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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/31/20 in Risposte
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Buonasera a tutti gli amici del forum, un amico mi ha inviato queste foto chiedendomi di condividerle qui, cosa che faccio con molto piacere. Saluti Marfir.4 punti
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Bella la citazione di ‘Cronache Numismatiche del ‘32.. ( immagino non sia la rivista CN che tutti conosciamo che all’epoca non esisteva ancora ? - posso indovinare che fosse una rubrica della rivista di Numismatica fondata dalla ditta Santamaria). e’ curioso vedere come questa domanda : dove sta andando la Numismatica - si affacci regolarmente. Domanda pienamente legittima - premettiamo - la curiosità risiede nella difficoltà di rendersi conto e giudicare con distacco cio’ che avviene nel nostro mondo (numismatico). Avendo la fortuna di seguire il fenomeno numismatico da tre sfaccettature diverse: studi - associazionismo - collezionismo - mi e’ forse piu’ facile osservarne piu’ agevolmente l’evoluzione anche se naturalmente il mio punto di vista resta Chiaramente soggettivo. studi: di giovani - ma in generale complessivamente - di opere di approfondimento sia generale che di settore oggi abbiamo delle opere eccellenti. Se oaragoniamo quello che usciva 100 anni fa chiaramente gli ambiti sono diversi : li si pubblicavano ancora grandi opere: CNI, RIC, iniziava la Sylloge delle monete greche etc Oggi si pubblicano - comprensibilmente piu’ studi di settore, di emissioni specifiche ma il livello qualitativo quando fatto da veri studiosi ( e non da improvvisati che purtroppo oggi abbondano e trovano spazio grazie soprattutto ai bassi costi di pubblicazione) resta eccellente. Rispetto a 100 anno fa si trovano pubblicazioni su praticamente ogni settore della numismatica che può interessare. E la tendenza e’ che questo fenomeno di studi e pubblicazioni specialistiche continui e sistia addirittura intensificando ( congressi, conferenze, corsi universitari , seminari specialistici etc) Associazionismo : qui e’ forse il settore che ha avuto i maggiori cambiamenti. Accanto alle strutture tradizionali: i vecchi circoli e società, grazie all’avvento di internet sono nate nuove forme di scambio culturale e associazione delle quali ad esempio il ns Forum e’ una perfetta espressione. Chiaramente questo da un lato ha messo un po’ in crisi i circoli tradizionali che nel tdmpo si sono svuotati ( ma non tutti - molti - notiamolo - si sono rivitalizzati : citero’ gli esempi di Bergamo, Genova, Padova che sono sostenuti da bravissimi e appassionati numismatici che li rendono molto attivi). D’altra parte i social, blog, forum etc ha permesso un interscambio impensabile fino a pochi anni fa. Controindicazioni: chi si affaccia sui fora e sui blog principalmente per richiesre venali oppure trolla o interviene a sproposito: temo sia un po’ il prezzo da pagare per i maggiori volumi di interscambio che questi ‘media’ ci portano. Superfluo quasi sottolineare il numero enorme di giovani che prediligono questi approcci on line che - se non vi fossero stati - si sarebbe probabilmente astenuto o sarebbe rimasto ai margini dal settore numismatico . collezionismo: beh qui si vince a mani basse. E’ un no-brainer come dicono gli inglesi. I canali commerciali aperti da internet - sia per i business tradizionali come le aste ( pensate solo alla maledetta possibili di partecipare on line che ha moltiplicato a dismisura i concorrenti - mentre prima la possibilità era solo in sala o per rappresentanza) - sia per i nuovi canali e piattaforme come la baia, wiki varie, canali commerciali dedicati etc. Beh e’ superfluo dire che il giro di affari si e’ centuplicato e i giovani che vi prendono parte da un lato o dall’altro si e’ incrementato a dismisura inconvenienti: beh se un fenomeno credce credcono anche i problemi : quelli noti a tutti come il fenomeno dei falsi che r’ incrementato a livelli esponenziali; il numero dei rompiscatole o perditempo che chiedono quanto vale il bottone dei pantaloni del nonno pensando di avere una fortuna e che poi deluso si arrabbia o se ne va senza salutare etc etc etc potreo continuare a fare esempi per ore tante ne vedo o me le raccontano. se possiamo sintetizzare: da un punto di vista quantitativo il fenomeno numismatico e’ non solo vivissimo ma centuplicato nelle sue espressioni e attività rispetto a prima : si scrive e si pubblica di piu’ rispetto a prima; si interscambia di piu’ ( ma in modo diverso); infine il mercato e’ una potenza 10 ( o anche di piu’) rispetto a quanto era 100 anni fa . in tutto questo il numero dei giovani interessati o che interagiscono in questi tre ambiti e’ aumentato moltissimo Se un fenomeno si aplia pero’ statisticamente aumentano anche le magagne e i problemi: falsi, studi che non valgono nulla ( prima non ce la facevano ad arrivare a pubblicazione oggi purtroppo si) , gente maleducata che si affaccia sulla porta chiede e scappa ( ci sembra che questo sia un fenomeno crescente e preoccupante ma in realtà e’ solo dovuto al dalto dimensionale : oggi abbiamo tante piu’ persone che si interessano alla numismatica - guardate solo ld persone attive sul forum - q 10 anni fa era poche decine oggi sono centinaia - la crescita degli scocciatori e’ statisticamente coerente e non c’è molto da fare). infine non pensiate che questa evoluzione/credcita sia scontata e riguardi tutti i settori. il fenomeno numismatico ha avuto come abbiamo visto uno sviluppo eccezionale ma pensate a quanto successo con la filatelia: l’involuzione ( in tutti gli aspetti compreso quello commerciale) e’ stata spettacolare. quindi consideriamoci fortunati per la nostra passione - continuiamo a coltivarla con entusiasmo e disponibilita’ e .. al diavolo gli scocciatori freghiamocene?4 punti
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Buonasera a tutti gli amici del forum. Vorrei condividere con gli appassionati delle monete Pontificie e, magari anche con gli amici collezionisti delle Zecche emiliane con particolare attenzione a quella di Bologna, la nuova arrivata nella mia raccolta delle Monete dei Camerlenghi: Muraiola da 4 Bolognini, Sede Vacante 1724, Muntoni 8, CNI 6. non mi dilungo oltre la descrizione in quanto é correttamente quella, senza variante alcuna. poi posterò consecutivamente il Rovescio..... Nella mia personale ricerca ho censito solamente 2 esemplari di questo rarissimo nominale: - Asta Negrini 32, lotto N° 1188 (ma era il Muntoni 9 perché il Dritto era il tipo "ANO 1724" ) - Catalogo "LA FENICE" Arsantiqua 2006, lotto 519 (ma era il Muntoni 11 perchè il Dritto Munt. 9 ma il rovescio con A.B. all'esergo...) avrei anche le immagini di queste monete ma non riesco a postare tutto...... Come sempre gradire la condivisione di altri esemplari conosciuti in quanto, (e ribadisco dalle mie personali ricerche), trovo questo nominale estremamente raro e mancante da tutte le più prestigiose e complete raccolte del passato che ho consultato. Grazie, Daniele3 punti
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Credo che queste muraiole siano, più che tipi diversi, delle varianti minori. Ogni conio differiva dall'altro per disposizione della legenda, interpunzione (stelle e punti), abbreviazioni, sigle dello zecchiere (Bazzanelli rimase in carica dal 1721 al 1729), e anche incisione delle raffigurazioni. Questo sia per la Sede Vacante che per gli anni precedenti e successivi e sia per la monetazione in mistura che per quella in rame. Comunque, relativamente alla S.V., si tratta di monetazione estremamente rara. Nel Bollettino di Numismatica n. 53 edito a cura dell'IPZS verrà considerata proprio la zecca di Bologna negli anni 1700-1724 (comprese le 2 S.V. 1721 e 1724).3 punti
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Se fossimo in cucina, si chiamerebbe ''croce di cardo scomposta''... Arka Diligite iustitiam3 punti
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Sarà quel che sarà ma io direi che è una di quelle monete che ti fanno sorridere a bocca aperta quando le riprendi in mano per guardarle...3 punti
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Buongiorno a tutta la sezione, ringrazio l'Amico Fratello Lamonetiano Sergio, @motoreavapore che mi ha fatto sapere di questo raduno, del quale in accordo con lui, ho fatto segnalazione nella sezione apposita. La riproponiamo qui in Sezione perché siamo certi di vostro interesse, sarebbe molto bello poterci incontrare in questa occasione, che ricordo essere i giorni 14,15 e 16 Febbraio. Allego il programma. Al momento sono sicuro di esserci la domenica, per il 14 per motivi che tutti sappiamo (lavorativi e ?) non potrò esserci, il sabato sono in trattativa al lavoro. Nella speranza di avervi tutti, vi auguro una piacevole giornata e Buon Forum. Saluti Alberto MSG 20 - 016 - Gaeta 2020 - Orientamento al Programma2 punti
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Buongiorno a tutti, è con piacere che Vi segnalo ''Raduno Storico Identità dei Popoli Delle Due Sicilie'' a Gaeta i giorni 14,15,16 Febbraio. Vi allego programma. Saluti Alberto MSG 20 - 016 - Gaeta 2020 - Orientamento al Programma2 punti
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Nuovo arrivo in collezione : Soldi 7,6 1758 Carlo Emanuele III D/ CAR EM D G REX SAR CYP ET IER Testa del re a destra con sotto la data 1755 R/ DVX SAB ET MONTISF PRINC PED & In scudo ovale coronato , aquila coronata con Savoia in petto ; sotto il vaolore SOL 7 6 T/ cordonato in rilievo Mistura , 26 mm , gr 4,80 / 3,90 , zecca torino battuti nei quattro anni (1755-1758)complessivamente 15.000.000 di pezzi2 punti
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Buonasera Condivido questa liretta da 20 bolognini coniata nella zecca felsinea. Che ve ne pare? Ho notato che è un taglio abbastanza ostico da trovare in belle condizioni. Grazie a tutti e un saluto Marco2 punti
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Buonasera a tutti, pure io i giorni 14 e 15 sicuramente, per impegni lavorativi, non sarò presente all'evento, ma poichè gioco in casa domenica 16 cercherò di farmela tutta. Come giustamente ricordava l'Amico Alberto @Litra68 sarebbe un ottima occasione per incontrarci e discutere di monete e medaglie del nostro amato Regno.2 punti
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Altro esemplare recentemente inserito in collezione : Soldo 1781 Vittorio Amedeo III D/ Croce piana con corone alle estremita' e 4 crocette mauriziane, in alto la data tra due rosette a 5 petali, intorno VIC • AM • D • G • REX • SAR • CYP • ET • IER • R/Monogramma delle lettere V A lavorate e coronate, con ai lati S I per il valore, intorno DUX • SAB • ET • MONTISF • PRINC • PED •. T/ Liscio Mir 996f Mistura , 20 mm. , gr. 2,07/1,46 , zecca di Torino ,2 punti
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@Stilicho: La seconda edizione del RIC 2 (limitata peraltro alla parte relativa ai Flavii) è uscita nell'ormai lontano 2007 ed ha comportato l'aggiunta di alcune centinaia di nuove monete oltre ad una completa rinumerazione. Personalmente trovo anche irritante che alcuni venditori continuino ad utilizzare i riferimenti alla prima edizione, ampiamente superata.2 punti
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per gli appassionati come me dei cartellini o annotazioni dei "vecchi collezionisti" ; questo é il cartellino che accompagnava il lotto, lo trovo interessante quanto la moneta, addirittura il precedente possore lo aveva classificato ( e devo dire correttamente...) con uno stile da anni 50' al "CINAGLI 10".......2 punti
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Nominale comune ma interessante.... posto questo 34 con legenda difforme di spessore nei caratteri del dritto. Presenta lettere spesse su ...DVS II DEI... altre normali o finissime come la N.2 punti
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Buonasera, posto uno degli ultimi acquisti del 2019 mi ha fatto stare un mese in ansia, poi ieri finalmente è arrivata a casa. Già postata foto del venditore in una discussione sui 9 cavalli. Ma trovandola veramente bella ho pensato potesse far parte di questa discussione. 9 cavalli Ferdinando IV 1790. Magliocca 325a. Conservazione BB siete d'accordo?2 punti
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RIC 581: Vespasian AE Dupondius. 73 AD. IMP CAES VESP AVG P M T P COS IIII CENS, radiate head left / FELICITAS PVBLICA S-C, Felicitas standing left, holding short caduceus and cornucopiae. Cohen 151.2 punti
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Salve Un elettrotipo è la copia di una moneta realizzata con un processo simile alla galvanoplastica. Di solito il falsario realizza una copia della moneta autentica con cui può lavorare per non rovinare l'originale. Ci sono diversi modi per farlo. Mentre i falsari moderni probabilmente usano tecniche di erosione a scintilla per realizzare i loro modelli, la maggior parte degli elettrotipi che vediamo nei servizi di classificazione sono stati prodotti molti anni fa, quando una semplice impressione a cera di una moneta autentica era sufficiente come punto di partenza. Il modello in cera era rivestito con una polvere metallica come la grafite o il rame e poi veniva galvanizzato. Apparato schematico per elettrotipizzazione. Una corrente elettrica fluisce dalla batteria, attraverso l'anodo di rame, l'elettrolita e lo stampo rivestito. Un film di rame (l'elettrotipo) cresce sul rivestimento elettricamente conduttore dello stampo. Il processo viene attivato dalla corrente elettrica che scorre tra l’anodo di rame (copper) e lo stampo rivestito (mold: il catodo) immersi nella soluzione di solfato di rame. Per effetto della corrente elettrica gli atomi di rame alla superficie dell’anodo cedono elettroni trasformandosi in ioni rameici (Cu++ in figura) che si sciolgono nella soluzione elettrolitica. Gli ioni vengono assorbiti dalla superficie conduttrice dello stampo alla stessa velocità con cui il rame si scioglie dall'anodo, chiudendo così il circuito elettrico. Quando lo strato di rame sullo stampo cresce fino a raggiungere lo spessore desiderato, la corrente elettrica viene interrotta, lo stampo con il suo elettrotipo attaccato vengono rimossi dalla soluzione e l'elettrotipo e lo stampo vengono separati. In questo modo si ottiene un guscio cavo con la raffigurazione di una faccia della moneta di partenza. Allo stesso modo si ottiene il guscio dell'altra faccia della moneta, come nel caso di un penny d’argento di Cnut il Grande illustrato in figura ( http://www.calgarycoin.com/reference/fakes/electro.htm ). I due gusci vengono uniti riempiendo la parte centrale cava per dare all'elettrotipo la consistenza di una moneta solida, cosa che rende difficile la riproduzione del peso della moneta originale composta della stessa lega metallica dell’elettrotipo. Un altro particolare dell’elettrotipo è la saldatura lungo il contorno che unisce le due metà, che permette di individuarli a prima vista se nessuno si è preoccupato di nasconderla. Ma anche se un abile falsario ha cercato di rendere meno evidente questa “cucitura” lavorando opportunamente il contorno dell’elettrotipo, essa appare di solito come una linea molto sottile e scura che attraversa il centro di tutto il contorno (v. figura). Una cucitura rivelatrice della giuntura1 punto
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Buonasera, @Soldato Louis, riproduzione veramente brutta, confronta con questa, presa dal Web. Presente su un vecchia asta on line. Saluti Alberto1 punto
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Ne abbiamo parlato spesso di queste e altre "copie" vendute dalla dal Poligrafico di Stato che con la Numismatica non hanno nulla a che vedere costano molto e a parte un miracolo non si riuscirà a rivenderle se non al prezzo del metallo. Non sono ne monete ne medaglie ma copie , praticamente dei falsi legali per me.Da lasciar perdere ce ne sono tante VERE perche prendere queste cose e a caro prezzo?!1 punto
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@DAVIDE1982, è vero, io ho indirizzato @PaoloMaria, ma prima tu avevi indirizzato me . Da solo non ci sarei mai arrivato. Arcangelo1 punto
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@MUNNO1 credevo scherzassi, poi ho visto l'altra discussione in cui dici che hai da vendere una 500 lire con le bandiere controvento (discussione, oltretutto, postata nella sezione Euro ), e che un collega moderatore ha giustamente oscurato, poiché è vietato proporre monete in vendita nel forum, lo si può fare solo nella sezione apposita, alla quale potrai accedere al raggiungimento dei 100 post. Quindi, a norma di regolamento, dovrei oscurare anche il tuo messaggio precedente... lo farò quando riuscirò a smettere di ridere petronius1 punto
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Gent.mo ale996, come scritto da Tiberivs e dux-sab, è un artefatto, cioè qualche buontempone che lavorava in un officina ha preso la monetina e l'ha violentata ? Numerosi sono gli esempi, come le monetine che da ragazzi mettevamo sulle rotaie del treno e diventavano molto più grandi... Oppure come questa, probabilmente ridotta di diametro per gioco o per qualche motivo che non comprendo. Ciao Beppe1 punto
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@417soniaSi, Luciano, d'accordissimo, devo essermi spiegato proprio male. Io intendo che quel buco possa essere stato fatto da un religioso iper ortodosso e che in quel gesto (che portava nella "sua" moneta, appesa al collo o alla veste, S.Marco sovrastare il Doge) intendesse sottolineare il primierato del Papa sul Doge. Non mi passa nemmeno per la testa pensare ad una sudditanza dogale a chicchessia, sovrani compresi. A titolo di esempio ricordo che nel palazzo ducale di Genova c'è un dipinto che immortala il Doge di Genova inchinato davanti a Luigi XIV nella reggia di Versailles: ecco, questo non sarebbe mai accaduto per il Doge di Venezia. Paolo1 punto
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Ciao Paolo Credo che il tuo "volo di fantasia" sia proprio tale; è inimmaginabile un Doge subalterno al Papa e/o alla Chiesa in generale. Nemmeno i Dogi più bigotti e religiosi (e ce ne sono stati) si sono mai spinti a considerarsi inferiori rispetto alla figura del Papa e della Chiesa di Roma. E' vero, ci sono stati casi nei quali la Serenissima ha dovuto fare un "passo indietro" rispetto al papato e genuflettersi al Sacro Soglio, ma l'ha fatto sempre "ob torto collo", quando costretta per ottenere un tornaconto (eliminazione dell'interdetto o della scomunica che la danneggiavano economicamente o in occasione delle guerre determinatesi dalla lega di Cambrai); operazioni di facciata che nascondevano ampie riserve circa la sostanza. Non dimentichiamo che la religiosità di Venezia era indiscussa, mentre le gerarchie della chiesa di Roma (Papa incluso) non lo erano; la religione a Venezia era affare dello Stato, quest'Ultimo nominava i vescovi, il primicerio, i canonici, ecc. e le azioni che generalmente il Papato imponeva agli Stati e che trovavano accondiscendenza, a Venezia erano soggette ai preminenti interessi dello Stato. Le richieste che il Papa indirizzava a Venezia, venivano discusse in Maggior Consiglio o nelle varie magistrature responsabili, non prima di aver "cazato li papalisti" dall'assemblea, così che tutti i componenti portatori di benefici ecclesistici non avessero voce per influenzare la decisione. Certo il Doge è genuflesso davanti a San Marco (il suo protettore), ma a mio parere è da considerarsi una allegoria "parlante" al popolo che, con quella immagine trovava il fondamento della sua storia e della gloria dello Stato. saluti luciano1 punto
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Ciao, potresti per favore fare una foto chiara ad entrambe le facce del sigillo in piombo?1 punto
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Finalmente lo hai trovato questo 4 bolognini ! ? Gli altri due esemplari da te citati, sono presenti nel catalogo Lamonetiano (Muntoni 9 l'esemplare di Negrini, Muntoni 11 l'esemplare di Arsantiqva, immagine principale della scheda) : https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-SV24BO/3 Ciao, RCAMIL.1 punto
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Caro Dani, come sempre ci presenti delle "chicche" e anche questa non fa eccezione. Moneta per intenditori, che visto il piccolo modulo, la conservazione modesta, il metallo non del tutto nobile e il fatto di essere di zecca periferica, poteva facilmente passare inosservata. Ma non alle tue antenne da segugio per le monete di S.V.! Si tratta senza dubbio di un pezzo estremamente raro. Dalle nostre chiacchiere precedenti, dopo le mie ricerche ti avevo confermato che l'unico esemplare che ero riuscito a reperire era quello della Negrini 32. Quello da te segnalato di Arsantiqua non l'avevo rilevato perché non ho quel catalogo... Ovviamente manca anche in tutte le aste storiche pontificie. Che dire: complimenti! Molto bello il "cartellino/bustina" d'epoca: sembra carta di riso, me lo confermi? Apprezzo anche io molto questi particolari, che danno ancora più valore storico-numismatico ai pezzi delle nostre collezioni. Michele1 punto
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Buonasera a tutti . Ho iniziato a leggere questo forum da qualche mese , per curiosità, e poi iscritto da poche settimane, quindi siate benevoli sulle mie considerazioni da profano. Con l’avvento di internet di collezionisti , più o meno appassionati, a mio parere sono anche più numerosi in confronto ad un passato , dove cultura e opportunità , per molti, erano sicuramente più scarse . Le “ meteore “ interessate solo a domande sul valore, basta ignorarli , come in tutto quello che ci circonda da sempre , il villano non manca mai. L’importante è non chiudersi però nei propri castelli. Un piccolo anedotto. Giorni fa ero alla biblioteca nazionale di Roma ( cercavo notizie su medaglie coniate per i mondiali del 1930 in Uruguay ) e mi sono messo a visionare delle antiche edizioni di cronache numismatiche degli anni ‘30 . Beh in un editoriale del 1932 il direttore scriveva stesse considerazioni : “ non ci sono più collezionisti, con queste nuove generazioni non interessate dove andrà a finire la numismatica........ “ . Dove finirono tanti collezionisti di quei anni purtroppo lo avrebbero scoperto a breve . Siamo nel 2020 , tempi diversi per fortuna, ma temi sempre uguali , a quanto pare . La cosa fa un po’ sorridere. Scusate il mio piccolo intervento e complimenti a TIBERIVS e a tanti altri di cui ammiro la grande cultura numismatica e non solo. p.s. appena iscritto mi sono presentato e ho descritto brevemente i miei interessi numismatici . Beh non me s’e’ filato nessuno ?1 punto
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Grazie @sandokan , in effetti non ne ho trovate di eguali nè tantomeno in bronzo cercando sul web. La catalogo come probabile "prova". Un grazie anche a @palpi62 per le delucidazioni sulla Legion d'Oro . Ad maiora!1 punto
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Complimenti Avevo tutta la serie ma poi ho cambiato monetazione e ho dovuto sacrificarla ma mi ha sempre dato molta soddisfazione. Trova il 40 bello che è una meraviglia. Marco1 punto
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Buonasera, sembra anche a me Vespasiano : Impero Romano - Dupondio di Vespasiano (69-79 d.C.) - FELICITAS PVBLICA Però non mi convince il verso del ritratto, non dovrebbe essere verso Dx? Però non sono un esperto, aspettiamo pareri più esperti, così imparo qualcosa di nuovo. Prendi questa mia risposta come sprono per approfondire. Saluti Alberto1 punto
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Più che celebrativa a mio parere le coniazioni dei Catalani in Sardegna erano dovute all’usanza di cancellare i segni dei loro predecessori, Piasani, Genovesi ed infine i simboli Arborensi. Quale miglior mezzo se non la moneta, maneggiata da tutti, tutti i giorni, per lasciare il segno che i nuovi dominatori erano arrivati e da lì sarebbero andati via solo secoli dopo. Ecco a mio avviso oltre a quello economico, la motivazione principale delle coniazioni con su impresso sul dritto il simbolo per eccellenza dei Catalano-Aragonesi, le barras o pali Catalani, stemma che poi rimarrà sulle monete Sarde fino al regno di Carlo V.1 punto
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Rispondo volentieri alla domanda su Terra Liberi. Intendevo parlare della Terra del Lavoro, quella parte d'Italia che prime del discusso Risorgimento abbracciava parte dello Stato Pontificio, del Sorano e del Casertano, quella parte che anticamente era chiamata dai più saggi Romani Terra Liberi, cioè del dio Libero che non è altro che il dio Bacco, intendevano esaltare la ricca terra florida e fertilissima. Purtroppo qualche amanuense medioevale a cui poco piaceva quel dio evocante poco cristiane abitudini pensò bene trascrivere il nome in Terra Labori(s) trasformando quella terra felice in terra di fatica. Spero di non avervi annoiato, lungi da me il riferimento alla terra americana che forse tende a dimenticare le parole dell'inno e delle parole impresse sulle monete. Buona sera tutti1 punto
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La foto sembra quella di una ciotola, ma non scoraggiamo il nostro giovane amico. Va benissimo anche iniziare così, anzi, chi non ha avuto come me la fortuna di ereditare monete è un ottimo inizio. Se veramente ti appassiona la numismatica, spendi 22 eurozzi e comprati il Gigante 2020. Per le monete della regione Italica c'è tutto quello che ti serve. Inizi a dividere il pane dai pesci, poi il merluzzo dal salmone e il pane carasau dalla baguette. A questo punto, se hai dei dubbi scrivi. Noi siamo qui, io povero barone accanto a ben altri nobili...?1 punto
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Concordo questa moneta ha un valore commerciale pari a zero, ti consiglio di conservarla come testimonianza di un periodo storico.1 punto
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Le cosiddette "rosette" sono stelline che trovi incise nelle iscrizioni presenti sul contorno della moneta, ossia il taglio, o quello che impropriamente si definisce bordo. Le monete con 1 rosetta indicano i tondelli preparati dalla zecca di Roma, mentre quelli con due rosette provenivano dalla Società Metallurgica Italiana di Brescia. Per questa valutazione si intende il numero di rosette consecutive presenti in ciascun "ciclo" di simboli (FERT, nodi e rosetta/e), e non quelle complessive (vedi foto allegata). In realtà per le monete del 1927 il valore commerciale tra 1 e 2 rosette è irrilevante, soprattutto nella bassa conservazione della moneta che è stata postata. Differenze un pò più rilevanti sono presenti su anni più rari come il 1928, fermo restando che su questa tiplogia più che le rosette a far la differenza in termini meramente economici è la conservazione. Un sito utile per la catalogazione è il nostro catalogo online: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-VE3/321 punto
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Per quanto ne so io, ci sono monete come la tua con bordo liscio o talmente consumato da sembrare tali, una foto del bordo sarebbe interessante, magari dove si vede una qualsivoglia traccia di incisione, ammesso che ci sia Hoc habeo quodcumque dedi1 punto
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Un amico oggi mi ha scritto "vai su lamoneta.it che hanno postato una gran moneta" ecco quell'amico aveva ragione, è da tanto che non vedevo una moneta di questo livello quindi davvero complimenti al nostro amico anonimo, semplicemente superlativa!!1 punto
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Vi rendo partecipi del mio ultimo acquisto, il nominale 1800 sigle R. C.. Non è stato per niente facile reperirlo, anche in questo basso stato di conservazione. Capisco bene perché il manuale di Magliocca, che finalmente mi è stato recapito ieri lo classifichi R3. Diametro 34,6 mm Peso 20,02 grammi1 punto
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Buongiorno a tutti, dopo un bel po causa impegni lavorativi rientro in osservatorio rarità con questi ritrovamenti recenti... Taglio: 20 cent Nazione: San Marino Anno: 2002 Tiratura: 147.400 Condizioni: BB- Città: Conegliano (TV) Taglio: 50 cent Nazione: San Marino Anno: 2006 Tiratura: 193.880 Condizioni: B Città: Conegliano (TV) Taglio: 50 cent Nazione: San Marino Anno: 2015 Tiratura: 750.001 Condizioni: BB+ Città: Conegliano (TV) Taglio: 50 cent Nazione: Vaticano Anno: 2018 Tiratura: 2.147.169 Condizioni: SPL+ Città: Conegliano (TV) Taglio: 1 euro Nazione: San Marino Anno: 2015 Tiratura: 1.675.600 Condizioni: SPL Città: Conegliano (TV)1 punto
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Buonasera, dai millesimi che leggo al diritto (1291) e al rovescio (2017), si tratterebbe del 726° anniversario del patto costitutivo della Confederazione Helvetica. Una medaglia commemorativa di cui neppure io ho trovato traccia però molto bella, sia sulla faccia con la croce greca e la stella alpina simboli della Svizzera, sia su quella con gli stemmi cantonali in cerchio e il bassorilievo con l'allegoria dei TRE cantoni fondatori (Uri, Svitto e Untervaldo) che alzano le tre dita nel classico giuramento ancora oggi in uso tra le Guardie Svizzere Pontificie. Intanto che arrivi una identificazione, almeno sappiamo cosa vuole rappresentarci. H.1 punto
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Ciao a tutti, Secondo me la somiglianza è veramente tanta tra le due versioni, in particolare il filo (d'erba?) che parte dal gambo è praticamente uguale come andamento e stile. Non parlerei di plagio o di autore in senso letterale però sicuramente un conto è rielaborare da zero (o meglio partendo dalla versione antica della spiga) e un conto è avere il modello di Pistrucci praticamente pronto. Comunque l'ho trovato molto interessante e completo come articolo, segno che, a differenza di quanto molti ormai possano pensare, argomenti di approfondimento sulla monetazione di Vittorio Emanuele III anche su monete apparentemente "banali" si possono ancora trovare se solo si ha la voglia e la curiosità di affrontarli. Saluti Simone1 punto
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Certo, non sappiamo che monete sono, però mi sento di poter dire che due gocce di limone, non fanno danni a nessuno....? saluti e felice anno nuovo1 punto
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Ciao a tutti, Per chi volesse saperne di più potrete trovare altre notizie sul nuovo numero di «Panorama Numismatico» (n. 356, dicembre 2019) https://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-n-356-dicembre-2019/#more-11312 Saluti Simone1 punto
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