Vai al contenuto

Classifica

  1. Reficul

    Reficul

    ADMIN


    • Punti

      20

    • Numero contenuti

      11875


  2. Francesco1984

    Francesco1984

    Utente Senior


    • Punti

      9

    • Numero contenuti

      249


  3. Gallienus

    Gallienus

    Utente Storico


    • Punti

      9

    • Numero contenuti

      5293


  4. Rapax

    Rapax

    Coordinatore


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      3151


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/18/20 in Risposte

  1. Buonasera gruppo, vi presento l ultima arrivata in collezione... Ferdinando lV, 120 grana 1798 scudo chiuso, 9 torrette e sotto corona rigato...! Felicissimo di averla con me..
    7 punti
  2. Buonasera a tutti cari amici, posto la mia piastra reimpressa di Ferdinando. L'8 della data pare ribattuto su 7.
    5 punti
  3. Il testone qui rappresentato (Clemente XI, anno VII), moneta di alta conservazione, particolarmente rara e molto affascinante, è stato fotografato a luce radente. Con ciò viene esaltata la patina multicolore (che definirei "dorata"). Dunque, ancora una volta (quantunque non si tratti di post-processing fotografico) le condizioni di illuminazione determinano il risultato. In questo caso veramente soddisfacente (ma è come fotografare una bella donna, con uno scatto felice).
    4 punti
  4. taglio         2 euro cc paese     Lettonia anno 2018 A tiratura 500.000 condizioni bb+ città Milano Note News
    4 punti
  5. Ciao discussione cotta e ricotta come già detto in una discussione simile, se ad un certo momento i magistrati monetali hanno deciso di effettuare una riforma non solo agendo sul peso e sul contenuto di fino per quanto riguardava il metallo nobile, ma agendo su di un simbolo ben visibile per distinguere due nominali tra i più usati, differenziandoli in modo evidente, un motivo logico ci sarà stato, in quanto i romani non facevano così per fare, e quello della corona laureata o radiata si faceva notare subito da tutta la popolazione, dalla riforma di Augusto non era passato tanto tempo, ma questo doveva essere stato un grosso problema, non dimentichiamoci che uno valeva il doppio dell'altro e il popolo non navigava certo nell'oro. Poi come si sa da quel momento in poi la corona radiata ha sempre significato " il doppio " vedi antoniniani e doppi sesterzi o doppi aurei. per quanto riguarda il radiato di Traiano è un discorso a parte in quanto era coniato per la circolazione in Siria e si trovano vari nominali con pesi diversi, nelle province i pesi del bronzo variavano e il loro valore era dato dal peso. PS I romani non andavano a fare spesa portandosi dietro un bilancino da poter pesare le varie monete. Silvio
    3 punti
  6. No, non sto mettendo alla prova nessuno...semplicemente trovo errato quello che dice il Bernareggi ( e altri) se applicato alle monete post riforma....a che pro continuare con una differenziazione, quella tra metalli, che si era già rivelata così insoddisfacente da spingere Nerone e il collegio monetario a inventarsi prima la segnatura II sui dupondi e poi, vista l’inefficienza anche di questa, ad adottare un simbolo chiaro e ben riconoscibile da chiunque, alfabetizzato no e a conoscenza o no della differenza tra oricalco e rame o bronzo. ( Senza contare il fatto che dopo un po’ tutti i metalli scuriscono e vista l’illuminazione del tempo, discriminare per colore mi pare un po’ assurdo) E ricordiamoci che il vile AE , nel periodo, non valeva intrinsecamente praticamente nulla, così come l’oricalco o il rame. Quindi anche tutti i voli pindarici sulla differenziazione in base Al peso e al metallo per rispettare Un inesistente valore intrinseco sono tutte stupidaggini È solo la solita legge di Occam Per me la differenziazione in base a peso o metalli post riforma Neroniana è una teoria senza alcun riscontro oggettivo ne logico, a prescindere da chi l’abbia presentata o continui a presentarla. Se volete posso essere più chiaro e prendere a prestito una battuta di fantozzi relativa ad un famoso film.
    3 punti
  7. Buonasera nuovo esemplare del lotto 4 Grossi Emanuelle Filiberto 1556
    2 punti
  8. Buonasera a tutti, nuovo arrivata in Collezione Litra68. 60 Grana 1856 Ferdinando II Molto consumata nella leggenda su ambo le facce, ma la trovo molto interessante. Saluti Alberto
    2 punti
  9. Denario A. Manlius Q.f. Sergianus D\ Testa di Roma a destra, con elmo corinzio ornato ai lati con una piuma. Legenda: SER - ROMA R\ Il Sole su quadriga frontale tra le onde (o le nuvole). Ai lati due stelle; in alto X (segno di valore) e un crescente Legenda: A MANLI Q F Di questa moneta si sa poco con certezza, ad iniziare dalla data di emissione (compresa fra il 118 ed il 107 a. C.) e da chi fosse il magistrato che ne dispose il conio. Si propende per un Aulus Manlius Sergianus Quinti filius, anche se Mattingly (From Coins to History: Selected Numismatic Studies, p. 144) nota che nessun appartenente alla nobile gens Manlia portava il praenomen Quintus e preferisce ritenere questo triumviro come un esponente di origine plebea di una casata minore. Crawford dice sbrigativamente che sono “interamente oscure” le ragioni per ritrarre il sole circondato da luna e stelle emergere dalle onde del mare; altri vedono nella scena un’allegoria della vittoria che viene da Oriente. Infatti Cneus Manlius Vulso, possibile antenato del magistrato, console nel 189 a.C., nello stesso anno riportò una grande vittoria contro i Galati in Asia Minore; sebbene in un primo momento il Senato lo avesse accusato di aver minacciato la pace fra i Seleucidi e Roma, assolto da tali accuse celebrò il trionfo nel 187 a. C.. Moneta di notevole rarità, Crawford annota 20 conii di diritto e 25 di rovescio.
    2 punti
  10. Buonasera Gallienus... questa è la mia reimpressa 1818 con 8 su 7 e giglio nel taglio...!
    2 punti
  11. Buonasera. Volendo provare una sintesi sul nominale in oggetto, riporto quanto catalogato nelle opere citate; Sul Catalogo Gigante sono catalogate, per il Regno di Napoli; 1798 con punteggiatura regolare ( senza punto dopo numerale IV ), n. 104 1798 variante (R3) con punteggiatura doppia orizzontale, al dritto, dopo ET.. n. 104a Sul Manuale Magliocca sono catalogate, per il Regno di Napoli; 1798 con punteggiatura regolare ( con punto dopo numerale IV ), n. 284 1798 variante (R4) sottopeso, n. 284a 1798 variante (R5) contromarca 284b Sul Manuale Magliocca catalogate, per la Repubblica Napolitana; 1798 variante (R5) con punteggiatura doppia verticale, al dritto, dopo Ferdinan : n.365 1798 variante (R5) con punteggiatura doppia verticale, al dritto, dopo Siciliar : n.365a 1798 variante (R5) con punteggiatura doppia orizzontale, al dritto, dopo ET.. n.365b poi ci sono gli inediti comparsi in questa discussione.
    2 punti
  12. Buona serata Aggiungo un paio di foto che Ilketto non è riuscito a caricare .... Da quello che vedo, ingrandendo oportunatamente il punzone centrale, c'è un leone in moleca e questo "taglia la testa al toro". E' veneziano. Purtroppo il sistema non me lo ha copiato diritto, però mi sembra comunque chiaro: leone con l'aureola e a lato le ali. Il peso è verificato in gr 34,5. Risolta la provenienza, valgono le considerazione già fatte circa l'uso. @petronius arbiter; ciao. Puoi trasferire la discussione in exonumia, magari ha più visibilità e qualche appassionato può dire la sua. Grazie! saluti luciano
    2 punti
  13. Ciao dimenticavo una cosa, la riforma di Nerone o chi per lui, oltre alla diversità della corona aveva provato anche a introdurre altri nominali, probabilmente prima di arrivare alla corona radiata, come assi ridotti con simbolo di valuta I o dupondi con la testa laureata ma con simbolo di valuta II cosa evidentemente accantonata per vari motivi, per poi passare definitivamente alla radiata. Silvio
    2 punti
  14. Ottimo, ultimamente mi sembra che i 2 € commemorativi stiano migliorando di anno in anno. Speriamo la Commissione non crei problemi, va bene la tolleranza verso altre sensibilità, ma se ci dimentichiamo che l'Europa e la sua Cultura é intrisicamente legata al Cristianesimo, la vedo grigia per il Futuro dell' Unione. Ok vetare gli Alpini, che in altre nazioni erano i Nemici, ma togliere aureole ai Santi come é successo, o boicottare una moneta come questa sarebbe da Ignoranti assoggettati al politically correct. Speriamo bene.
    2 punti
  15. ma certamente.. sono d'accordo con te.. ma a me non sembra un difetto.. per me è un colpo... magari chiedi al venditore se può darti una informazione più precisa a riguardo
    2 punti
  16. Quella al rovescio mi sa tanto di Libertas per via di ciò che ha in mano oltre allo scettro. Per esclusione infatti direi che è un pileo https://www.acsearch.info/search.html?id=137564
    2 punti
  17. Sono sempre stato indotto a leggere, a documentarmi su vari argomenti e a conservare i testi per eventuali riletture. Le discussioni sono positive, ma poi ci deve essere uno scritto a memoria del tutto; come ai congressi...si parla e si discute, poi alla fine si ricevono gli atti da conservare. Non devo essere convinto, o almeno non mi sento di doverlo essere, ognuno può mantenere una linea di pensiero, oppure averne due e valutarle, confrontandole. Purtroppo nessun romano verrà mai a dirci come sono andate le cose, pertanto potrebbe venire fuori in futuro una terza teoria e allora mi piacerebbe valutare pure quella.
    2 punti
  18. Buongiorno a tutta la sezione. @Gallienus, questa è il Magliocca 575/a 5 corretto a 6. Correzione di cifra che riscontriamo su altri nominali dello stesso periodo: Tarì Carlino (Magliocca 632/a). 10 Tornesi (Magliocca 670). Tornese Uno Mezzo Tornese
    2 punti
  19. Rieccomi, riprendo il discorso sulle Sirene “monetate” Parthenope, Leucosia e Ligea, dopo una pausa di riflessione dovuta ad una sosta imprevista. Mi spiego: prima di tornare alle Sirene di Omero (Odissea, Canto XII) avevo pensato di dare uno sguardo a quelle di Virgilio (Eneide, canto V), che colloca la loro isola in un gruppo di scogli a sud della penisola di Sorrento, le isole Li Galli, appartenenti al Comune di Positano. E uno di quegli scogli ha infatti proprio la forma di una sirena: Ma proprio in quel posto sono stato chiamato da alcune bestie marine, e poiché erano senza coda di pesce e anche più di tre, e di gradevole aspetto, mi sono slegato dall’albero della nave e mi sono tuffato per dare uno sguardo più ravvicinato: "Ulysses and the Sirens", L. A. Belly, sec. XIX Dopo un paio di giorni poi sono ripartito per Napoli. In quel golfo, circa 3500 anni fa, le correnti marine avevano portato il corpo della sirena Parthenope, "la vergine", che insieme alle sorelle si era lanciata a mare da un’alta rupe. E da quella rupe era finita giusto dove oggi nel golfo di Napoli sorge il Castel dell’Ovo e lì fu trovata da alcuni pescatori che la raccolsero e subito la venerarono come una dea. Il suo corpo intanto si dissolse e si trasformò nel paesaggio “partenopeo”, con la testa poggiata ad oriente, sull’altura di Capodimonte ed il piede, ad occidente, verso il promontorio di Posillipo: Ecco allora spiegato il nome più antico della città, che prima di essere la greca Neàpolis e più tardi Napoli, era per l’appunto Παρθενόπη, Parthenope, fondata nell'VIII secolo a. C. dai Cumani. Per questo ancora oggi all’aggettivo “napoletano” si preferisce usare quell’altro dal significato culturale più profondo e risalente, che è “partenopeo”. (ma non solo Napoli ci ricorda il mito di Parthenope, la “vergine”: oltre che al nostro stadio, il suo nome è dato ai "Monti del Partenio”, che sovrastano a ovest la mia città, e tra loro quello che è proprio “Montevergine” col suo santuario, meta di pellegrinaggi in onore di una divinità pagana - pur essa vergine - prima ancora che cristiana) La storia della monetazione greca di Neapolis e della Magna Grecia è altrettanto suggestiva quanto quella delle Sirene, con la differenza però, che è vera. Mentre solo dal IV-III secolo a. C. Roma fondeva il suo bronzo che oggi conosciamo come “aes rude”, “grave”, “signatum”, i Greci già dal VI coniavano monete che erano vere opere d’arte. Basta pensare agli splendidi didrammi e tetradrammi di Atene e, più vicini a noi, a quelli di Gelas, Katane, Locri Epizefiri, Morgantina, Reghium e per ultimi a quelli di Siracusa, con le firme degli incisori: Kimon, Eukleidas, Euainetos. Quando prese contatto con le città della Magna Grecia e per prima per l'appunto con Napoli, Roma si accorse che la sua moneta, pezzi di bronzo fuso, poteva essere sufficiente agli scambi commerciali con le popolazioni più a nord, etruschi in testa. Ma non con quelle a sud, che già producevano argenti di raffinatissimo stile ellenistico. E poiché quelle monete comunque erano già conosciute e apprezzate anche a Roma, si pensò bene di coniarne una propria, in argento. Insomma l’antica Neapolis, la “città nuova” fondata dai greci credo sulla più antica Parthenope, e che nella sua zecca coniava le prime monete già nel 470 a. C., presto rappresentò un ponte tra l’età greca e quella romana nel meridione italiano. Proprio le sue monete fecero infatti da modello e nacque la monetazione romano-campana, un argomento complesso che pur volendo non sarei capace di trattare. Quindi omettendo di parlare delle monete con legende ROMA e ROMANO, per restare in tema di Sirene, mi limito a pensare 1) alle prime della città di Parthenope cumana, con legenda retrograda NOIAMYK (KYMAION) e la testa della Sibilla cumana o di Parthenope al diritto e una sirena su un guscio di cozza, al rovescio: 2) a quelle di Neapolis con legende ΝΕΟΠΟΛΙΤΗΣ e ΝΕΟΠΟΛΙΤΩΝ che da un lato hanno scolpita la testa della ninfa/sirena Parthenope, e dall’altro un “toro con volto umano”, presumibilmente una raffigurazione del fiume Acheloo, il padre di tutte le sirene. Come in tutta la monetazione greco-ellenistica c'è da restare stupiti davanti alla abilità e al raffinato senso estetico che muoveva la mano di quegli antichi incisori: Qui è possibile sapere qualcosa in più sulla monetazione romano-campana: http://www.fmboschetto.it/monete/campana.html Intanto mi farebbe piacere se gli esperti intervenissero su questa monetazione romano-campana. Alla prossima HIRPINI
    2 punti
  20. Mi dispiace molto per l’accaduto, @gennydbmoney. Spero, ovviamente, che il responsabile del furto venga identificato e punito e che la medaglia possa finalmente giungere al suo legittimo proprietario. Credo che alcuni delinquenti sappiano chi colleziona oggetti di valore (come, appunto, monete). Magari, passandosi la parola e avendo degli “amici” alle poste, sanno chi e quando colpire. Infatti, ho come il sospetto che chi invia delle semplici raccomandate non subisca questo genere di sparizioni
    2 punti
  21. In un futuro aggiornamento inserirò anche questo 1798, dove lo spazio per i due punti è stato creato dopo HIE
    2 punti
  22. ..... semplice..... Ripropongo quello che il Gigante classifica R3..... !! e non conosco quante ne abbiano viste.
    2 punti
  23. “ le monete d’argento coniate di carlini dodici, carlini sei, carlini due, carlini uno, e liberate dal primo febbraio per tutto il diciannove del passato mese di giugno, ascendono a ducati un milione centonovantottomila seicento novanta cinque e grana 70, cioè: dal primo febbraio per tutto il 22 marzo furono coniate coll’effige, imprese e corone di S.M. (D.G.) la somma di 468798,70; dal 22 marzo al 10 giugno furono coniate coll’emblema (sic) della libertà della caduta della sedicente repubblica, fra carlini 12 e carlini 6 la somma di 729897 che uniti compongono la somma di 1198695,70”. In questo documento è evidenziato un fatto: quello cioè che vennero coniate, durante i primi giorni della repubblica e cioè dal 1 febbraio al 22 marzo, monete con l’effige, l’impresa e la corona di Ferdinando IV di Borbone. Queste monete hanno i coni segnati.
    2 punti
  24. Ciao Emilio. Come ti avevo annunciato prima, non è tutto oro quel che luccica. Su questo tetradramma di Katanaion, cerca , cerca,. alla fine son venuti fuori le famose sferette da fusione. Cosa che se battuta dal conio genuino, non si possono MAI verificare. Il dritto è ben rappresentato con la bellissima quadriga "scatenata". Se osserviamo ad ore 3 , il perlinato sembrerebbe regolare, ma per più di una decina di perline, ad ognuna vi è inglobata una minuscola sferetta , tipica da fusione.Ho ingrandito i due dettagli , al fine di poter evidenziare bene queste sferette. Sul rovescio, con (A), il bordo in questa posizione e affilato, stranamente in tutto il resto è consunto e qui no. Con (B) evidenti bolle sui bordi, tipiche da una fusione. Con (C) anche se la moneta sembrerebbe vissuta , non c'è tracce di stacco dal piano con il modellato, ovvero niente lucidi o traccia di coniatura. Non mi soffermo sul saggio ad ore 8 sul bordo, poiché sembrerebbe che sia stato fatto sul modello in cera persa.
    2 punti
  25. 1 punto
  26. @avo. . un consiglio, prova a porre la tua richiesta come se facesse piacere a te ottenere una risposta.... _
    1 punto
  27. "Aggiornamento del RIC" e "urgenza" sono due cose che non possono coesistere nella stessa frase Considerando le tempistiche, l'aggiornamento su Ostiliano lo vedranno forse i nostri pronipoti...
    1 punto
  28. Comunque rimane sempre un'ottimo esemplare che personalmente metterei volentieri in collezione...
    1 punto
  29. Mi unisco a voi postando la moneta già presente al Post #76, appena entrata in collezione, ed ora che la ho con me posso apprezzare veramente questa meraviglia iconografica ... 5 Scellini 1951 - Festival of Britain
    1 punto
  30. ? triste verità. Come le schede telefoniche, però, sono testimoni di un'epoca e penso abbiamo diritto di essere presenti in una collezione di banconote italiane... anche solo una minima quantità rappresentativa. Ho in collezione una cinquantina di mininassegni, un campione piccolo ma rappresentativo di quel periodo storico.
    1 punto
  31. la moneta è molto bella.. non seguo questa monetazione.. però un dritto così ben conservato è difficile da vedere in giro in vendita... unica cosa.. non sottovaluterei il colpo presente al rovescio.. è abbastanza evidente e dovrebbe influire sul prezzo secondo me
    1 punto
  32. Suo pieno diritto.... se così non funzionasse, potremmo dare l’addio al contraddittorio che serve a sviluppare nuove idee.
    1 punto
  33. Buongiorno @sandokan, come ho scritto al post numero 1, non conosco nulla su questo tipo di medaglie, perciò chiedevo a Utenti più preparati notizie varie in merito. Vero per la legge di mercato, il valore lo fa I'offerta, che varia da momenti a momenti e la rarità non sempre è direttamente proporzionale al valore. Ma se una cosa è rara sempre tale resta. Riguardo al valore economico invece, allego foto dell'unico esemplare in vendita segnalato dall'altro Utente. Grazie ancora, sei stato molto cortese e dettagliato. Saluti, Sergio.
    1 punto
  34. Perché, evidentemente, non lo convince! Mia deduzione, sia chiaro.
    1 punto
  35. benvenuto @Crine I fratelli Ercole e Francesco Gnecchi sono stati due fra le personalità più importanti della numismatica italiana di fine Ottocento e primi Novecento. per saperne qualcosa di più https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Gnecchi In particolare la collezione del Cav. Ercole Gnecchi venne venduta a Francoforte in tre sessioni fra il 1901 ed il 1903 più una quarta, questa volta da Ratto in Italia, nel 1916 se non erro. Si tratta di una collezione di monete italiane estremamente importante , tanto da essere stata ribattezzata come la più importante collezione privata di monete italiane che sia mai stata venduta all' incanto. Questo volume è la ristampa dei primi tre cataloghi con prezzi di aggiudicazione e nominativi degli acquirenti. Personalmente ritengo che un numismatico ( inteso non come raccoglitore, ma come studioso di monete) debba possederlo perchè le rarità presenti sono innumerevoli e sebbene solo una piccola parte sia stata raffigurata sulle tavole rappresenta una fonte importantissima di studio.
    1 punto
  36. Ciao Ragazzi, io confermo di aver partecipato, e di averci provato visto che mi manca, ma poi il prezzo è andato alle stelle. Pace amen
    1 punto
  37. Appena arrivato a casa La ristampa dei primi tre cataloghi della collazione Gnecchi .. opera che nessun numismatico serio deve farsi mancare
    1 punto
  38. Complimenti sinceri @dabbene per il bel (e indubbiamente meritato) traguardo. Ad Maiora Simone
    1 punto
  39. ????? Le vedrai tu più piccole, noi NO! Saluti TIBERIVS
    1 punto
  40. 1 punto
  41. Gran brutta notizia!
    1 punto
  42. Taglio: 20 cent Paese: San Marino Anno: 2018 Tiratura: 600.000 Condizioni: SPL/Fdc Città: Argenta (FE)
    1 punto
  43. Buondì, mi piacerebbe segnalarvi questa medaglia che commemora il 50° anniversario del ritorno all'Italia e del "passaggio di consegne" dalla Venezia Giulia Police Force alla Polizia di Stato a Trieste. DRITTO: davanti alla cattedrale di San Giusto, dal cui campanile sventola il tricolore italiano, posano con le relative bandiere un membro dalla Polizia di Stato ed uno delle Polizia Civile (V.G.P.F). Sotto: la data 26 ottobre 1954-26 ottobre 2004. Data del passaggio di consegne col relativo insediamento. RETRO: in alto la scritta: A.N.P.S. TRIESTE NEL 50° ANNIVERSARIO. Al centro i due stemmi: a sinistra quello di Trieste (alabarda su scudo francese con corona turrita e rami di alloro(?))e a destra quello della Polizia di Stato. In basso la scritta: DALLA V.G.P.F. ALLA P.S. Diametro:5cm. Materiale: bronzo(?) dorato con smalti. Teo Retro...
    1 punto
  44. e la provenienza pure- manca solo chi la usato per l'ultima volta- ahah nn posso crederci.
    1 punto
  45. Prego! Siamo sempre disponibili ad aiutare persone così gentili e cordiali ?
    1 punto
  46. Notavo che hanno rinnovato anche il loro sito web (o per lo meno io me ne accorgo ora ): https://accademianumismatica.org/ Un complimenti anche al nostro @dabbene che so essere stato ammesso nell'Accademia
    1 punto
  47. Fortunatamente alla fine (non so come) mi è arrivata, con 1 mese di ritardo e un blocco inutile a Bari
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+02:00
×
  • Crea Nuovo...