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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/05/21 in Risposte
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I nonni, come tanti di noi - me compreso - avevano spesso una scatola in cui finivano "tagli, ritagli e frattaglie (cit.)", vale a dire carabattole che comunque dispiace di buttare nel sacchetto dei rifiuti : qualche moneta fuori corso, qualche gettone, qualche medaglietta, piccoli oggetti di metallo che sapevano benissimo che non valevano nulla. Ce l'ho anch'io, un vero scrigno del tesoro : praticamente immondizia ! Sono i nipoti che un bel giorno aprono la scatola e pensano/sperano che contenga qualcosa di valore, a volte trovano addirittuta antiche monete greche, romane...e così chiedono "Quanto vale ?", la Spranza è sempre l'ultima Dea... Sono loro ad essere un po' ingenui, i nonni si comportarono a suo tempo come [quasi] tutti noi ! Ciao TIBERIUS !12 punti
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Vittorio Emanuele I - Mezzo Scudo 1814 Argento 906/1000 - gr. 17.58 - diametro 36 mm - Zecca di Torino Il contorno é ornato (Catalogo n. 7 del 2020 della Numismatica Scaligera, lotto n. 377) Esemplare di grande bellezza e fascino, patina intensa ma al contempo delicata nelle sue sfumature. Ultimo nominale in argento prima dell'introduzione del sistema decimale il 6 agosto 1816 Il ritratto del Sovrano é ancora per stile riconducibile ai Savoia Vecchi....da Carlo Felice i ritratti dei Sovrani cambieranno decisamente. Renato3 punti
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Buonasera a tutti, @Numi 62, grazie per avermi aiutato a catalogare il mio Denaro di Federico, ne posto un altro che a prima vista sembra diverso, ma è solo più rovinato credo. ? Spinto dalla curiosità sono andato alla ricerca di notizie sulla Cuba, di cui fino al tuo post non ne conoscevo l'esistenza. Ho reperito in rete qualcosa e nel riportarlo cito autore e Fonte. La Cuba. Situata all’interno di quello che un tempo era l’esteso parco di caccia dei re normanni chiamato il “Genoard ” (che in arabo significa: paradiso della terra), la Cuba (dall’arabo qubba che vuol dire arco) sorge poco lontano da Porta Nuova nell’attuale corso Calatafimi. Origini Questo sontuoso palazzo, che presenta tutti i caratteri peculiari dell’architettura d’età normanna, fu voluto da Guglielmo II il Buono, come testimonia una iscrizione araba in caratteri cufici che decora la cornice d’attico della fabbrica decifrata da Michele Amari nel 1849: “Nel nome di Dio, clemente e misericordioso Bada qui, ferma qui la tua attenzione, fermati e guarda! Vedrai Egregia stanza dell’Egregi tra i re della terra, Guglielmo Secondo, non v’ha castello che sia degno di lui, nè bastano le sue sale… nè quali notansi i momenti più avventurati e i tempi più prosperi. E di nostro Signore il Messia mille e cento aggiuntovi ottanta che son corsi tanto lieti”. Storia Il palazzo, coevo a quello della Zisa, che eguagliò in magnificenza, venne portato a compimento nel 1180, era uno dei sollazzi regi (luoghi di delizie), ed un tempo era circondato da un magnifico parco con vigneti, frutteti e da una grande peschiera. Rimasto possedimento della monarchia di Sicilia fino agli inizi del XIV secolo, nel 1320 divenne proprietà di privati. In questo secolo venne menzionata dal Boccaccio nel suo “Decamerone”, che vi ambientò la sesta novella della quinta giornata riguardante l’amore del giovane Giovanni da Procida per una giovane fanciulla destinata a Federico II d’Aragona e chiusa nel palazzo reale. Ritornata al patrimonio regio, nel 1436 Alfonso il Magnanimo la concesse a Guglielmo Raimondo Moncada conte di Adernò, uno dei suoi vicere in Sicilia, finchè nel 1575 durante la peste venne adibito a lazzaretto per gli appestati. Successivamente in epoca borbonica fu aggregato alla caserma di cavalleria dei “Borgognoni”, subendo pesanti trasformazioni ed ampliamenti, con l’aggiunta di nuovi corpi di fabbrica. Fonte Web Palermo viva Autore articolo Nicola Stanzione Saluti Alberto3 punti
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Buonasera a tutti. Ferdinando II 10 Tornesi 1841 Magliocca 677 R2 Pagani 337 D'Incerti 305 Peso grammi 30,73 Conservazione BB (Artemide Aste 04 Settembre 2003, lotto 696).3 punti
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lasciato alle spalle un anno difficile per tutti vorrei esprimere i miei ringraziamenti a tutti quelli che con la loro competenza e passione (cito i primi che mi sovvengano Hirpini, Sandokan, Meleto e non se ne abbiano a male tutti gli altri!) in qualche modo mi hanno aiutato a passare il tempo dapprima segregato in casa (e si sa quanto duramente ha colpito la pandemia nella bergamasca) e poi il periodo trascorso in ospedale. Leggere le risposte alle richieste di identificazione m'è servito ad alleggerire la tensione ed anche a capire che...non imparerò mai nulla del mondo delle monete anche se mi appassiona? auguro un buon anno a tutti gli appassionati di questo sito sperando in un 2021 migliore p.s. ho lasciato un piccolo e modesto segno tangibile per la donazione peccato non poter dare di più3 punti
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Parecchi anni additro acquistai un podere abbandonato nell'Appennino Romagnolo. Le mura della casa erano state costruitie con pietre ricavate dal "galestro", come viene chiamata in loco una arenaria sabbiosa compressa dalla natura. Mi rivolsi ad una impresa locale per ristrutturare la casa, cercando di rispettarne per quanto possibile le caratteristiche come appunto le mura esterne, che non erano intonacate e che ho lasciate intatte. Chiesi al Capomastro se gli era mai capitato di trovare delle monete durante lavori del genere : mi disse che i rinvenimenti erano molto frequenti in quanto murare tra le pietre qualche moneta da sempre era ritenuto che "portasse bene". Mi disse anche che più raramente avevano trovato qualche cappellata di monetine, sempre di rame, e quelle secondo lui spesso costituivano una piccola riserva per chi le aveva occultate. Del resto era facile recuperarle, le pietre venivano murate con una malta poverissima fatta di calce e sabbione locale : bastava un chiodo, una punta qualunque per rimuoverle.3 punti
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Ciao e complimenti per il nuovo acquisto Il termine “irregular” lo puoi trovare utilizzato anche per indicare emissioni irregolari, imitative, barbariche... alle quali credo che questo grazioso esemplare appartenga. Lo stile non è assolutamente ufficiale e le leggende irregolari non lasciano dubbi sulla natura di questo esemplare. Un bel falso d’epoca.3 punti
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Grazie a Fabio Perrone ho migliorato la conservazione di questo millesimo : 2,6 Soldi 1757 di Carlo Emanuele III2 punti
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Inauguro il nuovo anno con uno dei miei primi acquisti 2021: D\ CONSTAN-TINVS AVG R\ PROVIDEN-TIAE AVGG, TRP RIC 449var - Irregular Il pezzo è accompagnato da questo cartellino: che riporta il numero 399 che è il riferimento al catalogo del rispostiglio pubblicato in Coin Hoards from Roman Britain vol. X dato che il pezzo proviene dal ripostiglio di Chapmanslade scoperto con il metal detector nel 1993. Qualche dato sul ripostiglio, tra cui una sua composizione di massima si trova nel sempre ben preciso e puntuale sito del PAS: https://finds.org.uk/database/hoards/record/id/2186 Si tratta di un ripostiglio di 5200 pezzi circa caratterizzato anche da una discreta presenza di radiati del III secolo (12 esemplari di cui 8 imitativi!) e da 25 nummi tetrarchici. La bustina arriva dritta dritta dai catalogatori del British Museum che hanno studiato l'insieme e trattenuto parte del ripostiglio.2 punti
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Buonasera a Tutti i Piastristri, scusate il ritardo ma tra lavoro, festività, famiglia e studio ho dovuto trascurare un po' il Forum. Ecco la mia unica Piastra del 1834. Saluti, Sergio.2 punti
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Di seguito alcuni punti (CONTRO)........ La frattura, sul dritto è evidente dietro la testa sul bordo. Ma se si cerca sul rovescio....... non la ritroviamo, un po strano, Osservando il rovescio, sotto le ruote del carro, sembrerebbe impasticciato da un difetto di " fusione", Ma potrebbe essere patina a diversi strati, tanto da coprire. Con una osservazione dal vivo, ci darebbe la soluzione certa, anche perché si può osservare BENE , la terza faccia della moneta..... il bordo. Alla luce di questa analisi, ritengo ( mia personale opinione) che la moneta ha più PRO che CONTRO.2 punti
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Interessante il blog di @odjob, complimenti ! Di Panorama ho ricevuto oggi quello di dicembre, numero con tanti spunti stimolanti ...2 punti
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Posto una delle mie 1834 che è molto simile a quella postata da @ggioggio: 4 quadratini Stemma del Portogallo, doppio Leone ed al D/ stesso segno di conio con fessura ad ore 5. Stesso conio?2 punti
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Ieri e' morto Gerry Marsden, leader del gruppo inglese anni ’60 Gerry and the Pacemakers. Originaria di Liverpool come i Beatles, la band e' diventata celebre per la versione di You’ll Never Walk Alone, il pezzo di Rodgers & Hammerstein tratto dal musical Carousel. La canzone finì al numero uno nel Regno Unito nel 1963 e venne adottata dai tifosi del Liverpool che cominciarono a cantarla quando la loro squadra giocava in casa. Da allora e' l'inno dei Reds. (197) Gerry & The Pacemakers - You'll Never Walk Alone [Official Video] - YouTube A me mette i brividi per quanto è bella. Le sue parole, lette oggi, mi danno un grande ottimismo. Quando sono triste, quando mi sento solo e deluso, quando tutto sembra andare storto, metto questo disco: scende qualche lacrimuccia, ma mi sento subito meglio... You'll never walk alone.....I'll never walk alone... "You'll never walk alone" When you walk through a storm Quando cammini nel bel mezzo di una tempesta Hold your head up high Tieni la testa bene in alto And don't be afraid of the dark E non aver paura del buio At the end of a storm Alla fine della tempesta There's a golden sky C'è un cielo dorato And the sweet silver song of a lark E la dolce canzone d'argento cantata dall'allodola Walk on through the wind Cammina nel vento Walk on through the rain Cammina nella pioggia Though your dreams be tossed and blown Anche se i tuoi sogni saranno sconvolti e spazzati Walk on, walk on Va avanti, va avanti With hope in your heart Con la speranza nel tuo cuore And you'll never walk alone E non camminerai mai da solo You'll never walk alone Non camminerai mai da solo Walk on, walk on Va avanti, va avanti With hope in your heart Con la speranza nel tuo cuore And you'll never walk alone E non camminerai mai da solo You'll never walk alone Non camminerai mai da solo Ciao da Stilicho2 punti
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Trovata! Era Traiano ? Grazie per l'aiuto Trajan, AE20 of Hierocaesarea, Lydia. AD 98-117. 6.18 g. AY NEΡBAN TΡAIANON, laureate head right / IEΡOKAICAΡEΩN, Artemis standing right, holding bow and reaching for an arrow from quiver at her shoulder. SNG Cop 182; Mionnet Supp. VII,171; BMC 24.2 punti
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A distanza di 30 anni sono tornato a comprare queste dispense in edicola e posso fare un piccolo bilancio a distanza, appunto, di 30 anni. Non mi soffermo sull'aspetto divulgativo e "appassionativo" che possano avere su un ragazzino di 8-10 anni, come lo è stato per me 30 anni fa. E' stato già detto e lo condivido. Veniamo al lato tecnico. La confezione è accattivante, forse anche per un bambino contemporaneo. Solo la confezione però. Il resto è stato abbastanza deludente, facciamo un parallelo con la cara vecchia raccolta Fabbri Editori, garantita da Bolaffi. Il fascicolo, spillato e non ad anelli come in passato, è banale. Un rapidissimo excursus sulla moneta e il denaro, una breve nota storica su USA e India e due righe e due foto sui pezzi allegati. Fabbri-Bolaffi (e poi De Agostini) era un'altra cosa. Testi curati (non per niente da Mario Traina), impianto geografico-bibliografico dell'Istituto De Agostini e la cura di Bolaffi, su piazza da più di cent'anni con il collezionismo filatelico. Il prezzo era alto già allora, come lo è oggi. Gli allegati: oggi come allora vengono fornite banconote e monete di poco conto e nessun plusvalore numismatico, anche se la Fabbri curava (con Bolaffi appunto) il FDS/FDC mentre oggi Hachette, nominiamola pure, inserisce pezzi circolati seppur gradevoli, a quanto ho ricevuto. Il tutto da inscatolare in prodotti forniti con le dispense. A quanto ho letto nella gerenza in seconda pagina, Hachette - grande gruppo editoriale francese, anch'essa su piazza da più di cent'anni - distribuisce per conto di una società spagnola testi e allegati - il testo è tradotto dallo spagnolo e si percepisce che non è nativo - allegati che verosimilmente vengono approvvigionati da Educational Coin che se ne fa garante. EC è una società americana di cui trovate ampia traccia online. Tutti questi passaggi, inevitabilmente, per fare profitto alzano il prezzo e abbassano i costi (leggi la qualità): è una legge di mercato che non condanno assolutamente, basta che il consumatore ne sia cosciente. Conclusione: la spesa è tanta, siamo intorno ai 1000 euro, l'idea è buona oggi come lo fu allora e in me ha funzionato. Se proprio non si può fare a meno del prodotto pronto, online ma anche nei mercatini si trovano le vecchie raccolte di cui sopra con una spesa ridicola, intorno ai 50-100 euro Fabbri e sui 100-150 euro De Agostini. Anche meno se si ricercano solo i fascicoli che per me sono la parte importante. Cosa diversa, come già detto, è il piacere della scoperta nel rovistare nelle ciotole in cerca di tesori o fra mucchi di monete a peso a poco prezzo.2 punti
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Continuiamo il viaggio nella storia della monetazione irlandese. Si era detto che queste tre monete raffigurano uccelli ornamentali. Ma da dove traggono ispirazione? Per la moneta da 1/2 penny, il disegno sembra sia ispirato ad un manoscritto chiamato Collection canonum Hibernensis, una raccolta latina di diritto canonico continentale e altri compendi, attribuita a Cù Chuimne (monaco di Iona) e Ruben di Dairinis (studioso), scritta probabilmente nel 725. Per la moneta da 1 penny, pare che l'artista Gabriel Hayes si sia ispirato al Book of Kells (in latino Codex Cenannensis), a volte chiamato anche Libro di Columba, un libro evangelico miniato in latino. Il libro conteneva i quattro vangeli del Nuovo Testamento, oltre che diversi testi e tabelle. Viene chiamato libro di Kells perchè per secoli è stato conservato nell'abbazia di Kells, a nord di Dublino (oggi conservato alla Biblioteca del Trinity College di Dublino). Ma chi era Columba? In Irlanda è noto come Colmcille, era un abate del 500, fondatore della famosa abbazia di Iona, in Scozia. E' il santo patrono di Derry e uno dei dodici apostoli d'Irlanda. A lui si deve gran parte della diffusione del cristianesimo celtico. Trecento anni dopo, in un monastero colombano (non si sa se in Scozia, in Inghilterra o in Irlanda) è stato scritto proprio il Libro di Columba. Il libro di Kells è considerato un capolavoro della calligrafia occidentale e di quella che viene chiamata arte insulare. Una caratteristica distintiva di quest'arte era la decorazione intrecciata, di cui riporto un esempio. Per la moneta da 2 pence, il disegno è ispirato alla Seconda Bibbia di Carlo il Calvo, un manoscritto dell'800 (di cui allego un'immagine), conservato oggi alla Biblioteca nazionale di Francia. Per quanto mi riguarda, queste 3 monete sono tra le più bizzarre che abbia mai visto.2 punti
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Buonasera a tutti. Partecipo a questa interessantissima discussione con un grosso di Giovanni Soranzo che presenta, insieme a caratteristiche già discusse (tra cui il segno di interpunzione :: nella legenda del D) o comunque illustrate nel volume di @ak72 sulle monete della Serenissima, una particolarità ulteriore al R: apparentemente le lettere XC alla destra del volto del Cristo sono unite in un solo simbolo. Manca inoltre il segno di abbreviazione. La moneta pesa 2.07 g, ed ha diametro di 19.5 mm. Segnalo anche un elemento, presente in alcune delle monete con il segno di interpunzione :: nella legenda del D, che non mi sembra sia stato evidenziato: alcuni bisanti sopra il trono alla sinistra del Cristo al R. I bisanti sono presenti, ad esempio, in tre delle monete del post #187 di @fabri61, e nel rovescio della prima moneta del post #222 di @terkel. Riporto per chiarezza un esempio tratto dal post #187. Un saluto, Valerio2 punti
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Posto anch’io il mio unico roba’i, purtroppo è la stessa tipologia di quelle già condivise...2 punti
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Questa è la Russia. C'è molto rame in Russia, ma poco controllo. Venti grammi in più, quindici grammi in meno: come è successo, è successo. I collezionisti cercano specificamente le monete più pesanti e leggere. Ecco una gara di pesi http://coins.su/forum/topic/168724-tyazhelye-i-legkie-monety-rossiiskoi-imperii/2 punti
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proprio ora ho ricevuto dal postino il numero di dicembre 2020 e quello di gennaio 2021(ho specificato gli anni dal momento che i tempi di spedizione per queste riviste sono divenuti biblici [si scherza]) approfitto per pubblicizzare il mio blog.cerco di postarvi contenuti molto spesso: https://numismaticameridionale.altervista.org Salutoni odjob2 punti
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Ciao @renato La risposta e' si ma lo faccio fare , appena riapre il circolo numismatico torinese , al mio amico che restaura le monete per tutti i soci1 punto
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Sicuramente si! Almeno fintanto che non ne troverai uno migliore !1 punto
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Grazie ad entrambi per gli interventi! E' sempre utile e molto interessante confrontarsi con altri numismatici e collezionisti ed ancora una volta ho imparato cose nuove. Ancora grazie e buona serata. Cioso.1 punto
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Questa crepa mi pare assolutamente normale. Sinceramente non trovo corretto mettere in dubbio una moneta altrui senza essere sicuri della falsità. Arka Diligite iustitiam1 punto
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concordo con @crivoz Image: Bertolami Fine Arts Description Monete romane imperiali / The Roman Empire Siria, Domiziano (81-96), Bronzo, Antiochia, 81-83 d.C., AE, (g 15,11, mm 26, h 12). Testa laureata a d.; contromarca, Atena stante verso d., con scudo e lancia, in cartiglio rettangolare incuso, Rv. S C, in corona d’alloro. RPC II 2021; contermark GIC 245. q.bb. Siria, Domiziano (81-96), Bronzo, Antiochia, 81-83 d.C., AE, (g 15,11, mm 26, h 12). Testa laureata a d.; contromarca, Atena stante verso d., con scudo e lancia, in cartiglio rettangolare incuso, Rv. S C, in corona d’alloro. RPC II 2021; contermark GIC 245. q.bb.1 punto
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Buon pomeriggio babelone, Anche per me la discussione finisce qui, ma due precisazioni sono doverose. Riguardo al post # 8, non è affatto vero che avessi riconosciuto come falsa la moneta in discussione, in quanto avevo poi specificato al post # 25 che: Il mio intervento al post # 8 con il falso del laboratorio Varna-1 in Bulgaria pubblicato da Ilya Prokopov era per dire che i falsi di Apollonia Pontica si possono anche ottenere per coniatura con conÎ usurati, cosicchè una moneta contraffatta poteva benissimo avere l’aspetto di una passata di mano in mano anche se in effetti non aveva mai circolato. Non mi ero occupato del confronto con la moneta di Lucifugo, dal rovescio simile anche come centratura ma dal diritto diverso. Riguardo al post # 37, ribadisco che si tratta di una reazione a quanto hai scritto nel post # 34, che, per i motivi già esposti, ho ritenuto offensivo sia nei confronti di lya Prokopov sia miei: “Nonostante le tue foto ad alto ingrandimento molto esplicative per chi conosce i metalli e sa distinguere benissimo le corrosioni naturali dalle artificiali, si è voluto contattare lo stesso Prokopov per avere un suo parere e ti assicuro che personalmente, a prescindere da quello che dirà il '' Guru '', rimango della mia opinione anche se forse qualcuno sta tentando di lasciare nel limbo la tua moneta.” Se ho esagerato, le mie scuse come segno di pace.1 punto
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Ho tagliato anche quella serie divisionale senza alcun rimpianto 1969 Italia - 500 lire FDC? ….ma quando mai! da https://nonciclopedia.org/wiki/Numismatica Folder: cartoncino contenente la moneta sigillata. Dovrebbe garantirne l'integrità, in realtà la moneta è solitamente graffiata in quanto alla zecca si gioca a spaccanocche con gli spiccioli prima di chiuderli.1 punto
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Complimenti...ste monete fanno bene al cuore♥️...graffietti e conio un pò mosso ma stupenda, tra le monete in argento sono quelle che preferisco, sebeti e mezzi sebeti...ne ho alcune in collezione ma non sono a questo livello...ancora complimenti Posto un mio esemplare decisamente più modesto. Saluti.1 punto
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Personalmente ho abbandonato la collezione dei 5 euro in metallo vile già dal 2020 quando ho visto che li stavano moltiplicando (e soprattutto) li stavano bellamente colorando. Idem ho abbandonato nel 2020 la collezione dei 2 euro proof dopo aver visto la corsa a quello dei Vigili del fuoco (ero riuscito a prendere solo quella dedicato alla Montessori)...già ero indeciso se continuare o meno...la corsa mi ha fatto passare definitivamente la voglia Dal 2021 mi limiterò ai soli 2 euro FDC e alla divisionale FDC senza argento (ovvero il minimo indispensabile).1 punto
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Aggiungo che siamo arrivato al Bollettino 58, tutti dedicati, eccetto tre numeri mi pare ( dedicati a ripostigli) alle zecche della Collezione Reale. Dal n. 46 i fascicoli oltre che on line sono disponibili a stampa ( dopo numerose insistenze e richieste di cui mi sono fatto personalmente portatore suggerendo a piu’ riprese di attivarne anche la pubblicazione a stampa - il Poligrafico responsabile per la stampa dei fascicoli dipende dal ministero dell’Economia mentre la redazione dei fascicoli è gestita dal ministero dei Beni Culturali - e all’inizio non credeva nel ritorno economico dell’iniziativa).1 punto
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Per genova e la liguria occorrera’ aspettare ancora. Delle grandi zecche Firenze e Bologna sono state trattate in buona parte. Milano e’ in corso. Del regno di Napoli è stata pubblicata la prima parte delle zecche minori. Di Roma i denari provisini. Di Venezia e Genova ancora nulla.1 punto
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Ciao Giulio, si tratta di un iniziativa commerciale. Come ha già detto TIBERIUS, a meno che non interessi qualche nostalgico vale il peso dell'oro. Personalmente non la vorrei neppure regalata : chiunque può commissionare a sue spese una medaglia, magari "sotto l'auspicio di qualcuno..." nessuna Legge lo vieta, ma è solo un dischetto di metallo senz'anima. Buona serata.1 punto
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Da lunedì 04 gennaio sino al 10 gennaio domenica si passa all'anno successivo: ╠═►1969◄═╣ Nella discussione originaria furono postate da: n.1 bavastro - n.2 miza - n.1 nando12 - n.3 nikita - n.1 villa66 Nella casella rossa le tre che avevo postato a suo tempo. Un 1969d half-dollar da Stati Uniti d'America. Colpito dalla zecca di Denver in argento—la "finezza" di queste monete è solitamente thumbnailed come 40%—con un diametro di 30,6mm e un peso di 11.50g. (Questa particolare moneta ho tirato dalla circolazione nel ‘69—un sacrificio importante del potere d'acquisto!) Il 1969d half-dollar è finora (2015) l'ultimo americano prodotto per circolazione di moneta d'argento. (Le altre denominazioni avevano già perso il loro argento e le metà di Kennedy rivestito d'argento del 1970 sono state coniate esclusivamente per insiemi; successive edizioni d'argento sono stati anche monete da collezione solo.) Solo Denver ha colpito half-dollars per la circolazione nel 1969 (il marchio di zecca al dritto era un altro recente partenza da tradizione numismatica americana), e queste monete circolanti argento americano finale contrassegno la fine di una monetazione d'argento che ha avuto inizio quando il nome "Stati Uniti d'America" è stato un fatto letterale. Con il tempo che questo 1969d half-dollar è caduto da una pressa coniatura, tuttavia, quasi tutti del Nord e del Sud America aveva guadagnato uno stato indipendente e l'età del colonialismo era morta da molto tempo. Quindi non è una sorpresa che 1969 è un anno quasi mai ricordato per una grande opportunità coloniale scontata—non in argento, ma in acciaio inox—la placca attaccato alla gamba del lander lunare di Apollo 11: "Qui uomini dal pianeta terra la prima volta piede sulla luna, luglio 1969 A.D. Siamo venuti in pace per tutta l'umanità." v. ---------------------------------------------------------------- A 1969d half-dollar from the United States of America. Struck at the Denver mint in silver-clad—the “fineness” of these coins is usually thumbnailed as 40%—with a diameter of 30.6mm and a weight of 11.50g. (This particular coin I pulled from circulation in ’69—a major sacrifice of purchasing power!) The 1969d half-dollar is thus far (2015) the last American silver coin produced for circulation. (The other denominations had already lost their silver and the silver-clad Kennedy halves of 1970 were coined exclusively for sets; subsequent silver issues have also been collector-coins only.) Only Denver struck half-dollars for circulation in 1969 (the obverse mintmark was another recent departure from American numismatic tradition), and these final American circulating silver coins mark the end of a silver coinage that began when the name “United States of America” was a literal fact. By the time this 1969d half-dollar fell from a coining press, however, almost all of North and South America had gained independent statehood and the age of colonialism was long since dead. So it’s no surprise that 1969 is a year almost never remembered for a great colonial opportunity foregone—not in silver, but in stainless steel—the plaque attached to the leg of the Apollo 11 lunar-lander: “Here men from the planet Earth first set foot on the Moon, July 1969 A.D. We came in peace for all mankind.” v1 punto
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Il fatto che il rovescio delle due monete rechi l’impronta di due conii differenti è più probabile che non il contrario. I conii di dritto di solito erano utilizzati in sequenza e con incroci con diversi conii di rovescio. Di solito, poi, i conii di rovescio duravano di meno perché battuti più direttamente dal martello, e quindi erano sostituiti più spesso. Ma di questo abbiamo evidenza specifica per le serie per le quali disponiamo di adeguati corpora. ES1 punto
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Per quanto fallibile come tutti, di questi tetradrammi di Atene ne ho visti tanti ormai, e su questo esemplare non avrei dubbi, ma la certezza assoluta te la può dare - in un senso o un altro - solo chi l’ha vista materialmente mentre la coniavano. La cosa che indebolisce le tipiche analisi che si fanno sulle monete greche, in questo caso, è la vastità dell’emissione di queste civette parte della coniazione c.d. di massa. I testi dello Starr e di Flament, per quanto eccellenti, non possono che censire “la punta dell’iceberg” del volume totale dell’emissione. Provare per credere: prendete 3 civette a caso prodotte da conii di dritto e rovescio differenti, e provate a trovare altri esemplari provenienti dai medesimi conii... è un’impresa! Considerata questa difficoltà, la moneta sopra è evidentemente coniata, mostra espansioni del metallo, bei lucidi di conio, qualche rottura di conio (sul paranuca dell’elmo, all’angolo dell’occhio di Atena...) e anche i fondi sono corretti per questa tipologia. Nota in proposito le increspature dei piani al rovescio, vicino all’etnico, fra il crescente lunare e fra il rametto di olivo e il bordo dell’incubo. Detto ciò: stai sereno e goditi la tua moneta, che per me è assolutamente genuina e anche molto bella per la qualità del metallo. Aggiungo un suggerimento, con la massima umiltà che mi contraddistingue: studia bene e a lungo, guarda decine di esemplari e consultati prima di comprare un’altra moneta, in modo da non essere assalito dai dubbi ex post. ES1 punto
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Buonasera Raffaele, @Raff82 bella la tua Piastra del 1826 , si difende benissimo, complimenti. Millesimo abbastanza raretto e difficile da trovare in condizioni decenti per via del noto conio basso. Solo per confronto ti posto la mia. Ciao e felice inizio 2021.1 punto
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Ovviamente mi accodo anch'io a coloro che sconsigliano di cominciare quella collezione. Si tratta di una sfida enorme non commisurata al reale valore dei pezzi proposti. Lo sappiamo tutti. Però intendo fare delle precisazioni che, in linea teorica, capovolgono la mia stessa opinione. Dice bene @favaldar al post #3. Si tratta di cose buone per ragazzini. Però vorrei togliere alla parola "ragazzini" ogni sfumatura peggiorativa. Si tratta cioè di opere tagliate su una fascia di persone non preparate numismaticamente parlando (al di là della loro età anagrafica), ma badate che non c'è nulla di male a essere dei principianti, né a 10 anni né a 60! Perché bistrattare opere pensate appositamente come opere propedeutiche? Ci lamentiamo continuamente del mancato ricambio generazionale nel collezionismo, e poi ci lamentiamo di simili iniziative editoriali? A me sembra più facile avvicinare pubblico vergine tramite tali iniziative che non col Carboneri o con qualche Crawford, no? Non penso ovviamente che tali iniziative editoriali siano le uniche vie d'accesso alla numismatica, ma se esistono... ben vengano. Mi sembra importante quanto dice @talpa focalizzando l'attenzione sulle informazioni che spesso troviamo in questi volumetti. Io oggi, senza aver avuto né nonni né genitori collezionisti, sono quel che sono anche grazie a quei volumi. E ovviamente non ho mai concluso alcuna serie per i costi spropositati. D'altronde però nessuno ci impedisce di comprare sol o 10 delle 146 uscite previste (numeri a casaccio). Non possiamo sottovalutare la loro portata pedagogica. A me piacerebbe che anzi tali iniziative fossero in qualche modo portate nelle scuole primarie. Ovviamente, disgraziatamente, prima dell'obiettivo pedagogico viene quello commerciale. E quindi ti fanno pagare un'assurdità una collezione numismatica il cui valore maggiore sta proprio nelle informazioni dei fascicoli. È chiaro anche che rotolare centinaia di tondelli tra le mani nelle ciotole dei mercatini ha tutto un altro sapore. Ma non è scontato ahimé che un bambino di 10 anni riesca a trovare un mercatino a portata di mano. Più semplice è pianificare 10 uscite nell'edicola sotto casa.1 punto
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ciao a tutti, con il nuovo anno ho pensato di iniziare questo nuovo post per inserire solamente il file dell'osservatorio rarità, che potrà essere scaricato come in precedenza. Si ricorda a tutti coloro che vogliono pubblicare i propri ritrovamenti di seguire le regole che si trovano sul file. eventuali monete non rientranti in tali regole NON saranno prese in considerazione. grazie DA LEGGERE E SEGUIRE LE NUOVE REGOLE DAL 2024 PER LA PUBBLICAZIONE DELLE MONETE1 punto
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