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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/13/20 in Risposte

  1. Buongiorno a tutti. Condivido la mia prima pubblica del 88...in arrivo da lontano .Il conio è debole, non una moneta frizzante, ma liscia, le Pubbliche nascono un pò così, ma quando l'ho vista mi è piaciuta subito. A parer mio ha circolato poco. Che dite? @Rocco68 @gennydbmoney @borbonik @doppiopunto @Sirlad @Litra68 @pietromoney e chiunque altro, mi son appena svegliato e non mi vengono in mente altri nik ... grazie e dite la vostra...
    7 punti
  2. Alla fine è arrivata anche lei @gennydbmoney @odjob @gcs @pietromoney @paoloilmarinaio....foto mie e dal vivo i riflessi rossi del rame si notano anche meglio
    7 punti
  3. Ovviamente, la cosa che più colpisce e’ la parola FRANCIA. In effetti, quando ho visto questa moneta sono rimasto subito molto colpito dall’esergo. Francia? Ma come Francia? Non siamo troppo in anticipo sui tempi??? Da come ho letto, il termine "Francia" venne impiegato per la prima volta in forma ufficiale a partire dal 1190, quando Filippo Augusto iniziò ad essere denominato, nei documenti, con la formula di rex Franciae invece di rex Francorum. In questa moneta, però, siamo in anticipo di quasi 900 anni. Siamo infatti intorno all’anno 310, poco prima della battaglia di Ponte Milvio del 312. In generale gli studiosi moderni concordano nel ritenere che l’identità dei Franchi sia emersa nella prima metà del III secolo (menzione nella Historia Augusta) dall’unione di vari gruppi minori come i Salii (forse il nucleo originale dei Franchi), i Sigambri, i Camavi, i Bructerii, i Catti, i Cattuarii, gli Ampsivarii e i Batavi (tutti popoli di origine germanica). I Franchi all’epoca erano stanziati nell’area del basso Reno, nelle zone immediatamente ad est di esso, all’incirca dalla città di Colonia fino all’area costiera del mare del Nord. Era quindi una federazione di popoli che erano stanziati abitualmente oltre il limes, ovvero al di fuori della Gallia romana. Per quanto riguarda i contatti con Roma, fino a quel momento i Franchi appaiono nelle fonti annalistiche talvolta come alleati e talvolta come nemici. Tuttavia, nel 306 i Franchi riuscirono a spingersi in territorio romano fino alla Schelda (nelle odierne Fiandre), minacciando anche la sicurezza della Manica, Con la morte di Costanzo Cloro il 25 luglio del 306 , il sistema tetrarchico andò in crisi: Costantino, figlio di Costanzo Cloro, fu proclamato “augusto” dall'esercito di Britannia. La sua elezione era avvenuta secondo un principio dinastico, che era in contrasto con il principio "meritocratico" della Tetrarchia voluta da Diocleziano. Galerio, tuttavia, non vedeva chiaramente di buon occhio l’ascesa di Costantino (di cui comprendeva e temeva le mire) ed era fermamente intenzionato a fare rispettare la successione tetrarchica. Pertanto, offrì a Costantino il titolo di “cesare”, lasciando che fosse invece Severo ad assumere il titolo di “augusto” (Severo era stato infatti “cesare” di Costanzo Cloro a Occidente). Costantino si era sin da subito insediato a Treviri (Augusta Treverorum), da dove le frontiere della Gallia, sarebbero state meglio controllate. Qui rimase per i sei anni successivi, trasferendovi la propria corte imperiale e trasformandola nella propria capitale come risulta anche dall'imponente costruzione dell'Aula palatina, fatta erigere dal padre e completata da lui nel 310 Durante questi anni, non solo rafforzò le difese di questi territori contro le continue incursioni dei barbari, ma potenziò le armate alle sue dipendenze, aumentandone gli effettivi con la creazione di nuove legioni. Poco dopo questi fatti, probabilmente approfittando del caos che regnava a Occidente (dove emergeva la figura di Massenzio, proclamato augusto a Roma dai militari e dai cittadini), i Franchi e gli Alamanni avevano operato incursioni in territorio romano lungo il tratto di frontiera affidato a Costantino. Questi progettò una campagna militare in territorio germanico per affrontare non solo i Franchi, ma anche gli Alamanni, stanziati subito a sud di essi, in particolare nel cuneo formato dal tratto iniziale del Reno e del Danubio (i vecchi Agri Decumates). Nel corso delle operazioni militari egli ottenne importanti successi riuscendo a battere pesantemente sia i Franchi che gli Alamanni e per due anni successivi gli fu assegnato il titolo di Germanicus Maximus (307 e 308). Le campagne militari si conclusero con successo nel 310. Numerosi furono quelli tra i barbari uccisi, fatti prigionieri o schiavi. Si dice che Costantino (Eutropio, Breviarium ab urbe condita X, 2) riuscisse a catturare il re di entrambi i popoli che vennero dati in pasto alle belve durante i giochi gladiatorii, insieme agli altri prigionieri. Con questa moneta Costantino volle celebrare la vittoria sui Franchi che, come abbiamo visto, avevano allora già un loro regno come testimoniato da Eutropio che parla di “captisque eorum regibus”, in riferimento non solo ai Franchi, ma anche agli Alemanni. In effetti, questa moneta fa il paio con quest’altra: E’ del tutto simile, solo che in esergo vi e’ scritto ALAMANNIA Le personificazioni della Francia (in verità quasi identica a quella della Alamannia) mostra una figura femminile in atteggiamento dimesso, oserei dire triste, con quella immagine del capo sorretto dalla mano destra e del gomito appoggiato sul ginocchio destro flesso. Interessante il copricapo, che mi ricorda quasi un berretto frigio, analogo a quello indossato dalla Marianne che personifica ancora oggi la Repubblica francese e rappresenta la permanenza dei valori fondanti lo stato ossia Liberté, Égalité, Fraternité che si richiamano alla Rivoluzione Francese (tralaltro, il cappello frigio era il simbolo dei giacobini). La prima raffigurazione di quella che successivamente verrà identificata con la Marianne è nel celebre quadro La Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix (1830). Ovviamente, questa del cappello frigio e' una mia semplice personale osservazione. La zecca e’ quella di Treviri. E non stupisce. In effetti Treviri, durante la prima Tetrarchia, era stata sede di Costantino, sia come Cesare, sia come Augusto. La titolatura e’ CONSTANTINVS P F AVG: le guerre contro Franchi e Alamanni si concludono nel 310 e Costantino era già augusto dalla metà dello stesso 310, titolo che si era ripreso dopo aver eliminato Massimiano. Intorno alla metà del IV secolo la federazione dei Franchi fu di nuovo protagonista di diverse incursioni in territorio gallico, condotte a partire dalla loro area d'insediamento presso il Reno nonché ad azioni di pirateria lungo la costa. Nel 342 furono respinti da Costanzo II. Ancora quest'ultimo, insieme a Giuliano (allora ancora Cesare) nel 358 li respinse a fatica. i Franchi arrivarono ad occupare la Toxandria, la regione tra la Mosa e la Schelda. Giuliano, infine, li sconfisse lasciandoli però in possesso del territorio che già occupavano in qualità di foederati dell'Impero romano. I Franchi sono ora all'interno del limes. Scusate gli errori tecnici (sono un po' stanco). Spero di non avervi annoiato. Buona notte da Stilicho
    5 punti
  4. Ecco una moneta che no abbiamo ancora mostrato, il mezzo zecchino. E' un esemplare di Domenico Contarini (1659-1674). Il dritto è del tutto simile allo zecchino, il rovescio invece ha la legenda diversa EGO SVM LVX MVN. Il peso è di 1,75 g, il diametro di 18mm, rif.: Zub-Luciani 118.23. Arka Diligite iustitiam
    4 punti
  5. Ringrazio @vitellio @babelone @Tinia Numismatica @gionnysicily che ci insegnano sempre cose nuove e ci regalano un po' della loro preziosa esperienza numismatica.
    4 punti
  6. Sì, la differenza tra le due foto è evidente e la prima può ingannare maggiormente…. comunque ci sta benissimo in questa discussione in cui si è parlato di stuccature e problemi vari, anzi grazie per aver proposto il topic in sé, sempre interessante ed istruttivo Cordialmente, Enrico
    4 punti
  7. Buongiorno, inserisco anch'io il mio tondello "giallo" ?
    4 punti
  8. Ringrazio l'amico Enrico @vitellioper la bella disamina sul sesterzio di Plotina da me postato,in effetti, la foto con il filtraggio ben fatto ed una superficiale analisi da me fatta mi avevano tratto in inganno.Non conoscevo la vita martoriata di questo sesterzio e per curiosità ho voluto ripercorrere i vari passaggi di vendita che partiti da un prezzo alto sono man mano crollati fino a qualche passaggio di invenduto, evidentemente, visto che la moneta ha girato per parecchi anni, molti addetti ai lavori e qualche collezionista di alto livello erano già a conoscenza dei problemi e naturalmente la moneta non riusciva a trovare collocazione. Nell'ultima asta ha realizzato il prezzo base ma, considerato quanto esposto in merito il dubbio di accasamento sorge!!!!!
    4 punti
  9. Posto il Tallero 1896 per l'Eritrea che mi ricorda mio padre quando ebbe l'dea di farsi crescere i "baffoni". Qualcuno disse che assomigliava a Re Umberto, gli amici invece cominciarono a chiamarlo "Stalin" ? Avevo in collezione un altro Tallero un pò bruttino e quando lo vidi me ne innamorai. Solo che non me lo potevo permettere, quindi proposi uno scambio con un certo numero di marenghi ed il venditore accettò. La moneta mi piace molto, anche se con l'attuale impennata dell'oro, non penso di aver fatto un affare. Ciao a Tutti, Beppe
    3 punti
  10. 1935 Francia - 5 Franchi in nickel Con le stesse dimensioni (Ø 31 mm.), ma logicamente con diverso peso, questa moneta fu prodotta anche in alluminio/bronzo ed in alluminio. Le monete in nickel (12 gr. emissione 1933-1939) furono demonetizzate e ritirate nel 1939 poco dopo lo scoppio della guerra. Le monete in alluminio/bronzo (12 gr. emissione 1938-1947) rimasero in circolazione sino al 1949. Le monete in solo alluminio (3,5/3,75 gr. emissione 1945-1952), che con l'introduzione del "nuovo franco" nel 1960 diventarono solo 5 centimes, furono demonetizzate nel 1966. Le mie tre monete: quella in nickel in questo post, le altre le rivedremo nei prossimi anni.
    3 punti
  11. Ciao @PLOTINA, per noi, condividere e confrontarci ( in questo modo PACATO) , in queste sezioni del Forum, ci fa onore, a prescindere se a volte commettiamo ( anche) degli errori. A volte un ottimo sesterzio, che ha dei problemi sulle conservazioni e doveroso suggerire come intervenire e cosa è meglio fare. Ma e sempre la cosa migliore, affidarlo a persone con esperienza pluriennale. Qualche anno fa, un nostro utente del forum, mi ha chiesto di salvare un sesterzio di Settimio Severo , per dei focolai di peste. Si poteva fermare la malattia, ma bisognava dare un aspetto omogeneo e che avrebbe cambiato l'aspetto di com'era. Ho avuto l'OK e anche se si è dovuto ricorrere ad una colorazione.......... A volte se si ripatina o se si effettua una colorazione artificiale , c'è a chi non piace, ma se la condizione e di salvare la moneta....che ben venga. Allego le foto di come si presentava prima e come e venuto fuori a lavoro completato.
    3 punti
  12. Ciao! Riprendo il "Levante" con questo Quarto di Tallero a nome del Doge Paolo Renier, gr 7,01 In questo esemplare il viso della donna muliebre rappresentante la Repubblica ha ancora una espressione decente; queste monete soffrono di poco rilievo, soprattutto al verso e ciò comporta che il viso diventa evanescente anche con una ridotta circolazione. Spesso li vediamo con i dettagli del naso, della palpebra e della sopracciglia spariti e resta solo la fessura dell'occhio. Visibili anche le iniziali al diritto dell'incisore A S = Antonio Schabel
    3 punti
  13. Ancora Merano, stavolta con un grosso assegnato ai tempi (dopo il 1335) della ingiustamente vituperata Margherita del Tirolo. Questa emissione si caratterizza per il bello stile gotico del conio.
    3 punti
  14. Cesare Antonio Vergara Le Monete del regno di Napoli da Roggiero primo sino all'augustissimo regnante Carlo V I imperatore e III re cattolico, raccolte e spiegate Napoli 1715
    3 punti
  15. Salve a tutti, da qualche tempo cerco di affiancare in modo sistematico alle mie collezioni numismatiche carte varie consistenti in fatture, ricevute di pagamento, listini, tariffe, buste di storia postale, lettere e altro ancora che testimonino il potere d'acquisto o anche la circolazione delle monete / valute che colleziono. Vado dalle notificazioni tardosettecentesche dei prezzi calmierati alle più comuni fatture del XX secolo. Occupandomi poi di monete europee di diversi periodi storici e di diverse aree geografiche, mi piace anche accompagnare certe mie collezioni con carte geografiche d'epoca di modesto valore economico. C'è qualcun'altro che si dedica a raccolte simili, che è rimasto folgorato sulla via del collezionismo cartaceo?
    2 punti
  16. Di sistemi ce ne possono essere diversi e questo è uno di quelli, ma non dimentichiamoci che ci sono ancora clienti "anziani" che non hanno carta di credito e che non hanno dimestichezza con internet. In tutti questi anni ho capito che il sistema migliore è lo scambio di informazioni tra le case d'asta così da avere una sorta di black list. Voi non immaginate quante volte uno si iscrive, gli vengono chieste le referenze e si scopre che sono inventate di sana pianta!!! Oppure non ne ha e quando gli si chiede copia del documento sparisce!!!! Purtroppo si sa che in Italia per queste cose vige una impunità assoluta e molti si divertono (beati loro.....) a partecipare alle aste e fare offerte a caso senza poi onorarle. Spesso sono importi modesti che però creano non pochi problemi "burocratici-organizzativi " all'asta.
    2 punti
  17. 1935 Jersey - Giorgio V° - 1/12 Shilling (1 penny)
    2 punti
  18. spero possa essere di aiuto, questo articolo del Direttore dell'AIC, Stefano Poddi con il confronto delle valutazioni dei vari cataloghi di banconote italiane. https://drive.google.com/open?id=1t4rrlPhPssxYn2gIq-IdrUIf0pIebvdg
    2 punti
  19. Posso assicurarle che, essendo io il commerciante” buggerato” che la faccenda non è andata affatto così: la moneta aveva fior di pedigree e di expertise , semplicemente, l’offerente è aduso, come poi abbiamo scoperto informandoci presso altri colleghi, a fare offerte e poi non onorarle, tant’è che risulta da allora presente nei database dei clienti non solvibili di o poi stecchir aziende. La scusa del dubbio sulla autenticità sollevata da non meglio identificati esperti esterni, è già stata usata dallo stesso in altre occasioni, ed è, appunto, solo una patetica scusa per non pagare quanto concordato nel momento in cui ci si iscrive e si fa l’offerta. . purtroppo, visto il personaggio e i suoi precedenti, oltre alle oggettive difficoltà del recupero crediti coatti , in Italia, alla fine abbiamo lasciato perdere l’azione legale anche noi.... so che probabilmente starà leggendo anche lui questa discussione e probabilmente con la soddisfazione di averla fatta franca ancora una volta. Ma la voce si sparge e troverà , spero, sempre meno credito nel circuito numismatico.
    2 punti
  20. Io posto quel che resta del mio quarto (del Manin)... monetina pieghevole
    2 punti
  21. I problemi mentali di alcune persone emergono in circostanze varie. Si partecipa a una qualsiasi asta, la prima cosa leggi le condizioni , le valuti e poi fai due conti. Semplice. Invece no. Per qualche ragione ci si mette dinanzi a un computer, si offre e poi non si paga. La moneta è falsa, per carità la restituisco, ma lo stabilisce un perito altrimenti è giungla. C'è poi il caso ai confini della realtà di un personaggio che dopo essersi aggiudicato una moneta scrive su questo sito che non si è aggiudicato quella moneta per "poco" salvo poi essere "richiamato" dai venditori. Da lì un percorso affascinante nella psiche umana......
    2 punti
  22. Buongiorno, è proprio il caso di dire per fortuna abbiamo il nostro Forum, e abbiamo Internet, e soprattutto mi auguro che siate tutti in salute voi e le vostre famiglie, il resto verrà da sé un po' alla volta. ? Saluti Alberto
    2 punti
  23. Sono rimasto soddisfatto soprattutto quando le scolaresche di bambini si sono soffermate a guardare e a chiedere. Chissà che non sia riuscito ad avvicinare anche solo un bambino al mondo del collezionismo...
    2 punti
  24. 2 punti
  25. E poi nella quarta e quinta cornice c'erano l'Europa divisa dalla cortina di ferro e l'Europa di oggi con gli euro e un po' di restanti monete nazionali:
    2 punti
  26. Una scheda belga per ART, appassionato di Elettronica ed una spagnola a soggetto animale
    2 punti
  27. Nel 2018 ho partecipato come espositore alla "Mostra provinciale del collezionismo" della provincia di Sondrio (dove abito). Ho esposto mappe e monete in originale corredate da un po' di bibliografia in merito. Roba di poco conto, però e stato bello proporre le cose insieme. Mando un po' di foto perché il taglio che avevo dato mi sembra in linea con i tuoi interessi.
    2 punti
  28. Certo che ha senso. Succede, è sempre successo, succederà in futuro. Chiaramente, quando la "paletta compiacente" dovesse esagerare, il lotto resterebbe in mano al conferente. Questi avrebbe un danno economico dovendo pagare le varie commissioni alla casa d'aste. Su ebay il problema non esiste: basta annullare la vendita. Ultimamente il problema è stato superato anche nelle case d'asta "serie". Ho letto a più riprese che spesso chi vince il lotto semplicemente non lo paga. Pensavo in passato che le case d'asta si rivalessero in qualche modo; che almeno ricorressero ad un recupero crediti. Leggendo il forum, al contrario, ho appreso che ciò non avviene. Leggi questo topic. Addirittura recentemente ho letto gli insulti (poi cancellati dal cdc) sferrati da un "offerente vincitore non pagante" verso il commerciante buggerato. Verrebbe da pensare "cornuto e mazziato". In quella discussione provai a portare la discussione su questo aspetto con poco successo. Tutelare i clienti paganti denunciando coloro che fanno i furbi risulta troppo costoso. Mettiti l'anima in pace: le aste sono una "giungla" come tutto il mercato d'altronde. La soluzione per chi vuole partecipare ad un asta è sempre la stessa: decidere il proprio massimo e non derogare dallo stesso. Buona giornata.
    2 punti
  29. Buonasera a tutti, posto la mia unica moneta d'oro del Regno. 20 Lire 1862 Vittorio Emanuele II Sono molto soddisfatto della moneta e devo dire che anche come è venuta la foto non mi disturba, l'oro non è semplice da fotografare, soprattutto con il cellulare. Saluti Alberto
    2 punti
  30. Queste le ho trovate su una bancarella, non ho una vera e propria logica per questa fattispecie di collezionismo, sono attratto e mi piace fare ricerche su questo tipo di documenti, quindi quando trovo qualche cosa...
    2 punti
  31. Salve a tutti, non sono sicuro sia la sezione giusta, ma vista la tipologia al momento la posto qui, poi magari qualche curatore deciderà di spostarla. Andando per mercatini ho trovato queste due ricevute emesse dal Municipio di Calto (si tratta di un piccolo Comune nella provincia di Rovigo) risalenti agli anni 1860/1864. Trattandosi di documenti storici con 160 anni di vita hanno attirato la mia attenzione anche perché I valori sono espressi in Fiorini (siamo nel Regno Lombardo Veneto) e sul retro hanno marche da bollo da 4, 7, 15 Kr. Se qualcuno può darmi ulteriori informazioni, magari qualche veneto di quelle parti, che può conoscere particolari e curiosità su questi due documenti. Vi ringrazio.
    1 punto
  32. Si Alberto sono le schede internazionali, qui sotto un paio mie del kuwait (raffiguranti banconote) Riccardo
    1 punto
  33. va bene,Rocco provo a farne un'altra con data piu' ravvicinata
    1 punto
  34. Sì, era la parte che memorizzava i dati. Era un sistema introdotto negli anni '80 in Germania, anche se inizialmente trovarono il modo di truffare anche con quello: i colleghi degli "hacker" telefonici italiani grattavano sul chip il contatto con cui il lettore del telefono decurtava il credito. Poi il sistema venne perfezionato e il chip soppiantò quasi ovunque sia la banda magnetica che l'altro sistema più in uso, quello optoelettronico a lettura laser inventato in Svizzera (sicuro ma costoso).
    1 punto
  35. complimenti a tutti per i vostri mezzi tornesi.ne posto uno mio del 36 un po' strano
    1 punto
  36. Per chi volesse approfondire la vita di Costantino posso consigliare un libro di Alessandro Barbero, Costantino il Vincitore, Roma 2016 e uno di Arnaldo Marcone, Pagano e cristiano, Vita e mito di Costantino, Bari 2002. Nonchè il catalogo della mostra Costantino 313 d.C. edito dall'Electa nel 2012. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  37. Esatto. Tra l’altro bisognerebbe annullare non solo l’ultima offerta ma, eventualmente, tutte le offerte eseguite dall’insolvente. Mi spiego: se mi sto per aggiudicare il lotto a 1000 e arriva il simpaticone che rialza e, magari, offro fino a 1400 e l’altro a 1500 non sarei comunque contento di pagare 1400, sapendo che, senza di lui, potevo benissimo aggiudicarmelo a 1000... Spero di aver reso bene il concetto
    1 punto
  38. Complimenti, mi pare proprio un comportamento da prendere ad esempio... Che tristezza, veramente deprimente... Non ho parole.
    1 punto
  39. Credo che per gli amanti della numismatica, giovani e meno giovani, sia un piacere ed un " dovere" custodire e tramandare alle future generazioni gli insegnamenti ricevuti.
    1 punto
  40. Moneta buona e in conservazione bassa BB, classificata R2 (ma comunque si trovano tranquillamente). Esistono anche i falsi d' epoca del 2 lire Impero (ricordo che hanno falsificato di tutto, anche i centesimini, figuriamoci i 2 Lire).
    1 punto
  41. Buon giorno. A mio modestissimo parere sembra autentica. Sul grado di conservazione , benchè non sia affatto ferrata direi BB . E' meglio attendere il parere di più esperti. Sarebbe meglio esprimere il diametro in mm. e decimali, e postare assieme dritto e rovescio perchè altrimenti è difficile capire di cosa si parla ( il 1942 è una data rara da evidenziare). Cordialmente Gabriella. Ps. non avevo visto che la data era evidenziata nel titolo, chiedo scusa.
    1 punto
  42. Ecco un catalogo utile: https://colnect.com/it/phonecards
    1 punto
  43. Alla millesima moneta che guardi, te le sogni pure la notte
    1 punto
  44. Seguendo i vostri consigli ed avvalendomi dei links del forum, sarei arrivato alla conclusione che la mia moneta è l'ultima di questa pagina: http://dirtyoldbooks.com/roman/id/Coins-of-Roman-Emperor-Aurelian.htm Cosa ne dite? Giovanni
    1 punto
  45. Moneta da esaminare in mano, a me lascia perplesso il rovescio e quell'occhio...
    1 punto
  46. 1947 MILANO GI.VI.EMME Vale Lire 10 di profumi o cosmetici - ROSSANA MARTINI MISS ITALIA
    1 punto
  47. Buonasera a tutti, Intervengo su questo argomento perché un amico mi ha segnalato questa interessante discussione. Ho visto alcune di queste particolari dracme, prima dell'uscita in asta già menzionata, anche in alcuni convegni tra gennaio e febbraio (Modena e Bergamo). Dopodiché mi sono state offerte una ventina di questi pezzi, da un tizio che le aveva comprate a sua volta da un altro tizio che le vendeva a blocchi (!) da 20... Ho avuto la possibilità di esaminarli per alcuni giorni con le tecniche che la numismatica tradizionale ci da, ma ho anche avuto fatto eseguire delle analisi di fluorescenza a raggi X (ahimè pagandole a caro prezzo). Una analisi dei legami di conio evidenzia la presenza di 4 coni di Diritto e 4 coni di Rovescio, per un totale di 6 coppie di coni, esemplificate nell'immagine qui sotto. Si tratta di numeri veramente alti, considerato il campione piccolino... E confermo che ci sono intrecci strani, troppo strani, del tipo incrocio di coni tra monete a legenda Massa e monete a legenda Rikoi... Qualcosa di impossibile o perlomeno mai attestato in tesoretti, ritrovamenti o collezioni museali. Una cosa veramente anomala è poi l'orientazione degli assi. In tutte le 20 dracme che ho studiato l'orientamento è sempre a 12h o 1h, cosa che non è assolutamente attestata per nessuna tipologia di dracma padana, in quanto i coni erano usati liberi e pertanto davano origine agli orientamenti più disparati (non stiamo parlando di officine con un livello organizzativo paragonabile con quelle di alcune città stato greche, Marsiglia tanto per dirne una). Ci sarebbe poi da fare un lungo discorso sulle tipologie dei tondelli delle dracme Pirakos autentiche, che sono larghi, piatti e sottili (vedi Manerbio), cioè l'opposto di queste qui. Stesso discorso per le Rikoi. Un altro lungo discorso andrebbe fatto per lo stile... Le analisi XRF (eseguite su 2 monete) infine hanno segnalato una lega abbastanza pulita, costituita all'85% di Argento e per il resto di metalli non preziosi (rame e altro). Quello che colpisce è la presenza di tracce di Titanio, Manganese e Cadmio, veramente anomala, ma soprattutto l'assenza completa e totale di tracce di Oro e Piombo, che sono sempre presenti in tutte le leghe antiche. Insomma, sembra tanto una lega moderna e industriale Ag85:Cu15. Negli anni passati, quando ho lavorato in Università, ho studiato centinaia di esemplari di dracme (Manerbio incluso) con fluorescenza e altre tecniche composizionali, e posso dirvi che le 2 monete che ho analizzato recentemente non sono compatibili con le centinaia di dati in mio possesso (e pubblicati). Prima del disastro di Covid19 avevo iniziato a scrivere un articoletto, forse è il momento di riprenderlo in mano...
    1 punto
  48. Concordo con te su tutto. Ogni generazione di "vecchi" critica la rispettiva generazione di "giovani". Il mondo cambia non si può pretendere di studiare la numismatica solo su testi del 1800 o dei primi del '900. La mia idea è che ci voglia un "vecchio" inteso come esperto, che abbia voglia di scrivere dei libri con un linguaggio adatto al nostro tempo. Purtroppo la voglia di studiare e capire la numismatica c'è, ma i testi di difficile comprensione non sono un piccolo scoglio da superare, per quello serve la vera passione che matura negli anni, per iniziare a studiare ci vogliono cose più semplici e comprensibili in modo da poter entrare facilmente nel mondo numismatico, oltre a ricevere accoglienza dai "vecchi" come, al momento, mi pare di aver ricevuto in questo forum.
    1 punto
  49. C'era una pagina al centro del catalogo con alcune a colori.......... Prego
    1 punto
  50. Era parte della collezione Catemario di Quadri, ricordo che all'epoca partecipai per qualcosina di non molto impegnativo, nella collezione Civitas Neapolis c'erano alcuni esemplari di questa grandiosa vendita: il mezzo ducato del 1573 di Filippo II (R4) e il ducato da 100 grana di Carlo II del 1693 con i fondi a specchio ...... ma incredibilmente proposto nella vendita della Spink con uno scioccante stato di conservazione BB+....... Altra vendita importante da segnalare è la vendita Autumn della NAC dell'ottobre 1995, anche quella fu una splendida vendita e nella Civitas Neapolis c'erano diverse monete provenienti da là, il catalogo sembrerebbe introvabile, ricordo con simpatia che in quell'occasione venne venduto un tarì di Filippo II principe di Spagna pubblicato per la prima volta al n. 21 del Cagiati ma creduto per 70 anni inesistente da Pannuti. Rammento poi lo stupore del dott. Pannuti quando lo vide sul catalogo mentre lo sfogliavamo al mercatino di via Foria a Napoli, quasi non ci credeva .......... disse: "mannaggia bubbà, l'avessi saputo prima....!"
    1 punto
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