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Buongiorno, gigantismo ed acromegalia sono due condizioni diverse. In breve, entrambe sono dovute ad una aumentata ed impropria secrezione di ormone della crescita (GH). Il gigantismo interessa soggetti molto giovani in cui è ancora attiva la crescita ossea, mentre l'acromegalia interessa soggetti di età superiore (tipicamente tra i 20 e i 40 anni) in cui il processo di accrescimento osseo è ormai concluso. Ovviamente tutto ciò non ha nulla a che vedere con le persone di statura eccezionalmente elevata (come i citati giocatori di basket), in cui l'altezza è il semplice risultato della genetica e non ha niente di patologico. Per quel che riguarda l'acromegalia, dal momento che il GH agisce su molti organi bersaglio, il corredo sintomatologico può essere variegato ed interessare diversi organi e strutture. Tuttavia, le alterazioni in assoluto più frequenti e caratteristiche riguardano proprio il volto, i cui tratti vengono spesso stravolti (classica è la protrusione della mandibola). Oltre a questo, tipico è anche l'interessamento di mani e piedi (il segno più precoce della malattia sembrerebbe essere la difficoltà ad infilarsi le scarpe e/o gli anelli). Non a caso, acromegalia significa letteralmente "ingrossamento delle estremità". I tempi in cui queste alterazioni si instaurano possono variare, ma credo che possano essere anche abbastanza rapidi. È chiaro che si tratti di un'ipotesi, non possiamo di certo visionare cartelle cliniche o rapporti medici. Ma le caratteristiche descritte, ed anche i tempi riportati, possono essere compatibili con l'acromegalia. Sarebbe interessante sapere se le fonti descrivano altri segni o sintomi in qualche modo ascrivibili a questa malattia. Saluti4 punti
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Carissim*, per gli amici toscani e per tutti gli altri che fossero in zona in questo periodo o volessero farci una girata, segnalo l'interessante conferenza di Lucia Travaini su "I trenta denari di Giuda. Monete tra sacralità a numismatica" che si terrà presso il Museo Civico di Montopoli in Val d'Arno il prossimo 3 settembre alle ore 21,15. ll tema della conferenza riguarderà i 30 denari di Giuda, la transazione più famosa della storia dell'Occidente. A partire dal racconto evangelico, la conferenza metterà in luce le diverse narrazioni che il Medioevo seppe creare per trasformare queste monete in vere e proprie reliquie, ancora conservate in alcune chiese europee ed italiane. Si tratta di un racconto affascinante, che fa conoscere le monete non solo rispetto al loro valore economico, ma per i loro aspetti simbolici e in questo caso anche sacrali, e sul quale la professoressa Travaini ha di recente pubblicato un libro edito presso Viella. Ecco la locandina e anche il link al post Fb del museo: https://www.facebook.com/museocivicodimontopoli/photos/a.526424674196587/1733459036826472/ Un caro saluto e spero a presto, MB3 punti
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Penso che l'argento sottratto (l'oro difficilmente veniva tosato) venisse venduto sottobanco a qualche orefice compiacente; infatti le prammatiche napoletane punivano non solo chi stronzava la moneta, ma anche chi acquistava i ritagli della stessa. Ricordo che le prammatiche del Viceregno obbligavano a ricevere moneta a peso e non solo a numero; questo perché le istituzioni conoscevano benissimo l'endemica consuetudine di tosare le monete. Salvo intoppi, il prossimo anno sarà pubblicato un mio articolo dal titolo La falsa moneta nelle prammatiche sanzioni del Regno di Napoli (1521-1689).3 punti
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Ciao, moneta veramente poco piacevole, ma per questa moneta non parlerei di usura del metallo motivata dalla circolazione bensì di impronta evanescente. Potrebbe essere anche UNC ed avere un aspetto simile.3 punti
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Vedo che tanti di voi sono ancora in ferie e hanno tempo da perdere e voglia di polemizzare con gli inutili ….. don’t feed the troll…. Stanno cercando di delegittimare le risposte degli utenti de lamoneta.it per ragioni anche troppo facile da comprendere…. E dico “ stanno” perché non è un singolo ma un ben organizzato e altrettanto malintenzionato gruppo di pseudo esperti spacciatori di falsi….3 punti
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Nella descrizione c'è scritto SIGILLATA e non PERIZIATA. Fino a che si cadrà in questo equivoco non ne veniamo fuori. Se ne è parlato più volte: tutti possono sigillare una moneta e scrivere quello che gli pare, altro è periziare una moneta che deve essere fatta sa un perito iscritto alla CCIAA o al tribunale. Non ci sono altre scappatoie. Essere iscritti a una qualche associazione come Nip o Nia NON da la qualifica di perito, anche se qualcuno ci gioca.......3 punti
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65° Bophilex Venerdi 29 e Sabato 30 Ottobre Pala Nord - Bologna Convegno Commerciale di Filatelia, Numismatica, Cartoline, Storia Postale, Telecarte e Hobbistica in genere Con la partecipazione dei maggiori Uffici Postali e I.P.Z.S. Emissione di Cartoline celebrative ed annulli speciali Orari per allestimento giovedi 28 ore 14-18 e venerdi 29 ore 7-9 Orari per il pubblico Venerdi 29 dalle ore 9 alle ore 18 Sabato 30 dalle ore 9 alle ore 17 COME ARRIVARE In macchina: Uscita tangenziale 7 bis In treno : arrivo in stazione centrale, navetta gratuita ogni 40 minuti prima corsa ore 8:40 Per informazioni e contatti mail: [email protected] tel: 38840107772 punti
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Buona sera, qualche anno fa postai un mio grosso pisano con un nodino nell'asticella obliqua di congiunzione tra i 2 montanti della lettera "N" di INPERATOR che, assieme ad altri particolari, Monica Baldassarri @monbalda definì "piccole anomalie" da lei ritenute comunque interessanti e probabilmente degne di essere approfondite, vorrei mostrarvi quest'altro esemplare scovato in rete dove il nodino è ancora più netto e visibile per di più accompagnato dall'assenza di interpunzione nel rovescio (credo inedita) che lo rendono molto interessante, l'ho messo a coffrono con il mio (quello di sinistra) per cercare di capire se appartengono allo stesso sottogruppo e mi piacerebbe anche sapere quali sono le altre piccole anomalie nel mio e se sono presenti anche sull'altro.Grazie a chi vorrà commentare, buona notte.2 punti
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Esatto Dracma. Se osserviamo l'etnico degli argenti siracusani notiamo l uso della "R" rispetto alla "P" nella monetazione piu arcaica. Stessa cosa vale per la "V", poi "Y" CIAO Skuby2 punti
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Non c'è alcun monogramma. Si tratta - per dirla in maniera semplicistica - della progressiva evoluzione grafica delle lettere greche (tra cui rho) che nel corso del tempo perdono alcuni tratti tipicamente arcaici. La tabella sottostante potrà dare un'idea della questione:2 punti
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Lo staff, in questa come nell'altra discussione richiamata, sente puzza di troll. Stiamo valutando. Lo stesso sulla presenza dei soliti noti, che scrivono tanto per scrivere, senza nulla aggiungere alla conoscenza numismatica. Anche su quello stiamo valutando. Intanto, qui si chiude.2 punti
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Non mi sento di aggiungere nulla di più di quanto ha detto @Stilicho e che avevamo concordato tutti assieme noi curatori. Sarebbe un peccato dover chiudere una discussione in cui ci sono interventi interessanti e validi che aiutano a comprendere meglio le vicende umane di un imperatore tramite, anche, la numismatica. Ci sforziamo sempre tutti, chi più chi meno, a capire perché una moneta è stata coniata con un determinato rovescio, perché ha un dato ritratto, quale poteva essere il suo valore, quale la sua storia... Esaltiamo la ricchezza che sanno trasmetterci questi tondelli di metallo inanimati e poi non siamo in grado di comprendere chi è accomunato dalla nostra stessa passione... Dovremmo essere uniti e crescere reciprocamente in questa passione e invece, miseramente, scivoliamo nella banalità di discussioni e polemiche "piccole" e "basse". vi invito a non rovinare questo posto che dovrebbe essere un luogo principalmente di svago, culturale se volete, ma pur sempre di svago e distrazione.2 punti
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Intervengo qui in qualità di Curatore di sezione, dopo essermi consultato con i colleghi @grigioviola ed @Illyricum65, richiamando l'attenzione del @CdC. Rientro ora a casa dopo una lunga giornata di lavoro iniziata alle ore 5.30 e, dopo aver letto gli sviluppi di questa discussione, devo ammettere di essere rimasto basito e deluso. Mi domando come sia possibile che in un forum come il nostro, che si presume frequentato da persone di un certo livello culturale, non si riesca proprio a discutere con calma, senza alzare i toni, nel rispetto delle opinioni di tutti. Io comprendo bene il fatto che ognuno voglia sostenere (anche con fermezza) le proprie argomentazioni, ma possibile che si debba arrivare a questo punto? Invito quindi tutti, nessuno escluso, ad abbassare i toni ed a proseguire la discussione con moderazione. Altrimenti ci vedremo costretti a chiudere, cosa che vorremmo evitare perchè sarebbe il segno che non si e' arrivati a nulla. E non ci faremmo (nessuno di noi escluso) una bella figura. Est modus in rebus! Cavolo! Buona serata da Stilicho2 punti
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Sono d'accordo, anche secondo me la moneta che hai presentato é circolata, difficile però dalla foto dire quanto, bisognerebbe vederla dal vivo per essere piú precisi. Pensa che Attardi considera queste monete con impronta evanescente NC o R Sono curiosità non comuni da trovare e per alcuni interessanti... Saluti2 punti
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Buongiorno, non capisco il perché di queste risposte un po' piccate. Credo di aver dato, da medico, una semplice spiegazione. Stringata e poco tecnica per ovvi motivi, ma pur sempre una spiegazione più approfondita di un "no non credo". Peraltro, non ho mai affermato che Massimino fosse un malato cronico: il mio post era la risposta ad una affermazione (post 10: "ma che questa patologia potesse manifestarsi anche nell' alterazione cosi' manifesta dei tratti del volto , questo no , mi riesce difficile crederlo") chiaramente sbagliata. Ho semplicemente cercato di spiegare perché. Ho poi sottolineato come quella dell'acromegalia fosse semplicemente un'ipotesi accettabile, da un punto di vista medico, basandomi su quanto visto e affermato in questa discussione (non mi occupo di storia imperiale, pertanto non ho letto direttamente le fonti). Inoltre, ci sono diversi articoli scientifici che affrontano il tema, per esempio "Hereditary acromegalic gigantism in the family of Roman Emperor Maximinus Thrax" di Armocida et al. (non ho potuto leggerli in quanto non fruibili gratuitamente, quindi non posso giudicarne la validità, ma se qualcuno è interessato può acquistarli). È evidente che possano esserci altre spiegazioni altrettanto plausibili. Semplicemente, non ho le competenze per affrontarle. A latere di ciò, riferito al "tutto il resto è noia", farei notare che se dovessimo accettare come storicamente valido solo ciò che è inconfutabile e assolutamente certo, allora dovremmo eliminare buona parte degli studi dedicati alla storia antica, dal momento che le fonti son spesso e volentieri frammentarie. Se accettassimo come valido solo ciò che è sicuro, dovremmo occuparci forse unicamente di storia moderna, laddove abbiamo documenti audio e video. Buona parte degli studi sugli antichi sono fatti di ipotesi e ricostruzioni, e difatti non è raro che ricostruzioni ritenute veritiere ed assolutamente inattaccabili vengano poi smontate o stravolte da scoperte successive. Il fulcro di qualsiasi forma di scienza, che sia quella medica o quella storica, è proprio questo processo, a patto che lo si faccia in maniera rigorosamente scientifica. Il "secondo me", in questo caso, non può essere contemplato. Senza rancore, Saluti2 punti
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Afranio, la sua opinione l’ha già data , e mi pare molto Possibilista… a quanto capisco è un dottore, noi no, quindi direi che è più probabile che abbia le competenze per giudicare meglio di te e di me…. Invece, sull’evoluzione stilistica dei ritratti imperiali tra salita solo trono e arrivo a roma, le differenze ci sono, ma sono spesso differenze dovute alla trasposizione in tre volumi del ritratto del reggente, su cui si dovevano basare gli incisori in attesa di vedere con i propri occhi o di avere una statuaria rappresentativa… di solito mixavano un po di vecchio e di nuovo , con un occhio all’estetica della rappresentazione ottenuta, per ovvi motivi di futura sopravvivenza… differenze così marcate come nelle monete di Massimino , anche tra periodi di emissione diversi in cui già si aveva accesso a ritratti veritieri tridimensionali, in cui il prognatismo del mento , dell’osso laterale della mascella e della fronte diventano sempre più evidenti, e certamente non piacevoli esteticamente, suggeriscono una acromegalia non dissimulabile anche con tutta la buona volontà miglioratrice del ritrattista.2 punti
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Polonia, 2 zlote 2003 Commemorativa dei 10 anni della Grande Orchestra di beneficenza natalizia2 punti
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Non ho mai neanche per un secondo pensato a giustificare la mia opinione con la scusa che se ne conoscono solamente 4 (al momento), di cui una sola in mani private. La moneta del tuo amico, non la tua, o sbaglio? Eeeh.. troppe parole scritte con ambiguità! Comunque come ebbi modo di dire in passato: la ricerca della verità non ammette compromessi. Così non voglio scendere a compromessi con me stesso e col mio desiderio di onestà intellettuale e ti do un’idea chiara di cosa non mi torna tramite l’immagine dell’esemplare presente a Londra dal 1946 grazie al lascito Lloyd. Nel tuo “oggetto” manca visibilmente la traccia circolare del conio. Ps: quando il perito ti avrà detto che invece è autentica, te ne prego, posta la perizia, così gli utenti del forum sapranno a chi non rivolgersi.2 punti
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Buonasera a tutti, ho notato solo ora la notifica e mi scuso per non aver risposto prima. Come diceva un "vecchio" spot pubblicitario, sono appena tornato dalle vacanze. ? Sinceramente sono un principiante a trattare le stampe giapponesi (preferisco più le monete del periodo Edo), ma comunque già diversi utenti hanno fornito qualche informazione importante. Per dire, come ha ben specificato @Adelchi66, venivano stampate diverse copie e non solo una. Un esempio? La stampa giapponese più famosa, La grande onda di Kanagawa dell'artista Hokusai, fu stampata in circa 5000 copie. Originale o no? Se non corrispondono le misure allora molto probabilmente si tratta di una ristampa. Tuttavia non tutto è perduto! Ho trovato delle cosette interessanti in un sito di vendita che tratta stampe ukiyo-e, da quelle originali fino alle ristampe moderne. In alcune ristampe di Hiroshige in vendita il sito specifica "bella ristampa del venerabile editore Takamizawa. Takamizawa era conosciuto come uno dei migliori editori di ristampe del 20° secolo e ha prodotto alcune delle ristampe di xilografie ukiyo-e di altissima qualità di tutti i tempi. Attingendo alle tradizioni e ai metodi dell'era Edo, le stampe sono state prodotte replicando i colori originali dell'epoca Edo e stampate su una bella carta fatta a mano. Gli stampatori hanno lavorato con la massima cura e grande attenzione ai dettagli, riproducendo magistralmente il colore e il lavoro di linea. Tutte le stampe recano il sigillo Takamizawa rosso o marrone sul retro che attesta la pubblicazione Takamizawa di queste stampe. Una grande opportunità per acquisire una bella ristampa di un classico design ukiyo-e." In un'altra ristampa, sempre di Hiroshige, in vendita a 14.50 dollari il sito chiarisce con "bella xilografia in miniatura dall'archivio della Uchida Art Company di Kyoto. Queste fantastiche piccole stampe presentano soggetti tradizionali a blocchi di legno, che vanno da paesaggi e scene della natura a bellissime donne. Alcune di queste stampe sono disegni originali del XX secolo, mentre altre sono piccole ristampe di opere classiche di ukiyo-e di artisti come Hiroshige. Molte stampe in miniatura sono state create come souvenir o utilizzate come biglietti di auguri o regalo, mentre altre avevano lo scopo di promuovere il lavoro di artisti contemporanei. La maggior parte di queste stampe sono incredibilmente dettagliate, dimostrando incredibili capacità di intaglio e stampa e mostrano la stessa attenzione ai dettagli delle opere a grandezza naturale. Questi piccoli tesori sono divertenti da collezionare e da mostrare e sono anche fantastici regali." Quindi è probabile che le ristampe in tuo possesso non siano dei semplici falsi... Il sito in questione è questo: https://www.fujiarts.com/cgi-bin/main.pl2 punti
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2 euro commemorativi 2004 Finlandia 2004 Allargamento dell'Unione Europea (tiratura 1.000.000) Grecia 2004 Olimpiadi Atena 2004 (tiratura: 35.000.000) Italia 2004 World Food Programme (tiratura: 16.000.000) Lussemburgo 2004 Monogramma del Granduca Henry (tiratura: 2.501.800) San Marino 2004 Bartolomeo Borghesi (tiratura: 110.000) Vaticano 2004 75° Anniversario dell'Istituzione dello Stato del Vaticano 1929-2004 (tiratura: 85.000)1 punto
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Inizio questa discussione per dire due parole riguardo ad una moneta sconosciuta, perché introvabile. Alla fine del 1500, nel principato di Messerano (ora Masserano), era in carica il principe Besso Ferrero Fieschi (1528-1584), nipote di Ludovico II (famoso per i testoni in argento). Besso Ferrero Fieschi, a livello di conio, ha prodotto bianchi in argento a partire dal 1566 fino ad arrivare al 1578, poi nel 1581 ne ha prodotto un'ultima serie. Sui cataloghi (ad esempio il Domenico Promis), infatti la serie si interrompe nel 1578 (ci sono 2 righe sul bianco del 1581, considerato rarissimo). A inizio 2017, acquistai un bianco di Messerano, datato 1579. Non sapevo che la serie si interrompesse nel 1578, infatti facendo due ricerche non usciva niente, completamente niente. Pensai fosse un falso. Allora chiesi aiuto ad un mio amico, collezionista anche lui, molto esperto sulla zecca....rimase a bocca aperta. Mi disse che avevo una rarità assoluta, nemmeno nella collezione di Franco Fornacca (il più grande collezionista italiano della zecca di Messerano) e nemmeno a San Pietroburgo (dove c'è la più grande collezione al mondo di monete di Messerano) è presente. Anche il mio amico l'ha avuta, poi venduta in un'asta Ghiglione. Se ci dovesse essere qualcuno che per caso ha questa moneta, me lo faccia sapere:) Spero sia stato interessante quello che ho detto e spero anche possa essere stato d'aiuto:) Saluti a tutti! cc000 link: http://www.rhinocoins.com/ITALY/SEC1/MESS5.HTML : in questo link sono presenti tutte le monete prodotte sotto Besso Ferrero Fieschi, se scorrete fino alla sezione dei bianchi, ci saranno tutti gli anni tranne 1579, manca anche 1580, magari anche in quell'anno è stata prodotta un'altra serie di cui non si sa ancora nulla. Foto:1 punto
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Ciao Caravelle82, è una medaglia/omnibus, è stata predisposta per essere consegnata come premio - o ricordo - a più persone. Di medaglie raffiguranti San Giorgio, molto venerato dalla gente del mare soprattutto in Liguria, ne passano periodicamente qui nel sito, ma questa non appartiene a quella tipologia. Stante lo stile della fronda, anch'io mi sento di datarla nel periodo 1920/1930. Saluti.1 punto
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Aggiungo che si tratta di un'evoluzione epigrafica che si verifica attraverso passaggi graduali. Talora, infatti, rese differenti di una stessa lettera convivono su monete coeve. Incusi di Taranto della fine del VI secolo a.C. (510-500) e incusi di Crotone della stessa epoca presentano, ad esempio, grafie differenti di rho. NAC AG, 125, 23.6.2021, 262 CNG - Triton XXII, 8.1.2019, 871 punto
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Ciao Caravelle82, Medaglia da ciotola, con lo spazio per inciderci il nome e la data di una gara, e/o il nome dell'atleta che l'ha conseguita. Come sai bene, un genere di medaglie di solito pochissimo richieste sul mercato. Buona serata.1 punto
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E bravo @leop degno del miglior segugio da tartufi! Proprio qua vi volevo! L'identità di conio già l'avevo come asso nella manica... Notate le mie precedenti laconiche risposte... ora la domanda successiva: copia per fusione da originale (la ex lanz) o identità di conio su moneta buona ma "rovinata" dagli acidi?1 punto
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Quelle perizie a quanto ho potuto vedere sono fatte con materiale che alla lunga danneggiano la moneta purtroppo. D’altro canto capisco il “dramma” di speriziare una perizia tanto autorevole.1 punto
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È da prima che avresti/e dovuto farlo? @CdC, la situazione, come avevo accennato e come prospettato anche da @Tinia Numismatica, ormai è diventata molto strana (per usare un eufemismo), quindi dovreste fare un controllino generale su alcuni utenti e su alcune strane monete postate, magari salta fuori qualcosa di interessante......1 punto
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Buongiorno. Sono d’accordo anche perché, come hai correttamente sottolineato, l’unica sigla sicura sembra essere GI ( in monogramma sotto il busto ) ed essendo tosata, proprio sotto, risulta complicato pensare ad altre classificazioni.. Quindi dietro la nuca la sigla dovrebbe essere, con ragionevole certezza, GF ( sempre in monogramma ), non vedo altre possibilità.. P.S Sarebbe logico, onde evitare di andare troppo O.T., inserire queste "richieste di identificazioni/classificazioni" nelle sezioni apposite, con il duplice vantaggio di avere una platea maggiore nella identificazione e più "scorrevolezza" nella discussione che non riguarda la stessa.1 punto
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Condivido l’interesse per la scoperta e ne seguirò l’evoluzione... Mi limito a segnalare che nell’asta Christie’s di Milano del 30 Novembre 2011, dove fu venduta un’enorme collezione (a proposito, qualcuno sa chi fosse il conferente?) di monete pisane e toscane in genere, sembra esserci un grosso con nodino al lotto 951. Almeno a giudicare dal catalogo in PDF a bassa risoluzione che possiedo. Magari chi ha il cartaceo può verificare. Un saluto! Appah1 punto
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Buongiorno a tutti,da quel poco che sì vede dovrebbe essere un mezzo carlino coniato a Napoli da Filippo III di Spagna,sotto al busto del Re la sigla GI del mastro di prova Gaspare Giuno,dietro la testa dovrebbe essere GF del Mastro di zecca Giovanni Antonio Fasulo... Non avendo altri elementi a disposizione la clasdificherei al numero 36,pagina 175 de: "La moneta napoletana dei Re di Spagna nel periodo 1503-1680" di Pietro Magliocca...1 punto
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Buongiorno, dovrebbe essere una moneta da 4 tarì di Filippo IV (1621 - 1665) regno di Sicilia. Lo zecchiere Don Gregorio Vigevi, si legge bene la lettera V sotto l'ala a destra dell'aquila. La sigla completa è DG - V https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-F4C/8 Gli anni nei quali è stata coniata vanno dal 1655 al 1665. Se riesce a dare anche i dati ponderali (peso e diametro) questo ci aiuta. Antonio1 punto
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Sono assolutamente d‘accordo. Occorrerebbe suddividere le medaglie in tre categorie annuali straordinarie ( ufficiali emesse su incarico del Vaticano) emissioni private ( tutte le altre)1 punto
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Vai da un perito numismatico e te la fai valutare, qui puoi avere solo pareri perche tramite foto è impossibile determinare l'autenticità visto il genere di moneta. Ma ti risulta tanto difficile da capire? O hai tempi da perdere e lo impieghi in questo modo? Mah! Io vado a dormire e se ti posso dare un consiglio fallo anche tu. Buonanotte1 punto
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Bellissima panoramica di iconografiè e capolavori di incisioni..... Anche nella tipologia delle Sedi Vacanti, spesso monotone per le consuete "CHIAVI DECUSSATE SORMONTATE DAL PADIGLIONE" trova un posto questa discussione, e probabilmente una delle scene più suggestive rappresentate nei coni Vaticani: SEDE VACANTE 1590 Testone e Quadrupla (stesso conio) L'angelo che libera S.Pietro dalla gabbia, dipinto di Rafaello1 punto
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Dall’altra discussione chiusa, uno screenshot: Ora scrivi che non ne capisci tanto?! Senza intenti polemici e nel massimo rispetto della tua persona: potresti per favore essere onesto? Non per rispetto degli interlocutori, ma per onorare i nostri antenati greci.. sempre che tu sia ennese per davvero.. a questo punto capisci che è difficile fidarsi. Tu al mio/nostro posto ti fideresti?1 punto
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Basterebbe , prima di dare un giudizio, almeno sapere di cosa si discute. Lo avevo chiesto ma pare sia difficile. Questa moneta, un tetra di Gela arcaico è tra le più rare monete siciliane, talmente raro che son poche le collezioni private che ne hanno esemplari. Di questa moneta, ripeto si è discusso in precedenza, un bell'insieme di nove monete , di cui almeno sei, compresa questa, chiaramente false. Saluti.1 punto
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Ci sono dei siti apposta ma se non sbaglio sono a pagamento,oltre a quello che ti è stato suggerito sopra. Qui nel forum qualcosa trovi nella sezione Cataloghi su alcune monete ci sono anche qualche passaggio in aste. Ultimi passaggi in asta: Pio IX (1846-1878) (lamoneta.it)1 punto
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Solitamente, in quasi tutte le pagine web delle Case d'Asta, ci sta la possibilità di ricercare le monete dei vari lotti messe in vendita. Ad esempioi ci sta u'icona a forma di lente di ingrandimento ove si può inserire i termini di ricerca più appropriati1 punto
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Credo anch'io che, almeno all'inizio, il suo volto non fosse conosciuto a ROma Via via, il mento diventa più pronunciato:1 punto
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Buon pomeriggio amici, partecipo anch'io e espongo al vostro giudizio questa piastra del 98, la patina è irregolare ma personalmente trovo l'aspetto della moneta complessivamente gradevole. Che ne pensate della sua patina? Quei depositi scuri al rovescio? Saluti e grazie dei pareri!1 punto
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Ciao, la questione è piuttosto complessa ed articolata. Dal punto di vista monetario, la manifestazione più evidente della crisi era la inarrestabile fuoriuscita di moneta dallo Stato Pontificio: le cause di questa fuoriuscita erano essenzialmente due, entrambe collegate fra loro e dipendenti dalla stessa debolezza economica dello Stato: 1) lo "sbilancio" (come dicevano i contemporanei) del commercio, per cui la moneta usciva in pagamento di merci e servizi che venivano importati e che non erano compensati dalle esportazioni. A questo proposito, anzi, si registrano continui lamenti dei contemporanei circa il fatto che lo Stato, privo di manifatture e con una produzione agricola ritenuta scarsa, era costretto ad importare tutto dall'estero. 2) i cambi monetari con l'estero sfavorevoli, per cui le monete pontificie di valore intrinseco pari a quello delle monete estere venivano valutate, in moneta di conto, meno di esse. Per quanto riguarda gli strumenti di intervento, in tutti quei casi in cui occorreva ristabilire la parità fra le monete, le autorità avevano due sistemi a disposizione. Il primo consisteva nel variare, con un provvedimento di legge, i rapporti di cambio tra la moneta nazionale e quella estera, oppure variare il valore della moneta reale nazionale in termini di moneta di conto; il secondo sistema consisteva nell'intervenire direttamente sulla moneta reale variandone il peso, la lega o entrambi. Per approfondire ti consiglio il volume "Moneta Pontificia: da Innocenzo XI a Gregorio XVI" di Silvana Balbi de Caro e Luigi Londei. Michele1 punto
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Il fatto che in determinati rarissimi casi io possa decidere di scendere a compromessi non vuol dire che io sia favorevole alla manomissione con bulino delle monete o all acquisto delle stesse.. significa solo doversi accontentare, per alcuni pezzi, di ciò che propone il mercato , oppure non avere un portafoglio a fisarmonica , così è più chiaro? Tu stai mettendo su una bella raccolta di denari, pensi di farlo soltanto per imperatori comuni come fatto fin'ora o anche per quelli rari? Semmai un giorno ti venisse in mente di chiudere il buco in raccolta con, ad esempio, Didius , Scantilla, o Pescennius Niger, o altri più difficili ( Gordianus primo e secondo, ecc ecc, per non parlare di alcuni usurpatori ben più rari ) , e non riuscissi a trovare sul mercato un esemplare MB o anche B e non puoi permetterti ( ne ora ne mai) un esemplare SPL o anche semplicemente BB perché oltre che difficili da reperire hanno anche costi spropositati, e ti dovesse capitare un'esemplare che puoi permetterti ma a cui hanno, purtroppo, effettuato piccoli ritocchi a bulino, non lo prendi ? Benissimo, consapevole ovviamente che non sarà mai una collezione ma una raccolta, non sarà mai completa , è solo una questione di scelte..1 punto
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Non credo che ne io ne altri, cerchiamo " la pistola fumante ". Mi limito soltanto a mettere insieme, dettagli che in questo caso di un solo conio di dritto, ci siano ( solo sui falsi ), dei dettagli evidenti che meritano l'attenzione. Cosa che nelle GENUINE, i dettagli ci sono, e sempre al loro posto. Vedi l'esempio che segue su 9 monete che sono state coniate dal conio originale, durante la successione dell'usura. In GIALLO, sempre e solo 17 perline, sempre nello stesso punto di riferimento; Cerchietto ROSSO, il taglio del collo è sempre lo stesso; Quasi su tutti i tetradrammi Genuini, sono evidenti espansioni di metallo sul perlinato, caratteristica di una coniazione a martello, con piattello caldo. Cosa che il Fichera coniava a pressa e su piattelli somiglianti, ma mai come gli originali. Poi io ho la mia opinione, chi legge ha occhi ed intelligenza di recepire.1 punto
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Ci sono stato. Bellissima mostra, complimenti agli autori e ai collaboratori. Mi sono veramente sentito un po' in famiglia, circondato da amici, e ho fatto "girare" quelle straordinarie monete una decina di volte, ho avuto il tempo di leggere tutto senza pressioni. Alla prossima occasione ci tornerò dopo aver letto l'importante e corposo catalogo.1 punto
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