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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/21/20 in Risposte
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Buonasera. Presente anche questo Tari molto particolare.4 punti
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Per par condicio e per chi studia e si appassiona a questa monetazione, appare opportuno, considerata anche la presenza di pezzi da 90 (novanta) dei viceré di Spagna, aprire un’altra discussione, sull’asta NOMISMA 62, tenutasi una settimana fa a Sana Marino e alla quale ho partecipato personalmente; che dire (discuto solo della Napoli e di questo periodo che è del mio interesse), monete di elevata rarità e che possono battere solo pochi fortunati (economicamente parlando). Sono stati proposti 4/5 lotti che per rivederli di nuovo, credo, bisogna aspettare tantissimi anni. A farla da padrona è stato lo scudo d’oro di Carlo V (con busto) e con il numerale IIIII, che è apparso solo per la seconda volta (non questo esemplare) in un’asta; per avere notizie del primo, bisogna andare indietro con gli anni, fino al 1928, collezione Whiteway ed era in alta conservazione; ne diede notizia il dott. Pannuti in un Bollettino del Circolo Numismatico Napoletano.3 punti
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Esatto.... anche questo della più grande rarità.....le sigle MC (di Michele Cavo), sono andate a finire in alto, sopra la testa. Anche qui bisogna andare molto indietro con i tempi per vederne un altro; comunque sia su questa coniazione (foto comprese) ho trascritto tutto quello che era di mia conoscenza nel volumetto sulla monetazione del periodo 1616 - 1623, pag. 30 e 31. Questo era un pezzo a me sconosciuto !! Anche qui, complimenti all'acquirente, e anche questa è rimasta in Italia.3 punti
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Sebbene già utilizzato durante il Regno d'Italia, a me viene proprio da dire: il battesimo dell'acmonital... Repubblica Italiana - 50 Lire 1954 Theodoor van Thulden ( 1649 ) La Fucina di Vulcano L'Aia ( Olanda ) Paleis Huis Ten Bosch3 punti
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2020 - Maryland Il dollaro del Maryland, settimo Stato entrato a far parte degli Stati Uniti, il 28 aprile 1788, è dedicato allo Hubble Space Telescope (HST), il telescopio spaziale Hubble, nel trentennale del suo lancio in orbita, il 24 aprile del 1990. Nonostante non sia stato il primo telescopio spaziale, lo Hubble è uno dei più grandi e versatili, ed è ben conosciuto come strumento di ricerca di estrema importanza oltre che vessillo delle scienze astronomiche nell'immaginazione collettiva. Così chiamato in onore dell'astronomo Edwin Powell Hubble (1889 - 1953). Con uno specchio di 2,4 metri di diametro, i 5 strumenti principali dello Hubble osservano nel vicino ultravioletto, nel visibile e nel vicino infrarosso. L'orbita esterna del telescopio, al di fuori dalla distorsione dell'atmosfera terrestre, gli permette di ottenere immagini a risoluzione estremamente elevata, con un disturbo contestuale sostanzialmente inferiore rispetto a quello che affligge i telescopi a Terra. Hubble ha registrato alcune delle più dettagliate immagini nella luce visibile, permettendo una visuale profonda nello spazio e nel tempo. Tra le foto più celebri, i cosiddetti Pilastri della Creazione della Nebulosa Aquila, distante circa 7000 anni luce dalla Terra. Hubble è ancora operativo, e molto altro ci sarebbe da dire sulle sue scoperte, ma, come al solito, non è questo lo scopo della discussione, quindi mi fermo qui, vista la fama dello strumento chi volesse approfondirne la conoscenza non ha che da cercare in qualunque motore di ricerca La moneta, disegnata e incisa da Joseph Menna, raffigura il telescopio in orbita attorno alla terra, circondato da un campo di stelle. Oltre alle solite iniziali dell'autore, vi compaiono le iscrizioni UNITED STATES OF AMERICA - THE HUBBLE SPACE TELESCOPE e MARYLAND. petronius3 punti
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In questo ulteriore post, vi evidenzio le differenze fondamentale con conii similari già censiti e dai quali il falsario ha ricavato il pezzo CNG che reputo una presso-fusione. Anche solo dall'analisi dell'etnico si evince chiaramente la natura di falso/forgery del pezzo: CNG e_460 lot. 74 FAKE/FORGERY 1° PARIS piece GENUINE 2° PARIS piece GEUINE3 punti
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E’ più forte di me, che posso farci, a me piace tantissimo discutere e informare su queste monete….è una mia passione; con la speranza che il legittimo proprietario attuale ci legga, ma anche per Noi tutti, lascio alcune notizie utili sull’esemplare. Proviene da un vecchio listino di vendita di un noto negozio di numismatica, approdato poi in una nota collezione privata e proposto, dopo anni, alla Nomisma 62 E’ stato reso noto (questo esemplare), nel volume su Carlo V di D’Andrea, Borboni, Santone “The Italian coniage of Charles V”, pag. 167, n.40 – Ediz. D’Andrea 2018 L’altro esemplare è trascritto nel BCNN – genn./dic. 1972, anno LVII, fig. 5 (allego foto anche se l’unica disponibile e chiedo scusa per la qualità). Devo considerare che questo tipo (con il busto e con IBR), venne battuto prima di tutti gli altri scudi con la sola testa; seguendo un ordine cronologico per le emissioni dei Tarì, quelli con il busto vengono prima di tutti quelli con la testa. Infatti abbiamo Tarì con il busto e con la lettera A, successivamente con IBR (sempre con il busto) e poi a seguire tutti i Tarì con la testa.3 punti
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Credo che @El Chupacabra volesse solo darmi delle informazioni sul possibile modo di pulizia delle monete, non credo che sia un maniaco "spazzolinaro", sia per quello che scrive che per le foto delle monete che ha postato. ringrazio @Daniele Cecchini e comunque non creiamo discussioni tra noi. Saluti2 punti
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Ciao a Tutti, ho letto la presente discussione. Intervengo per condividere con il Forum alcune info e riflessioni. Faccio una premessa che non vuole essere legge, sia chiaro, ma una buona regola da seguire che mi sento di suggerire. A parte la simpatia numismatica che mi lega(va) alla defunta prof. Westermark ,con la quale mi scrivevo lettere cartacee a mezzo posta per condividere info o spunti, in quanto non sapeva usare il pc......e mi rispondeva con lettere abbellite da vari tipi floreali con i nomi in latino (donna d'altri tempi!!!!!), parliamo di una gigante della numismatica, il cui ultimo capolavoro è proprio il Corpus su Akragas. E' un lavoro quindi maturo, durato una vita e come si può notare dalla bibliografia, dai musei censiti, e dai listini e aste scandagliati, il risultato che si ammira è un esatta successione di conii. Ora è alquanto difficile pensare nel 2020 di trovare conii del tutto nuovi, in una serie così estesa e conosciuta come Akragas. Attenzione, parlo di conii nuovi e non di abbinamenti che invece ci può stare. Vi farò presto un esempio in un altro post..... Questa premessa per dire cosa? che quando vediamo una case d'aste (nella specie CNG) che cita "conio non presente in Westermark - Corpus Akragas", le orecchie le dobbiamo alzare per bene.... Ed infatti, mi riferisco al pezzo CNG, già proveniente da una precedente E-auctions CNG (N.460 lot. 74) andato allora invenduto, è un falso: https://auctions.cngcoins.com/lots/view/4-8YJSD/sicily-akragas-circa-495-485-bc-ar-didrachm-19mm-831-g-11h Lo feci presente a CNG che non ritirò il pezzo ritenendolo buono, frutto solamente di una eccessiva e negligente pulizia, ed eccolo riapparso nel la loro MBS di qualche settimana fa...... Saluti Odisseo2 punti
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@Gianni.R se quanto hai riportato ieri corrisponde a verità allora questo operaio dell'officina ha passato un brutto quarto d'ora! Ciao Illyricum2 punti
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Trattandosi dello stesso conio di rovescio, possiamo supporre la indicativa raffigurazione originale.2 punti
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Il regolamento d’asta non è altro che parte di un contratto che l’offerente accetta nel momento in cui decide di partecipare. Il che vuol dire - secondo il mio parere ed esemplificando al massimo - che tutto ciò che quel contratto non “vieta” è consentito (ovviamente a condizione che non sia la legge stessa a prescrivere il divieto o a imporre alle parti una determinata condotta). Ma mi pongo una domanda: quale è l’interesse che la legge dovrebbe tutelare in questo caso? (e mi permetto di girare la domanda anche a @numa numa che fa riferimento a una legislazione carente). Ritengo che chi partecipi ad un’asta perché interessato all’acquisto di un determinato pezzo lo faccia avendo a mente almeno questi due elementi: (i) il valore di mercato più probabile dell’oggetto (nel nostro caso, della moneta); (ii) la cifra che è disposto a spendere per averlo. Tanto basta, secondo me, a ritenere “autotutelato” l’acquirente perché consapevole di ciò che sta facendo. Con ciò non voglio dire che condivido il meccanismo delle offerte di protezione perché a questo punto vado ad acquistare in negozio (fisico o on-line che sia), ma non ci vedo neanche un meccanismo idoneo a gabbare i potenziali acquirenti. Saluti.2 punti
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Io da "Mondiale" a livelli fanatici non li spenderei mai 100 Euro per una moneta da 10 nemmeno da Bulgaro Mi sono capitati capolavori di bellezza a pocchissimi euro... tiè guarda che roba2 punti
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non riesco a scandalizzarmi per il fatto che l’associazione scaligera abbia deciso di non fare veronafil a novembre: si tratta di un evento commerciale, anche per loro, che costa parecchio impegno e tanti soldi e viene realizzato con lo scopo di guadagnare e far guadagnare. se si ritiene che questa condizione venga meno è giusto che chi lo organizza decida di attendere tempi migliori. nessuno ha evidenziato le responsabilità, civili e penali, che ci sono quando si organizza un evento con pubblico; hai pari a rispettare quanto imposto in tema di sicurezza (covid e non), ma stai tranquillo che se capita qualcosa una denuncia te la becchi. No, non me la sento proprio di gettare la croce addosso ai componenti della Scaligera2 punti
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Buona Domenica, In vendita oggi nell’asta elettronica Gorgone di Varesi, al lotto 67, una didramma di Akragas i cui conii di dritto e rovescio risultavano apparentemente sconosciuti in precedenza alla bibliografia di riferimento. Ho provato a cercare qualche elemento di somiglianza utilizzando il prezioso corpus della recentemente scomparsa professoressa Westermark. Per quanto concerne il dritto ho potuto appurare che solo un conio di incudine (O78) riporta la divisione dell’Etnico come l’esemplare in questione, AKR-ACAΣ, ma in quel caso l’aquila é rivolta a sinistra e siamo nel gruppo III del periodo I, mentre stilisticamente sia al dritto che al rovescio mi sembra di poter individuare qualche somiglianza in più negli esemplari del gruppo IV ed ancora maggiori in quelli del periodo II, gruppo III (dove però l’aquila è sistematicamente rivolta a sinistra e ci troviamo di fronte quasi unicamente ad emissioni di tetradrammi). Da notare che la datazione dei didrammi del periodo II seguirebbe quella del periodo I di almeno venti anni. Al rovescio il granchio presenta anch’esso diverse somiglianze con gli esemplari del gruppo III del periodo II, in particolare la sagoma del carapace, la morfologia delle chele ed il posizionamento degli occhi. Inoltre è presente un elemento circolare accanto all’occhio destro che potrebbe richiamare quello che si ritrova anche sul rovescio 94 (però in pozione centrale e si tratta di un Φ) di un tetradramma del gruppo III periodo II. Il peso del pezzo Varesi, 8,2 grammi, risulta in linea con i didrammi sia del periodo I che del periodo II. Mi chiedo la natura di quelle aree scure visibili al rovescio, da foto alcune sembrano in rilievo, altre il contrario. Per il momento non vado oltre queste semplici osservazioni e resto in attesa di eventuali opinioni degli altri utenti, segnalando che era stato acquistato da Fornoni nel maggio del 2000.1 punto
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Ciao @El Chupacabra, concordo con quello che hai scritto. Mi riferisco non tanto alla moneta in questione, in quanto bisognerebbe averla in mano per capire bene se e come è stata pulita, ma al discorso generale della "pulizia delle monete" argomento che mi è particolarmente caro e che nel corso degli anni ho avuto la fortuna di approfondire e sperimentare. Pur rispettando la maggioranza dei collezionisti, che ritengono che "la moneta non va mai pulita" io non la penso così: il mio pensiero è che "quasi sempre la moneta non va pulita". In qualche caso sì, con delicatezza, con metodi il più possibile "non invasivi" con l'esperienza che si acquisisce con decenni di prove e di consigli di chi ne sa di più di te. Anche gli affreschi della "Cappella Sistina" sono stati ripuliti e restaurati, non senza critiche e polemiche. Ma chi ha eseguito i lavori era dotato di grande tecnica di nozioni acquisite con il lavoro sul campo. E' questo il punto: bisogna avere esperienza e tecnica. Per adesso mi fermo qui, in attesa di risposte, Buona serata, Beppe1 punto
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Complimenti, il tempo di leggere e poi ci aggiorniamo. Argomento interessantissimo. Un saluto1 punto
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quella di destra è un 3 denari di Genova https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-GE34/131 punto
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Altra monetina estremamente rara presente in asta. “NAPOLI Filippo IV (1621-1665) 3 Cavalli 1638 lettera M dopo la data – MIR 275/6 CU (g 2,29) RRRRR” “Grading/Stato: MB”1 punto
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Da un neofita che ha necessità di questi insegnamenti un sentito Grazie a Illyricum.1 punto
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Ritengo che in ottica didattica possa esser utile segnalare il seguente link: http://manuali.lamoneta.it/CONIO.htm#ribattuti1 punto
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Confermo al 100% le considerazioni di @gioal la moneta non è autentica, c'è solo da sperare che sia di buona lega..... Sa TIBERIVS1 punto
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Esattamente! Complimenti non era per nulla facile Elisabetta IIa sarà presente in tutte le banconote del gioco tranne in quella dell'India. bacatIXle2nonono = el2 no XI banconota = el(isabetta) 2 (II) no undicesima (XI) banconota1 punto
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e perchè avrebbero dovuto escludere proprio...e solo il Tornese da quella serie di monete ?1 punto
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Eccolo qui...posizionato solo soletto nel mio volume ... già da tempo.1 punto
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Buonasera, quelle che lei definisce offerte di protezione non sono illecite. Nel nostro ordinamento non esiste una norma che vieti al conferente o alla casa d’aste o a un soggetto vicino al conferente di partecipare alla gara. La turbativa d’asta, prevista dall’art. 353 c.p. è fattispecie che non riguarda le “aste” tra privati o organizzate da privati ma solo quelle “pubbliche” (per tali dovendosi intendere quelle che vedono coinvolta una Pubblica Amministrazione). Ogni casa d’aste sarà libera di decidere come regolamentare i rapporti (di natura privatistica) con i propri conferenti e con i propri offerenti. Saluti1 punto
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Questa moneta in verità l'ho pagata 2 Euro, trovarla è stata veramente una piacevolissima sorpresa, era da tempo che gli davo una caccia spietata... Unione Sovietica - 1 Rublo 1981 20° Anniversario Primo Volo Umano nello Spazio Yurij Alexseevic Gagarin ( 1934 - 1968 )1 punto
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Forse l intruso è il 10 rupie indiano perché è l unica banconota che Elisabetta II nn ha potuto replicare vista l'indipendenza del 1947?1 punto
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In base al medesimo criterio,nessuna delle medaglie concesse dalla R.S.I. è compresa nell'elenco delle Decorazioni concesse dal Regno di Sardegna ad oggi. Dopo l'8 settembre lo Stato Italiano continuò ad esistere , con il Re e il Governo rifugiati in Puglia e, come avvenne anche in altri Paesi, non riconosce onorificenze conferite da uno Stato autodichiaratosi tale, con l'appoggio determinante di un altro Paese occupante, la Germania.1 punto
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buonasera a tutti, a cella di Varzi esiste il tempio della fraternita' con nel seminterrato la cripta Monterosa . corpo ancora escluso dall'ana. forse non potendo partecipare ufficialmente all'adunata ne hanno fatta una a Varzi nello stesso giorno spero di essere stato utile. saluti1 punto
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Grande scoperta in provincia di Foggia, rinvenuto anfiteatro romano di Teanum Apulum. Gli esperti: “È di straordinaria importanza” Il Soprintendente Maria Piccarreta insieme a Domenico Oione, in una nota stampa comunicano una importante scoperta nel Foggiano. "Il monumento rinvenuto, sinora sconosciuto - scrivono -, rappresenta una testimonianza archeologica di straordinaria importanza per la città di San Paolo di Civitate e per la comprensione dell'assetto urbanistico del municipium di Teanum Apulum. Questo, con molta probabilità, è da collocarsi topograficamente nei pressi del circuito murario della città romana, come di consueto. L'insediamento daunio di Tiati era caratterizzato da un'occupazione di tipo sparso sulle alture di Coppa Mengoni, Pezze della Chiesa, Mezzana, Piani di Lauria e l'area compresa fra il Regio Tratturo "Aquila-Foggia" e la Marana della Defensola. Nel corso del IV secolo a.C. la penetrazione sannita nel territorio di Tiati era tale che la città prese parte alla seconda guerra sannitica, alleandosi con i Sanniti contro Roma. La sconfitta nel 318 a.C. determinò un patto di alleanza tra Tiati e Roma e il territorio, confiscato ai ceti dirigenti indigeni anti-romani, fu dato in affitto all‟aristocrazia locale filo-romana. La presenza di Roma portò ad una ristrutturazione del territorio, che cancellò gli insediamenti sparsi e l‟abitato di Teanum Apulum fu concentrato in un'area ristretta tra Coppa Mengoni e Pezze della Chiesa. Nell'ambito della programmazione dei lavori pubblici 2017-2019 del Ministero - scrivono - è stato finanziato il progetto “San Paolo di Civitate (FG): tombe daunie e strutture romane. Pronto intervento di scavo archeologico e completamento dello scavo e protezione”. Sono state condotte dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia indagini archeologiche che hanno interessato parte dell'insediamento pluristratificato di Tiati-Teanum Apulum-Civitate, tutelato negli anni 90 ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Le attività si sono in parte concentrate nella zona in loc. Pezze della Chiesa in cui emergevano dal piano di campagna attuale resti evidenti di età romana: un ambiente voltato in opera cementizia con paramenti in opera laterizia, pertinenti a una struttura monumentale prospiciente il Regio Tratturo “Aquila-Foggia” che si è rivelata essere uno degli accessi all'anfiteatro di Teanum Apulum. Gli interventi hanno consentito di riportare alla luce, inaspettatamente, una porzione dell'edificio pubblico, databile al I-II secolo d.C. La sua localizzazione non era nota nell'ambito delle strutture urbane della città romana. L‟anfiteatro risulta costituito da murature imponenti, caratterizzate da un possente nucleo in opus caementicium e paramenti in opus latericium perfettamente conservati. Non permane purtroppo l'elevato della cavea, testimoniato dalla sola presenza di sporadici resti delle gradinate inferiori. Si conserva, invece, gran parte di uno degli accessi e la parte terminale della cavea. Al momento dell'abbandono, probabilmente in età tardoantica/altomedievale, l'anfiteatro fu oggetto di spolio e di distruzione e l'area fu verosimilmente riutilizzata come necropoli, come testimonierebbe la presenza di sporadiche tracce dell'impianto di sepolture nelle zone un tempo destinate alle gradinate della cavea. Indagini di più ampio respiro potranno consentire una maggiore comprensione dell‟ampiezza del monumento nonché della sua capacità. Il proseguo dei lavori potrà mettere in luce ulteriori porzioni di quella che, al momento, risulta essere la più grande scoperta della città romana di Teanum Apulum di sempre. https://www.immediato.net/2020/09/18/grande-scoperta-in-provincia-di-foggia-rinvenuto-anfiteatro-romano-di-teanum-apulum-gli-esperti-e-di-straordinaria-importanza/amp/ Le indagini archeologiche sono svolte dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia: - Soprintendente ad interim arch. Maria Piccarreta, - RUP dott. Italo M. Muntoni, - Progettista e DL dott. Domenico Oione, - Direttore operativo geom. Enrico Cornetta, - Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione arch. Daniela Fabiano, - Funzionario restauratore Salvatore Patete - Assistente Tecnico Franco Racano. I lavori di scavo sono stati affidati alla Ditta Nostoi Srl e si sono svolti in stretta collaborazione conl‟Amministrazione comunale di San Paolo di Civitate, rappresentata dal sindaco Francesco Marino.1 punto
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Tutto e' possibile e anche quell'opzione, solo che "EUR" e la "O" a mezzo Giorno sembra cosi precisa... La faro' periziare prima di spenderla.1 punto
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Spero che allegando alcune foto della mia raccolta fotografica, si può evidenziare, come con lo stesso conio, la zecca itinerante di Bruto, abbia coniato denari ed aurei. Da questa consecutività, si possono notare le varie rotture, scheggiature e ruggine del conio.1 punto
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1953 Great Britain , Crown / 5 Shilling 1953 Elizabeth II Copper-Nickel Subject: Coronation of Queen Elizabeth II1 punto
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Panama, un decimo de Balboa 1953, celebrativo del cinquantenario dell'indipendenza di Panama1 punto
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1952 East Africa , 1 Shilling 1952 George Vi Copper-Nickel1 punto
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Visto che è passato oltre un anno dall'ultima moneta postata, vediamo se vi siete dimenticati di questa fantastica discussione. Nazione: Slovacchia Taglio: 2 euro commemorativi Anno: 2013 Tiratura : 1.000.000 Autore : Miroslav Hric Descrizione moneta: Al centro della moneta i fratelli Costantino e Metodio insieme con la doppia croce sopra tre colline. Al di sopra ad arco la scritta “"KONŠTANTÍN METOD”; in basso ad arco la scritta "SLOVENSKO ● 863 ● 2013". A sinistra le iniziali dell’autore Miroslav Hric “mh”; a destra il simbolo della Zecca di Kremnica “MK” (Mincovňa Kremnica). Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. Tema : Emessa il 5 luglio 2013 per commemorare il 1150° anniversario della missione di Costantino e Metodio nella Grande Moravia BIOGRAFIA: Le poche notizie scritte relative ai due santi provengono principalmente da due "Vite" scritte in antico slavo ecclesiastico. Data la scarsità di fonti, grande è il numero di leggende fiorite intorno alle figure di Cirillo e Metodio. I due fratelli nacquero a Tessalonica (oggi Salonicco in Grecia). Erano figli di Leone, drungario della città, dunque governatore militare del thema di Tessalonica. La città a quell'epoca contava una forte presenza slava. I fratelli Cirillo e Metodio acquisirono così dimestichezza con la lingua dei popoli migrati da nord-est. Cirillo era il più giovane di sette fratelli e fu battezzato con il nome di Costantino (prese il nome di Cirillo poco prima della sua morte). Già in giovane età Costantino sembrava desideroso di dedicarsi al conseguimento della sapienza. Egli si trasferì presto a Costantinopoli per perfezionare gli studi di teologia e filosofia. Nella capitale Costantino venne consacrato prete, entrando a far parte del clero della basilica di Santa Sofia. A Costantinopoli conobbe anche Fozio, uomo di cultura e politico di spicco, che divenne suo precettore. La curiosità di Costantino dimostrava il suo eclettismo: coltivò infatti nozioni di astronomia, geometria, retorica e musica. Soprattutto nel campo della linguistica Cirillo diede prova del suo genio: oltre allo slavo e al greco, parlava correntemente anche il siriaco, l'arabo e l'ebraico. Assieme a Fozio viaggiò in Oriente per importanti incarichi diplomatici. Durante un viaggio in Crimea Costantino avrebbe rinvenuto le reliquie di papa Clemente I, lì esiliato e morto nell'anno 97. Nella stessa missione Costantino trovò anche un Vangelo e un salterio. Divenuto Fozio patriarca di Costantinopoli nell'858 per volontà dell'imperatrice Teodora, la Chiesa bizantina cercò di contrastare l'espansionismo della Chiesa latina e dei Franchi presso gli Slavi. Costantino venne dunque inviato assieme al fratello Metodio a evangelizzare la Pannonia. Quando il re della Grande Moravia, Rastislav, chiese all'imperatore di Bisanzio di inviare missionari, la scelta ricadde ancora una volta su di loro. Costantino dunque si recò nel regno di Rastislav e incominciò a tradurre brani dal Vangelo di Giovanni inventando un nuovo alfabeto, detto glagolitico (da глагол glagol che significa verbo). Probabilmente già da anni stava elaborando un alfabeto per la lingua slava. Dal Vangelo di Giovanni venne tradotta una serie di passi scelti che entrò a far parte dell'Aprakos. Nel regno di Rastislav entrarono in contrasto con il clero tedesco che rivendicava quel dominio, essendo stato evangelizzato dalla missione di Salisburgo. Sull'onda del crescente scontro tra Chiesa d'Oriente e d'Occidente per il controllo dei nuovi fedeli moravi, nell'867 Costantino e Metodio vennero convocati a Roma per discutere con papa Niccolò I dell'uso culturale della lingua slava. A Roma i due fratelli trovarono una buona accoglienza. Portarono al pontefice in dono le reliquie di papa Clemente I, morto in Crimea nel 97 e venerato come santo. Niccolò I consacrò prete Metodio e approvò la traduzione della Bibbia in slavo, a patto che la lettura dei brani fosse preceduta dagli stessi passi espressi in latino. A Roma Costantino si ammalò e assunse l'abito monastico, prendendo il nome di Cirillo. Quando morì, venne inumato presso la basilica di San Clemente. Trafugati i suoi resti mortali, vennero successivamente in parte ritrovati e nuovamente inumati sempre presso la basilica di San Clemente. Metodio ritornò in Moravia. In un altro viaggio a Roma venne nominato vescovo e assegnato alla sede di Sirmio (oggi Sremska Mitrovica). Intanto in Pannonia a Rastislav successe il nipote, Svatopluk I, favorevole alla presenza tedesca che circondava il regno. Iniziò così la persecuzione dei discepoli di Cirillo e Metodio, visti come portatori di un'eresia. Metodio stesso fu incarcerato per due anni in Baviera. Nell'885 anche Metodio morì; i suoi discepoli vennero incarcerati o venduti come schiavi a Venezia. Una parte di essi riuscì a fuggire in Bulgaria occidentale (oggi Repubblica di Macedonia del Nord) e in Dalmazia. I santi Cirillo e Metodio sono considerati patroni di tutti i popoli slavi; nell'ambito della Chiesa cattolica sono molto venerati in Slovenia, Slovacchia, in Croazia, Repubblica Ceca e Repubblica di Macedonia del Nord. Nel 1980 papa Giovanni Paolo II con la lettera apostolica del 31 dicembre 1980 Egregiae virtutis li elevò a compatroni dell'Europa, assieme a san Benedetto da Norcia. Nell'Enciclica Slavorum Apostoli Giovanni Paolo II afferma che "Cirillo e Metodio sono come gli anelli di congiunzione, o come un ponte spirituale tra la tradizione occidentale e quella orientale, che confluiscono entrambe nell'unica grande Tradizione della Chiesa Universale. Essi sono per noi i campioni ed insieme i patroni dello sforzo ecumenico delle Chiese sorelle d'Oriente e d'Occidente, per ritrovare mediante il dialogo e la preghiera l'unità visibile nella comunione perfetta e totale". La Chiesa Cattolica fa oggi memoria comune dei due santi il 14 febbraio[1], ma in passato essi sono stati festeggiati anche in altre date. La Chiesa Ortodossa festeggia il 14 febbraio solo Cirillo, mentre Metodio è commemorato il 6 aprile; i due santi sono inoltre ricordati insieme l'11 maggio e il 17 luglio.[2] Anglicani e luterani ricordano entrambi i santi il 14 febbraio, con qualche eccezione.[2] ALFABETO: L'alfabeto cirillico deriva in massima parte dall'alfabeto glagolitico, che era usato nel IX secolo nei paesi di origine slava. Alcuni caratteri di quest'alfabeto sono le variazioni del greco di Bisanzio. Questi ultimi rappresentano suoni che iniziarono ad esistere partendo dal greco medievale in poi. Diversamente da come potrebbe far pensare il nome, l'alfabeto cirillico non è in realtà da attribuirsi a Cirillo, bensì a qualcuno dei suoi seguaci. Al contrario, le origini dell'alfabeto da cui esso ha avuto origine in massima parte (quello glagolitico) sono quasi certamente attribuibili a Cirillo e Metodio. Un'ipotesi abbastanza diffusa attribuisce la paternità dell'alfabeto cirillico a Clemente di Ocrida, un discepolo di Cirillo e Metodio, ma si ritiene più probabile che l'alfabeto sia stato creato e sviluppato alla Scuola letteraria di Preslav nella Bulgaria nord-orientale, dove sono state ritrovate le più antiche iscrizioni in cirillico, datate all'incirca 940. Quest'ipotesi viene supportata dal fatto che l'alfabeto cirillico aveva soppiantato il glagolitico nel nord-est bulgaro già alla fine del X secolo, mentre alla Scuola letteraria di Ocrida, dove operò Clemente, si continuò ad usare il glagolitico fino al XII secolo. Tra le ragioni per cui il glagolitico fu rimpiazzato dal cirillico c'era la maggiore facilità d'uso del secondo e la sua vicinanza all'alfabeto greco, più conosciuto nel Primo impero bulgaro. Un'altra teoria sostiene che sia stato Cirillo a creare l'alfabeto che porta il suo nome, e che addirittura questo abbia preceduto il glagolitico, essendo un passaggio di transizione tra il greco ed il glagolitico corsivo, ma questa teoria non trova supporto nel mondo scientifico. Anche se Cirillo quasi certamente non è l'autore dell'alfabeto cirillico, i suoi contributi al glagolitico ed al cirillico vengono ormai riconosciuti, e l'alfabeto ne porta il nome. L'alfabeto venne diffuso insieme con l'antico slavo ecclesiastico, e l'alfabeto usato per la lingua clericale ortodossa si avvicina ancora al cirillico arcaico. Comunque, nei dieci secoli successivi alla sua creazione l'alfabeto cirillico si è adattato alla lingua parlata, ha sviluppato varianti per adattarsi alle caratteristiche delle lingue nazionali ed è stato soggetto a riforme accademiche e decreti politici. Al giorno d'oggi svariate lingue nell'Europa orientale ed in Asia utilizzano il cirillico come alfabeto ufficiale. La cattedrale: La struttura esistente nasce come chiesa cattolica romana dedicata a san Carlo Borromeo ed edificata tra il 1730 e il 1736 da Kilian Ignaz Dientzenhofer e Pavel Ignác Bayer. La chiesa era originariamente parte della vicina casa per sacerdoti in pensione, trasformata in caserma nell'anno 1783. Il 29 settembre 1935 la chiesa fu solennemente consacrata ai santi Cirillo e Metodio e divenne la sede della chiesa ortodossa a Praga. Nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, i componenti della squadra che realizzò l'operazione Anthropoid nella quale fu assassinato il gerarca nazista Reinhard Heydrich trovarono rifugio nella cripta della cattedrale. La cattedrale fu presa d'assalto dalle truppe naziste il 18 giugno 1942. Dopo un feroce scontro a fuoco, i patrioti si suicidarono per evitare la cattura. La cripta ospita un museo dedicato all'evento.[1]1 punto
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