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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/28/20 in Risposte

  1. Cari amici, è con un certo orgoglio che vi presento un importantissimo nuovo arrivato nella mia collezione: l'Oncia da 30 Tarì del I tipo, datata 1785. La conservazione non è eccelsa - come sempre per le mie monete - in particolare per via dei graffi (non di conio) presenti al D/ davanti al volto di Ferdinando ma evidenti in particolare al R/. La mia priorità era che fossero buoni i rilievi dell'aquila e del busto del re; qualcosa, per salvare il portafogli, andava un po' sacrificato. Vi prego di voler contribuire con tutti i commenti e le osservazioni possibili e immaginabili. Grazie a tutti.
    6 punti
  2. Questa medaglia non è un rebus, un milanese moolto, insisto moolto anziano saprebbe il significato. ( Te set un ratt, te set un pulaster ) A domani il seguito
    4 punti
  3. Buongiorno Lamonetiani. A casa con "la febbra" da ormai una settimana?....ma in via di guarigione, stamane mi suona finalmente il campanello, ed ecco l'ultimo arrivato...un tornese per Carlo di Borbone...6 cavalli 1756 che non si vede poi così spesso anche se certamente meno raro rispetto ai pezzi datati 1757 . E con questo siamo al terzo ramino per Carlo ;). Mastro di zecca dal 50 al 58 fu' Domenico Maria Mazzara, figlio di Vincenzo, di cui utilizzava le stesse iniziali MM (vedi rovescio della moneta). Al dritto sotto il busto del Re, la sigla IA, Ignazio Aveta, incisore dal 1754 al 63. Sulla monetazione in rame del periodo non vi sono apposte le sigle del maestro di prova, nè sui pezzi del 50 (stupende rarità, conosciute in pochi esemplari r5) nè sui pezzi del 56 o del 57. Mi piacerebbe sentire i vostri pareri su conservazione, rarità e quant'altro. E magari ammirare il vostro rame. Saluti e grazie in anticipo.
    3 punti
  4. Buongiorno a tutti, ieri sera durante il tentativo di fare delle buone foto, ho tirato fuori le mie monete e mi sono soffermato però su quelle di Francesco II, lo osservavo e il ritratto mi infondeva una certa dose di nostalgia, pensavo al suo brevissimo regnare, a cosa potesse passare nella sua testa in quel breve periodo e soprattutto negli anni a venire. Francesco II di Borbone, battezzato Francesco d'Assisi Maria Leopoldo e soprannominato Franceschiello (Napoli, 16 gennaio 1836 – Arco, 27 dicembre 1894), fu l'ultimo re delle Due Sicilie, salito al trono il 22 maggio 1859 e deposto il 13 febbraio 1861 dopo l'annessione al Regno d'Italia. Posto i miei unici tre pezzi ai quali sono molto legato. Piastra 120 grana Tornesi 10 Tornesi 2 Desidero poter aggiungere un giorno anche il Tarì. Come al solito mi scuso per la qualità delle foto. Saluti Alberto
    3 punti
  5. Ecco delle foto migliori...con la luce di sta bella giornatina! @Gallienus @odjob @Rex Neap @Rocco68 @gcs @eracle62 @santone @Sirlad @Martin_Zilli @borbonik @motoreavapore..è da na vita che non facevo na citazione di massa per avere un parere..? nessuno si senta cmq obbligato...in ogni caso Grazie degli eventuali pareri...
    3 punti
  6. Il bello di collezionare le monete Napoletane è che anche monetine "comuni", vissute e all'apparenza senza interesse e per molti non collezionabili, possono nascondere particolari e storie da raccontare... molto più che una stessa moneta in FDC e luccicante. Hai fatto benissimo a prenderla @Litra68 Alberto, Te li faccio notare io i particolari che mi hanno colpito. I (A) capovolta
    2 punti
  7. Ok, diamo anche a lei un momento di gloria nel farla apparine in un forum piano con il lancio di pomodori ok?
    2 punti
  8. sempre per sdrammatizzare, il tutto. A dimenticavo buongiorno
    2 punti
  9. A wonderful thread…you guys are great! I can’t add much, but… What you have is a species of “challenge coin,” a privately produced souvenir/memento/award that is very common in the U.S. military. These “challenge coins” are commissioned by a variety of units and individuals for a variety of purposes. (Years ago I was a small-town mayor who helped welcome home our local military unit from their tour of duty in Iraq—I shook a hundred hands, said a few words, and at the end of the ceremony the commander gave me one of the unit’s “challenge coins.” To me it’s a treasured memento, a reminder of a hundred tanned, happy faces—so I share your puzzlement at how yours escaped to the market.) My questions are the same as yours…Is this a “coin” specific to the Colonel on the occasion of his retirement or departure from the unit? Or did the Colonel himself give away or award these “coins?” I note that all the design elements in the enameled inner circles are easily exchangeable stock images, although the colonel insignia (the eagle) and perhaps the type of aircraft (F-16 and F-4 Phantom) would make the item both more individual and more expensive. (The truly individual elents are confined to the outer ring.’’ It’s late; I have to go. But one last thing. I note that OAF (Operation Allied Force) was a NATO construct. The U.S. called the same operation Operation Noble Anvil (ONA). Good luck! v.
    2 punti
  10. Buonasera a tutti, premesso che amo molto questa discussione di Fratello Beppe, @giuseppe ballauri, osservavo le foto (è ancora in viaggio) del mio ultimo 9 cavalli di Ferdinando IV anno 1791, cercavo di ricostruire la sua storia, il perché di alcuni particolari così evidenti ad occhio nudo e altri ad occhi più esperti o solo più curiosi come i miei ed ecco che la moneta ha iniziato a raccontare la sua storia. Correva l'anno 1791, e più precisamente era il 17 Gennaio, festa grande per le vie di Napoli, si fremeva per i preparativi per il grande falò in onore di Sant Antuono protettore degli animali e non solo, festa molto sentita a Napoli e nei dintorni. Faccio una piccola premessa.. ? (O cippo ‘e Sant’Antuono. Fu Carlo III di Borbone ad ufficializzare i mestieri ad essa legati e a distanza di anni la festa del cippo di Sant'Antuono si ripete puntuale ogni anno. Le Origini Si narra che in tempi passati Sant'Antonio scese agli inferi con il suo maialino per rubare il fuoco e regalarlo agli uomini, la fiamma ha, infatti, potere purificatorio e scaccia via malattie e malocchi dell'anno appena iniziato. Ma il Santo non ricevette una buona accoglienza, i demoni riconoscendolo gli presero il bastone e non lo fecero entrare. Ma il maialino si infilò di corsa mettendo tutto a soqquadro e i diavoli ebbero un bel da fare a riordinare. Fu così che Sant'Antonio disse ai diavoli "se volete che lo faccia star buono, dovete ridarmi il mio bastone" . Una volta restituito il bastone al padrone, il maialino si tranquillizzò. Ma non si trattava di un bastone qualunque, si trattava del bastone di ferula dal midollo spugnoso e se una scintilla entra nel midollo il legno continua ad ardere ma da fuori non si vede nulla. Così diavoli ignari che Sant'Antonio avesse il fuoco nel bastone lo lasciarono andar via. Solo una volta fuori, il Santo alzò il bastone infuocato in segno di benedizione cantando: "Fuoco, fuoco, per ogni loco; per mondo fuoco giocondo!". Da quel momento, donò agli uomini il fuoco sulla Terra). Riprendiamo il racconto.. Tutto avveniva nel Buvero di Sant'Antuono, dove si trova la chiesa dedicata al Santo. Qui in questo quartiere popolare di Napoli, si svolgeva il 17 gennaio la processione in onore del Santo, al termine della quale venivano benedetti gli animali. A questo momento seguiva l'immancabile rito del "fuocarazzo", ovvero si preparavano grandi cataste di legno per darvi fuoco, un modo per simboleggiare la potenza del Santo in grado di spegnere le forze del Male ma anche un modo per disfarsi del vecchio. Infatti era usanza lanciare dai balconi tutti gli oggetti inutilizzati in legno per contribuire al cippo. Ecco il momento fatidico in cui entra in scena la nostra monetina, poverina era rimasta nel fondo di un vecchio cassetto malconcio , cassetto di cui il proprietario ne ignorava il contenuto, lo credeva o ricordava vuoto, eccolo prendere parte all'allegro fuocherello.. ? Sentiva le urla di gioia della folla, il fervore nel disfarsi del vecchio, dell'esorcizzare il passato, le grida dei ragazzini in festa, che si rincorrevano per la piazza e le viuzze vicine, ecco che uno di loro, Sasa'(Salvatore) un ragazzino di 11 anni con tanti riccioletti e una lunga camicia bianca solo nel nome, si ferma all'improvviso, rapito da un qualcosa che ha attirato la sua attenzione, ai suoi piedi, tra la cenere e i tizzoni ancora ardenti, eccolo un dischetto marrone, un viso familiare(riconosciuto tramite i racconti e i soprannomi sentiti in casa e per le viuzze fra queste ''Re Nasone''). ? Con fare disinvolto, e con abilità da gran maestro il piccolo Sasa' aiutandosi con un rametto scosta la moneta liberandola dal rogo, per fortuna era alla base del fuoco nel perimetro più esterno, dove la temperatura era più bassa e la cenere ormai tiepida. Ormai era fatta, la monetina annerita ma quasi intatta finisce nelle tacche di Sasa' che si allontana fischiettando e saltellando dalla gioia. Sasa' non si separò per tantissimo tempo da quella moneta, perché la riteneva magica, un dono di Sant Antuono, un dono ardente, un talismano un porta fortuna. Fino a quando la moneta ha ripreso il suo viaggio nel tempo e nella Storia fino ad arrivare nelle mie mani.. Spero che vi sia piaciuto il racconto. E mi raccomando, fate raccontare anche voi le vostre monete, non aspettano altro. Saluti Alberto
    2 punti
  11. Io invece continuo a chiedermi perché questo forum con i suoi utenti deve continuare ad essere preso a schiaffi del sedicente illuminato di turno. Il nostro è uno spazio da sempre disponibile a dare visibilità e la giusta platea a tutte quelle iniziative utili al movimento numismatico italiano e internazionale. Per questo, anche per la CoIN, siamo felici di dare eco ad un'associazione così ricca di persone importanti per la numismatica. Però non capisco... qua a nessuno di noi verrebbe in mente di avviare una classifica stile fantacalcio con una scala di valori alla @Pugliese50 vale 0, vale 1... ma che modo di porsi è mai questo? NESSUNO VUOLE FARE INUTILI PARAGONI, PESARE CERVELLI O SOSTITUIRSI AGLI ACCADEMICI, AI PERITI, AI COMMERCIANTI o alle altre categorie "professionali" che ruotano intorno alla numismatica. Se non lo avete capito dopo quasi 20 anni di attività del forum allora inizia ad essere un problema veramente serio (per voi). Detto questo lunga vita alla CoIN a cui auguro il meglio, ma cambiate ambasciatore che quello utilizzato in questa occasione non sembra avere grandissime qualità comunicative.
    2 punti
  12. … e spiegane il motivo ps: non si vince nulla
    1 punto
  13. Buonasera Alberto, @Litra68, ci provo io.....vedo delle letterine incuse al dritto..... Gran bel pezzo, tutto da scoprire!
    1 punto
  14. Io sono sempre stato una frana, ed anche in questo contento, tale mi confermo, anche per le mie scarse conoscenze nel campo della cartamoneta estera. Vi faccio davvero i complimenti per estro e fantasia anche nel creare questi enigmi. Un plauso a nikita, animatore davvero eccezionale per questa sezione. Bravi tutti! Fabrizio
    1 punto
  15. Buonasera, stavolta per non sbagliare, uso foto del Venditore, la moneta è in viaggio verso casa. Una bella tonalità di Rame, ovviamente quando arriverà farò foto io stesso (così confrontiamo i risultati). Trattasi del mio 19° esemplare di 9 Cavalli di Ferdinando IV. 3° esemplare in raccolta del millesimo 1791.. ? Magliocca 326 anche se ha alcune particolarità, vediamo chi le nota. Saluti Alberto
    1 punto
  16. https://www.varbox.it/regole-sulla-ricezione-della-corrispondenza/
    1 punto
  17. Galileo.. unico a comparire su banconote del regno e repubblica ?
    1 punto
  18. Buonasera a tutti, mio caro Fratello Beppe, @giuseppe ballauri, è una bella tradizione che ha radici storiche profonde. Per risponderti ed integrare il racconto, riporto altre note prese dal web. In Italia esiste una vera e propria venerazione per Sant’Antonio Abate (da non confondere con Antonio patrono di Padova): basta passare in rassegna le decine di eventi organizzati in suo onore il 17 gennaio, data della sua morte, dalla Lombardia fino alla Sicilia. Eppure leggendo qualche cenno della sua biografia si scopre che il santo non ha alcun legame con il nostro Paese: Antonio fu un eremita egiziano, vissuto nel IV secolo dopo Cristo, cui si deve l’inizio del cosiddetto “monachesimo cristiano”, ovvero della scelta di passare la vita in solitudine per ricercare una comunione più intensa con Dio. Evidentemente bastò questo “primato” per diffondere il culto in tutta Europa, cui si aggiunsero, nel tempo, molti tratti popolari. Fin da epoca medievale, Sant’Antonio viene infatti invocato in Occidente come patrono dei macellai, dei contadini e degli allevatori e come protettore degli animali domestici; questo, forse, perché dal maiale gli antoniani (i seguaci di Antonio) ricavavano il grasso per preparare emollienti da spalmare sulle piaghe. Antonio, dice la tradizione, era anche un taumaturgo capace di guarire le malattie più tremende. E poi, c’è la credenza popolare che vuole che il Santo aiuti a trovare le cose perdute. Al nord si dice "Sant'Antoni dala barba bianca fam trua quel ca ma manca” e al sud - dove viene spesso chiamato Sant’Antuono, per distinguerlo da Antonio da Padova - "Sant'Antonio di velluto, fammi ritrovare quello che ho perduto”. È veramente straordinario l'infinito coinvolgimento che può darti una moneta, soprattutto quando comincia a raccontare, le cose che si possono imparare, ragazzi diamoci da fare, prendete anche voi i vostri vassoi, dai quali si libra sicuramente un vocio, sono le vostre monete, hanno voglia di raccontarsi, non lasciatele sole e insoddisfatte, lasciate che siano loro a raccontare attraverso voi. ? Saluti Alberto
    1 punto
  19. Thank you very much for your explanation ?. I don’t know how it ended up on the market, but for sure I will keep it with all the regard and respect that it deserves. Good evening! Regium
    1 punto
  20. Complimenti @Asclepia è un bellissimo esemplare per questa tipologia, come conservazione direi che ci può forse anche stare un qSpl.
    1 punto
  21. E' possibile che il discorso sia valido. Ma resta comunque il fatto che una moneta così rovinata non riesco a consigliartela. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  22. ma è dentrro alla plastica?
    1 punto
  23. Per me minimo qfdc .Non è fdc per minimi segnetti (il fdc assoluto non ha segnetti)
    1 punto
  24. Buon giorno amici lamonetiani, con l'occasione della riattivazione di questo bellissimo thread ho la "scusa" per proporvi, tra gli altri rame rosso, questa mia chicca. Un cent donna su prora ribattuto, "quattro mani" (e 2 facce a ben vedere...) in rame rosso fdc . data fino a prova contraria rara per questa curiosità (1915), così come insolita la conservazione. so che molti storcono il naso di fronte alle varietà, frutto di errori di battitura. tuttavia questa variante è così caratteristica da aver costituito nel tempo una sorta di tipologia, per chi ama il genere ovviamente. Mi spiace per la foto in verità modesta ma la moneta è sigillata con doppia protezione plastica che, se non altro, ne limita la naturale ossidazione, la quale non potrebbe che essere accelerata dal temutissimo acetato che molti di noi, ahimè , conoscono bene e che ha "marzianizzato" molte nostre bellissime in Ag e rame . L'alternativa è lasciarle in vassoi di velluto, ma a questo punto il rame si imbrunirebbe inesorabilmente nel tempo. Infatti, gran parte di queste in rame rosso vero (ossia non artificialmente ottenuto mediante procedimenti brutali come l'esposizione a fonti di calore) , giungono a noi intonse perchè in gran parte estratte a fresco da vecchi rotolini.
    1 punto
  25. Si riferisce a un esemplare passato in asta CNG XIX del 6 gennaio 2016 lotto 2201
    1 punto
  26. Buongiorno, è sicuramente una bella monetina, però dovresti rifare le foto come fai generalmente, si vede che la moneta ha circolato, seppure in modo parsimonioso... Secondo me siamo sul BB...
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  27. Buongiorno...nessuno che si esprima! :(! Non sarà una moneta superba o di estrema rarità...è picciridda e leggera, 22 mm di diametro per un peso che oscilla tra i 2,90 e i 3,50 grammi...questo esemplare in particolare ne pesa 2,97....ma un parere me lo volete dare?...ho pure scritto che sono influenzato da na settimana ma non credo che i post siano un vettore di contagio :P...battete un colpo se vi va...Saluti.
    1 punto
  28. Posta una foto della moneta/e che intendi trattare per rimuovere la patina (perchè poi ??) vediamo di cosa si tratta. Considera però che indipendentemente dal tipo di patina (naturale,paraloid, vernice, chimico-simile, chimico-identica,colore-simile) il trattamento non sarà...indolore per la moneta.
    1 punto
  29. Nessuna moneta venduta è "sicura" solo per il fatto di esser venduta da un'asta seria e prestigiosa. Ci sono falsi che ormai hanno una patina di un paio di secoli che sono passati in aste ed hanno anche superato delle perizie. Alcuni difficili da riconoscere e alcuni che così difficile individuare non sarebbe, ma che passando per le aste acquisiscono ingannevole certificazione. Una moneta è "sicura" solo quando l'acquirente, per la sua esperienza, è sicuro di ciò che acquista. Se l'acquirente non ha questa esperienza è inevitabile che corra il rischio di prendere una fregatura (ovviamente non intenzionale da parte di un'asta seria). Acquistare inoltre col solo supporto delle immagini fotografiche comporta molte difficoltà anche al compratore esperto, soprattutto se si tratta di monete come queste, dove non ci sono figure ma solo lettere e piuttosto facili da falsificare. Occorre tanta tanta esperienza. La seconda moneta solleva dei dubbi. Ci si chiede come mai in un conio così pulito e fresco da lasciare dei perfetti cerchi perlinati vi siano delle mancanze in alcuni caratteri, Può starci, ma da da pensare. Ci si chiede ancora come mai non si notino depressioni nel contorno delle lettere, quelle derivate dal procedimento di punzonatura, che comprimendo il metallo ne fa sollevare il bordo. La foto può ingannare, sarebbe meglio vederla in mano, ma così com'è la cosa fa pensare. Dubbi vengono anche nell'osservare il bordo. Tutto ciò come solo esempio. Non conosco queste monete e le mie sono considerazioni generiche e non giudizi sull'esemplare in oggetto.
    1 punto
  30. Tratto da C. Crisafulli, 2008 "Economia monetaria in Italia alla vigilia del IV secolo d.C. Il ruolo dell'antoniniano e dei suoi omologhi gallici alla luce delle fonto numismatiche e stroico-letterarie", pag. 17. http://paduaresearch.cab.unipd.it/473/2/1._Testi.Tesi.pdf Ciao Illyricum
    1 punto
  31. Buonasera! Grazie di aver pubblicato la fotografia! Se è tuo e non sai cosa farne ti do' volentieri il mio indirizzo che me lo spedisci ? Grazie.
    1 punto
  32. Quindi praticamente, se ho capito bene, per te sarebbe una perdita di tempo sfogliare delle pagine di un catalogo per trovare la nazione, scorrere col dito fino al rigo corrispondente dell'anno e leggere l'eventuale nota, per cui ti piacerebbe un "catalogo" di euro dove ci fossero solo le "rarità". Se intendevi quello che ho scritto, ti deludo subito, un catalogo non servirebbe perché basterebbe una paginetta! Modifico chiedendo, qual'è la domanda? il titolo dice una cosa, il messaggio ne chiede un'altra?.
    1 punto
  33. La foto che ho messo sopra è stata scattata ad Aviano, quindi il colonnello ha prestato servizio anche in Italia, che gliel'abbiano data qui, e poi... persa? rubata? petronius P.S.: mi appassionano queste cose, fino a ieri ignoravamo l'esistenza del colonnello Eberhart, e adesso, grazie a questa medaglia, stiamo quasi ricostruendo tutta la sua vita, sappiamo dove ha combattuto, quali squadriglie ha comandato, che è stato in Italia, e anche che faccia ha
    1 punto
  34. Torniamo in Italia Trova l'intruso e spiega il perché. Questo riquadro non fa parte di quei due terzi citati poc'anzi (difficoltà media) Da lasciar perdere le semplici: l'unico con le medaglie, l'unico con gli occhiali, l'unico con i capelli lunghi, l'unico grasso, l'unico che sorride e similari.
    1 punto
  35. Nella stessa asta, e proveniente dalla medesima collezione, una discreta Grimani con i suoi soliti problemi di conservazione (e ribattitura, il che ne aumenta il fascino): https://www.sixbid.com/en/fritz-rudolf-kuenker-gmbh-und-co-kg/7089/europaische-munzen-und-medaillen/5825008/b-griechenland-kreta-venezianische?term=kreta&orderCol=lot_number&orderDirection=asc&priceFrom&displayMode=large&auctionSessions=&sidebarIsSticky=false Anche questa, meno rara ma davvero difficile da trovare, già ce l'ho, per cui se qualcuno di voi ci vuole fare un pensiero... Entrambe partono da una base davvero bassa, quindi mi aspetto delle sorprese.
    1 punto
  36. Trova l'intruso e spiega il perché (difficoltà media)
    1 punto
  37. Bella moneta..grande affare!
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  38. 1 punto
  39. Scommetto che @Rocco68 approverebbe ?? Comunque, nonostante non sia proprio la mia monetazione di riferimento, anche a me suscitano un certo fascino. Personalmente, il mio “desiderio proibito” come moneta è il 40 franchi Grand’Ammiraglio di Gioacchino Murat, una moneta che compare veramente di rado nelle aste internazionali. Ricordo che qualche tempo fa ne furono esitate contemporaneamente due in un’asta Varesi ma vi posso assicurare che si trattò di un evento più unico che raro. È e resta una delle più grandi rarità della monetazione murattiana. Non ne ripeto la storia perché esistono intere discussioni a riguardo qui sul forum. Allargando gli orizzonti numismatici anche alle medaglie, sicuramente il mio più grande desiderio in assoluto è la medaglia in oro di Gioacchino Murat di ritorno dalla campagna di Russia. Un vero e proprio capolavoro della medaglistica napoletana. Addirittura, qualche studioso ritiene che il disegno del ritratto sia stato elaborato dal Canova in persona. La medaglia doveva essere coniata in tre metalli: oro, argento e bronzo. Sciaguratamente, il conio si dimostrò più fragile del previsto e, pertanto, sia gli esemplari in oro che quelli in argento sono estremamente rari. Difatti, vedendo che il conio non “reggeva” alla pressione, si passò rapidamente alla produzione dei pezzi in bronzo, i quali sono caratterizzati da una frattura proprio lungo l’affascinante volto del re. Si ipotizza che di esemplari in oro ne siano stati coniati due anche se, in realtà, ad oggi ne è stata accertata l’esistenza soltanto di uno (tra l’altro passato in asta poco più di un anno fa). Infine, come desiderio “realizzabile” mi accontenterei (si fa per dire, ovviamente) di un bellissimo 12 carlini 1809 sempre di Murat in alta conservazione. Questo, prima o poi, sono sicuro di riuscire ad aggiungerlo alla mia collezione.
    1 punto
  40. Eccolo Trova l'intruso e spiegane il perché P.S. quiz cattivello, ma su banconote italiane era inevitabile...
    1 punto
  41. Ve ne lascio uno piuttosto semplice, quantomeno lo è una volta individuate le banconote. Per me se ne riparlerà questa sera poter eventualmente intervenire. Trova l'intruso e spiega il perché
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  42. 1924 Tannu Tuva - 3 Lan (soprastampa su di una banconota da 3 rubli dell'impero russo del 1905) Nel 1911, dopo più di due secoli di appartenenza all'impero cinese, ed a seguito alla caduta della Dinastia Qing, Tannu Tuva si dichiarò indipendente e si pose sotto la protezione zarista. Nel 1920 l'invasione delle truppe bolsceviche la posero sotto il dominio sovietico. Attualmente è formalmente conosciuta come 'Repubblica di Tuva' all'interno della Federazione russa.
    1 punto
  43. Bè per me è facile, collezionando romane repubblicane...
    1 punto
  44. Dunque ecco uno dei miei sogni .... Ducato Ferdinando il Cattolico ed Isabella di Castiglia ( 1503-1504 ) AV 3,50 g, Zecca di Napoli.
    1 punto
  45. Buonasera...io mi accontenterei pure, di una piastra del 1804 di Ferdinando IV... quasi completerei la serie del 1804 (mi mancherebbe ancora il 9 cavalli)
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  46. Prima di proporre un quiz molto impegnativo, passiamo da questo che posto di seguito, difficoltoso ma non troppo, più che altro perché prima bisogna individuare le banconote. Questa volta non dirò se si è indovinato solo l'intruso, od eventualmente solo la motivazione, dirò solamente se la soluzione è stata data giusta od errata. L'unico e solo aiuto: la soluzione è sulle banconote: http://www.banknote.ws/ Trova l'intruso e spiega il perché Escludiamo sin da ora: L'unico con il cappello L'unica donna e/o regina L'unico con il parruccone! L'unico asiatico…..
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  47. Un altro intruso tra queste banconote varie. La soluzione è leggermente più difficoltosa della prima ma pur sempre terra terra ps: come aiuto posso solo dire che la soluzione non deriva dal fatto che Colombo è l'unico personaggio che compare su di una banconota non emessa nel proprio paese di origine.
    1 punto
  48. .... E tante varianti ancora
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