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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/16/20 in Risposte

  1. Buonasera Ero il primo ad entrare non appena il nastro è stato tagliato. Questa esposizione mi è piaciuta, un plauso agli organizzatori. Alcune cose sono da migliorare ovviamente ma nessuno è perfetto, tantomeno La primo convegno. In tutta la fiera c'erano zone con poca luce, consiglio per il prossimo evento di attrezzare i banchi con faretti da poter accendere o spegnere a discrezione degli espositori. Altro consiglio è quello di mettere. Cestini per immondizia fra un espositore e un altro. Sono piccoli consigli che mi sento di dare, perché credo che si possa migliorare un qualcosa che avete fatto nascere di bello. Bravi Bel posto. Parcheggio a 2 euro al giorno, banchi larghi con possibilità di passarci bene in mezzo. Sono soddisfatto. Forza così, la strada è giusta
    4 punti
  2. Aggiungo alla bellissima carrellata di emissioni di Gregorio XIII di questa discussione, una tipologia assai rara del testone per la zecca di Roma col presepe al rovescio, con uno splendido ritratto del pontefice al diritto: Muntoni 35, CNI 1, Ser. 83 Tutti gli esemplari presentati da queste pubblicazioni sono forati, come quello in foto. Personalmente è il secondo che vedo, dopo uno passato in asta da Varesi nel 2009, che di fori ne aveva due ! Approfitto per chiedere se foste a conoscenza di altri esemplari, o passaggi d’asta. Ciao, RCAMIL.
    3 punti
  3. Ho il piacere di conoscere personalmente alcuni degli accademici che fanno parte del CoIN e devo dire che sono tutto meno che arroganti o presuntuosi. Un'associazione di accademici può sembrare, e forse lo è, elitaria come un circolo di soli generali. Ma se uno è diventato generale avrà avuto i suoi meriti, no? Io credo e spero che sapranno fare per il bene della numismatica, ovvero per il bene comune.
    3 punti
  4. Il mio banco ben attrezzato cartellonistica, Gazzettini, monete per i giovani, tanti incontri, tanti amici, tanti confronti, positivissimo ...e veramente bello poi !
    3 punti
  5. Augusta Treverorum viene fondata verso il 16 A.C. , nelle vicinanze di un sito militare preesistente . Rapidamente sviluppatasi, la città diventa capoluogo della Gallia Belgica per poi essere tra il 293 ed il 395 una delle capitali dell'Impero d'Occidente . Danneggiata seriamente dalle incursioni degli Alemanni, viene restaurata ed ampliata da Costantino I : caduta una prima volta in mano ai Franchi nel 411, dopo ulteriori distruzioni diverrà stabilmente dei Franchi a partire dal 457 . Sarà sede di zecca a partire dal 291 fino alla sua chiusura nel 430, battendo moneta per buona parte degli Imperatori da Diocleziano a Valentiniano III .
    2 punti
  6. Secondo me a 40 euro l'affare l'ha fatto chi te li ha venduto, è una moneta MB, ... Ciao
    2 punti
  7. Buonasera a tutta la sezione e tutti del Forum, pomeriggio passato piacevolmente in compagnia del Fratello @motoreavapore, e delle nostre rispettive consorti che per l'occasione sono diventate nostre sostenitrici. Interessante la visita guidata al ponte Borbonico accompagnata da un preparatissimo oratore, che fa parte del comitato Luigi Giura. Ma chi era Luigi Giura? Riporto note prese dal Web che in parte riassumono quanto spiegato dal l'oratore. Luigi Giura (Maschito, 14 ottobre 1795 – Napoli, 1º ottobre 1864) è stato un ingegnere e architetto italiano. Ispettore del Corpo Ponti e Strade del Regno delle Due Sicilie, è noto per la progettazione e realizzazione del ponte Real Ferdinando, secondo ponte sospeso d'Europa (1832), nonché primo ponte sospeso nell'Europa continentale. Il ponte Real Ferdinando (detto anche Ferdinandeo) è un ponte sospeso sul fiume Garigliano situato nei pressi dell'area archeologica di Minturnae (Minturno), sul confine fluviale che dal 1927 separa la regione Lazio dalla Campania. È dedicato al re di Napoli Ferdinando II. Fu il primo ponte sospeso a catenaria di ferro realizzato in Italia, e secondo ponte in Europa, dato che il primato assoluto europeo spetta alla Gran Bretagna (1824). La realizzazione del ponte seguì di poco il fallimentare tentativo in Francia di realizzare un ponte sospeso sulla Senna (1824), progettato da Claude-Louis Navier. Fu esempio di architettura industriale del Regno delle Due Sicilie che dal punto di vista tecnico costruttivo era per quei tempi all'avanguardia in Europa. Il progetto e la realizzazione. Su incarico di Francesco I di Borbone, padre di Ferdinando II, la progettazione fu affidata all'ingegner Luigi Giura, che ne diresse anche l'esecuzione. Sostituì la fragile scafa risolvendo, almeno per un secolo, l'attraversamento del fiume. Il ponte ha una luce netta di 80,40 metri misurata tra gli assi dei piloni. Tenendo conto anche della lunghezza delle due rampe di avvicinamento che collegano i blocchi di ancoraggio delle catene con i piloni (ciascuna di circa 24 metri), il ponte ha una lunghezza complessiva di 128 metri. Il sistema di sospensione è costituito da due coppie di catene distanziate tra di loro 5,80 metri. I lavori furono iniziati nel 1828 e terminati il 30 aprile 1832: l'inaugurazione alla presenza del re avvenne dieci giorni dopo, il 10 maggio 1832: il sovrano si pose al centro della campata e ordinò che sul ponte passassero due squadroni di lancieri al trotto e ben sedici traini d'artiglieria. I componenti costruttivi metallici erano stati prodotti nelle ferriere calabresi di Mongiana, di proprietà del generale Carlo Filangieri, principe di Satriano e duca di Cardinale. La spesa fu di 75 000 ducati, a carico del regno. La distruzione e il restauroModifica Il 14 ottobre 1943 la campata fu minata in due punti e fatta saltare in aria dall'esercito tedesco, attestato lungo la linea Gustav e in ritirata verso Roma dopo l'armistizio. Tuttavia i piloni e le relative basi non subirono danni irreparabili. Il ponte è stato restaurato con un progetto di archeologia industriale finanziato dalla Comunità Europea per l'interessamento dell'europarlamentare Franco Compasso. Nonostante il restauro sia terminato nel 1998, è stato inaugurato provocatoriamente e simbolicamente dal presidente dell'eureka club Giuseppe Fellone e dal gruppo Borboni di terra Aurunca il 10 settembre 2001. Il ponte è, finalmente, aperto alle visite del pubblico (gruppi di max 25 persone) in concomitanza con gli orari del vicino Comprensorio archeologico di Minturnae.
    2 punti
  8. Grazie da parte di tutti i commercianti con regolare licenza da anni e magari associati alle varie associazioni di categoria che hai voluto equiparare ai venditori dilettanti e improvvisati di ebay.... quando leggo commenti come questi, penso con rimpianto ai collezionisti dei miei tempi che mai avrebbero avuto la cialtronaggine di scrivere una cosa del genere....
    2 punti
  9. Ecco a voi la francese e la tedesca da poco emesse... scusate per le foto bruttine...
    2 punti
  10. Ciao Emilio. Come ti avevo annunciato prima, non è tutto oro quel che luccica. Su questo tetradramma di Katanaion, cerca , cerca,. alla fine son venuti fuori le famose sferette da fusione. Cosa che se battuta dal conio genuino, non si possono MAI verificare. Il dritto è ben rappresentato con la bellissima quadriga "scatenata". Se osserviamo ad ore 3 , il perlinato sembrerebbe regolare, ma per più di una decina di perline, ad ognuna vi è inglobata una minuscola sferetta , tipica da fusione.Ho ingrandito i due dettagli , al fine di poter evidenziare bene queste sferette. Sul rovescio, con (A), il bordo in questa posizione e affilato, stranamente in tutto il resto è consunto e qui no. Con (B) evidenti bolle sui bordi, tipiche da una fusione. Con (C) anche se la moneta sembrerebbe vissuta , non c'è tracce di stacco dal piano con il modellato, ovvero niente lucidi o traccia di coniatura. Non mi soffermo sul saggio ad ore 8 sul bordo, poiché sembrerebbe che sia stato fatto sul modello in cera persa.
    2 punti
  11. Salve! Sembrerebbe essere un quattrino di Guidobaldo I da Montefeltro (Urbino) Foto per confrontare: Saluti.
    2 punti
  12. Ciao, confrontala con questa del link che inserisco di seguito: https://en.numista.com/catalogue/pieces53989.html
    2 punti
  13. Buongiorno a tutti e buona domenica, ultimo appuntamento oggi, ore 15,30 Visita guidata Gratuita al Ponte Borbonico sul Garigliano a Minturno LT. Io ci sarò, si fa ancora in tempo ad esserci. Poi dalle 16,00 alle 19, 00 Torre di Mola Formia LT mostra di Medaglie. Saluti Alberto
    2 punti
  14. Direi che sembra fuor di luogo anche parlare di antico
    2 punti
  15. Dopo la presentazione del Dott. Ganganelli su C.N. sulla "possibile" estinzione degli insegnamenti degli studi numismatici per l'età degli insegnanti prossimi al pensionamento, credo che la nascita di Co.I.N. possa essere uno stimolo affinchè si muova qualcosa a livello istituzionale per accrescere il personale accademico. Comunque, nel mio piccolo (di non studioso, di non accademico), esprimo il pensiero che vicino alla teoria e alle grandi menti accademiche, ci voglia anche il piccolo/grande collezionista che magari con tanti anni di passione e di studio da autodidatta, ha raggiunto alti livelli di conoscenza.
    2 punti
  16. Tra le prime Banche ad emetterli fu il Credito Italiano, uno dei maggiori Istituti di Credito di allora. In un momento di grande rarefazione delle monete metalliche, questi "miniassegni"andarono letteralmente a ruba presso i commercianti : ne giravano tantissimi e nessuno li rifiutava. Poi ci furono anche tante banche locali che si misero a produrli e ad distribuirli, e immediatamente si sviluppò anche un interesse collezionistico nei confronti di questi "assegnini", a volte graficamente molto interessanti. Ci furono anche dei falsi, ma non erano tantissimi quelli in circolazione. Ne fu stampato anche qualcuno di banche "di fantasia" , cioè inesistenti ma la penuria di spiccioli era tale che nell'insieme ne circolavano quotidianamente tantissimi. Fu proprio l'intensa circolazione e la carta di modesta qualità sui quali venivano stampati a logorarne molti rapidamente e non c'era giorno che molti, soprattutto quelli più malmessi, venissero versati presso le casse delle banche dai commercianti che ne avevano incassati parecchi (Bar, Edicole, Alimentari, ecc.). Poi l'Istituto di Emissione provvide a mettere di nuovo in circolazione le monete metalliche sufficienti per le esigenze del commercio, e rapidamente le banche provvidero a toglierli dalla circolazione ; il "fenomeno" terminò e con esso anche il collezionismo che si era sviluppato e che - come per le schede telefoniche - aveva dato origine anche ad emissioni predisposte proprio per i collezionisti, colorate e attraenti ma assolutamente speculative. A mio avviso vale la pena di conservarli : furono un mezzo sostitutivo della moneta che interessò l'intera nazione, una testimonianza di un passato che un giorno sarà guardata con curiosità e, magari, susciterà in alcuni anche un interesse collezionistico (come è avvenuto per i gettoni, verso i quali negli ultimi anni l'interesse è in costante aumento). Saluti.
    2 punti
  17. Aggiungo almeno ancora un giovane, questi ragazzi danno forza, fiducia, speranza, entusiasmo, spontaneità, sincerità , dobbiamo imparare anche da loro amici miei , buona domenica !
    2 punti
  18. Dalla conferenza che ho fatto sui 10 anni di attività del Gruppo Numismatico di Quelli del Cordusio ...
    2 punti
  19. Per compravendita di monete, c'è la sezione mercatino del forum, è fatta apposta... Ma, non so perché, ho come la sensazione che le monete rare in questione siano dei normali 2€ cc italiani, tedeschi o spagnoli circolati e che si tratti dell'ennesimo utente meteora che cambia nick ogni 2x3.....
    2 punti
  20. Buongiorno a tutti, è appena passato dal listino numero 7 di Numismatica Scaligera questo interessante errore di conio su di un grano da 12 cavalli, tra l'altro anche in altissima conservazione...
    2 punti
  21. Che bel convegno, mi è piaciuto davvero tanto, ottima organizzazione. Complimenti
    2 punti
  22. Buonasera cari amici!! Acquisto da mercatino....20 groschen della Repubblica Austriaca anno 1951, zecca di Vienna. Credo si tratti di bronzo alluminio. 1 euro.
    2 punti
  23. Da Poseidonia, uno statere incuso del primo, attraente stile arcaico nella tipologia non comune con cornice del diritto a semplice perlinatura e clamide del dio senza nappine finali : il peso di g. 6,45 è piuttosto calante rispetto al peso teorico di questa tipologia = g. 7,56 (Gorini) . Passerà il prossimo mese in asta Kunker 333 al lotto 663 . Un esemplare di questa tipologia è stato osservato a suo tempo in "Poseidonia statere incuso -- 25 Ottobre 2018"
    2 punti
  24. Io penso che l'umiltà sia uno strumento indispensabile per la ricerca. Non per niente si chiama "umiltà accademica". L'essere sicuri delle proprie argomentazioni è buona cosa, ma diventa pericoloso quando fa liquidare con disinvolta, rapida e acritica altezzosità qualsiasi opinione discordante. Il verificare sempre e comunque le proprie sicurezze, il confrontarsi con altri, il sapersi meravigliare: questo è ricerca, sviluppo e crescita. Ma questa è solo una opinione. Polemarco
    2 punti
  25. con i grandi studiosi nulla, con i presuntuosi arroganti abbastanza. Che poi gli studiosi siano grandi, è tutta da vedere (scrivo per esperienza diretta, anche se non in ambito numismatico) Ve ne racconto una, giusto per alleggerire l'atmosfera di questa discussione: negli anni 80 ero un giovane ricercatore in un istituto di ricerca privato, che lavorava su commessa. Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) aveva con noi un contratto a tempo indeterminato su un tema di ricerca e la squadra addetta a tale lavoro inviava mensilmente al CNR un rapporto sull'attività del mese precedente. Un giorno è arrivata una lettera dal CNR che si complimentava per il lavoro svolto nell'ultimo mese: il resposabile del gruppo si è stupito, perchè nell'ultimo mese non avevano fatto niente di trascendentale rispetto a prima, ed è andato a riguardarsi il rapporto inviato. Ha notato, con stupore, che era molto più voluminoso (molte più pagine) dei rapporti che lo avevano preceduto e, sfogliandolo, ha visto che ogni pagina era seguita da un foglio bianco: la fotocopiatrice guasta aveva prodotto due pagine per ogni originale, di cui una bianca, e il CNR si era complimentato !
    2 punti
  26. Ai contendenti sfugge un elemento fondamentale: stanno confrontando le mele con le pere, e le rispettive posizioni dipendono dall'ambito di appartenenza. Non ha senso paragonare accademici tout court con autori che hanno sviluppato le proprie competenze a partire dall'ambito del collezionismo. La formazione di un accademico, nonché la sua attività, si fonda su basi del tutto differenti da quelle collezionistiche: spesso i numismatici accademici non sono neppure collezionisti, e osservano la moneta da un punto di vista radicalmente diverso, che esclude il concetto di possesso e che non considera significativi rarità, valore e conservazione. Viceversa, il collezionista avrà un approccio alla materia molto meno scientifico: a partire dal modo di scrivere meno rigoroso (anche dal punto di vista linguistico) e dalle finalità, che saranno del tutto diverse, come pubblico e come obiettivi, da quelle di un ricercatore. E' chiaro che se sono un collezionista sarò interessato PRIMA ai testi degli autori che muovono nel mio stesso ambito e solo DOPO - e solo eventualmente - agli studi accademici, che sono ai fini collezionistici di fatto meno UTILI, assai meno ACCESSIBILI e che non a caso non riguardano tutti gli ambiti della numismatica ma principalmente quella antica, che più si presta alla ricerca scientifica. Viceversa, un accademico difficilmente prenderà in considerazione opere non accademiche - quantomeno contemporanee - per la propria disciplina, vuoi per il modo in cui sono scritte, vuoi per la non sistematicità dei riferimenti alle fonti, vuoi per il taglio spesso soggettivo. Non voglio fare nomi, ma ai miei occhi tale distinzione risulta evidentissima: io sono nato collezionista, ho avuto una formazione accademica, ho per qualche tempo collaborato con alcuni nomi del COIN, e ora, abbandonato quel mondo, sono esclusivamente collezionista, ovviamente non dimentico del proprio passato. Mi risulta ovvia l'impossibilità di paragonare i nomi del gruppo A a quelli del gruppo B: ai fini collezionistici, è chiaro che mi tornano ben più utili le opere degli autori citati da eliodoro, ma a volte leggendoli son consapevole del fatto che i miei colleghi e maestri di una volta ne avrebbero immediatamente sottolineato la mancanza di rigore. Insomma, alla fine è il solito vecchio discorso: conosce meglio le monete un commerciante o un accademico? Chi ne ha viste tante o chi le ha studiate sui libri? La risposta è sempre la medesima: DIPENDE, dal nostro scopo anzitutto.
    2 punti
  27. Se ne trovano molte in queste condizioni,io non le conservo,a meno che non sia un qualcosa di molto evidente,da destare in me un certo interesse,saluti, Aldo.
    1 punto
  28. 1920/23 Münsterberg (bassa Slesia - Germania) - Monetazione d'emergenza in ceramica - 50 Pfennig Al dritto il simbolo utilizzato dal 1815 al 1923 dalla fabbrica di Meissen (le famose porcellane di Dresda)
    1 punto
  29. Confermo la praticità del Luciani, che per me è diventato indispensabile grazie alla facile consultazione. Per ciò che riguarda La GNV si tratta della storica Guardia Nobile di Verona 1797, presente in molte commemorazioni storiche come ad esempio le Pasque Veronesi la battaglia di Lepanto e molte altre.
    1 punto
  30. Portogallo - 1 Escudo 1931 Stemma del Portogallo
    1 punto
  31. Ciao @Pablos, per allenarmi ho provato a cercare la moneta che hai postato: Ipotizzo due monete: La RIC 104: http://numismatics.org/ocre/id/ric.4.ss.104 o la RIC 115a: http://numismatics.org/ocre/id/ric.4.ss.115A La legenda del dritto e' molto lacunosa e pertanto, per provare a classificare la moneta, mi sono basato soprattutto sul rovescio che mi pare più leggibile, con la rappresentazione della Fortuna. Premetto che non sono assolutamente competente in materia, ma la moneta mi sembra che abbia un aspetto un po' strano: sembra un po' porosa e le figure paiono un po' grossolane. Prendi queste considerazioni con assoluto beneficio di inventario: sono solo un semplice appassionato. Magari qualcun altro può esserci di maggiore aiuto. Buona serata da Stilicho.
    1 punto
  32. Argentina - 25 Pesos 1967 Francia - 25 Centesimi 1905
    1 punto
  33. Belgio - 1 Franco 1939 Belgio - 1 Franco 1940
    1 punto
  34. buonasera, invito raccolto, ci vediamo al Ponte alle 15,30. Non mancate! Buona domenica a tutti.
    1 punto
  35. Direi che come classificazione ci siamo: CNI manca - Muntoni 55 . Nella mia scheda è giusta la tua attribuzione W-GIII/8-18, nota 16 .- Si tratta di una delle tante varianti che ho trovato in questa monetazione ed in particolare per quanto riguarda la legenda. Il flash sulle foto inganna un pochino le immagini. Ma globalmente direi un BB anche se il D/ mi sembra leggermente migliore del R/. Complimenti comunque. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-GIIIIA/8
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  36. Regno Unito - Elisabetta II - 1/2 Penny Anno 1954 - Bronzo - Zecca di Llantrisant. 1 Euro
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  37. Di nulla. Ti ho dato del "lei" nella risposta (può) ma senza volerlo. Leggasi "puoi". apollonia
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  38. Soddisfatto della riuscita del Convegno,poi ho conosciuto Dabbene e seguito le varie conferenze. Un grazie agli amici del Cordusio per il "gazzettino" molto ben fatto e interessante. Domani ci ritorno sicuramente e spero che sia il primo di una lunga serie. Adriano
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  39. Condivido volentieri anche la mia... Al momento questa particolarità è presente solo su questo millesimo (ma parliamo di napoletane, quindi mai dire mai...) Particolarità già segnalata dal D'Incerti, quindi conosciuta dal 1959.
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  40. Grandeeeee, ho sempre detto che un amico vale un tesoro !!!!!
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  41. Interessante. È il primo statere attribuito agli Orreskioi che vedo con questo diritto. La classica raffigurazione dei loro stateri è il centauro che tiene una ninfa fra le braccia, come negli esemplari che ho descritto nelle discussioni https://www.lamoneta.it/topic/135627-le-monete-del-regno-di-macedonia/page/4/?tab=comments#comment-1554166 https://www.lamoneta.it/topic/84573-le-monete-più-attraenti-di-alessandro-magno/page/19/?tab=comments#comment-1011787 Questi stateri sono stati coniati in Macedonia ca 150 anni prima di Alessandro Magno, durante il regno di Alessandro I (498-454 a. C.) o anche del sovrano della dinastia argeade che l’ha preceduto, Aminta I (540-498 a. C.). Si tratta di stateri d’argento di ca 10 g di peso denominati Orescii (o Orrescii o anche Orreskioi) dal nome delle popolazioni della Macedonia o della Tracia che li avevano prodotti. Probabilmente queste erano tribù tracio-macedoni che lavoravano nelle miniere d’argento del monte Pangeo, così poco conosciute da non essere menzionate da nessun autore antico e che sono a noi note attraverso queste loro coniazioni. Da notare che Omero chiama il centauro “Orescoos”, l’abitante delle montagne (Iliade I, 268), ed è questa la ragione della scelta del soggetto raffigurato sulle monete coniate dalla tribù degli Orreskioi.
    1 punto
  42. Nomos AG > obolos 14 Auction date: 15 December 2019 Lot number: 694 Price realized: 440 CHF (Approx. 448 USD / 402 EUR) Note: Prices do not include buyer's fees. Lot description: ISLAMIC, Anatolia & al-Jazira (Post-Seljuk). Artuqids (Mardin). Najm al-Din Alpi, AH 547-572 / AD 1152-1176. Dirham (Bronze, 32 mm, 14.91 g, 12 h), uncertain mint, perhaps Mardin. Najm al-Dîn / Malik Diyârbakr (in Arabic) Two confronted diademed and draped male busts, shown in the style of Hellenistic, perhaps Seleukid, rulers; between their heads, pellet. Rev. Abû al-Muzaffar Alpî / bin / Timurtâsh bin Îl-Ghâzî bin / Artuq (in Arabic) On the left, Comnenian emperor standing facing and being crowned by, on the right, the Virgin standing facing (as on the nomismata of Romanus III). Album 1827.3. S&S Type 28. Whelan Type II, 40-41. A beautifully preserved example, struck from fresh dies and with a splendid, dark, blackish-green patina. Good very fine. Starting Price: 100 CHF illustrazione: Mosaico del XII sec., raffigurante l'imperatore Giovanni II Comneno (1118-1143) e l'imperatrice Irene d'Ungheria, Santa Sofia (Istanbul)
    1 punto
  43. La maggior parte sono meteore.. passano e spariscono, nessuno è obbligato a rispondere, se la cosa non ci fa piacere basta ignorarli. Non si può educare alle buone maniere persone con cui hai contatto una volta sola, quindi se uno non si sente di rispondere perché la domanda viene posta con poca educazione per me è dalla parte della ragione... Poi se invece uno si è alzato magari col piede giusto, è una giornata che alcune cose danno meno fastidio, o semplicemente ci divertiamo ad identificare la moneta, sentiamoci liberi di fare quello che ci piace, alla faccia dell'educazione o no...
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  44. Attendendo il proseguo di quella che sarà un'interessante discussione, contribuisco con questa mia banconota single face. Vi è raffigurato Charles Vyner Brooke, terzo e ultimo Rajah bianco di Sarawak
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  45. Il merito è solo loro, delle monete che passano in asta....
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  46. Pazzesco [emoji79] solo loro sanno, solo loro capiscono, solo loro....
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  47. Mi sembra che a qualcuno sia sfuggito questo messaggio. Per ora mi sono limitato a nascondere due post... Ma potrei avere la mano piú pesante in seguito.
    1 punto
  48. Ti rispondo solo ora perché ho il computer rotto. È evidente come già dal suo messaggio vi sia una cattiva interpretazione del mio messaggio. Io con non accedemici non escludo i semplici studiosi che non appartengono alla cerchia universitaria, come invece lo statuto di questa società mette in evidenza. Fra l' altro vorrei segnalare come lo statuto vada ad escludere figure chiave per la numismatica come quelli appartenenti al ramo economico... Senza Storia Economica la Numismatica è fine a sé stessa. Esempi di figure Numismatiche di prim ordine non accademiche sono molteplici e costituiscono la quasi totalità degli autori di testi ancora oggi usati come riferimento: Maurice Cammarano per i luigini, Giovanni Dattari per le romane alessandrine, Giovanni Pesce e Giuseppe Lunardi per la monetazione genovese e delle sue colonia , J.J North, Lord Stewartby per la monetazione inglese , Bellesia autore di numerosi studi e pubblicazioni su diverse zecche, Toffanin, il nostro Esposito autore fra l' altro dei Bollettini di Numismatica sulle monete della zecca di Massa della collezione di V.E. III che forse rappresenta l' esempio più importante di questa categoria a cui andrebbe portato maggior rispetto.
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