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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/09/21 in Risposte
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É uscito il nuovo numero della RSN sul quale sono onorato di avere un contributo Saluti Alain5 punti
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Condivido il mio esemplare per far comprendere meglio la differente grandezza nelle lettere in legenda. Un caro saluto a tutti.4 punti
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Non ho mai acquistato lotti di questo tipo, tendo a ponderare bene e a lungo l’acquisto delle mie monete cercando di volta in volta l’esemplare perfetto per me. Detto ciò, soprattutto se si è digiuni di questa monetazione o si ha un interesse ancora alle prime fasi, queste manciate di monete possono essere un acquisto molto interessante, soprattutto da un punto di vista di studio e storico... chissà, potrebbe perfino nascerne un amore e quindi la voglia di espandere la collezione in un secondo momento! (in ogni caso, da laureato e studioso della storia antica e medievale, personalmente proverei affetto e fascinazione anche per un tondello completamente illeggibile purché vecchio di qualche secolo ?)2 punti
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Salve a tutti,posto il mio Tornese Filippo lll con ara 1620 - PE Salutoni Riccardo2 punti
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Buongiorno a tutti.... Proprio oggi è arrivato il mio adorato pacco,con delle monetine che volevo aggiungere,una del Regno d' Italia e due napoletane di rame. Siccome sono le mie prime napoletane di rame,di questo bel materiale,non so,tenendole in mano,mi è venuta in mente una riflessione. Facevo un parallelo,tra queste e quelle del Regno d'Italia che giá conoscevo e possedevo,notando che a me personalmente trasmettono belle emozioni,ma differenti,non lo so spiegare,sará per lo stile,saranno sensazioni ma tanto è ?. Ogni moneta secondo me,procura una riflessione anche per il fatto che può cambiare il materiale cui è composta,dall'estetica e da simboli,che magari dapprima,conoscendo poco la monetazione,non ci dicono nulla,ma na volta smaliziati ci prendono dentro,ci fanno immaginare luoghi,usi,costumi,situazioni,volti di persone e personaggi,cose ed edifici....fantastico? Salutoni Riccardo2 punti
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Buon pomeriggio come promesso, mi è stato notificato su Facebook il comunicato ufficiale da parte del Circolo Numismatico Partenopeo, che vi giro anche qui: C'è rammarico, ma allo stato attuale, prima di ogni cosa, bisogna pensare al bene primario, tutelando la salute di tutti, con i giusti tempi e una vaccinazione di massa, ritorneremo alla normalità, senza forzature, responsabilmente e con l'ottimismo di sempre. Un caro saluto a tutti gli amici del forum La Moneta da Attilio Maglio.2 punti
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Buongiorno potrebbe essere qualsiasi cosa, ma a occhio considerando la forma e le dimensioni, potrebbe essere il cadavere di una moneta repubblicana, forse un asse, saluti2 punti
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Mito di Aretusa La ninfa al seguito di Artemide, correndo libera tra i boschi del Peloponneso, fu vista dal giovane Alfeo che si innamorò perdutamente di lei. Ma Aretusa non ricambiava il suo sentimento, anzi rifuggiva da lui, finché, stanca delle sue insistenze, chiese aiuto ad Artemide. La Dea la avvolse in una spessa nube sciogliendo la giovane in una fonte sul lido di Ortigia. Alfeo allora chiese aiuto agli Dei, che lo trasformarono in un fiume che, nascendo dalla Grecia e percorrendo tutto il Mar Ionio, si unì all'amata fonte. Ancora oggi il mito rivive nell'isola di Ortigia grazie alla cosiddetta Fonte Aretusa, uno specchio di acqua che sfocia nel Porto Grande di Siracusa. La leggenda di Alfeo trae origine dal fiume omonimo del Peloponneso, in Grecia e da una fonte di acqua dolce (detta localmente Occhio della Zillica) che sgorga nel Porto Grande di Siracusa a poca distanza dalla Fonte Aretusa. Oggi il viale che costeggia la Fonte Aretusa si chiama proprio Lungomare Alfeo. Nello specchio d'acqua della Fonte Aretusa e lungo le rive del fiume Ciane sono presenti gli unici papireti selvatici di tutta l'Europa. Il papiro cresce spontaneo solo in Egitto. Da https://it.wikipedia.org/wiki/Miti_e_leggende_di_Siracusa apollonia2 punti
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Buongiorno a tutti e Buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie. Anche oggi mi sono ritagliato un momento di Riflessione Numismatica, lo faccio quotidianamente con le mie monete, in qualsiasi conservazione esse siano, pur sempre monete sono per me. ? Oggi ho preso di mira una monetina molto consumata, di colore scuro che già di perse' non aiuta molto, poi mettici che non è una monetazione che seguo. Eccomi al dunque, e al perchè del titolo della discussione, la osservavo e cercavo di carpirne più informazioni possibili, alcune di carattere proprio tecnico, che mi permettessero di inquadrarla e catalogarla, quindi data (1794), tipo (5 Soldi) , regnante (Vittorio Amedeo III) , per quanto possibile visto le sue condizioni. Poi la riflessione è venuta da sé, ho pensato a cosa trasmettesse una moneta, in primis quello che è visibile, quindi data, valore, l'autorità e nelle monete ben conservate anche altre informazioni. Ma poi riflettevo su cosa altro mi trasmettesse, anche se in maniera non proprio esplicita. A me personalmente mi si è aperto un mondo di connessioni e spunti di approfondimento, un occasione di arricchimento, tipo una mappa concettuale. ? I punti che si possono fissare su carta o anche solo in ragionamento sono tanti, ma ognuno può scegliere i propri. Questi sono i miei : 1)Vittorio Amedeo III potrei approfondirne la figura, attraverso la storia, cercare il suo lato umano. Mi potrei porre una domanda Manzoniana tipo, chi fu costui? 2)1794 anno in cui in Europa succedeva di tutto, ma potremmo contestualizzare la moneta con i Moti Sardi dell'aprile 1794. Da qui passare alla ricorrenza'' Sa die de sa Sardigna' '. 3) 5 Soldi, cosa si poteva acquistare? Quanto serviva ad una famiglia per vivere in un giorno? Ne elenco solo tre per non annoiarvi troppo con una discussione troppo lunga. ? Saluti Alberto1 punto
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E non dimentichiamo che ogni tanto capita anche il colpo di fortuna con qualche pezzo raro!1 punto
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Beh, che non esista una moneta così non è corretto. Il 20 lire 1928 in oro, detto anche "Marescialli d'italia" esiste eccome! Questa moneta venne battuta in zecca con un conio modificato del tipo in argento da 20 lire, che presenta infatti alcune differenze: il motto su sei righe e non sette come l'argento, al D/ mancano i nomi di G. Romagnoli e dell'incisiore A. Motti. La moneta originale presenta la dicitura ORO PROVA che ne determina il corso non legale ma ufficioso della coniazione. Infatti il peso di 32.25 grammi aveva una corrispondenza superiore alle 400 lire. Si tratta della coniazione celebrativa del decennale della vittoria, offerta da VEIII ad altissime cariche dello Stato e appunto ai "Marescialli d'Italia", in circa 15 pezzi coniati. In merito a questo esemplare, è evidente che non si tratta di un originale! Michele1 punto
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Grazie mille siete gentilissimi mi fa piacere ? Un saluto a tutti e grazie per avermi sempre risposto1 punto
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Aggiungo a questa carrellata di monete in rame del 1792 il 4 Cavalli con dritto del 3 Cavalli1 punto
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Ciao matteo sono contento anche io che tu ti stia appassionando. Ottimo per il catalogo. La moneta anche per me potrebbe esser un mb. Ti saluto ?1 punto
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Medaglia devozionale cuoriforme domenicana, bronzo/ottone, della seconda metà del XVII sec.- D/ Madonna del Rosario con Gesù Bambino, ambedue reggono le corone del rosario con la croce rivolta in alto.- R/ S. Domenico (di Guzmàn) in Soriano, con giglio e libro della regola, fondatore dei Padri Predicatori (Domenicani). non comune. -Ciao Borgho1 punto
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La butto lì, ma se su entrambe le facce appare un disegno simile potrebbe essere questa https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I17/38 o una delle tante emissioni provinciali con lo stesso tema1 punto
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Poveri bronzetti, anche loro han diritto a trovare una casa! Ne ho qualcuno anche io, pur non collezionandoli. Ma son sempre carini dai. Poi sono anche leggibili e sono anche divertenti da classificare. Certo danno meno soddisfazione di un sesterzio, ma anche il costo è molto differente. Io starei su una media di 5 euro cad.1 punto
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Leggenda delle sorelle callipigie Ateneo di Naucrati[3] riporta la leggenda delle sorelle callipigie, due sorelle siracusane che si misero in gara per stabilire quale delle due fosse la più bella. A giudicarle era un giovane che dichiarò vincitrice la sorella maggiore, di cui s'innamorò. La fanciulla più giovane invece si fidanzò con il fratello del giudice. Le due sorelle, poi, per ringraziare la dea dell'Amore, fondarono un tempio dedicato ad Afrodite Callipige. Da https://it.wikipedia.org/wiki/Miti_e_leggende_di_Siracusa Callipigia (meno com. callipige) è un aggettivo e sostantivo femminile dal greco kallìpygos, composto da kalli 'belle' e pygos 'natiche', che significa “Dalle belle natiche, dalle natiche formose”, un attributo di Venere testimoniato dal culto della dea in Siracusa. apollonia1 punto
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@Catt esiste una qualche evidenza documentale su questa sorta di limatura "ufficiale" operata dall'autorità emittente? io non ricordo nulla in tal senso... ma la memoria potrebbe ingannarmi. Credo piuttosto che, se una tosatura più o meno sistematica e diffusa sia stata messa in atto sui denari più vecchi ancora in circolazione fino ad avvicinarli agli standard delle più recenti emissioni, tale tosatura vada vista in un ambito privato e non ufficiale (magari operato su ampia scala da alcuni centri maggiori come fabbriche produttive o zone di culto o aziende rurali ecc) con conseguente reimpiego e/o rivendita dell'argento ricavato. Per la zecca era senz'altro più facile e anche più utile un ritiro con fusione e sostituzione con nuova moneta (prassi che comunque è sempre stata messa in atto da parte delle zecche un po' in tutte le epoche).1 punto
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Non mi piace dare le definizioni, ma credo possa essere utile in questo caso dal punto di vista metodologico. Lo “statere” non corrisponde ad una specifica denominazione, ma semplicemente è un termine che deriva etimologicamente dal corrispondente termine greco che significa “peso” e assume in ciascuna città battente moneta alla denominazione più comune. Così, per esempio, lo statere Corinto corrisponde ad un tridramma di 8,6 g, quello di Aegina ad un didramma di 12,2 g (piuttosto pesante), quello acheo usato in Magna Grecia è un tridramma da 8,0 g, quello attico corrisponde al tetradramma da 17,2 g... ES1 punto
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notizia che mi ha girato @TychoBrahe pare che le emissioni siano state rimandate a maggio 2 euro e divisionali in una botta sola quindi?1 punto
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@LucifugoGuarda ogni tanto prendo anche io questi lotti ma la maggior parte delle monete sono molto comuni e in bassa/bassissima conservazione..non mi trasmettono granché e me ne sono quasi sempre pentito..in ogni caso dipende da dove compri ma io non ci spenderei più di 50 euro1 punto
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I miei complimenti per le ottime interviste, in particolare quelle con la stimatissima Prof. Travaini, un plauso a Mario e al gruppo del Cordusio1 punto
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@Poemenius grazie per la segnalazione e complimenti per il tuo nuovo articolo.1 punto
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Subisce gli eventi chi li attende ma non sa far niente per evitarli1 punto
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Medaglia devozionale ovale mistilinea, alluminio, primo ventennio del XX sec.- D/ Madonna della Consolata che si venera a Torino, in cornice ovale.- R/ S. Anna con Maria Bambina, in cornice ovale. Ciao Borgho1 punto
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Salve Si tratta di un quattrino del Ducato di Milano da quel poco che vedo del dritto propenderei per Carlo VI d'Asburgo (Carlo III per Milano) quindi primi XVIII secolo, la data si trova sotto il busto al dritto e solitamente è il 1707 ma esistono anche esemplari coniati negli anni 1725-26-27-28 e 1736 con alcune differenze iconografiche e di legenda oltre che degli esemplari R5 riportanti il millesimo 1701. Tuttavia con questo stesso rovescio può essere anche un quattrino, senza data , del suo predecessore Carlo II (1675-1700) o di Filippo V pretendente insieme a Carlo VI d' Asburgo al trono di Spagna e quindi al Ducato di Milano, alla morte di Carlo II, durante la Guerra di Successione Spagnola. Al rovescio le lettere MLNI DUX sono l'abbreviazione per "Mediolani dux" ovvero Duca di Milano. Piccola curiosità storica: Il Ducato di Milano era fino alla morte di Carlo II nel 1700 sotto il controllo politico della corona spagnola quindi il Re di Spagna era al contempo Duca di Milano. I pretendenti alla corona spagnola alla morte di Carlo II erano il filo francese Filippo V e l'imperatore Carlo VI d'Asburgo e negli anni della guerra (1701-1714) furono coniati per Milano sia quattrini a nome di Filippo V sia di Carlo VI. Nei quattrini di Carlo VI nella legenda troviamo "Rex Hisp" proprio perchè rivendicava il suo diritto al trono di Spagna e sul Ducato di Milano nella guerra in corso. A fine guerra tuttavia Carlo VI non otterrà mai il trono spagnolo che andrà invece a Filippo V ma per compenso i possedimenti spagnoli in Italia tra cui appunto il Ducato di Milano passeranno a Carlo VI segnando il passaggio per questo territorio dalla "dominazione" spagnola a quella austriaca.1 punto
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Intanto prova a fare una foto di fronte, poi ritaglia tutto quello che è inutile, dita, unghie, fiorellini eccetera Puoi scannerizzarla in alta definizione. Sfondo bianco, ritaglia tutto quanto possibile. Così si può ingrandire e chissà che non si riesca a vederci qualcosa IDEM per il rovescio.1 punto
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Salve, io sono un collezionista anche di questa nicchia e posso dirle che quanto stato detto corrisponde alla realtà. Di buoni postali non riscossi del Regno se ne trovano a centinaia, specialmente dopo l'uscita del catalogo di qualche anno fa. All'inizio ci fu una ricerca con valutazioni anche alte, poi, quando la quantità superò il numero dei collezionisti c'è stato una caduta verticale dei prezzi (es. i suoi pezzi 7 anni fa circa si compravano a 50€ l'uno adesso 5 € sono già troppi). Solo la seria G emessa durante la RSI continua ad avere un alto valore di mercato in quanto ne furono emessi in piccola quantità. Saluti1 punto
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Molto semplicemente perché ne hanno coniate a decine di milioni, non sono state ritirate, non sono andate distrutte (es. le lire anni' 40) ecc ecc e i collezionisti sono in netta minoranza ( numerica) rispetto le monete, ergo per la legge della domanda e dell'offerta, non valgono nulla o pochissimo. Saluti TIBERIVS1 punto
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1982 Thailandia - 5 baht thai 2525 ๒๕๒๕ Commemorativa per la comune circolazione (tiratura 5.000.000) 200° Anniversario della fondazione di Bangkok Rattanakosin (l'odierna Bangkok) fu fondata dal Re del Siam Rama I nel 1782 Raffigurati al fronte: Rama I (1736-1809) e Rama IX (1927-2016)1 punto
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Cosa trasmette una moneta? La possibilità di viaggiare nel tempo... Arka Diligite iustitiam1 punto
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Ciao @Litra68 veramente interessante la tua discussione. Vittorio Amedeo III fu un Re sicuramente sfortunato, in quanto fu travolto dai moti rivoluzionari e da una guerra con la Francia che, con il suo piccolo Stato, non poteva fronteggiare. All'inizio del Regno fu benvoluto dalla popolazione che ne apprezzava sia lo spirito spartano ( viveva quasi sempre in mezzo ai suoi soldati ), sia una bonarietà di carattere che il Padre Carlo Emanuele III° ed il nonno Vittorio Amedeo II° non avevano. Da loro però non ereditò il carattere forte e determinato. Licenziò subito i validi Ministri del Padre, sostituendoli con persone inette. Dopo la caduta delle teste dei Reali di Francia strettamente imparentati con lui, invece di scendere a compromessi, si impegnò in una lunga guerra contro i Francesi e nel 1796 siglò con Napoleone l'Armistizio di Cherasco che praticamente, oltre a causare la perdita di molti territori, lasciò il territorio devastato e le casse reali praticamente vuote. Morì a Moncalieri di apoplessia nel Castello di Moncalieri il 16 Ottobre 1796. Una biografia è presente in Treccani: https://www.treccani.it/enciclopedia/vittorio-amedeo-iii-re-di-sardegna/ Domanda molto difficile. Non ho trovato tabelle comparative del potere di acquisto e quindi chiedo agli amici più esperti se sanno rispondere. Ho trovato questo interessante articolo di Panorama Numismatico a firma di Lorenzo Bellesia: Ciao Beppe1 punto
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E' stato meglio così, perchè quell'interesse sopito si potrebbe risvegliare. A me è successo.1 punto
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Nuova intervista di Quelli del Cordusio che e’ questa volta con la Prof.ssa Lucia Travaini, docente di Numismatica medievale e moderna all'Università Statale di Milano, che ci ricorderà la figura del grande numismatico Philip Grierson e il suo ultimo libro " Monete, mercanti e matematica ". Vi auguro buon ascolto e una buona visione ! https://drive.google.com/file/d/1g9Jj_3vtE6Cvf-u49FDm5KMfZ6wFnAOg/view?usp=drivesdk1 punto
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