Classifica
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/21/22 in Risposte
-
Volevo condividere le ultime due acquisizioni veronesi del "Museo Aratro"?. Un bellissimo Bianco di Jacopo Tiepolo e un discreto Denaro di Giovanni Dolfin7 punti
-
Buon pomeriggio a tutti, millesimo desiderato, è bastato un contatto in Mp ed eccola arrivata in Collezione Litra68 il piacevole regalo di un Amico del Forum appassionato di Vicereali e non solo. La mia prima Pubblica di Filippo IV anno 1623. Non vorrei sbagliarmi, credo sia Magliocca 45 R2 Saluti Alberto4 punti
-
Nella giornata di ieri affluenza comunque molto elevata ed è un bel segnale. Non c'è dubbio poi che, per una serie di concause e soprattutto per le antiche, non sia più il Veronafil di qualche anno fa. Tanto di cappello a quei commercianti che continuano a tenere vivo il convegno nonostante tutto.4 punti
-
Credo sia parte delle pieghe degli abiti del re, in questa foto si potrebbe vedere meglio il particolare3 punti
-
Ciao ragazzi l’ho trovata! ? la cercavo fin da quando ero bambino (ovvero pochi anni dopo la sua emissione ??): archetipo iconico della serie degli scudi battuti in Italia sotto Napoleone, ricercata, inafferrabile, posta nell’empireo della grandi rarità (addirittura R5 per Montenegro, più verosimilmente R4 per gli altri). Assolutamente sconosciuta sopra il BB+ di conservazione, mi ero sempre fermato davanti ai dieci-dodicimila cucuzze per un BB, ora ho avuto il colpo di fortuna, un rapporto prezzo/qualità veramente non ripetibile.? Questo esemplare presenta una bella usura decisa al centro del R, più sfumata, uniforme, vissuta sul resto del rovescio e al diritto, è priva di colpi e offre una intrigante patina omogenea, senza graffi. Insomma ho chiuso un buco difficile da riempire con un pezzo mancante nelle collezioni principali, anche specializzate, conosciuto in quindici, forse massimo venti esemplari al mondo nonostante i quasi diecimila pezzi coniati, e quindi per un momento ho abdicato dalla ricerca e selezione solo di monete in alta conservazione, vinto dalla tentazione irresistibile di acquisire un RRRR che quasi nessuno possiede e che in mano da’ sensazioni davvero da brividi. ? Sono stato un po’ barocco e ampolloso, e non me ne vorrete lo so, ?ma l’Epoca romantica di appartenenza di questa superba vecchia signora torinese, primo 5 lire italiano del grande Corso, lo ha imposto! ?. E se vi siete annoiati….Credete che non s’e fatto apposta ?2 punti
-
Le Oselle nella Guida numismatica universale di F. e E. Gnecchi, 1886. 1) Crema Sanseverino Vimercati Conte Carlo La sua Collezione numismatica, all’epoca posseduta dalla vedova Contessa Ada Albergoni, era stata iniziata nel 1861, e comprende, tra l’altro, una “copiosissima serie di Oselle veneziane”. 2) Murano Museo Civico - Direttore: Vincenzo Zanetti. Possiede una “Serie di Oselle di Murano la quale, iniziata nel 1861, ora conta 102 pezzi, di cui 15 in oro e 87 in argento, con parecchi esemplari di doppio peso. Esse comprendono il periodo di 83 anni diversi, cominciando con quella in argento del 1674 e terminando con l'ultima pure in argento del 1796.” “Mancano notizie dirette”. 3) Udine Sellenati Dott. Antonio Possiede Oselle di Venezia. 4) Pieve di Soligo Balbi-Valier Conte Giulio “Collezione di Oselle venete e muranesi.” “Mancano notizie dirette”. 5) Venezia Biblioteca di S. Marco (Governativa), Palazzo Ducale. “Possiede inoltre una Collezione completa delle Oselle veneziane e una ricca Serie di Oselle muranesi.” 6) Venezia Civico Museo Correr “Collezione completa delle Oselle veneziane con varietà e con alcuni esemplari in oro; Collezione completa delle Oselle di Murano, compresa quella unica coniata nel 1581, essendo Podestà Zaccaria Ghisi e che precede di quasi un secolo le altre Oselle conosciute.” 7) Venezia Seminario Patriarcale (alla Salute) “Collezione di Oselle di Venezia e Murano.” “Mancano notizie dirette.” 8 ) Venezia Papadopoli Conte Nicolò “…a cui si aggiungono n. 5 Oselle venete e Muranesi in oro, 372 in argento…” Al seguente link, potete trovare una copia del libro del 1886: https://archive.org/details/guidanumismatica00gnec Allegata, la foto di copertina di un esemplare del libro recentemente acquisito. Vi segnalo anche la Quarta edizione del libro del 1903 della Hoepli (non mi risultano ulteriori edizioni): https://archive.org/details/guidanumismatic00unkngoog/mode/2up Saluti, Domenico2 punti
-
@Releo Buonasera,come anticipato ecco catalogata la variante gigli rovesciati,al numero 243a del nuovo catalogo edito dalla Nomisma e con la parte inerente la monetazione napoletana da Carlo II di Spagna a Francesco II di Borbone curata da Pietro Magliocca ,dopo che mi è stata donata una copia mi sono subito messo a sfogliarla notando la mole di nuove varianti aggiunte (di cui alcune da me segnalate)e dal lavoro certosino a cui ci ha abituati Pietro... Ovviamente le foto sono di alta qualità con anche riproduzioni fotografiche di esemplari che altrimenti potremmo vedere solo in un museo...2 punti
-
Tornare a Verona dopo due anni e mezzo è stato bello, anche se è evidente che si tratta di una ripartenza. Anche al pranzo i numeri non sono stati quelli di un tempo. Bisogna avere la pazienza di ricominciare e di ritrovare le vecchie abitudini e le vecchie passioni!2 punti
-
Buongiorno, buon weekend, che ne dite di questo mezzo carlino con una disposizione di sigle non proprio comune2 punti
-
Giornata proficua sotto tutti gli aspetti: aver trovato "vecchi" amici, ritirato il nuovo numero del Gazzettino, conosciuto di persona gli amici dell'"incontro collezionisti cartamoneta" e per ultimo l'acquisto di qualche bella monetina. Nota negativa che al rientro verso le 14.30, parecchi banchi erano già spariti e tanti stavano sbaraccando. Ottimo anche l'incontro pausa pranzo; il momento conviviale aggrega ancor di più il gruppo. Sempre grazie a Mario e a tutta la compagnia per l'impegno del gazzettino.2 punti
-
Cari Amici del Forum, in queste giornate uggiose, sto mettendo un po' di ordine alle mie monete ed affiorano i ricordi del passato. La moneta che posterò è modesta, non è un FDC, ma ha una storia, come la maggior parte di quelle che abbiamo in collezione e quando le riprendiamo in mano, si risvegliano, prendono vita e ti raccontano qualcosa. E questa ha una storia “simpatica”... il titolo potrebbe essere “ Ciccì e la Moneta Scomparsa”. Premessa: Ciccì era il Barbiere Siciliano appassionato di monete, grande amico di mio padre, fonte inesauribile di aneddoti, che ho già ricordato ( vedi il post # 10 “L. 5 1911 La Cenerentola degli Scudi ?” ). Ciccì il Barbiere arrivò alla Stazione una Domenica di Agosto, di ritorno dalle Ferie passate dai parenti in Sicilia. Giorno con caldo infernale, di quelli che l'aria sembra liquida, l'asfalto un mare di pece e nessuno che si azzarda a scendere in strada. Poveraccio, aveva viaggiato tre giorni su un treno “Accellerato” che fermava anche in piena campagna, perchè allora, anche le più piccole Frazioni avevano la Stazione. Eppure, era come sempre impeccabile: giacca e cravatta, capelli impomatati, baffetti “da sparviero” ed un sentore di Colonia che si era ormai impregnato sulla pelle. Mio padre era andato a prenderlo alla Stazione con uno scooter “Iso Moto”, residuato post bellico, lontano parente della Vespa, che quando doveva affrontare una salita, ansimava come una vecchia asmatica. Ciccì già dal predellino del treno si sbracciava: “ Cesco !( così tutti chiamavano mio padre ) Grandi acquisti e... una “ monetazza” pee tte... che ti piacerà !!” . Portato a casa, Ciccì disse: “ Adesso metto a posto le monete “bedde, bedde”, ma veramente “ 'nu bigiù” e domani vieni a prendere “ 'a monetazza!”. Con la curiosità del collezionista, mio padre “Cesco”, il mattino dopo si precipitò nel negozio e Ciccì, lasciando qualche barba e tagli dei capelli a metà, lo portò al piano sopra dove abitava, a vedere le monete. I suoi monetieri erano gli armadi dove teneva gli asciugamani per il negozio, la sua biancheria e i suoi vestiti, in ordine casuale e sparso, ma incredibilmente preciso ( per lui ! ). Però la “monetazza” per mio padre era incredibilmente sparita! Dopo aver aperto e svuotato tutti i cassetti, non si trovava. Affranto, si accasciò sul letto quasi piangente: “ E' colpa della Netina ( la donna delle pulizie ). Stamattina, l'ha vista, mi ha guardato storto e mi ha detto che è una cosa indecente.. con tutti quei cosi lì...fuori ed in bella vista! ! Chissà dove è finita! “ Il giorno dopo Ciccì, entrò ringalluzzito ne nostro negozio ( i miei avevano una Tabaccheria ? “ Cesco !! Guarda! “. Il malloppo che portava era inequivocabile: un paio di mutande di lana, di quelle con lo “sportello” ben ripiegate, ma di un giallo intenso “ di lana vecchia” ,pulite ma che non ispiravano molto...mia mamma inorridita si ritirò velocemente nel retrobotega. Con tocco d'artista le dispiegò sul bancone e tirò fuori la moneta dallo “sportello delle mutande”. Era un 20 L. LITTORE DEL 1927. : “ Cesco... nun la fa vedere a tuo figlio Beppino, che... è studioso, c'ha la faccia da Vescovo... quello diventa proprio un Vescovo! Assicurato! “ P.S: Non ho mai intrapreso la carriera ecclesiastica e non sono diventato Vescovo, la moneta però l'ho tenuta ed è quella che vedete in foto. Mi piacerebbe sentire qualche storia da Voi, a prescindere dal valore e dalla conservazione della moneta, perchè, questo umile tondello di metallo, se lo tenete in mano, racconta... Ciao Beppe1 punto
-
Piccolo acquisto pomeridiano: Bagattino per Sebenico, leggi maggio 1485, febbraio e luglio 1491 e febbraio 1499. Leone in soldo, attorno + S MARCVS VENETI S. Michele alato e nimbato di fronte, un'asta nella mano destra, il globo crocifero nella sinistra, calpesta il drago che gli si contorce sotto i piedi .S.MICAEL SIBENIC1 punto
-
Questa targa che ho ricevuto ieri al Museo Archeologico di Bologna da parte dell’Accademia Italiana di Studi Numismatici è’ il Premio per l’anno 2022 per il nostro Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio per la diffusione della cultura numismatica, un premio per tutto quanto è’ stato fatto da tanti dal 2010…un Premio che gratifica tutti noi per questo straordinario percorso compiuto finora sia in termini di sacrifici, di iniziative e idee, ma anche di tanto lavoro attivo sul campo ! Un grazie ovviamente a Accademia Italiana di Studi Numismatici e al suo Presidente Michele Chimienti !1 punto
-
Il CCNM organizza per martedì 7 giugno in sede (Milano, via Kramer 32, ore 20.45) una conferenza della dott.ssa Costanza Cucini su: LA ZECCA DI MILANO NEL PERIODO AUSTRIACO E NAPOLEONICO. RESTI ARCHEOLOGICI, DOCUMENTI D'ARCHIVIO E TECNOLOGIA. La vonferenza verrà trasmessa anche in streaming, con un link che sarà comunicato successivamente. Lo scavo effettuato nel 2004-2005 dalla Soprintendenza Archeologica in via Moscova a Milano portò alla luce un forno di fusione per metalli della fine del XVIII-inizi del XIX secolo. I resti metallurgici furono analizzati dall'A. che, in parallelo, condusse una ricerca all'archivio di Stato di Milano , dove si conserva un'ampia documentazione fino ad allora inedita. Ciò permise all'A.di ricostruire l'organizzazione produttiva degli impianti della nuova zecca voluta del governo austriaco e compiuta sotto il governo francese, di cui il forno scavato costituiva parte integrante. Insomma, sarà un incontro in cui non mancheranno aspetti tecnico-metallurgici! Ne daremo qualche altra anticipazione.1 punto
-
Per chi ama l'arte espressa sulle monete Greche Siciliane, Non puo fare a meno, l'emozioni che danno. Specie alcune monete di eccezzionale qualità e rarità. Il Tetradramma di Akragas ( lotto 181 del catalogo), sicuramente è una di quelle monete che per espressione artistica, ci fa venire la pelle d'oca. Se la si osserva nel video, ci mostra come un "pezzo" d'argento di soli 17,34 grammi, ci coinvolge ad emozioni estreme. 420-415 a.C. Un artista anonimo, crea questo capolavoro, cambiando il solito tema delle emissioni precedenti. E sempre l'aquila a dominare su tutto il campo. Il dritto un'aquila maestosa a sinistra con un'espressione fiera per la preda sotto gli artigli, poggia su una roccia, attorno l'etnico AKRAC-ANTIN-O-N. Il rovescio l'artista lo ha diviso a metà, in alto domina il granchio, sotto una gran bella cernia da fondale a sinistra. Nel campo a destra una conchiglia del tipo murex, a sinistra una conchiglia del tipo pecten. Che dire ........Superba, Complimenti a chi se la aggiudicherà. Sicuramente la piu bella di quelle poche esistenti, coniata in prime battute, con fondi e metallo di grande qualità.1 punto
-
Buona sera, oggi vi presento il mio ultimo acquisto, arrivato proprio qualche ora fa. Questa moneta mi ha subito colpito per la forte espressività del volto dell’imperatore e per il rovescio interessante. Che ne dite vi piace? Peso 3.22 g e 19mm di diametro. Vorrei sapere anche qualcosa in più sul significato del rovescio. Grazie in anticipo per chi risponderà1 punto
-
A parte la rarità le pubbliche del 23 sono meno interessanti rispetto alle 22, oltre a qualche simbolo e diversa punteggiatura non ho riscontrato altre varianti degne di nota... Questa è l'ultima entrata in collezione...1 punto
-
Ben li sta a chi gestisce il convegno numismatico all'interno della fiera veronese. Chi semina vento raccoglie tempesta. I prezzi dei banchi sono sostenuti, l'assistenza e l'organizzazione non ottimali. La sicurezza in primis una nota dolente da molti anni. Un plauso a chi ha il coraggio di presenziare fisicamente con il banco di vendita. Qui non si sta scontando la sola e semplice ripresa lenta post covid...1 punto
-
Mai perdersi d'animo gli inizi sono sempre difficili, le riprese poi, speriamo il prossimo anno anno di essere più in salute per rientrare nel gruppone di "quelli del Cordusio"1 punto
-
Posso comprendere lo stato d’animo di chi ha subito un furto, come pure di chi scopre che una moneta acquistata per autentica si rivela un falso. Non è il mio caso per questa dracma di Apollonia pontica in quanto, come ho detto all’inizio, mi ero posto il problema dell’eventuale falso già all’acquisto, ben sapendo che comperare una moneta del genere è una sorta di sfida in quanto molte dracme di Apollonia pontica false distribuite nel convegno numismatico internazionale di New York del 1999 sono rimaste sul mercato. Già nel convegno di New York del 1988 era stato distribuito un gran numero di dioboli di Apollonia pontica e di Mesembria riconosciuti non autentici dai più importanti esperti di monete antiche del mondo come Martin Price e Wayne Sayles per ragioni stilistiche e per la provenienza ignota. Questa “condanna” non fu però accettata dall’Heritage Rare Coin Galleries, la casa d’aste che aveva fatto incetta delle monete per farle analizzare da esperti dello studio dei materiali che ne avevano riconosciuto l’autenticità. Ma quando Frank Kovacs scoprì le matrici di questi dioboli falsi di Apollonia pontica e di Mesembria in vendita come repliche nel negozio di souvenir del Museo storico nazionale della Bulgaria, la prova della non autenticità era indiscutibile e la questione fu definitivamente archiviata. Un esperto ha riconosciuto le matrici della mia dracma in discussione e mi ha informato che è stata coniata nel laboratorio della Bulgaria dal nome in codice "Varna-1", un’officina che opera apertamente, anche su ordinazione dei clienti, e oltre alle copie di monete di Apollonia pontica e di Mesembria produce molti falsi di monete di Istros e di altre zecche presenti oggi sul mercato. Varna è la terza città della Bulgaria un poco a nord di Sozopol, il nome attuale dell’antica Apollonia pontica: che sia una coincidenza? apollonia1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Ciao! Guarda tutti i mi piace degli "scioperati" che oggi non erano a Verona...... non si fa così! Aggiungo anche il mio, perchè sono proprio belli, soprattutto il denaro del Dolfin; complimentoni Io sono entrato in casa 10 minuti fa, stanco come un mulo e senza compere saluti luciano1 punto
-
I miei complimenti a @dabbene e al Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio per il premio ricevuto che dà merito ad un gruppo di persone che in questi anni con tanto sacrificio hanno trasformato la loro passione in divulgazione numismatica e culturale.1 punto
-
Giustissimo distinguo secondo me. Aggiungo che in periodi di vera o presunta crisi economica gli investimenti in sicurezza del lavoro, che per loro natura non producono utili ma soltanto costi a chi guardi solo il conto economico aziendale, sono tra i primi a essere tagliati dagli imprenditori.1 punto
-
Temo che sia una missione quasi impossibile ...si vedono NR AD che sono comuni a molti minuti. Il dritto, la parte più importante, è in uno stato di conservazione piuttosto basso. Forse un Campofregoso, magari Pietro ma siamo molto lontani dal poterlo dire con convinzione1 punto
-
Il titolo della moneta originale è 600. Per i falsi sono state utilizzate diverse leghe, con e senza argento. Buona giornata. Gabriella1 punto
-
Beh in un periodo, ormai lungo, in cui la domanda delle monete belle e rare supera ampiamente l’offerta la mancanza o la carenza di materiale di importante qualità mi pare una conseguenza logica. Le Aste hanno cambiato l’idea stessa del mercato numismatico e i convegni sono sempre meno un luogo di acquisti e vendite di pezzi di spicco.1 punto
-
Proviene da Roma Numismatics asta XVIII del 2019: https://www.sixbid.com/it/roma-numismatics-ltd/6443/roman-imperial/5364273/antoninus-pius-ae-sestertius-rome?term&orderCol=lot_number&orderDirection=asc&priceFrom&displayMode=large&auctionSessions=6767|218527&sidebarIsSticky=false1 punto
-
Spero che tutto questo interesse per Verona non si riduca solo a quello per il momento conviviale (ben 32 post)! Ieri sono stato al Convegno ed è stata una bella sensazione: ritrovare amici, poter parlare di numismatica e delle problematiche attinenti, vedere gli stand e le monete lì radunate ... poche le mascherine ... In realtà si è anche visto che qualcosa nel frattempo era successo, ed in particolare mi ha colpito la scarsità di materiale originale e qualitativamente importante (con alcune notevoli eccezioni) nonchè l'assenza di molti commercianti minori. A questo proposito si notava la pressochè totale scomparsa dei banchi di memorabilia, militaria, ecc. nonchè un drammatico ridimensionamento di quelli di filatelia. Forse oggi, sabato, le cose cambieranno, inoltre quest'ultimo punto non ha direttamente a che fare con la numismatica: però si percepisce un cambiamento significativo rispetto al "prima della pandemia"...1 punto
-
Buon giorno. In riferimento all'originalità della moneta da l. 20 del 1928 credo proprio che ci sia poco da sperare. Anche al dritto ci sono particolari poco convincenti nei caratteri ed, in modo particolare , i nomi ROMAGNOLI e MOTTI non mi sembrano consoni. C'è anche la macchia che mi sembra debba avere poco a che fare con l'argento (nonostante il basso titolo dell'originale). Provi a controllare anche le misure di diametro e peso di cui troverà le indicazioni nel nostro catalogo(così potrà prendere dimestichezza con questo bellissimo strumento). Sul catalogo potrà anche osservare le molte immagini di tanti esemplari e fare un confronto con il suo. Sperando che per lei questa occasione funga da stimolo ad un approccio alla numismatica le auguro un buon inizio di studio. Cordialità Gabriella1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
L'ultima è sicuramente romana, il "S C" (Senatus Consultum) sul rovescio è abbastanza indicativo. Così a pelle (ma non vedo nulla del diritto e comunque non sono un grande esperto) direi primi anni dell'impero (Augusto, Tiberio). Per le altre lascio intervenire chi ne capisce di più, ma "Regno di sardegna" è abbastanza chiaro su una, se fai qualche ricerca su Numista (il sito di cui ti ho messo i link sopra) probabilmente le identifichi anche da solo. Per valutare l'originalità è un altro paio di maniche...1 punto
-
Ciao @dux-sab, se questo non è un delfino, io sarò un’aquila ??. il definì c’è e de ben definito. Per @mares, la moneta è genuina e di buona qualità, a parte delle ( naturali ) corrosioni nel campo al rovescio, così al dritto con delle mancanze di metallo sulla guancia.1 punto
-
Mi avrebbe fatto davvero piacere partecipare al pranzo di sabato, occasione per vedere o ri-vedere amici che conosco anche solo virtualmente in Forum, purtroppo impegni di lavoro non me lo permettono, ma se non altro questa mattina sono riuscito a passare in fiera e devo dire che ho notato un buon movimento, indice della grande voglia di riprendere le sane abitudini pre-pandemia. un caro saluto a tutti e buon pranzo!1 punto
-
Io la vedo in esergo sotto il cavallo. Almeno con il cellulare questo vedo. Però se Santone dice che non c'è, gli credo.1 punto
-
Non vedo l ' aquilettta, per me Napoli, Ferdinando II D' Aragona 1495-1496 con conii del nonno Ferdinando I ribattuto su precedente cavallo aquilano di Carlo VIII1 punto
-
1 punto
-
Buon pomeriggio https://numismaticamente.it/collezionismo-numismatico/il-cavallo-percorso-storico-numismatico-di-una-moneta-popolare saluti luciano1 punto
-
Congratulazioni, un giusto riconoscimento x aver saputo concretizzare la vostra passione in ottime iniziative!1 punto
-
Non volendo lasciare le cose appese, ecco la mia teoria, che dalle fotografie tanto teoria non è. Si tratta di un ritratto ribattuto di un normale tornese del 1636 con testa a destra. Nessuna rarità, né particolarità, né niente che giustifica quella descrizione e quella cifra1 punto
-
Italia, 500 Lire 1989, celebrativa dei Mondiali di calcio 1990 Mappa dell'Italia, con evidenziate la posizione delle città dove si giocarono le partite; circolarmente sono riportati gli stemmi comunali1 punto
-
1 punto
-
Buona serata Mi riallaccio alla discussione circa l'emissione, da parte della Serenissima, di monete in metalli diversi dallo standard. E' il caso del bagattino per la città di Padova, coniato sotto il dogato di Leonardo Loredan (02/10/1501 – 21/06/1521) e che riprende le impronte di quello emesso sotto il dogato del suo predecessore, Agostino Barbarigo (30/08/1486 – 20/09/1501). Bagattino per Padova – Agostino Barbarigo Metallo: Rame – diam. mm. 18/19 – peso gr. 1,20/2,07 D: + AVG ° BARBADICO ° DVX ; croce patente accantonata da 4 bisanti ed altrettanti alle estremità della croce, il tutto in un cerchio. R: ° SANCTVS ° MARCVS ° VENETI °; leone alato e nimbato a destra tiene con le zampe anteriori il vessillo; fra le zampe le iniziali dei massari. Le sigle dei massari sono più d'una e variamente intervallate da bisanti; esistono altresì esemplari privi di iniziali. Ebbene quello a mie mani, regalatomi di un Amico, è difforme dal precedente perché coniato in ottone ed ha le seguenti caratteristiche Bagattino per Padova – Leonardo Loredan Metallo: Ottone – diam. mm. 18,7 – peso gr. 1,24 D: ° LE ° LAVREDAN ° DVX ; croce patente accantonata da 4 bisanti ed altrettanti alle estremità della croce, il tutto in un cerchio. R: ° SANCTV S ° MARCV S VENETI °; leone alato e nimbato a destra tiene con le zampe anteriori il vessillo; fra le zampe le iniziali del massaro ° c K °. Questa tipologia di bagattino non viene citata nel volume del Montenegro, né in quello del Paolucci e nemmeno nel Papadopoli; è citato come variante 63 alla pag. 210 del CNI (e c'è pure nella tavola VIII il disegno con sotto specificato OTT) . C'è un ma …. non è censito quello con le iniziali del massaro ° c K °, ma solamente con le iniziali ° A ° M ° Alvise Miani, che assunse la carica in data 24/11/1503. Il CK dovrebbe corrispondere a Cristoforo da Canal, che assunse la carica il 12/11/1487 e che siglò i bagattini per Padova sotto il dogato di Agostino Barbarigo. Lo stesso massaro, sempre con le iniziali C K , assunse nuovamente la carica il 6/6/1498, sempre sotto il dogato del Barbarigo, dopo di che "sparisce" dall'elenco dei massari compilati dal Montenegro. Il Loredan diventa doge il 2/10/1501 ed è chiaro che il Cristoforo da Canal, sebbene non più citato, lavorava ancora come massaro in zecca sotto il doge Loredan. Probabile che manchi nell'elenco perché non è stata trovata la terminazione con la quale è stato nominato anche sotto il doge Loredan, o forse ha lavorato a cavallo di entrambi i dogati e per un periodo considerevole, ma la sua presenza è dimostrata dalla presente moneta. Uno dei tanti "scherzi" veneziani ..... saluti luciano Le due monete citate che - stranamente - non mi ha riportato1 punto
-
1 punto
-
È la prima volta che vado ad un convegno o asta il giorno del mio compleanno, 20 maggio. Mannaggia, vorrà dire che al convegno di Verona dovrei regalarmi qualcosa... Il tirchio che è in me dice "non è il caso, non puoi spendere"; l'appassionato di numismatica risponde "si che lo è". Quale parte della mia personalità vincerà? Sospetto che il mio povero (davvero) portafogli prenderà una bella botta!1 punto
-
Non puoi immaginare quanto duro e irto di difficoltà sia questo percorso. Quanto logico e’ in qualsiasi altra oarte del mondo tanto e’ privo di opzioni, flessibilità, alternative - anche nell’interesse della Comunità- da noi. stiamo cercando di far evolvere le cose ma e’ un’impresa titanica…1 punto
-
Buongiorno, regalo di Natale anticipato di mia moglie (molto raro) un denaro minuto di Carlo VI la sigla è leggibile e mi sembra una B. Insieme al minuto mi ha regalato anche un denaro con anelletto sotto la porta che posterò nell'altra discussione. Ha un peso di 0.55 g.1 punto
-
Buongiorno, ecco il nuovo arrivato da InAsta, mi ha colpito per i suoi rilievi molto ben battuti, credo non abbia circolato molto in quanto ha l'impressione di essere piuttosto "fresco". E' un minuto del periodo del Dogi Biennali e circa la sigla di zecchiere io ho interpretato con GF, che sarebbe la sigla utilizata dal 1619 al 1621, poi pare che ne siano stati battuti altri fino al 1637 dopo è cambiata l'impronta del dritto.1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
Lamoneta.it
La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.
Il network
Hai bisogno di aiuto?