Classifica
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/18/19 in Risposte
-
Buongiorno Nel libro “Il collezionista di monete” ho voluto trasmettere quanto ho appreso in questi anni di collezionismo partendo dalle fondamenta. Sono per la mia giovane età ancora fresco delle fondamenta. Queste le ho apprese nei Circoli Numismatici, osservando e facendo domande ai collezionisti più senior, partecipando alle conferenze, nutrendo la mia passione con delle letture: di storia, sul forum lamoneta.it, di articoli numismatici. L'obiettivo del libro è quello di portare il lettore digiuno di Numismatica o quasi ad un livello intermedio, almeno per quello che riguarda la monetazione genovese. Allo stesso tempo, chi vorrà dedicarsi ad altre collezioni, leggendo questo libro si troverà avvantaggiato, perché, proprio essendo un testo di base, ripercorre aspetti comuni. Usando un paragone calcistico il collezionista ben si sposa con il tifoso è una questione di coerenza e mentalità. Un decalogo, dunque, del "Collezionista Provetto", una serie di regole e di spunti; dal cartellino, all'aspetto legislativo, dal potere d'acquisto delle monete al tempo, con esempi descrittivi di molte monete. Per chi vuole continuare con la monetazione o approfondire la Storia Genovese, il testo suggerisce altri volumi sia di storia, che di numismatica. La Storia contemporanea di Genova propone un punto di vista industriale, di quella che è stata la terza Confindustria d'Italia sottolineando pregi ed opportunità per i Millenium. Un libro molto semplice ma che va a coprire un vuoto, quello adatto ad una popolazione molto ampia, quasi la totalità, che è digiuna o quasi in materia. Allargando il cerchio al panorama numismatico italiano, questo costituisce uno dei primi tentativi in questa fascia. Pezzi di storia le monete, oggetti del desiderio ma non pane. Potete acquistare il libro: - Scrivendomi - Su lampi di stampa c'è una pagina dedicata ed è presente nella vetrina online https://www.lampidistampa.it/it/IT/Shop/Shop/Index Cerca nel catalogo: il collezionista di monete Al mio libro è assegnato un codice ISBN 978-88-488-2116-2 e entro qualche giorno: - Sullo shop online di Nomisma (che ringrazio) - in oltre 4.000 librerie attraverso il servizio Print on-demand (stampa su richiesta) - nei migliori siti e-commerce, come ibs.it, hoepli.it, lafeltrinelli.it, libreriauniversitaria.it, unilibro.it, webster.it, ecc. INOLTRE ci sono state e ci saranno molte altre iniziative di diffusione ... Marco5 punti
-
Buonasera, è da un po' che mi sono appassionato ai Grani di Ferdinando IV. Oggi mi è finalmente arrivato dalla Germania il grano Cavalli 12 Ferdinando IV 1793 Magliocca 318 Mi piacerebbe ricostruirne la storia, chissà quando ed in che modo sarà arrivata dal Regno di Napoli in Germania.. Ma ora ha fatto il percorso inverso venendo a me che vivo nella regione dove è nata. ? Devo dire che non ne ho viste molte di questo millesimo, e sono veramente soddisfatto di come si presenta. Un ringraziamento particolare va a @Rocco68che mi ha fatto conoscere ed amare questo nominale. Cosa ve ne pare? Saluti Alberto2 punti
-
2 punti
-
Ho appreso questa peculiarità della monetazione spartana dal commento al tetradramma di Areus I, il primo re spartano che regnò dal 309 al 265 a.C. a emettere monete a proprio nome. Questa rottura con la tradizione è stata determinata dalla necessità di pagare i mercenari nella sua guerra contro la Macedonia, dato che Sparta non era più in grado di costituire un proprio esercito. Ironia della sorte, il tetradramma d'argento di Areus era strettamente modellato sulla moneta macedone di Alessandro, con la testa di Eracle sul dritto e l'immagine di Zeus in trono con un'aquila sul rovescio. Solo l'iscrizione "King Areus" indica la fonte. Si conoscono solo quattro esemplari di questa notevole moneta, tre dei quali conservati nei musei. CNG Research Coins: Affiliated Auction LAKONIA, Lakedaimon (Sparta). Areus I. 309-265 BC. Tetradrachm (Silver, 16.91 g 6), struck circa 267-265. Head of Herakles to right, wearing lion’s skin headdress Rev. ΒΑΣΙΛΕΩΣ ΑΡΕΟΣ Zeus seated left on high-backed throne, holding eagle with closed wings standing right on his right hand and long scepter in his left; below throne, Η; in exergue, club to right. BCD Peloponnesos -. Grunauer 1 var. A unique variety of a series that is itself of the highest rarity. One of only four tetradrachms of Areus I known, and the only example not in a museum. . Reverse very slightly double-struck, otherwise, about extremely fine. Sale: Nomos 1, Lot: 77. Estimate CHF70000. Closing Date: Tuesday, 5 May 2009. Sold For CHF 68000. Areus was the first Spartan king to have an elaborate court of his own, following the models of the Macedonians, and was the first to issue a coinage. It was produced in order to pay mercenaries during the Chremonidean War (268/7-262/1; an anti-Macedonian alliance between Athens and Sparta that ultimately failed - it was named after Chremonides, an Athenian politician who was later forced to flee to the Ptolemies). The coins of Areus were modeled on those of Alexander and his successors, which were the most acceptable currency of the time. The head of Herakles, who was the ancestor of both of the Spartan royal houses (the Agiad of Areus I and Eurypontid, represented by Eudamidas II - circa 275-244 - who is ignored by the coinage) was used here, however, to symbolize the nearly sole power of Areus himself, instead of the Dioscouri who were symbols of the traditional Spartan dyarchy. The club on the reverse of this coin also became a type in its own right on the coinage of Lakedaimon. Areus was killed in battle in 265 on the outskirts of Corinth, then held by the Macedonians. Only three other tetradrachms of Areus I are known: one, with an ΗΡ monogram, in Paris (Grunauer 1), and two, with a differing monogram, in Berlin and New York (Grunauer 2-3). This piece is, therefore, the rarest coin of Sparta, and surely the most historically significant.2 punti
-
2 punti
-
Di base a chi compra certe monete da 2 milioni di franchi 600k franchi in più o in meno non fanno nè caldo nè freddo. E' chiaro che la moneta non poteva essere rimessa in asta alla cifra raggiunta in sala nel 2014, la stima allora era 1M, ora l'hanno corretta a 1,5M direi che ci sta, se si vuole che la moneta risulti comunque interessante e non già a prezzo arrivato. C'è da farsi però un'altra domanda, purtroppo senza risposta, ora la moneta è stata venduta a 1,7M o è stata semplicemente difesa dalla casa d'aste d'accordo con il conferente? E' prassi diffusa difatti far partire le monete più basse con l'idea di suscitare interesse ma poi di difenderle fino a una certa cifra pattuita con il conferente.2 punti
-
Non credo che la falsificazione dei centesimi durante il Regno fosse una operazione in perdita . Anche ai nostri giorni i 50 c. di euro vengono falsificati in quanto nessuno a parte noi si mette a controllarli ricevendoli come resto . Calcolando un costo di un paio di centesimi al pezzo , il guadagno e' assicurato .2 punti
-
Si falsificava per lo stesso motivo per cui oggi si falsificano i 50 cent.... perchè nessuno li controllava. Il 20 cent era la prima moneta completamente fiduciaria perchè in metallo vile, i tagli superiori erano tutti in argento, così come in argento erano i precedenti 20 cent di VE II. Per le monete in argento c'era ancora l'abitudine alla pesa per la verifica del metallo, cosa che non accadeva con questi nichelini.2 punti
-
Complimenti vivissimi alla professionale organizzazione degli amici di Piacenza Expo e da quest'anno si aggiunge l'ottimo Antonello Caruso con la parte espositiva vintage, ancora una volta Piacenza fattivamente dimostra essere la piazza del collezionismo. Da anni, con gran piacere, collaboriamo, nel nostro piccolo, a pubblicizzare l'evento, essendo legati affettivamente con il caro segretario Luigi Decio, il vincolo d'amicizia che unisce le persone perbene è fatto di sostanza e strette di mani sincere. >>>>> Video delle varie manifestazione organizzate nel 2019 da Piacenza Expo <<<<<2 punti
-
Salve, sembra Filippo I (244-249), testa a destra con “ IMP M IVL PHILIPPVS AVG”, nel retro VOTIS DECENNA LIBVS SC. RIC195(a). Posto foto per confronto dove ho provato a identificare la tua moneta.Ogni altra opinione è bene accetta. Spero di averti aiutato in qualche modo.Saluti Davide2 punti
-
2 punti
-
Sempre durante il dogato di Alvise Mocenigo (1570-1577) il Consiglio dei 10 proprio in seguito alla guerra che aveva messo in ginocchio l'economia veneziana, decise con la delibera del 29 ottobre 1572 di coniare nuove monete da 40, 20 e 10 soldi. La scelta definitiva fu per l'immagine di Santa Giustina in ricordo della Vittoria di Lepanto avvenuta proprio il giorno della santa che ricordiamo è protettrice di Padova.2 punti
-
Tra XIII e XIV secolo Ascoli raggiunse la punta massima della sua ricchezza, consistenza demica, vivacità economica e culturale. Nuovi ceti professionali e mercantili si erano affermati nel governo cittadino, sfociando nella costituzione di un regime di popolo dalla ricca articolazione di organi istituzionali con al vertice quattro "Anziani", detentori del potere supremo con diritto di nomina del Podestà e del Capitano Del Popolo. Agli inizi del Trecento la città picena aveva assunto un ruolo di rilievo a livello interregionale grazie allo sviluppo dell'industria tessile e alla creazione di una rete di rapporti commerciali con le regioni adriatiche del Regno di Napoli, con Venezia e con le città dalmate. A metà del XIV secolo, tuttavia, iniziò una parabola declinante avviata dalla Peste del 1348, dalle guerre con le città vicine e dalle lotte intestine. Proprio per questo Ladislao di Durazzo mise in atto una politica di incentivi e sgravi fiscali volti ad una rinascita di Ascoli e ad una creazione di legami con città del Regno piuttosto che con città del Papato. Nel 1410 gli Ascolani ottennero l'esenzione dalle gabelle di passo in Abruzzo, la concessione di importare grano e nel 1411 furono autorizzati ad utilizzare liberamente il porto di San Flaviano. Molti studiosi sono concordi nell'affermare che un punto debole dell'economia ascolana fu la mancanza di un'adeguata massa monetaria circolante poichè quest'ultima cominciò solo tra XIII e XIV secolo, restando peraltro a livelli di produzione piuttosto ridotti. La coniazione di moneta spicciola voluta dal Re Durazzesco rientrò proprio nell'ambito della politica di aiuto e stimolo all'economia cittadina, unitamente al potenziamento della fiera di Sant'Emidio, patrono della città e figura chiave nelle coniazioni cittadine. Avete altre monete della zecca picena? Mostratele qui sotto e cercheremo di spiegare il perchè di quelle coniazioni in base ai documenti di cui disponiamo1 punto
-
Come ho cominciato a scrivere nel titolo.. Quando sono piccole è già un miracolo riuscire a classificarle perfettamente! Questo è quello che mi è capitato con questo Grossetto col busto di Vittorio Amedeo I, piccolo e stretto, con solo una minima parte delle legende visibili, ma in quella piccola parte si riesce a vedere l'ultima cifra della data e quindi la moneta diventa classificabile... A volte basta accontentarsi di poco per essere felici!1 punto
-
1 punto
-
il punto non l'ho trovato ...solo la punteggiatura ad ellisse in questo 15 ducati.1 punto
-
1 punto
-
DE GREGE EPICURI Convegno molto interessante, a partire dalle prime relazioni di Perassi, Savio, Arslan, Zecchini...A me ne è rimasta l'idea di Belloni come di un numismatico certamente importante, anche se un po' "d'altri tempi" (anche rispetto ai suoi!). Il suo volume del 1960 sulle monete repubblicane del Museo del Castello è molto bello, accuratissimo e utile anche oggi, a quasi 60 anni. D'altra parte, il volumetto divulgativo sulla monetazione romana dichiara tutti i suoi anni, nel senso che si occupa di storia, di immagini monetali, di miti, ma ignora completamente tutti gli aspetti economici e metrologici; e mostra poca attenzione per la tarda antichità, dal 3° secolo in poi. Era sicuramente persona di estrema gentilezza e disponibilità, ed aveva la caratteristica (forse tipica di quell'epoca) di coniugare competenze archeologiche, storiche e numismatiche. A suo onore si può aggiungere che, nei difficili anni del dopoguerra, fece di tutto per organizzare esposizioni numismatiche e per rendere, nei limiti del possibile, un po' più accessibile al pubblico l'enorme collezione milanese.1 punto
-
L’auto di mio padre. La prima che abbia guidata da solo appena presa la patente. Era inverno e c’era tantissima neve. Ho copiato da una mappa stradale il percorso per appiccicarlo al cruscotto e sono andato a Pulfero, all’estremo modo-est del Friuli ... a trovare una ragazza che era andata lì a far la maestra d’asilo. Un viaggio epico. Fatto per niente perché la mia amica non ha “partecipato” come aveva promesso.1 punto
-
Per me, che della Lancia Stratos posso permettermi solo un modellino…. li trovo fantastici!1 punto
-
1 punto
-
Le foto non aiutano, ma prova a verificare con questa. Dovrebbe essere un quattrino di Recanati. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-RECAXV/31 punto
-
E' una delle monete comprate da un ricco collezionista mediorientale che vengono attualmente rimesse sul mercato. Ci sono altre discussioni che ne parlano, se ben ricordo nella sezione greche. Arka Diligite iustitiam1 punto
-
Sicuramente è un falso (basterebbe il peso per dirlo...) e propenderei per ritenerlo d'epoca. Qui sotto ti posto un originale e un falso d'epoca (anche se Roma e non Berlino ed altra data, ma che presenta le stesse caratteristiche di erosione) con cui confrontarlo:1 punto
-
Comprata da un collezionista poi passato a miglior vita e rivenduta dagli eredi?1 punto
-
1 punto
-
Krugerrand Il Krugerrand d'oro è una moneta della Repubblica Sudafricana coniata la prima volta nel 1957 con lo scopo primario di portare un sostegno efficace al mercato dell'oro sudafricano. Il Krugerrand è, ancora oggi, una moneta con corso legale in Sudafrica nonostante l'idea originaria non era quella di una vera e propria valuta ma piuttosto di un lingotto monetato. Il suo nome deriva dal ritratto di Paul Kruger, uomo politico di fine Ottocento che fu presidente della Repubblica del Transvaal, impresso nel dritto. Nel rovescio, invece, si trova l'immagine di una gazzella (springbok), uno dei simboli nazionali del Sudafrica. Insieme al valore nominale viene anche riportato il nome dello stato "Suid-Afrika/South Africa" in afrikaans e in inglese. Il Krugerrand è stata la prima moneta lingotto ad essere trattata al valore del suo effettivo contenuto in oro. Cosa che, ad esempio, non succedeva con la Gold Sovereign, il cui valore nominale poteva divergere anche sensibilmente dal valore dell'oro contenuto. Il Krugerrand è stato pensato come prima moneta a contenere un'oncia di oro puro, costituendo così un valido strumento per il possesso legale di oro da parte di privati. In particolare, poiché il Krugerrand era un mezzo di pagamento legale, dava la possibilità ai cittadini statunitensi di possedere oro legalmente nonostante all'epoca la legge americana vietava il possesso di oro in lingotti. In pratica, dovrebbe valere il peso dell'oro Ciao galaad1 punto
-
Secondo me, potresti aprire una discussione più sintetica, in cui chi ha notizie di una esposizione museale di Monete accessibile a tutti, mette i dati fondamentali con le caratteristiche basi, una specie di Catalogo.1 punto
-
Se qualcuno mi guida e qualcun altro si associa, io sono disponibile a lavorarci. L.1 punto
-
Possiamo solo fare ipotesi, e neanche facilmente perchè, ad esempio, mettersi nei panni della figlia di Ecclestone per immaginare come ragioni non è facile. D'altra parte se uno è realmente ricco, perchè perde tempo a rivendere la moneta? Non gli interessa più? la mette da parte e amen. Dite che si fa scrupolo degli altri collezionisti e vuole favorirli rimettendo la moneta in vendita? Se ha fatto i miliardi non sa cosa siano gli scrupoli. E' allora più facile pensare che l'abbia acquistata in preda a un raptus di collezionismo, e la rivenda perchè a corto di soldi. Ma non sono uno psicologo, e qualunque altra ipotesi è ancora più valida.1 punto
-
1 punto
-
Ciao a tutti, oggi volevo presentarvi questo testone della mia collezione. Pio V (1566-1572), Roma - Testone (Munt 3, CNI 5). D/: Stemma ovale in cornice, chiavi con impugnatura ovale e doppi cordoni. .PIVS. V._.PONT.MAX. R/: Il papa inginocchiato a sinistra davanti ad una croce; in basso a sinistra la tiara. ABSIT. NISI._.IN.TE.GLORIARI. Esergo: ROMA © Peso: 9.66 gr Il motto al rovescio si traduce in "Solo in te è la nostra gloria" (Galati VI, 14). Pio V nel 1570 indisse il giubileo per unire i cristiani nella lotta contro i Turchi che avevano violato i patti stretti con la Repubblica di Venezia e avevano invaso Cipro dichiarando guerra alla cristianità. Nel concistoro del maggio 1571 si sancì l'alleanza tra le potenze cristiane di Roma, Venezia e Spagna a cui si unirono diverse città italiane. La flotta navale pontificia, veneziana e spagnola, unita sotto il comando generale di Giovanni d'Austria, il 7 ottobre 1571 ottenne la strabiliante vittoria a Lepanto. Al comando della flotta pontificia fu Marcantonio Colonna che ottenne gli onori in patria. Questa sconfitta fu l'inizio del declino del potere marittimo ottomano. Questo testone, di grande importanza storica proprio per gli avvenimenti a cui fa riferimento, viene considerato RR e appare sul mercato solitamente in bassa conservazione e frequentemente tosato o calante di peso. Questo esemplare appare di peso pieno, ben coniato e con una gradevole patina. Vostre integrazioni e commenti sono come sempre graditi. Michele1 punto
-
1 punto
-
La numero 2 è un asse di P. Cornelius Sulla: https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G205/2 Per la numero 1 (già identificata) ti allego il link per i riferimenti: https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-RRB11/51 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Sul sito vi è anche l'apposita sezione " abbonamenti e reintegri " ( attualmente senza nessun prodotto, ma sono sicuro che in precedenza ve ne erano ). Personalmente, al tempo che fu, inviai una mail con la richiesta diretta di sottoscrivere l'abbonamento e da allora ( dal 2016 ) mi arrivano in formato elettronico e cartaceo... io non sono registrato nel loro sito.1 punto
-
Le vittorie contro i Turchi sono state giustamente celebrate da molte monete e da molte medaglie. Purtroppo le continue guerre sfinirono la repubblica al punto tale da non riuscire più a supportare lo sforzo economico che divenne nel corso degli anni sempre più gravoso. Questa continua lotta e questa continua immissione di gran parte delle proprie entrate non permise alla repubblica di seguire le nascenti potenze negli investimenti e nell'ampliamento delle nuove rotte commerciali. Venezia divento' nel giro di 2 secoli potenza secondaria. Dopo i fasti del 1300 e del 1400, il 1500 si rivelò il secolo del declino (lento ma inesorabile). Molte volte la Serenissima preferì raggiungere accordi che la nuocevano territorialmente per mantenere un area commerciale che però diventava sempre più esigua. La stessa vittoria di Lepanto non permise a Venezia di ritornare in possesso dell'isola di Cipro a causa di una sciagurata pace. Ma questa è storia. La prima moneta a ricordo della vittoria non è una moneta ma bensì un osella. Eccola: Osella ANNO II di Alvise Mocenigo a celebrazione della Vittoria contro i TURCHI 1571.1 punto
-
Io collezioni mogli, ho due ex e sono alla terza.....? Quante monete avrei potuto comprare con quello che mi costano..............?1 punto
-
A mio avviso se devo esprimere il mio parere la numismatica è, aimé, una collezione di nicchia; i veri interessati alla numismatica tra questi nuovi utenti che pongono questo genere di domande sono veramente pochi; tuttavia ciò non mi indigna, lo ritengo un fenomeno normale dovuto alla grande diffusione di internet (nel senso che un tempo questo tipo di persone si teneva il dubbio e le loro voci restavano mute). Si tratta di gente che si pone dubbi su cose che non conosce e vuole giusto avere l'informazione su ciò che possiede, sperando chiaramente in una valutazione economica del loro oggetto. Questa gente non sarà forse mai interessata alla numismatica, scrive qui probabilmente proprio perché non gli interessa minimamente e non ha nemmeno voglia di perderci troppo tempo a cercare su internet, figurarsi a comprare un catalogo di una cosa che non gli interessa... (Almeno per il momento) Probabilmente questo genere di persone c'è sempre stato anche in questo settore, chiunque sia a digiuno di numismatica trovando in un cassetto le monete del nonno vorrebbe saperne di più o come minimo il loro valore.. Ad esempio se un collezionista di monete trovasse in casa una macchina da cucire "antica" penso verrebbe a tutti spontaneo fare qualche ricerca per capire di cosa si tratti senza comprare un catalogo del settore dal momento che non si è intenzionati a collezionare questo genere di oggetti. Quello che a mio avviso è criticabile di questi soggetti è che usano il Forum come un motore di ricerca lanciando la domanda e aspettando la risposta senza ricordarsi minimamente che si ha a che fare con una piccola comunità di persone e di conseguenza di ringraziare e salutare... Detto ciò ho visto anche persone non interessate alla numismatica ma che ponevano le discussioni in modo in garbato e rispettoso degli altri e ritengo che costoro meritino risposte ai loro quesiti nonostante non siano prettamente interessati alla numismatica e privi di catalogo in quanto non essere interessati alla numismatica non è di certo una loro colpa e potrebbero aver scelto di porre il loro quesito sul forum per avere un parere il più professionale possibile. Inoltre come è stato detto anche da altri, e giustamente a mio avviso, potrebbe darsi che tra questi ci siano nuovi potenziali collezionisti o che proprio da quell'approccio inizialmente disinteressato alla numismatica ne nasca interesse. A titolo di esempio cito il mio stesso caso quando a partire da un gruzzoletto di comuni e vissute monete del regno d'Italia dei miei nonni iniziai tempo fa a collezionare questa serie andando col tempo a sostituire le monete iniziali con pezzi migliori ma consapevole che furono le fondamenta della mia collezione attuale. Con questo il mio intervento non vuole essere una critica a nessuno chiaramente, e spero non venga visto così, ma semplicemente uno spunto di riflessione nell'ambito di questa discussione.1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
con i grandi studiosi nulla, con i presuntuosi arroganti abbastanza. Che poi gli studiosi siano grandi, è tutta da vedere (scrivo per esperienza diretta, anche se non in ambito numismatico) Ve ne racconto una, giusto per alleggerire l'atmosfera di questa discussione: negli anni 80 ero un giovane ricercatore in un istituto di ricerca privato, che lavorava su commessa. Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) aveva con noi un contratto a tempo indeterminato su un tema di ricerca e la squadra addetta a tale lavoro inviava mensilmente al CNR un rapporto sull'attività del mese precedente. Un giorno è arrivata una lettera dal CNR che si complimentava per il lavoro svolto nell'ultimo mese: il resposabile del gruppo si è stupito, perchè nell'ultimo mese non avevano fatto niente di trascendentale rispetto a prima, ed è andato a riguardarsi il rapporto inviato. Ha notato, con stupore, che era molto più voluminoso (molte più pagine) dei rapporti che lo avevano preceduto e, sfogliandolo, ha visto che ogni pagina era seguita da un foglio bianco: la fotocopiatrice guasta aveva prodotto due pagine per ogni originale, di cui una bianca, e il CNR si era complimentato !1 punto
-
Credo che nessuno di questi denari sia della zecca di Venezia, anche se è un periodo alquanto complicato. Quello del post 4 di @fabry61 ha un globetto tra la A e la N, ma anche uno tra la A e la R. E sono simmetrici, cosa che piaceva molto ai popoli germanici. Arka Diligite iustitiam1 punto
-
Molto bello questo link con foto, immagini, info su Piacenza 2020 https://associazionecircolotempolibero.blogspot.com/2019/12/38-pantheon-24-e-25-gennaio-2020.html?m=11 punto
-
1 punto
-
Se non succedono imprevisti ci sto ! Quasi meglio dal venditore di vini ? !1 punto
-
Buongiorno Non so se possa interessare poiché non sono a conoscenza della pubblicazione di un catalogo inerente tale asta, ma la prima asta puramente numismatica si tenne a Leida nel 1598 e riguardava la collezione di un aristocratico francese comprendente monete greche e romane.1 punto
-
Salve, mi è capitato,in lotto Nomisma, questo bronzetto che non riesco a catalogare.. vi prego di darmi qualunque consiglio o passarmi link da visionare grazie Roberto AE19mm 3,40 gr sul dritto c'e' un volto radiato a dx sul retro un serpente attorciliato con la testa rivolta a dx. vi posto una foto per farvi capire il serpente...1 punto
-
salve a tutti, cercavo di catalogare questa piccolina. penso sia greca, sicilia. 3,40 gr 18 mm grazie per il vostro aiuto Roberto1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
Lamoneta.it
La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.
Il network
Hai bisogno di aiuto?