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Buonasera amici...condivido questa che è una monetina più rara di quel che si crede, monetazione per amanti del rame, 4 quattrini 1798, cifre allineate, meno rara della cugina con cifre sfalsate ma ad avercene, si vede poco...ci ho messo un bel pò ma ho migliorato la conservazione di quella che avevo in collezione...eccola...rigatura della corona da sinistra a destra ancora visibile, nel tipo con cifre sfalsate la rigatura è posta da destra a sinistra.5 punti
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"La Zecca ha affermato che..." Nella foto qui sotto, la Zecca che hanno intervistato.5 punti
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Napoletana del giorno Ferdinando IV, 5 Tornesi 1798 P sotto la corona e senza punto. Rami della corona lunghi.3 punti
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Ciao! Impresa da niente ..... soprattutto considerate due incognite. 1° incognita Si parla di "moneta qui spendibile" per L. 12.000. A Capodistria circolavano le monete veneziane, ma non solo; ai quei tempi circolavano anche altre valute, prima fra tante la moneta asburgica (petizze imperiali), tant'è che ancora nel 1766, Venezia, raccomanda che in Istria si usino solo le monete della Serenissima (c86t Senato Rettori - reg 143). 2° incognita La "moneta qui spendibile" va intesa come moneta circolante? Io riterrei di si, altrimenti avrebbero dichiarato, nel documento, una valuta specifica o addirittura "di banca", cioè una moneta di conto; quindi interpreterei il qui spendibile con: .... "tuto va ben, basta che rivemo a 12.000 lire" Detto ciò, se è vero che si fa riferimento alle monete circolanti, facciamo finta che la moneta di riferimento sia esclusivamente la "Lirazza" che certamente circolava in Istria ed era l'unica lira monetata veneziana all'epoca; moneta "anonima" giacchè non riporta il nome del Doge sotto il quale è stata coniata, riportava invece l'anno di coniazione. Peccato che in un anno poteva non esserci un solo Doge ed è per questo che viene annoverata tra le monete anonime. Era in argento ed aveva un peso ed un titolo che, dal 1722 (decreto istitutivo) fino al 1797, è andato calando. Prendiamo dei valori arrotondati medio/minimi = peso gr 7 e titolo dello 0,400. Ne deriva che 12.000 "Lirazze" equivalgono a gr 33.600 di argento puro ( 12.000 x 7 x 0,400), cioè Kg 33,600. Su internet ho trovato che il valore dell'argento nel 1790 era di circa €. 650,00 al chilo .... cioè €. 21.840,00. http://www.argentinglesi.com/valoreargento.php Questo è ciò che mi rende "spannometricamente" e contabilmente l'operazione di ragguaglio, con tutte le incognite che ci sono; non conosco su quali basi è stato attribuito il valore dell'argento nel suddetto sito, di certo sappiamo che le correlazioni puramente matematiche difficilmente ci azzeccano; personalmente ho idea che nella vita di tutti i giorni, a quell'epoca, l'argento valesse molto di più. Sul valore dell'orologio, alzo le mani! Saluti Luciano Esemplare di Lirazza coniata nel 17673 punti
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Salve. Volevo segnalare questa prova di conio con il busto di un imperatore sul diritto e l’imperatore a cavallo sul rovescio, interessante perchè dà un’idea della patina del piombo antico. LEAD TRIAL STRIKE, 4th century AD. An interesting trial strike of a Roman coin in lead. Diademed hd. of uncertain emperor right/Emperor on horseback. 25 x 25 x 6 cm. Original condition with ancient lead patina. Da https://www.edgarlowen.com/roman-imperial-coins-late-for-sale.shtml3 punti
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Unione SSovietica 1 rublo 1982 Celebrativo del 60° anniversario della fondazione dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche2 punti
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Riprendo giusto qualche passaggio saliente di questo "articolo": "monete di metallo" - da non confondere con le rarissime monete di cartapesta (che è molto difficile trovare in alta conservazione). "La moneta da un centesimo che ha un valore a tre zeri" - Io ho sempre pensato ne avesse due di zeri (€0,01). Forse si riferiscono al raro millesimo di euro (€0,001) emesso solo nelle serie divisionali dell'Elbonia...? "La Zecca ha affermato che sul retro è presente un ramoscello di quercia, segno che indica che è stata coniata in Germania." - menomale che la Zecca ha risolto questo arcano! C'era da perderci il sonno altrimenti. "l’utente che ha deciso di metterla in vendita [...] è pronto a relazionarsi con esperti del settore per saperne di più" - Non si sa mai, potrebbe rivelarsi anche più rara del previsto. Sempre meglio sentire prima gli esperti, se no c'è il rischio di svendere. Scherzi a parte, che vergogna...2 punti
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Buongiorno, Vi segnalo questo deposito monetale rinvenuto in Bulgaria e fatto risalire all'invasione gotica della seconda metà del III secolo d.C. http://archaeologyinbulgaria.com/2021/04/01/large-silver-coin-hoard-hidden-during-251-ad-goth-invasion-of-roman-empire-discovered-in-bulgarias-plovdiv/ Ciao Illyricum1 punto
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100 Pesetas Spagna 1982 Sul rovescio lo stemma della casata reale spagnola Lo stemma della Spagna è lo stemma ufficiale di stato del Regno di Spagna. Lo stemma attuale è stato istituito dalla legge 33/1981 in sostituzione dello stemma precedente, che risaliva al 1977. Le sei parti che compongono lo scudo ripercorrono oltre mille anni di storia della Spagna. Fonte:Wikipedia1 punto
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Per capire il perchè si trovano tanti gettoni, bisogna anche conoscere la storia dell'Azienda e cliccare sulle foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Tosi_Meccanica1 punto
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Foto dello SPACCIO AZIENDALE della FRANCO TOSI negli anni 40 ... altri gettoni1 punto
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1982 Città del Vaticano - Giovanni Paolo II° anno IV - 500 lire La prima bimetallica per il Vaticano MCMLXXXII1 punto
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Anche a mio modesto avviso una moneta di fantasia, non antica. Posso ovviamente sbagliare.1 punto
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Buonasera a tutti, ricambio gli auguri di buona Pasqua ?. In merito alla tua richiesta ho riflettuto a lungo, mi chiedevo se fosse stato meglio aspettare i pareri di utenti più esperti e ferrati in questa monetazione, o esprimere un mio parere che ti invito a prendere con le pinze e solo come utile spunto all'approfondimento. Credo che a volte possa risultare utile qualche intervento che possa essere di invito anche agli altri. Dunque, come tu stesso riporti, menzioni dei cataloghi, la Testa Grande è stata la prima ad essere coniata nel 1817, continuando anche nel 1818 dove ci troviamo davanti anche il tipo testa piccola. La 1818 TG viene riportata come rara quella dove sono presenti le stelline nel motto incuso nel taglio, mentre comune quella che riporta i gigli, chiaramente parliamo di '' modello base '' come direbbe l'amico Sergio @motoreavapore. Mentre nello stesso catalogo che ho preso a riferimento (Magliocca) riporta comune la TP. Ripeto non ho preso a riferimento le varianti in questo ragionamento. Utile per stimare una personale scala di rarità, sarebbe quella di provare a fare un censimento tra aste passate e presenti, se hai la possibilità anche dei vecchi cataloghi d'asta, sicuramente questo ti aiuterà anche ad inquadrare con un semplice colpo d'occhio quale tipo hai davanti. Potresti anche cercare di approfondire qualche notizia in più, io se ho ben capito, la data 1818 si ripresenta per tutte le monete coniate (parlo delle Piastre di cui discutiamo) fino al 1825 perché riportavano la data del decreto e non quella della effettiva coniazione. ? Qui invito gli amici più ferrati a correggermi se ho scritto fesserie. Mi fermo qui. Saluti Alberto1 punto
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Ciao, vediamo se @poemenius o @arka, o @adelchi ti possono dare un mano. saluti Eliodoro1 punto
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La classificazione è giusta. Si tratta di un tetradramma (genere maschile e ortografia con doppia emme) postumo in quanto coniato dopo la morte di Alessandro, precisamente ai tempi di Cassandro e Antigono II Gonata. La zecca è incerta ma localizzata in Grecia o nella Macedonia. Peso e diametro nella norma, moneta vissuta e con vari segnetti sulla fronte e segni tra occhio e orecchio e sulla guancia del viso di Eracle, ma accettabile a giusto prezzo. Marcate tracce di pulizia nei campi del rovescio, un tocco di patina azzurrina (probabilmente artificiale) al diritto e appena accennata attorno al corpo di Zeus al rovescio. apollonia1 punto
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Filippine, 1 piso 1982, Al rovescio : José Protasio Rizal Mercado y Alonzo Realonda (1861 – 1896) poeta, scrittore, rivoluzionario, scultore, pittore, oculista e linguista filippino. Considerato il più grande eroe filippino la sua vita e le sue opere furono ispiratrici del movimento nazionalista filippino. L'esecuzione e la conseguente morte nel 1896 lo hanno reso uno dei martiri della rivoluzione filippina. L'anniversario della sua morte è oggi considerato giorno di festa nazionale nelle Filippine.1 punto
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Non credo che fosse messo per ricordare l epoca, perché spesso nei medaglioni vi erano raffigurati imperatori antecedenti anche di molto ( ad esempio Pertinace in sepolture del quarto secolo), secondo me era piuttosto qualcosa a cui il defunto era in qualche modo legato ( gens, soprannomi, leggende, ecc)1 punto
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Egitto, 1 pound 1982-1402 Celebrativo del 50° anniversario dell'aviazione commerciale egiziana al rovescio : il dio Horus, scelto come logo della compagnia per la sua simbologia di "dio alato del sole" (raffigurato come un falco o un uomo con la testa di falco).1 punto
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Buongiorno a tutti e buona Pasqua. Oggi volevo presentare questo testone della mia collezione. Paolo V (1605-1621), Roma. Munt 81, CNI 574. D/: stemma semiovale, chiavi con impugnatura ovale con fiocchi . PAVLVS . V . - . PONT . MA . R/: la Beata Vergine nimbata e velata col Bambino nimbato, seduta di fronte su trono posto sopra ad un podio; ai lati di fronte: S. Pietro a destra nimbato, tiene le chiavi con ambo le mani; a sinistra S. Paolo nimbato è appoggiato con ambo le mani sullo spadone puntato a terra. . S . PETRVS . - . S . PAVLVS . In basso, stemma Bonanni, Pagliari e Martelli, zecchieri. T/: liscio Peso: 9.36 g. L'elaborata rappresentazione del R/ di questo testone costituisce una nuova tipologia che verrà riproposta soltanto su un altro testone del successore di Paolo V, cioè Gregorio XV (Munt. 11). Oltre a questo, esiste per Paolo V anche la variante classificata al Munt. 82 che al D/ presenta lo stemma a targa e l'anno di pontificato in legenda, testone che era già stato presentato da @anto R Antonio in questa discussione: Questa tipologia, che viene generalmente considerata molto rara (mentre rarissima può essere ritenuta la variante con l'anno di pontificato in legenda), si presenta solitamente in bassa conservazione, sotto il BB o meno, mentre questo esemplare può essere ritenuto, dopo una mia ricerca sui pochi esemplari apparsi sul mercato, il migliore per qualità, potendolo considerare un buon BB con una gradevole patina iridescente. Vanta inoltre, possiamo dire così, un lungo ed illustre pedigree. Questo testone infatti viene dalla collezione Cappelli (ex Bank Leu 36, n. 743), passato poi nella collezione DeFalco (NAC 81, n. 464). Da adesso in poi resterà fermo per un pò nella mia raccolta! Vostri commenti ed osservazioni sono come sempre graditi! Michele1 punto
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@Vietmimin Grazie. Avevo già parlato degli oboli di Larissa con il sandalo di Giasone nella mia discussione https://www.lamoneta.it/topic/171557-dramma-della-tessaglia-con-raffigurazione-frontale-di-aleuas/page/2/?tab=comments#comment-1963278 dove avevo anche accennato al mito di Giasone, l'eroe greco figlio di Esone re di Iolco che fu a capo della spedizione degli Argonauti. Secondo la versione più comune della leggenda, Esone, quando fu spodestato dal fratellastro Pelia, per salvare Giasone lo mandò presso il centauro Chirone, dal quale fu allevato. Giunto ai 20 anni, Giasone tornò a richiedere la signoria di Iolco indossando uno strano costume: una pelle di pantera sulle spalle, una lancia in ogni mano e il piede sinistro senza calzare. Pelia, spaventato perché un oracolo gli aveva detto di guardarsi dall’uomo che portasse un solo calzare, promise a Giasone di restituirgli il regno se avesse conquistato il vello d’oro in Colchide. Sperava che l’eroe sarebbe morto nell’impresa, ma Giasone portò a compimento la spedizione degli Argonauti, tornò a Iolco e si impadronì del regno. apollonia1 punto
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Penso proprio di sì, un esemplare dove si vede che OYPOC è infatti (CE) -OYHPOC, con una legatura delle lettere YHP: https://www.acsearch.info/search.html?id=58138801 punto
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Dovrebbe trattarsi di un bottone da divisa militare danese, a giudicare dallo stemma con tre leoni e nove cuori: https://it.wikipedia.org/wiki/Stemma_della_Danimarca Eccone alcuni trovati in vendita online: https://www.worthpoint.com/worthopedia/denmark-danish-1951-military-three-411607083 https://vintagehtf.com/item/vintage-antique-button-denmark/ https://www.etsy.com/listing/537728236/vintage-danish-denmark-military-button?show_sold_out_detail=1&ref=nla_listing_details https://picclick.co.uk/Danish-Army-Military-Buttons-6-Large-9-Small-284143688074.html Dalle descrizioni presenti sui siti linkati, il materiale dovrebbe essere ottone e l'oggetto dovrebbe risalire agli anni 1930-1950. saluti Magus1 punto
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Bravo Apollonia, e si 80° non sono 180 °... E grazie a okt per l’indovinello e l’aiutone! https://www.acsearch.info/search.html?id=32943281 punto
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Potrebbe essere questo? Septimius Severus (193-211), Macedon, Amphipolis, Æ, 7.61g, 24mm. Laureate head right / Tyche of Amphipolis enthroned left, holding patera; trace of star below throne. Mouchmov 6106; Varbanov 3268; SNG ANS 196. Good Fine1 punto
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Eccoti allora sesterzi.... sui 25/27 grammi chiaramente d'epoca e resi lisci e convessi sui bordi .... ce ne sono anche altri di bronzi così fatti ( il terzo, coloniale ), tra cui i medaglioni di cui anche tu hai esperienza.... Quindi l'uso è testimoniato in epoca antica, viceversa non ne sono a conoscenza in epoca cinquecentesca o posteriore. Direi un punto per l'autenticità, a parte le corrosioni, le crepe, l'identità di conio con un pezzo del Gnecchi... Poi si può discutere se sia un sesterzio dal flan pesante, un sesterzio medallico, un medaglione con conio di dimensioni da sesterzio o altro.... Nell'epoca comunque esistevano sesterzi di quel peso e quel diametro.... questo della discussione è il primo bronzo che vedo liscio e convesso di quel peso Ognuno faccia le sue riflessioni ....?1 punto
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Egitto 10 qirsh commemorativi il 25° dalla fondazione del ETUF (Egyptian Trade Union Federation) la patina gialla sul fronte è brutta ma per il momento me la tengo1 punto
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Mandami un messaggio privato e risolviamo, devo cambiarti la password del vecchio account.1 punto
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Tra l’altro i criteri per concedere o negare l’esportazione non sono sempre chiari da quel che ho capito e dipendono anche dalla sovraintendenza a cui ti rivolgi o dal funzionario che trovi. Insomma tutto per disincentivare il collezionismo e favorire l’esportazione illecita ....1 punto
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Buonasera, uno degli ultimi ingressi, un mezzo carlino di Filippo III. Sigle sotto al busto, di cui una GF capovolta ?1 punto
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Buongiorno partecipo anche io con i 3 cavalli che ho in collezione!!! Buona Pasquetta amici!!!1 punto
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Viceversa per me è con buona probabilità d'epoca, molto molto maltrattato, in effetti il conio del diritto è pubblicato in Gnecchi tav 38 N 2, la cuprite del rovescio e varie corrosioni fanno ben sperare . Lo stile non è niente di troppo strano ( vedi foto allegate, tutti sesterzi), in quanto esiste tutta una seria di monete bronzee di Adriano con stili inconsueti e diametri da sesterzio e , con tutta probabilità data la accuratezza e raffinatezza dell'incisione ( si ipotizza un artista molto superiore alla media, tipo "maitre de l'Alphee o Antoninianos di Afrodisia), probabilmente emessi per circostanze ed usi speciali, con caratteristiche di una via di mezzo tra il sesterzio e il medaglione... aggiungo e ripeto che ho visto monete indubitabilmente autentiche e così lavorate in epoca. ( datemi tempo e posterò!) E ... sì, ci sono certamente parecchi sesterzi che superano abbondantemente i 30 grammi in questa epoca, senza però essere canonici medaglioni... semmai c'è da dire che ha perso peso dovuto alla lavorazione e quindi in origine doveva passare i 40 grammi o lì intorno... , ma il diametro di 36 mm è nelle caratteristiche dei sesterzi di questa epoca, seppure con peso eccessivo ( per emissione particolare) . Il diametro a ben vedere del conio in sè è anche meno di 36, magari @antares ce lo può dire con esattezza... possibilmente con foto aggiuntive del bordo a h 4/5 in particolare Sesterzio su flan pesante ? Sesterzio medallico? Medaglione sesterziato? Boh, vedete voi.... ? Enrico P.S. per carità , si parla sempre di foto.... in mano la cosa sarebbe per me più certa...1 punto
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Per restare in tema, E per ammirare la maestria dell'incisione del dritto, aggiungo il mio 10 Tornesi 1825.1 punto
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Buongiorno a tutti, ogni tanto mi piace fare una sortita in questa discussione e ricordare le piacevoli condivisioni delle nostre carte telefoniche. Per l'occasione e per augurare a tutti voi e alle vostre famiglie una Santa Pasqua e che sia un '' Passaggio'' verso la fine della pandemia, ripropongo una delle mie a tema Pasquale. ? Saluti Alberto1 punto
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Premettendo sempre che le monete sono tutte "belle" ed interessanti, acquista sempre monete in media/buona conservazione (che hanno sempre mercato qualora decidessi di volerle cedere o cambiare il tuo campo di interesse).1 punto
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Il collezionismo, come tante cose nella vita, può attraversare diverse fasi, vi è anche quella smaniosa di buttarsi a capofitto nell'acquisto e possesso degli oggetti che più affascinano e che ci si può permettere, soprattutto da giovani è anche naturale che ciò accada, vivendo in maniera diretta un'esperienza si può capire nel corso del tempo fino a che punto quell'esperienza e scelta ci appaghi o faccia per noi, poi le cose possono cambiare come spesso succede...Ho dei bei ricordi di quando ventenne decisi di collezionare denari imperiali del secondo e terzo secolo, mettendo insieme una simpatica galleria di ritratti imperiali, poi tanta acqua è passata sotto i ponti e altre scelte e percorsi sono stati fatti, quelle monete le ho cedute per finanziare la passione attuale, la mia biblioteca numismatica, e a proposito di libri, oltre al consiglio mai abbastanza ribadito di dedicarti al loro acquisto in primo luogo per meglio focalizzare il contesto della tua futura collezione, mi piacerebbe offrirti una suggestione, cioè immagina di impostare una collezione alla stessa maniera di quando si desidera scrivere un libro, ogni moneta deve raccontare una storia in coerenza con tutte le altre, formare dei capitoli che insieme completeranno una narrazione che abbia senso compiuto, esplora quindi le varie possibilità attraverso la visione di più monete possibili e la lettura di libri e saggi, pian piano vedrai che la storia che vuoi scrivere attraverso una collezione prenderà forma e creerai il tuo libro in monete, unico e personale...1 punto
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Beh ma un antoniniano di metà terzo secolo non è circa 30-40% Ag e il resto Cu? E se il rame, che è maggioranza, in certi punti qui reagisce per formare malachite (che è un idrossido carbonato), perché in condizioni adatte non potrebbe reagire col cloro a formare cancro del bronzo? Da laureato in chimica quale sono non ne vedo il motivo, però se tu dici così vuol dire che su centinaia o migliaia di argenti di quel periodo che hai visto non hai mai riscontrato concrezioni cancerose, confermi? Se è così, questo mi basta. In fondo uno scrive per chiedere l'esperienza altrui, sennò non avrei fatto il post1 punto
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Aggiungiamo anche tutte le altre interviste finora fatte sul canale YouTube di Quelli del Cordusio compresa la prima fatta alla Prof.ssa Lucia Travaini. Intervistare la Prof.ssa Lucia Travaini è’ stato motivo di orgoglio e di grande soddisfazione, che abbia acconsentito non era per nulla scontato ma lo ha fatto per due volte, la ringrazio pubblicamente anche qui per la sua grande disponibilità e per questo momento di divulgazione e qualità numismatica offerto a tutti ! https://www.youtube.com/channel/UCqP7Vmgu7Afpiplbt3so2mQ?app=desktop1 punto
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