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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/22/20 in Risposte

  1. Ecco la foto dell'esemplare di Zoppola: E' un esemplare ribattuto su un'altro ducato. Purtroppo non si riesce a capire su che moneta è stato ribattuto. In mano non mi dà dubbi di autenticità. Inoltre Zoppola l'ha pagato 50 lire dell'epoca, non piccola come cifra per una moneta che Papadopoli considerava comune. Tornando alla moneta postata da @fabry61 , la prima cosa che noto è che non sono gli stessi coni. Infatti nell'esemplare Zoppola al dritto la S non è coricata e la legenda finisce con T e non con I. Dopo AVG c'è un globetto che nello Zoppola manca. Al rovescio la legenda finisce correttamente con T anzicchè con la I. A proposito della I finale, giustamente notata da Fabrizio, questa probabilmente compare per un errore precedente. Infatti al posto della legenda corretta REGIS ISTE DVCAT, l'esemplare Zoppola ha REG ISTE DVCATI. Probabilmente distratto per qualche motivo l'ncisore dopo IS ha aggiunto subito TE e continuato con DVCAT. Ma gli restava troppo spazio libero. Come riempirlo? Se ha guardato un ducato precedente potrebbe aver confuso l'apostrofo con una I e decise di metterla. Tuttavia ci sono notevoli somiglianze nell'incisione, quindi potrebbe essere la stessa mano, piuttosto scarsa. Potrebbe essere la mano dell'incisore che sostituì il Camelio, dopo che aveva litigato con i responsabili di zecca. E visti i risultati capisco che l'abbiano richiamato velocemente. Arka Diligite iustitiam
    5 punti
  2. Il governatore della Banca Nazionale Croata Boris Vujčić ha annunciato che la Croazia adotterà l'euro il 1° gennaio 2023, e che nonostante il COVID si lavora già a pieno regime per la sostituzione della kuna. Il pano dettagliato dovrebbe essere presentato a breve. Secondo il governatore della Banca Nazionale Bulgara Dimitar Radev la Bulgaria sarà pronta ad adottare l'euro nel 2023 o al massimo nel 2024. La BCE ha iniziato questo mese la supervisione diretta di cinque banche bulgare e otto croate come parte dei preparativi dei due stati per entrare nell'eurozona.
    4 punti
  3. Buongiorno cari amici, e' con grande gioia che vi invitiamo alla consegna dei nuovi Gazzettini di Quelli del Cordusio che avverrà il giorno domenica 25 ottobre 2020 alle ore 10 nei tavoli esterni all'aperto del Caffè Spadari al mercatino del Cordusio in Piazza Pio XI in Milano (indipendentemente dall'apertura o meno del mercatino). Il nuovo Gazzettino arrivato ormai al numero 7 avrà una nuova veste grafica speciale in cartonato, a colori, con più pagine, esattamente 83, con 11 articoli, editoriale e rubriche varie. Ricordiamo anche che il Gazzettino è autoprodotto, autogestito, un dono di volontariato culturale per la comunità e per gli appassionati che viene dato in modo gratuito agli amici e aderenti del nostro Gruppo. Ci si augura che questo ulteriore sforzo e impegno culturale di tanti possa essere un buon messaggio di divulgazione e conoscenza per la nostra numismatica. un caro saluto a tutti, Il Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio
    3 punti
  4. Buonasera a tutti gli amici della sezione napoletane. Vorrei farvi vedere questo 2 tornesi e sapere cosa ne pensate. Lascio a voi i primi commenti.
    3 punti
  5. Ciao a tutti, bella discussione. Nell'asta appena trascorsa di cui si parlava a inizio discussione ho visto anche questo esemplare per il quale riportano un peso di 4 gr. Cosa ne pensate?
    3 punti
  6. Grazie ragazzi. Purtroppo non tutti apprezzano il lavoro di chi s'impegna per cercare di tenere alto l'interesse della Numismatica sia pur nel proprio piccolo e con tutti i limiti che sicuramente abbiamo. Quello che non capisco (è un altro mio limite, senza dubbio) è perché alcuni debbano a tutti costi cercare di svilirlo (e si iscrivono solo per per quello...). Non si è obbligati né a leggerlo, né a ritirarlo. Invidia, malanimo, cattivo gusto, ignoranza o semplice stupida ottusità: cosa li muove? Ovviamente il loro "umorismo" non ci impedirà di continuare e se questo forum ritiene che siamo di troppo, sia pur con dispiacere, migreremo in altri lidi più amichevoli. Alla fine, questi detrattori da operetta finiranno - ma ne vale la pena? - per divertirsi fra loro quattro gatti...
    3 punti
  7. Come promesso la banconota del Nord Carolina, sempre monofacciale ma da 3 dollari. A differenza del dollaro dell'Ohio, dove la nazione è citata solamente come "Bank of Ohio", in questa hanno specificato "The State of North Carolina".
    3 punti
  8. gigliato di Roberto con al dritto ++
    3 punti
  9. Nel mio ultimo post eravamo rimasti alla nascita del gigliato (liliatus) che come si è potuto osservare nasce dalla necessità di avere nuovamente una moneta di buon argento dal valore di 10 grana, ossia un carlino. Tagliato al numero di 80 pezzi la libbra doveva avere un peso di poco superiore ai 4 grammi. Sarà sotto Roberto d’Angiò che questa moneta riscuoterà un grande successo al punto di essere accettata anche da stati esteri, bacino mediterraneo ed oriente in primis, e fortemente imitata e contraffatta. Chiamata anche robertino, non fu immune anch’essa al triste fenomeno della tosatura con conseguente calo di peso al punto che si cercò di correre ai ripari prevedendo pesanti sanzioni ai tosatori e premi in denaro a chi li denunciava. Si decise altresì di contrassegnare, nel 1317, i gigliati con un simbolo, la ghianda, per garantirne la bontà. Nel 1321 la ghianda fu sostituita dal giglio. Oltre questi due simboli, ampiamente documentati, sui gigliati è possibile osservarne diversi altri, ma non vi è documentazione superstite che permetta una esatta datazione e/o cronologia degli stessi. Mentre è documentata la coniazione postuma al regno di Roberto d’Angiò da parte dei suoi successori che, in considerazione del successo della moneta, preferirono non apportare nessuna modifica sostanziale al gigliato. Molti gli studi che hanno cercato e stanno cercando di determinare una cronologia delle varie emissioni analizzando caratteristiche particolari della moneta ma soprattutto studiando i rinvenimenti di tesoretti composti da questo nominale. Mi rendo conto di aver riassunto forse un po’ troppo la storia di questa moneta che, da sola, meriterebbe pagine e pagine di studi, quindi chiedo scusa in anticipo anche per qualche errore o omissione. Chissà se @Eliodoro o altri utenti hanno intenzione di postare qualche altra moneta angioina?
    3 punti
  10. Altro esemplare interessante. Qui credo che l'incisore abbia utilizzato lo stesso punzone della croce per realizzare la X finale della parola REX. La cosa è riscontrabile anche in altri gigliati ma in questo caso l'incisore non ha orientato bene la croce per creare la X ed il particolare risultato ha creato questa curiosa ed interessante variante con RE++ . Queste due monete dimostrano come le varianti del gigliato siano numerose e particolari ed in continuo aggiornamento. Grazie mille per gli interessanti contributi!
    2 punti
  11. We chupa...cito una frase di Papa Francesco: l' invidia è aceto nel cuore,provoca amarezza dentro.L ' invidioso ha uno sguardo amaro...... Questa ovviamente è una frase che vale in generale,per l' invidioso in se per se,che si sa,se non arriva all' uva,dice che è acerba? Ridi e continuate cosí,tanto qui,cone ben vedi,hai tanti riscontri positivi e gente che vi stima non solo per questo grande lavoro/fatica....e te lo dice uno che non potrá ritirar il Gazzettino perchè assai distante?( sarei venuto ora?) Perdonatemi l 'off- topic
    2 punti
  12. Certo terremo via una copia per tutti quelli che ci credono e apprezzano ...?
    2 punti
  13. Buongiorno. Hai pescato un esemplare di tutto rispetto e, per quanto concerne l’ipotesi "uno rovesciato", concordo con quanto scritto da @Reale Presidio. Mi sono divertito a giocare con le tue immagini provando a migliorarle. Aggiungo anche un ritaglio del particolare riferito al numero I, dove si evince quanto evidenziato da realepresidio.
    2 punti
  14. Buongiorno e grazie, ho letto un po' di discussioni nella sezione "Serenissima", ed è stata una bella scoperta vedere tanti esperti nel forum. Spero di contribuire di tanto in tanto con qualche moneta. Buona giornata, Filippo
    2 punti
  15. Da un veloce controllo sul mio archivio fotografico personale di oltre 500 pezzi, questa caratteristica è presente in effetti su parecchi esemplari che si differenziano per l'ampiezza e la rotondità della "punta". Il tuo è particolarmente appuntito, mentre in altri la forma è decisamente "informe", come puoi verificare dalle immagini che provo a caricare. Detto ciò, confermo la mia prima impressione: non è volutamente un 1 rovesciato. Anche perché, proprio perché come dici tu: e quindi, che logica avrebbe avuto fare un 1 rovesciato? La cifra del valore nei quattrini è espressa in numeri romani, quindi una I maiuscola. Perché preparare un punzone ad hoc per una cifra araba da usare sottosopra? To be continued...
    2 punti
  16. Ben ritrovato @Asclepia e complimenti per l'acquisto. Ovviamente avevo notato anche io la buona qualità della moneta ma te l'ho lasciata volentieri eh eh eh... Sulla conservazione, concordo sulla valutazione data dal venditore e il prezzo che ha raggiunto lo ritengo in linea con esemplari simili, tra i quali il mio che ho in collezione. Su questa interpretazione invece, secondo il mio modesto parere da giovane inesperto, mi dispiace non concordare, almeno a giudicare da quello che vedo: non mi sembra la punta dell'1 ma una escrescenza di metallo ma soprattutto, se davvero fosse un 1 rovesciato, la base non corrisponderebbe: è lineare, retta, non vedo la "grazia", l'incavo, insomma la V che caratterizza le basi degli altri 1. Attendiamo con curiosità altri autorevoli pareri.
    2 punti
  17. Salve, segnalo : https://www.panorama-numismatico.com/i-gigliati-di-re-roberto-con-simboli-un-esemplare-inedito/
    2 punti
  18. Buonasera bella gente...sta sera ritiro su questo vecchio post per condividere il nuovo quattrino del 91 che ho portato in collezione, direi che ho decisamente migliorato la conservazione del precedente (che ha già trovato posto in un'altra collezione di tutto rispetto a dir poco) che ve ne pare?...patina bella spessa in certi punti, un segnetto sul nasino del Nostro, ma ottimi rilievi, tra le ultime che ho tenuto d'occhio tra baia e aste questa mi ha proprio convinto...monetina rara e come al solito faccio il giochino delle conservazioni...che ci scriviamo sul cartelin???. Cito un paio di voi che sò appassionati di questi tondelli @Reale Presidio @Rocco68 ...ogni parere e commento è gradito. Buona serata e buona cena. Una cosa che ho notato proprio ora è che il valore della moneta qui è proprio un "1" rovesciato (si vede bene la punta), mentre in altri quattrini del 91 è un I maiuscola...ci avevate fatto caso?? Quindi ho ceduto un quattrino che non era del tutto uguale ...
    2 punti
  19. È recentemente apparso sul mercato antiquario un nominale eneo di Crotone datato dopo il primo quarto del IV secolo a.C. e contrassegnato dai seguenti tipi: D/ Tripode, KPO R/ Chicco, MET CNG 115, 16.09.2020, 23 BRUTTIUM, Kroton. Circa 375-325 BC. Æ (11.5mm, 1.74 g, 11h). Alliance issue with Temesa. Tripod; KP-O flanking / Barley grain; T-EM (retrograde) flanking. CNG 53, lot 82 var. (legends), otherwise unpublished, but cf. Rutter, South, pl. 33, 11 and HN Italy 2204 for a similar, but earlier, issue. Dark green patina. VF. Extremely rare. From the Martinez Collection, purchased at the Verona Numismatic Conference, September 2005. Nella scheda informativa l’esemplare viene ricondotto ad un’alleanza (!) tra Crotone e Temesa (!) quest'ultima identificata dalla legenda presente al rovescio, considerata retrograda e letta pertanto nella forma TEM (!). Viene poi evidenziata la sostanziale unicità del pezzo se si escludono esemplari affini per tipologia (ma non sul piano epigrafico) apparsi sul mercato antiquario (e.g. CNG 53, 15.3.2000, 82) o presi in esame da Rutter (Rutter 1979, pl. 33, 11 e HN 2204). Un riesame degli elementi interni della moneta, congiuntamente ad un più ampio spoglio bibliografico, consente di apportare alcune puntualizzazioni. a) Le legende presenti su ambo i lati presentano disposizione e ductus speculari. Entrambe si compongono di tre lettere di cui le prime due contigue e disposte su un lato del tipo mentre l’ultima distanziata e collocata sul lato opposto (KP-O al D/ e ME-T al R/). Ne consegue che se la legenda del D/ deve inequivocabilmente leggersi KPO, quella del R/ va interpreta necessariamente come MET più che TEM. La forma TEM (riconducibile a Temesa), benché notoriamente attestata, compare in epoca ben più antica del IV secolo, investendo peraltro solo il metallo prezioso (AR). Né la frammentarietà delle fonti storiche e della documentazione archeologica conserva memoria dell’ipotizzata alleanza Crotone-Temesa nel secondo quarto del IV secolo a.C. b) Allo stato attuale della documentazione la moneta risulta effettivamente un unicum e pertanto di non facile inquadramento cronologico. Qualche osservazione è tuttavia possibile. Sia Metaponto che Crotone emettono monete in bronzo contrassegnate da tripode/chicco. Per Metaponto, in particolare, le serie interessate (figg. 1, 2) sono quelle del tipo HN 1638 (= Johnston 1989, 2), datate nell'ultimo quarto del V secolo a.C., il cui livello ponderale abbraccia valori compresi tra 2.4 e 1.5 gr.: D/ Tripode, MET R/ Chicco, HE o TE (figg. 1-2) Fig. 1 - Savoca Numismatik, 9th Blue Auction, 25.8.2018, 33 (erroneamente attribuita a Crotone; gr. 2, 36) Fig. 2 - Münzen & Medaillen GmbH (DE), 17, 4.10.2005, 49 (gr. 2,19) Gli esemplari, diversificati dalle sigle sul R/, appaiono omogenei sotto il profilo iconografico per la resa del tripode con anello centrale di grosse dimensioni e anse laterali rese di profilo. Ad essi possono aggiungersi i pezzi illustrati da Attianese provenienti dal commercio antiquario (Attianese 2005, 121-122, nn. 8-9) che per elementi iconografici, epigrafici (sigla TE al R/) e ponderali - gr. 2,20; gr. 1,60 (consunta) - sembrerebbero riferibili alla zecca metapontina più che a quella crotoniate. Per Crotone la situazione appare più complessa. Gli esemplari con tripode/chicco (Rutter 1979, gruppo III; Taliercio 1993, fase 1. III; HN 2204), appaiono ascrivibili alla più antica fase della monetazione in bronzo crotoniate (ca. 420-410/5 a.C.), contraddistinta dall'uso del koppa arcaico (fig. 3). L’esiguità dei pezzi finora noti (2 ess.: gr. 1,73; 1,04) non consente di definire con certezza il livello ponderale che, in ogni caso, appare più basso rispetto a quello degli esemplari di Metaponto con analoga tipologia, come sembrerebbe documentare il pezzo recentemente apparso sul mercato antiquario (fig. 4: gr. 1,68). Fig. 3 - Rutter 1979, pl. XXXIII, 11 (gr. 1,73) Fig. 4 - Auktionshaus H. D. Rauch GmbH, E-Auction 35, 17.9.2020, 53 (gr. 1,68) Questi elementi, benché non esaustivi e ancorati all'esigenza di una base statistica più ampia, consentono forse di meglio precisare la cronologia dell’esemplare KPO-MET. Se da un lato la presenza del kappa esclude per CNG una collocazione nelle fasi iniziali della produzione enea, dall'altro anche la datazione al 375-325 presenta alcune criticità. Le serie collocate da Rutter in questo ambito temporale (HN, 2211-2216), corrispondenti alla terza fase della classificazione proposta dalla Taliercio, differiscono dalla moneta in esame sia per elementi tipologici (testa di Athena/aquila su testa di cervo; Aquila stante o su testa di ariete/tripode con alto collo) ed epigrafici (presenza di lettere e sigle), sia per il livello ponderale decisamente più elevato (da gr. 26 a gr. 3 circa). A ciò si aggiunge la presenza di un duplice etnico, che costituisce un elemento di originalità all'interno della monetazione enea della polis e che non trova alcun riscontro all'interno delle serie citate. Affinità tipologiche ed epigrafiche si rilevano invece con alcune serie di stateri in argento, talora legati da incroci di conio, contrassegnati dall’Herakles oikistàs (fig. 5) o dai tipi tripode/tripode (fig. 6) e Aquila su capitello ionico/tripode (figg. 7-8), sia per la costante presenza del chicco, sia per la comparsa di lettere e sigle (E, ME). La moneta con Herakles OIKIMTAM (oikistàs) si rivela di particolare interesse in quanto il conio di D/ è lo stesso che batte alcuni esemplari con Apollo e Python (fig. 9), datati da Stazio nel periodo della spedizione ateniese in Sicilia (Stazio 1984, 386 s.), dove però la legenda del R/ - KPOTON - documenta la progressiva ma non ancora definitiva transizione all'alfabeto ionico. Fig. 5 - CNG, MbS 58, 19.9.2001, 84 Fig. 6 - CNG, E-A 380, 10.8.2016, 39 Fig. 7 - Gemini, LLC, III, 9.1.2007, 44 Fig. 8 - RN, 18, 29.9.2019, 491 Fig. 9 - CNG, E-A 472, 15.7.2020, 474 Se pertanto le corrispondenze sul piano tipologico ed epigrafico non sono casuali, si potrebbe proporre per la moneta di bronzo con tripode, KPO/chicco, MET un inquadramento tra lo scorcio del V secolo ed il primo decennio del IV, nel periodo immediatamente successivo al momento iniziale della produzione enea della città (gruppi I-II Rutter: 420-410/05 a.C.). Restano ovviamente da indagare le motivazioni che indussero Crotone a riprodurre in questo periodo tipo (chicco) e legenda (MET) propri di un’altra città e l’unicità del pezzo impone le dovute cautele in proposito. Si può tuttavia osservare che agli esordi della monetazione in bronzo sia Crotone che Metaponto non sembrano esenti da consonanze sul piano tipologico: Crotone adotta un tipo (chicco) proprio di Metaponto, che a sua volta riprende il tripode (crotoniate?) su serie databili nell’ultimo quarto del V secolo (HN 1637-1638 = Johnston 1989, 1-2; fig. 10). Tali serie, assegnate a Metaponto da Rutter e Johnston, vengono invece attribuite a Crotone da Attianese (2005, 334-338) che ipotizza un’alleanza tra le due città “verso la seconda metà del IV secolo per rapporti non solo politici, ma tanto più economici e commerciali” (p. 338). Fig. 10 - BFA, E-a 73, 14.9.2019, 131 (gr. 4,06) Per concludere una considerazione di ordine metodologico. La compresenza di tipi (e/o legende come nel caso dell’es. CNG) riferibili a città diverse sulla stessa moneta non si traduce, sic et simpliciter, in un’“alleanza” tra due centri. Tanto più che il tripode raffigurato sulle serie enee metapontine del tipo HN 1637-8 (fig. 9), proprio per l’assenza di etnico, non necessariamente costituisce un esplicito riferimento a Crotone. Potrebbe ad esempio sottintendere un richiamo ad Apollo, quest’ultimo peraltro raffigurato sul D/ di una serie bronzea di Metaponto e richiamato al R/ proprio dal tripode associato al tipo e alla legenda di metapontini (fig. 11). Fig. 11 - Münzen & Medaillen GmbH (DE), 30, 28.5.2009, 11 Bisogna, pertanto, prestare la dovuta attenzione nell'interpretazione storica del dato numismatico, soprattutto in assenza di opportuna documentazione storiografica e/o quando non si dispone di solidi ed incontrovertibili elementi di giudizio. Nel caso dell’esemplare a legenda KPO-MET poi, anche a voler seguire (dubitativamente) l’ipotesi dell’“alleanza”, andrebbero definiti tempi e modi della stessa, peraltro un contesto, quale quello proposto dai compilatori (375-325 a.C.), segnato dall'occupazione dionigiana di Crotone e da una serie di eventi destabilizzanti per la città. Riferimenti: Attianese 2005 = P. Attianese. Kroton. Le monete di bronzo, Soveria Mannelli 2005 HN = N.K. Rutter et alii, Historia Numorum. Italy, London 2001 Johnston 1989 = A. Johnston, The Bronze Coinage of Metapontum, in G. Le Rider (cur.), Kraay-Mørkholm essays. Numismatic studies in Memory of C.M. Kraay and O. Mørkholm, Louvain-la-Neuve 1989, 121-136. Rutter 1979 = South Italy and Messana, in Le origini della monetazione di bronzo in Sicilia e in Magna Grecia, Atti del VI Convegno del Centro Internazionale di Studi Numismatici di Napoli - Napoli 1977, Roma 1979, 193-223 Stazio 1984 = A. Stazio, Problemi della monetazione di Crotone, in Crotone, Atti del XXIII Conv. di Studi sulla Magna Grecia (Taranto-Crotone 1983), Taranto 1984, 369-398. Taliercio 1993 = M. Taliercio Mensitieri, Problemi della monetazione in bronzo di Crotone, in A. Mele (cur.), Crotone e la sua storia tra il IV e il III secolo a.C. (Napoli 1987), Napoli 1993, 111-129.
    1 punto
  20. D uomo-donna: trans e' N nato DUOMO D'ONNA TRANSENNATO Buona notte da Stilicho
    1 punto
  21. 1958 Città del Vaticano - Pio XII anno XX - 500 lire Il 09 ottobre 1958 muore Papa Pio XII°, il 28 ottobre 1958 fu eletto Papa Giovanni XXIII°
    1 punto
  22. con FI schemi N: isteria lì CONFISCHE MINISTERIALI Buona serata da Stilicho
    1 punto
  23. Che fare in un momento tragico come questo e voler dare comunque un segno tangibile a tutti ? Ce lo siamo chiesti più volte, i convegni dove di solito andavamo sono tutti chiusi, le conferenze non possibili e così ogni altro evento pubblico e lo saranno per un po’ credo, e allora bisogna fare di necessità virtù, comunicandolo con ogni mezzo disponibile sul mondo virtuale e tecnologico e poi consegnandolo nell’unico posto, a ora possibile, con tutte le avvertenze conosciute del caso. E’ un gesto forte, anche coraggioso, che vuole dare una indicazione che la numismatica comunque prosegue e proseguirà con quello che potremo e si potrà fare per tutti !
    1 punto
  24. Grazie Mario!!! Comunque non poter essere a Milano domenica dispiace per molti motivi. Vi prego di mandarci foto in modo da farci partecipare almeno virtualmente! Per il resto, mi associo a caravelle82!
    1 punto
  25. Si chiamano Zigarettenalbum. Ne possiedo due completi, che mostrano macchine da guerra, fanteria, battaglioni, ecc. con tanto di descrizione.
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  26. 1 punto
  27. Attenzione perchè anche alle poste sta cambiando tutto, e anche per l'invio di una raccomandata internazionale che, in teoria, contiene documenti, richiederanno la dichiarazione del contenuto. Se si dichiara il falso ed in dogana controllano, oltre all'esportazione di beni culturali (monete con più di 70 anni) non "liberati" dalla sopraintendenza, c'é anche la dichiarazione falsa...
    1 punto
  28. Sí, tranquillo, la mia richiesta era finalizzata a capire se avevo capito la tipologia e in caso positivo darti le chiavi di ricerca per web e forum (essendo impossibilitato a farlo io al momento). Ciao Illyricum
    1 punto
  29. A volte o sono io interdetto o nel forum vi sono dei fenomeni, come si fa dare un giudizio su due monete fotografate, le cui foto misurano centimetri 1,5x1,5?!?!?!?!?!?!?! SALUTI tiberivs
    1 punto
  30. Buongiorno, riguardo al quesito : io si.
    1 punto
  31. Buongiorno, consiglio la raccomandata internazionale; perché puoi tracciare il movimento della tua spedizione e assicurarti che il destinatario la riceva. La puoi seguire sul sito delle Poste italiane ("dove e quando") e poi sul sito delle poste portoghesi. Sarebbe opportuno che anche il portoghese faccia lo stesso.... saluti
    1 punto
  32. Articolo molto interessante, la presenza del cerchietto è evidente e, quindi, voluta
    1 punto
  33. CARATTERISTICHE PRINCIPALI Peso: purtroppo non ho la bilancia con me Diametro: 16 mm Metallo Presunto: bronzo Buonasera a tutti, ho iniziato da poco ad appassionarmi della monetazione venezia per il Levante. Volevo chiedere se gentilmente qualcuno poteva aiutarmi nella classificazione. Leggo un S . MA quindi dovrebbe essere un secondo tipo (?) e un "CRISTO" dopo una croce. Grazie in anticipo, Filippo
    1 punto
  34. Grazie per la comunicazione di un questa bellissima iniziativa Ho ritenuto opportuno spostare la discussione nella sezione dedicata alla segnalazione di futuri incontri
    1 punto
  35. Vorrei proporre una poesia di Costantino Kavafis dedicata al macedone Demetrio Poliorcete, detronizzato da Pirro, re dell'Epiro, per unire appunto la storia, la numismatica e la letteratura. La poesia è ispirata a un brano di Plutarco (Demetrio, 44,6.)
    1 punto
  36. Buongiorno a tutti, un'altro elemento che ci può aiutare a distinguere le due zecche, nel caso i rilievi siano molto usurati da rendere difficile distinguere i particolari già citati, è il nastro incuso rigato obliquo nel taglio, nel conio romano è ben centrato su tutta la lunghezza del taglio, mentre nel conio napoletano si presenta spostato più verso un bordo che l'altro, inoltre il nastro incuso non si ricongiunge perfettamente in due punti contrapposti del taglio...
    1 punto
  37. Anche io una copia da parte, per cortesia.
    1 punto
  38. Ciao a tutti! Oggi non era programmato di passare per un mercatino ma in una pausa dagli impegni sono riuscito a passare quasi per caso nel mercato del giovedì e vi ho trovato una ciotola piena di monete recenti e normalissime a 25 cent al pezzo. Con pazienza ho fatto un po' di frugata ed è emerso solo questo logoro 6 pence di Giorgio V niente di che ma mi mancava e mai avrei pensato di trovare una monetina d'argento in mezzo alle classiche monete da ciotola recenti e comuni. Dovrebbe essere del 1924 ma la data si legge a fatica...
    1 punto
  39. Pazienza fratelli. Prima o poi (speriamo) finirà questa clausura e allora potremo sfogliarlo. Intanto se possibile prenoto una copia.
    1 punto
  40. Grazie per averci indicato il tuo sito : è bellissimo, i miei complimenti.
    1 punto
  41. Come suggestione da una loro famosa ballata di poco più di 100 anni or sono, gli antichi Iberni, in tempo di mare favorevole, probabilmente anche scendendo da valli rivierasche, si imbarcavano sui loro barconi con 16 o poco più guerrieri-rematori ed attraversavano il mare d'Irlanda per spedizioni predatorie nella vicina Britannia celtica, poi romanizzata ed ancora dopo anglo-sassone . Barbari, spesso seminudi e con parti del corpo dipinte, della più civile e ricca Britannia erano predatori occasionali, ai margini della storia . Dalla storia saranno forse sfiorati nel IV sec. a.C. quando il greco di Marsiglia, Pitea, pare si avvicinerà all'isola poi chiamata dai romani Ibernia nella sua navigazione in quei mari verso i mitici Iperborei e l'ancora più mitica terra di Thule . Certamente la storia raggiungerà l'Ibernia verso il 81 d.C. quando il suocero di Tacito, il governatore di Britannia, Agricola, forse ne tenterà la conquista in punta di pilum, viste anche le tracce di fortificazioni ritenute romane, scoperte a Drumanargh nelle vicinanze di Dublino . La conquista storica dell'isola, sarà poi avviata nel 432 d.C. in punta di crocifisso, dall' infaticabile evangelizzatore, poi Santo, Patrizio . La monetazione che quelli che poi saranno gli Irlandesi, conosceranno in quei tempi, forse sarà attraverso antiche dracme di Marsiglia magari lasciatevi dal greco Pitea, più probabilmente, come frutti di razzie, attraverso le monete imperiali battute in Britannia a Londinium e poi con le monete dai regni anglo-sassoni .
    1 punto
  42. 1 punto
  43. Buonasera a tutti, Complimenti a tutti quelli che rendono possibile il giornalino. Lo scorso anno per la prima volta ho conosciuto Dabbene e tutti quelli che con lui rendono possibile la divulgazione e gli approfondimenti della Numismatica. Peccato quest'anno non potervi rincontrare a Verona. A presto. Daniele
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  44. Condivido in pieno questo suo passaggio. Ho incentrato il mio discorso sull'aspetto "legale" solo perché il quesito di partenza, quello posto da @icona, faceva riferimento proprio alla legalità/illegalità di tali tipi di condotte. Prima di proseguire, però, va fatta una doverosa premessa: non mi piacciono le generalizzazioni e poiché i miei precedenti post potrebbero far pensare al contrario, tengo a precisare che sono fermamente convinto che non tutte le case d'asta, per fortuna, assumono comportamenti come quelli di cui parliamo. Al contrario, ce ne sono tante "virtuose" che, nei limiti del possibile, cercano di arginare il fenomeno della gara "dopata" (mi si passi il termine). Ciò posto, condivido meno questo secondo passaggio: "ecco perche’ se arriva il vecchietto/ testa di legno che serve solo strumentalmente a tirare su le offerte Si fa una grave distorsione del mercato da un punto di vista Economico ( oltre che un infringement deontologico) al di la’ se questa pratica e’ permessa o meno ai sensi di legge." In particolare, ciò che non riesco a ravvisare è la grave di distorsione del mercato dal punto di vista economico. Naturalmente si tratta del mio personalissimo punto di vista e cercherò qui di esporne le ragioni, sulla base di quello che è il mio approccio alle aste. Quando mi avvicino a un'asta (perché ho individuato un pezzo per me particolarmente interessante) cerco di seguire regole precise e in questo esatto ordine: (i) cerco di capire, innanzi tutto, se un esemplare simile sia disponibile in negozio (sia fisico che on-line) ed eventualmente a che prezzo; (ii) se il prezzo in negozio è pari a quello della base d'asta più diritti e spese o si avvicina molto a quest'ultimo e la moneta disponibile in negozio soddisfa ugualmente le mie aspettative quanto a conservazione ecc., allora decido senza indugio di compiere l'acquisto in negozio; (iii) se il prezzo in negozio si discosta molto (verso l'alto) da quello a base d'asta (sempre più diritti e spese), oppure se l'esemplare disponibile in negozio mi piace meno di quello che sarà battuto in asta, allora decido di partecipare a quest'ultima: perché non provare a pagarlo meno? (iv) una volta che ho deciso che parteciperò all'asta inizio a documentarmi sui realizzi che esemplari simili hanno fatto registrare in passato, in modo tale da poter arrivare a decidere QUANTO sono DISPOSTO a spendere per fare mio lo specifico esemplare (ovviamente ci sono anche altri elementi che considero, come qualsiasi collezionista, legati alle caratteristiche "fisiche" del pezzo specifico); (v) poniamo che la moneta parta da una base di 50 e che mi sia convinto, sulla base delle valutazioni di cui sopra, che non sarò disposto a pagarla più di 500: a questo punto evito di fare pre-offerte, inserendo già il mio tetto massimo di spesa (purtroppo non so chi gestisce l'asta, non so con che criterio lo fa e, soprattutto, non so se mi posso fidare... sarò troppo diffidente probabilmente) ma preferisco partecipare al "live" e contendermi la moneta con rilanci effettuati volta per volta e prendendomi tutto il tempo disponibile tra un rilancio e l'altro (di solito, i tre secondi); (vi) a questo punto le ipotesi sono tre: a) la moneta supera i 500 che mi ero prefissato e, quindi, mollo (me ne dispiaccio ma mi consolo con il fatto di avere ancora in tasca i soldi); b) la moneta raggiunge con la mia ultima offerta la cifra massima prefissata (i famosi 500), senza ulteriori rilanci e, quindi, me la aggiudico al prezzo massimo che ero disposto a spendere (e sono contento); c) i rilanci si fermano prima di raggiungere il mio tetto massimo e, quindi, me la aggiudico a una cifra inferiore a quella che ero disposto a spendere (e sono contentissimo). Ma questa, per me, dovrebbe essere l'ovvietà, l'ABC dell'approccio alle aste (e pertanto spero che nessuno si senta offeso da questa mia digressione o che legga la stessa come una lezioncina che non ha assolutamente la pretesa di essere... lungi da me). Ora mi domando: a prescindere da chi fosse il soggetto con cui mi sono conteso la moneta (offerente "normale", come me, lo stesso conferente o la stessa casa d'aste) quale è la distorsione di mercato? Posso dire di aver subito un danno economico? Direi di no, a meno che io non sia un offerente "compulsivo", incapace di fermarsi quando è arrivato il momento (forse è proprio su questi ultimi che puntano i disonesti?). Alla fine, nella peggiore delle ipotesi finirò con l'aver pagato la moneta quello che PER ME era il giusto prezzo, anche in ipotesi di asta "dopata" (anzi no, nella peggiore delle ipotesi la moneta non entra in collezione... sigh!). Ritengo che così il principio del prezzo determinato da domanda e offerta resti comunque salvaguardato. Ma ribadisco, non sono un economista e questa è solo una mia personalissima valutazione (una forma di "autotutela" preventiva che decido di adottare) e che ben potrebbe essere agevolmente confutata da chi consce meglio di me la materia. Spero di non avervi tediato oltremodo. Saluti.
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  45. Per me lo sbaglio è paragonare il prezzo con la conservazione. La conservazione è studio della moneta nell'insieme e normalmente è identico per tutti o varia di poco,il prezzo è un dettaglio brutto (per me) che cambia a secondo dei fattori e anche di molto. Fortunatamente è entrata internet nella Numismatica altrimenti sarebbe rimasta una storia per pochi ma come tutto quando si è in parecchi è più difficile andare d'accordo specie quando i livelli d'esperienza sono molto larghi.
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