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  1. Rocco68

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/15/22 in Risposte

  1. Ultima mia Piastra del 1816 da condividere. E il taglio delle piastre 1815/1816 Un caro saluto a tutti, Rocco.
    5 punti
  2. Al primo sguardo, sulla bancarella, pareva il classico libro sul quale qualcuno si era accanito con biro e matita rossa, ma poi, analizzandolo da vicino, mi sono reso conto che si trattava di una bozza, con appunti e correzioni della Terza Raccolta delle principali leggi.... etc. a cura di Cesare Gamberini di Scarfèa edito nel 1969 da Arnaldo Forni. Sulla sx la copia trovata sulla bancarella, sulla dx la versione definitiva della raccolta. Foto presa dal web. Il plico era tenuto assieme con dello spago visto che le pagine all'interno erano per lo più slegate. L'opera non è completa e in alcune pagine, come già detto, ci sono appunti e note manoscritte. Chi la vendeva non ha saputo dirmi la sua provenienza (secondo me non sapeva neanche di cosa si trattasse) ma come ho già detto, sono ragionevolmente convinto che si tratti di una bozza preparatoria. Cosa ne pensate?
    4 punti
  3. @Scudo1901 @giuseppe ballauri @Releo, la ripropongo con altre foto.
    4 punti
  4. Come dal titolo......finalmente un esemplare 1911 cinquantenario che rappresenta la perfezione!!!!!! Lustro incredibile, bersaglio abbinato a fantastica patina e, esente totalmente dal ben che minimo segnetto!!!!!!!!
    3 punti
  5. Altra Piastra del 1816 presente nel mio articolo pubblicato sul Quaderno di Studi del Circolo Numismatico Mario Rasile era questa con punto prima del millesimo.
    3 punti
  6. Saluti a tutti. Posto una nuova entrata nella collezione: 120 GRANA 1816 A mio parere, le Piastre di questi anni, sono le più belle esteticamente, sia per il ritratto con il “parruccone” che rimanda a periodi pre-napoleonici che non ritorneranno più, sia per lo stemma borbonico chè è particolarmente accurato nell'incisione. Accurato non vuol dire “preciso” e ci saranno molti amici che potrebbero spiegarci come, nel senso araldico, sia semplificato e contenga degli errori. Ma quello che mi preme sottolineare è il tentativo dell'incisore di trasporre il colore su una moneta che non ne ha. E' doveroso fare un passo indietro negli anni, perchè fin dall'inizio la domanda era proprio questa: “ Come riuscire a rendere il colore in manoscritti non dipinti, in anelli, in monete e medaglie? “ Dopo alcuni tentativi piuttosto velleitari provati in Inghilterra, nel 1637 l'Araldista Gesuita Silvestro da Pietrasanta adottò un metodo che utilizzava un sistema di punti e linee esso fu accettato da (quasi ) tutti. Il 21 Dicembre 1816 con Regio Decreto si approvò lo Stemma ufficiale del Regno delle Due Sicilie. Come si può notare lo Stemma sulla moneta è semplificato ( quello Borbonico è considerato uno dei più complicati in Araldica e per un incisore sarebbe stata un'impresa improba trasferirlo fedelmente su una moneta) e presenta degli errori. Però i colori (o meglio smalti ) dei campi sono abbastanza fedeli. Giallo o meglio Oro= Medici Azzurro = Portogallo, Borbone, Borgogna Rosso= Asburgo/Austria Certamente qualcuno non corrisponde, però bisogna dare atto all'incisore di aver creato un bello Stemma e, con i mezzi piuttosto limitati dell'epoca, piuttosto vicino all'originale. Buona Giornata,
    2 punti
  7. Un gran bel lavoro @Rocco68,gran bella piastra. Notevoli anche le altre degli altri amico. Mi è sempre piaciuto molto lo stemma dei Borboni @giuseppe ballauri,infine devo dire Peppe che la tua ha una patina incredibile. Saluti
    2 punti
  8. Approfondendo la ricerca, le "INPANS" transitate in Asta sono in totale 3 ( oltre a quella di @Rocco68 ) nel 2017 Asta Nomisma N. 55 Venduta a 700 E Nel 2021 Asta Scaligera E Live Aggiudicata sempre a 700 E. Stesso conio e stessi esuberi rilevati da Rocco. Buona Giornata, Beppe
    2 punti
  9. 64 Aste su Sixbid sono un bel numero e se aggiungiamo la dozzina che su sixbid non ci va possiamo dire che c'è grande offerta di monete per tutti i gusti dei collezionisti , e non solo per loro. Non scrivo delle aste super, es.Cambi-Crippa, MDC, Gadoury, che hanno fatto scintille ed erano riservate a investitori e a collezionisti danarosi. Ma sia MDC che altri (es. Rauch ) hanno in programma "asticciole" che possiamo paragonare a quelle di case comparse recentemente dal nulla. Ripiene di monete di scarsa conservazione e ovviamente offerte per pochi euro ma che vanno vendute magari con qualche rilancio a collezionisti che non hanno grandi possibilità finanziarie. E' bene, si spende poco e ci si diverte. Merito del Covid che annullando convegni e visite ai commercianti ha convinto a mettere in asta monete di poco pregio ? Ha contribuito, credo, il basso costo dell'online e del live. Niente cartaceo, descrizioni che costano solo un poco di corrente elettrica per in PC, e commissioni spesso eccessive. Una moneta comprata a 40 costa almeno 50 + postali. Vanno molto bene le rare e se poi sono anche belle vanno benissimo. La butto lì. Visto che le brutte c'è chi le compra e l'andamento nel futuro della situazione finanziaria non induce all'ottimismo mi sbrigo a liberarmene e tengo le belle. Questa parte da 50, è Emilio Lepido, non so se troverà un compratore, ma ho visto in altre aste comprare di peggio a prezzi più alti 100 eurozzi per Augusto e ci si stupisce se un qFDC ne fa mille o più? Ho anche notato che in passato tra il BB e il SPL/FDC c'era meno scarto di prezzo di oggi. Ho guardato una prossima asta dei francesi CGB e ne ho dedotto che se hai una moneta che può valere 100 e la fai slabbare poi la metti in asta con base 500 e qualche babbalone la compra perchè c'è scritto Genuine e non importa se c'è anche "ex Jewellery". (esempio un falso ducato Venier). Toc, Toc! C'è nessuno che dica la sua sull'argomento ?
    1 punto
  10. DE GREGE EPICURI In passato le monete di Massalia (cioè quelle coniate proprio nella greca Massalia) venivano inserite in "Altre monete antiche", ma vedo che da un po' di tempo compaiono qui, forse anche per meglio confrontarle con le imitazioni del Nord-Itala. Mi adeguo,e vi mostro qui questa dracma leggera (2,72 g. e 16 mm). Al D, davanti al profilo di Artemide: ΛΑ. Αl rovescio, sopra al leone c'è la corretta scritta ΜΑΣΣΑ, mentre compare una A fra le zampe del leone. Ho cercato di collocarla con maggior precisione nelle varie classificazioni: è la 76 del Sear (che però non fa grandi distinzioni), è simile a De la Tour 1436 e, rispetto a Depeyrot, assomiglia molto al tipo 55. Ovviamente, ci sono poi tutti i sottotipi legati alle lettere greche dei diversi conii (control-marks). Sembra che questo tipo sia collocabile nel periodo 121-82 a.C. Io più modestamente lo chiamo: tipo del leone stanco e appesantito. Ci sono infatti leoni scattanti ed atletici, e leoni che assomigliano a dei grossi cani. Anche Artemide del resto presenta varie iconografie, alcune splendide, altre più modeste. Mi spiace che le foto siano un po' troppo piccole.
    1 punto
  11. Grazie. Pensavo infatti che rispondere in chiaro creerebbe vari problemi tra cui quelli di pubblicità.... PS: credo che oggi avete avuto un gran da fare, perché di solito siete molto rapidi, ma comunque e sempre grazie.
    1 punto
  12. Grazie Roberto. Davvero un esemplare d’eccezione! ????
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  13. Anche se non hanno solide fondamenta sono in ogni caso tutte ipotesi valide, ti ringrazio per la ricerca che hai effettuato. Un'oggetto veramente strano, spero che alla fine non si scopra che è un R10 e lode e che vale bilioni di $ perchè, come ho avuto modo di dire, non c'e' l'ho più!
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  14. Lo conosco anche io .... ? Ciao Fabrizio, garantisco.....nettamente sopra a quella della scatoletta famosa
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  15. Vista in mano sabato e devo dire davvero superba. La patina a bersaglio poi è una chicca in più. Merita foto eccezionali come la moneta. Complimenti
    1 punto
  16. Moneta vista dal vivo: veramente super!!!!!!!!!!!!!
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  17. Ti ringrazio per gli auguri! Da ottobre in poi sarà più complicato fare collezionismo per me ? ! Cmq se non sbaglio Enrico ha scritto che l'altro sesterzio privo di S C è dubbio, perchè molto manipolato a bulino, potrebbero anche averne cancellato incosapevolmente le tracce .. indubbiamente ne esisteranno altri, anche se parliamo di rarità sulla rarità (i sesterzi di Mariniana di per se non sono poi così comuni)..
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  18. da queste foto promette bene! Conosco un fotografo che potrebbe valorizzarla degnamente...
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  19. Et voilà... https://www.ebay.it/itm/ITALIA-Napoli-inizio-1-GBP-III-FELIPE-DE-ESPANA-1598-1621-4-Cavalli-RARE-/265596698802?mkcid=16&mkevt=1&_trksid=p2349624.m46890.l6249&mkrid=710-127635-2958-0
    1 punto
  20. qui se ne parla mi pare?
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  21. No ha avuto un tempo troppo breve per avere in effetti delle emissioni in bronzo... È assolutamente improbabile ne appaiano
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  22. Buongiorno, direi che è una buona candidata ad essere una 2 lire impero coniata sul tondello della lira impero. Metto foto di un altro esemplare per confronto
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  23. Pur non essendo esperto di gettoni ci sto studiando per cercare di trovare un legame tra la simbologia e il nominale. Ciò che trovo incoerente è il rovescio che non sembra legato strettamente al dritto oppure posso ipotizzare che sia incompleto: 1) presenza di un leone passante leopardato rivolto a dx tipico simbolo anglo-normanno; 2) Il nominale 3 pur essendo atipico lo si può ritrovare nel 3 Mils (Malta), 3 Marka (Estonia) dove è presente il leone passante rivolto in senso opposto e con viso frontale, 3 hellers (cecoslovacchia) con leone rampante e 3 spiel munz token; 3) il serto decorativo con nastro potrebbe far ipotizzare a qualche evento commemorativo o celebrativo ma escludo manifestazioni sportive perché di solito si riporta l'evento e il vincitore. Non so se in passato era uso celebrare i centenari delle grandi casate con medaglie e questa potrebbe esserne una traccia; 4) infine sul rovescio non ho ancora compreso la greca incisa cosa possa indicare o quale relazione possa avere con il gettone/medaglia. Invece la turrita dove sembrano visibili 5 torri per cui chiaro elemento unificante che si dovrebbe legare al leone (fierezza), simboli di una città e/o casato. Probabilmente tutto questo discorso non avrebbe nessun senso se una mattina qualcuno si è svegliato e ha deciso di far coniare una bella medaglia con i simboli che più si avvicinavano alle caratteristiche ed origini della propria famiglia e regalarla ai suoi 3 discendenti. Scusandomi per qualche errore/orrore ma non riesco a trovare una soluzione ma solo ipotesi che non hanno solide fondamenta.
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  24. Anche qui andiamo fuori tema... Nella prima il ritratto è di Giustino II e l'altra non l'ha proprio. Arka Diligite iustitiam P.S. Sia ben chiaro che non ho nulla contro @VALTERI...
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  25. Complimenti per aver sgombrato il campo dalle pietre in un paio d'ore: io ho impiegato un paio di giorni se non più. Buona giornata da apollonia
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  26. Very nice talers! I also collect large silver coins, here are some of mines! 1536 Mansfeld taler 1563 Saint Gallen, the first taler
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  27. Buongiorno, forse è un denaro lucchese, saluti
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  28. Confermo. Si tratta di un denaro di Ancona. Un po' malconcio, ma sicuramente di Ancona. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-REPUAN/2
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  29. CAPO SPIETATO Buona giornata da Stilicho
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  30. Gli autori che hanno trattato monete Axumite sono i seguenti in ordine cronologico : Anzani Conti Rossini Vaccaro stuart Munro Hay Wolfgang Hahn suggerisco i testi di quest’ultimo come i piu’ aggiornati e accurati
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  31. Buonasera, come evidenziato da @Orodicartacon le due nuove sezioni, il forum Lamoneta non si adatta, come in precedenza, alle dimensioni dello schermo su cui viene visualizzato. Nello specifico la problematica si evidenzia in lettura verticale da mobile dove le nuove sezioni risultano disallineate rispetto alle altre. Invece eseguendo la rotazione orizzontale dello schermo, l'allineamento risulta corretto e di conseguenza non ci sono problemi di di visualizzazione e lettura. - Visualizzazione verticale: - Visualizzazione orizzontale: Grazie in anticipo
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  32. CANONE RISCOSSO Buona notte da Stilicho
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  33. Una piastra da orgasmo ripetuto multiplo quella di Rocco, mai visto niente del genere, la più bella INPANS esistente sul mercato senza dubbio alcuno. Non ha prezzo. Sono quelle vette iconiche che solo pochissimi eletti possono aspirare a raggiungere. Il Gigante 2022 la indica R2 e le assegna seimila eurozzi di valutazione ma questa moneta in asta sfonderebbe i 10.000 come ridere al giorno d’oggi. Complimenti Rocco, sei sempre THE BEST! ✌?✌?✌?
    1 punto
  34. Moneta di straordinaria bellezza @Rocco68, i complimenti non bastano. La INPANS oltretutto è estremamente rara. Un altro esemplare è comparso nel 2021 in Asta Varesi, ma come conservazione molto più bassa rispetto alla tua. Probabile stesso conio, notate l'eccedenza di conio vicino alla foglia, sotto P A Buona Serata, Beppe
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  35. E questo è il mio 100 lire da "binario" del 1977, finalmente l'ho trovato! Classica moneta messa su di un binario, l'effetto del treno che ci passa sopra è evidentissimo e il diametro è passato a 30 mm.
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  36. Buonasera, Pochi esemplari noti di questa Piastra 1816 con errore in legenda: INPANS anziché INFANS. Rarissima variante , nota dal 2002 da me pubblicata e fatta conoscere sul Quaderno di Studi del Circolo Numismatico "Mario Rasile" LIV Novembre/Dicembre
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  37. E questi due diritti? Coincidono come conio? Con il secondo ritratto "aiutato"? Ciao Illyricum
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  38. Tra l'altro il primo dei due sesterzi Diva Mariniana. Died before AD 253. Æ Sestertius (26mm, 13.70 g, 7h). Rome mint. Struck under Valerian I, circa AD 253-260. Diademed, veiled, and draped bust right, set on crescent / Peacock right, with tail spread. RIC V 10; MIR 36, 214d; Banti 5. VF, olive-green patina, fields smoothed and details enhanced, typical short flan. Rare. Ex the Douglas O. Rosenberg Collection. https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=145535 dovrebbe trovare corrispondenza di conio con quest'altro se non erro (con qualche "aiutino" - capelli, coda pavone ad es.) nel primo dei due. Diva Mariniana. AE Sestertius. 15.21 g.. DIVAE MARINIANAE, Diademed, veiled and draped bust right. CONSECRATIO, Peacock walking right, tail spread. SC in exergue. RIC V-1, 10; Cohen 12. Rated R2 With permission of Gemini, LLC & Heritage World Coin Auctions - Auction VIII (with Heritage Auctions), April 2011. https://www.wildwinds.com/coins/ric/mariniana/RIC_0010.txt Ciao Illyricum
    1 punto
  39. Ciao Vitellio, scusate se mi intrometto ma nei giorni precedenti avevo notato quest'esemplare "anomalo" che emerge dalla produzione comune (condividendo in linea di massima la tua osservazione) e ne avevo cercato la provenienza. E' al Münzkabinett der Universität Göttingen e loro lo danno per autentico e "Prägung" ovvero coniato, se interpreto correttamente. Nulla di segnalato in merito al luogo di ritrovamento (in strato durante scavi archeogici, fortuito,etc..) https://www.kenom.de/id/record_DE-MUS-062622_kenom_187761 Ciao Illyricum
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  40. Per quanto ho visto l'SC in esergo è riferibile solo agli esemplari con il pavone andante a destra. Per maggior chiarezza posto il secondo esemplare della tipologia senza SC, per quanto rilavorato dovrebbe essere autentico (gr.20,58 vedere Foto ) Anche qui sembra chiaro che lo spazio per SC non ci sia, da notare lo stile della ruota estremamente rotonda come nell'altro. Invece temo proprio che il secondo esemplare che hai postato sia un falso fuso, forse vecchiotto... per caso hai la provenienza?
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  41. Si torna in occidente…. MAGGIORIANO – 28/12/457 – 02/08/461 Una delle peculiarità di questo imperatore è che spesso si trovano dei pallini al posto delle O nelle legende Se ad esempio leggi VICT●RI … o MAI●RI…. Non sbagli… è lui Troviamo emissioni a RAVENNA e MILANO e non a Roma, che probabilmente era stabilmente nelle mani di Ricimero (poi arriveremo anche a lui)… La monetazione in bronzo di Maggioriano ruota di fatto intorno al solo tema della Vittoria. Le varianti nel RIC riguardano soprattutto le legende al dritto di cui esistono diverse tipologie, spesso comunque incomplete o non per intero citate nel RIC RIC 2615-2618 Al rovescio una vittoria….guarda caso… e zecca Ravenna RV La ric 2617 e 2618 è a mio avviso la più comune, ovvero la variante con legenda corta al dritto D N MAIORI-ANE (o VS) PT o P F AVG… (nella versione spezzata o non ) la faccia è spesso rappresentata con un bel nasone… comunque c’è sempre una testa bella tonda Sempre a Ravenna troviamo la RIC 2620 (e 2621 con legenda non spezzata) dove alla legenda VICTORIA si trova abbinato un Imperatore stante frontale con testa a sinistra che pone la sua mano destra sulla testa di un prigioniero inginocchiato e tiene probabilmente un labaro nella mano sinistra A Milano abbiamo le RIC 2641-2648 dove a fare la differenza è quasi solo la legenda al dritto Globalmente sono emissioni più facili da trovare rispetto a quelle di Ravenna e anche in questo caso lo stile molto particolare le rende davvero facili da riconoscere, sia per lo stile della vittoria, sia per la piccola e tonda testa al dritto Oggettivamente se si fa la lista delle piccole varianti di legenda al dritto, al rovescio, e esergo, probabilmente molte varianti non citate nel RIC esistono, ma chiamarle varianti è improprio… ci sono “temi” principali e varianti sul tema La presenza di IVL per Julius ad esempio è un “tema”, il fatto che possa esistere IVI o IV semplicemente non è di certo una variante… la legenda continua o spezzata è un “tema”, anche se ormai la cosa non ha più alcun significato politico…. La prossima volta ci aspetta proprio il Patricius Ricimero! Saluti Alain
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  42. Ciao Beppe e buon giorno a tutti, Complimenti per la splendida piastra. Anche secondo me questa tipologia rientra tra le più belle piastre mai realizzate proprio per l accuratezza del conio. Già nelle piastre di Carlo curavano lo stemma allo stesso modo, e con Ferdinando IV questa cura si ha solo nelle 98 con sottocorona rigato (se non sbaglio) dove le righe stanno a significare il verde e il porpora. Condivido la mia umile 1816 con cartellino d'epoca. Un saluto Raffaele.
    1 punto
  43. @azaad Per caso mi trovo a studiare da un bel po' di tempo la storia delle terre di cui stiamo parlando. C'è una fondamentale questione che raramente viene ricordata in Italia. Buona parte dell'Ucraina e della Bielorussia per secoli hanno fatto parte del Regno di Polonia e anche della Polonia rinata dopo il 1918. La Russia Rossa (gli inglesi la chiamano Russia Rutena) con capitale Leopoli divenne polacca nel 1350 con Casimiro III re di Polonia. La Bielorussia e i territori di Kiev furono conquistati negli anni '70 del XIV secolo dal Granducato di Lituania e, a seguito dell'unione tra il Regno di Polonia e il Granducato, entro in questa unione nel 1386. Kiev rimase polacca fino al 1667 quando passo all'Impero Russo. La Bielorussia passò all'Impero Russo a seguito delle spartizioni della Polonia nella seconda metà del '700. La Russia Rossa e altri territori passarono invece al Sacro Romano Impero che li chiamò Galizia e Lodomeria. Ovviamente questo è solo un brevissimo riassunto della storia di questi territori, ma già significativo, perchè permette di capire meglio alcune questioni attuali. Arka Diligite iustitiam
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  44. Silver medal 1905 by Godet, on the marriage of Crown Prince Wilhelm to Cecilie von Mecklenburg-Schwerin. The busts of the bridal couple to the left, above the imperial crown / winged genius and elf between putti. Diameter60.0mm.
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  45. Arrivando alla prima sorella: Elisa https://it.wikipedia.org/wiki/Elisa_Bonaparte_Baciocchi da: http://www.destini-imperiali.com/it/napoleonidi/le-sorelle-di-napoleone/le-sorelle-di-napoleone-e-l-italia.html La maggiore delle tre sorelle, Elisa (Ajaccio, 1777-Trieste, 1820) non fu soltanto la Granduchessa di Toscana ben nota agli specialisti italiani e francesi del periodo imperiale. Fu anche una donna, con la sua sensibilità, le sue ambizioni, i suoi appetiti, che per certi aspetti anticipano quelli di una donna di oggi, capace di imporre le sue scelte e le sue idee e di salire in prima linea, vivendo la propria indipendenza. Donna di potere, fu apprezzata dagli uni, temuta e criticata dagli altri. Il ritratto di Elisa che ci hanno lasciato i contemporanei, artisti e scrittori, è per certi aspetti controverso. Sposata nel 1797 con Felice Baciocchi, originario della Corsica e ufficiale dell’armata francese, Elisa visse a Parigi in un primo tempo nella rue Verte, vicino all’attuale Faubourg Saint-Honoré, e poi nell’antico hôtel de Maurepas, al n° 7 della rue de la Chaise, nel faubourg Saint-Germain. Il suo salotto accoglieva allora le personalità di spicco della Parigi del tempo. Molti aspetti della riconciliazione tra la società dell’Antico Regime e il nuovo mondo imposto dalla Rivoluzione francese si concretizzarono nel suo salotto. Elisa era allora vicina a Louis de Fontanes, direttore del Mercure de France e del proprio fratello, Luciano Bonaparte, che fu ministro degli Interni del Consolato, nel 1800, ed ebbe poi le cariche politiche di tribuno e di senatore. Insieme, fratello e sorella collaborarono a progetti politici e culturali quali la riconciliazione tra la Francia e la Chiesa o la ristrutturazione dell’Institut de France. Gli anni parigini di Elisa preparano la maturazione della sua personalità, che si affermò pienamente dopo la sua salita sul trono di Toscana, nel lungo capitolo italiano della sua vita. Dopo la caduta dell’Impero, Elisa rimase con la famiglia in Italia e si spense a Villa Vicentina, nel 1820. Sua figlia Napoleona Elisa, divenuta più tardi contessa Camerata, continuò a rappresentare brillantemente la famiglia, tra Italia e Francia, fino al Secondo Impero.
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  46. Proseguiamo con la seconda sorella: Paolina. https://it.wikipedia.org/wiki/Paolina_Bonaparte https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ME58A/44 da: http://www.destini-imperiali.com/it/napoleonidi/le-sorelle-di-napoleone/le-sorelle-di-napoleone-e-l-italia.html La seconda sorella di Napoleone, Paolina (Ajaccio,1780-Firenze,1825) divenne un simbolo della bellezza del suo tempo. Non solo ebbe un grande fascino, ma fu inoltre raffigurata dal massimo scultore vivente, Antonio Canova, in un’opera emblematica, la Paolina Borghese come Venere vincitrice conservata oggi nella Galleria Borghese di Roma, che le assicurò una fama duratura. Paolina fu una donna elegante, sempre vestita all’ultima moda (Napoleone la soprannominò «Notre-Dame des colifichets» - Nostra Signora degli orpelli -), amò i gioielli e le parures, come le belle dimore, che dotò di un mobilio raffinato senza badare alle spese (a Parigi, l’hôtel de Charost, divenuto oggi ambasciata d’Inghilterra; a Roma, la Villa Paolina, o Villa Bonaparte, oggi ambasciata di Francia presso la Santa Sede). Come tutte le dame eleganti del suo tempo, Paolina aveva appreso l’arte della danza e si distinse per la sua grazia nei grandi balli della Parigi imperiale. Infedele per natura (il secondo marito, Camillo Borghese, finirà col chiedere la separazione dalla moglie), fece prova di una vera e propria devozione nei riguardi del fratello Napoleone, che la considerava come la sua sorella preferita e che la nominò duchessa di Guastalla. Nel 1808, inoltre, Napoleone nominò Camillo Borghese governatore generale dei dipartimenti oltralpini e la coppia effettuò allora soggiorni ufficiali a Torino.
    1 punto
  47. .... è un antoniniano, manca SC, si intravede metallo bianco in alcuni punti superficiali, lettere, stile e diametro 20 mm e peso conforme. La patina, come spesso accade, è dovuta al rame contenuto nella lega della stessa moneta e delle monete con cui era probabilmente interrato e che si è ridepositato. A mia esperienza i medi bronzi di Mariniana sono sempre in bronzo ( giallo ) e si distinguono per modulo ( del conio!), stile delle lettere (anche in rapporto al ritratto), peso, stile ritratto e rotondità e conformazione del tondello (foto 1). I sesterzi , quasi sempre hanno una accentuata provenienza del modulo da barra, ossia molto squadrati, a differenza dei medi bronzi, piuttosto rotondeggianti, il tutto ovviamente con eccezioni, ma sempre distinguibili dal vivo : messi vicini medi bronzi e sesterzi non hanno possibilità di essere confusi tra loro. Così a occhio direi che i medi bronzi sono dei mezzi sesterzi ( per peso, metallo e dimensioni ) ma se ne può discutere ampiamente. I coni esistenti per il medi e grandi bronzi non sono poi tanti e si potrebbe ricostruire perfettamente il tutto, in modo da creare due categorie abbastanza ben distinte. Non mi risultano esemplari con crescenti nè del sesterzio nè del medio bronzo e tutti hanno SC ( Il Ric ha commesso un evidente errore di compilazione, forse riproducendo la descrizione dell'antoniniano ) Per il sesterzio esiste una variante data dalla assenza o presenza di una diadema o stefane sulla testa velata ( cfr. foto 2 e 3). Per pura curiosità allego anche un sesterzio di grande peso ( 22,68 grammi ) e ben coniato probabilmente di prima emissione o di presentazione... (foto 4) Un cordiale saluto, Enrico ( anche io ! ? )
    1 punto
  48. Ciao! E' un denaro medievale di Strasburgo, dell'epoca degli Hohenstaufen. Qui ti metto un esempio simile al tuo, l'unica differenza è che al posto della 2a mezzaluna c'è una stella: https://www.poinsignon-numismatique.fr/monnaies_r5/alsace_c16/strasbourg-eveche_p134/alsace-strasbourg-eveche-epoque-des-hohenstaufen-1138-1284-denier-altorf-vers-1250-1270_article_53627.html Buona Giornata! cc000 Guardo nei cataloghi che ho scaricati e vedo se riesco a trovarne una uguale alla tua
    1 punto
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