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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/08/20 in Risposte
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Una seconda serie commemora invece la battaglia di Cos, anche in questo caso mediante una raffinata simbologia: oltre all'aplustre e alla rosa, già visti, troviamo il granchio (simbolo dell'isola di Rosi) e il diadema slacciato (simbolo di una regalità infranta, quella - appunto - dei Rodiensi) https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I4/54 punti
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Siccome ultimamente ho sentito varie volte questa domanda, vorrei dare una mia opinione: non esiste una regola aurea per stabilire il giusto prezzo di una moneta in quanto tale valore (potenzialmente) può cambiare in qualunque momento per un’infinità di motivazioni. Ad esempio, ci sono alcune categorie di monete che vanno più o meno di moda in un determinato periodo. Guardate, ad esempio, la svalutazione generale subita dalle lire della Repubblica. Viceversa, ultimamente, sono estremamente ricercate le alte conservazioni e anche monete ritenute comuni o poco rare spuntano aggiudicazioni impensabili fino a pochi anni fa. Anch’io ho il catalogo Gigante e posso assicurare che, in alcuni casi, le valutazioni dei FDC sono sottostimate rispetto al reale andamento del mercato. Quindi non è sempre vero che nei cataloghi i prezzi sono “gonfiati”... Quindi come fare? Come si capisce se si sta comprando ad un buon prezzo? Ci vuole, semplicemente, esperienza. Bisogna, innanzitutto, puntare ad una certa monetazione e studiarla, osservare l’andamento dei prezzi su eBay o, ancora meglio, le aggiudicazioni nelle aste e, infine, frequentare periodicamente i convegni e i mercatini. Questa è la base. Dovete avere pazienza nel fare acquisti e, soprattutto, sapere quello che si sta comprando. L’affare della vita o la botta di culo verranno forse un giorno ma bisogna essere preparati. Se, invece, volete comprare “alla cieca”, dovete assumervene i rischi...4 punti
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La discussione penso sia giunta al suo termine naturale, io sparo l'ultima cartuccia.... Poi ho finito.4 punti
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Bravi @lorluke e @Gallienus avete risposto magistralmente ad una domanda che in realtà non ha una vera risposta. Il "colpaccio" è praticamente impossibile farlo ( Totò diceva: "Accà nisciuno è fesso!" ed i venditori non sono fessi nè un ente benefico ). L'importante è appunto studiare il proprio settore e seguire le vendite e le Aste che sono il termometro della situazione. Aggiungerei anche che è fondamentale un pò di "faccia tosta" e contattare direttamente il Venditore, proponendo uno sconto (ad esempio del 30%). In qualche caso la proposta viene accettata e quindi si compra una moneta a prezzo equo. Chiedere non costa nulla, al massimo ti dicono di "No" ? Ciao Beppe3 punti
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Quando in Italia quasi 40 anni fa usciva il 200 lire "giornata mondiale dell’alimentazione", in India, per lo stesso evento, fu coniato in alluminio questo spicciolo per la comune circolazione. 10 paise 19813 punti
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Concordo su tutto. Anche un ottimo catalogo come il Gigante inoltre, che per l'area italiana è a mio parere il migliore in assoluto, non è ugualmente curato in tutte le sue parti, anche perché delle varie sezioni si occupano persone differenti. La monetazione napoletana è per esempio molto curata e affidabile, mentre la monetazione pontificia presenta numerosi errori e imprecisioni. Anche le valutazioni seguono queste dinamiche: alcune sono costantemente aggiornate, mentre altre riproposte pedissequamente anno dopo anno (e non solo per l'immobilità del mercato). Ne deriva che MEDIAMENTE le valutazioni reali di mercato corrispondono circa al 50-60% del valore di catalogo, ma in alcuni casi sono di molto inferiori (penso alla Repubblica, dove alcune monete sono tranquillamente reperibili al 10% del prezzo di mercato), mentre in altri casi vengono pagate cifre pari al prezzo pieno di catalogo, o anche superiori (come per le altissime conservazioni del regno). In alcuni (rari) casi, infine, vi sono monete grandemente sottostimate (penso ad alcune monete siciliane), o alle quali si attribuiscono valutazioni anche se non presenti sul mercato (come le valutazioni per le conservazioni MB e BB per i pezzi vaticani degli anni 1943-1946: un 2 lire di quegli anni in BB viene valutato 30 euro, ma su che basi dato che non ne esistono?).3 punti
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Dipende tutto dalla definizione che vuoi dare al termine Patina …. è comunque una trasformazione della superficie originale della moneta sia per asportazione che rideposito del metallo ( fenomeni caratteristici che si vedono bene sulla superficie di questa moneta, come anche quei canyon frastagliati scuri, che una corrosione chimica non produce) … Certamente è differente dalla cristallizzazione tipica delle patine in spessore, ma pur sempre modificazione naturale nel tempo… Con il passare del tempo tende a formare una sua colorazione tipica ulteriore, che passando dal giallo oro man mano scurisce e prende toni verdosi misti al giallastro marroncino, tipici. Cordialmente, Enrico3 punti
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Partecipo anch'io a questa discussione con quella che ritengo la meno bella in assoluto nella mia raccolta da cui, nonostante sia veramente distrutta, non riesco a separarmi. Si tratta di un 5 centesimi per le Colonie Francesi di Luigi Filippo del 1841, i pezzi del 1841 sono stati coniati per la colonia di Guadalupe e anche per la provenienza così lontana questo pezzo nonostante tutti i difetti (il colpo al bordo più deturpante che abbia mai visto?, la pulizia sconsiderata fatta da parte di un precedente proprietario, e addirittura una crepa al rovescio oltre all'abbondante usura da circolazione ma vabbè è il male minore quella) ha per me grande fascino.3 punti
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Bruto e Cassio furono subito identificato come l'anima della rivolta contro Cerare e il cesarismo, i protagonisti del tirannicidio. Ma erano due persone molto, molto diverse. Quinto Servilio Cepione Bruto, figlio di Servilia (donna bellissima oltre che spregiudicata, amante di lunga data di Gaio Giulio Cesare), nato "Marco Giunio Bruto" e poi adottato, era un idealista, forse addirittura fuori dal tempo. Animato da sentimenti nobilissimi praticava l'oratoria, studiava la filosofia e amava la musica. Devoto agli dei, era particolarmente affezionato ad Apollo Delfico. Apprezzato dalle truppe, amato dagli amici, ammirato dalla nobiltà, persino i nemici trovavano impossibile odiarlo. Soprattutto, perseguiva la libertà, a ogni costo; ebbe a dire, un giorno, che "È meglio, in verità, non comandare nessuno che servire qualcuno: perché senza comandare è concesso vivere onestamente, in servitù non c'è possibilità di vivere". Personalmente non ne stimo l'immagine che ci è stata tramandata: mi sembra più un pazzo pericoloso, che un nobile eroe tragico; ma è un'idea soggettiva. Indubbiamente, però, doveva suscitare ammirazione per la sua pretesa di integrità morale, ancorché probabilmente folle. Arrivò alle Idi di marzo intimamente lacerato: fra la riconoscenza per Cesare che l'aveva graziato, e l'odio per Cesare che aveva sfruttato sessualmente sua madre; fra il timore di entrare in azione, e la vergogna per i dileggi che apparivano sulle mura della città ("Tu non sei un vero Bruto", "Oh se Bruto fosse vivo!", "Bruto tu dormi"); fra la ripugnanza per l'omicidio e l'anelito per una "libertà" aristocratica ormai spentasi. "Kai su, teknon?" gli disse in faccia il grande Cesare ("anche tu, figlio?", in Attico), prima di arrendersi ai suoi colpi2 punti
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Posto la mia, molto meno bella delle altre. Noto 2 caratteristiche: il conio è decentrato. La seconda è che sembra esista un puntino dopo la "L" del maestro di zecca, ma penso sia dovuto al "conio sporco". Un ultima considerazione: noto molte varianti nella Corona ( in pratica è differente in quasi tutte le monete postate ). Mi piacerebbe sapere la vostra opinione. Grazie Saluti a Tutti, Beppe2 punti
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Questi aurei introducono, nei tipi, una propaganda cui i cesaricidi resteranno fedeli sino alla disfatta: il busto di Libertas e il tripode di Apollo Delfico La Libertas era, ovviamente, la dea della libertà, in nome della quale era stato ucciso Cesare e per la quale si apprestavano ora a combattere contro Antonio e Ottaviano. Una libertà molto diversa da come la intendiamo oggi, una libertà aristocratica: la possibilità, per i nobili (e solo per loro), di suddividersi di anno in anno il potere supremo sull'Urbe. il tripode sormontato da calderone, allusione ad Apollo, dio della profezia, cui i tirannicidi avevano chiesto protezione nella loro disperata lotta. Cassio, peraltro, era un membro dei quindecemviri, collegio sacerdotale incaricato della custodia dei libri sibillini; di Bruto sappiamo che l’ultima parola con cui esortò le truppe prima dello scontro di Filippi fu appunto “Apollo”2 punti
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Ecco un altro grosso tirolino della zecca di Merano. La descrizione è praticamente identica alle precedenti, tranne che per il giglio che divide la legenda del rovescio. Di gigli si parla nell'articolo di Mosca postato poco sopra da @Fratelupo e questo è un altro esemplare coniato già dagli Asburgo (vedi Rizzolli vol. 2). Arka Diligite iustitiam2 punti
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Ti hanno rapinato. Monete come questa si trovano sulle bancarelle, nei mercatini di antiquariato e cianfrusaglie varie. Mi meraviglio che ci fanno pure l'asta su rottami del genere. D'altronde, prima di avventurarsi, consiglio sempre di farsi un giretto, proprio nei mercatini o meglio ai convegni numismatici, e vedere,vederee toccare tante monete, senza comprare. Scambiare pareri con altri collezionisti. Solo per esperienza. Questo è il modo migliore per non farsi fregare dal primo venuto. un saluto Ps: è meglio darci del tu, il lei allontana (e mi fa sembrare più vecchio di quello che sono).2 punti
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Scusa tutti, ma a volte quello che per noi è ovvio per altri non lo è.. questo porta a volte a rispondere in una maniera "secca" ... non vuol però dire che le persone che frequentano il forum non siano gentili, ma devi considerare che qui sono in tanti che dedicano tempo avendo in cambio molte volte neppure un "grazie", questo porta sul lungo periodo a "perdere la pazienza" ... In questo difficile periodo, poi, la pazienza a volte viene utilizzata in altre situazioni...2 punti
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Premesso che servirebbero foto migliori per poter vedere meglio lo stato della moneta, il tuo testone , come ben detto da Michele , e' da considerarsi raro Per quanto riguarda una valutazione di massima, per una conservazione che si attesta sul BB, il suo valore oscilla intorno ai 300-330 euro......fermo restando che non abbia difetti non visibili da queste foto (tracce di montatura per intenderci) Discorso diverso , per cio' che riguarda il valore, nel caso questa moneta fosse stata sullo splendido (non e' il tuo caso dalle foto)......in conservazione SPL infatti questa moneta avrebbe avuto un valore di 2 volte e mezzo la cifra sopra citata per un BB2 punti
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La data si riferisce al fatto che l'hanno classificata asse anonimo sestantale, RRC 56/2, cioè questo: https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-B7/2 Io non concordo con questa classificazione. È teoricamente possibile, ma pesa troppo poco e il disegno non mi sembra coerente. Domani dal computer cerco di vederla bene. Sicuramente posso confermarti che è un asse della Repubblica2 punti
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Infatti.... nel Manuale le Piastre a differenza del passato, sono state invertite, prima la capelli lisci e poi la ricciuta..... mi accorsi della sequenza, oltre ad esserci anche la documentizione del perchè una prima e l'altra dopo...... C'è pure scritto.....2 punti
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questa la mia Il Fornari aveva casa a Maggiate Superiore (frazione di Gattico)2 punti
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Un'altra scoperta unica dall'antica città di Viminacium - l'urna di sepoltura di uno gnostico. Qualche anno fa, gli archeologi serbi guidati dal professor Miomir Korać, direttore del Viminacium Project, scoprì una tomba di mattoni alla necropoli romana, che conteneva urna di sepoltura fatta di piombo. L'urna conteneva resti umani bruciati e monete romane dal III secolo d.C. Fino a poco tempo fa non erano sicuri di chi appartenesse questa urna, ma ora hanno un'ipotesi interessante. Ciò che rende questa urna così unica sono i simboli - rombo suddiviso in mezza freccia sulla superficie superiore del coperchio e stelle a 8 punti e palme sui lati dell'urna. Questi simboli assomigliano a quelli utilizzati dai seguaci dello gnosticismo, sistema di idee mitiche e filosofiche che fiorirono all'inizio della nostra epoca in Medio Oriente, in Palestina, Siria, Egitto... I ritrovamenti di oggetti appartenenti alla Gnostica al di fuori dell'area del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente sono rari e questa bara di piombo è unica non solo in Serbia, ma in Europa. Ma questo non è l'unico (possibile) oggetto gnostico di Viminacium, dato che finora pochi anelli con simboli gnostici sono stati trovati in altre tombe. Questa urna e ipotesi che porta simboli gnostici saranno presto pubblicati in un libro dedicato a Viminacium. Vediamo quale sarà la reazione di altri esperti, archeologi e storici. Viminacium era antica città romana, situata vicino a Kostolac nella Serbia orientale. Era la capitale della Media Superiore ed era il campo base della Legione Claudia. Era una città romana fortificata in cui vivevano circa 30.000 persone. Le sue necropoli risalgono ad un periodo compreso fra IV secolo a.C e il IV secolo d.C., e costituiscono ancora oggi il più grande cimitero romano al mondo. Infatti, gli archeologi serbi hanno ritrovato più di 14.000 sepolture e tombe contenenti oltre 30.000 oggetti di corredo funerario. Questo sito archeologico che si estende su un’area di 450 ettari fino ad oggi è stato indagato solo per il 2%, ma gli archeologi stimano addirittura che sotto il terreno ci sia materiale per i prossimi 300 anni di scavi. Tratto dal sito FB: Archeoserbia SCOPERTA SENSAZIONALE IN SERBIA : TROVATI I RESTI DI UNA IMBARCAZIONE ROMANA Sensazionale, unica ed incredibile...così Miomir Korac, co-fondatore del progetto #Viminacium ha definito questa scoperta. Si tratta dei resti di una imbarcazione romana facente parte di una flotta di diverse tipologie. L'ultima ad essere stata ritrovata si trova ad una profondità di 8 metri sepolta da sabbia e argilla di quello che un tempo era un alveo fluviale. Solo un mese fa ne era stata ritrovata un'altra sempre in legno oltre ad una ancora di ferro. Quello che resta dell' imbarcazione si è preservato grazie a specifiche condizioni anaerobiche e alta umidità. È stato confermato che si tratta di una nave fluviale a fondo piatto estremamente ben conservata, con un ormeggio per l'albero ausiliario della vela. La parte conservata della nave ha una lunghezza di 9,5 metri e gli archeologi ritengono che fosse lunga fino a 15 metri, con un massimo massimo di 2,70 metri. Il tipo di nave stesso ha elementi che non sono cambiati in modo significativo nel corso dei millenni, quindi i risultati non possono essere datati in questo modo, afferma Korac, aggiungendo che finora non sono stati trovati artefatti per indicare l'appartenenza, l'origine o la datazione della nave. Per questo occorrerà l'ausilio di un Team interdisciplinare :.. - ''Se le analisi mostreranno che si tratta di una nave romana, bizantina o medievale, o di una nave di un periodo preistorico molto precedente, è già chiaro che questa scoperta occuperà un posto speciale nella già notevole offerta del Parco Archeologico Viminacium, come unica scoperta nella nostra regione'' - ha sottolineato Korac. Viminacium fu una delle più importanti città romane e campi militari dal primo al quarto secolo. All'interno e intorno alla città, che si estendeva per 450 ettari, furono scoperti un anfiteatro, edifici monumentali, piazze, strade, bagni, un ippodromo ... Le imbarcazioni sono state ritrovate durante i lavori di estrazione del carbone, poiché tutta l’area dell’antica Viminacium è situata sopra enormi giacimenti di carbone. Molti dei più importanti ritrovamenti archeologici in Serbia sono avvenuti durante questi lavori, ma l’aspetto negativo di questa vicenda è che la maggior parte dell’area archeologica di Viminacium andrà perduta proprio a causa dell’intensa attività di estrazione. I resti dell'imbarcazione tra gli strati di limi (sopra) e ghiaie e fanghi fluviali (sotto). Visione d'insieme dello scavo e degli strati. Tratto dal sito FB Georadar Italia e https://mediterraneoantico.it/articoli/news/unantica-flotta-romana-ritrovata-in-serbia/ Ciao Illyricum2 punti
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Ciao, per me la moneta è autentica. Dalle ultime foto si vede bene al D/ anche il dettaglio della stanghetta corta della L di Romagnoli e inoltre la M della data in basso sul fascio al R/ é intera e non "tagliata" dal bordo come accade negli esemplari falsi. L'aspetto generale potrebbe essere la conseguenza di una pulizia maldestra, ma per me si tratta di un esemplare autentico. Michele1 punto
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Si' comunque riesco a capire. Inoltre, cosa curiosa, il tuo pensiero del post 13 e' in un certo senso rappresentato proprio dal fatto che dicevo sopra, hai avuto per anni come foto nel forum l'immagine di Stalin, senza che sia successo nulla. Figuriamoci se avessi messo la foto di Mussolini o Hitler. E' detto tutto.1 punto
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Nel frattempo, Cassio si dedicava, con la sua brutale sistematicità, a depredare la ricchissima Rodi; dapprima sconfisse la potente flotta rodiense in una battaglia navale presso l'isola di Cos, poi invase il territorio di Rodi stessa. In estate i due cesaricidi riunirono i loro eserciti a Sardi, capitale della Lidia, per discutere i piani di guerra. Fu l’ultima volta che si acquartierarono assieme: anche a Filippi erano in accampamenti separati.1 punto
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Su un'altra serie aureo/denario, emessa sempre durante la campagna di Licia, Bruto copiò l'idea della Libertà velata, associandola al tripode di Apollo cui era tanto devoto. Di nuovo, si proclamò proconsole. E' interessante constatare che su queste monete egli declama praenomen e nomen di adozione, Quinto Cepione, anziché ovviamente quelli di nascita, Marco Giunio, con cui oggi è più noto https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I3/22 https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I3/51 punto
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Repubblica di Venezia Michele Steno (1400-1414) Denaro per Verona e Vicenza Mistura Peso: 0,30 g Diametro: 11 mm D/ MI - ST - E D - VX, croce patente intersecante la legenda accantonata da quattro anelli R/ + (globetto) S (globetto) M (globetto) VENETI (globetto), testa frontale di S. Marco Rif.: Zub-Luciani 22.1 All'inizio del XV secolo Venezia comincia ad aquisire territori sulla terraferma. Le prime monete per i nuovi territori sono il mezzanino, del tipo di Andrea Dandolo, e il denaro per Verona e Vicenza coniati da Michele Steno. Qui è illustrato il denaro che al dritto ha una croce patante e sul rovescio la testa di S. Marco. Questa tipologia verrà coniata anche da Tomaso Mocenigo e da Francesco Foscari. Arka Diligite iustitiam1 punto
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Cassio no, non era così. Anche se Plutarco ce ne restituisce una visione avida, egoista, quasi limitata, egli doveva essere l'ultimo erede dei "veri" aristocratici romani, pronti a passare all'azione, indomiti, assetati di gloria politica. Gaio Cassio Longino era il cognato di Bruto, perché aveva sposato Tertulla, figlia di Servilia. Partecipò alla sanguinosa campagna partica di Crasso, si salvò dalla strage di Carre grazie al suo intuito e alle sue superiori abilità militari, portò i suoi in salvo ad Antiochia e lì, servendosi solo di quei pochi disperati che aveva sottratto a morte certa nel rovente deserto mesopotamico, riuscì a respingere i Parti stessi che, sull'abbrivio del sangue romano appena versato, volevano invadere la provincia siriana. Schieratosi con Pompeo fu anche lui perdonato da Cesare, ma non poteva convivere all'ombra del dittatore: e nel suo caso non per anelito di libertà, banalmente perché non si sentiva gregario di alcuno. Plutarco dice che era uomo di passioni violente e incontrollate, malvoluto dai soldati che comandava colla paura, bramoso di denaro e - per questo - spesso tentato di allontanarsi dalla via della giustizia, portato a combattere per il desiderio di promuovere la grandezza di se stesso, anziché la salvezza della res publica. Per lo storico greco sono critiche, ma in verità si attaglierebbero alla maggior parte dei grandi condottieri di Roma repubblicana (nota: il busto sottostante non è contemporaneo, è un'opera del 1800)1 punto
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Patriarcato di Aquileia Ludovico I della Torre (1359-1365) Denaro Argento Peso: 0,90 g Diametro: 19 mm D/ LVDOV - ICI (crocetta forata) PA (crocetta forata), il Patriarca seduto sul faldistorio benedice con la mano destra e con la sinistra regge la croce patriarcale R/ (crocetta forata) AQVI (crocetta forata) - LEGIA (crocetta forata), torre su bastoni gigliati e decussati, ai lati L - V Rif.: Passera-Zub 220; CNI VI, 6; Bernardi 55 Ecco l'altro denaro di Ludovico I della Torre, terzo patriarca di questa famiglia dopo Raimondo e Pagano. Il primo denaro fu postato in precedenza da @chievolan. Sul dritto è rappresentato il patriarca seduto sul faldistorio ornato da teste di leone. Sul rovescio vi è il simbolo della famiglia del Patriarca, ovvero una torre sopra i bastoni decussati. Forse non tutti sanno che i Della Torre furono signori di Milano prima di essere cacciati dai Visconti. Arka Diligite iustitiam1 punto
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Grazie infinite, seguirò alla lettera i tuoi consigli! mi sono iscritto qui sul sito per imparare qualcosa da quelli che ne sanno più di me, quindi ogni consiglio è oro. Recentemente ho comprato altre due monete, più tardi le aggiungo, se potessi dare uno sguardo anche a quelle sarebbe fantastico così capisco se le ho pagate troppo o se ho preso qualche fregatura.. perchè temo che una delle due sia pure falsa. saluti1 punto
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Grazie F per il momento me lo godo io poi vediamo. Non capisco come fanno a lasciare le monete in queste scatolette......se non la tocchi è come se non l'avessi,posso capire che si mantengono meglio cioè non hai paura di cadute o altro e che le puoi mettere anche in un cassetto qualsiasi ma io la devo far scivolare tra i polpastrelli, ho solo paura di rovinarla nell'apertura ma se non lo faccio io lo farò fare,non esiste che questo bel tocco d'argento coniato quasi 450 anni fà non lo tocchi direttamente.?1 punto
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Continuando con la zecca di Verona, che è la mia preferita, volevo mostrarvi le differenze che ci sono tra i denari del periodo degli Scaligeri. Rispetto al denaro " tipo comunale" del post 135 del XII/XIII sec. , dove le lettere o parti di esse vanno interpretate come "- FRIR"- ( Federico I ? ) Questi denaretti invece riportano la legenda - CI - VI - CI - VE , civitas Verona- civitas Vicenza, essendo appunto Vicenza sotto dominio scaligero, da Cangrande I, fino alla fine della signoria con Antonio d. Scala. Come si può notare dallo stile tra il primo denaro e il secondo la lettera (E) e la lettera(C) cambiano da arcaico a gotico, spostandone cosi' le conazioni a periodi diversi. IL primo denaro con le lettere arcaiche ricalca lo stile del grosso con la" scaletta ", avvicinandone cosi' le due coniazioni. IL secondo, come stile si adegua al nuovo stile del periodo di Antonio/Bartolomeo d.Scala, al periodo finale della Signoria. Denaro I tipo, con VE in nesso ( post 1327-ante 1375 ) Denaro II tipo, con E gotica ( 1375 - 1387 ) Classificazione tratta da " L'area monetaria veronese" -Verona e il tirolo- edizione anno 20151 punto
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Superati i 150 post, vorrei fare un piccolo bilancio. Tante monete e tante informazioni sono la forza e la bellezza di questa discussione. Quando siamo partiti non pensavo che potesse venire fuori una carrellata così imponente. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno postato queste meraviglie che sono le monete del Triveneto. ? Arka Diligite iustitiam1 punto
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Buonasera, scusate l’off topic ma ho scoperto che tra le mie monete della fao si cela un tesoro...? P.S. Non ho messo il link per non rendere l’annuncio riconoscibile, in ogni caso se sto violando il regolamento chiedo scusa e prego di rimuovere il post1 punto
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Sempre di Trento propongo questa moneta DENARO - piccolo- coniato con l'inizio della podesteria imperiale, dopo la metà del 1236 cat. C.N.T t7/22 chiaramente non cè confronto con i grossi del periodo.. adatta ad un commercio locale e sempre piu' svalutata anche come argento. Questa era la cosidetta moneta del popolo..oltretutto anche difficile a trovare in alta qualità. Moneta imitata anche dalla zecca di Merano dal 1253/55 al 1259 c.a cat. C.N.T M11 punto
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Sono d'accordo con Te. E' sufficiente vedere che fine hanno fatto certe Divisionali della Repubblica, S.Marino e Vaticano. Sono diventate quasi spazzatura. Eppure al tempo ('70-'80) venivano vendute a moltissime persone, molti addirittura erano "abbonati" al servizio delle varie Zecche che te le mandava direttamente a casa. Il Vaticano oltretutto fa leva sulla devozione e sul fatto che il ricordino del turista è un'abitudine. Meglio collezionare le palle di vetro con la finta neve dentro... Ciao Beppe1 punto
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Ottima notizia, vedo che hanno ritirato la moneta. Grazie a chi L ha segnalata a loro. Grazie a CNG. skuby1 punto
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Ti rispondo io, ci acquisto da un po', sia la versione shop che la versione aste, mi son sempre trovato bene e ci ho trovato anche ottime occasioni. Ovviamente valgono le regole generali di ogni acquisto online: verificare il singolo venditore, anche qui ci sono le recensioni. Col senno di poi 800€ è inaffrontabile, ed infatti è ancora lì! Alla fine l'avevo presa a 28€1 punto
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Buonasera a tutti ...un pezzo commemorativo conosciuto, raro sopratutto in alte conservazioni.Forse in una conservazione leggermente superiore avresti colto i profili dei due sovrani e del rovescio il profilo del bambino, come anche le sigle e la legenda in esergo, illeggibili nel pezzo postato. Posto il mio per confronto.1 punto
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Buona serata, GPittini. Interessante questa medaglia, nel complesso di modesta fattura ma che giustamente ha incluso su uno dei lati il bel distintivo portativo concesso ai nostri soldati che presero parte alla tragica campagna di Russia. Più volte, guardandolo mi sono chiesto perché l'Italia avesse adottato a ricordo della guerra sul fronte russo due esemplari della Shashka cosacca, un'arma caratteristica con l'impugnatura a becco e priva di elsa, ben diversa dalle sciabole della nostra Cavalleria. In fondo era un simbolo del "nemico" contro cui combattemmo e che ci batté : quando iniziò la nostra disastrosa ritirata probabilmente quelle sciabole hanno infierito su nostri soldati : mi pare che sarebbe stato più logico se quella immagine - efficacissima - fosse stata concepita ed usata per una medaglia russa. Può darsi che io sia ipersensibile, ma ogni volta che ho occasione di guardarlo mi torna in mente lo stesso pensiero.....saluti.1 punto
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Ho trovato quanto cercavo. Un grazie all'utente che mi ha fornito quanto richiesto. Spero di ricambiare in qualche modo.1 punto
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Eppure mi sembra di ricordare una disposizione del Maggior Consiglio nel Capitolar delle Brocche che disponeva: '' Sia tolta la cittadinanza di Venezia a chi inscatola o non libera dalle scatole le nostre monete.'' Arka Diligite iustitiam1 punto
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Sempre NAC il n 12, con una importante raccolta di Napoletane che percorre tutto il Regno da Carlo l d’Angió a Francesco ll di Borbone. Sono presenti anche altre zecche Meridionali.1 punto
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