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Buonasera, Pochi esemplari noti di questa Piastra 1816 con errore in legenda: INPANS anziché INFANS. Rarissima variante , nota dal 2002 da me pubblicata e fatta conoscere sul Quaderno di Studi del Circolo Numismatico "Mario Rasile" LIV Novembre/Dicembre6 punti
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Saluti a tutti. Posto una nuova entrata nella collezione: 120 GRANA 1816 A mio parere, le Piastre di questi anni, sono le più belle esteticamente, sia per il ritratto con il “parruccone” che rimanda a periodi pre-napoleonici che non ritorneranno più, sia per lo stemma borbonico chè è particolarmente accurato nell'incisione. Accurato non vuol dire “preciso” e ci saranno molti amici che potrebbero spiegarci come, nel senso araldico, sia semplificato e contenga degli errori. Ma quello che mi preme sottolineare è il tentativo dell'incisore di trasporre il colore su una moneta che non ne ha. E' doveroso fare un passo indietro negli anni, perchè fin dall'inizio la domanda era proprio questa: “ Come riuscire a rendere il colore in manoscritti non dipinti, in anelli, in monete e medaglie? “ Dopo alcuni tentativi piuttosto velleitari provati in Inghilterra, nel 1637 l'Araldista Gesuita Silvestro da Pietrasanta adottò un metodo che utilizzava un sistema di punti e linee esso fu accettato da (quasi ) tutti. Il 21 Dicembre 1816 con Regio Decreto si approvò lo Stemma ufficiale del Regno delle Due Sicilie. Come si può notare lo Stemma sulla moneta è semplificato ( quello Borbonico è considerato uno dei più complicati in Araldica e per un incisore sarebbe stata un'impresa improba trasferirlo fedelmente su una moneta) e presenta degli errori. Però i colori (o meglio smalti ) dei campi sono abbastanza fedeli. Giallo o meglio Oro= Medici Azzurro = Portogallo, Borbone, Borgogna Rosso= Asburgo/Austria Certamente qualcuno non corrisponde, però bisogna dare atto all'incisore di aver creato un bello Stemma e, con i mezzi piuttosto limitati dell'epoca, piuttosto vicino all'originale. Buona Giornata,5 punti
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Se può interessare a questo link potete trovare i registri della Cancelleria Angioina ricostruiti. Pubblicazioni - Accademia Pontaniana Quando ho curato la pubblicazione sulla monetazione angioina ho passato giornate intere a Roma presso la Biblioteca Giustino Fortunato per consultarli. Averli ora disponibili online è una vera fortuna. Spero sia di gradimento.4 punti
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Ciao Beppe e buon giorno a tutti, Complimenti per la splendida piastra. Anche secondo me questa tipologia rientra tra le più belle piastre mai realizzate proprio per l accuratezza del conio. Già nelle piastre di Carlo curavano lo stemma allo stesso modo, e con Ferdinando IV questa cura si ha solo nelle 98 con sottocorona rigato (se non sbaglio) dove le righe stanno a significare il verde e il porpora. Condivido la mia umile 1816 con cartellino d'epoca. Un saluto Raffaele.4 punti
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Dal 1856 in zecca fu introdotto l'uso delle lettere spesse. Un saluto Raffaele.3 punti
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Il confronto con due monete ( genuine ), fa risaltare come le genuine coniate hanno dettagli nitidi, a prescindere della conservazione. Diversamente le altre due sopra, create a fusione, con il metodo della cera persa, hanno fondi senza lucidi ( da colpo di martello ), sferette e i colpi accidentali sul dritto e sul rovescio, allo stesso posto. Qui sotto, un confronto co le due genuine. In basso con le freccette in nero, il bordo delle due ( Solidus e Bertolami ), che hanno perfettamente gli stessi difetti, allo stesso posto.3 punti
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Questa la mia 1805, nella versione capelli lisci, un po’ più rara, e in FDC3 punti
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Ciao @Brios capisco il punto di vista della Russia ma non lo condivido. L'identità nazionale è un concetto complesso, che definisce come le persone che vivono in un certo luogo si identificano. L'identificazione delle persone che vivono in una certa regione geografica in un popolo dipende da un numero enorme di fattori, che possono anche essere importati dall'esterno (immagino tu pensi questo). Esempio classico. Se andavamo nel 1400 in Grecia e avessimo chiesto alla popolazione che viveva lì in quale nazione si identificassero, ci avrebbero detto che loro erano Romani. Se avessi detto loro che erano Greci si sarebbero arrabbiati (erano considerato offensivo). L'identità Romana delle popolazioni attualmente Greche dipendeva dalla presenza dell'impero Romano d'Oriente e persistette qualche secolo anche dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453. Pare che solo nel 1800 la popolazione della Grecia cominciò a identificarsi come greca. La domanda è: quando sono diventati Greci? Sempre? nel 1800? La mia risposta è: quando hanno cominciato a identificarsi come greci! Stessa cosa si può applicare all'Ucraina. Sappiamo che russi, Bielorussi e Ucraini provengono da un'unica grande nazione, la nazione Russa. Le varie regioni negli ultimi secoli una storia diversa e la lingua si è leggermente diversificata. Il problema è che le persone che vivono in Ucraina stanno cominciando da alcuni decenni ad identificarsi come Ucraini, distinti dai Russi. E non c'è nulla da fare. Inoltre, se si identificano in qualcosa di diverso la soluzione non può essere dichiarargli guerra. Anzi, con la guerra si ottiene l'effetto opposto. Perché da Febbraio, molti Ucraini che magari si sentivano anche Russi, considereranno la Russia non come fratelli, ma come una nazione diversa che li ha invasi. E questo aumenterà e renderà più forte l'identità Ucraina. Anche se la Russia vince la guerra. In un certo senso si può dire che lo spirito identitario Ucraino è stato creato (anche) da Putin con questa invasione. Io sono contro la guerra sempre. Ma anche volendola giustificare in qualche modo, questa guerra non ha senso. La Russia ha perso l'Ucraina il giorno in cui l'ha invasa.3 punti
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Oltre allla "I" di REGNI ribassata (come già segnalato), io vedo anche una "I" sotto la "F" di FERDINANDVS: insomma, su questa moneta le "I" hanno dei problemi...2 punti
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Ecco il Link, @demonetis https://www.persee.fr/doc/efr_0223-5099_1998_act_245_1_5327?q=L'archivio+della+Regia+Zecca.+Formazione,+perdite+documentarie+e+ricostruzione Buona Giornata a Tutti, Beppe2 punti
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@Brios sei razzista, parli sempre di mafia e non citi mai la camorra, la 'ndrangheta, la sacra corona unita, la mafia del Brenta, ..... ci sono anche loro e si potrebbero offendere! PS: mi scordavo della banda della Magliana, della loggia P2, P3, .....2 punti
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https://meet.google.com/bzk-usyt-tvg Buonasera, per chi vorrai seguirci da remoto in diretta dalle 20:45 del 5 aprile; link sopra. Marco2 punti
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Buonasera a tutti, Martedì 5 Aprile 2022 alle 20:45, il Centro Culturale Numismatico Milanese è lieto di annunciare una conferenza tenuta dalla P.ssa C. Perassi sul tema: Dalle immagini degli dei ai ritratti degli uomini: una rivoluzione iconografica nella monetazione antica. La conferenza presenta una panoramica dei temi figurativi della monetazione greca, con l’obiettivo di identificare il momento di passaggio dalle tradizionali immagini divine alla raffigurazione di un uomo vivente. Saranno analizzate dapprima le emissioni di elettro coniate in Asia Minore, la monetazione bimetallica dei re persiani, dei satrapi occidentali e dei re macedoni Alessandro I e Filippo II. Una indagine approfondita sarà riservata alla produzione di Alessandro III e dei suoi successori, alla ricerca della prima autorappresentazione dell’autorità emittente totalmente ‘umana’, ossia libera da quegli attributi divini (egida, corna o pelli di animali), che conferivano al ritratto una connotazione sovrumana. Essendo un evento di rilievo comunicheremo a breve maggiori dettagli per la partecipazione Buona serata a tutti1 punto
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Vuol dire che non l'hai fatto nel modo giusto! La moneta devi tenerla ferma sul binario con il pollice e l'indice mentre che passa il treno, risultato garantito!1 punto
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Io sono convinto che questa tipologia di Aureliano fosse un doppio sesterzio , ed il cosidetto " asse " di Aureliano o Severina, quello che si aggirava sui 5/8 grammi, un sesterzio .. leggeri perchè tardi ed oggetto di una sua riforma..1 punto
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In araldica, lo stemma privo di smalti (che si dividono in metalli - argento e oro - e colori - azzurro, nero, porpora, rosso e verde) prende il nome di stemma acromo e la tecnica per rappresentare gli smalti è il tratteggio. Detto ciò, bisogna saper blasonare uno stemma, cosa non semplice dato che occorre conoscere le regole del blasone. Lo scopo della blasonatura è quello di "redigere un testo facendo sì che un cultore della materia sia in grado di disegnare senza incertezze lo stemma stesso". Sarebbero utili a noi numismatici la redazione di regole cogenti per la descrizione di una moneta. Fonte per la stesura di questo post: Carlo Tibaldeschi, Dizionario Araldico IAGI.1 punto
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Stessi identici conii per tutte le INPANS ad oggi censite. Hanno in comune questi esuberi di metallo, evidentemente il conio di dritto non ebbe vita lunga.1 punto
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Ciao. Penso che questo sia lo scenario più realistico. Se non c'è una guerra globale in Europa. Пожалуйста. Товарищ. L'ultima frase in russo è una password spia.1 punto
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Buonasera a tutti essendo che è da un po' di tempo che non mi collegavo, vorrei ringraziare per il primo anno insieme e dell'investimento di Nobile in questa grande famiglia. Grazie, grazie, grazie.1 punto
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Hi all, this one looks pretty much the same specimen: https://www.darabanth.com/en/online-auction/393/categories~Numismatics/Worldwide-commemorative-medallions-and-plaques~2000016/Olasz-Allamok-Velence-1778-1789-A-velencei-Dalmat-Szent-Gyorgy-es-Tryphon-Iskola-ketoldalas-~II2376398/ Am I right?1 punto
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Buongiorno...stesso lotto monete...sempre di difficile interpretazione per me,quindi chiedo gentilmente a qualche esperto se riesce a identificare...peso non riesco a misurarlo...diametro parte larga 17 mm Retro1 punto
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Tra l'altro il primo dei due sesterzi Diva Mariniana. Died before AD 253. Æ Sestertius (26mm, 13.70 g, 7h). Rome mint. Struck under Valerian I, circa AD 253-260. Diademed, veiled, and draped bust right, set on crescent / Peacock right, with tail spread. RIC V 10; MIR 36, 214d; Banti 5. VF, olive-green patina, fields smoothed and details enhanced, typical short flan. Rare. Ex the Douglas O. Rosenberg Collection. https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=145535 dovrebbe trovare corrispondenza di conio con quest'altro se non erro (con qualche "aiutino" - capelli, coda pavone ad es.) nel primo dei due. Diva Mariniana. AE Sestertius. 15.21 g.. DIVAE MARINIANAE, Diademed, veiled and draped bust right. CONSECRATIO, Peacock walking right, tail spread. SC in exergue. RIC V-1, 10; Cohen 12. Rated R2 With permission of Gemini, LLC & Heritage World Coin Auctions - Auction VIII (with Heritage Auctions), April 2011. https://www.wildwinds.com/coins/ric/mariniana/RIC_0010.txt Ciao Illyricum1 punto
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Avevano già risposto correttamente precedentemente sulla catalogazione e sull'autenticitá, la moneta è buona, piuttosto comune, sembra sia sul bb, vanno dai 600/800 euro di solito non di più, sempre molto piacevole alla vista. Saluti Fofo1 punto
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Per quanto ho visto l'SC in esergo è riferibile solo agli esemplari con il pavone andante a destra. Per maggior chiarezza posto il secondo esemplare della tipologia senza SC, per quanto rilavorato dovrebbe essere autentico (gr.20,58 vedere Foto ) Anche qui sembra chiaro che lo spazio per SC non ci sia, da notare lo stile della ruota estremamente rotonda come nell'altro. Invece temo proprio che il secondo esemplare che hai postato sia un falso fuso, forse vecchiotto... per caso hai la provenienza?1 punto
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Scusate, ma perchè non guardate il fascicolo 16 del Bollettino di Numismatica dedicato proprio a questo periodo? Ci sono ben 55 ambrosini da vedere... Arka Diligite iustitiam1 punto
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Ho chiesto i dati ponderali per valutare che non sia coniata con un tondello di diametro inferiore.1 punto
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salve, dovrebbe inserire i dati ponderali ( peso e misure )1 punto
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Ciao a tutti, ripropongo questo gettone di difficile attribuzione sperando che ci sia qualche nuova idea sulla sua funzione o Paese di origine, le ipotesi sono tante ma tali sono rimaste. Mi intriga un'altra ipotesi, fermo restando il dritto a rilievo, all'origine quello che sembra il rovescio quasi sicuramente era liscio e pronto per ricevere un'incisione anche diversa, l'orientamento è a medaglia e si potrebbe pensare all'area tedesca. L'incisione attuale non porta a nulla e magari è stata commissionata da privati successivamente la produzione, lo scopo rimane un mistero, poi ci sarebbe quel 3 che potrebbe anche non esprimere uno specifico valore utilizzabile in un determinato territorio come gettone, oppure nell'area austrotedesca questo nominale era ampiamente usato. Ormai sono circa sei/sette anni che non è più in mio possesso, ma la curiosità di cosa potrebbe essere e la sua funzione mi è sempre rimasta. Grazie a tutti per gli eventuali nuovi interventi. Diametro 30 mm - 10 grammi - contorno liscio - molto probabilmente ottone1 punto
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Mi farebbe piacere che magari intervieni anche nella vecchia discussione che ho appena rievocato invito esteso naturalmente a @caravelle82 e @numys1 punto
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Nel caso in cui. Era un esempio giocoso della tua logica e dell'illusione di capire la Russia. Con grande rispetto per te, la tua opinione e le tue monete.1 punto
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Ciao @azaad Ho letto la tua opinione con grande interesse. Se accetti la teoria come un sermone nella chiesa, allora puoi essere d'accordo con ogni parola. Giusto, equilibrato, ragionevole, onesto = vero e corretto. Ma allora proviamo ad applicare questo cliché anche in Italia. 1. Separare dal pensiero italiano 2. Leggi proprie 3. Hanno la loro storia 4. Famiglie che si identificano diversamente dalla maggioranza da più di 3 generazioni. 5. Mentalità speciale 6. Propria terra. Hanno anche collaborato con gli americani contro il potere ufficiale (sotto Mussolini) LEGALIZZIAMO LA MAFIA ITALIANA,1 punto
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Diverso il caso in cui presenta delle piccole croci ai lati del Santo. Allego l’esemplare proveniente dalla collezione Este Milani, decisamente successivo come stile. N.1 punto
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Si, e anche quelli a firma Anna Miari Carlotti e Luigi Carlotti tutore. retro di biglietto da 1 lira retro di biglietto da 3 lire Esiste anche qualche biglietto da 5 lire con timbro a secco e dicitura "Pietro de Stefano - Portomaggiore" (fonte Crapanzano Vol II). In ogni caso, secondo il Crapanzano si tratta di iniziative a carattere privato. A proposito del Barzilai, il Crap dice: "...siamo giunti a ritenere cheil Barzilai, avendo avuto all'epoca la possibilità di maneggiare una certa quantità di biglietti, in preda a crisi di grafomania, vi abbia apposto la propria firma."1 punto
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Buonasera a tutti. Personalmente dalle foto riesco ad intuire alcune cose: segni sulla veste al rovescio,mentre al dritto segnetti non evidenti su mento e vicino al mento e volto. Per me moneta SPL o al massimo SPL+. Rimane un esemplare di tutto rispetto. Bella moneta.1 punto
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DE GREGE EPICURI Sesterzio molto interessante (RIC 833): le tre monete reggono ciascuna una bilancia ed una cornucopia. Si allude alla monetazione statale, alla sua precisione ed "onestà" (bilancia) e ai suoi effetti benefici per i cittadini (cornucopia). Le monete sono tre in riferimento ai tre metalli: oro, argento e rame.1 punto
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Anche in questo ulteriore mio esemplare dello Ziani, i gigli sono molto ben definiti e posti in posizione.1 punto
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Buona Domenica In attesa che ti risponda @Arka, mi permetto di darti il mio parere. La moneta dovrebbe avere un diametro di ca. 18 mm, mentre la tua dici che misura 14 mm; già questo è un indizio. Per avere l'ulteriore indizio che "chiuda il cerchio" è conoscere il peso della tua. Quello censito è di gr 1,76. Potrebbe essere quindi sia decentrata, sia mancante di metallo; non so se tosata .... qui di argento ce n'era proprio poco; il titolo era dello 0,046/1000, hai voglia a raschiare! saluti luciano1 punto
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Buonasera, è un cavallo battuto a Napoli durante il regno di Filippo III di Spagna 1598-1621,date le condizioni per me è difficile stabilire la variante, comunque è una monetina non semplice da reperire... https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FIII/31 punto
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Buon Giorno, Vedo solo ora questa richiesta, la moneta con i limiti della valutazione di una immagine, non ingenera dubbi, anche i dati di peso e diametro sono congrui in ragione della conservazione. Si tratta di un discreto Fiorino, la classificazione indicata MIR 29-26 non è quella corretta, si tratta di MIR 27-06. Signore per l'oro Lorenzo di Bartolo di Domenico Corsi anno 1363 II semestre. Complimenti, è una moneta gradevole. Cordialità1 punto
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Buongiorno a tutti, posto la mia piastra del 1856 modello base. Magliocca 566 Taglio inciso al Diritto Saluti Alberto1 punto
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Lui è leggero. Per gli operai e i contadini, dopo una dura giornata, era a suo agio per le risate. D'accordo, dopo un'intera giornata di lavoro da un altoforno o con una mietitrebbia sul campo, le persone non guardano E la nave va o La Dolce Vita.1 punto
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.... è un antoniniano, manca SC, si intravede metallo bianco in alcuni punti superficiali, lettere, stile e diametro 20 mm e peso conforme. La patina, come spesso accade, è dovuta al rame contenuto nella lega della stessa moneta e delle monete con cui era probabilmente interrato e che si è ridepositato. A mia esperienza i medi bronzi di Mariniana sono sempre in bronzo ( giallo ) e si distinguono per modulo ( del conio!), stile delle lettere (anche in rapporto al ritratto), peso, stile ritratto e rotondità e conformazione del tondello (foto 1). I sesterzi , quasi sempre hanno una accentuata provenienza del modulo da barra, ossia molto squadrati, a differenza dei medi bronzi, piuttosto rotondeggianti, il tutto ovviamente con eccezioni, ma sempre distinguibili dal vivo : messi vicini medi bronzi e sesterzi non hanno possibilità di essere confusi tra loro. Così a occhio direi che i medi bronzi sono dei mezzi sesterzi ( per peso, metallo e dimensioni ) ma se ne può discutere ampiamente. I coni esistenti per il medi e grandi bronzi non sono poi tanti e si potrebbe ricostruire perfettamente il tutto, in modo da creare due categorie abbastanza ben distinte. Non mi risultano esemplari con crescenti nè del sesterzio nè del medio bronzo e tutti hanno SC ( Il Ric ha commesso un evidente errore di compilazione, forse riproducendo la descrizione dell'antoniniano ) Per il sesterzio esiste una variante data dalla assenza o presenza di una diadema o stefane sulla testa velata ( cfr. foto 2 e 3). Per pura curiosità allego anche un sesterzio di grande peso ( 22,68 grammi ) e ben coniato probabilmente di prima emissione o di presentazione... (foto 4) Un cordiale saluto, Enrico ( anche io ! ? )1 punto
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Buona giornata Complimentoni a @fedafa ed al Circolo Numismatico Romano Laziale che rende possibile la divulgazione. saluti luciano1 punto
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Ciao, seguendo da apprendista con molta attenzione questa didattica discussione, a mio modesto parere la moneta che hai postato (se I dati ponderali sono quelli indicati) non può che essere un antoniniano. Lo so che erano in lega d'argento molto basso e questo è evidentemente in bronzo o rame ma io dico la mia. È il tondello di un eventuale antoniniano da suberare o un suberato che ha perso completamente l'argentatura? Mi sentirei comunque di escludere che si tratti di un dupondio. ANTONIO1 punto
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Spiace anche a me leggere simili commenti non tanto per la valutazione del volume, che resta soggettiva, quanto per determinate affermazioni che esulano dalla correttezza metodologica che sarebbe opportuno adottare in questi casi. Si possono condividere o meno le affermazioni di un autore e l'impostazione scelta per il relativo volume ma bisognerebbe anche calare l'opera nel contesto di riferimento, ossia gli anni Ottanta, e riflettere sul fatto che quell' "elenco del telefono" (espressione da cui mi dissocio) forse non aveva pretese di dignità accademica ma voleva offrire un contributo alla conoscenza di una monetazione ampia e complessa (quale il bronzo della Sicilia) fino ad allora limitata a studi certamente non esaustivi. E bisognerebbe anzi esprimere profonda riconoscenza verso questo studioso, persona estremamente umana e cordiale, che pur non essendo "numismatico di mestiere" ha nondimeno fornito un significativo apporto, attraverso studi settoriali, a molteplici ambiti della scienza numismatica. E più che un punto di arrivo essi vanno considerati una base di partenza, certamente datata ma non meno importante e soprattutto imprescindibile per futuri sviluppi e approfondimenti della ricerca.1 punto
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