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Ciao a tutti oggi vi posto un sesterzio di Filippo I con patina verde oliva, provenienza: Numismatica Katane. Sesterzio Filippo I 244-249 d.C Zecca di Roma 244 a.C. D/ IMP M IVL PHILIPPVS AVG - R/LAET FVNDATA S C 19,2 gr. - 31 mm. R.I.C. 175a6 punti
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https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-AM8CO/11 si tratta del primo tipo : https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-AM8CO/124 punti
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toggle menuIIIstruzioni per l’Aldilà: i misteri e gli studi sulla Laminetta aurea dell’antica Hipponion Laminetta orfica custodita a Vibo, foto della docente Barbuto Venne alla luce 54 anni fa e ancora oggi porta con sé tutto il fascino di una storia antichissima, tutta da decifrare. Il Museo archeologico “Capialbi” di Vibo Valentia conserva un reperto di inestimabile valore, “la laminetta orfica di Hipponion”. Studi su studi -dal 1969, anno del suo rinvenimento - si sono susseguiti per cercare di carpirne i significati più profondi. Del “gioiellino” vibonese, datato fine V-inzio IV secolo - ne abbiamo parlato con Giuliana Barbuto, studiosa locale. La docente di Lettere classiche ha conseguito presso l’Università della Calabria, la laurea magistrale in Scienze dell'Antichità proprio con una tesi in “Epigrafia greca” dal titolo “La laminetta aurea di Hipponion. Analisi epigrafica e commento storico- linguistico”. La laminetta orfica, gli scavi della necropoli Hipponion Ma cos’è la laminetta di Hipponion? Si tratta di un prezioso reperto costituito da un sottile foglio d’oro sul quale, in greco, vi è uno scritto su sedici righe. È venuto alla luce a fine anni Sessanta, durante i lavori all’ex palazzo Inam da parte dell’archeologo Ermanno Arslan: «La zona corrisponde all’area della necropoli occidentale della antica Hipponion. Nella tomba numero 19 venne trovata la laminetta, ripiegata 4 volte su sé stessa ed era posta all’altezza dello sterno dell’inumato conservato nel sepolcro, una donna. Era piegata – spiega la docente Barbuto – probabilmente per una funzione rituale. Doveva sottrarre agli occhi dei profani il contenuto del testo, riservato ai soli “mystai”, gli iniziati ad una dottrina misterica. Per alcuni orfica, per altri dionisiaca, per altri ancora orfica-pitagorica. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di dottrina orfica. Non tutti sono d’accordo». La laminetta posta sul cuore della defunta La laminetta e i reperti contenuti nella tomba numero 19, foto Ministero della cultura La laminetta è stata trovata sul corpo della defunta: «Era posta sul cuore, a rimarcare il valore sacrale. Ma c’è chi sostiene che inizialmente era stata collocata sul capo dell’inumata oppure nella bocca. Poi, col deterioramento del corpo, si sia posizionata all’altezza dello sterno. Le teorie sono diversificate». Nella tomba vennero rinvenuti altri elementi di corredo della sepoltura, tra cui vasi a vernice nera (due bolsal, due skyphoi, due lekytho) ed alcuni acromi (un'olpetta ed un'idria), insieme a due lucerne, alcuni oggetti di ornamento e un anello d'oro nell'anulare sinistro. Tutto il materiale risale al V-IV sec. aC. Il viaggio nell’Oltretomba verso la perenne beatitudine La funzione della laminetta era chiaro: «Il testo -evidenzia la docente Barbuto - Contiene infatti le istruzioni che l’anima doveva seguire per raggiungere uno stato di perenne beatitudine, promesso con l’iniziazione alla dottrina misterica. Seppur molto lontanamente, lo possiamo paragonare al nostro concetto di paradiso». Il reperto testimonia la presenza del culto orfico ad Hipponion. Si inserisce a pieno titolo tra le testimonianze epigrafiche più rilevanti del mondo greco. In Calabria sono rappresentate da sette esemplari, di cui cinque rinvenute a Thurii ed una a Petelia. Ma c’è un dettaglio degno di nota: «È la più antica delle laminette finora conosciute e anche la più lunga. Si trova in uno stato di buona conservazione e le lacune presenti non interferiscono con l’iscrizione». Esistono altre lamine d’oro, circa una quarantina nel Mediterraneo (non orfiche), ma nessuna conserva il testo completo, solo quella trovata a Vibo. Tutto questo rende il reperto vibonese unico. Le istruzioni per l’Aldilà, il testo Disegni della posizione della laminetta sul corpo della defunta, immagine Ministero cultura “A Mnemosyne è sacro questo (dettato): (per il mystes) quando sia sul punto di morire. Andrai alle case ben costrutte di Ade: v'è sulla destra una fonte accanto ad essa si erge un bianco cipresso; lì discendono le anime dei morti per avere rifrigerio. A questa fonte non accostarti neppure ma più avanti troverai la fredda acqua che scorre dal lago di Mnemosyne: vi stanno innanzi custodi ed essi ti chiederanno, in sicuro discernimento, che mai cerchi attraverso la tenebra dell'Ade caliginoso. Dì: "(Son) figlio della Greve ed del Cielo stellato di sete son arso e vengo meno... ma datemi presto da bere la fredda acqua che viene dal Lago di Mnemosyne". Ed essi son misericordiosi per volere del sovrano degli Inferi e ti daranno da bere (l'acqua) del Lago di Mnemosyne; e tu quando avrai bevuto percorrerai la sacra via su cui anche gli altri mystai e bacchoi procedono gloriosi”. Le istruzioni per l’anima della defunta erano chiare: «Ricordava di non fermarsi alla fonte sita presso un cipresso bianco (probabilmente la fonte dell’oblio) poiché bevendo quell’acqua avrebbe dimenticato la vita passata e sarebbe rinata in un nuovo corpo. Gli orfici credevano infatti nella metempsicosi, la reincarnazione delle anime. Il defunto doveva quindi proseguire fino alla “fredda acqua che scorre dal lago di Mnemosyne”, la memoria. I custodi chiederanno all’anima cosa cerca e la stessa dovrà fornire una precisa risposta, “Sono figlio della terra e del cielo stellato”, che consentirà il passaggio e l’arrivo nel luogo di beatitudine per ricongiungersi con la divinità». Laminetta orfica, foto del Museo di Vibo (Fb) «Sono figlio della terra e del cielo stellato». Una frase ricchissima di fascino che racchiude l’intera cosmogonia orfica: «Gli orfici avevano un mito sull’origine del mondo assai particolare. Credevano che gli uomini fossero nati dalle ceneri dei Titani che avevano divorato la piccola divinità Dioniso Zagreo. Per punizione, Zeus fulminò i titani dalle cui fiamme e ceneri nacquero i primi uomini. Per questo conservano sia una natura peccaminosa che divina». A distanza di 54 anni dalla sua scoperta, il reperto vibonese continua ad essere al centro degli interessi della comunità scientifica: «Basta una diversa interpretazione di una parola e il significato varia. La laminetta non si lascia decifrare con facilità e questo alimenta il suo mistero», conclude la studiosa. https://www.lacnews24.it/cultura/storia-laminetta-orfica-hipponion-vibo_166536/3 punti
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Buonasera a tutti. Ci provavano e riprovavano finché il risultato era simile all'originale, questo falsario e la sua "creazione" della Piastra del 1838 ci ha provato prima coniando su dei tondelli realizzati con leghe di ottone successivamente ricoperti con l'argentatura e poi con tondelli in leghe "bianche" di cui ho il piacere di condividerne un esemplare.3 punti
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E' molto usurata e chissà quante ne ha passate poverina.... ma forse non hai ben presente cosa può essere un vero horror3 punti
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Buongiorno amici, ho iniziato da poco l'avventura nel rame di Carlo di Borbone per la Sicilia....monete difficili da trovare in buona conservazione e spesso rare se non rarissime penso ai 5 grani e ai 3 grani...qui non abbiamo una rarità assoluta ma una moneta Rara (non son d'accordo con il gigante che la giudica NC) e in ottima conservazione...esistono due varianti per questo millesimo al rovescio in cartella possiamo trovare sia DIVS sia DVIS...esiste anche il millesimo 1738. Eccovi la moneta, graditi i pareri Un caro saluto. Cristiano. Dritto: I . CAR . D . G .SIC . REX . H sotto F N Rovescio: VT/ COMMO/ DIVS e sotto la data 17372 punti
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Segnalo agli appassionati di monetazione marchigiana e a tutti gli appassionati e curiosi numismatici la recentissima pubblicazione da parte di Nomisma della monografia sulla zecca di Recanati. Nell'opera, curata da Lorenzo Bellesia, viene rianalizzata l'intera monetazione di Recanati e la relativa documentazione disponibile. Allego immagine della copertina ed estratto descrittivo. A distanza di quasi un secolo dalla pubblicazione del CNI XIII, Marche, e di due secoli dallo studio di Monaldo Leopardi, sarà sicuramente molto interessante leggere le considerazioni e le conclusioni dell'autore con cui voglio complimentarmi. Estratto dalla presentazione: 80 pagine, completamente a colori Formato 21 x 29,7 cm (A4) Copertina rigida Nomisma Editore - Gennaio 2023 Le monete di Recanati furono classificate per la prima volta nel 1822 da Monaldo Leopardi, il padre del celebre poeta Giacomo. Ora appare un’opera che riconsidera l’intera monetazione recanatese ordinandola cronologicamente dalla prima emissione da collocarsi con precisione, grazie ai documenti, al 1450, per proseguire sporadicamente per il resto del secolo. La monetazione di Recanati si colloca quindi nel contesto della ricchissima monetazione marchigiana del XV secolo insieme ad Ancona, Camerino, Fermo, Macerata ed Ascoli. L’opera di Lorenzo Bellesia riconsidera l’intera materia ripercorrendo anche tutta la precedente letteratura. Buona lettura Mario2 punti
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Prima di Photoshop , per i ritrattisti, c’era il Colosseo se sbagliavi a ritrarre l’imperatore.2 punti
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Ciao, ho solo una semplice DIVS, per me è quasi impossibile poter possedere una variante od una rarità.2 punti
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Buongiorno a tutti Eccola una…purtroppo salvate troppo tardi 😕… se si può dire “salvate” date lo condizioni… Un po’ mi dispiace anche se di poco valore e comuni, meno male hanno trovato il loro posto nel museo!2 punti
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Mi sono proprio divertito! Non conoscendo assolutamente questa moneta, ho cercato di interpretare le legenda, scritte con belle lettere gotiche che a prima vista sembrano facili, ma me ne sfuggiva sempre il senso compiuto. Ma ci sono arrivato. E credo si tratti decisamente di una moneta molto rara. Zecca di Foligno. + ° CO ° D ° FVLCI ° N ° E ° O sul campo. intorno a punto. ° S ° FELITIAN ...2 punti
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Anche secondo me i capelli non hanno subito interventi, l'ultima foto è molto chiara. La pettinatura nelle consecratio di Pio mostra spesso uno stile particolare, quasi barocco, lontano dallo stile classico dei ritratti da vivente.2 punti
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Apeiron, accompagno alla tua 1805 capelli ricci con 1 speculare al dritto la mia 1805. Ma la tua è più bella... Un caro saluto.2 punti
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Ciao a tutti condivido volentieri con voi anche questo sesterzio di Tito "Patina Tevere" proveniente da asta NAC. Tito 79-81 d.C. Zecca di Roma (80-81d.C). 24,05 gr. - 35 mm. RIC 154 In questo sesterzio di Tito con Patina Tevere si nota chiaramente sul rovescio, la tipica superficie a buccia d'arancia che contraddistingue le monete provenienti da giacitura fluviale.1 punto
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Il dritto del medaglione si ispira al dipinto di Tony Robert-Fleury (1837-1911), dal titolo “Lo psichiatra francese Philippe Pinel (1745-1826) libera i pazzi dalle catene nel manicomio della Salpêtrière a Parigi nel 1795.” apollonia1 punto
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Qualche amico (non collezionista) mi aveva contattato proprio per chiedermi se volessi acquistare a modiche cifre (a tre zeri) degli euro/ delle lire repubblicane (recentissime) con qualche errore.... Poi gli spiegato come gira il mondo della numismatica e ci sono rimasti male (qualcuno non mi rivolge neppure più il saluto)....1 punto
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So per certo che ha in corso di pubblicazione lo studio monografico sull'unica zecca minore gonzaghesca che ancora manca al suo nutrito palmares. Considerato che Lorenzo Bellesia ha curato la pubblicazione della sezione di Camerino della collezione reale sui "Materiali on line" del B. d. N., non mi sorprenderei se ora completasse il tutto con uno studio monografico che abbracciasse anche i materiali conosciuti e assenti nella collezione reale. Idem per la zecca di Ancona sulla cui monetazione ha già pubblicato diversi articoli su Panorama Numismatico... in definitiva penso che gli "STUDI DI NUMISMATICA MARCHIGIANA" siano ben avviati e che ci sia da aspettarsi altri interessanti pubblicazioni. ciao Mario1 punto
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Un'altra busto diverso dai precedenti con la Regina che indossa la Kokoshnik Tiara del 1888 appartenuta alla bisnonna Alessandra di Danimarca moglie di Edoardo VII. (dalla mia collezione)1 punto
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Ciao, si infatti nel mio primo intervento ho specificato che si discosta dalla maggior parte dei ritratti. Ma questo non toglie niente al tuo sesterzio, anzi. È solo una osservazione fatta dovuta alle centinaia di esemplari visionati di questo imperatore, avendo acquistato sia un sesterzio che un antoniniano per la mia raccolta 🙂 ANTONIO1 punto
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Complimenti per la moneta,sia al dritto che al rovescio,dettagli favolosi,lei ha buon gusto(e non solo per questa ma anche per la carrellata che ha postato).1 punto
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Guarda, Enrico, che in gergo numismatico, un “cioccolatino” è una moneta tarocca. 😂😂😂😂1 punto
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La tua consecratio, ex mia, con rovescio differente, è davvero una roba che definirei "hors categorie", ma anche quella dell'amico Luca è molto bella.1 punto
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Prima di agire parlacene, per l'amor di Dio Denaro: è importante sapere se la moneta ha realmente bisogno di pulizia. Provocare danni anche irreparabili è molto facile col fai-da-te.1 punto
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Si in quel senso, ma sono io che le preferisco quelle antiquate, tipo questa mia del 1928 per esempio:1 punto
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Non so dirti come investmento, ma è molto bella nel disegno e considerato il formato sarebbe una soddisfazione averla in collezione. Complimenti https://www.emonnaies.fr/pierre-herme-macaron-20-euros-argent-be-france-2023-1-once-savoir-faire.html1 punto
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Ottimo. Grande Enrico. R.1 punto
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D/ À PARIS LE 14 JULLET / 1790. R/ CONFÉDÉRATION / [DES] / FRANÇOIS. Descrizione del dritto: La Francia nelle vesti di una donna coronata che presta giuramento sulla Costituzione posta su un altare con l'iscrizione in due righe A LA PATRIE. Dietro l'altare, la Libertà, con in mano una bandiera sormontata da un berretto frigio; a sinistra dell'altare, Felicità seduta a sinistra, con in mano un caduceo alato e accanto la cornucopia; dietro, la folla sul Campo di Marte. Nel cielo il segno zodiacale del leone. Sulla linea del suolo la firma GATTEAUX. Descrizione del rovescio: CONFEDERAZIONE DEI FRANCESI in una corona di quercia ininterrotta. Rame: 15,7 g; diametro 34,5 mm; provenienza asta Elsen 153. Per questa medaglia Hénin ha distinto non meno di cinque modelli diversi con diametri che vanno da 32 a 41 millimetri. I dettagli dell'iconografia sono affascinanti. Il manto della Francia è gigliato; sopra la Francia, la Verità o la Fama apre il cielo che illumina la cerimonia e lascia intravedere il leone del segno zodiacale che inizia il 22 luglio. Alla cerimonia partecipa una folta popolazione: è l'École Militaire, di cui si vede la sede nel campo a sinistra. La Festa della Federazione, che commemora il primo anniversario della presa della Bastiglia, ha avuto un impatto notevole e ha segnato l'unione tra i Reali e la Nazione. La cerimonia religiosa fu condotta da Talleyrand, allora vescovo. Il 17 giugno 1789 gli "Stati Generali" diventano "Assemblea Nazionale". Il 20 giugno i deputati del Terzo Stato, oltre a 149 rappresentanti del clero e due della nobiltà, si riunirono nella Salle du Jeu de Paume, a Versailles, e giurarono di non separarsi finché non fosse stata scritta la Costituzione. È il famoso "Giuramento del Jeu de Paume". Il 9 luglio, questa assemblea è diventata la "Assemblée nationale constituante". L'assemblea, che contava 1.200 deputati, si riunì prima a Versailles e poi alle Tuileries. Dal 3 al 13 settembre ha votato la Costituzione che il Re ha accettato. A missione compiuta, essa si scioglie il 30 settembre 1791 e viene immediatamente sostituita dall'Assemblea legislativa. apollonia1 punto
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Buona domenica amici lamonetiani. Giusto per riprendere in mano alcune nostre belle monete coniate durante il regno di VEIII, questa sera vi propongo un bell'esemplare 5 lire impero 1937, considerata R o quantomeno NC. La moneta è nota anche come "Italia feconda", da taluni erroneamente chiamata "5 lire famiglia". Moneta della serie "Impero" coniata partire dal 1937 fino al '41 per effetto del RD 2511/1936 che autorizzava l'emissione delle monte argentee della serie in 1.166.080 pezzi (anno 1936 XIV: 1.016.000 pezzi; '37 XV 100.000 pezzi e serie per numismatici dal 38 al 41 teoricamente in 20 esemplari ciascuna, esclusa la 1940 XVIII di cui si conoscono pochissimi esemplari, tra cui quello esitato nel 1999 da Negrini a 11 730 000 lire, già Coll. Rocca ed escluse le monete di prova, considerate R3. Argento 835, diametro 23 mm, peso 5 g. Contorno in incuso rosetta-fert-rosetta-nodo d'amore-rosetta. Al solito, graditissimi i commenti a favore di tutti1 punto
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Mhh.......e se per poco provi ispirazione cosí massiccia,immagina se scrivevo nella discussione dell' 1:00 cosa potevi uscir fuori dal cilindro🤣 Però comunque vedo che la notte ti ha ispirato( erano le 2:30 passate)1 punto
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Ripulitore di spiagge: "Vorrei denunciare il ritrovamento di un oggetto archeologico, come previsto dalla normativa vigente" Carabiniere: "Oh, che ha trovato? Una statuetta di bronzo? Un vaso di 2000 anni fa?" RS: "Una moneta da 100 lire del 1957" C: "Congratulazioni, in confronto a lei Indiana Jones era un pezzente pantofolaio dedito alle scommesse ippiche clandestine. Inoltre le comunico che lei ha diritto a un compenso di 1/3 del valore del ritrovamento, che in questo caso ammonta a mezzo centesimo. Purtroppo non abbiamo in corso monete di taglio così basso ma si rimedierà con un assegno o un'elargizione elettronica. Prego, compili questo modulo" Dopo la compilazione il carabiniere lo legge. C :"Tutto in regola, ma noto con immenso disappunto che l'oggetto è stato rinvenuto due giorni fa" RS: "Sì, era questo sabato. Avevo in mente di denunziarlo domenica mattina dopo la messa, ma purtroppo sabato notte sono andato in discoteca e mi sono ubriacato (però ho rispettato il divieto assoluto di guidare in stato di ebbrezza facendomi accompagnare a casa dall'unico membro sobrio della compagnia), così dato che il giorno dopo avevo un lancinante mal di testa ho dovuto aspettare oggi" C :"Comprendo il suo sforzo di essere un cittadino esemplare, ma debbo comunicarle una brutta notizia: lei ha violato la norma che prevede l'obbligo di denunzia dei ritrovamenti entro le 24 ore successive, fuso orario Central European Time" RS: "Accidenti, non lo sapevo! E adesso?" C :"Per quanto personalmente ciò mi dolga è mio dovere di membro delle forze dell'ordine denunziarla a piede libero. In seguito le autorità competenti si occuperanno del suo caso" RS: "Me tapino! Me fallito! Volevo essere un cittadino modello della repubblica e invece eccomi qua in disgrazia. Padre mio defunto, perdonami: ho disonorato la nostra famiglia!" C :"No, non faccia così. Lei rischia al massimo una multa per l'abbietto errore che ha commesso" RS: "Ciò mi conforta, ma ormai quel che è fatto è fatto" Ragazzino: "Salve, la disturbo per chiedere l'autorizzazione ad usufruire del suo podere per ricerche archeologiche legali" Qualcuno: "E' indubbiamente lodevole per un ragazzino della tua età interessarsi a cose simili, ma temo di non poterti accontentare: è risaputo che le leggi del nostro stato vietano attività simili nelle zone non consentite" R: "No, non deve preoccuparsi: ho passato gli ultimi mesi a studiare tutte le vigenti leggi in materia e ho memorizzato una mappa con tutte le zone da rispettare, centimetro per centimetro compresi i confini amministrativi di frazioni e quartieri" Q: "Allora posso stare tranquillo?" R: "Garantisco che nonostante la mia giovane età mai e poi mai oserei cadere nella tentazione di violare le leggi della nostra gloriosa repubblica di cui sono fiero cittadino, nè tantomeno le norme comunitarie, e tenermi quanto rinvenuto nel suo terreno" Q: "Ragazzino, per me ormai sei un uomo!" R: La ringrazio. Ovviamente in cambio della sua gentilezza spartiremo a metà i compensi dovuti per legge a chi ritrova pregiati reperti archeologici, tipo anelli di ferro arrugginiti di dubbia identificazione o monete di cinquant'anni fa" Poliziotto: "Ma si rende conto di quello che ha fatto? Lei ha osato transitare con un metal detector in questa zona, che per comodità denomineremo da qui in avanti zona B, dove le vigenti normative ne rendono illecito l'utilizzo" Persona munita di metal detector: "No, le assicuro che non volevo fermarmi lì a utilizzare il metal detector, ma stavo transitando dalla mia zona di provenienza, che chiamerò zona A, fino a quella ad uso consentito, zona C" P: "Lei mente. Si stava con tutta evidenza preparando all'utilizzo, ma qui ci troviamo pressappoco al centro geografico della zona B" PMD: "Le assicuro che giammai oserei prendermi gioco di un membro delle forze dell'ordine che ogni giorno rischia la vita anche per me. In realtà qui siamo in zona C, perchè l'area in cui ci troviamo è un'exclave di C dentro B" P: "Ma... a me non mi risulta" PMD: "Le garantisco che è così. Si rechi pure in municipio e si procuri una mappa dettagliata di questo comune: vedrà che è come le dico" P: "In quanto membro delle forze dell'ordine è mio dovere accertarmi che le cose stiano effettivamente così. Intanto sono costretto a sequestrare e custodire temporaneamente quello strumento del demonio, che le sarà restituito non appena verificheremo che non è stato commesso alcun illecito. Mi dispiace" PMD: "Ma certo, nessun problema, lei sta solo facendo il suo dovere"1 punto
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Ciao a tutti, belle e rare tutte le monete postate, il tarì del 98 che ha postato @Rocco68con la P senza punto e busto e peso diverso ne vidi uno ....ma in 20 anni non ho ancora visto questo esemplare senza punti al rovescio!1 punto
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Proseguo condividendo anche la Mezza piastra dello stesso anno1 punto
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Grazie @Oppiano La comprai 10 anni fa a una asta CNG . Mi affascinò sopratutto il colletto alla spagnola e offrii i 50 $ della base (+ diritti, IVA inglese e spedizione) e il totale fu 82 euro. Non so quanto possa valere oggi ma non importa e non ho nessuna intenzione di cederla. E' troppo bella.1 punto
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Buongiorno mi collego a questa vecchia discussione, perché giorni fa ho preso questa banconota da 10 lire 1944 emessa dal Denarni Zavod Slovenije (istituto di emissione Sloveno) e grazie a questa discussione ho capito meglio di cosa si tratta. Ho trovato anche il World Paper Money dove é descritta1 punto
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Alcuni ritrovamenti impossibili in una ciotola, tipo questa del Ceylon per esempio. E' questo il bello della ricerca, a prescindere dalla conservazione, se si vogliono perfette o quasi si possono solo trovare in una vetrina od ordinarle... che piacere c'e'?1 punto
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11) Buono da 20 cent Expo Milano 1906...mai avrei immaginato di trovarne uno in una ciotola... (anche se ridotto malissimo)..pagato 20 cent1 punto
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