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Buongiorno e buon Sabato a tutti, Cristiano, @Asclepia, approfitto della tua discussione per riproporre il mio quartetto di 3 Cavalli Ferdinando IV 1792 Purtroppo è cattivo tempo e foto migliori, che già non sono il mio forte, non riesco ad averne. Saluti Alberto5 punti
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Il discorso fiere mi sembra abbastanza chiaro: sono ammesse quelle nazionali o internazionali, e come tali devono essere per riconoscimento e autorizzazione e non solo perché - come il nostro convegno di Bergamo - si autodefiniscono tali solo per la presenza extra regionale degli espositori. Ricordo di aver ottenuto diversi anni fa il riconoscimento di convegno nazionale per un paio di edizioni dopo incontri, presentazione di pratiche e quant'altro presso gli uffici della regione, abbandonando poi l'impresa perché i requisiti e gli impegni erano troppo gravosi. Non sono aggiornato sulla situazione attuale, ma non credo che oggi le cose siano diverse, penso che questo riconoscimento ufficiale esiga ancora un'autorizzazione. Due altre osservazioni: non è che la fiera dei cavalli rientri in quelle ufficialmente riconosciute come nazionali ? (Ovviamente io non lo so). E poi, ci rendiamo conto della responsabilità, penale e di coscienza civica, che dovrebbero assumersi gli organizzatori per aprire al pubblico un convegno con le caratteristiche dei nostri numismatici, nella situazione attuale ? Ovviamente dispiace il venir meno della possibilità di incontro ai convegni così come, a noi organizzatori, dover rinunciare a programmarli, ma mi sembra evidente che c'è un problema ben più drammatico, con tutte le gravi conseguenze che comporta, rispetto al dover rinviare - speriamo per non troppo tempo - i nostri periodici incontri ai convegni. Una nota informativa: il Circolo numismatico bergamasco è tuttora chiuso.5 punti
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Di prossima uscita, piccolo lavoro sui falsi d'epoca creati a danno della circolazione.4 punti
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Buongiorno a tutti. Personalmente, fossi un organizzatore di un Convegno/Fiera/Evento in questo momento non mi prenderei la responsabilità di dare avvio ad alcuna attività: questo tanto per ragioni di tutela personale (non voglio andare a processo) quanto per ragioni di ordine morale (non vorrei avere sulla coscienza amici/colleghi/conoscenti magari infettati durante l'incontro). In fondo le monete possono essere compravendute anche prendendo appuntamento con il singolo commerciante o, per chi l'apprezza, con la vendita telematica... Mi permetto di pensare che anche tra gli Utenti di questo Forum ce ne siano pochi che si prenderebbero in concreto detta responsabilità. Faccio una piccola digressione, per la quale chiedo fin d'ora perdono ai Curatori: in TV, sui giornali e anche su questo Forum si parla di ristoratori e affini, dei danni che patiscono a seguito della pandemia ecc. Da modesto impiegato quale sono, ritengo che la soluzione sia molto semplice: lo Stato ristora questa tipologia di operatori con contributi e sgravi fiscali d'importo pari alla differenza tra la dichiarazione dei redditi di quest'anno e quella dell'anno scorso... Così dato che il "nero" non esiste siamo tutti contenti...4 punti
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Buon giorno a tutti, Beppe @giuseppe ballauri bella moneta mi piace molto... Il '51 prima serie sta diventando difficile da trovare in buone condizioni, la tua mi piace tantissimo... ho notato che la tua ha il punto dopo HIER che nella mia invece manca. Un saluto a tutti. Raffaele.3 punti
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Buon Sabato mattina....per qualcuno buon pranzo io ho appena finito di far colazione ..qualche birretta di troppo ieri sera...in ogni caso oggi questo 6 tornesi della Repubblica Napoletana (23 gennaio-19 giugno 1799)...rame e contorno con treccia in rilievo...in sto pezzo, nonostante le debolezze in legenda, è ancora bello il fascio. Esiste la variante con REPUBBLCA e la variante con le sigle Z.N. al rovescio. Per ora in collezione ho solo il 6 tornesi più comune. Eccolo. Saluti3 punti
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Buongiorno a tutti amici del Forum, è con grande soddisfazione che vi comunico che è uscito il mio nuovo libro STORIE DI MONETE - EURO (2002-2020) Storie di Monete - Euro (2002-2020) nasce con l’intento di raccontare la storia del nostro Paese attraverso le monete in Euro. Partendo dalle origini della Comunità Europea, andremo a scoprire l’evoluzione dei Trattati europei dagli anni ’50 ai giorni nostri, con un occhio di riguardo per la creazione della moneta unica. Alle analisi economiche e storiche si intrecceranno curiosità numismatiche e approfondimenti in diversi ambiti, creando così un percorso multidisciplinare. Lo studio dell’Euro e degli accordi che lo governano porteranno il lettore a porsi domande e a trovare le relative risposte, sia per quanto riguarda il funzionamento della moneta unica sia per tutto ciò che concerne l’iconografia e l’evoluzione delle monete stesse. Sono proprio queste, infatti, le vere protagoniste dell’opera: ognuna di essa racconta una storia, un personaggio, un anniversario. Attraverso l’iconografia delle euromonete emesse dalla Repubblica Italiana, prenderà forma un viaggio che ci porterà nell’antica Roma, durante la costruzione del Colosseo, nel Rinascimento, davanti alle pennellate di Botticelli, e nel neonato Regno d’Italia, dinanzi all’imponente progetto della Mole Antonelliana. Incontreremo personaggi illustri, dal genio di Leonardo da Vinci al rivoluzionario Galileo Galilei, dallo storico romano Tito Livio al sommo poeta Dante Alighieri. L’approfondimento dei soggetti e delle immagini rappresentate ci permetterà di viaggiare lungo tutta la penisola, dalla Puglia del medioevale Castel del Monte alla romantica Venezia della maestosa Basilica di San Marco. Ed infine, per non dimenticare il passato, le monete ci ricorderanno le più importanti tappe della storia d’Italia, dall’Unificazione all’Expo, passando per la firma della Costituzione italiana e per la ratifica dei Trattati di Roma. Tutto questo accompagnato da fotografie di monete, banconote, francobolli, personaggi e luoghi che hanno fatto la storia d’Italia: 200 immagini per ricordarci chi siamo. Il libro è disponibile su Amazon oppure contattandomi direttamente via MP (contattandomi direttamente il prezzo sarà inferiore ma per adesso ho disponibile un numero limitato di copie da poter inviare). Sperando che possa essere di vostro interesse, resto a disposizione per qualsiasi richiesta di informazioni Marco2 punti
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Tutte false. Fusione a cera persa e poi burattate. Souvenir. compreso l'antoniniano di Filippo.2 punti
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Salve a tutti, non ho novita' sulle monete di Cursi ma ieri al MARTA, museo di Taranto, c'e' stata su facebook la Presentazione del restauro, studio, esposizione e pubblicazione del tesoretto monetale di Specchia link https://www.leccesette.it/arte-e-archeologia/73693/nei-depositi-per-40-anni-il-tesoretto-di-specchia-torna-alla-luce.html?fbclid=IwAR3VILLlYhfpAsviiEn8lZyESnkU60aWNo84kAMnQXniwttoTeiIhWCvqvI si tratta di un tesoro di 214 monete d'argento del VI, III secolo AC ritrovate casualmente e consegnate al museo di Taranto nel 1952. Nel corso della presentazione si parla di un patrimonio di migliaia di monete conservate in attesa di restauro, in pratica 42 tesoretti conservati, la mia speranza e' che fra questi ci sia anche quello di Cursi, chiedero' ancora al responsabile dott. Luca di Franco notizie in merito visto che la risposta dal museo mi e' stata data da un altro incaricato. Un cordiale saluto2 punti
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Ecco le differenze riscontrate rispetto all'originale (secondo Tevere): Colore dei metallo: più scuro e d'aspetto più lucido. Diametro: uguale. Spessore: uguale. Bordo o margine: più sottile e con gli angoli arrotondati. Contorno: sono molto visibili i segni della fustellatrice, cioè quelle linee residue della tranciatura del tondello. Disegno dei diritto: l'aratro, ben eseguito, è solo lievemente più basso di conio. La parte più alta delle lettere della scritta REPUBBLICA ITALIANA è arrotondata. Disegno dei rovescio: l'insieme dà l'impressione di gonfio. Il primo chicco di grano in basso a sinistra è schiacciato. Entrambe le spighe sono prive della crestina più alta come se la moneta fosse circolata mentre invece è fior di conio. Firma dell'incisore: esile nei caratteri. Data e segno di Zecca: la parte più alta della cifra 1965 e della lettera R è arrotondata. Peso: esatto. Aggiungo una caratteristica tipica di un altro tipo di falso sempre del 10 Lire 1965: una lineetta sotto la firma dell'autore (vedi immagine qui sotto)2 punti
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_________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ Mi si appannano gli occhiali... posso non usarla? _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ Ok @S.mirtilla_71 , ma osserviamo una distanza minima tra i post _________________________________________________________________________________________________ Con me invece potete stare…… VICINI VICINI! _________________________________________________________________________________________________ PER ADESSO! siamo in attesa di un nuovo Dpcm sui troll _________________________________________________________________________________________________2 punti
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Buono, inoltre il cerchietto tra i piedi del Cristo riportano all'intagliatore OMNIBONUS od Ognibene. Interessante l'articolo su PN n.351 https://nomisma.bidinside.com/it/sitem/2773/panorama-numismatico-nr351-giugno-2019/2 punti
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Buongiorno, la moneta è catalogata al numero G5f dell'Attardi, con rarità NC è valutata 20 euro in BB, 40 in SPL e 80 in FDC...2 punti
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Ci sono contraffazioni fuse e contraffazioni coniate, più difficili da identificare.2 punti
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Vi aspettiamo per il ritiro del nuovo Gazzettino domani ore 10 all’esterno del Caffè Spadari !2 punti
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Burocrazia = cancro e rovina dell’Italia il burocrare rigenera se stesso : piu’ si incrementano i burocrati piu’ devono generare disposizioni per giustificare ( anche verso se stessi ) il proprio ruolo neanche questa crisi - con la sua profondità- sembra aver scalfito questa mentalità- purtroppo prettamente italica all’estero si lavora meglio e piu’ semplicemente e chi ha iniziative - lodevoli come quella promossa da Basetti - viene aiutato non ostacolato - poiché sono in tanti a beneficiarne - compreso lo Stato ( o il Comune/Regione)...2 punti
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Nel mio primo messaggio alla pagina 2, in riferimento ai caratteri incerti della moneta scrissi "vedi GUB sul verso”, proseguendo nel secondo messaggio a pagina 3 con: "Se mi fosse proposta in una compra-vendita, non la acquisterei". Poco fa ho provato mettendo a confronto il verso della moneta postata da @Inico con quella da 48 lire raffigurata sulla scheda della zecca di Genova recuperata da lamoneta.it. I caratteri mi sembrano ben differenti, Che ne dite?2 punti
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Buongiorno a tutti gli amici del forum...qui voglio iniziare una carrellata di tutte le varianti che conosco per questa specifica tipologia di monete, parlerò solo di rame e di grani dal 1814 al 1816, periodo movimentato per Ferdinando. Un po' di storia. Già nel Gennaio del 1812 attraverso lord Bentinck, Ferdinando III, con il pretesto di una finta e improvvisa malattia, fu obbligato a rinunciare ai suoi poteri, nominando reggente il figlio Francesco e a trasferirsi in campagna, a Ficuzza. Fu concessa una nuova Costituzione Siciliana, ispirata al modello inglese. A Palermo, il 19 luglio 1812, il Parlamento siciliano, riunito in seduta straordinaria, promulgò la nuova Costituzione, decretò l'abolizione della feudalità in Sicilia e approvò una radicale riforma degli apparati statali. La nuova carta costituzionale, invisa da Ferdinando, che però non vi si poté opporre a causa delle pressioni britanniche, ma anche per via delle insistenze di suo figlio, il principe vicario, finì con il diventare un eccellente strumento di propaganda per i Borbone, mentre fu deplorata da molti dei nobili che l'avevano votata, quando s'accorsero che essa toglieva loro l'antico potere. Il 5 luglio 1814, Ferdinando III, dopo aver annunciato la fine della sua lunga degenza, riprese possesso delle sue funzioni, mantenendo in vigore, almeno formalmente, la costituzione e dichiarandosi intenzionato a restituire armonia nel regno siciliano. Dietro pressioni britanniche, Maria Carolina, accusata di complotto verso l'Inghilterra, era stata allontanata dalla Sicilia e costretta a ritirarsi a Vienna, dove morì l'8 settembre 1814. Il 27 novembre 1814, ormai sessantatreenne, Ferdinando sposa a Palermo, con matrimonio morganatico, la più giovane Lucia Migliaccio, vedova di Benedetto III Grifeo principe di Partanna e già madre di sette figli. Il 23 aprile 1814, Lord Montgomery, il vice di Bentinck, si sporse dal parapetto di babordo della nave Abukir annunciando la caduta di Napoleone al Re Ferdinando, che intanto era accorso al Molo. Ma ancora l'era murattiana non era volta al termine. Passò ancora un anno, quando l'esercito del Re Gioacchino il 3 maggio 1815 fu duramente sconfitto nella Battaglia di Tolentino e il popolo napoletano iniziò a inneggiare al ritorno del Re Nasone. Dopo il recepimento delle norme stabilite al Congresso di Vienna, in particolare dopo il Trattato di Casalanza, firmato presso Capua il 20 maggio 1815, consentì a Ferdinando di riprendere possesso, il 7 giugno 1815, del Regno di Napoli. Ai Borbone, però, non furono restituiti Malta, che restò protettorato britannico, e i Presidii, che furono assegnati al Granducato di Toscana. Dopo la seconda caduta di Napoleone, Murat, che aveva cercato di raggiungerlo a Parigi, fuggì dapprima nel sud della Francia e poi in Corsica, da dove tentò di tornare a Napoli con un pugno di fedelissimi per sollevarne la popolazione. Dirottato da una tempesta in Calabria, fu arrestato, condannato a morte da un tribunale militare nominato dal generale Vito Nunziante, governatore delle Calabrie, secondo una legge da lui stesso voluta, e fucilato a Pizzo Calabro il 13 ottobre 1815. Murat, prima di morire, disse di quel tribunale voluto da Ferdinando I: «Io avrei creduto il re Ferdinando più grande e più umano. Io avrei agito più generosamente verso di lui se fosse sbarcato nei miei stati, e che la sorte dell'armi lo avesse fatto cadere in mio potere!» Nel dicembre 1816, con la Legge fondamentale del Regno delle Due Sicilie, Ferdinando, fino ad allora III di Sicilia e IV di Napoli, istituì una nuova entità statuale, il Regno delle Due Sicilie, e assunse il titolo di Re del Regno delle Due Sicilie. (fonte wiki) Tornando alle monete l'incisore è Vincenzo Beninati. In tutti i grani troviamo le sue sigle al rovescio V. B. a racchiudere le diverse figure "classiche" : il pegaso alato, il grappolo d'uva, le cornucopie, le spighe o ancora la Securitas in trono. Scrivo classiche appunto perchè sono chiari richiami a monete dell'antichità, che a guardar bene ritroviamo anche nel nostro passato più recente, nelle lire in italma della nostra repubblica: la spiga nel 10 lire, il grappolo nel 5 lire, la coruncopia nella moneta da1 lira. A rendere classicheggiante i nostri grani, anche la sigla P.F.A. Pius Felix Augustus, Pius Felix che ritroviamo anche nelle monete romane imperiali. I tondelli in questione sono sempre difficili da trovare in buona conservazione, vale un pò per tutti i tagli, forse il più facilmente reperibile in conservazione diciamo buona ,in bb o giù di lì è il 2 grani "normale" con la corona a 6 punte (quello a 7 è un'altra storia), monetina questa che mi ha fatto cadere tra le braccia di Vincenzo e dei tondelli da lui siglati. Quindi comincio proprio con un 2 grani del 1815, non con la prima che acquistai anni fa, ma con l'ultima arrivata di recente dall'Est Europa (si mi piacciono le missioni umanitario diplomatico numismatiche e i rimpatri numismatici) 2 GRANI 1815 (ETHIER e profilo in legenda) D : FERD.III.P.F.A.SICILIAR.ETHIER.REX profilo con corona a 6 punte sotto la data 1815. R : V.B. pegaso alato e sotto i valore G. 2. (v.b. piccole e G.2. con caratteri più grandi) contorno rigato La particolarità di questo tondello sono: la legenda "ETHIER" senza spaziatura; il profilo di Ferdinando che entra in legenda tra REX e la data; le V capovolte al posto delle A al dritto ; il fatto che da quanto posso vedere non sembra ribattuto su altre monete, cosa che invece si riscontra spesso nei 2 grani Variante rara per quel che mi dicono le mie ricerche. ecco le immagini e buona continuazione1 punto
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Ovviamente la data al dritto non si scorge, ma in considerazione di alcuni particolari a me noti, propendo per una datazione 1638/1638.1 punto
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Non è una datazione con il 162.....ma con il 163, purtroppo non possiamo individuare, considerato tutta la parte mancante della data, a dx, se sia 1636 oppure 1638. Ma ambedue le date sono rarissime.1 punto
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Buonasera? Io preferirei la prima in fdc,perchè dalla foto si potrebbero veder meglio le eventuali imperfezioni( qui assenti per me), ed inoltre per un gusto prettamente personale della tipologia di moneta?1 punto
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Medaglione di Commodo con una scena del porto sul rovescio, che celebra la rinascita dopo la carestia che ha colpito Roma nel 189 (Nomos 9). ROMAN & BYZANTINE COINS Commodus, 177-192, Philippopolis. Medallion (Bimetallic (copper and orichalcum), 41mm, 60.01 g 12), Rome, January 190. M COMMODVS ANTONINVS PIVS FELIX AVG BRIT Laureate bust of Commodus to left, wearing a cuirass ornamented with a head of Medusa and with the edge of his paludamentum on his right shoulder. Rev. VOTIS FELICIBVS Harbor scene. On the right, Commodus, togate, standing left, sacrificing over a tripod altar behind which stands an attendant; at his feet, on the rocky shore, sacrificed ox to left with an omphalos patera before; at the right, Pharos of four stories; above left, within the harbor, grain ship and skiff sailing to right; center left, within the harbor, three vessels: a large grain ship to right under sail, with Serapis at the tiller; a naval galley with four rowers and two standards moving to left; and, below, a small fishing boat with a fisherman. BM Medallions 44 and pl. XXXV, 3 (for the reverse). Cohen 993 var. Gnecchi 176 and pl. 89, 6-8. Very rare. With an interesting and complex reverse, reminiscent of the Ostia issues of Nero. Tiber patina with typical roughness, otherwise, about extremely fine. From the collections of Barry Feirstein, IV, Numismatica Ars Classica 45, 2 April 2008, 133 and that of L. Benz, Lanz 94. This medallion was issued for the New Year of 190 and celebrates the relief of the famine, which plagued Rome in 189. This led to popular demonstrations against Commodus’s Praetorian Prefect Cleander: the emperor had him executed to appease the mob, but also made vows to Neptune in order to ensure that grain ships from Egypt would arrive in timely fashion. The ships’ arrival in Ostia, with Commodus making a sacrifice in honor of their safe arrival, is what is shown on the reverse of this exciting piece, which would have been designed and struck in late 189 and distributed on 1 January 190. Starting price: 22.000 CHF - Estimate: 27.500 CHF - Result: 50.000 CHF1 punto
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Complimenti Alberto, magnifico poker...io son solo al principio...9 cavallucci in tutto un 3 del 92, un 3 del 89 (che posterò a breve) e quello che al momento preferisco il 3 del 1804...c'è piacevolmente da perdersi nel rame borbonico.1 punto
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ci provo siam a Roma, dove R osò SI' AMARO MA DOVEROSO Ciao da Stilicho1 punto
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@joannes carolus grazie, effettivamente potrebbe essere quella. La tua è simile anche se in senso “inverso”. Molto bella tra l’altro e in una conservazione che consente di apprezzarne i particolari. Mi riferisco alle penne di Pegaso o ai dettagli del volto di Atena. @sandokan grazie del tuo intervento. Sono d’accordo con te, è una monetazione davvero affascinante, oltre che ricchissima di storia. Anche io ne conosco poco, ma la trovo comunque di grande interesse. Un cordiale saluto a entrambi! Regium1 punto
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Ciao @rada, ti ho inviato un MP per informazioni sul libro. Intanto complimenti .1 punto
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@1412luigi le differenze ci sono. Eccome. Io amo la numismatica, seguo le discussioni e a volte, come su queste pagine, dico la mia. Mi definisco una osservatrice inesperta nella specifica sezione identificazioni. Quando ho bisogno di sapere tutto su una mia moneta mi rivolgo a voi lamonetiani, accettando incondizionatamente il vostro giudizio, ringraziando, come ho fatto di recente con una moneta Siculo Punica. Quando ho visto che nessuno avanzava pareri sulla conservazione feci da rompighiaccio invitando gli utenti a intervenire. Il primo a inserirsi fu @Asclepia e ora siamo a pagina 26. Con una sorpresa: nessuno ha detto nulla sulla fragilità dei caratteri considerato che è stata coniata nella sola zecca di Genova, in oro, in un numero limitato di esemplari (credo). Presumendo che si sia stata realzzata da un solo incisore e utilizzato un solo conio. Ho visto, ho fatto la ricerca, completando il lavoro postando le monete a confronto segnalando alcune differenze. A ben vedere le differenze ci sono su tutto, anche sul figurato. Ho chiuso l’intervento rivolgendo la domanda: “che ne dite dite?”. Per la seconda volta ho fatto da rompighiaccio. Penso che pure @Inico oggi, l’interesse per la sua moneta vada oltre la sua richiesta del livello di conservazione + le informazioni storiche che stanno prendendo piede. Avrei sbagliato se invece di dire la mia fossi stata zitta e la discussione finisse con un BB, un quasi MB, un MB, un MB +. Amici lamonetiani portiamo a compimento l’identificazione completa di questa importante e pregevole moneta!!! Grazie per l’attenzione.1 punto
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Monete del genere, che potrebbero avere un valore non da poco, credo sarebbe d'obbligo farle periziare da professionisti del settore. Inoltre la perizia, in caso si rivelasse autentica, conferirebbe un plus nel momento della vendita.1 punto
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Il bambino accovacciato ai piedi della dea nella statua "Venere in bikini" è Eros, il dio dell’amore generato dalla dea stessa con Ares secondo un mito oppure con Zeus o Ermete secondo altri miti. Eros fu immaginato come un fanciullo o giovinetto alato, armato d’arco e di faretra piena di dardi infallibili che scaglia contro uomini e dei, infiammandoli di passione amorosa. I poeti poi gli diedero come compagni di giochi una folla di esseri simili, gli Eroti o Amorini. Eros fu venerato come simbolo dell’amicizia e dell’amore fra uomini e giovinetti specialmente nelle palestre. La sua figura appare anche in opere di poeti e filosofi: basti ricordare il Simposio di Platone e, nell’età alessandrina, la favola di Eros e Psiche. Afrodite era gelosa della bellezza di una donna mortale di nome Psiche. Chiese quindi a Eros di usare le sue frecce dorate per farla innamorare dell'uomo più brutto della terra. Eros accettò ma si innamorò egli stesso di Psiche (forse pungendosi inavvertitamente con una delle sue frecce). Afrodite rimase all’oscuro di ciò ed Eros visitò ogni notte Psiche in una caverna dove ebbero rapporti sessuali sempre al buio. Infatti Eros le chiese di non accendere mai una lampada poiché non voleva che lei sapesse chi egli fosse (avere le ali lo rendeva individuabile). Le due sorelle di Psiche, gelose della sua felicità, la convinsero a disubbidire al volere dell’amante e così una notte lei accese una lampada, riconoscendo Eros all'istante. Una goccia di olio bollente cadde sul petto dell’amante svegliandolo e facendolo fuggire. Nella disperata ricerca del perduto amore Psiche giunse al palazzo di Afrodite che come si rese conto che il figlio le aveva disubbidito, mossa dall'ira, sottopose la fanciulla a una serie di durissime prove che però Psiche riuscì a superare grazie all'aiuto di esseri divini. Eros intanto, in preda alla nostalgia, si mise alla ricerca dell'amata e, trovatala, chiede a Zeus il permesso di sposarla. Ottenutolo, i due si convolarono a nozze ed ebbero una figlia di nome Edonè, che in greco significa “piacere”. apollonia1 punto
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Concordo al 100% con @Scudo1901, la moneta non è FDC, certamente si possono periziare monete anche inferiori al FDC ma che senso ha periziarla? Sicuramente un perito serio non la chiuderebbe FDC, c'è il rischio che costi più la perizia che la moneta. saluti TIBERIVS1 punto
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Complimenti Mario. Altra gran rarità. Credimi, dovresti vedere alcuni cavalli che ho in collezione... il FDC non è per chi colleziona medievali.1 punto
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Buonasera a tutti, ancora qualche pezzetto della Collezione Litra68 3 Cavalli Filippo IV 162.? ? Saluti Alberto1 punto
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Buonasera a tutti, un nuovo 9 cavalli di Filippo IV in Collezione Litra68. Direttamente da Asta ACM15. 9 cavalli Filippo IV 1627. ? Adesso è caccia al 28 Saluti Alberto1 punto
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Complimenti @Asclepia la tua moneta ha una patina molto bella che valorizza la moneta, già di per sé, in buone condizioni. Saluti, Beppe1 punto
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@sandokan @caravelle82 La motivazione è abbastanza semplice , questa serie ( 96 , 48 , 24 e 12 Lire ) venne coniata come multipli dello scudo che aveva un valore di 4 Lire. Bisogna inoltre tenere in considerazione che non venne adottato il sistema monetale decimale , semplicemente perchè doveva essere ancora inventato... verrà infatti introdotto in Francia con Napoleone pochi anni più tardi. All'epoca i valori nominali delle monete erano ancora basati sul sistema introdotto da Carlo Magno che si basava sul concetto di Lira , Soldo e Denaro ( 240 Denari valevano una Lira ed il Soldo era pari a 12 Denari). Questi rapporti , che vennero abbandonati in quasi tutti i paesi a seguito della Riforma Monetaria di Napoleone , rimasero in vigore nel Regno Unito fino al 1971 ( ed è per questo che la loro monetazione viene divisa fra pre-decimal e decimal ).1 punto
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Buonasera. Appena passato nell’Asta (conclusasi ieri) CNG, questo rarissimo carlino di Carlo V. Raro perché presenta il numerale V al posto di lllll ma, anche, per il rovescio inconsueto. Da segnalare, in aggiunta, la curiosità in legenda; "CARLVS" in luogo di di CAROLVS. Partendo da una base di 200$ ha realizzato 750$, diritti, tasse e spedizione escluse.1 punto
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Ecco un 1834 fresco fresco,Torretta verticale in basso e quattro quadratini (o torrette coniate male) nello stemma.1 punto
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Piccolo contributo, esemplare di grande fascino anche se l'iconografia non è prettamente mitologica: Commodus Medaglione. Roma, AD 192. L AELIVS AVRELIVS COMMODVS AVG PIVS FELIX, busti diCommodo e Roma drappeggiati e corazzati, con la seconda indossante elmo e corazza decorata con aegis / P M TR P XVII IMP VIIII COS VII P, Marte in piedi rivolto verso destra, testa a destra, nudo ma indossante elmo e mantello sulle spalle, reggente in mano la lancia e il parazonium che poggia il piede su una corazza (?) a terra, nel campo destro; la Vittoria a destra rivolta verso sinistra, reggente ghirlanda e palma in cima ad una colonna contro cui riposa uno scudo con in centro una figura di un animale. Gnecchi 120, pl. 86; Cohen 5/5. 70.56 g, 41 mm, 11 h. Estremamente raro; nessun altro esemplare su CoinArchives e Gnecchi elenca solo tre esempi. Provenza: Roma Numismatics Limited Asta 18 di 29.09.2019, lotto: 1181 Ciao Illyricum1 punto
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Buongiorno FFF, GRAZIE PER IL COMENTO, NON CAPISCO PERCHÉ SI ARRABBIANO QUANDO VEDONO UNA LETTERA FUORI POSTO, NON ESSENDO IO ITALIANO A VOLTE CAPITA, ma non per volontà mia, io so benissimo che non si usa il k, però qui la fanno una cosa da non fare, e come se fosse un peccato, comunque ognuno è libero di esprimere il proprio parere, saluti Enchi ???? senza k1 punto
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Leggendo interventi com questo inviato da Enki, mi chiedo se non sarebbe di qualche utilità che qualcuno dello Staff li filtrasse in qualche modo. NON per imporre alcuna censura, ma il Sito ha avuto sempre un suo stile e - pure aggiornandosi di continuo anche con i mutamenti che avvengono nella lingua e nella comunicazione - trovo che sarebbe giusto mantenerlo . Ultimamente ci stiamo riempiendo di K , lettera che è addirittura utile in messaggi che consentono solo l'impiego di un numero prefissato di caratteri e dunque abbrevia il CH italiano, a cui del resto non sono affezionato più di tanto. Troppo spesso però il K compare in scritti frettolosi, sgrammaticati, inviati da qualcuno che ha trovato una carabattola in un cassetto e vuol sapere - in fretta, ci mancherebbe - quanto vale e basta. Penso che gli Amministratori dovrebbero considerare questo aspetto : il Sito non è una chat line di incontri fra ragazzi, ma un luogo in cui si fa cultura. Scusatemi per il mio fuori tema, ma mi è venuto spontaneo all'ennesimo messaggio che leggo redatto come quello di cui sopra. @Reficul @uzifox1 punto
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Detta questa premessa, da non esperto per me si tratta di una patacca che cerca di riprendere un solido bizantino1 punto
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