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  1. giancarlone

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/12/20 in Risposte

  1. il convegno e' regolarmente confermato, sono proprio ora in contatto telefonico con la instancabile organizzatrice Alga rossi che mi chiede di condividere anche il programma. inserisco ulteriori info: Puntuale come sempre, anche quest'anno il convegno filatelico numismatico di Riccione, giunto alla 70° edizione, si terrà regolarmente, nonostante le problematiche dovute alla pandemia di Covid-19. Il luogo e' quello usuale, grazie al forte accordo con il Comune cittadino: IL PALAZZO DEL TURISMO, nei giorni 3-4-5 SETTEMBRE 2020. Questa 70° Edizione prevede un ricchissimo programma che troverete in allegato in foto e anche nel gruppo di Numismatica Riminese; in particolare segnalo l'emissione della medaglia del 70° curata da Loredana Pancotto. Il convegno sarà curato al solito nei minimi particolari, anche e soprattutto nella sicurezza di tutti i partecipanti ed espositori. Saranno adottate misure di prim'ordine MAI utilizzate prima in un convegno Numismatico in Europa, frutto della vulcanica mente dell'instancabile organizzatrice Alga Rossi e di un mio modesto suggerimento: - All'ingresso sarà posizionato un dispositivo di Screening termico per la verifica istantanea della temperatura corporea - Tutti gli espositori saranno dotati di un Kit di DPI (dispositivi di protezione individuali), con Visiera in Plexiglas anti-contagio e Guanti di protezione monouso per i clienti, per poter maneggiare le monete in tutta sicurezza - All'ingresso di ogni sala sarà posizionata una colonnina di distribuzione di Gel igienizzante. BUON CONVEGNO A TUTTI !
    5 punti
  2. Buongiorno, Bella vetrina, complimenti a tutti. saluti
    4 punti
  3. Per me il marengo più bello del Regno!
    4 punti
  4. Un brockage di Umberto I non era ancora presente in collezione
    3 punti
  5. Buonasera a tutti, posto la mia unica moneta d'oro del Regno. 20 Lire 1862 Vittorio Emanuele II Sono molto soddisfatto della moneta e devo dire che anche come è venuta la foto non mi disturba, l'oro non è semplice da fotografare, soprattutto con il cellulare. Saluti Alberto
    3 punti
  6. Finalmente ecco il bozzetto del primo 2€ Vaticano, dedicato al 100° anniversario della nascita di Giovanni Paolo II Veramente bella, non vedo l'ora di averla https://www.numismatica-visual.es/2020/05/el-papa-juan-pablo-ii-en-2-euros-conmemorativos-2020/
    3 punti
  7. Buongiorno a tutti, @sandokan, devo dirti che le sto rivedendo con piacere, il Covid tra le cose negative ha fatto emergere un qualcosa di buono per ognuno, per carità era meglio il non verificarsi di questa pandemia, ma nessuno poteva opporsi, se non cercando di fare come abbiamo fatto. Quindi il maggior tempo passato a casa, ci ha permesso di coltivare le nostre passioni, e rispolverarne delle vecchie. Anche io con piacere ho riesumato l'album con le schede telefoniche che avevo raccolto anni fa, e ho colto l'occasione della discussione di @lenor per mostrarle.. ? E continuerò a farlo, state tranquilli non ne ho tantissime.. ? Saluti Alberto
    3 punti
  8. Visto che abbiamo ripreso i ducati, ecco un esemplare di Pietro Gradenigo (1289-1311). Peso 3,54 g, diametro 20 mm, rif.: Zub-Luciani 122.2; CNI VII, 3 (questo esemplare citato). Proveniente dalla collezione De Lazara. Arka Diligite iustitiam
    3 punti
  9. Se non fosse stato per Lenor che ha aperto questa discussione e per Litra68 che ha mostrato la foto della prima Scheda, l'ultimo dei miei pensieri sarebbe stato quello di tirare giù dall'ultimo ripiano di una libreria la mia raccolta di schede telefoniche, dove erano state confinate da anni e del tutto dimenticate. Rivederle è stato un piacere : non solo non sono pentito di avere iniziato allora quella raccolta senza spenderci praticamente un soldo, visto che le schede le usavo per l'uso per cui erano state predisposte, e poi perché non sono affatto banali e, al di là del mio piacere per la grafica, sono una vera e propria testimonianza di quegli anni, da tanti punti di vista : una frammentaria ma efficacia Storia della Società di quel periodo e se a qualcuno capiterà tra mezzo secolo di aprire uno di quegli Album, penso ne riporterà un certo interesse, per cui ringrazio coloro che hanno mostrato alcuni esemplari delle loro raccolte. Ricordo che da subito mi sembrò una follia quella di coloro che acquistavano ogni nuova emissione, che DOVEVA essere integra e dunque mai usata per il suo scopo, con un investimento di danaro che presto si rivelò uno sciupio folle, dato che rapidamente sono passate nel dimenticatoio. Non solo, ma visto il successo ne furono emesse tantissime a scopo speculativo, proprio per andare incontro ai desiderata dei collezionisti (come avvenne in quegli anni per francobolli e monete di nuova emissione) ; veniva a mancare il gusto della ricerca, dello scambio, della emozione di trovare magari per terra o dentro ad una cabina un esemplare mancante.......e così rapidamente anche questo tipo di raccolta di materiale prodotto e venduto proprio per questo tipo di collezionisti perse rapidamente di interesse. Peccato ! Con l'occasione mostro altre due tessere straniere : la prima l'acquistai a Budapest, le seconda me la portò mia figlia dalla Grecia.
    3 punti
  10. Buonasera, questa è la mia moneta da 2 grani. Mi pare non presenti nessuna variante. La conservazione la ritengo ottima, peccato solo per quella piccola ribattitura sul muso di Pegaso. Avrei da farvi una domanda, come può essere possibile una doppia battitura solo in un piccolo particolare della moneta mentre il resto della stessa non presenta alcun minimo segno di ribattitura? Cosa può essere accaduto?
    3 punti
  11. La legenda al rovescio, RE FRUMENTARIA RESTITUTA ("Ristabilita la coltura del grano"), ricorda le agevolazioni che questo pontefice concesse per la campagna romana. Questa moneta e anche l'analoga estremamente rara quadrupla, ricordano infatti tanto la diminuzione di un paolo che Alessandro VIII concesse per la macinatura di ciascun rubbio di grano, quanto il permesso che venne concesso agli agricoltori di esercitare il commercio del grano stesso. Questo è l'esemplare della mia collezione. Michele
    3 punti
  12. A questo punto perchè non approfittarne per riprendere l'attività? Sempre a livello "non agonistico", aggiungendo qualche pezzo interessante ogni tanto. Oggi non si possono più trovare schede per la strada, ma le si può comprare a prezzi bassi visto che ce ne sono molte con meno interesse di prima, e poi c'è tutto il resto mondo. E soprattutto c'è l'aspetto tecnologico, che ai tempi d'oro della cartofilia veniva spesso ignorato o sottovalutato (anche da me): leggendo qua e là ho scoperto cose davvero interessanti, che hanno riacceso il mio interesse mai completamente sopito per le schede, facendomele vedere da un'angolatura da cui prima le consideravo poco. In questo mi aiuta anche il fatto che uno dei miei hobby è l'elettronica d'epoca. ____________________________________________ Ecco una scheda di tipo poco noto, una delle ultime che che trovai in giro.
    2 punti
  13. Ciao @Hyperion, andrei più sulla Salus Saluti Eliodoro
    2 punti
  14. 1935 Regno d'Italia - Biglietto di Stato da 10 Lire Emissione 1935 XIII Grassi - Collari - Rosi Bernardini
    2 punti
  15. Buona serata Certamente il termine “Trono” per identificare la Lira è stato usato, nel comune parlare, ben oltre il periodo nel quale correva effettivamente, anche quando ormai era stato sostituito dalla Lira Mocenigo. Rammentandoti che la Lira equivaleva a 20 Soldi, ti enumero qualche "costo" estrapolato dal "Saggio sui prezzi" del Cecchetti relativo al valore di alcune vettovaglie dopo la metà del XV secolo: 1 libbra di carne di bove, soldi 2 e 3 di vitello; 1 paio di polli piccoli, soldi 13; 1 gallina, soldi 12; 1 cappone, soldi 18; 2 gallinacce, soldi 10; 2 pernici, soldi 19; 10 libbre di storione, soldi 18; 1 carro di legna, soldi 34 e piccoli 6 posso anche (traendola dal Molmenti) darti una curiosa nota presente in un testamento del 1509 dove un certo Falier ha enumerato la spesa quotidiana per un certo periodo di tempo. E' molto singolare e denota quanta frugalità esisteva accanto allo splendore di cospicui personaggi.... Adi 2 zugno sabado per pesse, soldi 4 per ovi e erbe, soldi 3 per charne per 2 zorni, soldi 8 Adi 6 zugno, merchore per charne de manzo, soldi 4 per fasinele (fascine) n. 15 fresche per soldi 5 per pesse per disnar et ovi per zena in tutto, soldi 5 Adi 9 zugno sabado quarte 3 1/2 di tela padovava per far conzar le mie mutande, soldi 6 Adi 12 zugno vezillia de misser Santo Antonio per pesse perchè per missier lo pariarcha fo comandato gran zuni (digiuno) per la guera spissi 3 pesse e fruti e bissi (anguille) in tutto, soldi 5 saluti Luciano
    2 punti
  16. Ciao @borbonik...io in collezione ho questo...in cui non sono evidenti i segni di ribattitura ma a guardar bene quei segnetti tra la D e III credo sia ribattuto pure lui. Un bel esempio di moneta da 2 grani in cui è evidente la ribattitura è questo, di cui però al momento,ho solo la foto del rovescio (che credo sia quello a cui ti riferivi)
    2 punti
  17. Ciao @Scipio,alla luce della foto del sito di Roma Numismatica e con una adeguata risoluzione, ho potuto osservare che il denario è assolutamente GENUINO. La foto da te postata al messaggio #19, dava una cattiva impressione . Pertanto il condizionale era d'oblico. Osservando il dritto, svaniscono i dubbi. Forse è sempre meglio un po di diffidenza. Allego alcuni dettagli che convalidano la genuinità. Grazie di questo utile confronto. Giovanni.
    2 punti
  18. Buongiorno a tutti, pubblico il mio penny sudafricano del 1935 (2.295.000 pezzi coniati). Ha circolato e si vede, ma é consumata in maniera uniforme, nel complesso dovrebbe trattarsi di un MB, che dite?
    2 punti
  19. La stazione di Milano Centrale era piena di telefoni pubblici. Poco prima che i cellulari prendessero definitivamente il sopravvento a quelli della SIP/Telecom si aggiunsero quelli della Infostrada e della Albacom: non ho mai avuto bisogno di telefonare da lì, ma ne approfittai per comprarmi questa scheda che ha sul retro solo delle scritte con le istuzioni per l'uso, e altre due della Infostrada che hanno tutte il frontale con questo schema e immagini sul retro
    2 punti
  20. questa è una moneta imitativa (di V secolo), la cui probabile origine è orientale e non occidentale. imita la serie "concordia" con crocetta centrale - Onorio e Arcadio in primis (per questo tipo di imitazioni), ma anche Teodosio II per il quale sono però maggiori le imitazioni delle crocette con rovescio anepigrafe cercare il prototipo di una così è un esercizio speculativo di fatto inutile... questa, per la cronaca, assomiglia a una Galla Placidia quanto la mia macchina famigliare assomiglia a una Lamborghini…. vi propongo un impietoso paragone….
    2 punti
  21. E visto che del Regno facevano parte pure le colonie...
    2 punti
  22. Buonasera a tutti, Intervengo su questo argomento perché un amico mi ha segnalato questa interessante discussione. Ho visto alcune di queste particolari dracme, prima dell'uscita in asta già menzionata, anche in alcuni convegni tra gennaio e febbraio (Modena e Bergamo). Dopodiché mi sono state offerte una ventina di questi pezzi, da un tizio che le aveva comprate a sua volta da un altro tizio che le vendeva a blocchi (!) da 20... Ho avuto la possibilità di esaminarli per alcuni giorni con le tecniche che la numismatica tradizionale ci da, ma ho anche avuto fatto eseguire delle analisi di fluorescenza a raggi X (ahimè pagandole a caro prezzo). Una analisi dei legami di conio evidenzia la presenza di 4 coni di Diritto e 4 coni di Rovescio, per un totale di 6 coppie di coni, esemplificate nell'immagine qui sotto. Si tratta di numeri veramente alti, considerato il campione piccolino... E confermo che ci sono intrecci strani, troppo strani, del tipo incrocio di coni tra monete a legenda Massa e monete a legenda Rikoi... Qualcosa di impossibile o perlomeno mai attestato in tesoretti, ritrovamenti o collezioni museali. Una cosa veramente anomala è poi l'orientazione degli assi. In tutte le 20 dracme che ho studiato l'orientamento è sempre a 12h o 1h, cosa che non è assolutamente attestata per nessuna tipologia di dracma padana, in quanto i coni erano usati liberi e pertanto davano origine agli orientamenti più disparati (non stiamo parlando di officine con un livello organizzativo paragonabile con quelle di alcune città stato greche, Marsiglia tanto per dirne una). Ci sarebbe poi da fare un lungo discorso sulle tipologie dei tondelli delle dracme Pirakos autentiche, che sono larghi, piatti e sottili (vedi Manerbio), cioè l'opposto di queste qui. Stesso discorso per le Rikoi. Un altro lungo discorso andrebbe fatto per lo stile... Le analisi XRF (eseguite su 2 monete) infine hanno segnalato una lega abbastanza pulita, costituita all'85% di Argento e per il resto di metalli non preziosi (rame e altro). Quello che colpisce è la presenza di tracce di Titanio, Manganese e Cadmio, veramente anomala, ma soprattutto l'assenza completa e totale di tracce di Oro e Piombo, che sono sempre presenti in tutte le leghe antiche. Insomma, sembra tanto una lega moderna e industriale Ag85:Cu15. Negli anni passati, quando ho lavorato in Università, ho studiato centinaia di esemplari di dracme (Manerbio incluso) con fluorescenza e altre tecniche composizionali, e posso dirvi che le 2 monete che ho analizzato recentemente non sono compatibili con le centinaia di dati in mio possesso (e pubblicati). Prima del disastro di Covid19 avevo iniziato a scrivere un articoletto, forse è il momento di riprenderlo in mano...
    2 punti
  23. Buonasera da un novizio Prima di iniziare, una piccola domanda: come state? Questi due mesi sono stati pesanti, come lo è questa iniziale fase 2. Speriamo vada tutto per il meglio; non solo per la nostra Italia ma per il Mondo tutto. Incrociamo le dita dai. Ed eccoci qua con la parte centrale della discussione: l'inizio di una collezione numismatica. Premetto che amo la storia e specialmente la storia greca e romana. Prima però di iscrivermi qua oggi, proprio 5 minuti fa, ho girato in rete in forum che si occupano di archeologia, come Ostraka. Ho purtroppo letto -penso l'intervento sia di un archeologo (?)- che vi è un fiorente mercato di monete antiche false e che , a quel che c'era scritto, i venditori sanno benissimo che vendono roba per lo più illegale e -spero di aver capito male- falsa , ma ci guadagnano e bene. Io spero vivamente che non sia così, anche perché la numismatica mi ha sempre affascinato. Però al contrario, in questo forum ho letto di diverse persone che hanno acquistato da professionisti seri e non sono incappati in falsi. Naturalmente anche 30 Euro per me sono una cifra -non essendo ricco- e non gradisco acquistare un oggetto illegale e falso. Ho acquistato il libro del Savio , Monete romane, come regalo per l'ultimo Natale. Ora vorrei però procedere con un acquisto; perché è bello studiare ma in questo campo è anche bello procedere nel collezionare la storia. Potreste far chiarezza su ciò che ho letto e dei dubbi di cui sopra? PS quando ho parlato di esperti, mi riferivo a periti NIP che esercitano anche nel vendere monete antiche (in generale monete). Vi auguro buon proseguimento di serata ed un grande augurio per questa Fase 2. Vi ringrazio.
    1 punto
  24. DE GREGE EPICURI Il tuo dupondio sembra effettivamente una SALUS; dovrebbe essere quindi il RIC 516, BMC 893.
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  25. C'è una collezione monotematica nel catalogo (circa 400 monete) che ha come tema: le divinità fluviali "Salus Provinciarum, eine Sammlung von Munzen mit Flussgottdarstellung". Le monete sono suddivise per aree regionali: Aperlae è nella Licia? Oltre a questa collezione, tra le provinciali ci sono solo tre monete di Gordiano III: Viminacium in Moesia Superior, Dionysopolis in Moesia Inferior, Nikaia in Bithynien
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  26. Alla millesima moneta che guardi, te le sogni pure la notte
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  27. 1 punto
  28. Ciao, la moneta tailandese è questa del link che ti metto di seguito, ma sulla sua autenticità e valore non so esprimermi. https://en.numista.com/catalogue/pieces17192.html
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  29. BRIGITTE HELM attrice cinematografica tedesca, interpretò una decina di film muti e 16 sonori, interpretando spesso ruoli di donna fatale.
    1 punto
  30. D'accordo con la tua ipotesi Silvio con le differenze di stile e di peso e leggende, immagino male i tipi MIR 826 e MIR 827 coniate dallo stesse zecche nelle stesse date e per le stesse destinazioni la mir 826 più leggera e di qualità inferiore doveva essere riservata alle regioni più povere oltr'alpe? Le mie esemplari MIR 826 : 1,06g MIR 827 : 1,38 g
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  31. L'ho comprata perchè ero andato a vedere alcune aste dove la davano ai prezzi che dici tu, certamente l'appicagnolo mi è sfuggito..
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  32. Grazie per la risposta. Sono al terzo anno del corso di Dottorato di ricerca in Storia delle Arti (Università Ca' Foscari di Venezia). Mi occupo di letteratura artistica e storia della critica d'arte. Obiettivo della mia ricerca è quello di far luce sulla figura ancora poco nota di Maurizio Moro, canonico di S. Giorgio in Alga e scrittore, conosciuto soprattutto come autore dei versi di commento alla Piccola Passione di Dürer, nell'edizione ottenuta a Venezia nel 1612. Durante le ricerche, mi sono imbattuta in una lettera nella quale Moro dice di inviare ad un amico "dieci troni", da consegnarsi ad un tipografo. Ecco il motivo della mia domanda. Confido che qualcuno di voi mi sappia aiutare.
    1 punto
  33. Benvenuto @Aristarco, per un piccolo approfondimento ti giro il link ad un video interessante postato qui sul forum qualche giorno fa: Buona visione e buon inizio dell'avventura!
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  34. Questa è la differenza tra i due tondelli....
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  35. Io, da collezionista, preferisco acquistare e scambiare monete in negozio o comunque di persona. Durante la fase del coronavirus questo non è stato possibile ed in questo periodo ho acquistato (o comunque consultato) molto più che in passato le aste online. Quelle che ho seguito mi sono sembrate piuttosto attive, forse più del solito. Credo che un primo chiaro effetto del coronavirus sia proprio quello di averci portato un po' tutti di più online, almeno per un po'.
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  36. Lo chiamano impropriamente "serpente di vetro" perché è duro al tatto e può perdere la coda se minacciato. In realtà è un sauro, una lucertola senza zampe, è l'orbettino.
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  37. Questo vi piacerà, erano decenni che non ne vedevo uno, poi la settimana scorsa sistemando l'orto...
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  38. 1835 Mi accodo a nikita_ East India Company. Half Anna , diametro 30,7 mm per cui, officina Madras.
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  39. Belle conservazioni.. ricordo che e' stata la mia prima collezione, quella che mi ha fatto innamorare della numismatica. Poi sono passato ad altro, ma se vuoi completarla ti dara' molte soddisfazioni.
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  40. Sì però poi “magicamente” ricomparirono
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  41. Come in tutti i campi bisogna dividere la zizzania dal buon grano. Esistono oggettivamente persone senza scrupoli, anche professionisti che diffondono in giro materiale di provenienza quantomeno dubbia (Vedi una casa d'aste Tedesca che riempie le proprie aste di falsi e artefatti). In genere questi venditori sono ben noti ai collezionisti navigati. Così come sono ben noti i venditori seri ed affidabili. Frequentare il forum aiuta a destreggiarsi meglio in questo mondo. La numismatica, intesa come studio della moneta, è sostanzialmente un specializzazione dell'archeologia e il suo studio rappresenta una delle tante strategie per conoscere il nostro passato. Il collezionismo, fatto nel rispetto della legge, non toglie alcuna informazione all'archeologo. Anzi, gli studi svolti dai collezionisti ha spesso e volentieri contribuito a sviluppare ulteriormente la nostra conoscenza del passato. Diverso è il discorso qualora domani prendessi un metal detector, e andassi a profanare siti archeologici per riempire la mia collezione. Mi sembra che tra un collezionismo responsabile e uno irresponsabile passi un'enorme differenza. Il problema dei falsi nasci nel momento in cui si ha un eccesso di domanda, a fronte di un'offerta di monete autentiche limitata. Da un certo punto di vista (condiviso da alcuni miei amici archeologi), il proliferare di falsi ha calmierato la richiesta di pezzi originali, rovinando il mercato, ma anche rendendo meno appetibile lo scavo clandestino. In un mondo ideale i falsi non dovrebbero esistere, ma le monete autentiche probabilmente dovrebbero costare il doppio se non oltre. Nel mio mondo ideale, addirittura, io farei sì, che fosse lo stato stesso a cedere il materiale numismatico ai collezionisti, qualora questo fosse superfluo e non valorizzato. L'uso collezionistico della moneta permette di apprezzarla molto più rispetto a lasciarla ammassata e dimenticata nel deposito di un museo, ma so bene che questa idea risulta difficilmente condivisibile. (chiaramente si intende di monete comuni note in numerosi esemplari).
    1 punto
  42. Di seguito la 1/2 Lira (10 Soldi) anonima - gr 1,49 C'è una rappresentazione del Doge che mi piace moltissimo; lo vediamo inginocchiato e pregante rivolto alla Vergine con il Bambino in cielo e davanti a lui, su un ripiano, il corno (corona) ducale. Se ricordo bene, il Doge era obbligato a portare in testa il corno ducale in ogni occasione pubblica; era dispensato da questo obbligo solo in ambito privato e in due occasioni: la prima quando partecipava alla messa (anche nel momento della consacrazione) e la seconda quando si alzava dal suo scranno e prendeva la parola nel Maggior Consiglio; in questi due casi manteneva però sulla testa la "rensa" (o camauro), cioè quella leggera cuffia in tessuto di Fiandra.
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  43. 1 punto
  44. Parlando di monete rare ed introvabili, sicuramente le piastre coniate a Roma hanno pieno diritto di essere tra queste
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  45. @Litra68, ripensando alla lista delle Piastre di Ferdinando IV che ho postato ieri.... Alcune delle "introvabili" le ho riviste proposte ultimamente su fb : Una INPANS e una FECUNDITAS con data dritta. Quelle che non ho più rivisto in tanti anni sono la 1805 HSIP e la 1793 gigli invertiti di cui ho il piacere di possedere un esemplare.
    1 punto
  46. Questa discussione mi ha fatto ricordare qualche "lamentela" del passato. Personalmente la mia sensazione di ex giovane (47 anni, ma da quando sono passato di categoria?) è che la situazione non sia molto diversa dal passato. Ho iniziato a collezionare agli inizi degli anni 80 e sono stato sempre l'unico in tutto il mio percorso scolastico ad interessarmi di monete... al massimo qualche mio compagno di scuola collezionava.... schede telefoniche... Questa raccolta proviene da: http://salvatore-comisi.over-blog.com/2015/05/citazioni-sui-giovani-di-oggi-ai-miei-tempi.html 1. “La nostra gioventù ama il lusso, è maleducata, se ne infischia dell’autorità e non ha nessun rispetto per gli anziani. I ragazzi d’oggi sono tiranni. Non si alzano in piedi quando un anziano entra in un ambiente, rispondono male ai loro genitori...” La citazione è di Socrate, filosofo greco, che visse dal 469 al 399 prima di Cristo. 2. “Non ho più speranza alcuna per l’avvenire del nostro Paese, se la gioventù d’oggi prenderà domani il comando, perché è una gioventù senza ritegno e pericolosa” La citazione è del poeta greco Esidio, vissuto 720 anni prima di Cristo. 3. “Il nostro mondo ha raggiunto uno stadio critico. I ragazzi non ascoltano più i loro genitori. La fine del mondo non può essere lontana” La citazione è di un sacerdote egiziano che viveva 2000 anni prima di Cristo. 4. “Questa gioventù è guasta fino in fondo al cuore. Non sarà mai come quella di una volta. Quella di oggi non sarà capace di conservare la nostra cultura...” La citazione è stata scoperta recentemente in una cava di argilla tra le rovine di Babilonia, ed avrebbe più di 3000 anni. 5. “Oggi il padre teme i figli. I figli si credono uguali al padre e non hanno né rispetto né stima per i genitori. Ciò che essi vogliono è essere liberi. Il professore ha paura degli allievi, gli allievi insultano i professori; i giovani esigono immediatamente il posto degli anziani; gli anziani, per non apparire retrogradi o dispotici, acconsentono a tale cedimento e, a corona di tutto, in nome della libertà e dell'ugualianza, si reclama la libertà dei sessi” La citazione è tolta dal libro VIII de "La Repubblica" di Platone, vissuto dal 428 al 347 prima di Cristo.
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  47. Quella di destra ha un linguaggio di programmazione ancora sconosciuto....
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  48. Il RIC è il catalogo delle monete romane imperiali, il numero corrisponde al numero del catalogo che identifica la moneta. Magdi
    1 punto
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