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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/04/21 in Risposte
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4 punti
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Che sia laser o abile lavoro a bulino (ho questo sospetto) pare comunque ben fatto, per ciò che si può giudicare. Poi, se il pezzo sia eticamente (o soggettivamente) collezionabile o meno la risposta è libera. Io, sapendo il prima ed il dopo non lo metterei. Però, se l'intervento fosse dichiarato ed il prezzo conseguente (quindi non troppo elevato) non mi stupirei se qualcuno lo ritenesse degno di entrare nella sua raccolta. È l'eterno dilemma sul restauro o meno, su quanto restauro sarebbe accettabile o no e ne abbiamo discusso mille volte. Non mi ripeto pertanto. Non scandalizziamoci però troppo. In fondo, se avvengono queste cose, la "colpa" è proprio dei collezionisti, che cercano solo questa tipologia di monete. Non necessariamente rifatte, diciamolo per onestà, ma lisciate, amalgamate e tirate a lucido di sicuro. Chi vende, pertanto, non fa altro che "legare l'asino dove vuole il padrone". Le monete con qualche incrostazione, salto di patina, per non dire corrosione, anche minima, ma anche solo con superficie rugosa o non uniforme, nonostante costino relativamente poco, non le vuole quasi nessuno. Mi sbaglio?4 punti
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Buonasera, partecipo con la mia unica Piastra di Francesco I. Cosa ne pensate della conservazione? Saluti Alberto4 punti
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Posto per confronto le mie Piastre 1825 - 1826 in conservazione un pò così, ma bisogna accontentarsi. 18253 punti
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Cari @Raff82 e @Litra68 belle le vostre monete. E' una tipologia con bassi rilievi pertanto la minima usura porta via un pò di particolari e questa caratteristica è tipica delle Piastre di Francesco I°. Ho letto su qualche testo che fu una decisione per contrastare l'attività dei falsari e questa affermazione non mi ha mai convinto. Sarei grato se qualcuno del Forum volesse intervenire in proposito. Alberto, proprio per quanto scritto sopra, è sempre difficile esprimere un parere sulla conservazione. Al D/ di solito si valuta la presenza o meno della barba, al R/ invece il fatto che lo stemma abbia i particolari visibili. Poi in queste monete il bordo è molto "variegato", sia come "intreccio", sia come altezza. Complessivamente la valuterei un bel BB, ma è un parere personale e lascio la parola ad altri più esperti del sottoscritto. Cari Saluti, Beppe3 punti
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Vi riporto quanto affermato da Sambon: " Ludovico di Camponesco, Conte di Montorio, aveva grande possanza negli Abruzzi, e contribuì molto a che la città di Aquila fosse ridotta all’ubbidienza dell’Aragonese. Alfonso, tra i capitoli che concesse alla città, annoverò il privilegio della zecca, ed il Conte di Montorio si affrettò a chiedere al sovrano che gliene cedesse la prerogativa. Alfonso, che molto doveva al Montorio, accondiscese; e, nell’ottobre del 1442 furono redatte le condizioni, cui il Conte doveva attenersi, nell’esercizio di quel dritto. Gli si dava, cioè, facoltà di coniare carlini, mezzi carlini, trentini e bajocchi della stessa lega di quelli coniati nella zecca di Napoli; ed il Camponesco, con questa concessione, coniò di fatti i carlini (pubblicati dal Fusco e dal Lazari) ed i trentini ossia celle che descriveremo più giù. Però, nell’aprile del 1443, Alfonso modificò le condizioni del primo privilegio, e diè al Camponesco ordine formale di fondere le celle, e di smettere il conio di qualsiasi moneta straniera al reame ( [p.pecunia externa). Nello stesso tempo dava facoltà al Camponesco di coniare, ad Aquila, qualsiasi specie monetale della zecca di Napoli, e segnatamente i carlini o gigliati ed i nuovi aragonesi. Più giù descrivo due diversi esemplari di questo reale o aragonese, della zecca Aquilana. Finalmente, come già abbiamo detto, nel 1451, Alfonso, pensando fosse assai meglio rivendicasse a se ogni diritto sulla zecca Aquilana, se ne fece fare rinuncia dal Conte di Montorio, facendogli assegno vitale d’annui ducati 400. Premesse queste notizie, esaminiamo ora le nuove monete aquilane da noi rinvenute. E prima diremo della cella, o trentino, così detta perchè pari a 30 denari, che fu coniata come già abbiamo dimostrato, tra il 6 ottobre 1442 ed il 6 aprile 1443. Il breve periodo in cui furono coniate queste celle, e l’ordine emanato da Alfonso per la loro fusi(me, ne spiegano sufficientemente la rarità. Ciò nonostante ve ne sono due nella collezione di mio padre, e due nel Medagliere del Museo Nazionale di Napoli. Esaminando attentamente; i diversi esemplari di questa moneta, ho trovato che l’epigrafe del diritto era divisa a mezzo da un piccolo emblema, in forma di montagna, con cinque rialzi; e questo emblema è appunto l’arme de’ Camponeschi, che hanno in campo d’argento cinque monti azzurri Per maggior chiarezza do qui il disegno di questo stemma. Il Camponesco, adunque, non si contentò dei vantaggi pecuniarii del dritto concessogli da Alfonso, ma volle altresì, con ambizioso pensiero, che la moneta aquilana recasse manifesto segno della sua possanza, fosse fregiata del suo stemma. Fu questo il primo esempio di uno stemma di feudatario, sulla moneta napoletana; e conosciamo soltanto altri due esempi simili durante il dominio aragonese; amendue su moneta di Atri; il primo, pur troppo naturale, è fornito dai bolognini del ribelle Giosia d’Acquaviva, il secondo ha invece maggior simiglianza col caso nostro, essendo quello dei doppi bolognini di Matteo di Capua, coniati tra il 1462 ed il 1464."3 punti
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Come giustamente detto da @Gallienus la vedo più come una curiosità dettata da politiche commerciali, a parità di spesa acquisterei una "normale" in conservazione più alta. Saluti TIBERIVS3 punti
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Molto interessante. Credo sappiamo ancora poco sulle attuali tecniche di ‘falsificazione e restauro’. Usiamo ancora termini quali ‘bulinare’ che sono assolutamente incongrui per un’operazione come questa che non si è certamente avvalsa di bulino o altro modo tradizionale di lisciare i fondi che risultano omogenei e quasi lucidi. In una moneta come questa mi preoccuperei anche e soprattutto del cancro del bronzo: vi è una bolla fortemente sospetta al R/ sotto ER di SERVATOS, poi completamente scomparsa (non so per quanto durerà l’opera di maquillage).3 punti
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Recentemente ha fatto un pò scalpore il bel sesterzio di Caligola presente nell'asta Jesus Vico del 20 luglio. https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=4876&lot=487 Inizialmente scelta come moneta copertina per l'asta e messa anche sulla copertina del cartaceo la moneta era descritta a catalogo con toni entusiastici: "Espectacular acuñación, retrato y centraje. Pátina verde. EBC. Espectacular sestercio de Calígula" (Spettacolare ritratto, coniatura e centratura, patina verde, SPL. Sesterzio spettacolare di Caligola) salvo poi venir fuori qualche giorno prima dell'asta tramite la ricerca di qualche appassionato collezionista che la moneta fosse in realtà un ex Nomos del 2017, quando era stata venduta in asta in versione non carrozzata (in realtà era passata già altre tre volte da Nomos/Obolos anche in precedenza a partire dal 2014 a prezzi di partenza più alti senza risultare mai effettivamente venduta, benché in qualche caso aveva apparenti offerte alla base): https://www.sixbid.com/en/nomos-ag/4090/roman-imperial-and-provincial-coins/3357471/gaius-caligula-37-41-sestertius-orichalcum?term=caligula&orderCol=lot_number&orderDirection=asc&priceFrom&displayMode=large&auctionSessions=&sidebarIsSticky=false L'impietoso confronto del pre/post restauro della moneta ha quindi svelato più di un altarino ed intervento di quella che è stata tecnicamente un'ottima pulizia/restauro ma che è andata un pò oltre spingendosi nel tooling della corona d'alloro e nel probabile filling dei campi al rovescio e forse del collo di Caligola. Di fronte alle immagini affiancate e all'indignazione di più di un collezionista d'oltreoceano che ha segnalato la cosa alla casa d'aste questa, correttamente e a fronte di un catalogo che non accennava a ritocchi e ad offerte che erano già registrate sul suo sito per la moneta prima dell'asta (già arrivata a 7500 euro), probabilmente ignara dei ritocchi o per i quali aveva forse avuto qualche dubbio ma ritenuto di non farne menzione, ha infine deciso di ritirarla dall'asta anche per prevenire forse possibili problemi di restituzione con l'acquirente nel caso la storia dei ritocchi fosse arrivata alle sue orecchie. Per cui casa d'aste corretta e coraggiosa (ritirare la moneta copertina dell'asta non credo sia facile per nessuno) che a questo punto dobbiamo presupporre all'oscuro di tutto e che davvero forse non si è accorta di nulla neanche con la moneta in mano. Tornando quindi alla moneta questa è effettivamente abbastanza ingannevole e davvero restaurata con notevole perizia. Tralasciando la fotografia che ne altera un pò i colori e i riflessi ho potuto osservare anche un video della moneta in mano e devo dire che appare assolutamente naturale come resa e superfici, un pò di malachite lasciata nei punti giusti, il tooling della corona d'alloro davvero quasi perfetto e sicuro con un'ottima resa delle foglie. A tal proposito ho quindi aperto questa discussione perché in altri forum esperti francesi di restauro affermano che questo tipo di tooling della corona, con questo livello di dettaglio, finezza e sicurezza dei tratti, differenza infinitesimale dei livelli di profondità è ottenibile solo con tecniche di restauro laser con guida automatica che va a riprodurre fedelmente un dettaglio partendo da un originale o da una foto/modello 3D di un originale usato come guida per il laser. C'è chi ha scritto di sapere anche chi ha iniziato ad usare queste tecniche di restauro e che queste vengono applicate per i costi dei macchinari e della procedura solo su manufatti di valore elevato. Volevo sapere che cosa ne pensate e ne pensano i vari esperti, se vi sembra una cosa possibile/plausibile con questo tipo di risultato perché le conseguenze sono facilmente immaginabili una volta che queste tecniche dovessero diffondersi e diventare più accessibili (e raramente si ha poi la fortuna di avere una foto della moneta pre-restauro come in questo caso..)2 punti
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Posso darti un consiglio? Lascia perdere.... Sprechi solo il tuo tempo, io ho smesso da molto.... Scrivo qualcosa quando può servire, per il resto, guarda e passa... Accetta il consiglio di un lamonetano di vecchia data... Non c'è nulla da vincere... Sprechi solo tempo e ti arrabbi per nulla... Guarda in giro nelle varie sezioni e scoprirai ciò che dico... Portare avanti le tue giuste rimostranze non serve a nulla... Fregatene e lascia morire la cosa... Qualcuno crederà di aver vinto... Beato lui2 punti
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No non è normale. Qui trovi delle informazioni: https://www.erroridiconiazione.com/b-8-coni-mal-posizionati/2 punti
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Paparoupa, fammi un piacere: scrivi in italiano…. Sei su un forum italiano e così come io , per rispetto, quando scrivo sui forum inglesi uso l’inglese, tu, su un forum italiano, scrivi in italiano.. fattelo tradurre o imparalo , a scelta…. Ma scrivi nella lingua di origine..2 punti
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@Kriper0204 la discussione riguarda monete coniate da zecche del Regno delle Due Sicilia. Ti ringrazio per aver voluto condividere la tua bella moneta con noi e ti invito a inserire le foto nella sezione apposita, anche eventualmente aprendo una nuova discussione.2 punti
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Si ma mica te lo dicono di solito quello che han fatto sulle monete in vendita, in questo caso invece con la foto del pre-restauro diventa facile ora dire non la compro. Io invece ammetto tranquillamente che la moneta mi piaceva esteticamente, e l'avrei forse anche battuta se non veniva fuori la foto del pre-restauro che evidenziava il tooling. Mi ero appunto fatto mandare un video della casa d'aste perchè la moneta mi interessava. Mi sembrava una moneta certamente pulita, forse anche un pelo troppo nelle superfici ma pulita bene, e mi piaceva lo stile del ritratto. Ora invece non la comprerei perchè pur continuando a piacermi esteticamente non riuscirei a tenerla in collezione sapendo che parte del ritratto è frutto di tooling moderno e quindi non originale dell'incisisore romano del primo secolo d.C. Non riuscirei a guardarla senza pensarlo e l'occhio mi cadrebbe continuamente sulla corona e l'orecchio rifatto... per cui anche no2 punti
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Non so se la si possa considerare una "azzurrina", ma sicuramente l'inserzione è da vedere, per l'ottimo rapporto qualità/prezzo () e x lo spelling di Galileo... https://www.ebay.it/itm/184851985873?ssPageName=STRK%3AMEBIDX%3AIT&_trksid=p2060353.m1438.l26492 punti
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Sono curiosità, a mio parere oggettivamente possono avere solo un modesto sovrapprezzo rispetto a monete normali. Indicativamente ti direi il 10% in più.2 punti
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Ciao a tutti, e complimenti per le foto, davvero nitide e di ottima qualità. Peccato che, come già ha ben scritto ? l'amico @sandokan, si tratti di "...figure araldiche, ma estrapolate dagli scudi...". Anzi, per maggior precisione e se il mio buon amico mi permette una ? bonaria correzione, direi che siano figure di valore talmente generale che possono essere riscontrabili anche in araldica ma che in questi oggetti, trovandosi libere al di fuori uno scudo, non vogliono rimandare a nessuno stemma.2 punti
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caro amico, questa volta non concordo con te... magari la piazzetta non era la sezione giusta, posso concordare, ma il tema è scottante e ne parla da anni mezzo mondo.... ora, considerando le valanghe di minchiate, scusate il termine, che leggo ogni giorno su questo forum, beh, questo ci stava eccome.... magari non nella sezione "piazzetta" questo è l'unico difetto del post ... certo che molti avrebbero potuto semplicemente ignorare la discussione se non interessava.... come faccio io con moltissime discussioni da rabbrividire.... ma non è mia abitudine mettermi a "sminchiare" la gente che scrive (non mi riferisco a te nello specifico).... men che meno su un tema reale ... che puo avere un riscontro anche numismatico se vogliamo.... ma c'è sempre chi preferisce leggere cose tipo "Costantino I, che è stato il più grande imperatore .... " etc oppure la discussione avrebbe avuto più appeal se l'amico avesse postato duecento inutili foto di monete di antipapi da acsearch? perchè questo vedo sempre che funziona molto.... insomma, passatemela...ragazzi, anche meno....2 punti
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Buongiorno a tutta la sezione, Condivido con tutti voi, in questa discussione le mie due piastre del '26 di Francesco I. Un saluto a tutti. Raffaele.2 punti
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Che ne pensate? E’ partito da 300 con stima a 600€. Il fatto che non si vede/legge la sigla F del Massaro incide molto? E’ veramente un R3 seppur le valutazioni siano sempre personali? Saluti, Domenico?1 punto
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Carlo Emanuele I Quarto di Grosso II Tipo 1590 . Mir Savoia 676d1 punto
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Caso mai, 5 minuti prima di lasciare questo mondo, metti un post dove ci avvisi della futura dipartita. ???1 punto
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Grazie mille, il forum, grazie alla cortesia e gentilezza dei suoi appartenenti, costituisce uno strumento preziosissimo per approfondire le proprie conoscenze e il proficuo scambio culturale. Finalmente ho capito dove sta la particolarità del 1014 C, classificato R9!1 punto
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Bronzo di Caracalla (Abila, Siria) che raffigura un tempio esastilo con arco centrale, frontone sormontato dalla figura della Vittoria, e due torri a fianco con porte ad arco e finestra; altare fiammeggiante all’interno (London Coin Galleries, Online Auction 3). Estimate: 300 GBP Caracalla (198-217), Syria, Decapolis, Abila, Æ, 19.98g, 32mm, dated CY 270 and Year 4 of an unknown era (AD 206/7). Laureate and cuirassed bust right / Hexastyle temple, with central arch, pediment surmounted by figure of Victory, and two flanking towers with arched doors and window; flaming altar within. Spijkerman 18; SNG ANS 1127; Price & Trell 288. Near Very fine. Rare.1 punto
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Credo ci siano ancora, mal visibili perché di colore troppo uniforme, mentre prima erano di colori contrastanti tra fondo e parte alta1 punto
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Anni fa,quando seguivo le aste di Artemide, un Denaro di Alfonso d'Aragona fu aggiudicato ad una cifra che ritenni"spaventosa"e non capii il perchè,forse chi se lo contese vi aveva visto il simbolo dei Camponeschi impresso. Per quanto concerne questo Denaro potrebbe essere autentico e,proprio perchè battuto con il simbolo dei Camponeschi ,quindi con maestranze diverse da quelle esperte di Zecca e soprattutto in altro luogo da quello usuale, potrebbe avere le scritte in legenda "pasticciate". odjob1 punto
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È tempo di saldi... affrettatevi!!!1 punto
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Carlo M. Cipolla, La moneta a Firenze nel Cinquecento. Finalmente ho completato la collezione dei libri di Cipolla dedicati alla moneta1 punto
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Medaglia Giubilare celebrativa, bronzo/ottone, del XVII sec. (1650-1675). Roma.- D/ Le quattro Porte Sante, con sopra il drappo della Veronica sorretto da due angioletti, esergo: ROMA.- R/ La Scala Santa con sopra il crocifisso, ai lati da sx, S. Pietro, Santamaria Maggiore - S. Giovanni in Laterano, e S. Paolo fuori le Mura (rappresentano le quattro Basiliche, esergo: ROMA, medaglia non comune. Ciao Borgho1 punto
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già .. e nessuno si chiede perche questi giuristi tirano fuori questa storia a 8 anni di distanza? Dove erano questi 'studiosi' nel 2013 ? Come mai nessuno della Curia, o degli esperti Canonici all'epoca commento' alcunché Ci rendiamo conto di cosa significa rimettere in discussione il corso della Storia su presunte eccezioni giuridiche ? a me sembra di sognare..1 punto
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la questione è politica.. con i sofismi del diritto canonico si può dimostrare anche l'illegittimità del tressette.. ricordo un libro di Antonio Socci di qualche anno fa che tentava di dimostrare l'illegittimità dell'elezione di Bergoglio. La verità è che gli ambienti ultraconservatori interni al cattolicesimo affermatisi durante i pontificati di Wojtyla e Ratzinger non hanno mai digerito un papa di orientamenti così diversi.. ripeto: la questione è politica, molto divisiva e poco adatta ad un forum di numismatica..1 punto
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Gentile Sig. Vanni, Da ignorante che sono, ho letto con gusto queste quindici pagine di forum per farmi un'opinione sui falsi di questa moneta che abbonda nei listini d'asta. Giunto a conclusione di questa lettura, ho sentito l'esigenza di crearmi un account perché a me sembra che lei si sciali nel prolungare la discussione di questo forum non diversamente da come fa un troll de Il Fatto Quotidiano nella sezione commenti. Sono altresì dell'opinione che qualcuno le debba far notare che la sua insistenza è quantomeno imbarazzante oltre che offensiva per l'intelligenza di tutti noi e di chi legge. Se ho tradotto bene la sua supercazzola "non ho ancora letto da nessuna parte che la forma delle lettere o della foglia potrebbero essere incongruenti con i risultati della coniazione di un disegno ricavabile con gli strumenti e le possibilità metallurgiche dei processi e metodi di incisione e dei metalli usati per la realizzazione dei bulini e punzoni di allora…" e, ancora, rileggo "condannare una emissione autentica per falsa( perché la condanni tutta) crea un vuoto di continuità nello studio di TUTTA l’emissione…" allora comprendo che lei, a differenza di Giovanni e di altri che hanno contribuito ad arricchire queste pagine, di numismatica antica piace parlare assai sapendone molto poco. Oppure, molto meno grave per lei, non è un fan degli studi sui conii: mai la re-incisione di un conio comporta così deboli variazioni nel tipo monetale come quelle da attribuire, invece, alla creazione di un abile falsario. Spesso si modificano parti del tipo, elementi accessori nel campo, l'etnico o la leggenda ma, che io ricordi, non vi è MAI stato un caso come questo dove viene modificato il perlinato. La sequenza delle fratture di Giovanni, poi, la reputo la prova del nove. Purtroppo, su Leontinoi c'è un buco di informazioni assordante, l'articolo di Boehringer oltre ad essere in tedesco e di difficile accesso, non entra nel dettaglio: se c'è qui un amico dello studioso, però, si potrebbe provare a chiedere cosa ne pensa al riguardo, visto che è la massima autorità in questo campo. In conclusione, a me pare evidente che esista più di un conio falso, uno tra i quali da attribuire al famigerato Fichera. Ciò non comporta nulla sull'originaria esistenza di questa emissione. Cordialmente, M. Pepe1 punto
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Nobile pensiero, purtroppo l'indifferenza è parte delle miserie umane. La tua sensibilità in empatia/simpatia per il marito collezionista, ..mentre si capisce che qualcosa ti ha urtato nel comportamento della donna. Credo sia un bel pensiero.1 punto
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Secondo me il discorso della tutela dei minori qui non c'entra nulla. La mia interpretazione è, se vogliamo, banalmente allegorica: i seni nudi mi significano la fertilità, i petti maschili la forza e i bimbi nudi la naturalità. La sessualità secondo me è frutto di una lettura distorta.1 punto
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Allego l'articolo completo in PDF citato da @andrea78ts Dove e come si fabbricano i soldi - G.M. Viti.pdf1 punto
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Stiamo lavorando alla terza edizione della Lombardia, zecche minori, che dovrebbe uscire entro fine anno1 punto
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Buon Ferragosto a Tutti, solo per evitare che si faccia "di tutta un'erba un fascio".... Il sottostante esemplare di tetradramma di Leontini inserito in un precedente post nell'elenco di esemplari analoghi "sospetti" è super autentico: https://www.acsearch.info/search.html?id=1174964 L'ho avuto in mano, gustato e ammirato e non ci sono dubbi di sorta. Era autentico, "parlava". Dall'assenza di rottura di conio alla base dell'occhio, tipica degli esemplari coniati dopo un certo numero, freschezza del modellato, superfici e poi metallo, ho potuto dedurre che si trattasse di uno dei primissimi battuti. Ero a Monaco all'usuale convegno di Marzo del 2011 quando un commerciante italiano (di cui per correttezza non faccio il nome) lo vendette a Eric McFadden della CNG che appena lo vide esposto non esitò a richiederlo, esaminarlo e comperarlo alla metà del prezzo che poi realizzo alla TRITON nel successivo gennaio 2012..... aggiungo, altresì, da quanto ricordo che il pezzo in questione, che era prima di proprietà di un collezionista italiano fu visto ai primi 90' da Giorgio apparuti che lo esaminò anche al microscopio (giusto per scrupolo) proprio perchè all'epoca iniziavano a circolare i primi esemplari falsi immessi nel mercato dopo il famoso ripostiglio 80'.... Posto in seguito le foto del pezzo che mi mandò il commerciante per mio archivio. Saluti Odisseo1 punto
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