Vai al contenuto

Classifica

  1. El Chupacabra

    El Chupacabra

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      3905


  2. Rocco68

    Rocco68

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      11107


  3. ARES III

    ARES III

    Utente Storico


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      8704


  4. Franks

    Franks

    Utente Senior


    • Punti

      4

    • Numero contenuti

      415


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/25/22 in Risposte

  1. Quando si decide di coniare una moneta ed in quale quantitativo, da un conio "matrice" si preparano tutti i conii che si suppone serviranno per battere quel tipo di moneta. Se non vado errato, si considera che ogni conio duri per circa 200.000 esemplari, perciò, se si devono coniare ad.es. un milione di pezzi, si appronteranno almeno cinque conii col conio matrice più uno o due nel caso un conio si rompa prima del previsto. Nelle attuali coniature, il numero di pezzi (ad es. nei centesimi di euro) si raggiungono tirature fino ad un miliardo di pezzi con la conseguente necessità di approntare un numero congruo di conii. Dato il numero consistente di conii da approntare, può capitare che lo stesso conio matrice si rompa. Se non è disponibile un conio matrice gemello, è necessario produrre un nuovo conio matrice che, seppur preparato con gli stessi accorgimenti del precedente, presenterà alcune differenze essendo inciso a mano. Differenze che aumenteranno nel caso si decida di modificare alcuni particolari per i più svariati motivi. Un altro motivo per cui esistono conii diversi è che i conii matrice necessari debbano essere approntati più velocemente come nel caso di dover produrre in gran quantità una nuova moneta, ricorrendo al lavoro di più incisori. Faccio alcuni esempi ricorrendo alle "Briciole" del "Gazzettino di Quelli del Cordusio":
    3 punti
  2. Riprendendo alcune interessanti discussioni condotte sul forum in anni più o meno recenti, ho cercato di fare il punto su alcune rare e interessanti monete in bronzo caratterizzate dalla legenda BPEIΓ. L'emissione si presenta esigua e articolata in due serie (Rutter, HN 2678 e 736) di cui fornisco un'esemplificazione: I serie Leu 19, 2022, 72 II serie Leu 19, 2022, 73 Complessivamente ho raccolto 27 esemplari (18 della I serie e 9 della II serie) come da catalogo che segue (ordinato in base al dato ponderale): I serie 1) CNG 51, 1999, 132 ((gr. 6,47; mm 16) 2) Da Pietrapaola, loc. Cerasello-Muraglie (gr. 4,80; mm 16: Taliano Grasso 1995, 198 s., figg. 3-4) 3) CNG 61, 2002, 1 (coll. D. Freedman: gr. 4,73; mm 17) 4) Da Pietrapaola, loc. Cerasello-Muraglie (gr. 4,60; mm 16: Taliano Grasso 1995, 198 s., figg. 1-2) 5) Da Pietrapaola, loc. Cerasello-Muraglie (gr. 4,60; mm 16: Taliano Grasso 1995, 198 s., figg. 5-6) 6) Spezzano Albanese, loc. Torre Mordillo (gr. 4,58; mm 16: Taliano Grasso 1995, 200, figg. 9-10) 7) Artemide LVIII, 2022, 107 (gr. 4,52; mm 16,5). Ex DNW Auction, 5.10.2009, 5346 NAC, Auc. E, 1995, 2559 (gr. 4,48) 9) London, BM G0059 (gr. 4,46) = Imhoof-Blumer 1923, Tf. 1. 19 10) Napoli, MAN, Santangelo 12366 (gr. 4,42) = Imhoof-Blumer 1923, Tf. 1. 20 11) Artemide XXXVI, 2012, 40 (gr. 4,42) 12) NAC, Auc. R, 2007, 1057 (gr. 4,10; mm 19). 13) Semenzato, 29-30.11.1980, 25, prov. da Strongoli (gr. 4,00; mm 16: Taliano Grasso 1995, 200, figg. 7-8). 14) Leu 19, 2022, 72 (gr. 3,79; mm 18). Ex Münzen & Medaillen GmbH 17, 2005, 97 ex NAC 8, 1995, 450. 15) Bertolami Fine Arts 19, 2015, 99 (gr. 3,77; mm. 16) 16) Peus 412, 2014, 8 (gr. 3,54) 17) NAC, Auc. O, 2004, 1183 (coll. A.D.M.: gr. 3,12; mm 15) 18) CNG 130, 2006, 93 (coll. T. Hardy: gr. 2,98; mm 16) II serie 19) London, BM 1923-1121.1 (ex Hill: gr. 2,59, attribuita a “Brundisium”) 20) Da Castiglione di Paludi (gr. 2,39; mm 13: Polosa 2009, n. 310 ill.) 21) Leu, Web A. 19, 26.2.2022, 73 (gr. 2.34; mm 12). Ex Gorny & Mosch 122, 2003, 1083 22) Naville 5, 2014, 19 (gr. 2,18; mm 13) 23) CNG 51, 1999, 130 (gr. 1,90; mm 13). Ex NAC 10, 1997, 65 24) CNG 51, 1999, 131 (gr. 1,86; mm 14) 25) Bertolami Fine Arts 23, 2015, 44 (gr. 1,53; mm 12) 26) Catanzaro, MAN, SNG II, 344 (gr. 1,51; mm 13) 27) NAC 8, 1995, 451 (gr. 1,39) Sarei pertanto grato a chiunque avesse notizia di ulteriori esemplari in modo da implementare la documentazione per la quale, considerata la scarsa consistenza, ogni nuova componente sarebbe preziosa. Come sempre metterò il contributo (che ormai è ultimato) a disposizione di tutti gli utenti in questa sezione e nell'Antologia numismatica.
    3 punti
  3. Ecco a Voi uno dei pochi esemplari sotto il BB della mia collezione. Ma devo proprio cambiarlo appena riesco. È in collezione da molto tempo, ci sono pure affezionato, ma non mi rappresenta, nonostante la rarità. Certo che i FDC degli scudi di queste due date del Re Eletto (‘59 e ‘60) non sono proprio abbordabilissimi…😁
    2 punti
  4. 2 punti
  5. DE GREGE EPICURI Mah...vedo che nessuno osa esprimere pareri, e ti dico il mio. Anni fa l'avrei giudicata buona, senza grandi dubbi: il D sembra anche abbastanza consunto. Il rovescio però non lo è, anzi in alcuni punti, dalla patina o presunta tale, sembrano spuntare aree di rame vivo; il che non è un buon segno. Al D ci sono piccole aree verdastre, ma possono essere artefatte; e anche i residui nerastri intorno all'occhio e alla nuca possono essere tracce di cera o vernicetta. Insomma, vista la discussione che anche tu citavi, penso che qualche perplessità ci sia; purtroppo queste monete vengono falsificate non solo allo stato splendido, ma anche in conservazioni inferiori.
    2 punti
  6. 2 punti
  7. Riprendo dopo qualche anno questa interessante discussione di @Rocco68 Come evidenziato dai precedenti interventi, il 10 Tornesi 1840 presenta molte variabili e forse in collezione tutti noi abbiamo qualche moneta interessante da condividere. Per adesso mi limito a postare le mie due monete in collezione, con la speranza che altri amici collezionisti scoprano qualche variante della stessa. La prima è questa: Busto con collo " a punta " e sottocorona liscio Buona Serata a Tutti Busto normale e "sottocorona liscio"
    2 punti
  8. Gli Scudi di Torino degli anni '60 del Regno d'Italia:
    2 punti
  9. @gpittini Gianfranco dubitativamente potrebbe far parte del gruppo (1 tipo Pautasso) dove la testa della ninfa è irriconoscibile, il metallo si presenta come un rilievo tondeggiante, una convessità quasi uniforme non modellata se non per minimi cenni. La concavità del metallo ha invece ricevuto l'impronta e in effetti il leone risulta andante a destra, ma la testa ha già dei segni di degenerazione verso il cosiddetto scorpione. Mi sembra che Pautasso assegni queste monete in territorio ligure-piemontese ed in estremità occidentale della regione lombarda (rif. Pautasso fig. 17-19 rip. Serrà Riccò)
    2 punti
  10. Buona sera a tutti, Convinto da sempre che solo condividendo e confrontando con chi ha la tua stessa passione nella ricerca , si possono fare nuove scoperte..... Vi faccio vedere un mio 10 Tornesi 1840 con il busto normale. Volevo chiedervi se avevate mai riscontrato in altri 10 Tornesi una fascia nella Corona Reale con questa sequenza: <> ° <> °<> rombo /pallino/rombo Grazie a chi vorrà aiutarmi nella ricerca. Saluti, Rocco.
    1 punto
  11. Grazie di cuore, stiamo imparando tante cose e siamo piacevolmente sorpresi dal fascino e dall energia che avvolge questa passione. Cordialmente
    1 punto
  12. Direi che si può definire una "rosetta a 5 petali". Non voglio sbagliare, dovrei controllare, ma non mi sembra censita. Complimenti Rocco. Il 10 Tornesi 1840 bisogna studiarlo. Buona Serata
    1 punto
  13. @sdy82 Asta inserita nel database. Puoi inserire i passaggi.
    1 punto
  14. Effettivamente,per quanto è spuntata,sembra una rosetta quasi. Molto interessante Complimenti ai partecipanti della discussione
    1 punto
  15. Buona sera a tutti e Grazie @giuseppe ballauri Beppe, le varianti per il 10 Tornesi 1840 sono molte e poco studiate. A prima vista sia i dritti che i rovesci sembrano simili....ma osservando bene ogni soggetto si notano importanti differenze : Il tuo secondo esemplare differenzia dal mio Busto normale/sottocorona liscio per il simbolo del coniatore sotto il busto. nel tuo è una stella a 5 punte, nel mio la stella è senza ...punte.
    1 punto
  16. Può anche essere, ma alcuni dettagli non riesco a giustificarli con questa considerazione: guarda ad es., lo zigomo; il tuo appare ben in rilievo, ma è tondo, nel mio descrive una mezza luna. I capelli (soprattutto quelli dietro l'orecchio) appaiono diversi così come la narice ed i baffi sulle labbra. A sinistra la mia "ciofeca" del 1863 "stemma", ma anche qui, pur con le dovute considerazioni sull'usura, i baffi hanno la punta "in salire" mentre i tuoi sembrano "declinare". Ci vorrebbe un altra immagine di un 2 Lire 1863 Torino "stemma" in buona conservazione...
    1 punto
  17. Se la monetina fose meno "conciata" ed con dei rilievi migliori, si potrebbe speculare su differenti dettagli, come ad esempio la postura della Madonna e di Gesù bambino, com'è il leone ..... e da questi dettagli ipotizzare se è un AC del primo incarico o del secondo incarico .... quasi vent'anni di distanza, a livello iconografico, non sono pochi. saluti luciano
    1 punto
  18. sulla ruota di Torino ho il 2 lire 🤣
    1 punto
  19. al rovescio potrebbe trattarsi del "Telo della Veronica", presente in diverse medaglie papali.
    1 punto
  20. Con quel nickname devi unirti all'angolo dei Serenissimi, dove trovano posto anche quelli della Patria del Friuli e dei Territori. Ma invece di una sedia dovremmo trovarti un faldistorio.
    1 punto
  21. Il modulo di abbonamento ti viene inviato dalla BCL di solito a inizio anno già precompilato da loro e con le indicazioni di pagamento. Scirivi alla BCL e chiedi che per il 2023 te lo inviino. Saluti
    1 punto
  22. ahhh. ecco... mi erano sfuggite. bellissimi pezzi💪💪💪👍👍👍
    1 punto
  23. Aggiornamento... Ad oggi non ho ricevuto nessuna risposta alla mia seconda mail, nè dalla fondazione, nè dal famigerato ufficio di mps. Se qualcuno dispone di un indirizzo di posta certificata personale (il mio è aziendale e non ne posso disporre per questioni "private") chiedo la cortesia di contattare l'ufficio di mps che sembra essere sordo (o deserto?) alle mail ordinarie... il recapito di posta certificata è il seguente: [email protected] Proviamo ad obbligarli a qualche passo formale... ciao Mario
    1 punto
  24. ho pubblicato anche io un 50 cent stemma milano.. in questa discussione c'è un tris di 50 cent. post 57 pg 3
    1 punto
  25. .....infatti. Secondo me,vista la.totale imprudenza,azzarderei una "mappina" di cotone da cucina🤦🏻‍♂️
    1 punto
  26. anche perché con questa moneta 1/4 di punto in più o in meno di conservazione data la rarità appunto sono soldi .... e non bruscolini....anche io credo Spl+ ma con quella leggerissima pulizia che vedi solo con lente x 10 il perito e venditore onesto hanno ammesso Spl.... cmq bella veramente 😉😉😉
    1 punto
  27. Quarto esemplare di Sesterzio non frequente - raro emesso da Commodo e' questo : RIC 486 , Cohen 636 , emesso nel 185/6 La legenda del dritto : M COMMODUS ANT P FELIX AUG BRIT La legenda del rovescio : PM TRP XI IMP VIII COS III PP , SC a poppa e prua del vascello , sotto il vascello PROVID AUG , vascello con due vele al vento mentre naviga a destra con timoniere a poppa . Questa emissione potrebbe forse rappresentare la spedizione in Britannia , con l' attraversamento del canale , quando i barbari del nord sfondarono il Vallum di Adriano e furono poi ricacciati indietro da Ulpio Marcello ? dopo di che Commodo assunse , indegnamente perche' rimase a Roma , il titolo di BRITANNICO ?
    1 punto
  28. @dabbene Parti tu con la raccolta delle adesioni Mario?
    1 punto
  29. Ciao, grazie per la gentile ed esaustiva risposta, " curiosità " osservando il bollettino della numismatica 52 la legenda del secondo quattrino è considerata rara variante. . Quattrino, 1568-1623 Mistura g 0,73 mm 16,28 inv. 19.M329-1.338 D/ ALB • CYBO […] • S • R • I • […] Stemma Cybo a testa di cavallo, coronato e ornato R/ Entro corona di ornati, albero di spino fiorito a rami incrociati Annotazioni d’epoca: [Eugenia] Majorana, 1932 Bibliografia: cfr. CNI XI, pp. 242-244 nn. 280-299 (per il R/) Bibliografia di confronto: cfr. Bellesia 2008, pp. 183-186 n. 117 Note: Rara variante del quattrino recante il titolo di Principe del Sacro Romano Impero
    1 punto
  30. Quattrino di Massa di Lunigiana per Alberigo I Cybo Malaspina principe di Massa. La più recente pubblicazione sull'argomento penso siano i numeri 46 e 52 del Bollettino della Numismatica (scaricabili gratuitamente in pdf) in cui vengono presentati gli esemplari della collezione reale (analisi rivista e corretta del CNI, integrata degli esemplari entrati nella collezione di VEIII dopo la pubblicazione del CNI). Il primo esemplare, in base alla legenda leggibile (ALB..... M.P.I.) e in base allo stile dello scudo e dell'albero di spino, mi sembra che corrisponda con buona approssimazione all'esemplare prentato al n°227, p. 70. Più complicato il secondo esemplare che presenta una legenda del dritto presumibilmente descrivibile come di seguito: (ALB.CY)...R.I.M.P. Che forse può essere paragonato alla legenda descritta per l'esemplare descritto al n°234, p.77 che recita: ALB.CYBO....S.R.I.... Comunque entrambi da assegnare al periodo compreso fra il 1568 e il 1623... Ciao Mario
    1 punto
  31. Io le metto nel borsellino con gli euro; mai detto niente.
    1 punto
  32. Salve, a quelle già pubblicate allego una moneta d Alderney, una delle Isole del Canale
    1 punto
  33. Giustissimo aver citato anche questa interpretazione, che tuttavia non mi ha mai convinto. Proviamo a guardare tutte le emissioni di questo magistrato, anche solo i dritti: Apollo, Venere, Minerva e Cupido... a naso direi che siamo di fronte ad iconografie non certo pompeiane e non troppo azzeccate per colui che "come il padre, era un avversario di Cesare". Se si va a leggere il passo di Cicerone, non vi è citato nessun Considio. Si parla infatti di Antisio, parente di Ateio Capitone (persona profondamente legata a Cesare) ed il testo verte su un dubbio di Cesare che si domanda se Antisio fosse stato presente "quando fu battuta moneta in Apollonia" e giustifica il parente del suo amico in quanto già si trovava lì come questore e non avrebbe potuto fare diversamente in quanto si era venuto a trovare in una posizione "forzata" e non libera. Si specifica inoltre che si trattò di "due o tre mesi, non di più". In sostanza sappiamo che ad Apollonia fu battuta moneta, per due o tre mesi, quando Pompeo entrò in Macedonia con il suo esercito. A livello iconografico il Babelon interpreta Minerva e la Vittoria come un auspicio per i pompeiani, mentre Venere viene vista come Ericina, con rimando al denario di Considius Nonianus. Per la testa laureata invece viene ipotizzato Apollo o la Libertà o comunque la stessa divinità presente sui denari di Pomponius Musa e di Clodius Turrinus. Su Cupido non viene detto nulla. Andando oltre il Babelon, per quanto concerne Minerva, siamo di fronte ad una divinità che, nel caso specifico, non risulta particolarmente utile (anche se, non dimentichiamo, non è totalmente estranea all'iconografia cesariana... vadasi il bronzo di Clovio). Su Venere direi che c'è poco da aggiungere in quanto rappresenta il fulcro iconografico della monetazione di Cesare (e ne fa parte anche il rimando a Cupido sul sesterzio). Per quanto riguarda la figura laureata, penso ci siano pochi dubbi sul fatto che si tratti di Apollo ed anche in questo caso c'è un forte richiamo alla gens Iulia. "Macte nova virtute, puer, sic itur ad astra" è la lode che secondo Virgilio fece Apollo alla gens attraverso Iulo, figlio di Enea. L'Eneide è si di poco successiva, ma affonda le proprie radici in un processoo di mitizzazione delle origini già in atto da tempo.
    1 punto
  34. Peccato per il dritto un po' giù di conservazione, ma di questa emissione è decisamente più significativo il rovescio. Questa sedia curule infatti non va inquadrata come tutte le altre del periodo repubblicano e quindi associata ad una magistratura maggiore, ma è un vero e proprio tributo e segno di riconoscenza a Cesare (il magistrato monetario, figlio del pompeiano Considio Longo, ottenne infatti la grazia da Cesare stesso). E' Cassio Dione a menzionare un decreto del senato col quale veniva concesso a Cesare l'utilizzo della sedia curule praticamente ovunque, eccezion fatta per il teatro. Tale privilegio, simbolo tangibile di indiscusso potere, fu poi mantenuto dai successivi imperatori.
    1 punto
  35. Moneta etrusca d'argento raffifurante una Gorgone, Populonia, collezione Gasparri Parte del tesoretto di monete etrusche di Populonia della collezione Gasparri ora visibili al Museo Etrusco del borgo
    1 punto
  36. Buonasera a tutti chi mi può aiutare a capire di che moneta si tratta ? Pensavo fosse coniata sotto lo stato pontificio per la zecca di Gubbio vedendo nel retro l'immagine e la scritta Sanctvs Petrvs ma non ho trovato niente a riguardo. Al dritto distinguo le lettere AL BL CV.....MASS Diametro 18mm e peso 1,21 grammi. Materiale rame Grazie fin da ora a tutti ......
    1 punto
  37. ah! Allora potrebbe essere la rarissima versione coniata in Australia
    1 punto
  38. Ciao, buongiorno, grazie, prego, falso
    1 punto
  39. Ancora il mare: RRC 11/1 - Tridente/Caduceo https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-AESS/9 Per Haeberlin il tridente e il caduceo sono simboli del commercio marittimo. Crawford data il lingotto alla battaglia di Mylae (260) per cui fu celebrato il primo trionfo navale. Pedroni osserva tuttavia che i nastri assomigliano più alle teniae votive che ai lemnisci trionfali e che il caduceo è simbolo di commercio o ambasceria, non militare; ipotizza quindi che il lingotto si riferisca a un trattato commerciale con città marinara e propone quello con Taranto (che appiano riferisce essere stato infranto nel 282), suggerendo di datarlo, come il lingotto, al 304 Sempre il mare: RRC 12/1 - Galletti/Tridenti https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-AESS/10 Secondo Haeberlin, Thomsen e Zehnacker gli animali sono polli e simboleggiano il pullarium augurium, rito sacro teso a prevedere l'esito di una battaglia, e in questa interpretazione i due astri rappresenterebbero la sfera divina. Secondo Comparette, mattingly e Pedroni sono invece galli, collegati iconograficamente con i bronzi Minerva/gallo sovrastato da stella della monetazione latino-campana. Al retro Pedroni vede due rostri, anziché tridenti, osservando che rostrum era anche il nome del becco del gallo. Thomsen, Crawford e Zehnacker lo datano alla battaglia di Mylae (260) per cui fu celebrato il primo trionfo navale. Alteri e Belloni propendono per una datazione alta; il primo in particolare ritiene che commemori la presa di Anzio (338). Per Coarelli, che data l’aes signatum al 375-325 circa, potrebbe commemorare la vittoria sui Volsci e sulla Lega Latina del 338, quando i rostra furono portati al Comizio, a ornare la tribuna; le stelle, simbolo dei Dioscuri, evocherebbero l’altra, famosa vittoria di Roma contro la Lega Latina, al Lago Regillo. Per Kondratieff e Rowan anche questo lingotto potrebbe essere stato coniato col bronzo sottratto da Gaio Duilio ai Cartaginesi. Pedroni data il lingotto al 310 ipotizzando che celebri due avvenimenti di quell’anno: l'istituzione dei duoviri navali, incaricati dell'allestimento e delle riparazioni della flotta, e un nuovo “patto del gallo” stipulato con Neapolis (postulato per spiegare l’emissione dei bronzi latino-campani con Atena e il gallo, collegati ponderalmente e funzionalmente al foedus del 326 ma databili dai ripostigli al 310 circa, talché si può pensare che siano stati emessi quando, terminata la dura offensiva sannita del 321-314, Roma e Napoli abbiano rinnovato l’alleanza politico-commerciale del 326). L'ultimo: lingotto Anfora/Punta di Lancia https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-AESS/11 Crawford non ha catalogato questo aes signatum in quanto lo considerava un falso. Successivamente però in “Coinage & Money under the Roman Republic”, pag. 41 nota 20, ha cambiato giudizio. Thomsen lo ha giudicato autentico. Il secondo esemplare raffigurato appartiene alla collezione del British Museum Pedroni ritiene che l’anfora alluda a una città famosa per la produzione di olio o vino e propone Cales (il cui vino fu in effetti molto rinomato dall’età tardo repubblicana), conquistata nel 335 e dedotta a colonia nel 334, datando per conseguenza il lingotto
    1 punto
  40. E il 1840 con rombo /crocette e Sottocorona senza rigature.
    1 punto
  41. Il mio TORNESI spaziato.
    1 punto
  42. Avendo avuto un po' di tempo in questi giorni, mi sono dedicato allo studio di queste monete e mi sono accorto che purtroppo tutti gli studiosi non hanno (almeno dal materiale che ho finora raccimolato) mai fatto uno schema o una tavola generale e riassuntiva di tutta la produzione. La maggior parte dei contributi analizzano una sola collezione. Allora mi sono detto perché non provarlo a fare. Naturalmente devo dire che il mio è un tentativo in divenire, quindi abbiate pietà del sottoscritto, e naturalmente sono bene accetti tutti i contributi, i suggerimenti ed anche le critiche più velenose. Questa prima bozza di schema, che sottopongo alla vostra attenzione, è suddivisa in due parti, cioè vi è la parte di sinistra che contiene le monete degli Eravisci che imitano il denaro di Lentulus, e la parte di destra che cerca di riassumere le varianti e le varie ibridazioni con i denari di Papius e di Crepusius. Fatemi sapere cosa ne pensate.
    1 punto
  43. http://www.realcasadiborbone.it/dinastia/monarchia/sua-maesta-ferdinando-ii-re-delle-due-sicilie/ http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/risorgimento/regno_delle_due_sicilie_e_borbone/ferdinando_II_di_borbone/articolo.php?id=3831 Caro Sanni, volevo ricordarti a proposito della tua simpatica vignetta queste poche righe su re Ferdinando II, nei link precedenti potrai poi leggere qualcosa inerente la vita e il governo di questo grande monarca, ovviamente ti sto linkando solo due delle migliaia di pagine web revisioniste disponibili sulla rete: ;) " .................. Le finanze erano amministrate in modo mirabile: il contribuente napoletano pagava meno degli altri italiani…». Per quanto riguarda l’amministrazione della giustizia, occorre ricordare che dopo la rivoluzione del ’48 non sono state eseguite nel Regno di Napoli esecuzioni capitali (eccetto quella futura di Agesilao Milano). Delle 42 comminate dai tribunali, Ferdinando II ne commuta 19 in ergastolo, 11 in 30 anni ai ferri, 12 in pene minori [Nota PETRUSEWICZ (op. cit., p. 114) come "Molti prigionieri, tra cui il De Sanctis e il Dragonetti, dopo aver scontato qualche anno di carcere, vennero deportati in apparenza in America, mentre le autorità sapevano benissimo che sarebbero sbarcati en route a Malta o in Inghilterra e si sarebbero rifugiati in qualche paese europeo"] .. Negli stessi anni il Re grazia 2713 condannati per reati politici, e 7181 per reati comuni, mentre dal ’48 la statistica criminale nel Napoletano è in costante diminuzione (quando si celebrò il processo a Settembrini e Spaventa per aver fondato la società segreta “Unità italiana”, gli osservatori stranieri, seppur nemici dei Borbone, dovettero ammettere che il processo fu condotto con magistrale correttezza) [Nota M. PETRUSEWICZ (op. cit., p. 107) che negli eventi del '48 a Napoli "Il sentimento prevalente, tanto nel governo quanto nell'opinione pubblica, non fu né repubblicano né anti-borbonico. A parte qualche repubblicano convinto, come Ricciardi, Saliceti e La Farina (il futuro ferreo sostenitore di Cavour), la maggioranza dei leaders (...) ritenevano che Ferdinando II fosse in grado di svolgere questo compito".] .............".
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+02:00
×
  • Crea Nuovo...