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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/11/20 in Risposte

  1. Buonasera gruppo, posto anche il mio 20 grana 1798 per confronto...
    3 punti
  2. Scusami, mi pare sia la terza volta che gli altri utenti ti scrivono di leggere attentamente le norme riguardanti il possesso illecito di monete. E a questo punto non credo proprio tu lo abbia fatto. Sono l'ultimo degli utenti che può fare la morale o, peggio ancora, la ramanzina, ma visto che "Quando qualcuno di noi, attraverso un intervento, viola anche involontariamente la legge, non crea problemi solo a se stesso ma anche a chi ha la responsabilità del forum, cioè al suo (ai suoi) amministratore/ri." Mi sento coinvolto dato che ci tengo alla salute del forum. Ti prego dunque di non postare monete palesemente trovate in seguito ad uno scavo. O comunque di esplicitare la regolarità del procedimento. Ripeto che sono l'ultimo degli utenti. Magari sbaglio, ma credo sia giusto così in base al regolamento.
    3 punti
  3. Buongiorno a tutta la sezione. Ripropongo il rovescio della mia mezza piastra del 1856 : Croci su gigli?
    3 punti
  4. Claudio era una delle migliori persone che abbia mai conosciuto..la notizia ricevuta poche ore fa mi ha raggelato il sangue. Lui era un grande appassionato..di storia romana e medievale...di numismatica tardo imperiale...di tattiche e strategie dell'impero romano. Si era occupato della stesura dei testi dei pannelli sulle città romane del Piemonte e quelli delle battaglie romane combattute in Piemonte per la mostra "Il volto del potere" che avevamo organizzato a Vinovo anni fa...il primo esperimento "live" del Forum Amava alla follia i suoi figli...la sua Torino..la sua Aquileia...il suo Torino che tanto lo faceva soffrire. Mi mancherà in un modo incredibile. Mi mancheranno le cene del giovedì sera al circolo anche se da 4 o 5 anni avevamo smesso di frequentarlo tutti e due. Mi mancheranno i momenti di confronto...non smettevo mai di imparare da lui sui segreti del nostro Piemonte...soprattutto su Pollenzo, Industria , Susa e Torino. Mi mancherai Claudio, mi mancherai amico mio
    3 punti
  5. Perfetto Enki. Confesso di amare le sei serie del "Ritorno del Tempo Felice" o "dei Tempi Felici" e in particolare proprio quella del soldato che trafigge il cavaliere barbaro disarcionato. Questi bronzetti, più spesso biglioni, sono una grande novità nella monetazione romana, perché dopo la monotona staticità delle immagini del passato, ci offrono su un dischetto grande appena quanto l'unghia di un pollice, la rappresentazione dinamica di una scena drammatica, il barbaro che mentre cade dal suo cavallo ferito implora pietà al soldato romano pronto a infilzarlo. Una grande "campagna pubblicitaria" per l'Impero, attraverso questi minuscoli "manifesti" diffusi ovunque in quantità esuberanti per rassicurare le popolazioni, esaltando la forza delle Legioni e la grandezza di Roma, in un tempo in cui si trovava a dover affrontare le continue incursioni dei popoli barbari lungo i confini germanici e danubiani. Gli artisti che così abilmente incisero i coni di questa serie che è la più comune tra le tipologie monetarie costantiniane e post-costantiniane, senza volere forse, crearono una notevolissima quantità di tipi che variano non tanto al diritto col classico busto dell'imperatore, quanto al rovescio. In questo caso spero di avere messo insieme i cocci di questa moneta poco visibile ma molto molto interessante. Che sono, oltre al (dot) S (dot) nel campo sinistro del rovescio, altri due particolari che non dovrebbero sfuggire a chi la osservi con attenzione: un dietro il busto dell'imperatore e una sotto la gamba destra del barbaro e la pancia del cavallo. Almeno dalle fotografie, l'esergo non mi risulta leggibile, però potremmo compararlo con quello della moneta che contiene finalmente tutti e tre gli elementi [(dot) S (dot), delta, A]: Sirmium RIC VIII 44 Constantius II AE3 324-361 AD. DN CONSTAN-TIVS PF AVG, pearl diademed, draped, cuirassed bust right, Δ behind head / FEL TEMP RE-PARATIO, soldier standing left, knee raised, spearing a fallen horseman who is bare-headed. Dot S dot in left field. A beneath horse. Mintmark ASIRM. RIC VIII Sirmium 44. In "Late Roman Bronze Coinage" gli autori Carson-Hill-Kent distinsero quattro posizioni tipologiche per questa serie del Fel Temp Reparatio. E' la posizione del barbaro che fa la differenza, ma i tipi intermedi sono davvero molti perché la scena si sviluppa come in una serie di fotogrammi successivi. La moneta di Enki mi sembra che rientri nel tipo E: Il cavaliere barbaro disarcionato, senza elmo, sta ormai cadendo al suolo e cerca di reggersi poggiando il braccio destro al collo del cavallo morente, mentre con la mano sinistra tenta di allontanare la punta della lancia che sta per trafiggerlo. Oppure, come credo, implora pietà. Resta da confrontare l'esergo, ma al di là di Sirmium con ASIRM, non vedo, per quello che ho saputo fare, altre possibilità. Circa il modulo e il peso che mi riferisci, devo dire che il RIC VIII 44 definisce questa moneta come "Reduced AE2" (diametro tra i 21 e i 25 mm) la qual cosa sembra confermata da Sear, che presenta la moneta come "Billon heavy maiorina" (n. 18132, Sirmium, 352-353, grammi 5,60 nelle prime emissioni). Evidentemente un po' di peso e un po' di mm. mancano per l'usura ma anche per la progressiva svalutazione. Quindi neppure immaginando di mettere in discussione il RIC, direi che la tua moneta è un AE2. O anche, se vuoi riferiti a una più incerta classificazione basata sul peso, una "maiorina". Saluti a tutti. HIRPINI
    3 punti
  6. Certe storie realmente accadute sembrano talmente romanzate che, talvolta, diventano esse stesse fonte di ispirazione per famosi romanzi. E' quello che è successo in questa occasione per i romanzi di Salgari del ciclo di Sandokan, ma anche per il "Lord Jim" di Conrad e per la novella "L'Uomo che volle farsi Re" di Rudyard Kipling. Racconteremo pertanto la storia di un avventuriero inglese che seppe diventare Rajah (e quindi Re) di un vasto regno indipendente nella grande isola del Borneo e dei suoi successori che consolidarono la dinastia dei Brooke. Come sempre il nostro racconto si dipanerà attraverso le monete emesse da questo stato ormai dimenticato nelle brume della storia. Per cominciare, però, vorrei mostrarvi quello che era lo stemma del Sarawak indipendente; da notare il famoso motto ciceroniano "Dum spiro, spero" corrispondente all'incirca al nostro "finchè c'è vita c'è speranza", motto scelto dalla consorte del secondo Rajah bianco, Charles Brooke.
    2 punti
  7. Buonasera a tutti, volevo un vostro parere sulla mia Piastra del 1855 Ferdinando II. Taglio inciso al Diritto, si presenta in parte rigato. Mi farebbe piacere confrontarla con le vostre. Saluti Alberto
    2 punti
  8. Fidati, è un evidente falso, se fosse stato postato nella sezione giusta (euro) l'avrebbero sgamato immediatamente. Non è solo un giochetto fatto al tornio, ma è proprio stato fabbricato al tornio, come buona parte dei falsi conosciuti. Poi basti vedere il bordo decentrato e discontinuo, nonché il colore del tondello centrale che sborda sulla corona esterna...
    2 punti
  9. Buonasera a tutti, @eliodoro, ritornando a Federico IlI, vi presento il mio primo Cavallo che lo ritrae , ho aspettato a postarlo perché volevo fare delle foto che lo valorizzassero a pieno. Non sono il massimo ma danno abbastanza l'idea di quello che io vedo tenendola in mano. Il ritratto somiglia a quello dei Sestini della stessa epoca. Poi una bella L sotto al Cavallo. Che potrebbe essere la sigla del Cambrario. Cosa ne pensate cari Fratelli Lamonetiani? ? Saluti Alberto
    2 punti
  10. Dato che il nostro hobby risale quanto meno al 1400, molte cose sono già state pensate e realizzate. Ad esempio nel 1907 Francesco Gnecchi pubblicò il volumetto I tipi monetari di Roma imperiale (si trova online a pochi euro) che contiene tra l'altro delle tabelle come quelle che ti proponi di realizzare. Quando ero un neofita l'ho trovata una lettura interessante.
    2 punti
  11. Buonasera a tutti gli utenti del forum vorrei condividere il mio 60 grana del 1838, anno comune ma sempre stupende le mezze piastre.
    2 punti
  12. Vero. Bisognerebbe, però, anche dire che nessun negoziante vende monete di borsa alla quotazione dell'oro giornaliera ma ad almeno un paio di euro in più (al grammo). Ecco, quindi, che se la quotazione è di 46 euro al grammo, il commerciante acquista la moneta a 42-43 e la rivende a 48-49 euro al grammo. Perciò, alla fine, fare i conti basandosi sulla quotazione giornaliera dell'oro è sì sbagliato ma, tutto sommato, può essere abbastanza indicativo. Restano, ovviamente, conti "grossolani", non precisissimi ma neanche fuori dal mondo...
    2 punti
  13. 2 punti
  14. Francia, Camera di Commercio, Bon pour 50 centimes 1922 Belgio, buono per 1 franco 1922
    2 punti
  15. Ancor più impressionante se si pensa alle temperature in certe aree di quei territori. In merito ai clibanarii, il nome clibanus veniva utilizzato non solo per indicare la loro particolare armatura, ma anche un tipo di forno portatile... facile immaginare che sotto a tutto quel metallo non vi fosse un comfort termico ottimale. Si pone l'accento sempre sui cavalieri, ma degni di nota sono anche i cavalli utilizzati, animali ben più imponenti rispetto a quelli europei.
    2 punti
  16. Chiudiamo con ben 96 espositori complessivi. Chi di voi sarà presente sabato 15 e domenica 16?
    2 punti
  17. Come si nota dalla cartina il territorio di Taiwan (che ufficialmente si chiama "Repubblica di Cina") non comprende solo l'isola di Formosa ma anche Kinmen (Quemoy), Matsu e altre isole minori al largo della costa della Cina (che ufficialmente è la "Repubblica Popolare Cinese"). Alcune sono abitate: Quemoy ha cira 85000 abitanti, l'arcipelago di Matsu circa 9700. Vista la nota scarsa simpatia fra "le due cine", i cui governi si ritengono ognuno quello legittimo di tutto il complesso Cina continentale - Formosa, fino a tempi relativamente recenti le isole minori erano sotto completa amministrazione militare e il movimento dei civili da quelle al resto di Taiwan e viceversa era sottoposto a molte limitazioni. Ciò era dovuto allo stato di tensione permanente fra Cina e Taiwan, che negli anni '50 e '90 sfociò anche in confronti militari che coinvolsero gli USA, denominati prima, seconda e terza crisi dello stretto di Taiwan. Questa situazione ebbe ripercussioni anche sulla valuta, il nuovo dollaro taiwanese, emesso dal 1949 dalla Banca di Taiwan, oggi Banca Centrale della Repubblica di Cina. Per questione definita "di sicurezza nazionale" nelle isole minori circolavano banconote speciali identiche a quelle del resto del paese ma con marchi rossi riportanti i loro nomi. Potevano circolare solo in loco, obbligatoriamente: chi veniva da Formosa o ci andava doveva cambiare in banca fra i due tipi. Nel 1989, con l'aumento dei rapporti commerciali e turistici, questo sistema fu abolito e le banconote speciali ritirate gradualmente. Oggi i rapporti fra la Cina e quella che considera la sua "provincia ribelle" di Taiwan sono un po' più distesi, ma è pur sempre una distensione armata. L'apparato militare taiwanese continua ad essere ben curato e interamente rivolto alla difesa da eventuali attacchi di qualcuno ad ovest, mentre diverse centinaia di SRBM (missili balistici a corto raggio) ed IRBM (missili balistici a medio raggio) cinesi continuano ad essere puntati su qualcuno ad est. Ecco un esempio delle tre denominazioni emesse: 100 yuan ordinario del 1972 versione per Quemoy versione per Matsu versione per Tachen del 10 yuan anni '50 (il nome dell'isola è sul verso, mentre le scritte verticali sul recto dicono "per la circolazione solo a Tachen")
    1 punto
  18. Buonasera amici lamonetiani amanti degli animali! Quest’oggi vorrei aprire una discussione riguardante gli animali presenti sulle monete. Inizialmente avrei voluto creare una discussione riguardante unicamente gli animali domestici (come cani e gatti) ma ben presto mi sono reso conto che si sarebbe parlato di ben poche monete, purtroppo... Sono, tuttavia, riuscito a trovare una bella moneta con un gatto, con la quale ho deciso di aprire le danze. Si tratta di una corona coniata nel 1970 dall’Isola di Man, una micro-nazione alle dirette dipendenze dell’Inghilterra. Il gatto raffigurato dovrebbe appartenere ad una razza autoctona, nota come gatto dell’Isola di Man (che fantasia...)
    1 punto
  19. La moneta non è più visibile, chiudo la discussione, ormai senza senso, invitando ancora una volta @Mtp85 al rispetto della legge e delle regole del forum.
    1 punto
  20. @Massimiliano Tiburzi @Rapax Ho spostato i messaggi inseriti nella discussione sul sondaggio in questa già aperta nella sezione Repubblica in quanto si parla sempre di monete da 50 lire. Per altre richieste invito Massimiliano ad aprire nuove discussioni nelle sezioni apposite (Repubblica, Regno, cartamoneta, ecc.). petronius
    1 punto
  21. Buonasera a tutti, complimenti per la nuova arrivata, Rocco Amico mio, gli spiccioli del popolo, i più piccoli, quelli che noi oggi buttiamo di qua e di là (mi riferisco ai centesimi) chissà se era lo stesso per i 3 cavalli all'epoca, chissà se qualcuno faceva come me e li tesaurizzava, proviamo ad immaginare se un giorno dovessero saltare fuori dei vasi di terracotta pieni.. ? Io sinceramente mi ci tufferei sopra. E poiché (non ne faccio un segreto) sono un tuo fans ti dico: Sei veramente contagioso con il tuo amare queste monetine, e il tuo amore è un qualcosa che traspare da tutti i tuoi post. Saluti Alberto
    1 punto
  22. Buonasera come richiesto dal nostro amico Litra68 condivido per confronto le mie piastre del 1855. E questa la seconda.
    1 punto
  23. In alcune scatole nelle spazio delle lamelle sono presenti anche questi pesi pomelli (2-3) . Mentre in altre scatole come quella di Zavattoni pag.565 e' prevista una apposita sede
    1 punto
  24. LUCREZIA Lucrezia, eri il mio dolce verginale fiore del male... ti ricordi occhioni miei di luce? Eri giovane e bella e innamorata eri il mio solo pasto e sei caduta in un gurgite vasto e volevi morire e poi tornare a vivere e a sperare amori disperati amori appena nati... e son scappato via fra braccia consumate di noia e di parole già parlate e ti sogno la notte nuda con il pigiama delle fate.
    1 punto
  25. @Lucreziamaria col suo amabile savoir faire ha ispirato un nuovo argomento, che a scapito di Ulisse e Athena, inserisco brevemente tra una sirena e l'altra (dopo Ligea, si dovrà dire qualcosa delle sorelle Leucosia e Partenope). Tra le varie tribù di lingua osca che solo in tempo di guerra si stringevano nella "Lega Sannitica", quella degli Hirpini fu la più bellicosa nel condurre una guerra assai cruenta e durata in tre fasi, contro Roma (343-293 a. C.). Gli Irpini infatti furono gli ultimi a essere sottomessi, dopo l'annientamento del corpo d'élite sannitico, la Legio Linteata dalla tunica bianca; dopo la sconfitta nella battaglia finale del 293 a. C. a RAINNURUKA, da leggersi da destra a sinistra quindi AKURRUNIAR, da pronunziarsi invece AKUDUNNIAD. Quella fu l'ultima roccaforte sannita, vicino Aquilonia (Avellino); e infine dopo la cattura e l'uccisione di Gavio Ponzio, di Abellinum, che era stato comandante supremo dell'armata sannitica. Ma non di questo specifico aspetto militare della storia sannitica vorrei parlare, che può non interessare tutti e forse pochi, bensì della monetazione di quella gente osca, per un aspetto sensazionale dei loro coni: proprio sulle monete i Sanniti scrissero per la prima volta nella storia, una parola quanto mai piena di fascino e destinata a segnare il nostro futuro: ITALIA. BELLUM SOCIALE E NASCITA DELL'ITALIA "Sociale Bellum vocetur licet, ut extenuemus invidiam; si verum tamen volumus, illud civile bellum fuit" - Può essere chiamata "guerra sociale" per sminuirne l'odiosità; se vogliamo la verità, quella fu una guerra civile (Floro, 75-125 d. C.) Quando il senato di Roma intorno al V secolo a. C. negò agli alleati delle popolazioni italiche ("soci") il consenso alla concessione della cittadinanza romana, si sollevò una loro cruenta insurrezione: le bellicose tribù sannitiche, in testa i Pentri, i Carricini, i Frentani, i più irriducibili Irpini, i Caudini e altre, ma anche Lucani e Apuli, presero le armi e scoppiò quella che gli storici chiamano "Bellum Sociale". Eppure quei "soci" avevano combattuto al fianco dei legionari romani contro Annibale prima e Perseo re di Macedonia più tardi. Ma non avevano avuto i benefici promessi. Ma ecco il sensazionale: le popolazioni ribelli costituirono un loro stato "italiano", con capitale Corfinium (nell'attuale provincia di L'Aquila) che fu subito ribattezzata ITALIA. La loro lingua comune era l'osco, e su questa identità così estesa di idioma, si pensa che i romani abbiano immaginato che si trattasse di un unico popolo. E poiché nella loro politica espansionistica le legioni avevano conosciuto per primi gli abitanti del Samnium, i Sanniti, estesero il nome a tutte le popolazioni limitrofe. Sull'ineccepibile modello romano, il nuovo stato repubblicano elesse subito un senato di 500 membri, 2 consoli - il marso Quinto Poppedio Silone e il sannita Caio Papio Mutilo - e 12 pretori. Intanto la nuova capitale ITALIA - che occupava una posizione strategica sulla Via Valeria, prosecuzione della Tiburtina, che collegava Roma all'Adriatico - cominciò a battere moneta per contrastare quella romana che intanto gestiva un monopolio assoluto su quasi tutto il meridione d'Italia. Queste alcune delle monete sannite del Bellum Sociale: Chi di noi fosse interessato a leggere qualcosa della storia dei Sanniti (popolo, territorio, lingua, religione, monetazione, Legio Linteata, meddix tuticus, ecc.), potrebbe aprire questo link, c'è da restare stupiti. http://www.sanniti.info/ e poi Tito Livio, Ab Urbe condita, Libro IX, anche qui: http://www.sanniti.info/livio9.html Ora mi scuso per avere forse tirato un po' d'acqua al mulino della mia tribù, non me ne vogliano gli Antichi Romani, i Nuovi, i Romanisti e anche i Laziali. Sono trascorsi tanti anni da quella guerra e tranquilli, siamo ormai tutti Legionari Romani. Alla prossima con le Sirene, spero. HIRPINI
    1 punto
  26. Caro @niko per prima cosa ti consiglio di visionare la pagina relativa ai denari di Genova del nostro catalogo online: realizzato con il gentile aiuto di Monica Baldassarri ( @monbalda ) riassume ed amplia il suo articolo pubblicato sui quaderni ticinesi nel 2009 .. alcune varianti sono mancanti ma è sicuramente ad oggi il riferimento più importante da cui partire. Ci sono poi dei più recenti articoli della stessa autrice che possono aiutare ad ampliare e contestualizzare il discorso , così come il Bollettino di Numismatica 1 del IPZS curato dalla travaini dove viene presentato il ripostiglio di Oschiri
    1 punto
  27. @checco70 @gpittini @Rapax Buongiorno, perdonatemi se insisto per Costantino Magno, di cui prima ho postato un pessimo esemplare, ora ne aggiungo qualcuno più chiaro, che metto a confronto col FOLLIS di @Checco70 col MARTI CONSERVATORI, sul quale al diritto si vede meglio il busto elmato di Costantino e non quello radiato degli antoniniani Per la grande varietà di questi folles non trovo anche un rovescio che sia simile a quello di @checco70, credo però che la SPES potrebbe confondersi fino a un certo punto, senonché indossa ovviamente la tunica mentre Marte è in tenuta militare con le gambe scoperte. Non so se sarete d'accordo o sbaglio, intanto cordiali saluti Hirpini
    1 punto
  28. Ultimamente sei scatenato... una più bella dell'altra
    1 punto
  29. Classical Numismatic Group > Electronic Auction 460 Auction date: 29 January 2020 Lot number: 28 Price realized: 1,000 USD (Approx. 908 EUR) Note: Prices do not include buyer's fees. Lot description: CALABRIA, Tarentum. Circa 344-340 BC. AR Nomos (20mm, 7.89 g, 3h). Warrior, nude but for helmet, holding shield and spear, riding horse galloping right; |- below / Phalanthos, nude, holding one handled jug, riding dolphin left; below, Π above waves. Fischer-Bossert Group 48, 674d (V257/R523 – this coin, illustrated); Vlasto 448; HN Italy 890. Deep old iridescent tone, overstruck on uncertain type. Good VF. From the Matthew Curtis Collection. Estimate: 500 USD
    1 punto
  30. Consiglio della notte: favi T api àn a e = fa vita piana e L'aggettivo nel significato poet. di "tranquilla".
    1 punto
  31. Penso che sul soggetto al rovescio @gpittini ci abbia preso...e' la Spes... la pareidolia è una brutta bestia, io ci vedevo una figura con due fruste! Ed è tutto il giorno che cercavo Soli vari! Il dritto è anche in questo caso differente, ma il conio di rovescio è analogo a questo:
    1 punto
  32. Buonasera a tutti. @Litra68, inizio a condividere la mia prima Piastra di Ferdinando II che ho avuto il piacere di mettere in Collezione tanti anni fa..... Proprio una 1855. Anche questa nel taglio con leggere rigature.
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  33. 1 punto
  34. Salve Pablos, vuole essere una spintria ma credo che sia una fusione. D'altra parte quelle tessere erotiche sono molto rare quindi è facile che vengano falsificate. Però, com'è ovvio, aspettiamo altri pareri. Ti saluto Hirpini PS: catalogarla? non credo che esista un catalogo anche se certamente qualcuno ci ha provato.
    1 punto
  35. @Lucreziamaria, per prolungare l'attesa (ma già mi hai rubato una sirena ), voglio parlare prima di Ligea "la melodiosa dalla voce incantevole", che con le sorelle Leucosia, la sirena "dalle candide braccia" e Partenope "quella che sembra vergine" costituivano la più grave minaccia per i marinai che costeggiavano le coste del Tirreno, dal Circeo fino a Scilla. Il Mito narra che le maliarde, che grazie alla Pallade Athena non poterono spolpare le belle membra di Ulisse in viaggio alla ricerca di Itaca, per lo scorno furono costrette al suicidio. Le poverine disperate si gettarono in mare dall'alto di una rupe e il mare le condusse in luoghi diversi: Il corpo di Leucosia dalle candide membra finì sul litorale di Posidonia, quello di Partenope che ha corpo di vergine là dove poi sorse Napoli, quello di Ligea la melodiosa, sulle spiagge del golfo di Sant’Eufemia, nella terra dei Bruzzi, n'anticu pòpulu itàlicu chi camparu a dda zona sittintriunali di l'attuali Calabbria. Proprio là, si dice che la Sirena fu sepolta dai Terinei abitanti del luogo, i quali eressero per lei anche un tempio votivo e le dedicarono un particolare culto religioso. Poi, ne fecero la personificazione della loro città, Terina, "la tenera", e per mantenerne la memoria, il poeta calcidese Licofrone (330 a. C. circa) ne parlò nei versi del suo poema "Alexandra". “E Ligea pertanto sarà sbalzata presso Terina sputando acqua di mare; e i naviganti la seppelliranno nella sabbiosa spiaggia presso le rapide correnti dell’Ocinaro; e questo, forte nume dalla fronte cornuta, con le sue acque bagnerà il sepolcro e tergerà il busto della fanciulla […]. Altri marinai stanchi di vagare penosamente di qua e di là, si stanzieranno nel paese di Terina, dove bagna la terra l’Ocinaro versando le sue limpide acque nel mare”. Non soddisfatti, i Terinei della terra di Bruzii che avevano fondato una zecca per la loro meravigliosa monetazione, cominciarono a rappresentare la Sirena sui loro argenti, mitizzando la sua memoria al rango di Ninfa piuttosto che di Sirena: Un'altra bella moneta di Terina/Ligea raffigurante Nike, la Vittoria alata, trovata a Terina. Alla prossima sorella Hirpini
    1 punto
  36. Prova a cercarla con MARG-D.BRE-ABDIS-THORE (o giù di li...)
    1 punto
  37. Per non parlare, poi, dell'ardua scelta felina tra rame e argento...
    1 punto
  38. Lei mi viene vicino..... Annusa le monete nei vassoi.... E non trovando nulla di suo gusto, va via schifata.
    1 punto
  39. Anche io propendo per la H di Heraclea. Sulla quarta lettera non saprei dire. Comunque mi sembra che siamo riusciti a classificarla grazie ad un bel lavoro di collaborazione. Un saluti a tutti. Stilicho
    1 punto
  40. Il problema è sempre il solito, la legge pretende di legiferare su materiali di cui non ha ancora contezza della loro esistenza è questo crea il mostro giuridico suddetto. Finche si tratta di legiferare su beni e oggetti di cui si ha contezza, non ci sono problemi, io legislatore so che quell’oggetto arriva dal tal posto e quindi posso chiaramente discernere se lo ha fatto in modo lecito o no basandomi sull’esistenza o meno di denunce e notizie di reato relative. Quando , però, si tratta di legiferare su oggetti di cui non ho contezza se non successivamente alla loro apparizione , la macchina si inceppa.... perché è apparso solo adesso? Perché è stato scavato ora? Questo è un reato semplice da definire Perche chi lo aveva in possesso , pur avendolo da tempi non sanzionabili, non si è curato di comunicarne l’esistenza al momento dell’uscita delle leggi relative? E questo è teorico resto più difficile da dimostrare o confutare. Perché chi lo aveva lo ha avuto come quota parte o per altri canali leciti,( ereditato, acquistato ab antiquo, donato ...) ma il nostro solerte stato si è dimenticato di registrarlo o ha perduto il protocollo o altro? E anche qui dimostrare il reato, ma anche la sua non sussistenza è più problematico , del resto le fatture e le ricevute sono una conquista recente rispetto alla legge. Poi ci sono i reperti mai stati sottoterra ma passati da una famiglia( nobile) all’altra . Questo è un altro caso ancora. tutti questi casi hanno in comune la mancanza di contezza dell’esistenza di quell’oggetto in particolare da Parte del legislatore fino al momento della sua epifania. Questo è il bug di fondo della legge sui bbcc così come borbonicamente concepita E applicata... E non se ne esce.....
    1 punto
  41. Buongiorno, si è detto che sebbene la legge non parli di ritrovamenti in solaio, in casa o in strada, il rischio seppure remoto di incappare nelle maglie della cd. "giustizia" c'è. In mancanza di una qualsiasi documentazione "di accompagnamento", in via puramente precauzionale ma essenzialmente a futura memoria, mi farei firmare una dichiarazione, con timbro, della impresa che ha eseguito i lavori di demolizione (se c'è) circa l'avvenuto ritrovamento, con descrizione delle monete e allegate fotografie. Valida o non valida, meglio che niente. Anche in caso di lascito, donazione o alienazione, si offrirebbe a terzi un minimo di garanzie e in ogni caso darebbe alle monete un pregio "legale" che diversamente non avrebbero. L'introduzione del metal detector nella ricerca ha portato la situazione ad una gravità assoluta. Quotidianamente si sta portando alla luce un patrimonio sommerso che sotto terra e nel mare sarebbe rimasto ben custodito e riservato ai posteri. Ora, credo che una minima (o nessuna)percentuale dei ritrovamenti venga denunciata alle autorità competenti per cui, da un lato si perde per sempre un significato profondo del "reperto" in relazione al luogo, alla profondità, alla eventuale vicinanza di siti archeologici ecc., riducendolo nella sua storia ad un anonimato che non va oltre la classificazione (se c'è); dall'altro, alla faccia della "legge" si alimenta un bel mercato clandestino. Sarebbe invece più che necessario, tanto più oggi, che il ritrovamento fosse semplicemente denunziato alle sovrintendenze, quindi fotografato, periziato, catalogato e affidato a chi l'ha ritrovato. Resterebbe traccia dell'oggetto ad ogni fine di ricerca numismatica, archeologica e storica. Come per le armi, una moneta come ogni altro reperto purché credo di interesse per l'appunto archeologico, avrebbe un suo libretto su cui annotare, a cura delle Sovrintendenze, ogni passaggio di proprietà della moneta, anche per una vendita, che sarebbe in tal modo legalizzata. Nel nostro paese credo che in molte case vengano tenuti nascosti reperti di ogni genere di cui l'archeologia e nel nostro caso anche la numismatica, non verrà mai a conoscenza. Mi chiedo: ma non si può fare proprio nulla per sensibilizzare chi o che cosa se non la politica che in Italia è regina assoluta, per far comprendere a qualcuno degli ottusi che ci governano, che uno sdoganamento della ricerca e del possesso non produrrebbe alcun danno a nessuno, anzi al contrario porterebbe solo incommensurabili benefici alla collettività? Per dare il giusto tono ad una iniziativa, non si potrebbe concordare con una più soprintendenze un contatto "politico" per sollecitare la presentazione in parlamento di un disegno di legge ad hoc? Porteremmo alla ribalta una problematica forse sconosciuta a chi potrebbe porvi rimedio. Hirpini
    1 punto
  42. Buonasera a tutti, Abbiamo stilato la lista definitiva degli espositori, sono ben 90 + forse un ulteriore numismatico da aggiungere lunedì che ha preso qualche giorno in più di tempo per impegni professionali. Di più, davvero, non potevamo sperare. Anche perché di più non ce ne entrerebbero nella struttura (non vogliamo fare accozzaglie sul tipo di qualche noto convegno visto qualche mese fa, tanto per fare un esempio...). Sarà una grande festa del collezionismo, vi consiglio di non perdervela! ?
    1 punto
  43. Le sembianze sono di Ercole non di Mercurio. La moneta è un quadrante di P. Licinius Nerva https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G247/16
    1 punto
  44. Per favore. Sempre felice di aiutare. Il guerriero è ora più richiesto. Situazione politica.
    1 punto
  45. Trattandosi di Milano forse interessa più questa sezione con quello che ho ritenuto essere interessante per Milano, gli estratti però in cassetto ....
    1 punto
  46. 1 punto
  47. Vi segnalo un interessantissimo manuale per la conservazione dei materiali provenienti da ambienti subacquei in cui sono trattati alcuni metodi di intervento manutentivo, indicati per ciascun materiale tra cui anche i metalli. Methods of Conserving Archaeological Material from Underwater Sites by Donny L. Hamilton (link: http://nautarch.tamu.edu/class/anth605/File0.htm) L'intero file è scaricabile in formato PDF.
    1 punto
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