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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/08/20 in Risposte
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A parte gli scherzi, ho riguardato con attenzione tutte le prove presentate e, se in genere sono molto prudente nel giudicare le foto, qui non c'è dubbio: si tratta di esemplari originali in tutti i casi, senza se o ma. Le bese sono nella confezione originale con il doppio tipo: patinato (patina dorata) e non-patinato (Montenegro, Monete di Casa Savoia, 1995 nr. 773, 782 e 790 - non mi scomodo a tirar fuori il libro di Luppino). Credevo che quella in mio possesso fosse una confezione unica, ma mi sbagliavo (InAsta in passato ha esitato una confezione analoga ma non di prove). Qualsiasi considerazione diversa, basata su preconcetti, è in questo caso pretestuosa. Non conosco l'utente, ma le monete sì. Perciò: meglio tacere che dire sciocchezze invocando l'intervento di presunti "pezzi da '90" (come se @ilnumismatico e @simonesrt non fossero tali).4 punti
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Posto una moneta che mi piace particolarmente come conio, una delle poche che ho in collezione prima del Regno di Ferdinando IV°: Carlino di Carlo II° - 16994 punti
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Variante cifra 2 piccola Stessa differenza di grandezza della cifra 2 la troviamo nel Due Tornesi dello stesso anno.4 punti
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Oggi vi posto tre 120 Grana degli anni '40, rispetto agli anni '30, qui sono spariti i baffetti ed ed comparsa una barbetta ad incorniciare il viso del sovrano. Sono esemplari piuttosto "normali": solo qualche piccola curiosità. - Piastra 1842 con lo stemma del Portogallo al R/ con 6 puntini al centro; - Piastra 1844 con anch'essa 6 puntini al centro dello stemma del Portogallo e alcune torrette di diversa dimensione ed una con un curioso rilievo di metallo; - Piastra 1846 oserei dire "standard".4 punti
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Ogni tanto mi piace alternare argento e rame. La mia Napoletana di oggi : Grano cavalli millesimo 1793 Ferdinando IV4 punti
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Vorrei entrare più nel dettaglio di quanto abbiano già fatto gli amici prima di me. Fare paragoni fotografici è sconsigliabile soprattutto a scopo didattico come questo. Entrano in gioco fattori quale prospettiva, luce e diverse altre condizioni di scatto differenti che influenzano non poco il risultato finale. Inoltre il paragone tra due monete diventa assai più delicato a seconda dell'età della moneta. Un conto è paragonare due monete del Regno, un altro è paragonare due monete Borboniche, un altro ancora è paragonare due esemplari della tipologia in questione e così via... Dove voglio arrivare? che ogni tipologia monetale ha le sue peculiarità tecniche (o meglio, i suoi limiti e difetti congeniti) che, enfatizzati dalla limitatezza della foto (quindi ritorniamo al principio sopra esposto) rendono la "problematica valutativa" (già elaborata su queste tipologie) ben più complessa del ricondurre la questione ad uno o due singoli punti specifici (senza contare il riconoscere a saper valutare differenti stili di conio!). La tipologia di cui parliamo ha difetti congeniti quali ad esempio debolezze di conio, di cui spesso abbiamo parlato. Questo significa che valutare come usura i rilievi appiattiti, è un errore. Ed è un errore anche fare affidamento sulla foto di sinistra per confermare questa valutazione (se è del venditore errore ancora più grave), dal momento che non evidenzia le peculiarità che uno Spl+ dovrebbe avere, ossia una brillantezza discretamente spiccata: ergo, potrebbe essere benissimo Spl+ ma dalla foto non si percepisce (sottoesposta, con bruciature di luce anche se i rilievi dei capelli sono comunque un riscontro importante). Altro discorso collaterale ma necessario: fare affidamento sui giudizi dati da enti americani che conoscono veramente poco le nostre monete (argomento che ho trattato in questo intervento relativamente a un bellissimo esemplare dello stesso periodo, un 5 franchi An 10) Un grado MS62 (o il concetto stesso del grading americano) non fa riferimento sempre e precisamente ad un parametro della nostra scala: in relazione a questo preciso giudizio (MS62 appunto), può variare da uno Spl+ ad uno Spl/FdC(-qFdC). In parole povere si fa prima a capire di evitare qualsiasi relazione tra il parametro americano e quello italiano, che a scervellarsi a capire cosa intendessero i graders (ancora meglio se si impara a valutare da se ). Quindi cosa abbiamo in queste due foto? abbiamo due monete molto differenti già solo senza parlare di conservazione; due monete differenti relativamente alla qualità tecnica di coniazione. Quella di sinistra ha evidenti debolezze congenite (dalla foto si vedono solo 4 pallini e mezzo sull'elmo galeato, ma altrettanti pochi pallini sulla visiera, per non parlare della veste che sembra più piatta). Si può dedurre che siano debolezze perchè il rilievo dei capelli, cui facevo prima un accenno veloce, ma anche quello dell'orecchio, è ben presente. Il dettaglio della foto non permette di capire la superficie del metallo nella zona della guancia, che invece è ben comprensibile come "non circolato" nella foto di destra, dove però si evidenziano sul tondello dei minimi segni di riporto al marco (che non sembrano essere presenti su quello di sinistra), un tondello più stretto (perlinatura meno visibile che sull'esemplare di sx) ma legenda con dettagli più forti (quello di sx sembra più afflitta da debolezze). Diciamo che valutare queste monete solo da un verso è un altro errore: solo esaminando entrambe le facce si può pervenire a una visione d'insieme della qualità, e capire effettivamente se è un difetto o no quello che pregiudica la conservazione. Concludendo... Vorrei pervenire ad un concetto più che a una valutazione finalizzata al banale "qual è la migliore tra le due": la valutazione di una moneta del periodo preunitario italiano risulta articolata in virtù di vari fattori, che esulano dal concetto della conservazione (più andiamo a ritroso nel tempo e più la tematica si approfondisce) . Ecco perchè ritengo che valutare una moneta solamente con le classiche sigle nostrane sia non solo fortemente limitativo ma anche errato, dal momento che si tralascia di valutare la qualità, che alla fine, è il parametro che collezionisti come Massimo ricercano. Una foto vale più di mille parole, e credo sia la ciliegina sulla torta (oddio, se quanto ho scritto via ha annoiato non credo sia una torta... vabbè...) al termine di questo mio lungo intervento. Allego la foto del più bell'esemplare di questa tipologia. Non lo dico io, ma lo dicono i fatti "su strada" (a parte il fatto che è stata scelta da @Alberto Varesi come moneta di copertina del suo libro sui marenghi nel mondo) base 7000€, realizzo 12000€ presso la Nomisma 60. Divertitevi a guardare i dettagli che si sono considerati... e capirete quanto il fattore qualità sia tanto importante, se non più importante, del (soggettivo) concetto di conservazione. Specie su monete "difficili" come queste.4 punti
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Buona sera a tutti, desidero ringraziare tutti coloro che durante il Convegno sono passati per un saluto o per conoscermi. Il Convegno a mio modesto parere è stato ineccepibile: ordine da parte di tutti, tanta collaborazione e disponibilità per far rispettare e rispettare le regole imposte per il Covid; tanto piacere e gioia nel potersi, finalmente, rincontrare; affluenza ordinata ed educata; postazioni distanziate secondo dettami (ovviamente sono stati obbligatoriamente eliminate molte postazioni)....e soprattutto la possibilità di poter guardare con calma ciò che era esposto e dialogare con chi vendeva. Tutto ha perfettamente funzionato (la security è stata eccezionale), dimostrando che se si organizza qualsiasi cosa con estrema dovizia, tutto si può fare anche in un momento così particolare. Grazie ancora a tutti Loredana3 punti
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1905 CONGRESSO INTERNAZIONALE DI NAVIGAZIONE Autori: ritratti diritto EGIDIO BONINSEGNA, rovescio GIANNINO CASTIGLIONI - Stab. JOHNSON2 punti
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La stessa cosa vale Arka per la Transilvania/Siebenbürgen/Erdély che è una regione rimasta sempre sotto il Regno d'Ungheria fino al 1920, ma oggi tutti ne parlano come se fosse solo rumena o sempre stata rumena. Per non parlare della mistificazione del conte Vlad (alias Dracula) che in Transilvania non ci è mai stato o regnato ( a parte quel breve lasso di tempo quando fu ospite d'onore delle prigioni di un castello del re ungherese Mattia Corvino). La maggior parte delle persone non conoscono bene la storia e quando sentono un'informazione non la verificano (per motivi svariati che possono andare dalla pigrizia , alla fiducia nella fonte, alla mancanza di tempo....) e la prendono per buona. Poi a loro volta la diffondono ad altri che spesso e volentieri sono nelle loro stesse condizioni culturali per cui la catena va avanti.2 punti
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1852 Regno del Wurttemberg, Guglielmo I, 6 kreuzer, arg. 333.2 punti
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Buongiorno, potrebbe essere questa? Riferimenti http://www.wildwinds.com/coins/byz/leo_IV-constantine_VI/sb1587.txt2 punti
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Mi scuso anticipatamente per OT, @FFF ha inteso che l'utente per capire i messaggi utilizza google traslator? con questa pappardella che ha scritto, con molti modi di dire prettamente italiani, non oso immaginare come il tutto venga tradotto.2 punti
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1852 5 Centesimi 1852 Regno Lombardo Veneto zecca Milano2 punti
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@apulian and via il sabato a mezzodì si chiama solo in un modo. Mancanza di rispetto per i collezionisti. Dite quel che volete ma è così2 punti
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Mi sembra che il tuo obiettivo sia quello di avere un catalogo/prezziario con indicazioni di rarita’ per tutte le principali monetazioni. per le greche i volumi di Hoover/ANS sono i piu’ adatti assieme al Sear. i Sear per le rimane e le bizantine vanno benissimo per la parte medioevale ‘e’ tutt’altro che confusione. Il CNI resta un’opera eccezionale ma mi rendo conto che forse e’ un po’ ostica per i neofiti. Il Biaggi e’ superato ampiamente ( nonostante irriducibili aficionados). L’opera piu’ pratica e’ rappresentata dai MIR che ormai, eccetto Marche e Umbria copre credo ( assieme al Montenegro oer Venezia) tutte le regioni italiane. Non so se interessa ma aggiungerei il Friedberg - se ti piacciono i cataloghi - che elenca prezzi e rarità per tutte le monete d’oro mondiali. infine un consiglio, se posso, i cataloghi offrono un buon inquadramento iniziale delle varie serie ma se possibile scegline una oppure una zecca/ paese che ti interessa maggiormente e consulta/compra qualche studio specializzato che oltre ai dati su rarita’ e prezzi ti possa anche fornire la ‘storia’ delle monete che e’ la parte piu’ interessante ?..2 punti
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Differenze ci sono rispetto ad altre “PROVA” e “Prova Di Stampa”- La distanza dell 1 dal 914 nella data. Alcuni zoccoli sono evanescenti, il corpo del cavallo sembra avere maggiore rilievo, la criniera sembra staccata dal corpo del cavallo e altre piccole cosucce. Il tutto da a queste figure un aspetto “stilizzato” anche se non lo sono. Non so come spiegarmi meglio. Ma la foto può ingannare. Rimane poco definita quando si cerca di ingrandire i particolari. E comunque, essendo una “PROVA”, queste differenze potrebbero starci tutte quante. Su altri aspetti, evidenziati o messi tra le righe da vari utenti, ci vorrebbe il supporto di Elledi… ma io non saprei proprio come contattarlo. Rimanendo invece nell’ambito della bontà delle monete, credo che dal primo all’ultimo abbiamo capito che sia necessaria una perizia effettuata da professionista che abbia dimestichezza in tale ambito. Prokyrator_83, non troverai un tale perito a Kiev. E nemmeno in tutta l’Ucraina. Dovrai per forza prendere in considerazione di recarti all’estero. Oso pensare che in Italia tu possa trovare chi di dovere che ti potrà dare tutte le risposte che stai cercando. Nella tua famiglia c'è un farmacista, se non mi sbaglio. Ciò mi fa presumere che non abbiate grandi difficoltà economiche (considerati anche gli interessi numismatici di tuo nonno). Organizzati a dovere e porta di persona le monete da un perito italiano. Fatti accompagnare. Non perdere mai di vista le monete. Non lasciare che siano portate ove non puoi vederle. La perizia deve essere eseguita in tua presenza. Se poi deciderai di venderle, devi essere certo di poterlo fare. Perché se erano di tuo nonno, dovrebbero ora appartenere a tuo padre o a tua madre. Se anche loro sono mancati, e se hai fratelli o sorelle, anche loro hanno diritto ad una parte del guadagno (e tutti devono essere favorevoli alla vendita). Se autentiche, non possono essere considerate al pari di regali di poco conto fatti dal nonno a un nipote. Poi ovviamente bisogna vedere cosa stabilisce la normativa inerente alle successioni vigente in Ucraina. Informati bene anche sotto tale aspetto. Perché giustamente anche gli eventuali acquirenti vorranno essere certi che non salti fuori qualcheduno che dica: sono state vendute a mia insaputa... Se risulteranno tutte o in parte autentiche, gli acquirenti vorranno avere il 101% di certezza che quelle monete non siano state ad esempio trafugate dall’Italia o dalla Svizzera da qualche badante mano lesta, o da bande specializzate di italiani o dell’Est Europa, o per altre strade non lecite. Perché in tal caso, andrebbero ad acquistare merce ricettata. Devi perciò cercare più documenti possibili che comprovino che tuo nonno, o chi per lui, queste monete le ha acquistate, eccetera. Auguri per tutto e tienici informati.2 punti
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Da garfagnino non potevo sottrarmi di ricordare, a distanza di un secolo, quel tragico evento che martoriò la mia terra la mattina del 7 settembre 1920. Solo la seconda guerra mondiale fu peggiore della disgrazia che colpì Garfagnana e Lunigiana il 7 settembre 1920, erano le 7:56 di una nefasta mattina quando una violentissima scossa di terremoto colpì quei territori. Il terremoto del 1920 fu avvertito in tutto il centro nord fino a Milano, i sismografi dell'epoca segnalarono che l'intensità all'epicentro della scossa (Villa Collemandina, un piccolo borgo della Garfagnana) fu del IX-X grado della scala Mercalli (per rendersi conto bene questo sisma fu ben superiore di quelli avvenuti pochi anni fa sia a L'Aquila che in Emilia). Ma quello che importa non sono i dati tecnici, quello che importa veramente è la tragedia umana che si era abbattuta sulle teste dei garfagnini. I dati ufficiali parlavano di 171 morti (ma furono molti di più) 650 feriti e migliaia di persone senza casa. La scossa avvenne in un momento della giornata nel quale le persone erano impegnate nel lavoro dei campi, era infatti abitudine dei contadini di alzarsi all'alba mentre nella case rimasero donne e bambini che furono le principali vittime. Il tutto ebbe inizio il giorno precedente, era il 6 settembre, quando alle 16:25 una scossa del sesto grado Mercalli e una alle 22:30 del quarto grado Mercalli preparavano il viatico al grande terremoto della mattina seguente. Molte persone si salvarono perchè decisero di dormire all'addiaccio impaurite dalle due scosse avvertite in precedenza. Possiamo immaginare il dopo terremoto... la ricostruzione fu lentissima, praticamente la Garfagnana era tagliata fuori da qualsiasi via di comunicazione importante e quindi difficilissima da raggiungere, gli aiuti tardarono ad arrivare. La fatica della ricostruzione pesò come un macigno sugli abitanti rientrati da poco tempo dai fronti della I guerra mondiale. Un biglietto della "lotteria Italiana a profitto delle Regioni devastate dal terremoto". Le iniziative sul territorio per i cento anni dal terremoto sono molteplici, questa sera, alle 21:10 sul canale Rai Storia andrà in onda un documentario che ricostruisce, grazie all’aiuto di materiali d’archivio e testimonianze dell’epoca, i tragici fatti di quel giorno e il periodo successivo fino alla ricostruzione. Non ho volutamente inserire immagini di quella catastrofe per non aggiungere ancor più un senso di desolazione, voglio solo ricordare ed onorare con queste poche righe quelle 171 persone, miei conterranei, che hanno perso la vita in quel triste giorno. Buona giornata.1 punto
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La Sardegna nuragica offre parecchi siti che documentano i culti collegati alla sacralità dell'acqua : ospitati per lo più in templi ipogei costruiti in pietra squadrata, oggi ritenuti risalenti all'età del bronzo, almeno dal XIII sec. A.C., quando la civiltà nuragica aveva avviati rapporti con le civiltà cretese e micenea . Spesso dotati di strutture accessorie destinate a fedeli e pellegrini che vi dedicavano anche oggetti e figurette votive, questi templi custodivano acque sorgive, in fonti o pozzi, alle quali in quella cultura era affidata una importante funzione di sacralità . In calce, dalla rete, alcune immagini di alcuni di questi siti .1 punto
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DE GREGE EPICURI Vorrei qualche notizia in più su questa medaglia di ottone (mm 25), anche perchè non capisco il senso della scritta: "B MARIA A CORONA". IN effetti, sopra alla Madonna, c'è una corona, e anche due angeli che la reggono. Maria sembra sorreggere il Cristo morto. Sull'altro lato, S.Antonio di Padova. Di che periodo è, secondo voi?1 punto
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1952 Sudafrica - Giorgio VI° - 5 scellini Ag.500 300° anniversario della fondazione di Città del Capo, primo insediamento europeo nel Sudafrica.1 punto
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Dettagli come i riccioli del pastore mi fanno pensare a un quasi fior di conio1 punto
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Sicuramente si, in questo momento convegni con dimensioni minori sono facilitati, Capua ha poi un’ottima location con sicurezza e organizzazione.1 punto
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Traggo spunto da questo post per tornare sul "problema" biglietti. Penso che tutti sarebbero ben contanti di pagare un biglietto se a fronte di questo venissero offerti servizi adeguati: controlli all'ingresso, stand ordinati, commercianti con il badget obbligatoriamente esposto (senza possibilità di passarlo all'amici dell'amico....); illuminazione degna di questo nome, locali adeguati ad un convegno numismatico, parcheggio, ecc. Il problema è che non si fa pagare il biglietto per non dare nulla in cambio. Perchè all'estero nei maggiori convegni si paga il biglietto e c'è la fila per entrare? Non dobbiamo essere esterofili senza motivo, ma copiare le cose che funzionano si ed invece le ignoriamo. Faccio un esempio che vale per TUTTI i convegni: se c'è un giorno dedicato all'allestimento o è riservato ai commercianti, perchè ci sono decine/centinaia di persone che NON potrebbero esserci??????????????1 punto
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SVIZZERA - 5 FRANCHI 1952 La più rara della serie che, come quasi tutte le tipologie, non sono mai andate fuori corso. Tiratura: 155.000 pezzi. Moltissime circolate, poche tesaurizzate e quindi molto difficili da trovare in conservazione SPL o superiore. Diciamo che se andate a Lugano con questa moneta prendete una bella Coppa gelato e magari il cameriere "pischello" la rimette in circolazione... Questa è la più bella delle mie, aspetto un Caro Amico del Forum che ne ha una migliore... Saluti Beppe1 punto
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Usura davvero molto particolare allora: si appiattiscono rilievi più periferici e non quelli più centrali come l’orecchio...1 punto
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Concordo al 100%. Per esempio a Verona io e l'amico @r.tinosiamo tra i pochi a rimanere anche alla domenica mattina. Ma questo comporta non solo costi certi, ma anche notevoli rischi sia all'interno che soprattutto all'esterno. Se facessero come all'estero che se una va via prima non ha più diritto al tavolo le cose cambierebbero, ma chi rinuncerebbe a dare i tavoli?1 punto
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Bè, questo è il bello della Numismatica. La ricerca che non finisce mai... Arka Diligite iustitiam1 punto
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Ho letto È un testo certamente complesso e non per tutti. La trattazione ruota su due temi fondamentali, da un lato quello strettamente giuridico, dall'altro quelle del esegesi dei testi in latino con approfondimenti ragionato sull'uso giuridico di singole parole o locuzioni. Ammetto di non avere le competenze per dare un giudizio di merito di quanto scritto, cosa possibile solo a un latinista curvato sugli aspetti giuridici romani. Detto questo il testo ha un'importante bibliografia, e una costruzione complessa. Se quello che cercate è un testo di approfondimento giuridico esegeti o latinista, potrete dare un giudizio dell'opera certamente migliore del mio. Saluti Alain1 punto
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Che peccato e che tristezza per un sognatore come me, che pensava che la numismatica potesse essere ancora passione..1 punto
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Dovrebbe essere un liard a la Croisette di Henry Confronta http://www.monnaiesdantan.com/vso4/navarre-henri-albret-liard-p883.htm1 punto
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Sì, l'ho pensato anch'io, ma potrebbe essere semplicemente dell'esubero di metallo che imita la forma del 2. Noto (con piacere) che osservi con molta attenzione le monete che posto e trovo inquietante anch'io quel muso felino che "appare" nella foto della moneta. Ancor più inquietante per il fatto che proprio ieri, in "Agorà", ho parlato proprio dei miei felini nella discussione "I gatti"... Ho ricontrollato la moneta ed ho rifotografato la palla trigigliata che appare in alto nello stemma dei medici. Ad occhio nudo la palla appare liscia (la moneta non è in ottima conservazione) ed anche la foto in luce naturale è priva di qualsiasi rilievo. Probabilmente in postproduzione la grafica "ci ha messo lo zampino": mi ricorda la pareidolìa che fece scalpore con il "volto di Cydonia" su Marte nella foto di Viking 1 del 25 luglio 1976. Qui sotto ti ripropongo l'immagine che hai visto con i contorni "aumentati" e la stessa palla come appare in luce naturale e ad occhio nudo: Il volto di Cydonia su Marte Il muso felino ritoccato in nitidezza La palla "trigigliata" come appare ad occhio nudo1 punto
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1952 Afghanistan - 25 pul Anno 1331 del calendario persiano1 punto
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Robby io non son convinto che a Verona un biglietto porti ad un calo di adesioni... Magari in convegni minori ma per il più gran convegno nazionale non credo. Poi ti chiedo....ma non si può organizzare il veronafil come volete voi? Prendete il padiglione vi mettete d'accordo tra commercianti e dal 2021 o 2022 fate una fiera vostra coi parametri vostri....perché ad aspettare che cambino gli altri campa cavallo...1 punto
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1952 Regno di Libia - Idris I° ١٩٥٢ 1 - 2 - 5 milliemes + 1 - 2 piastre1 punto
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SOCIETA' CATTOLICA di MUTUO SOCCORSO SAN COLOMBANO al LAMBRO (MI)1 punto
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Capisco il rammarico di tanti però in questo momento una fiera "di massa" come Verona era forse un pò troppo pericolosa... Come già detto da altri, peraltro, la mancanza degli stranieri e una più che probabile diminuzione di pubblico nostrano hanno indotto gli organizzatori a rinviare. Peccato sicuramente ma in questo momento credo sia stata presa la decisione più saggia. Discorso diverso, a mio parere, quello relativo alla necessità di evitare che l'emergenza sanitaria "uccida" i Convegni: per quanto mi riguarda, prima di comprare una moneta o un libro li voglio vedere di persona e, su questo, non c'è on line che tenga.1 punto
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Io mi tengo le mie certezze dovute a 20 anni di aste e a qualche centinaia di migliaia di monete viste in mano e non in foto. Poi che ogni moneta vada valutata ci sta ma forse il fatto di non aver mai visto una prova falsa qualcosa significa. Se poi ne venissero fuori vorrà dire che hanno iniziato a farle. Sul fatto poi da dove provengono le monete in questione onestamente mi interessa il giusto perché utente in questione può raccontare quello che vuole senza essere obbligato a dimostrare nulla e noi non abbiamo nessuna possibilità di dimostrare che dice il falso.1 punto
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Le parole stanno a zero (e recenti post "assurdi", su questo forum lo dimostrano). Limitandoci a quello che appare chiaro, è che sono state postate foto di monete autentiche da un utente che non si conosce.1 punto
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Eccolo, come promesso. Ho notato che l'ha postato a suo tempo anche Afrania_Burro nel suo post. Alludo al nr.149, un bel aureo di Settimio Severo che celebra la Famiglia Imperiale. Septimius Severus, with Julia Domna, Caracalla, and Geta. AD 193-211. AV Aureus (20mm, 7.17 g, 12h). Rome mint. Struck AD 200-201. SEVERVS AVG PART MAX, laureate head right / FELICITAS above, SAECVLI below, draped bust of Julia Domna facing between laureate, draped, and cuirassed bust of Caracalla right; and bareheaded, draped, and cuirassed bust of Geta left. RIC IV 159; Calicó 2592 (R3–same dies as illustration); BMCRE 188†; Biaggi –. EF, nice surfaces, some underlying color, slight weakness of strike on the reverse. None in CoinArchives, this is the second rarest of this type of dynastic aureus. Estimate: 20 000 USD Price realized: 32 500 USD https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=1785&lot=787 Lo conoscevo come iconografia ma mi ha colpito tra i vari per il suo messaggio che ha attraversato i secoli e l'umanità che racchiude come a dire "eravamo anche noi una bella famiglia, all'epoca"... Ciao Illyricum1 punto
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Stupenda moneta e patina... complimenti! E complimenti anche a Tinia numismatica..1 punto
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Ciao di nuovo a tutti, adesso son tornato e anch'io ora a sudare con 30° e passa... @nikita_ ha già postato banconota e moneta, cerco ora di entrare nei dettagli: qui lo stesso particolare del primo post che fa parte dei motivi di un copriletto / coperta del XVII secolo, ora conservata nel museo nazionale. La persona raffigurata è Brynjólfur Sveinsson, vissuto nel '600, un vescovo luterano della città di Skálholt, dove si trovava anche la chiesa di Brynjólfskirkja rappresentata sul retro: in basso a destra l'immagine di un anello appartenuto allo stesso vecovo, al centro la Madonna col Bambino. Sulla moneta da una króna vediamo il gigante Bergrisi, protettore del Sud, ma su altre monete troviamo tutti e quattro i protettori dell'Islanda, i landvættir: l'aquila Gammur per il Nord, il drago Dreki per l'Est, Griðungur il toro per l'ovest e poi appunto il gigante Bergrisi. Sjáumst bæ! Servus, Njk1 punto
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Cari amici, Come anticipato avevo una monetina di un certo interesse da mostrarvi, scusate per il ritardo, ma eccola qui. Si tratta di un 10 cents di Charles Brooke datato 1906 e coniato in soli 50.000 esemplari. Moneta coniata in argento '800 del peso di 2,71 grammi e del diametro di 18 millimetri. D : Al diritto abbiamo la testa volta a sinistra del secondo Rajah, con intorno la denominazione C. BROOKE RAJAH ed in basso l'indicazione dell'autorità emittente; R : Il rovescio presenta, al centro, il valore circondato da una corda legata in basso da un nodo, in alto la data, ai lati la ripetizione in lettere del valore, infine, in esergo, il segno di zecca; L'esemplare presenta tracce di appiccagnolo, tuttavia, come già precisato, le monete in argento circolanti a Sarawak, già coniate in tirature limitate, furono tutte ritirate e rifuse dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale, perciò i pochi esemplari superstiti sono, quasi esclusivamente, quelli utilizzati come monili. Spero vi piaccia.1 punto
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Carissimo, la tua saga continua e non può che farmi felice, e comunque vedo oltretutto che non solo l'unico a gioir.. Palermo zecca incredibile, sempre più difficile da trovare, poi la monetazione di Carlo VI che meraviglia. Ci proponi un tondello che viaggiando fra le transazioni remote del Regno di Sicilia e non, si presenta al nostro cospetto ricco di superbia Asburgica, ma conscio di poter tener confronto, coll'altri millesimi meno nobili. La sua doppia rarità, battuta in quel lontano 1734, sin'alza come quell'aquila fiera e con l'ali sempre più aperte. Un tondello che se pur in conservazione modesta, per la tipologia, per il suo millesimo, e infine per il fascino Palermitano, interessante davvero. Omaggiamolo a questo punto con un grande artista, fra i più rappresentativi della scuola Siciliana del 700 rococò. Palermitano anch'egli, con autoritratto ad olio, in stile Fiammingo. Eros. Vito D'anna - (1718 - 1769)1 punto
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Emessi a partire dal 1746 da Carlo Emanuele III i "Biglietti di Credito verso le Regie Finanze" sono da considerare la prima forma di cartamoneta di Stato sul territorio italiano. Il 1746 è un anno cruciale per il Regno di Sardegna; in guerra a fianco dell'Austria contro la Francia e la Spagna, Carlo Emanuele III dopo una serie di sconfitte vede minacciata la stessa sopravvivenza del regno; il re necessita di denaro per rinforzare l'esercito e assoldare nuovi armati, ma reperire capitali è impresa tutt'altro che facile. L'idea vincente è quella di emettere cartamoneta fruttante interesse, un ibrido tra la banconota e l'obbligazione; con Regio Editto del 26 settembre 1745 viene stabilita l'emissione, a partire dal 1° gennaio 1746, di quattro milioni di lire piemontesi, nei tagli da 100 a 3000 lire, fruttanti l'interesse del 4% con scadenza a quattro anni. L'emissione ha subito degli effetti miracolosi; alla pubblicazione dell'Editto, prima ancora dell'emissione dei biglietti, i funzionari reali ottengono prestiti anche da banchieri internazionali, raddrizzando la situazione delle Regie Finanze, permettendo l'armamento di un nuovo esercito e il positivo proseguimento della guerra, che terminerà con la vittoria nel 1747. Il 1° gennaio 1750, venuti a scadenza i biglietti del 1746 viene disposta una nuova emissione, in tagli da 100 e 200 lire, ma essendo migliorata la situazione finanziaria viene corrisposto un interesse del 2%, la metà della precedente emissione. A partire dal 1756 nessun interesse viene più corrisposto, i biglietti circolano sulla fiducia (come oggi) ed i tagli vengono abbassati a 50 e 100 lire, più idonei all'utilizzazione nel commercio. La circolazione prosegue virtuosamente fino al 1783, quando i cattivi risultati del raccolto del grano costringono all'emissione di una ingente quantità di biglietti; una volta iniziato a rotolare su questa china è impossibile risalire, anche perchè i cittadini continuano ad aver fiducia in questo strumento finanziario, cosa che spinge il governo a sempre nuove emissioni. Così quando, nel 1798, il Piemonte e Torino vengono occupati dalle truppe francesi di Napoleone che proclamano la Repubblica Piemontese e nominano un governo provvisorio, la massa di circolante è davvero enorme, ed il valore di questi biglietti viene ridotto a un terzo. Il 1° settembre 1799 viene effettuata un'ultima emissione per 20 milioni di lire, ma la popolazione ha ormai perso la fiducia nella cartamoneta e rifiuta di accettarli: tutti i biglietti delle Regie Finanze vengono dichiarati fuori corso con decreto del 28 luglio 1800. Tutto questo lungo, ma necessario, preambolo storico, per introdurre uno degli acquisti al convegno di ieri di Bologna, che segna anche l'inizio di un nuovo interesse collezionistico verso la cartamoneta delle origini Nell'allegato un "Biglietto di Credito verso le Regie Finanze" emesso il 1° ottobre 1792 al valore di 50 lire, sotto il regno di Vittorio Amedeo III. ciao. petronius B)1 punto
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