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DE GREGE EPICURI Parlando di monetazione romana sono frequentissimi i dubbi e le domande, anche da parte di collezionisti non proprio alle prime armi. Il campo è molto ampio, ed i problemi numerosissimi: i nomi delle diverse monete, la datazione, i cambiamenti nel tempo, le riforme, la purezza dei metalli e la composizione delle leghe, le patine, le iscrizioni e le loro abbreviazioni, i titoli imperiali, il significato delle immagini, i falsi antichi e moderni, le imitazioni, le zecche e le officine, ecc. Abbiamo pensato di incontrarci un paio di sere per affrontare le questioni principali, e soprattutto rispondere a domande, anche osservando delle monete per illustrare i punti principali e per chiarire dubbi e interrogaivi. Sono invitati in particolare i principianti, ma anche tutti quelli interessati a saperne di più, o ad affrontare qualche tema specifico. Il CCNM è in grado di garantire un gruppetto di appassionati, diciamo di collezionisti di lungo corso, disponibili a rispondere e a confrontarsi. Anche loro comunque sanno bene di avere ancora moltissime cose da imparare. Nel primo incontro di martedì 22 ottobre (h.20.30, come sempre in via Terraggio 1, Milano) affronteremo soprattutto le questioni generali, la monetazione repubblicana e quella imperiale del 1° secolo. Martedì 12 novembre alla stessa ora ci occuperemo invece dei temi numismatici dal 2° secolo in poi, e delle zecche del Tardo Impero. Gli incontri saranno ovviamente molto informali, ed aperti a tutti. Si possono anche portare monete su cui c'è qualche dubbio da chiarire.3 punti
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La collezione delle monete satiriche del Regno d' Italia continua ..3 punti
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Ammazza, il soggetto è brutto forte, ma stai tranquillo che è in buona compagnia... Della moneta che posto di seguito, ho pensato varie volte di farla volare dalla finestra, ma solo per non rompere il filotto dei miei 2 Euro Commemorativi italiani ho desistito... Chissà il buon Giovanni Boccaccio cosa stesse pensando con questa espressione... che forse l'aragosta non era fresca?3 punti
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L'autore narra brevemente la vita di Cesare Antonio Vergara, gli ambienti che frequentava e termina con la nascita e l'impatto della sua pionieristica opera: "Monete del Regno di Napoli" del 1715. Da questo estratto si evincono le difficoltà che il Vergara ha dovuto superare per pubblicare la prima opera sistematica sulle monete napoletane, le critiche e gli elogi ricevuti, le varie edizioni susseguitesi nel tempo e il grande successo che ebbe: fu sostituita soltanto nel 1911con "Le monete del reame delle Due Sicilie" di Memmo Cagiati. I cultori di numismatica chiamavano il Manuale "il vecchio Vergara" per indicarne la datazione dell'opera, ma nello stesso tempo esprimendo tutta la venerazione che merita un testo di tale portata.3 punti
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Ciao Petronius, scusa se non ti ho risposto prima ma ho aspettato che la moneta arrivasse e che quindi diventasse mia a tutti gli effetti. Comunque è davvero una moneta bellissima e sono molto contento di averla presa, indipendentemente da se si tratta di un'affare o meno. Personalmente ritengo sempre "di mercato" il prezzo di aggiudicazione di un'asta per cui non ritengo la moneta ne un affare ne strapagata ma penso di averla pagata il prezzo giusto. In ogni caso grazie a tutti per le valutazioni e scusate per le foto ma sono fatte con il cellulare per cui non rendono la vera bellezza della moneta che ha davvero dei fondi quasi a specchio e l'hairlines è davvero minimo.3 punti
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Ciao Secondo me potrebbe trattarsi di un sestino di Milano di Maria Teresa https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-MT/02 punti
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Ci vuole anche l'altra faccia. E un buonasera, per favore, grazie, non ci starebbero male petronius2 punti
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I Grani Cavalli 1798 oltre ad essere di diametro più piccolo rispetto ai Grani dal 1788 al 1793 presentano un busto diverso di Ferdinando IV e la parola UN invece di VN Saluti, Rocco2 punti
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Quella che segue e' una rara sovrana di Giorgio V coniata a Londra. Riporta il Marsh, che gran parte delle sovrane coniate durante la I Guerra Mondiale sono state usate per il pagamento dei debiti di guerra contratti nei confronti degli Stati Uniti. Non essendo, inoltre, permesso in America detenere monete d'oro straniere, e' quasi certo che tutte le sovrane ricevute siano state fuse in lingotti. Ad oggi, nonostante le tirature rispettivamente di oltre 1,5 milioni ed 1 milione, le annate 1916 e 1917 sono infatti considerate R ed R5.2 punti
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Sfogliando un libro sui ritrovamenti archeologici in provincia di Bergamo ho trovato questo esemplare, da un ritrovamento a Carvico2 punti
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Grazie siete come sempre preparatissimi Hirpini Eliodoro Karnescim e fate sentire i nuovi utenti a proprio agio altrimenti sarebbe un forum a circuito chiuso. Ciao.2 punti
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Follia ridotto di Costante o Costanzo II con al rovescio due vittorie. Arka Diligite iustitiam2 punti
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Ciao Domenico @domenico.mura, sottoscrivo i complimenti che ti ha fatto @gigetto13 il tuo è il modo giusto di affrontare la numismatica. Queste monete hanno circolato anche sulla mia isola (elba) e lo hanno fatto fino allo sfinimento, sicuramente sfuggiti alla fusione come in Corsica e in Sardegna in quanto lontani dal continente dove invece hanno seguito un destino diverso . Ne ho uno dal diametro molto ridotto e i tre che possiedo sono tutti malconci ma anche per me è una vera soddisfazione averli in collezione. Per quanto riguarda la classificazione direi che si tratta di un denaro minuto A.II.2d. Come hai già scritto anche tu ma con un punto tra FR ed IM di FRIM PATOR come nella serie successiva A.II.2e. Sulla questione del possibile errore sul libro ricordo un episodio analogo e Monica ci spiegò che in fase di stampa qualche punto in qua e la è sparito e in questo caso una "d" potrebbe essere diventata una "b". Saluti alla tua bellissima isola.2 punti
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Buonasera a tutti, Aggiungo a questa interessante discussione l'ultima scoperta sulla nuova tipologia di busto nel 3 Cavalli 1790. ...... Anche se sono più che convinto che con il tempo ne verranno fuori altri.... Ad oggi è introvabile e raro ?2 punti
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Buonasera, seguendo un filo conduttore con il precedente post, uso nuovamente un prestito del mio Amico Rocco @Rocco68stavolta è un gettone/medaglia del valore di un Carlino, prodotta a Vienna e distribuita al popolo in occasione delle nozze tra Ferdinando IV e Maria Carolina millesimo 1768. Riporto alcune note di quell'anno, la cui fonte è sempre il Web. Maria Carolina Luisa Giuseppa Giovanna Antonia d'Asburgo-Lorena, nota semplicemente come Maria Carolina d'Austria (Vienna, 13 agosto 1752 – Vienna, 8 settembre 1814), nata arciduchessa d'Austria, divenne regina consorte di Napoli e Sicilia come moglie di Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia. Nell'aprile 1768 fu stipulato il terzo e ultimo contratto nuziale, che portò alle nozze per procura di Ferdinando con l'Arciduchessa Maria Carolina d'Asburgo-Lorena. Consolidato il legame da un punto di vista formale, la sposa partì dall'Austria alla volta del Regno di Napoli, dove fu accolta il mese dopo da Ferdinando in località Portella di Monte San Biagio nei pressi di Terracina. Maria Carolina fu anche una figura politica rilevante per il Regno. Questo grazie all’avveduta Maria Teresa che, prima di inviare la figlia alla corte di Napoli, fece stilare un patto matrimoniale in cui si disponeva che nel momento in cui Carolina avesse dato alla luce un erede maschio, avrebbe potuto prendere parte ad ogni riunione politica. Il bambino nacque e la regina si trovò in mano le chiavi del Regno. Il potere della donna e l’influenza sulla corte erano talmente grandi da far licenziare in tronco il primo ministro, eminenza grigia di Ferdinando, Tanucci solo perché astioso nei suoi confronti. Carolina non conosceva mezze misure: passava dall’amore all’odio, capricciosa e lunatica con i membri della corte, vendicativa e fredda con i suoi nemici…o semplicemente con chi non le stava a genio. Era anche dissoluta ed incline al tradimento quasi quanto il marito e molti suoi amanti ottennero cariche pubbliche di grande spessore, come il comandante irlandese della marina toscana John Acton, messo a capo della flotta del Regno di Napoli. Nonostante molti cercassero di aprire gli occhi al marito sui tradimenti della moglie, Ferdinando reagiva borbottando o, al massimo, minacciando Carolina di farla accoltellare o di strangolarla lui stesso. Vuote minacce: il re, nonostante tutto, amava la sua regina e, inoltre, gli faceva comodo che la donna si occupasse del regno in sua vece. Lo scoppio della rivoluzione francese segnò il decadimento psichico di Carolina, sopratutto dopo che la sorella Maria Antonietta, regina di Francia, fu ghigliottinata. La donna divenne paranoica e sospettosa di tutti i sudditi e fece reprimere nel sangue numerose sommosse e semplici contestazioni. Autoritaria e dura temeva un focolaio di rivoluzione che potesse portare a una tragica conclusione del suo regno. Nemmeno il pugno di ferro della regina, però, poteva impedire il flusso di eventi che condizionò l’inizio dell’ ‘800: Napoleone arrivò in Italia liberando la penisola da tutte le vecchie dinastie. Carolina fuggì in esilio a Vienna e li morì pochi anni dopo senza nemmeno vedere la sconfitta dell’Imperatore francese e la Restaurazione che avrebbe portato i Borbone a regnare di nuovo su Napoli. Altro evento del 1768 Il trattato di Versailles fu stipulato il 15 maggio 1768 a Versailles tra la Repubblica di Genova e la Francia, firmato dal plenipotenziario genovese, Agostino Paolo Domenico Sorba, e dal ministro francese, il duca Étienne François de Choiseul. In base al trattato la Repubblica di Genova offrì la Corsica come garanzia per i debiti contratti (pari a circa due milioni di lire genovesi) verso il re di Francia Luigi XV, che aveva inviato proprie truppe sull'isola a sostegno di Genova contro i Còrsi in rivolta. Genova, già in bancarotta, non fu mai in grado di onorare i suoi debiti e così la Francia assunse quasi immediatamente l'iniziativa militare di occupare stabilmente l'intera isola, che fu conglobata da allora e fino alla Rivoluzione francese, nel "patrimonio personale" del re di Francia. Il trattato fu firmato da Agostino Paolo Domenico Sorba e Sebastiano Francesco Batini, con la mediazione del duca Étienne François de Choiseul tra il doge Marcello Durazzo e il re di Francia Luigi XV. Saluti Alberto2 punti
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Ciao a tutti. Nel novero dei miei interessi numismatici rientra sempre la Britannia, la monetazione collegata a questa area, la zecca di Londinium e la produzione londinese a titolo di Costantino e la sua discendenza. Pertanto continuo a monitorare le offerte del mercato collegate a questi temi. Relativamente comuni sono le SOL INVICTO, i GENIO POPVLI ROMANI e le BEATA TRANQVILITAS anche se tra queste, per il collezionista più attento, vi sono esemplari più comuni e varianti più rare. Spesso raggiungono comunque valutazioni discrete, nonostante una certa disponibilità per i tipi più comuni, probabilmente per un buon interesse da parte dei collezionisti anglosassoni. Oggi ho aggiunto al vassoio dedicato il segunte esemplare, acquistato da venditore professionale inglese. CONSTANTINVS PF AVG, busto corazzato e laurato rivolto a destra / CONCORD MILIT, Concordia stante verso sinistra, reggente due stendardi. Stella in campo destro, PLN in essergo. 23 mm, 4.72 g. RIC VI 195. Il venditore la attribuisce al 310-312 d.C., il Clooke Toone all'anno seguente ovvero al 311-312. Sempre lo stesso testo la segnala come "Comune" ( per la tipologia è nettamente la serie più rappresentata con 31 esemplari presenti negli hoard di riferimento ) anzichè "Scarce" come segnalata dal venditore professionista (che probabilmente si sarà affidato al rating del RIC con le consuete incongruenze). Dalla sensazione personale posso dire che in considerazione della qualità di conservazione (che mi pare discreta) mi ritengo abbastanza soddisfatto: è un tipo che passa talvolta sul mercato ma non con una frequenza alta. Il C-T la attribuisce alla terza riduzione di Londra a 72 pezzi/libbra per un peso teorico di 4.48 g impostati su tondelli di 21-22 mm di diametro per cui i dati fisici sono perfettamente compatibili. Si tratta di una emissione prodotta nel periodo immediatamente precedente la discesa in Italia di Costantino, in veste di Augusto delle Gallie e dell'Hispania, contro Massenzio. Guidava un esercito costituito da 90.000 fanti e 8.000 cavalieri provenienti da truppe barbare sconfitte, Germani, popolazioni celtiche e britanniche. Mi piace pensare che il messaggio della moneta fosse indirizzato proprio a queste ultime milizie: le truppe britanniche e quelle galliche costituirono lo "zoccolo duro" dell'esercito costantiniano. Se non erro a conferma del fatto che il messaggio fosse destinato a quelle milizie che lo appoggiarono all'inizio della sua carriera dopo la morte del padre Costanzo Cloro va segnalato il fatto che le CONCORD MILIT sono state emesse solo a Londinium: probabilmente un suo omaggio ai fedeli soldati romano-britannici. Ciao Illyricum1 punto
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Buona sera e buona domenica a tutti ? Oggi, approfittando del brutto tempo che mi ha "fermato", ho fatto un bel giro per il web, "sperperando" un po' (come direbbe la mia "dolce" metà). Vorrei anche una vostra opinione su questi nuovi tondelli ?1 punto
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Forse questa tua constatazione si spiega con la stessa ragione della convessità/concavità: In effetti il conio di martello poggiava probabilmente su una superficie più rigida del conio di incudine, spesso un ceppo, comunque poggiante in fondo sul terreno (altro elemento che attutisce). Anche per questo, suppongo, il tondello si deformava in modo convesso sul lato di incudine=perché era più cedevole. Da qui forse la causa della frattura più probabile del conio di martello=perché più rigido1 punto
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Caro amico faccia come meglio ritiene... usi pure il CNI e avrà l'aristocratico privlegio di classificare buona parte della monetazione milanese diversamente da quello che fanno tutti gli altri attori della numismatica moderna. Per inciso: le grida sono disponibili online su diversi siti e presso la bibliotea trivulziana , e vengono citate da Argelati e dallo stesso Crippa. Il CNI ogg è un censimento di legende....poco di più. Buona collezione1 punto
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Per il carissimo riviolli: la mia non voleva essere scortesia allo stato puro. Voleva essere solo una risposta scortese ad una domanda impertinente. In questo forum, e non solo in questo, ma in tutte le piattaforme e soprattutto nella vita normale, la cortesia e l'educazione sono alla base dei rapporti. Non ci vuole tanto, basta un buongiorno, buonasera, per favore, essendo il tuo post potevi anche presentarti.1 punto
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Per i sesterzi, chiaramente il "SC" che troviamo al rovescio è un elemento di certezza, anche per quei sesterzi con doppio ritratto (es. Antonino Pio con Aurelio da cesare, con SC sotto Aurelio al rovescio). Per le greche un altro elemento è il rapporto fra conii di diritto e di rovescio per una emissione. Il conio di rovescio subisce le martellate più direttamente e si usura prima. Gli studi dei conii evidenziano bene questa situazione, con più conii di rovescio rispetto a quelli di diritto utilizzati per una certa tipologia, ed evoluzioni evidenti delle rotture del conio via via che si susseguono le coniazioni. ES1 punto
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Anch'io sapevo che diritto = incudine = convesso = (e volto imperatore) / rovescio = martello = concavo, soprattutto per i denari (in particolar modo Repubblicani), ma tendenzialmente anche per i sesterzi. Invece tu chiedi quali altri elementi, a parte questo, esistano per distinguere conio di incudine da conio di martello? Non sapevo vi fossero altri elementi...cosa ti fa pensare vi siano altri elementi, qualche idea @Ross14?1 punto
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Sul numero di Luglio 1916 del Bollettino del Circolo Numismatico Napoletano si può trovare un interessante carrellata di Medaglie delle Principesse di Napoli: http://www.socnumit.org/doc/BCNN/BCNN1916.pdf Sono molto attirato dal senso estetico del conio e quindi la tua Moneta/Medaglia mi ha colpito e pensavo valesse di più... se vuoi potremmo fare uno scambio con il 5 Fr. Svizzero di Pestalozzi ( vedi discussione "Le monete meno belle" )...? Ciao1 punto
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Eccovi la mia " meno bella ", che poi non è messa così male, ma è la peggiore che possiedo... felice di averla per aver assolto appieno il suo dovere...1 punto
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Buonasera, il 25 grani 1796 è riportato come prova dal CNI quindi come tale saranno stati prodotti pochissimi esemplari... Oltre l'esemplare conservato presso il medagliere del Museo Nazionale Romano un'altro esemplare è passato in asta Santamaria il 9 Maggio 1961...1 punto
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Soldino di Lorenzo Celsi con Massaro A. Conservazione tra MB e BB. Arka Diligite iustitiam1 punto
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Ciao @okt, che sia sbagliato non c'è dubbio, ma non so se è un anglicismo, forse è dialettale (?). Anche in italiano si usa "Aiutare con..." in frasi tipo Aiutarsi con le mani per prendere qualcosa Aiutarsi con la scala per appendere qualcosa Etc. Non cerchiamo sempre un nemico ovunque... Servus njk1 punto
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Salve a tutti ogni tanto mi piacecolezzionare anche monete più vecchie questa è da perwcchio che c'è lo volevo sapere se lo catalogata bene tornese Filippo iv1 punto
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È sicuramente una bella.moneta con anche parte della legenda visibile. I prezzi tendono ad essere sempre un po' altini per questa tipologia, nonostante sia un po' di nicchia..1 punto
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Colpo grosso in ciotola! 3/4 euro li vale, almeno credo... ed è per l'appunto un Grosso! Un euro per questa piccola monetina da appena un grammo, è molto comune, manca un pezzetto e l'ho pure raddrizzata un po', ma era ugualmente da prendere. Stato Pontificio - Benedetto XIV (1740-1758) anno I° (1740) - Grosso con S. Pietro in argento.1 punto
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Allora ragazzi ho fatto del mio meglio e sono riuscito a fare due foto della moneta allo specchio ed un piccolissimo videocaricato in rete, di cui fornisco il link, e che forse rende meglio l'idea. Che ne pensate? http://sendvid.com/7jl880291 punto
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Parlando di monete rare ed introvabili, sicuramente le piastre coniate a Roma hanno pieno diritto di essere tra queste1 punto
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Ciao a tutti, brutto ma mi ci sono affezionato, Follaro di Ruggero Borsa zecca di Salerno Saluti Eliodoro1 punto
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Non penso. La moneta pare belloccia con campi puliti. Se non ha difetti non visibile in foto, non va sicuramente sotto lo SPL. Io scommetto invece che sia abbondantemente sopra. Ricordati una cosa, forse questa potresti averla pagata anche un po' cara, non lo so ancora. Ma tendi a diffidare da chi ti dice che l'hai pagata troppo SE non é disposto a darti un esemplare uguale o superiore (e con parità di tipo di pagamento) alla stessa cifra che proclama corretta... Con le parole e col portafogli degli altri son bravi tutti, anche quelli che una moneta così non l'hanno mai avuta in mano, per intenderci. Quando si parla di foto ed aste poi... Si può dimostrare tutto ed il contrario di tutto.1 punto
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Discussione per me interessantissima, rimpiango di non aver sottomano la mia collezione per potervi mostrare i miei X reales rispettivamente di Filippo II (Piras 119) e di Filippo IV (Piras 146). Ogni volta che li metto a confronto mi sembra di vedere una lezione di storia sulla decadenza della Spagna/Sardegna in quel periodo, in quanto il pezzo di Filippo IV è un maltagliato particolarmente rozzo e "tosato"... eppure sono più affezionato a quest'ultimo forse perché la acquistai tanti anni fa al mercatino delle pulci di Nuoro. Appena potrò condividerò le loro foto, anche perché l'esemplare di Filippo II presenta sul ritratto una corrosione per me particolare... Saluti1 punto
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Personalmente non colleziono monete della repubblica francese o dell impero austro-ungarico ma possiedo comunque queste due di cui vado fiero. I dettagli mi piacciono molto e le monete conservate molto bene.1 punto
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1904 German East Africa (DEUTSCH OSTAFRIKA) - Guglielmo II° - 1/4 di Rupia in argento .9171 punto
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Buongiorno Fratelli Lamonetiani, oggi posto una moneta della Repubblica di San Marino Lire 1000 bimetallica anno 1997, ne ho conservate una decina, perché mi piacevano e soprattutto , ed è l'avvenimento più importante per me, nasceva mia Figlia Flavia, che è una promettente futura Numismatica, al momento laureanda. ? Tra gli avvenimenti del 1997 riporto le notizie che ho selezionato, sempre da fonte web. Ricordo Madre Teresa di Calcutta, Lady Diana, Yves Cousteau e una Attrice della quale avevo rimosso l'esistenza ma che mi fa piacere ricordare, Ave Ninchi. Purtroppo anche il Terremoto che colpi Umbria e Marche proprio il 26 settembre di 22 anni fa. Per Lady Diana Riporto solo che è l'anno in cui ci ha tragicamente lasciati. Buona lettura e Saluti Alberto Madre Teresa di Calcutta: Nata a Skopje, capitale della Macedonia, è stata una religiosa albanese, di fede cattolica, impegnata in favore dei poveri e degli infermi dell'India. Per l'attività missionaria prestata, durante tutta la sua vita, a Calcutta, divenne nota come Madre Teresa di Calcutta, in luogo del vero nome Anjëzë Gonxhe Bojaxhiu. L'opera di soccorso portata avanti con la congregazione religiosa delle Missionarie della Carità, da lei fondata, le fece meritare il Nobel per la Pace nel 1979. Scomparsa a settembre del 1997, venne proclamata nel 2003 "beata" da papa Giovanni Paolo II e, nel settembre 2016, santa da papa Francesco. Nonostante l'alta considerazione di cui godeva nella sfera religiosa e da parte di numerosi capi di Stato e personalità internazionali, sul suo operato sono state avanzate pesanti critiche da parte del giornalista britannico Christopher Hitchens e di altri giornalisti e studiosi. Jacques-Yves Cousteau: Tutta la sua esistenza è trascorsa all'insegna dell'avventura e dell'esplorazione di nuovi mondi, in primis delle profondità degli oceani, portati a conoscenza del mondo grazie all'indiscussa abilità dietro la macchina da presa. Nato a Saint-André-de-Cubzac, nel sud-ovest della Francia, e morto a Parigi nel giugno del 1997, fu un innovatore delle tecniche d'immersione, introducendo un modello di occhiale subacqueo, progenitore delle moderne maschere, il primo tipo di equipaggiamento per le immersioni sottomarine, le tecniche per lo sminamento dei porti francesi e per l'esplorazione dei relitti e una macchina fotografica subacquea, in seguito brevettata dalla Nikon. Con il Calypso, un vecchio cacciamine da lui trasformato in nave da ricerca e base di supporto per missioni oceanografiche, esplorò i tratti marini più affascinanti del pianeta, compresi alcuni fiumi. Nel 1956, con "Il mondo del silenzio" (tra i primi documentari marini a colori), nome traslato dal suo primo libro, vinse la Palma d'oro al Festival di Cannes e l'Oscar come "miglior documentario". Conquistò l'ambita statuetta altre due volte, nel 1960 e nel 1964, rispettivamente con un cortometraggio e un altro documentario. La sua preziosa eredità di studi, ricerche e scoperte gli valse, nel 1985, la Medaglia presidenziale della libertà, ricevuta dalle mani dell'allora presidente americano Ronald Reagan. 26 Settembre 1997 Terremoto in Umbria e Marche: Alle 2,33 e alle 11,42 due forti scosse rispettivamente di magnitudo 5.8 e 6.1 della scala Richter, con epicentro a Foligno, colpirono diverse zone dell’Umbria e delle Marche. Undici le vittime e un centinaio i feriti, mentre gli edifici danneggiati risultarono circa 80mila tra cui molti e importanti luoghi d’arte. Drammatico il crollo della volta giottesca nella Basilica di San Francesco ad Assisi in cui persero la vita quattro persone: la scena fu ripresa in diretta dall'emittente locale Umbria TV e riproposta in tutti i telegiornali del mondo. Per la ricostruzione sono stati impiegati circa 4 miliardi di euro. Ave Ninchi: Tra gli anni Quaranta e Sessanta è stata una grande protagonista del cinema italiano, in particolare della commedia accanto a mostri sacri come Totò e Aldo Fabrizi. Nata ad Ancona e scomparsa a Trieste, nel 1997, in famiglia respirò fin da piccola "aria di teatro", entrando a vent'anni all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma. Dopo aver esordito con Fabrizi in "Circo equestre Za-bum" (1944), accrebbe la sua popolarità con la proverbiale simpatia e capacità di rubare la scena a colleghi più blasonati. Memorabili le performance con il principe della risata, da "Totò cerca moglie" (1950) a "Totò cerca pace" (1954), passando per il capolavoro Guardie e ladri (1951). Allo stesso tempo, si fece onore nel genere drammatico, con "Vivere in pace" (che le valse il Nastro d'Argento) e "L'onorevole Angelina" (accanto alla grande Anna Magnani). Sul piccolo schermo fu presente in varie trasmissioni di successo, su tutti A tavola alle 7 che la vide dispensare consigli culinari e ricette.1 punto
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Grazie @Sirlad! Credo che sia per il semplice gusto di contraddire e di essere puntigliosi anche quando non ce n'è bisogno. Non mi sembra di aver detto un'eresia nel definire il 5 lire 1901 una delle monete più rare del '900. Eppure dev'esserci sempre qualcuno pronto a contraddire... A questo punto vorrei vedere quanti tra i presenti possono vantare un 5 lire 1901 nella propria collezione. Io ammetto candidamente di non avercelo. Voi?1 punto
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Confermo che la moneta è quella ed è stata aggiudicata per 46.000+diritti. Personalmente ritengo questa valutazione congrua con il mercato se non bassa e vi ho scritto per ricevere un vostro parere.1 punto
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