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Ai contendenti sfugge un elemento fondamentale: stanno confrontando le mele con le pere, e le rispettive posizioni dipendono dall'ambito di appartenenza. Non ha senso paragonare accademici tout court con autori che hanno sviluppato le proprie competenze a partire dall'ambito del collezionismo. La formazione di un accademico, nonché la sua attività, si fonda su basi del tutto differenti da quelle collezionistiche: spesso i numismatici accademici non sono neppure collezionisti, e osservano la moneta da un punto di vista radicalmente diverso, che esclude il concetto di possesso e che non considera significativi rarità, valore e conservazione. Viceversa, il collezionista avrà un approccio alla materia molto meno scientifico: a partire dal modo di scrivere meno rigoroso (anche dal punto di vista linguistico) e dalle finalità, che saranno del tutto diverse, come pubblico e come obiettivi, da quelle di un ricercatore. E' chiaro che se sono un collezionista sarò interessato PRIMA ai testi degli autori che muovono nel mio stesso ambito e solo DOPO - e solo eventualmente - agli studi accademici, che sono ai fini collezionistici di fatto meno UTILI, assai meno ACCESSIBILI e che non a caso non riguardano tutti gli ambiti della numismatica ma principalmente quella antica, che più si presta alla ricerca scientifica. Viceversa, un accademico difficilmente prenderà in considerazione opere non accademiche - quantomeno contemporanee - per la propria disciplina, vuoi per il modo in cui sono scritte, vuoi per la non sistematicità dei riferimenti alle fonti, vuoi per il taglio spesso soggettivo. Non voglio fare nomi, ma ai miei occhi tale distinzione risulta evidentissima: io sono nato collezionista, ho avuto una formazione accademica, ho per qualche tempo collaborato con alcuni nomi del COIN, e ora, abbandonato quel mondo, sono esclusivamente collezionista, ovviamente non dimentico del proprio passato. Mi risulta ovvia l'impossibilità di paragonare i nomi del gruppo A a quelli del gruppo B: ai fini collezionistici, è chiaro che mi tornano ben più utili le opere degli autori citati da eliodoro, ma a volte leggendoli son consapevole del fatto che i miei colleghi e maestri di una volta ne avrebbero immediatamente sottolineato la mancanza di rigore. Insomma, alla fine è il solito vecchio discorso: conosce meglio le monete un commerciante o un accademico? Chi ne ha viste tante o chi le ha studiate sui libri? La risposta è sempre la medesima: DIPENDE, dal nostro scopo anzitutto.8 punti
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Non lo definirei "problema", come dicevo è questione di prospettiva. Se sono collezionista di monete di area italiana è chiaro che reputi più IMPORTANTE ai miei fini il M.I.R. rispetto a un saggio accademico. Sull'invasione di campo, io sono dell'idea che comunque la volontà di fare ricerca - scientifica o divulgativa che sia - sia sempre meritorio. E non ha torto chi auspica una maggiore collaborazione tra i due mondi, proprio perché hanno competenze COMPLEMENTARI. Il problema - qui sì che ci sta il termine - è che spesso è difficile dialogare con chi sta "dall'altra parte".5 punti
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Aggiudicato un sesino di cui l'unica cosa evidente è proprio la contromarca. Ma è il mio primo sezin e pertanto va bene così. CANDIA. Countermarked Sesini Series. 1609. (Bronze, 17 mm, 1.17 g), struck possibly on a Sesino of Francesco Dona (1545-1553). [..] DVX VENE Cross fourchée with three pellets on ends, pellets and lozenges in quarters; countermark of lion of S. Marco to left, within round punch. Rev. [✿SANCTVS• MARCV• VENETVS] Lion of S. Marco to left. Paolucci 874. Tzamalis B49. A rare example. About very fine. From a collection formed in the 1980s by a Specialist.4 punti
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Personalmente vedo sempre di buon occhio nuove iniziative in ambito numismatico , tuttavia.... Spero tanto che non sia il classico gruppo di accademici chiusi nella loro torre eburnea, che talvolta male hanno fatto alla numismatica italiana negli ultimi anni, ma piuttosto un gruppo volto a fare divulgazione scientifica seria, e che guardi con obiettività ed apertura al mondo del collezionismo e delle altre realtà numismatiche da cui, storia alla mano, proviene gran parte degli studi e lavori di maggiore qualità sulla numismatica italiana e non.3 punti
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Buongiorno, propongo l'ascolto di questa conferenza del professor Barbero2 punti
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@Stilicho, molto da lavorare anche sul rovescio è vero, ma il diritto dove lo metti? Difficile (per ora) capire osa ci sia scritto lungo il bordo destro. Circa la M di cui parlavo, ho pensato di chiarire come io la veda ridisegnandola meglio: (ma non è detto che io veda meglio di te e di altri) @1412luigi filatelia? Hmm, i francobolli li amo tutti da quando avevo 8 anni (la mia prima collezione) purché datati, regno, colonie e possedimenti italiani, francesi, inglesi, uffici postali all'estero, ho due trittici della Crociera Atlantica (ma Isole Italiane dell'Egeo però) che mi deliziano la vista. Poi impazzisco per le cartoline militari, reggimentali ecc., ma anche per soldatini e isolatori di porcellana o vetro, quelli che una volta servivano a legare i cavi elettrici che di casa in casa correvano a portare la luce. Ma anche per altre cose. Per questo (credo) mia moglie è esaurita . Ciao2 punti
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Ciao. ho ipotizzato quanto su perché la I mi sembrava una T monca e la M una A. Comunque vediamo, dai. Ci sarebbe da lavorare anche sul rovescio, per quello che si riesce a vedere. Buona serata. Stilicho2 punti
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Buonasera, un asse di… ? A me invece la legenda al diritto sembra che dica " IMP CAES ANTONI..." e poi prosegua a sinistra in modo che non comprendo. Ora. per dove mi trovo, non ho modo di approfondire, ho dato solo uno sguardo molto molto rapido ad Antonino Pio e a Marco Aurelio, però senza avere riscontro. Bisognerebbe cercare ancora. <--- questa lettura però mi sembra certa. A domani Vostro HIRPVS2 punti
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Sei tu che offendi la nostra intelligenza... Dammi l'indirizzo è te lo invio...2 punti
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C'è una cosa però che è sfuggita in questa discussione, cioè il fatto che la numismatica si occupa di tanti ambiti cronologici di cui è impossibile per chiunque possedere la totale padronanza, in genere ci si specializza, i nomi di studiosi accademici fatti nel post iniziale riguardano alcuni determinati ambiti cronologici e geografici, prevalentemente la numismatica dell'Italia antica e altomedievale, i nomi di studiosi non accademici fatti da altro utente riguardano invece studi su ambiti totalmente diversi, prevalentemente zecche dell'Italia meridionale in epoca moderna e contemporanea, certo in ambito accademico lo studio delle monetazioni dal cinquecento in poi è decisamente limitato ma questo non toglie che la materia possa avere un suo interesse, oltretutto interdisciplinare e parallelo alla storia economica e monetaria, quindi se io decido di acculturarmi sulla monetazione borbonica napoletana o di quella del periodo spagnolo non andrò a leggere i testi della Cantilena o della Rovelli che si sono occupate di tutt'altro ma leggerò i Magliocca, Perfetto, Di Rauso, Bovi, Pannuti e D'Andrea... se invece mi prende il sacro fuoco per l'alto medioevo e la monetazione longobarda allora mi rivolgerò ai testi di Grierson, Arslan, Rovelli, Bernareggi... se si tralascia questo aspetto della specializzazione si rischia di litigare e farsi il sangue amaro per nulla, un Bovi ad esempio che era medico e non numismatico accademico sicuramente ne sapeva di più sulla monetazione napoletana moderna di quanto ne può sapere un accademico esperto in numismatica bizantina e altomedievale...2 punti
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Discussione interessante. Verosimilmente è un falso, ma è anche possibile sia frutto di un ritrovamento recente. Queste le motivazioni: 1) Nonostante questi zecchini siano brutti, ed i loro conii incisi malamente, questo è il peggiore tra quelli visti sia come risultato tecnico che come "abbozzo di disegno" delle figure. 2) presenta una strana caratteristica in quanto la linea di esergo al D è un "tronco" (non presente in nessu altro conio) 3) Pensavo fosse una ribattitura ma ho trovato altri 2 esemplari "dagli stessi conii" che provengono da aste recenti in cui non raramente si sono presentati zecchini falsi (CNG e Roma Num.). E questo a partire da circa 900 zecchini di Manin, che ho scorso rapidamente in un database. Lo zecchino "tronco" compare nel 2018 (asta Roma N-1E, invenduto) per poi essere riproposto in Roma E53 nel 2019 (venduto a GBP 160), mentre sempre nel 2019 ne viene venduto uno simile da CNG (USD 280). 4) Il R/ è lo stesso salvo che nello zecchino eBay qui rappresentato l'ultima lettera della legenda in basso a dx (una V) copre il bordo nettamente ed ha un diverso andamento dagli altri 2 esemplari, in cui risulta distaccata e con inclinazione non corrispondente Visto che il "mercato" chiede zecchini, non vorrei che si rispondesse producendoli direttamente, pur con standard qualitativi bassi... Non si può escludere che la "comparsa" improvvisa del 2018 non sia dovuta a falsificazione in quel periodo, ma a un ritrovamento di zecchini provenienti almeno in parte da un conio "anomalo". Credo che come per gli zecchini di Antonio Venier, una certa attenzione da parte del forum non guasterebbe. Ecco le foto del tipo "tronco":2 punti
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Concordo in pieno! Giuseppe, mi hai fatto morire dalle risate ?2 punti
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Ti rispondo solo ora perché ho il computer rotto. È evidente come già dal suo messaggio vi sia una cattiva interpretazione del mio messaggio. Io con non accedemici non escludo i semplici studiosi che non appartengono alla cerchia universitaria, come invece lo statuto di questa società mette in evidenza. Fra l' altro vorrei segnalare come lo statuto vada ad escludere figure chiave per la numismatica come quelli appartenenti al ramo economico... Senza Storia Economica la Numismatica è fine a sé stessa. Esempi di figure Numismatiche di prim ordine non accademiche sono molteplici e costituiscono la quasi totalità degli autori di testi ancora oggi usati come riferimento: Maurice Cammarano per i luigini, Giovanni Dattari per le romane alessandrine, Giovanni Pesce e Giuseppe Lunardi per la monetazione genovese e delle sue colonia , J.J North, Lord Stewartby per la monetazione inglese , Bellesia autore di numerosi studi e pubblicazioni su diverse zecche, Toffanin, il nostro Esposito autore fra l' altro dei Bollettini di Numismatica sulle monete della zecca di Massa della collezione di V.E. III che forse rappresenta l' esempio più importante di questa categoria a cui andrebbe portato maggior rispetto.2 punti
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taglio 2 cent paese San Marino anno 2004 tiratura 1.400.000 condizioni SPL città Cesena2 punti
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Cari Amici del Forum, in queste giornate uggiose, sto mettendo un po' di ordine alle mie monete ed affiorano i ricordi del passato. La moneta che posterò è modesta, non è un FDC, ma ha una storia, come la maggior parte di quelle che abbiamo in collezione e quando le riprendiamo in mano, si risvegliano, prendono vita e ti raccontano qualcosa. E questa ha una storia “simpatica”... il titolo potrebbe essere “ Ciccì e la Moneta Scomparsa”. Premessa: Ciccì era il Barbiere Siciliano appassionato di monete, grande amico di mio padre, fonte inesauribile di aneddoti, che ho già ricordato ( vedi il post # 10 “L. 5 1911 La Cenerentola degli Scudi ?” ). Ciccì il Barbiere arrivò alla Stazione una Domenica di Agosto, di ritorno dalle Ferie passate dai parenti in Sicilia. Giorno con caldo infernale, di quelli che l'aria sembra liquida, l'asfalto un mare di pece e nessuno che si azzarda a scendere in strada. Poveraccio, aveva viaggiato tre giorni su un treno “Accellerato” che fermava anche in piena campagna, perchè allora, anche le più piccole Frazioni avevano la Stazione. Eppure, era come sempre impeccabile: giacca e cravatta, capelli impomatati, baffetti “da sparviero” ed un sentore di Colonia che si era ormai impregnato sulla pelle. Mio padre era andato a prenderlo alla Stazione con uno scooter “Iso Moto”, residuato post bellico, lontano parente della Vespa, che quando doveva affrontare una salita, ansimava come una vecchia asmatica. Ciccì già dal predellino del treno si sbracciava: “ Cesco !( così tutti chiamavano mio padre ) Grandi acquisti e... una “ monetazza” pee tte... che ti piacerà !!” . Portato a casa, Ciccì disse: “ Adesso metto a posto le monete “bedde, bedde”, ma veramente “ 'nu bigiù” e domani vieni a prendere “ 'a monetazza!”. Con la curiosità del collezionista, mio padre “Cesco”, il mattino dopo si precipitò nel negozio e Ciccì, lasciando qualche barba e tagli dei capelli a metà, lo portò al piano sopra dove abitava, a vedere le monete. I suoi monetieri erano gli armadi dove teneva gli asciugamani per il negozio, la sua biancheria e i suoi vestiti, in ordine casuale e sparso, ma incredibilmente preciso ( per lui ! ). Però la “monetazza” per mio padre era incredibilmente sparita! Dopo aver aperto e svuotato tutti i cassetti, non si trovava. Affranto, si accasciò sul letto quasi piangente: “ E' colpa della Netina ( la donna delle pulizie ). Stamattina, l'ha vista, mi ha guardato storto e mi ha detto che è una cosa indecente.. con tutti quei cosi lì...fuori ed in bella vista! ! Chissà dove è finita! “ Il giorno dopo Ciccì, entrò ringalluzzito ne nostro negozio ( i miei avevano una Tabaccheria ? “ Cesco !! Guarda! “. Il malloppo che portava era inequivocabile: un paio di mutande di lana, di quelle con lo “sportello” ben ripiegate, ma di un giallo intenso “ di lana vecchia” ,pulite ma che non ispiravano molto...mia mamma inorridita si ritirò velocemente nel retrobotega. Con tocco d'artista le dispiegò sul bancone e tirò fuori la moneta dallo “sportello delle mutande”. Era un 20 L. LITTORE DEL 1927. : “ Cesco... nun la fa vedere a tuo figlio Beppino, che... è studioso, c'ha la faccia da Vescovo... quello diventa proprio un Vescovo! Assicurato! “ P.S: Non ho mai intrapreso la carriera ecclesiastica e non sono diventato Vescovo, la moneta però l'ho tenuta ed è quella che vedete in foto. Mi piacerebbe sentire qualche storia da Voi, a prescindere dal valore e dalla conservazione della moneta, perchè, questo umile tondello di metallo, se lo tenete in mano, racconta... Ciao Beppe1 punto
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@DOGE82Marco, hai ben ragione, e l'avevamo percepito sin dall'asta NAC del maggio 2018, con i continui e rilevanti rilanci che interessavano i pezzi presentati quel giorno....1 punto
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@galaad, uomo fortunato! Una moglie appassionata di isolatori, roba da non credersi. Per quanto riguarda me, dimenticavo la raccolta di fossili e la collezione di strumenti musicali (di quelli ad archi ho 3 violini, una viola e un violoncello). I miei soldatini, ben esposti in vetrine, sono della Historex, 54 mm, non so se la conosci, non in piombo ma in polistirene (plastica dura). Sono facili da tagliare per fargli cambiare posizione e verniciarli dopo la giusta stuccatura. Questi però piacciono, a mia moglie. Arcangelo1 punto
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Ciao. Moneta molto interessante. Bellissima la contromarca!! Mai vista prima. Peccato per la moneta un po' consunta.1 punto
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Buonasera, Mario @dabbene ecco il bottino di ieri al convegno di Sessa Aurunca, non mi sono potuto esprimere molto perché ero sotto controllo della mia compagna.. ? Ma qualche danno l'ho fatto lo stesso.?? il secondo emoticon non so come cancellarlo.. Le tre in basso sono pescato in Ciotola, ormai è tradizione, peccato che non sono riuscito a farlo con @Salvatore Esposito. Cosa ve ne pare? Saluti Alberto1 punto
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Ciao @Stilicho, certamente se fosse T AEL CAES... avremmo molto da scegliere, ma io non riesco a vedere T AEL prima di CAES, mentre al contrario mi sembra di vedere IMP e molto chiaramente proprio la M, come più sopra ho evidenziato in giallo. Continuerò a guardare domani, ma confermo che per ora le ricerche che stasera ho potuto fare su quella base non mi hanno dato risultati per nessuno degli Antonini. Domani riprenderò la ricerca. Intanto auguro una buona serata a te e a tutti HIRPVS1 punto
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Salute non poteva mancare in questa rassegna di monete dedicate al Banco Fugger questa eccelsa moneta: Quarto di Ducato:Leone X (Giovanni de'Medici), 1513-1521.Zecca di Roma AR 9,65 g. D/LEO·DECIMVS·PONTIF· MAXIMVS· Busto a sinistra, con piviale ornato. R/ PACEM·MEAM tridente (segno del Banco Fugger) – DO·VOBIS Gesù, stante a sinistra, benedice gli apostoli genuflessi; all'esergo, ROMA. Riferimento:Muntoni 18, Berman 636, MIR 622/1. La moneta è stata aggiudicata ad € 22000 + diritti d'asta(base d'asta € 12000)all'asta n°118 di NumismaticaArsClassica il pedigree è:Ex asta Santamaria 25 Gennaio 1954, Signorelli, 162 e NAC 90, 2016, 556 Ciò è quanto scrive il compilatore del catalogo: La denominazione che comunemente aveva questa moneta di testone o triplice giulio è stata recentemente corretta dal Muntoni che, dopo un attento studio sulla metrologia dell'epoca, l'ha rettificata in quarto di ducato. I conii vennero quasi sicuramente preparati da Pier Maria Serbaldi da Pescia in quanto, considerato che nella legenda del rovescio è incisa la marca dei Fugger, è documentato che durante il loro appalto Pier Maria ricopriva la carica di incisore ufficiale. Il Martinori, tuttavia, nei suoi Annali della zecca di Roma, proprio per il bello stile dell'incisione, reputava possibile attribuirla al Caradosso. La rappresentazione e la legenda del rovescio ricordano il perdono e il conseguente reintegro nelle cariche concesso da Leone X nel dicembre del 1513 ai cardinali che avevano preso parte al Concilio scismatico di Pisa del 1511. Salutoni odjob1 punto
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Salve , io ipotizzo il grappolo d‘ uva in riferimento alla moneta postata per il confronto. Sinceramente sono ancora incredulo dalla quantità di elementi misteriosi( forse il tempo ha causato queste forme) di questa moneta. Ho notato anche un altro elemento sopra vicino al bordo, forse non è nulla peró sembra una specie di diamante ?. Lo studio continua speriamo di arrivare a una soluzione.Inserisco la foto del nuovo elemento e l altra dove ho visto il grappolo d’ uva. Davide1 punto
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Salve, sembra un dupondio di Caligola, con Nero e Druso Cesare su cavalli.Saluti Davide1 punto
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E' così, ma… … Le piccole cose hanno l’aria di nulla ma danno la pace. (Georges Bernanos)1 punto
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ee avrei ucciso per averne uno- ma hai mè niente- si deve nascere pure fortunati- io è già tanto che sono nato- scusa NIKITA ma e stato più forte di mè1 punto
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Ciao Renzo, Grazie per l'intervento e per l'apprezzamento. Ho pensato di utilizzare questo topic per inserire in formato jpg lo studio, condividendolo eventualmente in formati di qualità superiore tramite messaggio. A pagina 3 troverai le medaglie alle quali facevi riferimento, insieme ad un riferimento dell'opera del Bartolotti sulle medaglie di massimo modulo. Un saluto!1 punto
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Invece di aprire bocca per dire stupidate apri un qualsiasi catalogo e capirai (forse)...1 punto
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??.....è 1805........se ne hai così di gettoni da calamita e me li vuoi regalare, li accetto volentieri.1 punto
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Sarebbe interessante conoscere il contenuto del corso di Storia del collezionismo che la presidentessa del COIN ha tenuto presso il Master post laurea in Arte e Culture Europee, presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli. Perche' che il mondo del collezionismo sia spesso diffidente se non ostile a quello accademico mi sembra evidente ma cosa ne pensa la controparte (quella che conta) di fatto non lo sappiamo benissimo.1 punto
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Per me, una delle macchine più belle mai create è l’Alfa Romeo Montreal. Quest’anno sono stato alla fiera automobilistica di Padova e ce ne erano alcune in esposizione. Vederla dal vivo mi emoziona sempre ❤️1 punto
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Caro petronius, erano brutte da ispirare tenerezza ed alla fine ti affezionavi. E poi eravamo giovani ed ogni cosa ti sembrava più bella. Ciao Beppe1 punto
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Se noti il regolamento possono aderire a questa Consulta tutti gli appartenenti ad uno specifico settore scientifico disciplinare. Non mi sembra esista nessun filtro d'ingresso. Visto che va di moda la metrologia in campo universitario perché allora non includere anche il superamento della soglie necessarie per la partecipazione all'ASN? Il motivo a mio avviso è semplice, questa non nasce come associazione che vuole riunire le migliori menti nel campo della numismatica ma nasce come associazione di categoria. E sottolineo ulteriormente che non ci vedo niente di male anzi mi stupisco non sia stato fatto prima. Buona parte dei settori scientifico disciplinari hanno la loro bella associazione. Per rispondere al fatto che io dubiti o meno che questi siano il meglio della numismatica italiana beh mi sembra ovvio. Il dirlo non significa comunque sminuire il livello di chi appartiene a quel consorzio, nulla da eccepire sugli appartenenti che -nei fatti- hanno avuto un ben preciso percorso professionale. Ma negare che anche chi è fuori dal mondo accademico possa raggiungere un livello di tutto rispetto è semplicemente assurdo. Basta andare sul Portale Numismatico dello Stato e guardare l'elenco degli autori vari Bollettini....1 punto
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E' un anno comune che si può trovare facilmente in conservazione migliore allo stesso prezzo: lascia perdere.1 punto
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sono d'accordo con TIBERIVS Il Gigante (2011) la valuta 15€ MB e 40 BB (tenendo conto che i cataloghi spesso esagerano nelle valutazioni, vedi il Montenegro). La moneta è Comune (diverso era se la Zecca fosse stata Roma) Ciao galaad1 punto
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La moneta è autentica, la sigla BN sta per Banca Nazionale, la conservazione per me qBB il R/ MB il D/ ( tanti colpi grossi), 28 euro è più del doppio del valore del metallo, in questa conservazione, e considerata la data comune, la pagherei di meno ( se possibile) o spenderei qualche cosa in più per una conservazione migliore. saluti TIBERIVS1 punto
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Un caro saluto a tutti. Sono tornato, anche se non sarò assiduo come un tempo. taglio 1 cent paese Olanda anno 2013 tiratura 200.000 condizioni BB città Trieste taglio 1 cent paese Lussemburgo anno 2004 tiratura 21.000.000 condizioni BB città Trieste taglio 1 cent paese Lussemburgo anno 2014 tiratura 10.000.000 condizioni BB città Trieste taglio 1 cent paese Estonia anno 2011 tiratura 31.900.000 condizioni BB città Trieste taglio 1 cent paese Lituania anno 2015 tiratura 70.000.000 condizioni BB città Trieste taglio 1 cent paese Cipro anno 2018 tiratura 95.000 condizioni BB città Trieste1 punto
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taglio 50 cent paese austria anno 2008 tiratura 3.000.000 condizioni bb città trieste taglio 50 cent paese italia anno 2007 tiratrua 5.000.000 condizioni bb+ città trieste taglio 50 cent paese sanmarino anno 2007 tiratura 315.000 condizioni bb+ città trieste1 punto
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Oggi inizio a presentarvi gli acquisti fatti al veronafil. Il primo che voglio mostrarvi è questa 100 lire matrice decreto tipologia Barbetti. Del 6/3/1926. Devo ammettere che avevo altri obiettivi per questa fiera, ma quando l’ho vista esposta nell’album ad un prezzo tutto sommato non altissimo, vedendo anche le condizioni generali gradevoli della banconota e affascinato dalla matrice tutto sommato abbastanza ampia l’ho acquistata. Prezzo iniziale 130’euro, poi me l’ha data a 100.1 punto
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Su cortese richiesta di @Cinna74 invio le immagini di una mezza corona della regina Vittoria ove appare (per soli 4 millimetri) anche l'immagine di San Giorgio. Io, come tutti sanno, in fatto di monete sono un germanofilo e non un anglofilo, ma, perbacco, gli inglesi talvolta le fanno meglio dei tedeschi!1 punto
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