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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/25/20 in Risposte
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segnalo l'uscita del volume 2019, sul quale ho avuto il piacere e l'onore di comparire con due contributi, uno dei quali una semplice ristampa della mia edizione di un paio d'anni fa http://acta.numizmatika.org/index.php/acta saluti Alain6 punti
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Cari amici Lamonetiani, avevo già presentato questa strana moneta in un'altra discussione. Una sera la guardavo e mi ha raccontato la sua vera storia... LE MONETE NEL FORNO. PREMESSA: Mio nonno Giuseppe era chiamato “Pinotu” ( Pinotto in piemontese) per la piccola statura, invero piuttosto strana per la mia famiglia, caratterizzata da omoni alti e corpulenti. Vicariava questa modesta prestanza fisica con l'intelligenza e la prontezza di spirito. Era riuscito a frequentare la scuola a malapena fino alla 5° Elementare, ma aveva continuato a leggere e studiare e le sue passioni erano diventate la Storia e le monete. Chi gli avesse trasmesso la passione ad inizio '900 non si sa, a quel tempo la Numismatica era un campo d'elite, riservato a famiglie facoltose o a ricchi nobili. Eppure lui girava le campagne in cerca di quei tondelli luccicanti che raccontavano sempre storie meravigliose e diverse. ---------- Di mestiere era Panettiere, aveva comperato una casa del '600 con uno splendido forno in muratura che funzionava a legna. Dopo molti decenni di onorato servizio, negli anni '30 del secolo scorso, il forno cominciava a diventare inadeguato. Era indispensabile ristrutturarlo. Durante i lavori venne abbattuta un'intercapedine piena di fuliggine nel cui fondo mio nonno notò qualcosa di strano che sembrava un fagotto. Naturalmente non disse niente ai muratori ed a fine giornata riuscì a recuperare il contenuto. Era quello che restava di un sacchetto di tela bruciacchiato ed era pieno di monete: la maggior parte centesimi di Carlo Felice, Soldi in mistura, piccoli Denari in rame che il calore aveva deformato ( e probabilmente mio nonno buttò ), lo Scudo di Carlo Felice che mi regalò molti anni dopo, incrostato e quasi irriconoscibile e 3 marenghi: 1 di Carlo Felice e 2 di Vitt.Emanuele II "collo lungo" .L'oro è un metallo fantastico, viene intaccato solo da pochi acidi e questi 3 marenghi, puliti con acqua e sapone, diventarono una meraviglia. Sono datati 1825, 1850 e 1851 e pertanto i proprietari nascosero le monete dopo quest'ultima data. EPILOGO: Mio nonno Pinotu dopo aver ammodernato il forno, aveva sempre in mente questo strano ritrovamento, che era diventato una vera ossessione. Andò in Comune e recuperò delle antiche mappe catastali ed i vari passaggi di proprietà. Scoprì che la casa ad inizio '800 era abitata da una famiglia che svolgeva l'attività di Monte dei Pegni e soprattutto notò che la vecchia planimetria era incompleta e sbagliata e sembrava nascondere dei piccoli ripostigli. Sembrava animato da un sacro furore, cambiò abitudini e carattere: armato di pala e piccone, passò molto tempo a cercare e scavare nelle cantine molto estese della casa in cerca di altri tesori, ma non trovò mai nulla. O meglio...un giorno trovò mia nonna Assunta ( chiamata “Sunta”) che stava riempiendo il Baule da sposa, minacciando di ritornare a casa dai suoi genitori. Questo lo fece rinsavire e lasciò per sempre la ricerca del “Tesoro Perduto”. Conoscendo a fondo la sua personalità, sono sicuro che la motivazione che lo aveva spinto non fosse l'avidità, non voleva diventare ricco... semplicemente, gli piacevano le monete e la loro storia! ( L. 5 1826 – ZECCA DI GENOVA – TROVATA NEL FORNO ABBRUSTOLITA E POI PULITA ) Saluti a Tutti e Buon Weekend, Beppe6 punti
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Buon pomeriggio a tutti gli utenti del forum,vorrei condividere con voi la mia prima moneta del 2020 entrata in collezione. 10 tornesi 1798 Ferd.IV moneta difficile da trovare in alta conservazione.4 punti
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A volte (molto spesso) mi sembra che questi nuovi "accessi" o come li chiamo io "meteore" pensino di essere in una caserma, e non in un forum di Numismatica, e di essere fregiati col grado di generale, e tutti noi (vecchi del forun) semplici soldati, pronti sugli attenti ad ubbidire. Saluti TIBERIVS4 punti
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Un consiglio spassionato...breve, ma conciso, dopo essermi accorto di questa discussione, è ed al di fuori dellla mentalità dello studioso, del ricercatore e di chi mette a disposizione di altri tutte le novità e le varianti esistenti: lui, ovviamnete le ricerca tutte per selezionarle: è una consapevolezza che ho raggiunto dopo anni di eseperienza e scrivo della monetazione Borbonica e per coloro i quali non possono permettersi di comprare una qualsiasi Borbonica che gli si presenta sotto gli occhi, perchè è così....sono tutte diverse......ed è solo questione di denaro disponibile. La Tipologica è collezione corretta......una sola (in buona conservazione) per ogni tipo.......solo così ci si può permettere, anche se con sacrificio di completare una moneta diversa dall'altra....data a parte, del sovrano che si sceglie o di più sovrani.4 punti
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Cari amici Lamonetiani amanti delle pontificie, condivido con voi questo bellissimo e intonso rame dall’ultima Pandolfini che, come sapete, esponeva pezzi papali molto interessanti e, soprattutto, intonsi . Questo pezzo, in particolare , e’ un B ribattuto di R, dato R3 dal Chimienti (Mun. 84, var I) . All go foto con dettagli ribattitura.3 punti
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Buongiorno. In primis volevo focalizzare un punto: le origini dei suberati non sono ben note e vi sono varie teorie in merito. Una di queste riporta che già in epoca repubblicana venissero prodotti anche dalla zecca ufficiale e frammisti alle emissioni regolari in modo da aumentare la produzione senza avere un corrispondente aumento delle materie prime di metallo fino (argento). E' il caso cui faceva cenno M.Castelli. In questo caso abbiamo un esemplare che abbina Lucio Vero ad un rovescio non canonico. Ritengo che se una zecca ufficiale (in questo caso imperiale) avesse prodotto dei suberati (per spacciarli per emissioni ufficiali) allora avrebbe utilizzato un abbinamento corretto, in modo da rendere l’esemplare meno distinguibile da quelli regolari. Comunque non esiste il termine "suberato ufficiale" e questo esemplare non avrebbe le caratteristiche per esserlo. Tra l’altro non è infrequente nei suberati il riscontro tra diritti e rovesci a creare degli ibridi non solo tra esemplari dello stesso imperatore ma anche provenienti da altri emittenti. In questo caso una legenda ROMA COS IIII con personificazione seduta rivolta verso sinistra compare nei denari di Antonino Pio. https://www.emporium-numismatics.com/Roman-Empire-Antoninus-Pius-AR-Denarius Ecco spiegato il rovescio e l'emissione originale. Buona serata, Illyricum PS: d'altra parte perchè un falsario anzichè copiare tout court un denario in circolazione avrebbe abbinato dritto e rovescio di due monete diverse? E perchè tale pratica era tutto sommato, come detto, non infrequente? II PS: il diametro ridotto e la qualità dei rilievi mi fa ritenere possibile che per confezionare il tondello in rame si sia ricorsi alla fusione.3 punti
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Greek ARKADIA, Orchomenos. Circa 370-340 a.C. Æ Dichalkon (18 mm, 4,46 g, 5 ore). Artemide in ginocchio a destra, con in mano l'arco / Kallisto seduto a sinistra, cadendo all'indietro con le braccia aperte, una freccia che le trafigge il petto; sotto, il piccolo Arkas sdraiato sulla schiena, proteso verso l'alto verso Kallisto. BCD Peloponnesos 1573; HGC 5, 958.3 punti
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D'accordo con @FlaviusDomitianus, un antoniniano per Antiochia-Pisidia, di cui occorre conoscere la legenda al diritto. In questo antoniniano di Volusiano il rovescio è giusto, il diritto da comparare: H P.S.: è chiaro che nella descrizione che ACSearch fa della sua moneta la legenda al rovescio è trascritta con un errore e cioè con un ANTOICHI... invece che ANTIOCHI...3 punti
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Chiunque volesse leggere alcuni dei miei studi lo può fare liberamente al seguente link: http://independent.academia.edu/AlessandroGiaccardi3 punti
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E' tanto tempo che non apro una nuova discussione. Lo faccio questa sera, per mostrarvi uno degli ultimi acquisti e per raccontarvi una storia interessante. Dopo lo scoppio della Guerra di Secessione (1861-1865) come noto, si ebbe una immediata scomparsa dalla circolazione delle monete in metallo prezioso, inoltre le tirature ufficiali in quegli anni furono estremamente ridotte. Poco dopo, anche le monete in rame vennero teasurizzate, pertanto si venne a creare una grave penuria di contante. Per tale ragione molti privati, per sostenere i commerci, si impegnarono a coniare gettoni, in tutto e per tutto simili, per peso e dimensioni, agli small cents entrati in circolazione poco prima dello scoppio del conflitto. Molti di questi token, che circolarono prevalentemente nel nord, avevano ad oggetto temi patriottici, con riferimento nelle incisioni e nelle diciture, alla guerra civile in corso.2 punti
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La scorsa settimana mi sono regalato questo esemplare : Carlo Emanuele III, 1730-1739. Medaglia o tessera 1716. Æ gr. 12.48 mm 32 Testa a s. Rv. Bilancia pendente dalla parte della cittadella di Alessandria, mentre sul piatto in alto castello (per la Spagna), giglio araldico (per i francesi) e sotto fascia con GENVA. Commemorante la liberazione di Alessandria dall’assedio congiunto di francesi, spagnoli e genovesi.2 punti
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Busto di donna aureolata, sembra indossare una corazza l'iconografia potrebbe essere quella di santa Giovanna d'Arco. Ciao Borgho2 punti
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Verissimo! Soprattutto in Germania c’è una casa d’aste che propone a prezzi folli alcuni pezzi. E il brutto è che, in molti casi, li riesce anche a piazzare anche a più della base d’asta... Quindi, bisogna sempre sapere quello che si sta comprando, in qualunque contesto (dai mercatini alle grandi aste internazionali, passando per la Baia)2 punti
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taglio 2 euro cc paese Slovenia anno 2018 tiratura 989.250 condizioni bb+ città Milano2 punti
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Occupandomi di fotografia monetale posso dire che un ausilio del genere non risolve il problema. Già provato a suo tempo e non mi ha soddisfatto. "Luce diffusa senza ombre" - Posso dire senza remora che questa non è la via giusta. Le ombre servono per dare tridimensionalità e vividezza alla foto, mentre la luce va saputa sfruttare in maniera adeguata, e con questo ausilio ciò non è possibile per via degli spazi ristretti del cubo. Poi, dipende anche dal risultato che si desidera ottenere (il compromesso c'è sempre e comunque, non è possibile ottenere tutto in una foto): dalla foto classica "scialba" da catalogo, a quella che miri a riprodurre la brillantezza del metallo (per le alte conservazioni), o la fedeltà cromatica della patina... e così via... Posto un esempio: Stessa moneta, due foto diverse, ma entrambe fedeli alla realtà2 punti
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Secondo alcune versioni fu Zeus, per altri Artemide, o Afrodite... la mitologia greca è un mare di stimolanti diversità... in effetti c'ero già, con Orcomeno¹ d'Arcadia, senza quasi: volevo solo tirare avanti il quiz ancora per un po'... 1) anche le città di nome Orcomeno, come le versioni dei miti greci ?, sono numerose.2 punti
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Buonasera a tutti, all'asta n°47 del 4 luglio 2015 della Numismatica Tintinna passò questo carlino del 1794 di Ferdinando IV di Borbone come falso d'epoca, potrebbe essere, ma non mi sono mai riuscito a spiegare perché riprodurre la P del Perger doppia e speculare...2 punti
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Salve, la tipologia è quella, la zecca è Cyzicus ma dopo il segno K leggo la marca di officina , quindi Cyzicus, IV officina. Ugualmente la trovi in Wildwinds, RIC 15b. Comune. Una curiosità: l'esergo dovrebbe essere anepigrafo, con la moneta in mano, vedi qualcosa? H2 punti
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bellissima giornata, contento di aver rivisto Eracle, roberto, e altri. Ringrazio mario per avermi omaggiato di 2 gazzettini + il volume della mostra di monete milanesi dell ' Ambrosiana. Mario continua così è la strada giusta, la passione è la tua forza.2 punti
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Un bel convegno, tanti amici @palpi62 @riepo58 @dabbene @eracle62 @sivispacemparabellum @giancarlone @anto R, per citarne alcuni. Buona affluenza ma un po' meno, rispetto agli anni scorsi ma con alcuni pezzi interessanti. un saluto Roberto2 punti
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Buongiorno, Condivido un altro raro 6 Tornesi 1800 RC Peso 15,76 grammi La moneta fa parte della Collezione @Ledzeppelin81.2 punti
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Sarei prudente sull'attribuzione alla zecca di Bologna. Chimienti riprende il dato della variante con ribattitura dal Muntoni (n. 84) ma questa particolare moneta non sarebbe presente nella collezione numismatica di Bologna. Gli esemplari di quella tornata d'asta Pandolfini erano solo monete della zecca di Roma (provenienza da nobile famiglia romana - Patrizi). Guardando con attenzione la moneta sembra possibile trattarsi di R ribattuta su R (o al limite R su B ma non viceversa) in quanto il trattino inferiore della B è interrotto e si appezza un doppio contorno sul profilo destro della lettera (vedi foto sotto). Va considerato che in quel periodo i conii arrivavano a Bologna già belli e pronti da Roma (mancanti solo di tornitura, tempra e sistemazione nei portaconii), ed erano immediatamente utilizzabili (dunque la "variante" sarebbe comunque stata prodotta a Roma). Il baiocco anno IV per Bologna è una moneta non comune (battuta in circa 300.000 esemplari a fronte di 20.000 circa con 1950-V). A Bologna sono conservati 6 conii con anno 1850 / B e 6 conii con ANNO IV con le iniziali dell'incisore Cerbara (che verrà licenziato il 19 luglio 1850 per la collaborazione prestata alla zecca durante il periodo della Repubblica Romana nel corso dell'anno precedente, da cui la scomparsa delle sue iniziali dalle monete coniate successivamente). Non ho avuto modo di esaminarli.2 punti
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Buongiorno a tutti e buon fine settimana, cari Fratelli Lamonetiani, apprezzo molto i vostri contributi alla discussione, trovo molto interessante i diversi profili del Numismatico tracciati da Beppe @giuseppe ballauri mi riconosco un po' in tutti, sono numismaticamente Camaleontico, e questo sicuramente non è proprio positivo, il rischio di perdersi è veramente alto, ho molto apprezzato l'intervento di Pietro @Rex Neap che ammiro molto per la sua opera di studio e divulgazione, mi ha fatto molto riflettere e continuerò a farlo, anche @giovanni0770 ha fatto una giusta osservazione, bisogna porsi un limite, uno Spazio. Ho L'amico Rocco @Rocco68che ha letteralmente passato un guaio con me, lo assillo quotidianamente, approfittando della sua disponibilità, lo ringrazio per i suoi sforzi tesi a tenermi a bada e ad aiutarmi nel mio percorso numismatico. Non me ne vogliano gli altri Fratelli che non ho citato, trovo preziosi tutti i vostri consigli e suggerimenti, un caro saluto. Alberto2 punti
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La zecca è Antiochia di Pisidia, imperatore del periodo tra Volusiano e Gallieno. Forse con la moneta in mano si riesce a decifrare la legenda del diritto.2 punti
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Il 1802 A.P. in basse conservazioni...ci sono, tanti.... non solo quelli che si cercano e si vedono adesso...qui. Discorso a parte per l'800 R.C......questo è raro; anche in bassa conservazione è difficile....molto !!! Infatti nel Manuale è R3. Gli A.P. sono tuti Comuni, tranne le varianti, ovviamente. P.S. a volte non comprendo.....avete chi ha svolto un lavoro puntiglioso e dettagliato nel tempo....e pure non vi fidate, e volete crearvi le rarità da soli..... !! Sia chiaro, tutto si può scrivere...qui, certo, ma non bisogna allontanarsi molto poi dalla realtà.2 punti
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La zecca è sicuramente Napoli, tolto il colore si nota chiaramente: ps: Scansionando i rilievi purtroppo la data non affiora, la moneta è troppo compromessa, si intravede a malapena solo un 82 punti
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E' solo un giochino di fantanumismatica Mettiamo il caso che un visitarore proveniente dal futuro ci fa dono di questo rotolino da 25 esemplari: Sappiamo sin d'ora (marzo 2018) che sono monete introvabili/inesistenti e quindi di maxi-estrema rarità, ma che tra due anni si andranno ad aggiungere alle altre coniate nel 2020 diventando di fatto stracomunissime. Come potremmo mettere adesso a frutto questa situazione a nostro vantaggio per diciamo.... lucrarci sopra? Escludiamo la possibilità di convincere le autorità preposte a non coniare le monete da un euro con il millesimo 2020, giusto perchè, onde evitare la distruzione dell'universo: mai interferire con gli eventi del passato o del futuro....1 punto
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@Rocco68 Ciao Duca : come ha già detto Hirpini sono bottoni militari francesi, assai comuni e spesso già mostrati qui nel Sito. Se digiti su un motore di ricerca bottoni militari napoleonici , ne puoi trovare parecchi. Saluti.1 punto
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Benissimo, intanto direi che la moneta non è un obolo, con quel peso ne varrebbe 7-8, di oboli. E poi che anche di fronte alla signora c'è scritto qualcosa in verticale, vedo una lambda. Va bene, continueremo a cercare, ma… "Studere studere, post mortem quid valere?" (e non mi dite il seguito, perché qui non c'è proprio nulla da "magnere")1 punto
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Dai, facciamone altri. La prossima volta sarò meno riservato...?1 punto
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Non credo molto a quel Lotape… che sia invece scritto che c'è un re, o una regina? …1 punto
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Per lo stesso motivo per cui una moneta vecchia di mille anni possa costare 10 euro! Da una parte c'è una certa richiesta nel mercato e i pezzi disponibili all'acquisto non coprono tale richiesta, dall'altro la moneta non trova interesse sul mercato e il suo valore è basso. Non è il nome della moneta in sé che ne fa il valore (euro, lira, denario) ma altri fattori.1 punto
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Non e’ mancato l’aperitivo Numismatico ...come tradizione ... Dove ci saranno valori, dare per gli altri, cuore e passione il Cordusio cercherà di esserci nella nostra Penisola1 punto
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Salve @avgvstvs , scusa il ritardo, come promesso ecco alcune foto del rovescio del mio denaro lucchese, ho cercato di evidenziare i rilievi, fammi sapere se ne servono altre senza problemi1 punto
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non so darti una risposta perchè non sono un intenditore come voi; mi ricordo di averla acquistata più di una ventina d'anni orsono in un mercatino per circa 20.000 LIRE, quindi niente per una supposta "rarità". La mia delusione tuttavia non è per il valore numismatico, che sinceramente non è il motivo per cui colleziono monete, ma per la mancata "sensazione" di non avere qualcosa di storico. Grazie comunque della vostra disponibilità a rispondermi1 punto
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Anche essendo principalmente un solitario, mi piace molto il gioco di squadra, i mezzi non sono molti, ma ci si prova, e contribuire è un piacere, potrebbe essere una moneta di Efeso? Scusatemi in anticipo per eventuali strafalcioni..1 punto
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Buongiorno, non ne sono capace, ma con le vostre indicazioni e internet, ho trovato due nomi, Callisto la Dea e Arcade il bambino, di più non so, ma volevo partecipare.. ? Saluti Alberto1 punto
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É una imitative tipologicamente di probabile area Italica, figlia delle vittorie di tipo maggioriano. Databile al 470 480 circa Per monete simili e relativa trattazione vedi Asolati Stella fondi cossar1 punto
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Interessante osservazione che ho notato anche su un mio esemplare del 1801...1 punto
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Salve, la moneta è ridotta male, quindi esprimo solo una opinione su cosa possa essere. Secondo me fa parte della monetazione del Regno d’ Italia, forse dei centesimi di Vittorio Emanuele II. In questa monetazione ci sono i rami di lauro e di quercia legati in basso e nel mezzo la data con il valore. Poi dove si legano insieme i rami , sotto, c è la zecca. Mi sembra di vedere una N. Napoli. Solo in base al peso si riuscirà a capire di cosa parliamo. Saluti Davide1 punto
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Ciao Alberto, leggo solo ora questa interessante discussione e mi permetto di esprimere due concetti in proposito. Alla radice della tua domanda vi è la "Psicologia del Collezionista" un argomento che in passato avevo approfondito, molto interessante, ma penso piuttosto pesante e quindi lascio perdere. Per restare in campo numismatico, esistono molte categorie di collezionista, ne cito qualcuna: - il compulsivo disordinato ( basta che sia una moneta ) - il dotto settoriale ( colleziona solo una determinata tipologia di monete e di solito è un esperto notevole ) - il completista ( colleziona tutti i millesimi perchè vuole completare una collezione, ma la frustrazione di non riuscirci, a volte con il tempo, gli fa cambiare rotta e comincia un'altra collezione..) Sono esempi banali perchè il discorso sarebbe molto più ampio, ma può rendere l'idea. Venendo al mio caso, posso dirti che sono un "completista": mi piacciono soprattutto le Monete Sabaude, in particolare gli Scudi. Però quando ti rendi conto di cercare quelle poche monete che ti mancano e, vuoi per il prezzo, vuoi per la rarità, non riesci ad arrivarci, a questo punto o lasci stare, oppure inizi un'altra tipologia di collezione. E' quello che è capitato a me e penso a molti. Sono stato fermo quasi 10 anni, volevo dimenticare le monete, le ho portate in Banca e mi imponevo di non pensarci. Un paio di anni fa, ho cominciato a catalogare le monete "di scarto" che mio padre e mio nonno avevano messo in scatole o vecchi album e mi è ritornata la passione. Ho scoperto, grazie a Voi, le monete Borboniche ed ho ricominciato a collezionare. Nel caso del Regno di Napoli/Due Sicilie è difficile rispondere alla tua domanda, perchè esistono molte varianti e col tempo ne salteranno fuori ancora! Dal mio punto di vista penso che se un domani potessi comperare le piastre 1837 e 1849, considererei questa raccolta completa. Comprendo chi, come il comune amico Rocco, colleziona e studia le varianti ed è una scelta positiva sia dal punto di vista culturale, sia collezionistico, in quanto non potrai mai dire di aver finito. Ciao Beppe1 punto
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@giorgio28 Buona sera e scusa il ritardo, il primo denaro credo che sia una variante già osservata poche altre volte con lettere particolarmente "rigonfie" specialmente il monogramma al dritto, forse H.4B terzo quarto del XII sec. Mentre il secondo è forse un sottogruppo Baldassarri H.5b ultimo quarto del XII sec. PS. nel cartellino aggiungi un bel punto interrogativo e vai tranquillo.1 punto
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oh.. finalmente. dammi un po' di info.. il peso almeno. hai modificato la foto? Provo con Cilicia.1 punto
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Consoliamoci dal fatto che c'e' veramente di molto ma molto peggio (vedi la chip coin più sotto), e non parlo solo delle pseudo "monete" prodotte per le micro nazioni. Le monete fosforescenti non sono di certo una novità, il Canada, per esempio, ed altre importanti zecche di stato, monete di questo tipo le sfornano da anni. Se veramente sono rivolte alle fasce più giovani ed hanno lo scopo di avvicinare i bambini alla numismatica (infatti qualcuna sembra la copertina di un album da disegno ) ....il prezzo doveva essere molto contenuto. Come dicevo poc'anzi, c'e' molto di peggio! Cook Islands 2 dollari 2019 - chip coin Dal messaggio pubblicitario che ho visto nel web, questo tubetto dovrebbe essere il rotolino! Mi ricorda qualcosa!1 punto
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Ciao Walter, ho una certa età e forse l'Alzheimer incipiente, ma dal tuo post pensavo che il tuo messaggio fosse: " Accidenti ! E' difficile fotografare una moneta" ed in secondo luogo:" Guarda un po' cosa si riesce a fare con la tecnologia moderna ( magari rivolta ai Cataloghi d'asta etc". Se non è così... non ho capito niente. Mia moglie che insegna Fisica mi dice che se la fonte di illuminazione non è monocromatica si potrebbe trattare di un fenomeno di rifrazione (passaggio della luce dall'aria al vetro) più dispersione dovuta alla diversa frequenza delle componenti del raggio incidente (ad esempio la luce violetta con frequenza alta viene deviata di più della luce rossa e quindi i diversi colori si propagano in direzioni diverse). Un ottimo esempio di Rifrazione con della musica eccezionale è questo: ? PS: grazie per il link che ti avevo richiesto. Ciao, Buona serata Beppe1 punto
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