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  1. Rocco68

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/16/19 in Risposte

  1. E' da un po' di tempo che mi pongo alcune riflessioni sul collezionismo numismatico, le voglio condividere, per avere riscontro se la mia visione abbastanza pessimistica, è condivisa. Ho notato che in questi ultimi tempi, si affacciano "novelli" collezionisti, o direi meglio collezionisti/meteore, che pongono il loro dilemma, poi arrivederci a mai più. Vi sono quasi unicamente interventi che chiedono ( a volte senza tanta educazione) cosa "vale" la mia moneta, sobillati anche da una certa mala informazione, che incita alla ricerca della rarità ( che non esistono) a tutti i costi. Vi è una spasmodica ricerca dell' "errore di conio" in semplici monete usurate o deturpate, ricerca che non nasce da una passione numismatica, bensì ( penso io) alla scoperta di "rarità" per poi essere monetizzate al più presto su EB. Altro caso, fresco di pochi giorni, la solita "meteora", pone il quesito: ho 800 monete mia aiutate a classificarle e capirci qualche cosa? Mi ricordo, quando inizia a collezionare le mie prime monetine, ai tempi delle scuole medie, la prima cosa che feci, fu acquistare due cataloghi, il Bobba ed il Frisone, è lì iniziò il divertimento, cosa c'era di più bello che andare alla ricerca sul libro, la moneta che avevo in mano! Oggi con internet le possibilità di ricercare e studiare una monete si sono moltiplicate esponenzialmente, bisogna aver solo voglia, ma probabilmente è questo sprone che manca a questi novelli collezionisti, è molto comodo postare una sequela di foto, a volte pessime, e chiedere quanto vale? Non c'è più il gusto della ricerca, della scoperta tutto è oramai mercificato dal valore, e tutto è volto alla ricerca del valore, ( da monetizzare il più presto possibile). Non so che generazione di Numismatici, possa nascere ed evolvere da queste schiere di "ricercatori", me li vedrei meglio con pala e setaccio alla ricerca di pagliuzze d'oro nel Klondike. saluti TIBERIVS
    7 punti
  2. @giacutuli, io è da tanti anni che colleziono monete Napoletane di Ferdinando IV e ad oggi non sono riuscito a completare una sola serie. Il giorno che riuscirò a completarne una sola, sarò il collezionista più felice del forum.
    3 punti
  3. Dove si sta andando........? non è che in ambiti diversi dalla numismatica le cose vadano meglio. E non mi preoccuperei, numismaticamente o meno, della nostra destinazione: è tutto già scritto. Per carità, non fraintendetemi: non sono un ufologo, non credo in alcuna religione, nè penso che esista il destino; e neppure sono un adepto di Cesco Ciapanna (vedi forum). Non mi chiedo dove andremo a finire, perchè la risposta ce la dà la storia: stiamo vivendo gli ultimi anni/decenni (non credo secoli) della nostra civiltà, la cosiddetta civiltà occidentale. Toynbee, e prima e meglio di lui Spengler, hanno studiato in modo comparativo le varie civiltà succedutesi sul pianeta, ed hanno notato che queste si evolvono come un'entità biologica: nascono, crescono, muoiono. Pare, secondo loro, che ora noi stiamo vivendo la fase finale della nostra civiltà: niente di male, è una cosa naturale, ed oltrettutto la morte di una civiltà non è necessariamente traumatica (sempre guardando alla storia). Semmai sono fastidiose le manifestazioni di questo decadimento (vedi quanto evidenzia TIBERIVS), ma al più possiamo evitarle, non curarle. Non posso incavolarmi se perdo i capelli, è nella natura del ciclo vitale, così come non posso incavolarmi se dei ragazzini imbecilli guardano agli strani 20 centesimi solo con la speranza di arricchire; anche loro sono nel ciclo vitale della loro (nostra) civiltà. Una delle cose che però mi infastidisce, visto che fra un po' dovrò tirare le cuoia, è che non potrò vedere che cosa ci sostituirà: perchè finora le varie civiltà che sono vissute sul pianeta, quasi sempre sono nate vergini, con pochi o nessun contatto con civiltà precedenti (un esempio banale: le civiltà precolombiane non hanno avuto contatti con quelle mediterranee). Ma ora viviamo in un mondo globalizzato, non c'è più spazio per la nascita di una civiltà vergine; e questo fatto non si è mai presentato prima nella storia del mondo. Ecco, questo fatto mi infastidisce molto ( Petrolini cantava: ...mi dispiace di morire ma son contento, son contento di morire ma mi dispiace...), il non poter vedere che cosa succederà, ma non potrò avere risposta.
    3 punti
  4. Considerazioni ineccepibili e totalmente condivisibili. Lasciami però dire che la maggioranza di questi non sono e non saranno mai dei collezionisti. Sono persone che, come scrivi, incitati da una disinformazione generale ( alla quale partecipano purtroppo anche una certa parte di giornalisti), pensano di avere un tesoro in casa e quindi alla maniera di J.S. Bach scrivono la "Toccata e Fuga". Hanno trovato il tesoro del nonno nel mitico cassetto? Se la risposta è che è "ciarpame", non li senti più e lasciano il Forum magari incavolati e pensando che nessuno non capisce niente oppure sono vittime di una specie di complotto. Il rovescio della medaglia è che in questa pletora di persone che ragionano solo con la logica del valore commerciale, magari una piccola parte si sta affacciando alla Numismatica, non ha esperienza, non ha cultura, ha bisogno dell'aiuto di tutti noi. Quindi mi spiace che, qualche volta, le risposte che forniamo siano un po' brusche o intolleranti. Non vorrei che qualcuno che è passato dalla Collezione dei Pokemon ad una monetina che può essere la "Numero Uno" e la base di un interesse numismatico futuro, fosse "tranciato" da giudizi troppo affrettati. Ciao a Tutti
    3 punti
  5. Non bisogna drammatizzare. Purtroppo mi ricordo troppi casi del genere che sono sempre successi. I 500 lire bandiere rovesce (erano tutte rovesce secondo l'opinione dei proprietari), le 200 lire 1977, i miniassegni, le tessere telefoniche sono state tutte oggetto di speranza di avere un tesoro. Non Vi dico poi le 100 lire 1972 barra, dove la barra compariva nei posti più impensati... Oggi probabilmente la notizia corre più veloce. E quindi molte più persone partono alla caccia del tesoro. La speranza non costa nulla. E la delusione dura solo un attimo, giusto il tempo di leggere un'altra bufala sul web... Arka Diligite iustitiam
    3 punti
  6. con i grandi studiosi nulla, con i presuntuosi arroganti abbastanza. Che poi gli studiosi siano grandi, è tutta da vedere (scrivo per esperienza diretta, anche se non in ambito numismatico) Ve ne racconto una, giusto per alleggerire l'atmosfera di questa discussione: negli anni 80 ero un giovane ricercatore in un istituto di ricerca privato, che lavorava su commessa. Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) aveva con noi un contratto a tempo indeterminato su un tema di ricerca e la squadra addetta a tale lavoro inviava mensilmente al CNR un rapporto sull'attività del mese precedente. Un giorno è arrivata una lettera dal CNR che si complimentava per il lavoro svolto nell'ultimo mese: il resposabile del gruppo si è stupito, perchè nell'ultimo mese non avevano fatto niente di trascendentale rispetto a prima, ed è andato a riguardarsi il rapporto inviato. Ha notato, con stupore, che era molto più voluminoso (molte più pagine) dei rapporti che lo avevano preceduto e, sfogliandolo, ha visto che ogni pagina era seguita da un foglio bianco: la fotocopiatrice guasta aveva prodotto due pagine per ogni originale, di cui una bianca, e il CNR si era complimentato !
    3 punti
  7. Segnalo, grazie anche a @ak72, la mostra di una selezione di monete aquileiesi ex ripostiglio di Perteole (nella bassa friulana), uno dei più importanti degli ultimi decenni in regione e non solo. https://www.ilfriuli.it/articolo/cultura/ruda-dopo-30-anni-in-mostra--il-tesoro-di-perteole-/6/211119 Ero adolescente quando venne rinvenuto, ma ricordo ancora vividamente i paginoni del giornale che mio papà mi aveva portato da leggere. Stavo già avvicinandomi timidamente alla Numismatica, in quell'occasione feci il salto.
    2 punti
  8. Nel 1989 nell’angolo Sud-Ovest della chiesa durante uno scavo archeologico fu trovato un piccolo tesoro. In un recipiente di terracotta furono contate ben 1164 monete d’argento del patriarca Bertoldo di Ardechs, dei vescovi di Trieste e di Bernardo II duca di Carinzia (il periodo delle monete va dal 1218 -1260).
    2 punti
  9. Quella è... Postumus Antoninianus, struck 263 AD at Cologne mint. Obv: IMP C POSTVMVS P F AVG, radiate, draped and cuirassed bust right. Rev: PAX AVG, Pax running left, holding branch and sceptre. RIC 78; Elmer 333; AGK (corr.) 51; Cunetio 2405;
    2 punti
  10. Anche se sono come dici tu malconci...penso che è sempre positivo confrontare.
    2 punti
  11. Salve a tutti, è stato un grande convegno anche se non ho avuto molto tempo nel weekend, sono riuscito ad andarci per 1 o 2 ore sabato mattina. E' stato facile trovale la location (bellissima e piena di storia). Non avendo avuto molto tempo, non ho avuto modo di vedere con attenzione tutte le belle monete esposte da tutti i vari espositori ma qualche giro di ciotola e qualche pezzo alla mia collezione l'ho travato facilmente e anche a prezzi onesti. Peccato che sia stata una toccata e fuga, e non aver incotrato il mio amico di convegni @Litra68 per una pescata in compagnia. Ecco cosa ho trovato in ciotola Un bel 2 tornesi 1843 e un 2 soldi dello Stato Pontificio. Anche se sono abbastanza consumati i dettagli principali e le scritte sono presenti e quindi è giusto arricchire la mia modesta ma entusiasmante collezione (almeno dal punto di vista storico). Grazie Sessa Aurunga e arrivederci alla prossima manifestazione. Salvatore
    2 punti
  12. Io penso che l'umiltà sia uno strumento indispensabile per la ricerca. Non per niente si chiama "umiltà accademica". L'essere sicuri delle proprie argomentazioni è buona cosa, ma diventa pericoloso quando fa liquidare con disinvolta, rapida e acritica altezzosità qualsiasi opinione discordante. Il verificare sempre e comunque le proprie sicurezze, il confrontarsi con altri, il sapersi meravigliare: questo è ricerca, sviluppo e crescita. Ma questa è solo una opinione. Polemarco
    2 punti
  13. noto sempre con dispiacere queste pagine e pagine di discussioni.... basterebbe a volte introdurre il proprio pensiero con la frase "io penso che...." ... perché, lo dico a tutti, il vostro pensiero non va imposto agli altri... se qualcuno mi dice "io penso che..." poi mi può anche dire che la numismatica andrebbe discussa al bar e risolta a pugni .... ma per favore, non tenti di convincermi che questa debba essere l'unica verità per tutti... saluti
    2 punti
  14. mia moglie colleziona scarpe.....?
    2 punti
  15. Ragazzi, so che siamo "off topic" per cui lascio solo un'immagine di quella che è la mia seconda collezione più importante (dopo le monete) con oltre 2.000 modelli, ma anch'io ho collezionato soldatini, trenini, bottigliette mignon, ecc. Magari possiamo aprire in altra sede una raccolta di foto di queste nostre altre passioni...
    2 punti
  16. @fabry61il leoncino è effettivamente bello. Bel colpo, complimenti. ☺️
    2 punti
  17. Io ho solo questo. tu ne hai altri da postare?
    2 punti
  18. perfettamente d'accordo, anche se si tratta di monete comuni... è sempre un piacere!?
    2 punti
  19. C'è una cosa però che è sfuggita in questa discussione, cioè il fatto che la numismatica si occupa di tanti ambiti cronologici di cui è impossibile per chiunque possedere la totale padronanza, in genere ci si specializza, i nomi di studiosi accademici fatti nel post iniziale riguardano alcuni determinati ambiti cronologici e geografici, prevalentemente la numismatica dell'Italia antica e altomedievale, i nomi di studiosi non accademici fatti da altro utente riguardano invece studi su ambiti totalmente diversi, prevalentemente zecche dell'Italia meridionale in epoca moderna e contemporanea, certo in ambito accademico lo studio delle monetazioni dal cinquecento in poi è decisamente limitato ma questo non toglie che la materia possa avere un suo interesse, oltretutto interdisciplinare e parallelo alla storia economica e monetaria, quindi se io decido di acculturarmi sulla monetazione borbonica napoletana o di quella del periodo spagnolo non andrò a leggere i testi della Cantilena o della Rovelli che si sono occupate di tutt'altro ma leggerò i Magliocca, Perfetto, Di Rauso, Bovi, Pannuti e D'Andrea... se invece mi prende il sacro fuoco per l'alto medioevo e la monetazione longobarda allora mi rivolgerò ai testi di Grierson, Arslan, Rovelli, Bernareggi... se si tralascia questo aspetto della specializzazione si rischia di litigare e farsi il sangue amaro per nulla, un Bovi ad esempio che era medico e non numismatico accademico sicuramente ne sapeva di più sulla monetazione napoletana moderna di quanto ne può sapere un accademico esperto in numismatica bizantina e altomedievale...
    2 punti
  20. Non lo definirei "problema", come dicevo è questione di prospettiva. Se sono collezionista di monete di area italiana è chiaro che reputi più IMPORTANTE ai miei fini il M.I.R. rispetto a un saggio accademico. Sull'invasione di campo, io sono dell'idea che comunque la volontà di fare ricerca - scientifica o divulgativa che sia - sia sempre meritorio. E non ha torto chi auspica una maggiore collaborazione tra i due mondi, proprio perché hanno competenze COMPLEMENTARI. Il problema - qui sì che ci sta il termine - è che spesso è difficile dialogare con chi sta "dall'altra parte".
    2 punti
  21. Ai contendenti sfugge un elemento fondamentale: stanno confrontando le mele con le pere, e le rispettive posizioni dipendono dall'ambito di appartenenza. Non ha senso paragonare accademici tout court con autori che hanno sviluppato le proprie competenze a partire dall'ambito del collezionismo. La formazione di un accademico, nonché la sua attività, si fonda su basi del tutto differenti da quelle collezionistiche: spesso i numismatici accademici non sono neppure collezionisti, e osservano la moneta da un punto di vista radicalmente diverso, che esclude il concetto di possesso e che non considera significativi rarità, valore e conservazione. Viceversa, il collezionista avrà un approccio alla materia molto meno scientifico: a partire dal modo di scrivere meno rigoroso (anche dal punto di vista linguistico) e dalle finalità, che saranno del tutto diverse, come pubblico e come obiettivi, da quelle di un ricercatore. E' chiaro che se sono un collezionista sarò interessato PRIMA ai testi degli autori che muovono nel mio stesso ambito e solo DOPO - e solo eventualmente - agli studi accademici, che sono ai fini collezionistici di fatto meno UTILI, assai meno ACCESSIBILI e che non a caso non riguardano tutti gli ambiti della numismatica ma principalmente quella antica, che più si presta alla ricerca scientifica. Viceversa, un accademico difficilmente prenderà in considerazione opere non accademiche - quantomeno contemporanee - per la propria disciplina, vuoi per il modo in cui sono scritte, vuoi per la non sistematicità dei riferimenti alle fonti, vuoi per il taglio spesso soggettivo. Non voglio fare nomi, ma ai miei occhi tale distinzione risulta evidentissima: io sono nato collezionista, ho avuto una formazione accademica, ho per qualche tempo collaborato con alcuni nomi del COIN, e ora, abbandonato quel mondo, sono esclusivamente collezionista, ovviamente non dimentico del proprio passato. Mi risulta ovvia l'impossibilità di paragonare i nomi del gruppo A a quelli del gruppo B: ai fini collezionistici, è chiaro che mi tornano ben più utili le opere degli autori citati da eliodoro, ma a volte leggendoli son consapevole del fatto che i miei colleghi e maestri di una volta ne avrebbero immediatamente sottolineato la mancanza di rigore. Insomma, alla fine è il solito vecchio discorso: conosce meglio le monete un commerciante o un accademico? Chi ne ha viste tante o chi le ha studiate sui libri? La risposta è sempre la medesima: DIPENDE, dal nostro scopo anzitutto.
    2 punti
  22. Ciao @gigetto13, e @domenico.mura , questo anno per natale sono riuscito a trovare il "Sardus Pater" e assieme ad un asse di Uxentum sarà il mio regalo di Natale. Domenico, se vuoi archiviarla ti allego le foto della mia moneta e i dati ponderali: peso 5,97gr dimensioni circa 23mm, seguendo la logica del tuo ragionamento su dati ponderali, legende e iconografia questo esemplare secondo me potrebbe far parte delle prime emissioni
    2 punti
  23. taglio 2 cent paese San Marino anno 2004 tiratura 1.400.000 condizioni SPL città Cesena
    2 punti
  24. Si differenzia dalla PAX AVG più diffusa per la posa della Pace stante verso sinistra reggente ramo e scettro ( RIC 318; Elmer 565, 567; AGK (corr.) 52a; Cunetio 2450 ). Ciao Illyricum
    1 punto
  25. Capita a tutti, non preoccuparti! Basta farne esperienza da metter a frutto nel futuro... Illyricum
    1 punto
  26. 1914 Regno del Montenegro - 1 Perpera Questa banconota all'epoca era il valore più piccolo in circolazione, equivalente ad una moneta da 5 grammi d'argento .835
    1 punto
  27. Mi ricordo che in giro ce ne erano, anche se non tantissime, il fatto che la 105 L costava qualche milione di lire in meno di una nostrana 4 porte (la Fiat 128 per esempio), per tanti era importante. Con il cofano anteriore aperto l'ho vista solo una volta presso un distributore di benzina, ero abituato a vedere il vuoto/cofano anteriore delle Fiat 850, ma per questa Skoda, con quella apertura laterale strana... ho pensato ad un'auto usa e getta!
    1 punto
  28. Fai un confronto con questo esemplare Per quanto con conio stanco a rovescio... Ciao Illyricum
    1 punto
  29. Analisi che condivido in toto, @TIBERIVS. Se posso permettermi, vorrei aggiungere una piccola nota: nell'ultimo periodo ho notato una certa affluenza di nuovi utenti tanto arroganti quanto ignoranti (numismaticamente parlando). Gente che si professa "esperto" addirittura nel nick ma che non sa cosa significhi FDC o quanto valga un 100 lire 1955. Oppure, utenti che pensano di aver trovato delle varianti rarissime (e, dunque, costosissime) e che, pur chiedendo opinioni qui sul forum, non le ascoltano minimamente perché credono di avere già la verità in tasca (grazie solo al fatto che un catalogo gli dà ragione).
    1 punto
  30. Forse solo chi Colleziona per tipologia.
    1 punto
  31. La mia non era una glorificazione ne dei Prof. Ne dei collezioni o esperti del settore, il mio era un auspicio, perché con l’unione di tutte le forze che partecipa allo studio numismatico si otterranno risultati concreti in ogni sfaccettatura della materia, la divisione o l’arroccarsi nelle proprie posizioni porta solo al nulla.
    1 punto
  32. Un esempio pratico di le “mele” e le “pere” possano coesistere e trovarsi nello stesso cesto di frutta, l’ho avuto oggi, leggendo il numero 355 di Panorama Numismatico, ho letto e visto affiancati due articoli, il primo sullo “stemma e insegne russe” ed il secondo “microscopia elettronica e scansione con spettroscopia ecc. ecc.”, uno molto interessante che percorre la storia dello stemma Russo, aquila bicefala, dallo Zar Ivan III il terribile si nostri giorni, mentre l’altro tratta di una moneta suberata di Seleuco I Nicatore, fondatore della dinastia seleucide, dove due professori dell’universita di Pavia con esami particolari e mezzi scientifici hanno dimostrato che la moneta in questione è un tondello di rame con una velatura di ottimo argento, che la stessa è rimasta interrata e che a questo è dovuto il processo che a dato luogo alla perdita della parte superficiale lasciando intravvedere la vera natura del metallo sottostante. Questo io considero un sodalizio tra mondo collezionistico e mondo universitario, dove le due anime si intrecciano e danno vita ad una rivista che tratta a 360 gradi la numismatica, che in fin dei conti è il motivo che unisce tutti e che dovrebbe aggregare tutti noi e non dividere in io sono più bravo e lui meno, come ho sentito una volta da una Prof. di caratura internazionale, si può sbagliare ed è umano, l’importante e ammettere i propri errori e correggerli.
    1 punto
  33. Ultimamente le monete Veneziane per Candia e per tutta l'area greca hanno fatto prezzi notevoli con rilanci importanti effettivamente! Il leoncino è veramente bello. Complimenti ancora e ottimo acquisto.
    1 punto
  34. Ciao. Moneta molto interessante. Bellissima la contromarca!! Mai vista prima. Peccato per la moneta un po' consunta.
    1 punto
  35. Aggiudicato un sesino di cui l'unica cosa evidente è proprio la contromarca. Ma è il mio primo sezin e pertanto va bene così. CANDIA. Countermarked Sesini Series. 1609. (Bronze, 17 mm, 1.17 g), struck possibly on a Sesino of Francesco Dona (1545-1553). [..] DVX VENE Cross fourchée with three pellets on ends, pellets and lozenges in quarters; countermark of lion of S. Marco to left, within round punch. Rev. [✿SANCTVS• MARCV• VENETVS] Lion of S. Marco to left. Paolucci 874. Tzamalis B49. A rare example. About very fine. From a collection formed in the 1980s by a Specialist.
    1 punto
  36. Buonasera, un asse di… ? A me invece la legenda al diritto sembra che dica " IMP CAES ANTONI..." e poi prosegua a sinistra in modo che non comprendo. Ora. per dove mi trovo, non ho modo di approfondire, ho dato solo uno sguardo molto molto rapido ad Antonino Pio e a Marco Aurelio, però senza avere riscontro. Bisognerebbe cercare ancora. <--- questa lettura però mi sembra certa. A domani Vostro HIRPVS
    1 punto
  37. Buonasera, mi è venuta voglia di disotterrare i miei 10 tornesi Ferdinando II.. ? Sono un poco malconcio ma sono i piu belli che ho.
    1 punto
  38. E' così, ma… … Le piccole cose hanno l’aria di nulla ma danno la pace. (Georges Bernanos)
    1 punto
  39. Tutte le nuove forme associative divulgative di qualsiasi tipo e da chiunque composte (docenti universitari o semplici collezionisti-appassionati), sono da accogliere con gioia, perché in fondo perseguono tutte lo stesso fine che è quello della maggiore diffusione della scienza numismatica. Chiaramente le associazioni composte da accademici, avranno un approccio diverso, da quelle composte da semplici collezionisti-appassionati. Ma ben vengano tutte.
    1 punto
  40. Buongiorno e buona domenica, questa dovrebbe essere una moneta del Regno d'Egitto da 5 piastre del 1924 (1342 dell'Egira): in cui le date riportate a ds. e a sn. possono essere tradotte così: Saluti HIRPINI
    1 punto
  41. Vedrai che la passione ti prenderà sempre di più! Purtroppo è come una droga...? ciao galaad
    1 punto
  42. Buonasera, solo ai fini identificativi (se interessa) aggiungo che questa moneta dovrebbe appartenere ad una serie emessa dal Principato di Bulgaria (1878-1908) - ai tempi del Principe-sovrano Ferdinando I, futuro re di Bulgaria - di cui posto il 20 stotinki del 1906: Questa invece ad una serie emessa dal Regno di Jugoslavia (1929-1941) - ai tempi del Re Alessandro I - di cui posto il 2 dinari 1938: Quest'ultima è del Regno d'Egitto, con l'effige di Re Faruq (1936-1952): Saluti Angulus ridet. HIRPINI
    1 punto
  43. Personalmente vedo sempre di buon occhio nuove iniziative in ambito numismatico , tuttavia.... Spero tanto che non sia il classico gruppo di accademici chiusi nella loro torre eburnea, che talvolta male hanno fatto alla numismatica italiana negli ultimi anni, ma piuttosto un gruppo volto a fare divulgazione scientifica seria, e che guardi con obiettività ed apertura al mondo del collezionismo e delle altre realtà numismatiche da cui, storia alla mano, proviene gran parte degli studi e lavori di maggiore qualità sulla numismatica italiana e non.
    1 punto
  44. Salve @Hirpini quello sopra l’ anfora sembra un grappolo d’ uva. Davide
    1 punto
  45. taglio 2 euo TYE paese belgio anno 2012 tiratura 5.040.000 condizioni bb città trieste taglio 2 euro cc paese slovacchia anno 2015 tiratura 1.000.000 condizioni bb città trieste
    1 punto
  46. 1816 ULTIMA CENA di FRANCESCO PUTINATI Penso che sia la prima volta che l'affresco di m. 8,80x4,60 opera di Leonardo da Vinci sia portato in bassorilievo tipo scultura. D. In alto piccolo cerchio con testa di Leonardo volto a destra, in centro il CENACOLO, in basso al quadro PUTINATI F. 1816, sotto cerchio ornato con SECOLO / DECIMO / QUINTO Placchetta di rame mm.67
    1 punto
  47. Io invece la lascerei aperta come monito, tanto si sa già che nel breve volgere di qualche giorno o settimana ne arriva un altro a chiedere quante migliaia di euro vale il suo rarissimo 2 Euro greco, e in tal caso verrebbe aperta l'ennesima tirita e ritrita discussione. Semmai, visto che la risposta al quesito iniziale non era così esplicita visto che rimandava un video (che nel 99% dei casi mai verrà guardato, visto che chi posta queste richieste vuole solo che gli si risponda "sì, vale 2000 Euro", e senza perdere tempo in video o altri ammenicoli), io lascerei al discussione ben aperta, chiarendo a caratteri cubitali quanta valga sto cavolo di 2 Euro della Grecia: IL 2 EURO GRECIA 2002, CHE SIA CON LETTERA O SENZA LETTERA, VALE SOLO ED UNICAMENTE IL FACCIALE, ESSENDO SOLO UNA BANALE E RITRITA BUFALA QUELLA CHE SIA RARO (75 MILIONI DI PEZZI CONIATI PER ILTIPO SENZA LETTERA, E 70 MILIONI PER QUELLO CON LETTERA!!!!!). NON VALE E MAI VARRA' NULLA IN PIU' DI 2 EURO!!!!!!! E adesso voglio proprio vedere se c'è qualche fenomeno che nonostante tutto si attacca ancora a questa discussione per chiedere il valore del 2 euro Grecia 2002...
    1 punto
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