieme al prodotto (nel caso del mio modello di apparecchio). Dopo aver fatto ciò si procede scegliendo il tempo durante il quale la moneta verrà sottoposta al processo e si avvierà quest'ultimo. Indico di seguito gli oggetti che ho pulito e i rispettivi risultati. 500 lire argento Dante con una patina nera abbastanza consistente, la maggior parte di essa è stata eliminata senza alcun problema. 2 centesimi molto rovinati con uno strato di ruggine di circa 1 millimetro, con questa moneta c'è stato qualche problema in piú, ma comunque, subito dopo aver attivato il dispositivo, nella soluzione di acqua e detergente, ho notato un grande alone color ruggine (segno che, la macchina effettivamente funziona), sono abbastanza sicuro che con piú lavaggi anch'essa possa essere pulita. Procederò in seguito a fare altri test su altri metalli elencando poi i risultati. Spero che vi sia stata utile questa recensione, consigliatissimo l'utilizzo per la pulizia dell'argento. Un saluto. Gabriele
    2 punti
  3. Vero Galenus, in altre Piastre del 34 questa linea di separazione prosegue fin dentro lo scudetto centrale con i tre gigli.
    2 punti
  4. Buonasera a tutti, Questa Piastra del 1834 con la linea orizzontale sopra il 2 di 120 al rovescio la si conosce da tempo. Ma non penso si tratti di una rottura di conio, sarà stata una "svirgolata di bulino"? Voi che dite.... Cosa ne pensate?
    2 punti
  5. Ciao @miza , la classificazione sembrerebbe giusta (credo), però mi da l'impressione di una riproduzione moderna e siccome queste tipo di monete non sono per nulla il mio forte, è meglio che aspetti il parere di qualcun'altro.
    2 punti
  6. Buongiorno a tutti, oggi ci spostiamo nel 1472. Posto Cavallo di Ferdinando D'Aragona zecca Aquila Collezione Litra68 , moneta Emessa per la prima volta proprio nel 1472. Nello stesso anno, per portare avanti anche il discorso delle Bellissime donne del passato, nasce Bianca dei Paleologi del Monferrato, purtroppo non ho trovato monete al momento, solo una medaglia coperta da copyrait. Riporto notizie della Nobildonna e notizie in merito alla coniazione del primo Cavallo. E qualcosina in merito al Sacco di Volterra da parte dei Medici che volevano appropriarsi delle ricchezze di quei territori. Bianca dei Paleologi di Monferrato (Casale Monferrato, 1472 – Torino, 30 marzo 1519) fu moglie di Carlo I di Savoia. Figlia del marchese Guglielmo VIII Paleologo, Bianca venne promessa in sposa a Carlo I di Savoia. Le nozze furono celebrate il 1º aprile 1485. Ebbe dal marito un figlio maschio, Carlo Giovanni Amedeo di Savoia, spesso ricordato come Carlo II, che morì giovanissimo a soli sette anni Dal 1490 al 1496 fu quindi reggente dello Stato Sabaudo, titolo conferitole dall'Assemblea degli Stati Generali riunitasi a Pinerolo. Alla morte del marito chiamò a corte Sebastiano Ferrero, feudatario piemontese, che nominò consigliere di Stato e tesoriere generale. Dotata di un carattere forte e combattivo, Bianca, che a soli diciott'anni doveva mantenere la reggenza dello Stato, si trovò a contrastare i parenti del marito, che rivendicavano i propri diritti di successione. Anche a livello internazionale, Bianca di Monferrato seppe destreggiarsi nel riportare la pace in Piemonte dopo le guerre col Marchesato di Saluzzo intraprese dal marito. Conferì a Carlo VIII di Francia il permesso di attraversare gli Stati Piemontesi per giungere nel napoletano (1494). Morto Carlo II nel 1496, Bianca si ritirò a vita privata con la seconda figlia, Iolanda di Savoia, fino alla morte. Oggi è inumata nella Chiesa degli Agostiniani a Carignano. Notizie fonte Web Buona lettura Saluti Alberto
    2 punti
  7. Medaglia devozionale lauretana, bronzo/ottone, fine XVII inizio XVIII sec.- D/ Madonna di Loreto con aureola di stelle, ai lati due angioletti ceroferari, sotto testa di cherubino, ornata? Anepigrafe.- R/ S. Antonio da Padova con Gesù Bambino è giglio nella mano sx, in esergo: RECA[NATI], medaglia non comune/rara. Ciao Borgho
    2 punti
  8. Buonasera a tutti, I nominali più numerosi della mia Collezione sono gli spiccioli in rame: Ferdinando IV è il più cospicuo come pezzi, lo considero un mondo ancora sconosciuto e pieno di varianti da scoprire. Quando ho da scegliere fra una Piastra e una moneta in rame..... Non sto a pensarci due volte...il rame! Queste discussioni in sezione le considero molto utili, per poter catalogare le varianti di conio e stabilire le rarità dei millesimi. ........ Basterebbe condividere. @Litra68 stasera aggiungo i miei due 1788, identici come rovescio ma diversi nel dritto. Il primo (con patina scura) presenta la tipica schiacciatura di conio sulla testa del Re. L'altro (spatinato purtroppo) ha i rilievi. Anche l'esemplare raffigurato sul Manuale Magliocca ha lo stesso rovescio ma un altro dritto ancora diverso dai miei due pezzi.
    2 punti
  9. Buongiorno a tutti gli amici del forum, in questi mesi sono attratto dalla monetazione giapponese del periodo Tokugawa e oggi vorrei condividere con voi il mio ultimo acquisto arrivato proprio oggi. Si tratta di un Hōei Tsūhō, una moneta costituita in bronzo dal diametro di 37,5 mm, dal peso di circa 9 grammi e coniata dalla zecca di Shichijō. Ma come mai fu considerata una moneta scomoda? Verso il 1700 le miniere di rame giapponesi iniziarono ad esaurirsi a causa della massiccia produzione di monete da 1 mon (Kan'ei Tsūhō) allo scopo di sostenere l'economia dello shogunato, ma la politica di isolamento del governo Tokugawa costrinse il Giappone a non importare rame. Nel 1708 (quinto anno dell'era Hōei) lo shogunato Tokugawa introdusse un'enorme moneta in bronzo dal valore facciale di 10 mon, Hōei Tsūhō, ma conteneva 3 volte più rame di una moneta da 1 mon e quindi il suo vero valore era solamente di 3 mon. Le monete erano troppo grandi per essere maneggevoli nel commercio quotidiano, ma sopratutto a causa del loro valore nominale relativamente basso non erano popolari. Dopo aver tentato brevemente di forzare la popolazione ad adottare queste monete, e addirittura minacciandola con severe punizioni, nel 1709 le monete vennero ritirate dalla circolazione. Spero che la moneta e la storia che gli gira intorno sia stata di vostro gradimento! Quando avrò più materiale farò una piccola guida sulla monetazione bronzea del periodo Tokugawa. Buona giornata a tutti! Xenon97
    1 punto
  10. Come promesso vi allego il link del Gazzettino 5 ora pubblicato sul nostro sito in Accademia.edu. Dopo soli tre mesi dalla presentazione e consegna delle copie cartacee avvenuta al Convegno di Verona ora la pubblicazione per tutti on Line con la possibilità di leggerlo e poterlo anche stampare a colori Ci si augura che anche questa ulteriore fatica divulgativa per la comunità fatta a più mani, e che ricordiamo e’ a costo zero per l’utenza, possa essere piacevole e utile, indubbiamente lo sforzo di autori, editing, pubblicazione della stessa e’ stato totale e importante, buona lettura ! https://independent.academia.edu/QGazzettini
    1 punto
  11. Carissimi tutti, Con grande piacere vi comunico che il prossimo 5 Ottobre , presso la sede del Circolo Numismatico Ligure "C.Astengo", avrà luogo il III Congresso Nazionale dei Circoli Numismatici. La sede, per chi non lo sapesse, si trova Genova al piano terra del Palazzo Ducale in pieno centro storico. L' evento costituisce la tappa successiva dopo quelle di Bergamo e Padova, con la speranza di poter ampliare i contatti e giungere a nuove idee e proposte. L'organizzazione di questa giornata è stata lunga e per certi aspetti difficoltosa, ma fortemente voluta da parte nostra. di seguito riporto la scaletta dell' evento: 09.30: apertura della sede 10.00-10.10: saluti iniziali e registrazione dei presenti 10.10-11.00: conferenza del colonnello Domenico Luppino (GdF) sul tema: Il collezionismo e la legislazione vigente: spunti per una numismatica responsabile. 11.00-13.00: dibattito fra i rappresentanti dei circoli: idee e proposte per affrontare insieme il futuro della numismatica. 13.00-14.00: pranzo a prezzo fisso presso ristorante adiacente alla sede del Congresso. 14.15-15.00: visita alla collezione numismatica comunale esposta a Palazzo Tursi in Via Garibaldi La partecipazione è ovviamente gratuita e aperta a tutti, con particolare attenzione verso i rappresentati delle varie associazioni numismatiche presenti sul territorio. Abbiamo già ricevuto numerose adesioni, chiunque avesse il piacere di partecipare lo pregerei di comunicarmelo così da poterci organizzare al meglio. Per maggiori informazioni riporto il link del articolo pubblicato su Cronaca Numismaitica https://www.cronacanumismatica.com/genova-5-ottobre-2019-3-congresso-dei-circoli-numismatici/ Per qualsiasi dubbio o eventuale comunicazione non esitate a contattarmi privatamente tramite MP o mail al seguente indirizzo [email protected] Matteo Schivo Segretario e tesoriere del Circolo Num. Ligure "Corrado Astengo"
    1 punto
  12. Buonasera, ho finito i mi piace, @Rocco68Amico mio, la trovo interessante, non so darti una risposta, a me ha molto incuriosito invece la R di HIER aperta sopra.
    1 punto
  13. Sembrerebbe di sì, mi pare di vedere qualcosa di simile anche tra la G e la N di REGNI e, sebbene meno evidente, nella parte bassa della partizione medicea dello stemma. Singolare anche la linea di separazione tra le partizioni Farnese e Portogallo...
    1 punto
  14. Roberto, se non altro per rispetto nei confronti di Ludwig II, regnante che ammiro molto, io attenderei, anche spendendo un po' di più, in attesa di trovare una moneta in condizioni migliori. Tieni presente che il 5 marchi 1876 è stato coniato in ca. 1.130.000 pezzi, quindi proprio raro non è. Buona collezione dell'impero!
    1 punto
  15. Ringrazio tutti per i consigli,penso proprio che la custodirò.Vi auguro un buon proseguimento.
    1 punto
  16. Per approfondire la figura di Bianca di Monferrato vi posto un link https://it.wikisource.org/wiki/Le_donne_di_casa_Savoia/XIII._Bianca_di_Monferrato Il marito Carlo I fu il primo Duca di Savoia a far incidere su alcune monete il proprio ritratto. Il figlio Carlo Giovanni Amedeo morì a soli 6 anni, reggente appunto la madre Bianca. Quinto Duca Sabaudo, è spesso identificato come Carlo II, ingenerando confusione per il fatto che il cugino Carlo "Il Buono" ( regnante 1504 - 1553 e Ottavo Duca ) utilizzò anche lui il numerale II e non III. Di solito quando si parla di Carlo II Duca di Savoia si intende quest'ultimo. Bella la monete di Ferdinando I di Aragona ed interessante la spiegazione del significato della moneta ? Ciao
    1 punto
  17. Grazie Adolfo, un'altro tassello importante.
    1 punto
  18. Ciao a tutti! Una macchinetta così la possiedo anch'io e la uso per pulire occhiali, portachiavi o gioiellini vari - con acqua anche non distillata e liquido per i piatti ? Per le monete moderne il discorso ci può stare, ma ne sconsiglierei l'uso per le monete antiche, crepate o danneggiate in quanto gli ultrasuoni, facendo "saltare" lo sporco con micro-implosioni, possono addirittura spaccare la moneta. http://www.soltec.it/d1/it/principi-lavaggio-ultrasuoni Alla prossima! Servus, NJk
    1 punto
  19. Sicurissimo. Gesù Bambino a dx e giglio a sx (attributi inequivocabili di S. Antonio da Padova), naturalmente nella visione speculare risultano invertiti! Ciao Borgho
    1 punto
  20. Ciao a tutti, ciao @miza e @nikita_ io personalmente ho già preso fregature con queste monete, nulla di male in quanto un po' l'avevo fatto consapevolmente. Per confronto, questa è buona: http://www.calgarycoin.com/reference/china/china8.htm la tua mi dà un impressione... morbidosa! Servus, Njk
    1 punto
  21. Buongiorno... purtroppo l'immagine è sfocata e di qualità non eccellente. Il rovescio però mi è familiare ed azzarderei questa identificazione: Antoniniano. Al diritto IMP AVRELIANVS AVG con busto radiato. Al rovescio la Fortuna seduta a sinistra con legenda FORTVNA REDVX. S in esergo, che dovrebbe stare per Siscia. Cohen 95, R.I.C. 220 Spero di averci azzeccato.. Saluti Flaminius
    1 punto
  22. Molto interessante davvero. Grazie.
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  23. Buongiorno, @roccoliber, sei un uomo fortunato, complimenti, bellissima moneta, non mi stupisco per il ritrovamento, io sono uno di quelli che veramente va in giro con le monete in tasca, ed è possibile che un altro scellerato come me l'abbia persa, oppure è stata lì per un paio di secoli. Gran bel colpo. Se ti va dai una sbirciatina , faccio un po' di auto promozione, c'è proprio qui in piazzetta una discussione per i ritrovamenti stradali. ? Fatta questa premessa, ribadisco, quanto asserito più volte dall'amico @Rocco68, che sono le monete a cercarci, più lampante di questo incontro non c'è, tienila tra le più care delle tue monete. Anzi approfitto per chiederti quale è lea monetazione che segui. Saluti Alberto
    1 punto
  24. Ragazzi, ho appena ricevuto come resto un euro di Malta 2019..... È cosa buona?
    1 punto
  25. Buongiorno, ho una domanda, Quadrante di Claudio ( RIC 91 ) , secondo voi qual'è il grado di conservazione e quanto vale? Ma sopratutto, ( anche se dovrei chiederlo nella sezione apposita ) quello che mi preme, secondo voi come posso conservarlo proteggendolo il più possibile? Grazie in anticipo
    1 punto
  26. A mio parere così ben conservato vale di più, ne ho venduti tanti.....corallino
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  27. Ottima idea la pubblicazione sul forum da maggiore visibilità. L'argomento la legislazione numismatica è poi molto interessante
    1 punto
  28. avrei questa del 1916 da farti vedere, valutata vicina al fdc, in modo che tu possa fare i confronti.. le foto sono ben nitide per cui si nota tutto
    1 punto
  29. Si aggiunge un altro numero introvabile della rivista. Nella mia libreria, e di molti altri appassionati, tale testo sarà un fantasma. @Pugliese50, si sa in quali biblioteche è reperibile? Grazie.
    1 punto
  30. Siete sicuri che la prima moneta non sia una fusione ?
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  31. Leggendo la locandina l'inizio degli interventi è alle 09.00, non sono specificati eventuali break o il termine della manifestazione. Penso di essere comunque presente salvo imprevisti. Mi scuso in anticipo per la grammatica.?
    1 punto
  32. Beh, questo non è detto, per chi colleziona le circolate questi rotolini sono fonti molto utilizzate, vedi anche qualche ottimo video del mitico @Alex-Vee
    1 punto
  33. E' un conio stanco e decentrato. Se guardi la C di TOSC è ribattuta segno (quasi sempre) di originalità visto che la maggior parte dei falsi d'epoca erano in fusione. Il bordo del R/ come notate è spostato cosi da "modificare" in parte le scritte e il conio usurato o sporco ha fatto il resto.
    1 punto
  34. È già da un po' che l'argomento della presente discussione non è più incentrato su Riccione ma su altri aspetti. A fine anni 90' iniziai il mio percorso di collezionista. Internet per me è arrivato molto tardi, il forum pure. Ai mercatini molti venditori spiacevoli, ai convegni più grandi pure ( Vicenza, Bologna, Verona, Padova ). Ma non tutti fortunatamente. Sempre rimasta intatta e anzi rafforzata la passione per le monete. Poi piano piano sono arrivati i contatti e gli incontri con persone valide e motivate, sia collezionisti che commercianti. È arrivato il forum e internet. Tutto è andato meglio.
    1 punto
  35. Buonasera, si, mi piacciono molto queste monetine, complimenti @gennydbmoney, belli i tuoi 4 cavalli, interessante il doppio punto, pensavo che anche il mio lo avesse ma non è così. Saluti Alberto
    1 punto
  36. Bellissima citazione.... Mi ha dato molto da pensare ??
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  37. Non pubblicavo ritrovamenti da parecchio ma questa mi mancava e probabilmente è una delle monete con la tiratura più bassa che abbia mai trovato . Taglio: 1€ Nazione: Malta Anno : 2016 Tiratura: 125.000 Condizioni: BB Citta: Caserta
    1 punto
  38. Direi di sì, nel rispetto della responsabilità dei singoli autori, siamo disponibili a pubblicare anche ipotesi o riflessioni che magari non sarebbero accolte e pubblicate da tutti, oggi non e’ cosa di poco conto tenendo conto anche della scarsità ormai di pubblicazioni numismatiche cartacee e anche digitali. Sara’ poi la comunità scientifica e i lettori ad esprimersi, indubbiamente facendo questo prodotto andiamo controcorrente con una scommessa che vogliamo fare per scopi divulgativi e culturali, oggi al quasi sesto numero siamo già oltre alla scommessa ma di fronte a una realtà che si sta consolidando e che dovrebbe far felici tutti visto che poi e’ gratuita.
    1 punto
  39. Stiamo lavorando al numero 6 in questo momento intanto sperando per autunno/inverno di poter essere pronti col nuovo cartaceo. Chi volesse contribuire con un articolo o una riflessione numismatica fattiva può scrivere alla mail : [email protected]
    1 punto
  40. Le monete o banconote in generale, mi devono affascinare, devono trasmettermi qualcosa @lorluke, se mi fanno scattare la passione allora le compro. Il concetto di "pagarle troppo", a mio modesto avviso, è un concetto molto vago e indefinibile (salvo casi macroscopici). Le monete le pago quello che mi sento (e posso) di pagarle, la cosa fondamentale è che ci trasmettano delle emozioni.
    1 punto
  41. Mi ricordo qualche anno fa che il resto era quasi sempre una sorpresa una volta una 500 lire della Repubblica un'altra volta una stupenda mille lire bimetallica e ancora tante straniere, anche oggi guardo sempre il resto comunque essendo.appasdionato e spero in qualche sorpresa di un bel euro magari rarino. Comunque vada la numismatica e una cosa meravigliosa e ringrazio mio nonno che mi ha donato questa passione.
    1 punto
  42. Il mio database si accresce di continuo! Grazie nuovamente al mio carissimo amico prof. Andreas Pitsillides, da Cipro ho cinque altri nuovi bisanti da aggiungere freschi freschi. Rimane sempre valido l'invito per chi di voi ancora non mi avesse segnalato i propri Bisanti (si intende, con immagini e peso). Ad majora.
    1 punto
  43. @ non è stato semplice trovare un editore disposto a farlo........spero che presto mi darà la buona notizia !!
    1 punto
  44. È difficile stabilire l'inizio esatto della nuova e lunga guerra civile. Nei primi mesi del 1946 i comunisti si arroccano nelle regioni montuose del nord dove, rifiutandosi di riconoscere la monarchia (appena restaurata a seguito di un referendum), riorganizzano l'ELAS come Esercito Democratico Greco (DSE), proclamano la Repubblica ed ottengono il sostegno, sotto varie forme, della Jugoslavia di Tito e dell'URSS. Non è compito di questa discussione ripercorrere tutte le tappe della lunga e sanguinosa guerra civile, chi vorrà potrà agevolmente informarsi in rete. A noi basta ricordare che tutto si concluderà nel 1949 con la sconfitta dei comunisti, a lungo preponderanti, ma ai quali, alla fine, verrà a mancare il fondamentale appoggio della Jugoslavia, dopo che Tito avrà rotto con Stalin. Si può dire che in questa occasione i comunisti greci si son dati la zappa sui piedi poichè nella diatriba tra i due leader si sono schierati con l'URSS, nonostante questa, al contrario della Jugoslavia, non fornisse loro alcun aiuto logistico. Privo di armi e di mezzi e della possibilità di usufruire dei confini jugoslavi e sconvolto da una lotta interna per l'eliminazione degli elementi titoisti, che porta a una forte demoralizzazione, il partito comunista greco, dopo aver subito alcune dure sconfitte militari, non può far altro che annunciare, il 16 ottobre 1949, il cessate il fuoco, segnando così definitivamente la fine della guerra. Naturalmente negli anni di guerra civile la Banca di Grecia continua ad emettere cartamoneta cercando, nonostante la gravissima crisi economica, di ripristinare una certa stabilità monetaria. Impresa che si può dire riuscita se si considera che, dopo i deliri miliardari della metà degli anni '40, alla fine del 1950 il taglio valutario più alto è di sole 50.000 dracme. Ma, ancora una volta, non è compito di questa discussione analizzare le emissioni fino a quella data, il tema che ci eravamo proposti era invece quello della circolazione monetaria durante e immediatamente dopo l'occupazione italo-tedesca, tema che spero di aver svolto in qualche modo, e che termina qui, con la prima emissione post-inflazionistica della Banca di Grecia, una banconota da 50 dracme datata 9 novembre 1944, che vuole lanciare con le sue raffigurazioni, la vittoria alata e la mitica fenice che risorge dalle sue ceneri, un messaggio di fiducia e di speranza nel futuro del paese....messaggio quanto mai necessario anche per la Grecia di oggi Come sempre, grazie a tutti coloro che hanno avuto la pazienza di seguirmi fin qui petronius
    1 punto
  45. [.....] ti ricordi Francesco all'inizio di questa discussione cosa mi avevi scritto ? Bhe ho aggiornato la scheda di Carlo II....avevi ragione, esiste e dai miei recenti studi ne ho avuto più che una prova. Per adesso vi linko solo varie schede riepilogative....ma il vero lavoro spero di pubblicarlo. Documento1.pdf
    1 punto
  46. Volevo annunciare a tutti i frequentatori della Sezione che il lavoro sui Maestri di Zecca, di Prova ed Incisori della monetazione Napoletana da Carlo I d'Angiò a Caro VI d'Asburgo è terminato...........non mi chiedete di postarlo perchè consta di ben 96 pagine con riferimenti, documentazione e relative tabelle ripilogative per ciascun Sovrano. A tal proposito vi sottopongo come da esempio uno stralcio della tabella riepilogativa che si trova alla fine di ciscun periodo....in questo caso quella riassuntiva di Carlo VI l'ultimo dei sovrani da me trattato. Per chiunque avesse bisogno di informazioni e quant'altro in relazione all'argomento può chiedere ..... avrà certamente una risposta. Grazie di tutto .... Pietro Documento1.pdf
    1 punto
  47. Bravo Galenus............quindi questa moneta risulta non catalogata !! e.........chissà quante altre Napoletane lo sono !! Spero di continuare ad operare in tal senso e fornire un contributo per portarle a conoscenza degli appssionati del Regno. Ciao
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  48. Rimanendo sempre sotto il Regno di Filippo III (e quindi x gli appassionati del periodo Vecereale) l'Artcoins aveva proposto questo Mezzo Ducato di Filippo III, classificandolo come PR 6............qualcuno potrebbe essere così gentile o interessato a controllare le sigle ?
    1 punto
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