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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/25/21 in Risposte

  1. Volusiano Gaio Vibio Afinio Gallo Veldumniano Volusiano (In latino: Gaius Vibius Afinius Gallus Veldumnianus Volusianus, data e luogo di nascita sconosciuti, morto a Terni nell'agosto del 253) è stato un imperatore romano dal 251 al 253 insieme al padre Gaio Vibio Treboniano Gallo. Volusiano, figlio dell'imperatore romano Treboniano Gallo e di Afinia Bebiana; aveva anche una sorella, di nome Vibia Galla. Ricevette il titolo di Cesare e princeps iuventutis nel 251, quando il padre assunse il trono e adottò, associandolo al trono come co-augusto, Ostiliano, figlio del suo predecessore Decio. Nel novembre 251, però, Ostiliano morì a causa della peste che stava flagellando Roma e Volusiano fu elevato dal padre al rango di co-augusto. Nel 253, allo scopo di combattere il generale ribelle Marco Emilio Emiliano, proclamato imperatore dalle truppe danubiane, Treboniano e Volusiano lasciarono Roma alla testa dell'esercito diretti a nord. Erano da poco giunti ad Interamna Nahars, (l'attuale Terni) quando si sparse la voce che Emiliano era penetrato in Italia e che si stava avvicinando rapidamente; i soldati di Treboniano, allora, si ribellarono e uccisero lui e Volusiano. Valore nominale: Sesterzio Diametro: 28 mm circa. Peso: 18,01 gr. Dritto: IMP CAE C VIB VOLVSIANO AVG (Imperatori Cæsari Caio Vibio Volusiano Augusto), busto a destra, laureato, drappeggiato e corazzato visto di tre quarti dietro. Rovescio: IVNONI MARTIALI, tempio tondo a due colonne, al centro del quale vi è una statua di Giunone seduta, S - C in campo. Zecca: Roma. Anno di coniazione: 251 - 252. Materiale: Rame Riferimento: RIC IV 252a variante (senza pavone), Cohen 46 variante (senza pavone). Rarità: R1. E di questo che mi dite? Non è proprio l'ultimo acquisto ma è comunque abbastanza recente. Non avevo mai visto un tempio così ben conservato! Ciao! TWF
    7 punti
  2. Interessante. La spiegazione più plausibile che mi è venuta in mente è che vista la mole di coniazione dei torneselli servivano molti conii e che il conio con il Vexillifer si rompesse ogni tanto. Se non c'era un altro conio pronto per sostituirlo, o si bloccava la produzione o si poteva sostituire in emergenza il conio di un'altra moneta, il soldino. La misura delle due monete è molto simile e anche il leone in soldo lo era. Cambiava solo la legenda. Ma chi vuoi che se ne accorga... Ci voleva @fabry61 secoli dopo... Arka Diligite iustitiam
    7 punti
  3. 1993 Slovenia - 5 tolariev 400° Anniversario della battaglia di Sisak (vittoria delle truppe cristiane sui turchi)
    3 punti
  4. Sempre meritevole di ammirazione, la superba testa frontale di Apollo incisa da Herakleidas per il tetradrammo di Catana passato ieri l'altro in asta NAC 124 al lotto 51 . Unisco anche il diritto pubblicato a suo tempo ( 1949 ) da C. Seltman nel suo "Masterpieces of greek coinage"
    2 punti
  5. Buonasera. Guardando alcune monete napoletane mi hanno incuriosito due dettagli su questa piastra. Al rovescio si vede un leone a 5 zampe (oppure hanno ripunzonato la coda ma troppo in basso da creare effetto 5 zampe). Anche le due aquile sono state riaggiustate nel conio (effetto DD). Altra cosa strana sul bordo al dritto non è stata incisa la dentellatura mentre al rovescio è incisa solo parzialmente emisfero sinistra. Debolezza di conio o cosa. Che ne pensate ? Grazie, scorpus
    2 punti
  6. Consiglio breve: lasciala fuori dall’Italia Consiglio lungo: fai la “temporanea Importazione” e ricorda che va rinnovata ogni tre anni , altrimenti una volta entrata diventa parte integrante del patrimonio artistico italiano e no la puoi esportare più. No n ti presentare in aereo con quella roba senza una documentazione più che ineccepibile e la licenza di esportazione rilasciata dal tuo paese per ogni moneta… e ancora non sei completamente al sicuro dalle mire dello stato italiano se ne hai la possibilità, lasciala fuori dall’Italia e dalle grinfie dello stato
    2 punti
  7. Sistemata la questione delle iniziali, la produzione riprese senza problemi, e in quello stesso anno 1909 ai centesimi ormai indicati da tutti come V.D.B. se ne aggiunsero 72.702.618 senza lettere coniati a Philadelphia e 1.825.000 a San Francisco. Nel 1911 a queste due zecche si aggiunse quella di Denver, che coniò per la prima volta i centesimi. Nel 1918, come ricordato sopra, le iniziali di Brenner tornarono a comparire sulla moneta. Per anni tutto procedette tranquillamente, ogni anno venivano coniati nelle tre zecche decine, a volte centinaia di milioni di centesimi, e quando, nel 1934, dopo 25 anni dall'introduzione, venne a crearsi la possibilità di cambiare il disegno della moneta, a nessuno venne in mente di farlo... chi avrebbe potuto prendere il posto di Abramo? Ma poi... Abramo va alla guerra Non quella di Secessione, di cui era stato il più grande protagonista, e nemmeno quella di Falco Nero, alla quale pare avesse preso parte da giovane nella milizia dell'Ilinois, ma la guerra in cui gli Stati Uniti erano stati trascinati dall'attacco giapponese a Pearl Harbor. Una guerra totale come non se ne erano mai viste prima, e anche le monete furono chiamate a dare il loro contributo. Questo"onore", se così vogliamo chiamarlo, toccò in particolare alle monete di Abramo. Il rame di cui erano per la massima parte composte, era diventato un metallo strategico, necessario per produrre munizioni e pezzi di artiglieria, così nel 1943, con gli Stati Uniti ormai impegnati su tutti i fronti di guerra, la composizione dei centesimi cambiò: per la prima, e unica volta, furono coniati in acciaio placcato in zinco. Questo comportò anche un calo del peso, che passò da 3,11 a 2,70 gr., mentre il diametro rimase invariato a 19 mm. Di queste monete ne furono coniate un'enormità, ben 1.093.836.670 nelle tre zecche, e sono ancora oggi di facilissima reperibilità sul mercato. Il cambio del metallo si rivelò però insoddisfacente dal punto di vista pratico, poiché i centesimi in acciaio si opacizzavano e macchiavano facilmente, e oltre a ciò alcuni li scambiavano per dimes, una moneta d'argento che valeva dieci volte tanto. Così l'anno successivo, grazie anche al fatto che la guerra aveva preso una piega chiaramente favorevole agli Alleati, si tornò alla vecchia composizione bronzea. Che in verità non era mai stata abbandonata del tutto, poiché alcuni centesimi del 1943... petronius
    2 punti
  8. Oggi è San Giovanni, patrono della mia città di nascita Firenze, vi posto uno dei miei fiorini, con al dritto il Santo ed al rovescio il giglio di Firenze. Questo in particolare è un Fiorino Nuovo III serie coniato nella seconda metà del XIII secolo, 20mm di diametro e 1,77g di peso. Saluti Marfir
    2 punti
  9. 1993 Slovenija, 5 Tolarjev. In Slovenija l'apicultura è un'attività con una lunga tradizione alle spalle
    2 punti
  10. Spagna - 5 Pesetas 1993 Anno Giubilare Giacobeo Il Botafumeiro Santiago de Compostela - Cattedrale di San Giacomo Tra i più grandi al mondo, alto 160 cm per un peso di 50 kg. e che può arrivare a superare i 100 durante il suo utilizzo, quest'incensiere è uno dei simboli più importanti e famosi della cattedrale e viene usato in occasione di messe solenni e celebrazioni particolari nel corso dell'Anno Santo.
    2 punti
  11. L'utilità è difficile da stabilire, ma è difficile pensare che non si tratti di un codice. Tra le varie ipotesi anche quella di un comando diretto di Probo della cavalleria da battaglia, ma le fonti non hanno tramandato nulla a riguardo. Io non dubito dell'effettiva presenza di questo codice su questi radiati, d'altronde è presente anche un ventennio successivo nella monetazione di Diocleziano e Massimiano, anche lì che utilità avrebbe avuto codificare IOBI e HPKOYΛI in una particolare emissione? Eppure è stato fatto. Le parole Jovius ed Herculeus non lasciano adito a dubbi. C'è da aggiungere per quanto riguarda Probo che non si è trattato di un utilizzo sfuggente del codice, ma voluto e perdurato nel tempo, difatti a Ticinum è stato coniato dalla settima alla decima emissione, e nella zecca di Roma nell'ottava emissione. Un accenno al discorso, tra l'altro veramente vasto, lo avevo fatto qui, parlando dei legami con la cavalleria da battaglia e postando tra l'altro due antoniani VIRTVS PROBI AVG apparantemente simili ma difatto molto differenti e che confermano questo esplicito legame di Probo con la cavalleria. questi antoniani mostrano Probo con un utilizzo differente della lancia, come documentato su numerosi rilievi nel primo caso troviamo raffigurta la tecnica sopra spalla, lancia utilizzata per affondi in basso o per il lancio, la seconda invece la tecnica con lancia sotto l'ascella usata per gli assalti e gli affondi.
    2 punti
  12. Bellissima moneta. ce l'ho anche io in collezione, seppur in condizioni non paragonabili, insieme a quella del padre - adoro fare le coppie. avevo fatto delle ricerche non trovando spiegazioni chiare sul motivo dell'appellativo Martiali nè sul perchè questo fosse utilizzato solamente nell'arco temporale che va da Traiano Decio a Treboniano/Volusiano ( 3 anni o poco più). allego link di una vecchia discussione sul forum
    2 punti
  13. Ciao a tutti! Ecco il mio ultimo acquisto... che ne pensate?
    2 punti
  14. Durante la II guerra mondiale dopo l'8 settembre i tedeschi hanno spazzato collezioni e musei, e se li sono portati in Germania. Due anni dopo sono arrivati i russi da loro e hanno reso il favore, portando via quello che i tedeschi avevano razziato prima. Un accumulo simile di prove rare in un posto dove non dovrebbero stare a me fa venire in mente una motivazione simile, mi sembra più probabile questo piuttosto che un estimatore ucraino di prove di monete italiane che le ha acquistate battendo a tappeto le aste italiane nel corso dei decenni.
    2 punti
  15. Anche se fuori tempo massimo ho letto il tuo post sul caduceo, il suo significato e naturalmente la discussione che è scaturita dall'oggetto in tuo possesso. Complimenti, tutto molto interessante ed istruttivo per me, permettimi però di fare una osservazione sulle foto che hai postate dove c'è un denario di Vespasiano con caduceo sul rovescio. Ebbene non so dove ai preso quella foto ma è un falso di cui si conoscono molti esemplari. Volevo solo segnalarti questa cosa ed alla prossima. Ciao
    2 punti
  16. Buongiorno a tutti. Ci sono novità sulla questione? Non ho molta competenza per intervenire ma la questione mi sembra interessante... Un saluto e grazie.
    2 punti
  17. A ore 12,dove i due lati della corona di alloro vanno quasi a congiungersi appena sotto la legenda,l'ultima foglia della corona di sinistra del conio "A"va come ad adagiarsi sull'ultima foglia della corona di destra,nel conio "B",invece,punta in alto,legandosi alle due foglioline che si trovano dove la legenda è aperta. Non so se sono stato chiaro.Riprodurre le foto per me non è semplice,mi dispiace
    2 punti
  18. Per festeggiarlo posto una tessera del XVI secolo della Scuola di San Giovanni Battista di Murano. Rif. Voltolina 840. SCOLA DE S Z BATISTA DE MURAN, San Giovanni seduto a d., sul lato s. una pecora. Arka Diligite iustitiam
    2 punti
  19. Rodolfo Spahr, Le monete siciliane dagli Aragonesi a Borboni (1282-1836). Esistono due edizioni: la prima del 1959 stampata in mille esemplari e una seconda del 1982 che ne costituisce l'aggiornamento. Rodolfo Spahr, Le monete siciliane dai Bizantini a Carlo I d'Angiò (582-1282). Esiste un'unica edizione del 1976.
    2 punti
  20. guarda sfondi una porta aperta, io la penso esattamente come te! Senza una visione scientifica dell'approccio alla numismatica si perde la parte più bella ( ed utile) , le monete perdendo la valenza di documento diventano soltanto dischetti metallici più o meno conservati e più o meno gradevoli alla vista ed al tatto..
    2 punti
  21. Buongiorno @Costantino2, Si tratta di una medaglia premio in oro, assegnata per atti di eroismo (Hero Fund) dalla fondazione Carnegie, che ha sede presso il Ministero dell'Interno. Queste medaglie furono realizzate per la prima volta nel 1912 e continuano a essere assegnate ancora oggi. Ecco la scheda del catalogo lamoneta per la medaglia di bronzo: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ME67A/138 D/ Busto di fronte di Andrew Carnegie tra rami d'alloro e figure impegnate in atti eroici in esergo: FONDAZIONE = CARNEGIE sotto monogramma: MLC R/ "VEDI QVANTA VIRTV' _ L'HA FATTO DEGNO a dx, circolarmente: DI REVERENZA..." = PAR. VI Rappresentazione allegorica della Gloria con figura velata e ammalato disteso a terra nel campo, a dx: LANCELOT = MARCELLA Alcuni cenni storici: "La Fondazione Carnegie ha sede presso il palazzo del Viminale, sede del Ministero dell'Interno. È presente da quando il filantropo scozzese Andrew Carnegie assegnò al Governo italiano, con lettera del 17 giugno 1911 al Presidente del Consiglio, Giovanni Giolitti, un fondo di 750.000 dollari USA in azioni della “Steel Company” le cui rendite annue dovevano garantire i premi in denaro alle persone in difficoltà economiche ma che si fossero adoperate, con sprezzo del pericolo, a salvare la vita altrui. Carnegie suggeriva inoltre che nel caso le persone non si fossero trovate in situazione indigente di concedere delle medaglie." Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Valor_civile#La_"Fondazione_Carnegie" Le onorificenze concesse sono le medaglie d'oro, d'argento e di bronzo, il diploma di benemerenza e la lettera di apprezzamento. Ecco una spiegazione più dettagliata dei criteri per la concessione di ciascuna onorificenza: "LE RICOMPENSE - Possono essere concesse la Medaglia d’Oro, d'Argento e di Bronzo, tutte con annesso Diploma di conferimento. Ma anche Attestati di Benemerenza e tra i quali si annoverano anche i Premi di Denaro, tutti stabiliti secondo statuto. Sui generis la Medaglia d’Oro (alla memoria, ndl) viene assegnata quando un civile o un militare con mirabile esempio di coraggio e sprezzo del pericolo, generosità, spinti fino all’estremo sacrificio perdono la propria vita per un gesto definito eroico. La Medaglia d’Argento è invece riconducibile ad accertati gesti eroici dai quali emergano mirabili esempi di umana solidarietà. La medaglia di Bronzo per fatti evidentemente eroici ma per i quali non è possibile conferire il grado superiore. Le Benemerenze sono attestazioni di riconoscimento per atti e fatti compiuti in situazione di pericolo dove l’intervento del benemerito ha permesso di salvare la vita altrui." Fonte: https://www.lopinionista.it/notizia.php?id=777 Sul sito della Fondazione è possibile vedere quante e quali onorificenze sono state concesse anno per anno (dal 1980), oltre a poter visionare i nomi di chi le ha ricevute e i dettagli degli atti di eroismo che hanno portato la Fondazione a premiarli: http://www.fondazionecarnegie.it/riconoscimenti Ecco una medaglia d'oro simile passata in asta: https://www.astebolaffi.it/it/lot/332/1684/detail saluti Magus
    2 punti
  22. 1993 Portogallo - 200 escudos 450° Anniversario del primo sbarco portoghese a Tanegashima (Giappone)
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  23. 2 punti
  24. Non ho capito bene la domanda, comunque la moneta essendo molto piccola, più piccola del centesimo di euro, soffre molto di conio stanco. Comunque ti inserisco le monete della mia collezione se ti può essere utile. Saluti Marfir
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  25. Buonasera Scorpus, si tratta di decentratura su entrambe le facce se noti anche al dritto si nota da "dentellatura" sul bordo sinistro. Per quanto riguarda le "doppiature" su leone e aquile sono tipiche sui grossi nominali Borbonici, personalmente è raro trovarne senza. Un caro saluto, Rocco Citraro.
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  26. @TheWhiteFlySpettacolare! Il rovescio è una meraviglia @ImmensaF addirittura due! Complimenti per l'accoppiata Treboniano-Volusiano: molto belli entrambi
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  27. Anche se in ritardo, meglio festeggiare di questi tempi..saluti
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  28. Il catalogo 2021 riporta ancora la stessa dicitura. Sono poche le monete che hanno l’onore di una stroncatura così netta e dichiarata! Falsa per il peso calante?Per la lega?Per il volto difforme? Vorrei proprio conoscere un falsario così maldestro,che,oltretutto ,si diletta anche ad utilizzare più conii! La mia moneta,comunque,quando tocca il pavimento ,fa sentire In modo chiaro e distinto il “suono” della presenza dell’argento.
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  29. È la prima volta che il vaticano emette una moneta di formato rettangolare.
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  30. Avrei potuto postare nella bibliografia, dove si trova già il Volume III delle bizantine coniate nell'Est potevo inserire questo post tra la monetazione bizantina.... ma poi il tema è forse più utile qua questo è il mio articolo "Imitation and revival of the Byzantine coinage: The Byzantines and “the others” - I Bizantini e “gli altri”" all'interno di questo bellissimo volume, in questa collana a mio avviso pionieristica in Italia. Ringrazio pubblicamente Alberto D'Andrea che a distanza di soli 6 mesi dall'uscita del volume, mi ha permesso di mettere integralmente il mio contributo su academia https://www.academia.edu/49360489/Imitation_and_revival_of_the_Byzantine_coinage_The_Byzantines_and_the_others_I_Bizantini_e_gli_altri_ spero possa essere per voi una bella e piacevole lettura Alain PS - in italiano da Pg 46 numerata 417
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  31. Ciao, molto interessante per chi come me non possiede il libro citato. Pubblicate gente, pubblicate che è tutta cultura. Grazie. Luigi.
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  32. Iran, 100 rial 1993 - 1372 al rovescio : Santuario dell'Imām Reżā. È la più grande moschea del mondo quanto a superficie. All'interno del complesso sono anche presenti la Moschea Goharshad, due musei, una biblioteca, quattro madrase, un cimitero, l'Università di Scienze Islamiche Razavi, una sala da pranzo per i pellegrini, vaste sale di preghiera e altri edifici (Wikipedia)
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  33. Mancherebbe una saggiatura del metallo per sapere nella lega quanto argento ci sia. Ma non saprei proprio come poterlo fare.
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  34. Sinceramente non vedo perchè debba essere inferiore a un qFdc... è stato un po troppo severo
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  35. Ottima iniziativa per festeggiare San Giovanni.. Testone di Ferdinando II de' Medici, al rovescio un San Giovanni che somiglia al Mosè di Michelangelo, altra epoca altri stili artistici..
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  36. Ciao @Pxacaesar, complimenti, un denario molto bello e, a mio parere, autentico. Non è mia abitudine dare un grado di conservazione preciso alle monete antiche (sui miei cartellini scrivo di tutto ma non la conservazione...), tuttavia la tua moneta presenta un condizione molto molto buona, nonostante l'aspetto un po'granuloso tipico delle emissioni in argento del periodo dei Severi. Se proprio mi devo sbilanciare direi SPL. Per una determinazione della conservazione è necessario a mio parere, un panoramica generale della moneta con un buon ingrandimento (fotografia ben scattata come in questo caso oppure osservazione de visu con ingrandimento 10x). Va posta particolare attenzione alle parti più in rilievo e quindi più soggette ad usura (ad esempio nei ritratti di Faustina II si tratta della base dei capelli lungo la linea che unisce fronte e nuca). Alessio
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  37. Vediamo se ho capito: siccome tra gli scavi documentati non vi sono molti Sesterzi tu ne deduci che non erano moneta circolante in certe zone e che quelle dichiarate” patina di deserto” sono artificiosamente così colorate…. conclusione logica, ma sul totale dei ritrovamenti, quanti sono registrati e di questi quanti sono dotati di report affidabili ? considerato il traffico in uscita da quelle zone , di monete romane, ( facilmente verificabile seguendo le vendite di nomi legati a quelle zone) credo che i ritrovamenti registrati siano una sparuta minoranza rispetto al reale ritrovato, quindi l affidabilità dei dati dedotti ne viene decurtata della medesima differenza che c’è tra conosciuto e sconosciuto…se in tre ritrovamenti ufficiali non c’è un sesterzio ma c’è nei 97 ufficiosi( venduti magari sottobanco) , cosa se ne deduce ? Che non c’erano o che non sono stati trovati?
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  38. Grazie @Massenzio Mentre progrediva la discussione ho provato a documentarmi sul periodo. Sulla massa del circolante sono esperto sui secoli V-Vii quindi ho fatto una ricerca che per quanto veloce e incompleta mi dice che dove erano attive zecche provinciali la pene trazione del sesterzi o è scarsa... Nello specifico... Grecia se ne trova un buon numero Turchia oriente fino a Alessandria... Scarsi e saltuariamente molto scarsi Africa occidentale tra lo stretto di Gibilterra e la Libia molti e spesso moltissimi. Quindi è questa l'area più papabile, perché qua avevano vera ed effettiva circolazione. Sulla Siria e Palestina, per quanto abbia fatto una verifica molto sommaria, nutro forti dubbi al di fuori delle sporadiche risultanze Ho avuto occasione di leggere qualcosa in più... Saluti
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  39. Anche a me sinceramente! E no, assolutamente, non vi e' nulla di male.......io stesso gli ho detto come fare, che ero interessato e che le avrei comprate tutte se voleva! Ovviamente deve essere una cosa fattibile, non certo recarsi in Ucraina con i soldi per andare a ritirarle?.....oltretutto a cifre che non realizzerebbero nemmeno nel mercato italiano!!!!!! L'avevo invitato molto volentieri in negozio da noi per consentirgli di venderle, qualora nessuno si fosse diretto in Ucraina a comprarle direttamente........... quando decidera' di venire in Italia con le monete, sara' molto piu' probabile venderle.....
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  40. Buonasera Alain, da miei studi precedenti ho maturato la convinzione che nell'impero romano circolasse di tutto, all'occorrenza quindi venisse accettato qualsiasi cosa che fosse valorizzabile. Questa mia convinzione deriva sia dai singoli ritrovamenti, che da depositi documentati. Bada bene, dico depositi non rispostigli. per quanto riguarda il I sec. si possono prendere a titolo di esempio (ma l'elenco sarebbe lungo) il ripostiglio dell'abbondanza a Pompei, dove all'interno di uno dei dolia tra i 1400 bronzi sono state identificati diversi bronzi provinciali. Anche a Ostia per esempio, nella così chiamata teberna del muro del Castrum, piccoli bronzi di Massalia sono stati trovati insieme a quadranti imperiali del I sec. denotando come questi venissero spesi e mischiati insieme alla moneta ufficiale. Sui sesterzi, dobbiamo innanzitutto precisare che non essendo una moneta tesaurizzata è alquanto difficile trovarla in determinati contesti, ma raramente capita di trovarla appunto in depositi (come quello di pompei). Ritrovamenti ce ne sono di sesterzi in nord africa, in libia per esempio nel 1964 a GHARYAN è stato trovato un hoard comprendente 281 sesterzi imperiali databili 197-211 d.C., questo gruzzolo è stato trovato tra i resti di una statio sulla strada romana tra Oea e Mizda. In tunisia, il GAFSA-GABÈS hoard del 1940 consisteva in un deposito di 300 sesterzi, dal periodo di Traiano a Gallieno. Ovviamente si conoscono anche singoli ritrovamenti, sia in europa di moneta provinciale, che in tutto il bacino del mediterraneo di moneta senatoriale. Per quanto riguarda i liberi spostamenti all'interno dell'impero sicuramente avvenivano visto che risultano anche documentati su papiri o tavolette di cera (vindolanda per esempio), con quali modalità e rischi è difficile dirlo ma immagino che quest'ultimi potessero essere elevati.
    1 punto
  41. Numismatica Ars Classica > Auction 124 Auction date: 23 June 2021 Lot number: 198 Price realized: 22,000 CHF (Approx. 23,900 USD / 20,086 EUR) Note: Prices do not include buyer's fees. Lot description: Lampsacus. Tetradrachm circa 160, AR 16.73 g. Bearded head of Priapos r., wearing ivy wreath, his hair falling in locks over shoulders. Rev. ΛΑΜΨΑ – ΚΗΝΩΝ / [Δ]ΗΜΗΤΡΙΟΥ ΤΟΥ [ΔΗΜΗ]ΤΡΙΟΥ ΤΟΥ / [ΜΕΙΚΑΛΟΥ] Apollo Kitharoidos standing r., wearing long robes and holding lyre in his l. hand, his r. at his side; below, in inner l. field, monogram and in inner r., bow and arrow. Baldwin, Lampsakos Pl. VIII, 1. Gaebler, 70 and pl. II, 42. SNG France 1229 (legend misread). Very rare and in exceptional condition for the issue. A very interesting and attractive portrait of late Hellenistic style, wonderful old cabinet tone and extremely fine Ex M&M 47, 1972, 493; Leu 33, 1983, 363; Lanz 102, 2001, 257 and New York XXVII, 2012, Prospero 257 sales. According to Greek mythological tradition, the rustic fertility god Priapos, a son of Dionysus and Aphrodite, was born at the site of Lampsacus in Mysia. His earliest mention is in the fourth century BC as the title character in Priapos, a lost comic play by Xenophanes. He was worshiped as an important deity by the people of Lampsacus and his cult spread to mainland Greece and beyond in the third century BC. However, outside of Lampsacus and Mysia he tended to become somewhat of a joke and was increasingly associated more with ancient pornography than with serious worship. This is perhaps not entirely surprising. It is a little difficult to take seriously a god whose main identifying feature is a gigantic erect phallus. Nevertheless, despite the snickering in other parts of the Greek world, Lampsacus took the cult of Priapos very seriously, even going so far as to feature the god on the city's coinage in the second century BC. The most remarkable of the Priapos coinages of this period is surely the tetradrachm series exemplified by the present specimen. Here, the god is tastefully shown only from the neck up on the obverse and wearing an ivy wreath. This wreath alludes to his father Dionysus and may suggest that Priapos was sometimes equated with Dionysus at Lampsacus, which might account for the somewhat more serious reverence he enjoyed in the city. It is worth noting that Herodotus also equated the ithyphallic Egyptian deity Osiris with Greek Dionysus. The prominence of Apollo on the reverse may be explained by the settlement history of Lampsacus. The city was founded in the seventh century BC as a colony of Ionian Greeks from Phokaia. As Apollo was a favored deity among the Ionians and was generally considered a patron of Greek colonizing efforts, it is not especially surprising to see him here holding his kithara. The added attribute of a bow with arrow nocked and ready to shoot is somewhat unexpected at the god's feet and may possibly represent some connection between Lampsacus and neighboring Alexandria Troas. The nocked bow and arrow were a typical feature of that city's chief deity, Apollo Smintheus, who also appeared on contemporary coins. The exergue inscription naming the magistrate responsible for the Lampsakene issue is notable for the fact that it gives the filiation of the magistrate to two generations. Normally in ancient Greek naming convention it was sufficient to identify ones father, but here the legend names Demetrios, son of Demetrios, son of Meikalos-son, father, and grandfather. Estimate: 25000 CHF ILLUSTRAZIONE: TESTA DI PRIAPO (I-II SEC. D.C.), National Museums Liverpool, World Museum
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  42. Avendo tempo a disposizione, mi son dedicato a schedare i Tarì S rovesciate condivisi in discussione, spero che il risultato sia di vostro gradimento. Inizio con il precisare che gli esemplari sono in numero di 6, che ad ogni dritto ( A ) corrisponde il suo rovescio (A) e ad ogni dritto (B) il suo rovescio (B), non ho riscontrato fra gli esemplari abbinamenti di conii A/B. Dritto A : le lettere S si intendono capovolte. FERDINAN. I (A). SICILIAR. ET. HIE. REX Dritto B : le lettere S si intendono capovolte FERDINAN. I (A) SICILIAR. ET HIE REX la differenza fra i due conii di dritto sta nella punteggiatura e nelle ciocche di capelli dietro il Busto. I rovesci presentano diverse posizioni della lettera M (sigla del Mannara), del punto e della lettera finale di HI(S) PANIAR La rarità fra i due conii si equivale in quanto risultano 3 esemplari di conio A/A e 3 esemplari di conio B/B Un caro saluto a tutti, Rocco Citraro.
    1 punto
  43. Zimbabwe 1 dollaro 1993 sul retro i resti di un'antica città dello Zimbabwe
    1 punto
  44. Servono i musei, quelli bravi , che sanno esporre, comunicare, divulgare efficacemente. accanto ci puo’ stare il privato che raccoglie monete per suo diletto - in rari casj le espone - a volte fa anche ricerca con eccellenti pubblicazioni ( pensiamo ai cataloghi BCD - dei veri libri di testo o al volume dei fratelli Hunt - wealth of the ancient world) . Tuttavia il privato da soli non basta - occorrono ambedue e meglio ancora se a volte il Privato collabora con il Pubblico
    1 punto
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