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  1. Rocco68

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/12/20 in Risposte

  1. Grazie! Sembrerebbe avere il dritto migliore del R/, non solo per i rilievi ma per una brillantezza del metallo più accentuata. Confermi? Vi allego anche io la mia
    5 punti
  2. Altro Grano del 1636, Con simbolo del coniatore "O" Questo esemplare è stato coniato su un tondello "maltagliato" con i bordi assottigliati. Al dritto si è impresso solo il Busto corazzato di Filippo IV che riporta al collo un bel tosone.
    4 punti
  3. La storia di questo quattrino fu piuttosto breve. Infatti dopo questi due dogi non venne più coniato. Qui viene illustrato uno dei probabili ''colpevoli'' di questa breve esistenza. Un falso d'epoca. La moneta presenta tutte le legende al contrario e sul rovescio il leone è rivolto vs. destra. Per approfondire l'argomento consiglio la lettura dell'articolo del nostro @fabry61. Arka Diligite iustitiam
    3 punti
  4. Tra i volumi della mia biblioteca numismatica sono particolarmente legato a quelli che trattano la storia monetaria medievale, in particolare da tempo ricerco e raccolgo dei volumi particolari, le edizioni Variorum Reprints, che riuniscono in un solo libro la produzione saggistica più rilevante di noti studiosi, spesso questa produzione di saggi e articoli è dispersa in una moltitudine di pubblicazioni miscellanee e periodiche di difficile reperimento e consultazione e averla a disposizione in una serie di bei volumetti maneggevoli e compatti è decisamente piacevole, probabilmente è il modo migliore, oltre all'allestimento di una biblioteca digitale, per raccogliere questo tipo di testi che nella loro forma originale si mangerebbero uno spazio enorme, senza contare i costi economici necessari, in particolare per gli estratti che quando si trovano hanno un prezzo unitario notevole. Di sotto pubblico una foto di alcuni dei volumetti in oggetto inerenti alla storia monetaria medievale che sono riuscito a reperire, si tratta della summa di tanta saporitissima e polposa sapienza monetaria prodotta da alcuni dei più bei nomi della numismatica e della storia economica: R. S. Lopez, Alessia Rovelli, Cécile Morrisson, Philip Grierson...
    3 punti
  5. Buonasera, la moneta che vedete in foto è un 2 cavalli ma non riesco a capire con precisione di che tipologia. Potreste gentilmente aiutarmi nella catalogazione? Pesa più di un grammo e ha un diametro di circa 18mm.
    2 punti
  6. Salve a tutti, in una recente asta italiana mi sono aggiudicato questo denario dell'imperatore Traiano. Non colleziono specificamente monete romane, ma sto portando avanti una raccolta delle più significative monete "commerciali" o "internazionali" della storia, e quindi per forza di cose il mio cammino numismatico dovrà abbracciare anche, seppur necessariamente in modo superficiale, il periodo romano. Quella che vi posto è la prima moneta romana che acquisto, ed ho scelto proprio questo imperatore, tra le tante scelte possibili, anche per il valore simbolico che riveste, all'interno del suo regno, il raggiungimento del limite di espansione del dominio di Roma. Volevo quindi condividere questa moneta con tutti voi, e nel contempo farvi una domanda relativa alla classificazione della stessa. Non possedendo il RIC ho utilizzato il Cohen (che ho scaricato in PDF) per classificare questo denario. La stessa casa d'aste ha utilizzato questo testo, e ha presentato la moneta come "C 405". Se non ho interpretato male il catalogo, però, a me pare che nel rovescio della 405 dovrebbe esserci un corno dell'abbondanza, mentre io ci vedo uno scettro, e dovrebbe esserci anche un dace, di cui però non c'è traccia. Sempre seguendo il Cohen il mio denario mi pare più simile al 417, fermo restando che anche lì dovrebbe esserci un dace che però non si vede ?. Devo dedurre che nel catalogo questo denario non è presente? Oppure ho sbagliato qualcosa nella lettura? Purtroppo come ho detto non ho il RIC, quindi non ho un'alternativa (e che alternativa!) da consultare, e per questo ho deciso di chiedere aiuto qui nel forum. Ringrazio fin d'ora chi vorrà contribuire, in qualsiasi modo, alla discussione, e mi scuso se sono stato troppo prolisso. Grazie a tutti.
    2 punti
  7. @Malikalkamil Ciao, devo dire che e' proprio un bel denario. Sulla classificazione RIC hanno gia' detto tutto Agricola e Ross 14. Per tua utilità ti allego l'estratto corrispondente del RIC e del Cohen (e' la C 366 come puoi vedere dallo stesso richiamo del RIC) e la scheda della moneta (che manca su Wildwinds). http://numismatics.org/ocre/id/ric.2.tr.151 Buona serata. Stilicho
    2 punti
  8. Denario autentico che mi piace parecchio. Ric 151. Confermo Cerere con i classici attributi spighe e torcia
    2 punti
  9. Concordo. Numismaticamente l'impero romano d'Oriente, o "bizantino" è in totale continuità con le emissioni che per convenzione chiamiamo Romane. Vi fu molta più discontinuità nelle riforme monetarie di Diocleziano e di Costantino che in quelle che si ebbero in Oriente dopo il 476 d.c. Il solido di Costantino è coniato fino al 1080. L'hyperpyron che venne introdotto dalla riforma monetaria di Alessio Comneno non è che il vecchio solido, sebbene coniato a 20 carati (invece dei 24 del solido). Il Follis di Anastasio è banalmente un multiplo del nummo coniato certamente già a partire da Teodosio e probabilmente anche prima. Lo stesso nummo di Teodosio è coniato fino al tempo di Maurizio Tiberio (600 D.C). Persino sull'argento non vi particolare discontinuità, e pezzi comunemente noti come silique e miliarensi, vennero coniate sia prime che dopo la fine dell'impero d'occidente, fino al VII secolo. Poi vennero gradatamente introdotte altre monete, gli esagrammi e i miliaresi. La monetazione Romana, quindi non finisce, ma si trasforma gradualmente fino a diventare, coi secoli, qualcosa di totalmente diverso rispetto a quello che era all'inizio (un pò come un anziano è diverso dal bimbo che era decenni prima). Le variazioni sono talmente graduali che è impossibile definire un momento in cui la monetazioni perde totalmente le caratteristiche originali. Tutto avviene gradualmente. Diciamo che varie riforme monetarie permettono di suddividere la monetazione Romana in vari sottoperiodi, all'interno dei quali la monetazione rimane intimamente legata a quella del periodo precedente nonché fonte di ispirazione per le Monetazione del sottoperidoo che seguirà. Probabilmente potrebbe essere più corretto chiedersi quando quando la monetazione Romana perde o guadagna una determinata caratteristica o quali sono le riforme più importanti della monetazione romana.
    2 punti
  10. Io credo che molti di voi continuino a confondere le definizioni di "stato di zecca" e "fior di conio". Una moneta appena uscita dalla zecca è sicuramente in "mint state"; sicuramente presenta lustro (magari attenuato quando il conio è usurato). Dalla zecca escono anche monete con tanti segni di contatto. Sono certamente ancora in "mint state" ma non sono in FDC (effettivamente l'fdc è estremamente raro a trovarsi, il "mint state" no). Una moneta con lustro su tutta la superficie (anche se attenuato) è classificabile a partire da spl-fdc a seconda dell'entità dei segni di contatto. Una moneta con tanto lustro ma non sul 100% della moneta (usura solo sui rilievi più alti) si può classificare spl+. Scendendo nella scala un spl ha rilievi alti poco usurati dalla circolazione ma ancora tracce di lustro residuo. Quindi la risposta al quesito iniziale è NO (a meno che non sia stata finita con particolare lavorazione in zecca; ad esempio lavorazione proof o sabbiatura). Se una moneta non presenta lustro o almeno traccia della brillantezza originaria non è nemmeno un SPL. Prima imparerete questi concetti meno soldi butterete in alte conservazioni farlocche. Di ciò che vedete chiuso FDC quanto non presenta il minimo segno di contatto? Lo presenta? Non è FDC. Molte case d'asta descrivono ad esempio "FDC minimi segni di contatto"; ebbene non è FDC. Nelle alte conservazioni il lustro è tutto. Molto più importante dei segni di contatto e della stessa valutazione tecnica della conservazione. La brillantezza del tondello è proporzionale all'appeal e la moneta risulta apprezzata (e pagata) quando è contesa. Buona domenica.
    2 punti
  11. Cari amici, Come anticipato avevo una monetina di un certo interesse da mostrarvi, scusate per il ritardo, ma eccola qui. Si tratta di un 10 cents di Charles Brooke datato 1906 e coniato in soli 50.000 esemplari. Moneta coniata in argento '800 del peso di 2,71 grammi e del diametro di 18 millimetri. D : Al diritto abbiamo la testa volta a sinistra del secondo Rajah, con intorno la denominazione C. BROOKE RAJAH ed in basso l'indicazione dell'autorità emittente; R : Il rovescio presenta, al centro, il valore circondato da una corda legata in basso da un nodo, in alto la data, ai lati la ripetizione in lettere del valore, infine, in esergo, il segno di zecca; L'esemplare presenta tracce di appiccagnolo, tuttavia, come già precisato, le monete in argento circolanti a Sarawak, già coniate in tirature limitate, furono tutte ritirate e rifuse dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale, perciò i pochi esemplari superstiti sono, quasi esclusivamente, quelli utilizzati come monili. Spero vi piaccia.
    2 punti
  12. @Rocco68, questo purtoppo non lo so (almeno per ora), e mi dispiace; ma ho segnalto la particolarità su alcuni coni così..... cfr. ritaglio n. 62 !! Così come non ho trovato spiegazioni, argomento più importante, del fatto che su alcune monete (rare), sia Grani, Tornesi che 3 Cavalli, c'è una lettera M (superflua) dopo la data.
    2 punti
  13. Indubbiamente tutta un'altra storia (la parte sinistra), personalmente preferisco vederle a monitor così nitide.
    2 punti
  14. No, io non li vedo strafalcioni, a me piace pensarli come piccole opere d'arte. Le 34 come tutte le altre del resto mi piacciono proprio per questo. Saluti Raffaele.
    2 punti
  15. Buongiorno a tutti amici e buona domenica, @Mattiacocomplimenti bellissima mi piace davvero un sacco. Partecipo anche io alla discussione condividendo la mia. Un caro saluto a tutti. Raffaele.
    2 punti
  16. Per me probabilmente si anche se avrebbe avuto più senso mettere in legatura la N" con la R" cosa che abbiamo anche già visto altre volte, in questo caso però non vedo la linietta obliqua che dovrebbe legarle ma solo un segno poco visibile ed incerto.
    2 punti
  17. 1943 Stati Uniti d'America, 1 Centesimo D, (zinco)
    2 punti
  18. Buonasera a tutti i cari amici del forum, torno ad aprire una discussione dopo quasi due anni dall’ultima volta. Mi ero un pochino allontanato dalla mia cara collezione ma ora, complici alcuni eventi che mi sono accaduti ho deciso di riprenderla e non lasciarla più ehehe Ma veniamo a noi, qualche giorno fa avevo annunciato in un altro topic che avrei aperto una discussione per discutere pareri e considerazioni sull’ultima moneta aggiunta in collezione. 120 grana 1825, Francesco I Primo anno che aggiungo di questo regnante, piastra presa per un dritto fuori dal comune secondo me. Trovo difatti raro vedere così bene l’espressione del sovrano, o ad esempio l’orecchio e la capigliatura così ben definiti anche in esemplari un pelo più alti. La moneta dal vivo presenta una freschezza nei campi che non mi aspettavo, e che con le prime foto (le trovate nella discussione “le più belle delle nostre collezioni”) sono certo di non aver inquadrato, mentre stavolta credo di riuscire a farli vedere anche a voi. (la foto del rovescio fatta sul velluto è ahimè uscita sfocata, ne posto una fatta ieri sulla sua bustina) Veniamo ora ad una questione più annosa, il venditore non si è espresso sul grading, ed io l’ho comprata come un buon BB. Una volta arrivata come detto ne sono stato decisamente sorpreso. Ma ora lascio la parola a voi su questo ? Riempiamo un poco la discussione di piastre di Francesco I, voglio vedere anche le vostre
    1 punto
  19. Questa rete da pesca è citata nella famosa canzone napoletana ”O MARINARIELLO” Vicino ‘o mare, facimm ammore, a core a core pe’ nce spassa’… So marenaro e tiro ‘a rezza, ma p’allerezza, stongo a muri’! apollonia
    1 punto
  20. grazie mille per il vostro aiuto!
    1 punto
  21. Monetine molto particolari di grande uso. Il solo fatto di trovarle in condizioni leggibili o BB è non comune. Ovviamente sono monete strafalsificate anche se personalmente o visto solo 2 tipi di falsi. 1 che è quello sopra postato ed 1 in possesso di @DOGE82. Stando alle notizie riportate ce ne sono ben oltre 60. Sarebbe interessante trovare altri esemplari. Comunque insieme ai doppi bagattini ed ai sesini formavano una bella serie monetale di uso comune.
    1 punto
  22. 1 punto
  23. https://www.academia.edu/2402911/SAWAYA_Ziad_Tyr_à_lépoque_hellénistique_de_la_conquête_macédonienne_à_lautonomie_332-126_5_av._J.-C._histoire_et_monnaies https://sites.google.com/site/digitallibrarynumis/subjects/greek-coins/19-phoenicia-syria
    1 punto
  24. Alla tessera del post # 77 aggiungo questa (ottone, 54 mm, uniface) datata 1821, valevole per il pagamento di mezza giornata lavorativa nel lanificio di Linz in Austria. L’articolo è proposto su MA-Shop a ben 500 €.
    1 punto
  25. Come promesso ecco qui la foto del rovescio con luce naturale ??
    1 punto
  26. Ciao, Rocco. No.. Effettivamente a vederli, non mi sembrano falsi, sembrano tutti prodotti per coniazione e cmq con lega di argento... tutte caratteristiche che fanno propendere per esemplari ufficiali, in ogni caso, difficilmente prodotti da falsari. Il fatto poi, che per questa tipologia di moneta si riscontrino pezzi con differenze di conio che presentano contestualmente peso calante e bassa lega d argento, imporrebbe maggiori approfondimenti per provare a capire, in quegli anni, quale fosse il motivo storico di queste particolari coniazioni. Mi meraviglia, però, che studiosi e importanti collezionisti del passato non abbiano rilevato queste palesi differenze o, cmq, non ne abbiano approfondito adeguatamente lo studio, visto che l interesse sulle differenze del tarì del 1798 è relativamente recente.
    1 punto
  27. Bronzo di Gordiano III con Serapide sul diritto (Markianopolis, Mesia inferiore) che raffigura sul rovescio le mura poligonali della città con tredici torri e merli a volo d'uccello; all'interno delle mura un tempio a quattro colonne con immagine di culto, fiancheggiato da due portici e davanti un altare in fiamme; in primo piano una porta della città aperta (Numismatik Lanz München, Auction 97).
    1 punto
  28. A differenza delle 1834, coniate in grande quantità con conii sfruttati fino allo sfinimento, le Piastre del 1839 ebbero, data la loro rarità una coniazione limitata. Pochi o assenti i difetti di coniazione. Il mio esemplare di sempre.
    1 punto
  29. Questa piastra 1825 è stata l'ultima di Francesco I a entrare in collezione, il rapporto qualità /prezzo era buono e l'ho presa.
    1 punto
  30. Ciao Silvio la maggior parte dei "méreaux" sono di piombo ma esistono in bronzo il loro valore era basso e il loro uso molto locale, limitata al luogo di pruduzione: un abbazia, un castello, un villaggio... Ma ti confermo che potevano scambiarsi con cibo, spesso pane o grano e più raramente con monete vere La persona che li produceva sapeva a chi li dava
    1 punto
  31. Crawford 428/1. Questa è la sua scheda: http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G191/1
    1 punto
  32. Ciao Salvo, Io li ho posizionati nello stesso vassoio degli esemplari "ufficiali" della Zecca, e non insieme al gruppo dei falsi d'epoca. Guardali in questa foto di gruppo e confronta dimensioni, metallo e patina, Ti danno l'impressione di essere falsi? ?
    1 punto
  33. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/07/fake-news-come-combattere-le-teorie-del-complotto-per-esempio-non-gettando-benzina-sul-fuoco/5237177/ https://cordis.europa.eu/article/id/415930-trending-science-why-covid-19-conspiracy-theories-spread-faster-than-the-pandemic/it
    1 punto
  34. In italiano, e nell'accezione numismatica, tessera è un tondello che aveva funzione di scambio per servizi di vario tipo, che andavano dall'ingresso a una rappresentazione teatrale o a giochi dello stadio, ma anche a tessere di carità che venivano donate ai bisognosi per l'acquisizione di generi di conforto di prima necessità. Non è necessariamente medioevale ma è usato almeno fino al XVI/XVII secolo. I termini "tessera" e "gettone" spesso sono intercambiabili tra loro, vero è che "gettone" è usato su tondelli più moderni a partire dal XVII secolo.
    1 punto
  35. Servus, njk PS: restate in salute ed usatele bene le mascherine: non sono mica bandane o foulard, vanno messe su BOCCA e NASO.
    1 punto
  36. Avete ancora tanta strada da percorrere....siete giovani: tutto quello che state per scoprire...è già tutto scritto da tempo nel mio prossimo volume.
    1 punto
  37. Io penso che quest ultime foto le apprezzerei di piu,anche per un miglior parere sulla conservazione?
    1 punto
  38. @Litra68 Per me 670a,simbolo stella a 6 punte...
    1 punto
  39. Ciao @Litra68 complimenti, monetina alquanto rara. 670 o 670a resta sempre un bel R3. Mi piace. Complimenti ancora. Saluti Raffaele.
    1 punto
  40. Peso: 0.98 g In questo caso la E non mi sembra retrograda, sebbene -forse- ancora in legatura con la N. Potrebbe essere così?
    1 punto
  41. Nell'attesa della discussione sui falsi (ne abbiamo già visti diversi anche in questa), propongo qualche foto e qualche numero, tanto per aumentare la statistica degli esemplari con la C aggiuntiva al rovescio. Peso: 0.98 g Su questo denaro le stanghette della E sembrerebbero partire da sinistra (E retrograda in legatura con la N?)
    1 punto
  42. 1 punto
  43. Troppo buono! Vediamo se riesco a chiudere a breve il nuovo aggiornamento 2015-2020.
    1 punto
  44. 1 punto
  45. "verba Volant, scripta manent." Quasi nessuno sul Forum è esente da errori grammaticali, io meno di tutti, ma si cerca quantomeno di essere comprensibili nei propri scritti. La mancanza di punteggiatura oltre che sintomo di pigrizia è estremamente scortese nei confronti di chi legge e si trova impossibilitato a decifrare i pensieri altrui, che di solito sono coloro che questuano risposte... Tra l'altro. Quanto al cancellarsi basta non accedere più al Sito, occhio non vede cuore non duole, ma come dicevo all'inizio, ciò che è scritto è scritto e rimane e ognuno resta responsabile di quello che ha digitato, errori compresi.
    1 punto
  46. Ciao @Daniele Elias La centratura di conio non può centrare sulla conservazione.. una moneta coniata male potrebbe essere anche un "fior di conio"! Scentrato, ma con un'ottima conservazione! Per quanto riguarda questa tipologia, poi, è nata con dei rilievi "bassi", in molti casi si trovano con grosse mancanze nei campi non dovute ad usura, ma a tondelli irregolari, spesso fini, che dopo la coniatura non presentavano una impronta completa. Non so se questo è quello che chiedevi, ma spero di essere stato utile.
    1 punto
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