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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/10/20 in Risposte

  1. Nella York vittoriana, nel 1866 era attivo un banco dei pegni gestito da Henry Hardcastle in Lady Peckitt’s Yard. Si trattava di un negozio ereditato dal suocero Bertie Vowles e aperto inizialmente da George Fettes, originario di Edimburgo, nel lontano 1770. - la vetrina della sede al 31 Stonegate negli anni '50 - Questo banco dei pegni godette di un particolare e florido successo tant'è che la famiglia Hardcastle gestì anche le sedi di 31 Stonegate, 31-32 Petergate, 102 High Petergate, 6 & 7 Precentor’s Court sempre nella città di York fino agli anni '50 del secolo scorso, mentre lo storico banco di Lady Peckitt’s Yard Pavement venne chiuso nel 1921. - una delle sedi del banco dei pegni di H. Hardcastle in una vecchia foto dell'epoca - Alla sua morte avvenuta nel 1907, Henry Hardcastle lasciò ai figli una cospicua, per l'epoca, eredità ammontante a 27.000£. Sono sopravvissuti diversi registri dell'esercizio commerciale, specialmente della prima gestione Fettes dove, con grande drammaticità, a scorrere la lista dei beni impegnati si può avere uno spaccato di un'epoca segnata da grandi difficoltà e povertà che spingeva la gente a impegnare perfino il proprio "panciotto della domenica" divorato dai tarli per appena uno scellino! Henry Hardcastle ebbe modo di raccogliere una eterogenea collezione di monete che spaziava dalle greche alle emissioni della compagnia delle indie. I pezzi più recenti si assestano attorno agli 20 dell'800. Si tratta di monete raccolte non con interesse collezionistico, ma come pegno non riscattato degli abitanti di York o dei dintorni cittadini che si recavano nel suo banco per monetizzare pezzi antichi o fuoricorso con denaro corrente. In una raccolta così eterogenea trovano posto anche diverse monete antiche, romane per lo più, rinvenute in città o nelle campagne circostanti, in larga parte risalenti al III secolo che dovevano quindi costituire un unico (o forse più?) ripostiglio scoperto a cavallo tra il XIX e XX secolo. Questa particolare collezione, o comunque ciò che ne rimane, è stata venduta nell'asta Spink "20106 - The Hardcastle Collection: Numismatic 'Pledges' to a Yorkshire Pawnbroker e-Auction" del 10 novembre 2020. E da quest'asta proviene la mia ultima acquisizione: Si tratta del lotto 2636 con questa descrizione: Un concentrato di storia che travalica più epoche e scenari: un antico ripostiglio romano occultato nei pressi di York, un rinvenimento fortuito da parte di qualche contadino che ha cercato di monetizzare il tutto recandosi a un banco dei pegni, storie ed epoche distanti che si incrociano come i destini dei loro proprietari passati e presenti... di fronte a tutto questo che io chiamo "meta-numismatica" non riesco a trattenermi e così, mi son fatto il regalo di compleanno in anticipo di qualche giorno Sperando di non avervi annoiato troppo, vi lascio la parola per un commento, se vi va!
    8 punti
  2. Ciao a Tutti, Posto l'ultimo Scudo di Vittorio Emanuele II° Re di Sardegna il 1861. In questo anno furono coniati 3 tipologie di 5 Lire: questo, come Re di Sardegna, il nuovo conio che si ripeterà fino al 1878 ( ambedue coniati a Torino ) e quello di Firenze commemorativo della proclamazione del Regno d'Italia ( Incisore: Gori ).
    5 punti
  3. Buonasera a tutti, mi piacciono molto i riccioli di Murat, io che sono quasi calvo. ? Saluti Alberto
    3 punti
  4. Buongiorno a tutti, ho recentemente aggiunto un Tarì da 20 Grana di Francesco II ed ho un bel quartetto da mostrarvi, magari con qualche nota storica, perché a me piace molto presentarle con un po' di contorno, quando è possibile ovviamente. ? Cosa accadeva nel 1859, nel Regno delle Due Sicilie sicuramente un passaggio di Corona tra Ferdinando II che lasciava il 22 Maggio il Regno in mano ad un giovanissimo Francesco II. Ma nel resto della penisola e del mondo cosa accadeva? A Firenze nasce "La Nazione", secondo quotidiano italiano, diretta da Leopoldo Cempini A Titusville, Pennsylvania, Edwin Drake apre il primo pozzo di petrolio della storia 10 Novembre 1859 Viene firmata a Zurigo la pace tra gli imperatori Francesco Giuseppe d'Austria e Napoleone III di Francia che firma anche per il re di Sardegna Vittorio Emanuele II. La pace conclude la II guerra di Indipendenza (1859) con l'annessione al Regno di Sardegna della Lombardia. Se vi fa piacere potreste continuare anche voi... ? Saluti Alberto
    3 punti
  5. Per me, una delle più belle foto è quella della copertina del libro di Willy Schwabacher "Das Demareteion". 3 conii di diritto e 5 di rovescio sono conosciute
    3 punti
  6. Salve a tutti! Oggi dopo una lunghissima ed estenuante ricerca sono finalmente venuto in possesso della mia prima piastra da 120 grana. Si tratta di un pezzo del 1854. Mi piacerebbe moltissimo un vostro parere ed una valutazione (tenendo conto delle mie pessime qualità di fotografo)
    2 punti
  7. autentica, è stata battuta due volte, questo ha causato i difetti che influiscono poco sul valore
    2 punti
  8. Cari Lamonetiani, eccovi un'altra Commemorazione della Lira Italiana. Oggi è la volta della I Emissione (1989) Celebrativa del V centenario della scoperta dell'America che ha come tema l'uomo, la città ed il casato di Cristoforo Colombo, lo scopritore. I bozzetti del dittico (500 e 200 Lire Ag 835) sono stati realizzati da due giovani incisori della Zecca formatesi alla Scuola dell'Arte della Medaglia. I due D/ sono opera di Annalisa Valentini che ha ritratto Colombo sullo sfondo di una sfera armillare, mentre i due R/ li dobbiamo a Uliana Pernazza che nel modulo maggiore ha riprodotto un antico dipinto del sec. XV raffigurante navi alla fonda nel porto di Genova e conservato nel Museo Navale della città e nel modulo minore lo stemma dell'Ammiraglio del Mare Oceano su un delfino tra le onde. L'emissione delle due monete in un unico dittico è stata di 75.000 esemplari in FDC in applicazione del Decreto del Presidente della Repubblica dell'15 luglio1989.
    2 punti
  9. Personalmente da quel che osservo dalle foto postate e filtrate adeguatamente, penso che la moneta NON è suberata, ma che ha ancora evidenti tracce di cloruro d'argento. Come si può osservare su alcuni dettagli che allego. Mia convinzione è che la moneta, andrebbe pulita BENE è risulterà una gran bella moneta.
    2 punti
  10. 1861 Regno d'Italia - 5 centesimi 1861 B ologna
    2 punti
  11. 1961 Liberia - 5 cent La storia di questa nazione comincia nel 1822 con l'arrivo sulle coste africane di un veliero (raffigurato al retro), erano dei coloni afroamericani. Uomini di colore che si sentivano legati a questa terra dal quale i loro avi erano stati deportati, stabilirono così una colonia di liberi uomini di colore che chiamarono per l'appunto 'Liberia'. al retro della moneta THE LOVE OF LIBERTY BROUGHT US HERE L'amore per la libertà ci ha portato qui
    2 punti
  12. Buona sera a tutti, nell'ambito della monetazione del periodo vicereale, pongo alla vostra attenzione un' altra monetina interessante: Un 3 cavalli di Filippo IV, abbastanza raro R3..con le classiche debolezze di conio, soprattutto al diritto, ma, nel complesso, sopra la media.. Saluti Eliodoro
    1 punto
  13. Cari amici buongiorno, finalmente, a un anno di distanza dal precedente sfortunato acquisto, che si era concluso con il furto della moneta all'interno delle Poste Francesi, sono riuscito a chiudere la serie delle Dene (se si esclude il 1806). Il pezzo a me pare molto bello, per cui volevo mostrarvelo per avere le vostre consuete sagge opinioni. Un saluto, e buona domenica a tutti.
    1 punto
  14. Di prossima uscita, piccolo lavoro sui falsi d'epoca creati a danno della circolazione.
    1 punto
  15. Ciao a tutti, chiedo le vostre opinioni per dirimere un dubbio. Possibile che per errore Fischer-Bossert nel suo aggiornamento al Tudeer (Coins, Artists, and Tyrants: Syracuse in the Time of the Peloponnesian War. ANSNS 33. New York. 2017) abbia distinto gli esemplari 37.n) e 37.o), ma che in realtà si tratti proprio della stessa moneta? Ricordo soltanto che si tratta di conii firmati al dritto (quadriga) da Eveneto (sulla linea di esergo, che virtuosismo!) e al rovescio sulla fascia della sfendone dietro la nuca da Eucleida. Conii molto belli a mio avviso, anche se purtroppo il conio di dritto comincia ad un certo punto a rovinarsi e si apre progressivamente una rottura di conio fra la testa dell’auriga e la nike. Questa è la Fischer-Bossert 37.n) = Ars Classica XV, 1933, lot 361 La stessa moneta - ma F-B non lo riporta - passerà 55 anni dopo in un lotto di Vinchon, che nota la precedente provenienza: La stessa moneta infine riappare 29 anni dopo in un’asta Monnaies d’Antan del maggio 2017: Infine arriva la moneta da confrontare, la Fischer-Bossert 37.o) = Sambon-Canessa Dec 1907, lot 347. Vi sembra la medesima moneta, è sempre la Fischer-Bossert 37.n)? A me sembrerebbe di sì, considerato il difetto del tondello al dritto fra ore 9 e ore 11, e anche il peso di 17.19g e 17.18g (non mi illudo che i centesimi siano accurati, ma comunque il peso è molto simile).. ma chiedo il vostro parere perché se così fosse dovrei annotare sul mio testo di Fischer-Bossert: 37.n) = 37.o) Vi lascio gustare anche il commento riportato nella prefazione di Sambon-Canessa. Altri tempi... Infine, ma questo è un altro tema: avete visto l’esemplare Tudeer 37 appena passato alla Hess Divo 339, lot 12 (ex Gallery 51, giugno 2016, lot 24)? Sapete che a volte preferisco una moneta vissuta a certe monete perfettine? A quanto pare non solo io, se questa ha realizzato “solo” 22.000 chf, mentre l’esemplare nell’asta Nac di ottobre 2019 (una delle ultime battute per questo paio di conii, ma di lettura molto più chiara), qui sotto, ha fatto 34.000 chf?
    1 punto
  16. Buongiorno a tutti, in un cofanetto qualche giorno fa ho trovato questa moneta. Da quello che sono riuscito a capire si tratterebbe di un mezzo baiocco di Fermo del 1798. Quello che però mi preoccupa, dato che si tratta di una moneta classificata come Rara, é che possa essere un falso. Quali sono gli elementi in questo tipo di moneta da osservare per capirlo? C'é realmente un rischio che questa moneta venisse falsificata? In ultimo, dato che ho trovato pochi esemplari in vendita e nelle aste, quale potrebbe essere il suo valore economico? Grazie mille in anticipo a tutti coloro che vorranno aiutarmi, Saverio
    1 punto
  17. Buongiorno a tutti..vorrei fare un gioco con tutti voi..se volete potete postare la vostra moneta più bella o la vostra preferita..inizio io con un’asse di Caligola per Roma RIC 38..non è sicuramente la mia moneta conservata meglio ma conserva ancora una parte della patina originale ed è uno dei miei imperatori preferiti..fuoco alle polveri!
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  18. F il manto? Logico! FILM ANTOLOGICO Buona notte da Stilicho
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  19. L intruso dovrebbe essere il dollaro delle Barbados xké come valuta di stato è l unica che nella precedente emissione nn ha la regina Elisabetta Il ma Giorgio VI.
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  20. @dux-sab è quello del Boston Museum of Fine Art (V2/R1) "from a hoard found in Sicily in 1934"
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  21. Grazie Raffaele! Ce la metterò tutta! È stato bellissimo quando stamattina ho avuto per le prime volte tra le mani questa bella monetona...
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  22. Per la ricerca del nome della città che ha battuto questa moneta, io mi sono semplicemente rifatto al vocabolario (Lorenzo Rocci) , su cui ne ho trovato uno soltanto, ma molto significativo: Riporto in caratteri latini ciò che vi leggo e cioè il nome della città: "Kaulonìa" e quello dei suoi abitanti: "oi Kaulonìatai". Tutti e due sono riportati da Plutarco e da Strabone. Ed è il secondo ad essere scritto sulla nostra moneta, declinato al caso accusativo ("Kauloniatas"), abitanti della città di "Kaulonìa". Questo credo sia il nome più antico della città. Quello che citi, Καυλών, Kaulòn, forse è stato fatto derivare da una abbreviazione, come altre che vediamo sulle monete di Kaulonia: , , Kau, Kaul. Mi farebbe piacere se qualcuno di noi potesse consultare altri vocabolari magari più aggiornati. HIRPINI
    1 punto
  23. Ieri sera, dopo cena, ho fatto varie ricerche di conii specifici su alcune aste della Bank Leu. Riguardando il tetradramma di Messana con Pan, riprodotto anche negli ingrandimenti a catalogo (Bank Leu n.2 del 1972), non ho potuto fare a meno di notare (confrontandolo con le foto dell'asta NAC) come lo stesso abbia subito una pulizia per rimuovere le ossidazioni sia al dritto che al rovescio. Riporto le foto per utilità. Odisseo
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  24. Purtroppo non è più nella mia collezione. Il 5 Lire Regno 1861 TO non sono mai riuscito a prenderlo. Magari nella prossima reincarnazione ci riuscirò....?
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  25. Bella moneta, per il valore economico posso dirti che ne è stata aggiudicata una di recente a un'asta per 35€. https://auctions.bertolamifinearts.com/it/lot/47991/fermo-pio-vi-1775-1799-mezzo-baiocco-/ Saluti Gianni
    1 punto
  26. Per il momento sembra certo che la Proof sarà quella in versione "a punti", staremo a vedere se la stessa tecnica ci sarà anche FDC, portando quindi una variante, o sarà proprio quella la differenza fra le due qualità. Personalmente vedevo meglio la classica come Proof, questa tecnica su fondo specchio non rende per niente bene, non c'è contrasto. Almeno ci siamo liberati dell'inquietante presenza del regnante, che in alcuni casi risultava alquanto ambigua ed imbarazzante: questa sembra tratta da beautiful in cui le storie famigliari si intrecciano......?
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  27. Ciao, moneta assolutamente autentica! Puoi stare tranquillo... Michele
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  28. Peso 28,87 grammi Spessore 3,20 mm
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  29. Sarà anche un mago ecchecà ma non credo che sia uscito dalla scuola di magia di Hogwarts come il "nostro" fransua
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  30. Ben coniato, di ottimo peso per la tipologia . Complimenti bel acquisto !
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  31. Buonasera ecco un denaro di Genova di lecita provenienza del 4 gruppo sottogruppo C 1240-1270. Al rovescio spina nel quarto e due interpunzioni.g 0,75 Antonio
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  32. Condivido uno dei miei cavalli di Ferdinando I
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  33. Medaglione di Commodo che lo raffigura sul diritto congiunto a Marcia, e sul rovescio la Felicitas in piedi di fronte, testa a destra, che tiene una cornucopia e uno scettro; sulla destra Commodo, velato, in piedi a sinistra, mentre sacrifica da una patera sul treppiede; sulla sinistra un vittimario che conduce un toro a destra (NAC 29). The Roman Empire. Commodus Augustus, 177 – 192. No.: 560. Schätzwert/Estimation: CHF 35000.- =41 mm Medallion circa 192, æ 75.89 g. L AVRELIUVS COMMODVS AVG PIVS FELIX Jugate heads r. of Commodus, laureate and radiate and Marcia, galeate, with pelta. Rev. P M TR P XVII IMP VIII Felicitas standing facing, head r., holding cornucopiae and sceptre; on r., Commodus, veiled, standing l. and sacrificing out of patera over tripod; on l., victimarium leading bull r. C 17. Gnecchi p. 64, 116 (obverse) and 113 (reverse). Toynbee –. Gruber –. Extremely rare. A fabulous medallion with two very impressive jugate portraits well-struck in high relief. Lovely green patina and extremely fine At first glance one might presume the helmeted female head conjoined with Commodus is Minerva or Roma, but the pelta at the termination of their busts identifies her as an Amazon. More importantly, though, this is no mere generic representation of an Amazon, but a historical person: Marcia, the concubine with whom Commodus was incurably infatuated. The pelta, a crescent-shaped shield of Thracian origin, was an unmistakable symbol of the Amazons. Ready parallels are found on Roman art objects, including a particularly famous Antonine sarcophagus now in the Museo Capitolino, upon which a pelta is a central device set upon a massive battle scene of Amazons and Greeks. No less than sixty sarcophagi, or sarcophagus fragments, depicting Amazons surviving from the city of Rome. This impressive medallion was struck in 192, the last year of Commodus’ life. It was a turbulent and chaotic time for Commodus, who had lost all comprehension of reality. It was also an unsettling time for those closest to the emperor, including his praetorian prefect Q. Aemilius Laetus, his Egyptian chamberlain Eclectus, and Eclectus’ wife, Marcia, who was the principal concubine and companion of the emperor. Seemingly a freedwoman of Lucius Verus, Marcia had taken part in the plot against Commodus a decade earlier, as she was then the concubine of one of the conspirators, and had a connection with the emperor’s sister Lucilla. Though Commodus executed or banished most of the conspirators, he spared Marcia, whom he took as a lover. Over the years she came to hold sway over him, even convincing Commodus, we are told, to adopt a policy of moderation toward Christians. Late in 192, Commodus’ fate was sealed when a slave exposed a list of proscription Commodus had drafted; heading the list of senators, high-ranking civil servants and military men were Laetus, Eclectus and Marcia. Thus, the New Year’s plot against Commodus was hatched. We are told Marcia administered the poison, disguised in a cup of wine; but when Commodus had a strong reaction to it, a hasty decision was made to have a wrestler named Narcissus strangle him. Our strongest sources on these episodes are Dio Cassius, Herodian and the Scriptores Historiae Augustae. The identification of the Amazon on this medallion with Marcia was popularized by 19th Century scholars, and Cohen even segregated these medallions under the heading "Commode et Marcia". With the passage of time this identification has not been lost, as neither Mattingly nor Tonybee expressing doubt that the Amazon is Marcia. Mattingly goes further by drawing a parallel with Commodus’ personal identification, and assimilation, with Hercules, who "…had won his triumphs over the Amazons, and bore the title ‘Amazonius’. Commodus adopted it and gave it to the month of March." A final aspect making this scenario clearer still is the fact that in 192 Commodus introduces the jugate, or conjoined, bust to the Roman medallion. What better subject as his Amazonian companion than his concubine Marcia, upon whom he relied more completely than any other person? This obverse is paired with five different reverses, which are tightly linked with a virtually identical obverse on which the conjoined female bust varies slightly, and lacks the pelta (which led Tonybee to describe that female as Minerva). The meaning of the reverse scene is unclear, as so many innovations worthy of Imperial sacrifice occurred in Commodus’ last year. Indeed, he had two sacrifice scenes in this medallion series, and had similar ones on sestertii (RIC 602-3) and denarii (RIC 262) of the period 191-192. With the strong presence of Felicitas, though, it likely relates to the Felicitas Commodiana – the happiness of the city of Rome, which had just been re-founded as Colonia Commodiana.
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  34. Chiusa la breve parentesi vi posto una serie di grossi esitati da una nota casa d'aste. Alcuni di questi hanno delle particolarità: Mancanza completa di punteggiatura
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  35. si è una frazione argentea di Atalarico nonostante lo stato, la moneta è piacevole e il peso mi dice che forse in origine non debba essere stata molto diversa.... molte di queste monete presentano piccole mancanze o bordi in parte irregolari, che forse furono tali già al tempo della coniazione (almeno in pare, qua qualche mancanza successiva c'è quasi per certo) se posso dare una aggiunta, lo faccio sui termini.... spero tutti sappiate che il termine siliqua applicato a una moneta d'argento è una invenzione moderna.... in antichità siliqua era un valore di peso ... il peso del seme, pari a un carato .... la siliqua era un valore di peso del SOLO oro...e il solido conteneva 24 silique di peso... poichè qualcuno ha inteso che la moneta d'argento fosse in rapporto 1/24 con il solido, ne ha tratto la conclusione che si poteva chiamarla "siliqua" .... che bella fantasia... quindi.. nonostante tutto... chiamarla mezza, 1/4 etc, lascia sempre il tempo che trova, anche perchè spesso si definiscono "quarti di siliqua" dei frazionali argentei emessi in periodi in cui non era coniata "l'unità base presunta" ..... e in cui non abbiamo concambi certi con l'oro.... saluti
    1 punto
  36. 1/4 di siliqua coniato presumibilmente sotto Teodorico o Atalarico a nome di Giustiniano I in pessimo stato di conservazione (Regno Ostrogoto)
    1 punto
  37. un bravo falsario é senza dubbio un artista, e come tale conosce i meccanismi che creano empatia, (artistica) , che usa per rendere il proprio lavoro piu appetibile. questo é anche il caso del segno di valore IIS barrato, che unico nel suo genere rende la moneta ancora piu prestigiosa. ma come ho gia scritto nel post precedente lo stesso meccanismo secondo me é stato utilizzato in molti particolari dell'iconografia di questo sesterzio. spero di essere chiaro ma non é facile , faccio un esempio concreto: questo segno di valore IIS come dice scipio sconosciuto nei sesterzi di quel periodo é invece presente in una iscrizione a pompei che pero' risale a 150 anni dopo, bene proprio questo meccanismo di inserire dettagli verosimili e unici anche se non del tutto corretti perche non utilizzati comunemente creano una curiosita che piano piano si trasforma in fiducia in una teoria. questo vale anche per la capigliatura del celta , per il cighiale ecc. ...tornando all'arnese che trafigge il capo del personaggio in questione volendo trovare una analogia con un'arma in uso anche nel 80 ac potrebbe trattarsi dello stelo metallico di un pilum che spesso si piegava dopo l'impatto, ma anche in questo caso secondo me il quadro é troppo vago per essere così raffigurato su un sesterzio repubblicano. questa monetazione secondo me usava un linguaggio iconografico piu esplicito dove nulla era lasciato al caso.
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  38. Afghanistan, 5 afghani 1961 al dritto busto di Mohammed Zahir Shah , ultimo sovrano dell'Afghanistan deposto nel 1973 ed esiliato a Roma; ritornò in patria e il 23 luglio 2007 morì all'età di 92 anni nel Palazzo Presidenziale di Kabul
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  39. Dimenticavo… ho un'altra riproduzione in metallo chiaro non calamitabile, quasi identica alla prima inserita nel post #3, giusto per farla sembrare argento la vendevano così..
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  40. Ben detto @danielealberti, allego due dritti di tetradrammi di Syrakosion, del 485 a. C, poco più di 5 anni prima del Demareteion. Addirittura alcuni incisori, le teste dei cavalli, li hanno evidenziati, come da foto allegate.
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  41. Cari amici, riporto in alto questa discussione per mostrarvi l'ultima arrivata. Lo faccio perchè la prima impressione guardando con aria superficiale (mea culpa, mea grandissima culpa) era che si trattasse di un grosso tosato del caro Soranzo (1312-1328). Ed invece le monete devono essere guardate con attenzione, TUTTE. 2 i particolari che non mi tornavano ed una volta messi a fuoco potete immaginare le esclamazioni profferite. La monetina che pesa gr. 1,45 e misura mm. 18 è la seguente: Posso assicurarvi che non sono diventato pazzo di colpo, anzi tutt'altro e questa che vedete mi fa ricordare il nostro @ak72 con il suo grosso tosato che forse è del Giovanni Gradenigo o forse no, non avendone la certezza assoluta (mannaggia). Caro Andrea non sai quanto ti ho pensato in questi giorni di attesa (forse ti saranno fischiate anche le orecchie). Per mia fortuna invece con i 2 particolari evidentissimi ho ricostruito la legenda e posso dirvi che se le chiusure per covid sono tutte così ben vengano (essendo questa la 2a moneta di sicura rarità che trovo)??. A parte gli scherzi spero che finisca presto. E voi riuscite a dirmi cosa ho portato a casa? Tranquilli che non vi tengo sulle spine a lungo anche perchè i pataccari (vero @DOGE82 e @Bassi22 ) mi mettono sulla graticola. Agli altri tra cui @gigetto13 @mfalier @417sonia @Arka auguro di non diventare strabici.? Buona serata a tutti quanti. P.s. a tempo debito farò seguire la discussione, nella sezione di competenza di questa fantastica moneta.
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  42. Innanzitutto porgo i complimenti a tutti coloro che hanno partecipato dando il proprio contributo per vagliare tutti gli aspetti utili a poter maturare una fondata opinione sulla eventuale autenticità o meno della moneta in oggetto. Dal canto mio, ammetto che non saprei come sbilanciarmi. Mi sento però di consigliare Gnocchetti di affidarsi ad un professionista del settore (preparato su questa monetazione), che possa ponderarla di persona e periziarla. Il costo non è di certo proibitivo e dinanzi a monete del genere, a mio avviso dovrebbe essere la prassi.
    1 punto
  43. Ciao Gionny, certamente grazie per i tuoi interventi, e grazie a tutti quelli che sono intervenuti. Ho chiesto l 'intervento di chi frequentava di più la sezione e poteva apportare validi spunti tecnici. Sai, quando apri una discussione, devi impostarla in modo tale che si parta da "A" per arrivare a" Z". Se già la apri con "Z" , togli tutto il piacere e la curiosità, poi questa moneta meritava un bel approfondimento e forse cè ancora un po da dire (di tecnico). Inoltre è vero, a volte bisognerebbe essere più diretti e meno moderati, pero è anche vero che sono argomenti che vanno trattati nel massimo rispetto sia di una parte che dell'altra, poi ognuno ha il proprio modo di affrontare i problemi e di discuterli. Sul fatto poi di metterci la faccia, io è dal 2007 che pubblico discussioni tra le quali molte con tema "falsi", spero siano servite!. Era da tanto tempo che la sezione non sia animava cosi, e la cosa mi è molto piaciuta, per usare un paragone, direi che le discussioni sono "la macchina" e i vari partecipati "la benzina" ….. skuby
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  44. Ciao, è un gettone da gioco non una moneta, in questo link trovi la scheda: https://en.numista.com/catalogue/pieces138819.html Naturalmente la data che è riportata sul gettone (1721) non è veritiera perché si tratta di una produzione moderna, serviva per giocare ai pirati Queste produzioni vengono solitamente chiamate toy-coin, vai anche in questo link: https://coinquest.com/cgi-bin/cq/coins.pl?coin=17991
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  45. Già che c'ero ho fatto delle foto al volo...
    1 punto
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