Classifica
-
in Risposte
- Tutte le aree
- changelogs_feature_pl
- changelogs_feature_comments_pl
- Annunci
- Domande per l'annuncio
- Recensioni annuncio
- File
- Commenti ai file
- Recensioni ai file
- Articoli
- Articolo Commenti
- Immagini
- Commenti Immagine
- Recensioni alle immagini
- Albums
- Commenti Album
- Recensioni agli album
- Eventi
- Commenti Evento
- Recensioni Evento
- Discussioni
- Risposte
-
Scegli una data
-
Sempre
2 Gennaio 2010 - 26 Marzo 2026
-
Anno
26 Marzo 2025 - 26 Marzo 2026
-
Mese
26 Febbraio 2026 - 26 Marzo 2026
-
Settimana
19 Marzo 2026 - 26 Marzo 2026
-
Oggi
26 Marzo 2026
-
Scegli una data
05/12/23 - 05/12/23
-
Sempre
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/12/23 in Risposte
-
Ciao,con tutta franchezza almeno io non riesco a comprendere i tuoi interventi,a mio modo di vedere se posti una moneta è perché vuoi un parere,e già con il fatto che la posti dovresti,non dico accettare incondizionatamente,ma quanto meno rispettare il parere altrui, visto che chiedi non lamentarti quando poi ricevi... Inoltre si giùdica sempre da un immagine e con tutti i limiti del caso,e di conseguenza i pareri possono essere diametralmente opposti da una risposta e l'altra,e tu puntualmente ti lamenti ogni volta che un parere non incontra il tuo pensiero,mi sembra di avertelo già scritto in un'altra discussione,se non sei d'accordo con il parere espresso da altri utenti che sono, spesso,molto preparati allora sarebbe il caso che tu stesso ti dedicassi più allo studio che all'acquisto di monete giusto per fare numero,e scusami ancora per la franchezza ma a me scoccia un bel po' quando fai questi discorsi,se aspetti la pappa pronta poi non lamentarti se non soddisfa il tuo palato, altrimenti ,come detto prima,compra più libri e meno monete e poi leggili e vedrai che molti dubbi si dissolveranno come neve al sole... Inoltre volevo dirti che di molte varianti non ci sono documenti o nozioni storiche che possano portarci ad una risposta universalmente riconosciuta da tutti i collezionisti,e quindi tutti i pareri espressi sono solo supposizioni che il collezionista esprime in base alla sua esperienza e preparazione, magari un parere può essere più condivisibile di un'altro,ma rimane sempre e solo un parere proprio come altri meno credibili... Il mio consiglio è di evitare acquisti a cifre spropositate per varianti,o presunte tali,se poi non si ha idea di cosa si sta comprando, allora sì che si rimane (come tu stesso dici spesso)con il cerino in mano... Niente di personale... Ti auguro una buona serata...5 punti
-
Fatemi andare controcorrente, dopo aver guardato meglio le due immagini. Anche se toccato, potendo scegliere punterei su Adriano. Il ritratto è di stile meraviglioso, pur con i limiti già evidenziati. Riguardo la patina, ho l'impressione di avere di fronte una di quelle patine corpose e spesse, quindi non penso che sia ripatinato. Rimane una mera impressione, sia chiaro. L'Antonino, sempre rimanendo al ritratto, mi pare decisamente più scialbo come stile. È chiaro che ognuno debba, legittimamente, cercare il giusto compromesso, fra ciò che si vuole e ciò che si può. Il mio è un punto di vista assolutamente soggettivo ed opinabile.5 punti
-
Releo, non mi sembra un discorso degno di una persona educata, gentile e matura come te. Se non ti garba la mia "raffigurazione mentale" è solo un tuo problema. Ciao.3 punti
-
Mi dicono che hanno iniziato in questi giorni a consegnare la numismatic Chronicle 182 del 2022. Il ritardo è dovuto a problemi di approvvigionamento dei materiali per la copertina. Devo ancora vedere l'indice completo, ma con un po' di orgoglio voglio dirvi che c'è anche un mio contributo. Saluti Alain3 punti
-
Buongiorno, Posto per confronto un esemplare in buona conservazione. Il Gigante nota un peso variabile tra 7,92 e 8,08 g.2 punti
-
taglio: 2 euro cc paese: portogallo anno: 2013 tiratura: 525.000 condizioni: bb città: trieste2 punti
-
2 punti
-
E' un dinar di Faramurz ibn Muhammad 433- 443 eg. ( 1041-1051 a.d. ) della Dinastia dei KAKWAYHIDI 398/443 AH 1007/1051 AD Minareto e cupola , emblema del sultano selgiuchide Tughril'Bek -LA ALLAH ILLA ALLAH / MUHAMMAD RASUL ALLAH /AL-SULTAN AL-MU’AZZAM / TUGHRIL Bek (NON VI E’ ALTRO DIO CHE ALLAH/ E MOHAMMAD E’ IL SUO MESSAGGERO/ IL SULTANO DEI MUSSULMANI / TUGHRIL BEK) .Intorno : Nei 2 cerchi concentrici : IN NOME DI DIO QUESTO DINARO E’ STATO CONIATO IN ISBAHAN NEGLI ANNI DI PACE ??? (forse 435) R/ al centro AL HAMDU LILLAH / MUHAMMAD RASUL / ALLAH AL-QA’IM / BIN AMR ALLAH / AL-AMIR FARAMURZ intorno : MUHAMMAD RASUL ALLAH HARSALAHU BI-L-HUDA WA DIN AL HAQQ LIYUDHRIHU’ALA AL-DINI KULLAHI. = dal Corano IX,33) EGLI E’ COLUI CHE HA INVIATO IL SUO MESSAGGERO COME GUIDA ALLA RELIGIONE DELLA VERITA’ ONDE FARLA PREVALERE SU OGNI ALTRA RELIGIONE . La Dinastia dei Kakwayhidi diviene importante nella Persia centro-settentrionale tra la perdita di potere dei Buwayhidi e l’affermarsi dei Seljiuqidi. Il nome le viene dal soprannome Ibn Kakoye ( dalla radice Kaku = zio) di Rustam bin Dushmanzar, governatore di una provincia del Rayi nel regno Buwayhide di Majd al-Dawla, figlio di sua sorella. Il figlio di Rustam, Muhammad bin Dushmanzar ( noto per essere stato il mecenate di Ibn-Sinna ( Avicenna) medico,fisico,filosofo e matematico ) divenne, per merito della zia, governatore di Isfahan intorno al 398 eg. (1007/8 a.d.). Nei vent’anni successivi partecipò alla repressione di una rivolta e combattè contro Curdi e Ziyaridi. Nel 420 perdette Isfahan, conquistata dai Ghaznavidi, e la riprese un anno dopo. La riperdette nel 423 ma nel 424 ottenne il riconoscimento della sovranità da parte di Mas’ud di Ghazna. Dopo alterne vicende fu sconfitto e ucciso nel 433 eg. Gli successe il figlio Zahir al-din Abu Mansur Faramurz ibn Muhammad, che divenne vassallo Seljuqide. Un Dinar d'oro di Faramurz @ambidestro2 punti
-
Allora, il tema è complesso e i confini molto difficili da tracciare. stante il tipo di imitazione, il periodo, e l'epigrafia che quadra perfettamente con molte monete che ho personalmente visto a Budapest e con molte pubblicazioni di Somogyi, direi che l'attribuzione è possibile ... certezze non ce ne sono molte, ma se guardiamo le lettere, soprattutto le N speculari, le pseudo P, e la disposizione generale delle stesse, troviamo riscontri con imitazioni di Eraclio di quell'area, anche su pseudo miliarensi cerimoniali.2 punti
-
Buonasera a tutti, recentemente ho iniziato ad apprezzare sempre più le monete romane e questa è la prima discussione che apro in questa sezione, anche se la leggo spesso. Sono ancora un novizio in questo ambito, ma mi affascina il valore storico di questa monetazione, in particolare l'importanza del messaggio che ogni moneta racchiude. Ho provato ad acquistare questo antoniniano di Aureliano proprio per ciò che raffigura. So che è una moneta comune, ma il suo messaggio è particolarmente potente: Aureliano riunificò l'impero e per questo ricevette il titolo di Restitutor Orbis. L'ho acquistata a un convegno e il venditore mi ha fatto notare come conservi ancora buona parte dell'argentatura originale. Veniamo al motivo per cui ho iniziato questa discussione: a quanto ho capito, già con Gallieno (figura che conoscevo poco, ma che adesso mi sembra anch'essa di particolare interesse e di cui ho visto online bellissime monete) era iniziato un processo di sostituzione dell'argento con il bronzo e che progressivamente si passò da antoniniani in argento a quelli, appunto, in bronzo. Questa coniazione in particolare (Restitutor Orbis) si potrebbe quindi ritenere a metà di questa transizione? Una base bronzea poi argentata? Perdonate la mia inesperienza nel caso avessi sbagliato qualcosa nella mia ricerca e grazie per le risposte. Nel campo inferiore vedo quello che dovrebbe essere il segno di zecca. Mi sapreste cortesemente dire a quale zecca corrisponde il segno Z? XXI invece è forse il numero della zecca nell'Impero? Ecco la moneta (con diverse esposizioni alla luce). Un cordiale saluto Regium1 punto
-
Ciao a tutti, questa sera vi presento questo testone della mia collezione, moneta che qui sul forum è comparsa assai di rado. Clemente VIII (1592-1605), Testone, Fano. Munt 153, CNI 1, MIR 1510/1 D/: stemma ovale in cornice a volute e cimasa con maschera, sormontato da chiavi decussate con cordone e fiocco e da tiara. CLEMENS . VIII . - . P . M . ANNO . I . R/: l'Immacolata entro ellisse radiante. TOTA * FORMO - SA * FANVM * In basso nel giro: * GT * T/: liscio. Peso 9.36 g Si tratta di una moneta rara. Appare sul mercato sempre in bassa conservazione, generalmente inferiore al BB e con impronte e conio di bassa qualità. Per esempio l'esemplare della collezione DeFalco era MB (NAC 81). Questo è un esemplare di conservazione sicuramente superiore alla media e personalmente lo ritengo uno dei migliori apparsi sul mercato, corredato da una bella patina di monetiere. Le lettere GT al rovescio sono le iniziali dello zecchiere Galeotto Tommasini. L'appellativo "TOTA FORMOSA" (Tutta bella), è attribuito riferito alla Madonna. Michele1 punto
-
Salve. Tra i bronzi della Aes Augustorum Collection presentata nella prossima asta Leu 13, questo di Faustina Minore mostra l’imperatrice con un nastro di perle tra i capelli nei primi anni in cui fu elevata al rango di Augusta. Base d’asta: 350 CHF Lotto 291. Faustina Junior, Augusta, 147-175. As (Copper, 27 mm, 11.34 g, 1 h), Rome, circa 147-150. FAVSTINAE AVG PII AVG FIL Draped bust of Faustina Junior to right, wearing band of pearls in her hair. Rev. HILARITAS / S - C Hilaritas standing front, head to right, adjusting veil with her right hand and holding long palm frond in her left. BMC 2151. Cohen 115. RIC 1396b. A very nice example with a lovely portrait and an attractive dark green patina. Somewhat smoothed, otherwise, about extremely fine. From the Aes Augustorum Collection, ex Triton IV, 5 December 2000, 585. Quest’altro bronzo ci presenta la stessa imperatrice una ventina d’anni dopo, anche se l’appellativo di Junior le è rimasto. L’acconciatura è cambiata, e personalmente la preferisco così, senza perle. Base d’asta: 350 CHF Lotto 292. Faustina Junior, Augusta, 147-175. Dupondius (Orichalcum, 25 mm, 12.57 g, 6 h), Rome, circa 170-175. FAVSTINA AVGVSTA Draped bust of Faustina Junior to right. Rev. DIANA LVCIFERA / S - C Diana standing front, head to right, holding long torch with both hands. BMC 974. Cohen 89. MIR 8-7/c. RIC 1632. An attractive piece with a lovely green and brown patina and an elegant portrait. Very minor smoothing, otherwise, nearly extremely fine. From the Aes Augustorum Collection, formed since the late 1990s. apollonia1 punto
-
Non vorrei fare il 'bastian contrario' ma è la prima volta che in questo Forum si vede una Casa d'Aste che pubblicizza le sue monete (highlights) e non mi sembra corretto. Spetterebbe ad altri commentare ...1 punto
-
Ciao @Fra11, ciao di nuovo a tutti! È passato già un mesetto e la consorte oggi ha fatto un affarone: me le ha prese tutte per soli 130 Euro Foto di famiglia: - Rotolino due Euro Filarmonia di Amburgo (che noia!) - 5 Euro coccinella (vabbè, almeno a mia moglie piace...) - 10 Euro Pompieri di Viggiù (con l'anello in polimero ormai visto in ogni salsa) - Rotolino due Euro di Carlomagno! Ma che splendore! Guardate che giochi di ombra e luce: questa sì che è stata una sorpresa. al centro il monogramma che il Carlo si faceva scrivere - in quanto analfabeta - e che completava con un Vollziehungsstrich, cioè un tocco finale (la "y" al centro del rombo). Intorno il motivo della cappella Palatina del duomo di Aquisgrana: moneta fatta per la circolazione, secondo me avrebbe anche meritato di meglio, tipo un bel bronzetto all'austriaca. Ci vediamo magari poi a fine giugno con le farfalline! Servus, Njk =================== PS: si lamentava oggi @allessay della tiratura dell'italica tigre luminescente. Qui i dati che completano la mia scarna risposta nell'altro thread: Serie 5 Euro La terra / Planet Erde 2016 e la Zona tropicale / Tropische Zone 2017 2.000.000 pezzi tutte le altre poi Zona subtropicale / temperata / subpolare / polare ciascuna 3Mio. ma loro (forse come anche la zecca italana) hanno aumentato la tiratura per far fronte alla richesta sempre più massiccia! E che facciamo? Ci lamentiamo che UN MILIONE di serie non possono essere complete? O che i prezzi per le ultime tre sono diventati molto più abbordabili? 2-3 euro più del facciale. Avessero fatto il contrario, cioè avessero diminuito la quantità, ci sarebbe stato da ridire, ma così non so.1 punto
-
BRAVISSIMO!!!! È lui identico conio stess A triangolata e la R separata.... adesso da capire 19mm 3,86gr se può essere considerata genuina... vedo che un utente del forum ne ha una simile. Atilius Saranus... leggero la sua storia chi era 😄 Grazie1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Il mio pensiero. Potrebbe forse trattarsi della RIC VIII 282: Online Coins of the Roman Empire: RIC VIII Siscia 282 (numismatics.org) Solo che prevederebbe, in esergo, dot ASIS star. Qui non si vede bene; non so se, a moneta in mano, si riesce a vedere qualcosa in più. Se non erro, la presenza della A al dritto ed al rovescio identifica una emissione effettuata a Siscia sotto Vetranione. Concordo nel dire che e' un bell'esemplare, anche per il suo significato storico. Ciao da Stilicho1 punto
-
1 punto
-
Anche a me pare Treveri, seconda officina (TRS). La stella al centro del rovescio, tra le due Vittorie, si dovrebbe trovare a Treveri e Siscia. Ciao da Stilicho1 punto
-
Lettera di posta aerea doppio porto sovraffrancata per 10 lire, con serie completa Patti lateranenzi 25+60 lire del 1954 + 20 lire serie turistica del 1953. Non è una FDC. Annulli nitidi, interessante.1 punto
-
Ho capito, tutto ok, il mio discorso era solo per sottolineare che quando non sono sicuro di quello che dico, preferisco non dare pareri piuttosto che rischiare di darli sbagliati, soprattutto se devo esprimere un parere su una moneta di un collezionista ci vado cauto per principio. Non è bello sentirsi dire moneta falsa, smanettata o ripatinata quando invece non lo è, purtroppo devo constatare che succede spesso, quindi in certi casi preferisco astenermi dal fare disamine se non ne sono in grado per vari motivi. Per me è anche una questione di rispetto per il collezionista .1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Puramente filatelica, non viaggiata. Non è una FDC in quanto annullata ol 6.10.1958 invece del 4.1 punto
-
1 punto
-
Puramente filatelica, non viaggiata, ... ovviamente in 'corso particolare' come si usava scrivere una volta. Discreta quotazione di catalogo. Collezionabilissima.1 punto
-
1 punto
-
Salve. Condivido quanto da titolo. Saluti a tutti.1 punto
-
@Releo, vado a memoria (poca purtroppo) ma se non ricordo male tutti i dritti con D.C . presentano il "doppio punto " in verticale dopo HIE : Appena mi è possibile farò un confronto con il mio esemplare.1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
A sinistra gli scavi in piazza Repubblica, a destra il materiale rinvenuto TRIESTE Alcune testimonianze della Trieste antica sono emerse in piazza della Repubblica, in corrispondenza di via Mazzini, nel corso degli scavi condotti da AcegasApsAmga per la riparazione della condotta della rete idrica esplosa domenica pomeriggio, con il conseguente allagamento di tutta la zona circostante. L’investigazione archeologica Ne dà notizia la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio Fvg, che in accordo con la stessa Acegas ha coordinato le verifiche archeologiche necessarie, per le quali è stata incaricata la ditta archeologica Archeotest srl, che ha svolto il controllo dello scavo e gli opportuni approfondimenti stratigrafici. “I lavori condotti in stretta sinergia hanno permesso di realizzare un’investigazione archeologica mirata, senza incidere – assicura la stessa Soprintendenza in una nota - sui tempi tecnici necessari all’intervento di messa in sicurezza e di ripristino dell’area”. Tempi tecnici che sono stimati all’incirca in una settimana di lavoro. I reperti rinvenuti Le indagini hanno rivelato la presenza di “strutture e materiali archeologici, tra i quali frammenti di intonaco dipinto, di anfore, ceramica sigillata e laterizi, databili in via preliminare al IV-V secolo d.C. Il livello individuato, di frequentazione tardoantica o successiva, ricopre uno strato di distruzione con tracce della precedente occupazione di età romana. Questi ritrovamenti possono essere messi in relazione con quanto emerso all’inizio del Novecento tra via Santa Caterina e il “Palazzo della Ras.”: tracce di una strada lastricata in arenaria, resti di un edificio di culto dedicato alla Bona Dea e di abitazioni con pavimenti a mosaico e in cocciopesto, tutti riferibili all’età romana”. Un tassello di Tergeste Le verifiche archeologiche condotte in questi giorni in via Mazzini, seppure in un cantiere di difficile gestione e in un contesto stratigrafico fortemente rimaneggiato da precedenti lavori per la realizzazione di reti di servizi e altre infrastrutture, permettono dunque di aggiungere un importante tassello nella comprensione della Tergeste antica. “I dati emersi infatti confermano la presenza di una stratigrafia archeologica ancora ben conservata pertinente all’insediamento di età romana, tardoantica e medievale in aree dove a seguito dei lavori di urbanizzazione della città moderna, susseguitesi a partire dall’Ottocento, si pensava perduta ogni traccia del passato". La collaborazione tra i due enti “La collaborazione tra i diversi enti – si legge nella nota – conferma come sia possibile dimostrare in un campo seppur molto complesso, come quello dell’archeologia urbana, attenzione e rispetto per il territorio e la sua storia celata nel sottosuolo, senza andare a discapito dell’efficienza e delle tempistiche degli interventi, anche quelli d’urgenza, fornendo un’importantissima occasione per la ricostruzione del passato. Il rapporto di cooperazione tra la Soprintendenza e AcegasApsAmga è infatti attivo da tempo e negli ultimi anni ha già permesso di svelare numerosi ritrovamenti archeologici nel centro storico triestino, come avvenuto per gli scavi in via San Michele o in via del Castello nel 2021”. https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2023/05/11/news/allagamento_piazza_repubblica_trieste_scoperta_archeologica-12800079/1 punto
-
Ciao ! Si esattamente ! I Greci ed i Romani avevano infatti coniugato i due aspetti. Riporto un bellissimo estratto di Fiorenzo Catalli: "Giulio Cesare Ottaviano, figlio adottivo di Caio Giulio Cesare, era nato il 23 settembre del 63 a.C. Ce lo ricorda lui stesso in una lettera, citata da Aulo Gellio, datata “IX Kal. Octobris” nove giorni prima le calende di ottobre”: mio carissimo … avrei sperato che tu oggi fossi qui con me a celebrare il mio sessantaquattresimo compleanno”. La lettera è indirizzata al nipote Caio, figlio di Giulia, una lettera impossibile perché riferita all’anno 3 d.C. mentre il nipote era morto sette anni prima, nel 4 a.C. L’informazione della data di nascita di Augusto è confermata dal poeta Manilio “sub pondere Librae”. Il 23 settembre corrisponde al primo giorno del nuovo segno zodiacale, la Libra, la Bilancia, segno nuovo che, abbandonando lo Zodiaco caldeo a 11 figure, viene introdotto tra la Vergine e lo Scorpione nella riforma del calendario, entrata in vigore nel 46 a.C. ad opera del padre adottivo Cesare. Sembra possibile affermare che vi fosse una precisa volontà, un interesse a livello comunicativo di dare a questo evento, la data di nascita di Augusto, un valore religioso e mitico. Dunque il segno zodiacale di Augusto è la Bilancia. E invece no, è il Capricorno. Nella famosa gemma augustea di Vienna è raffigurato, al centro, Augusto seduto tra gli dei, nel registro inferiore una scena di innalzamento di un trofeo con la presenza di prigionieri, mentre in alto, tra Athena e Augusto è il segno zodiacale del Capricorno. Una conferma è nella monetazione di Augusto in cui compare negli aurei e nei denari lo stesso Capricorno. La spiegazione sta nella convinzione degli antichi che per quanto fosse importante la data di nascita avesse in realtà un’importanza ancora maggiore quella del concepimento, che in Augusto coincide proprio con il periodo del segno del Capricorno (dal 22 dicembre al 20 gennaio). In astronomia i septem Triones (sette buoi) sono identificati nelle sette stelle più luminose della costellazione dell’Orsa Maggiore. La convinzione è certamente antica perché questa costellazione è tra le prime ad essere identificate dalla curiosità dell’uomo. Nel 76 a.C. il magistrato monetale dell’anno, L. Lucretius Trio fa coniare denari in argento con la testa del dio Sole, da un lato, e, dall’altro, un crescente lunare e sette stelle. E’ indubbio un collegamento tra questa moneta e la costellazione attraverso, pur con la complicità del cognome del magistrato, Trio. Tale composizione ebbe una straordinaria fortuna anche nei secoli successivi e venne utilizzata da serie monetali di diversi imperatori e imperatrici, come, per citare alcuni esempi, in denari emessi in onore della Diva Faustina minore, moglie di Marco Aurelio, con immagine quasi simile nei rovesci, oppure in serie monetali a nome di Settimio Severo, di sua moglie Iulia Domna e del figlio Geta, in cui si insiste sempre sul concetto sulla Saeculi Felicitas , o ancora in monete a nome della Diva Caecilia Paulina, moglie dell’imperatore Massimino I il Trace. Analoga composizione si ritrova su una serie di monete di Adriano ma in questo caso le stelle sono cinque. Si tratta di un errore dell’incisore di coni? No, certamente, ma il preciso riferimento ad una diversa costellazione, quella di Antinoo, prossima all’equatore celeste, menzionata da Tolomeo e dedicata dall’imperatore al suo favorito con tale nome o più propriamente con quello dell’Aquila. Il giovane Antinoo è infatti rappresentato tra gli artigli del volatile caro a Giove. La tradizione letteraria ci tramanda che l’imperatore Adriano, dopo la morte di Antinoo, cercando in cielo non solo fra gli allineamenti delle stelle una pseudo-figura che lo potesse ricordare ma anche una zona dove, come credevano gli antichi, fossero concentrate tutte quelle essenze naturali per farlo apparire un Dio. Assieme ai suoi astronomi credette di vedere uno spazio tra la zona intermedia della costellazione dell’Aquila e del Capricorno, affinché Antinoo avesse la propria dimora in questa zona e fosse riconosciuto e venerato per l’eternità. Le stelle principali della costellazione dell’Aquila sono cinque, come nella rappresentazione monetale. I Dioscuri erano i Numi tutelari della città antica dal 497 a.C., quando, dopo la battaglia del Lago Regillo vinta dai Romani sui Latini, i due gemelli, figli di Giove , furono visti abbeverare i loro cavalli alla Fonte Giuturna, ai piedi del Palatino. I Dioscuri sono rappresentati sempre come cavalieri con una stella sulla fronte. Questa stella appare in diverse occasioni nella glittica e nella numismatica . Igino, scrittore e astronomo romano, conferma (De Astronomia II, 22) che i Dioscuri furono identificati nella costellazione dei Gemelli, della quale, per l’appunto, le stelle più luminose sono due. Non si può neppure escludere che in una delle prime serie monetali emesse dalla zecca di Roma, in un momento in cui le divinità avevano ancora l’esclusiva della rappresentazione monetale, le due stelle che compaiono accanto al crescente lunare, e sull’altro lato della testa frontale del Sole, non siano da riferire proprio ai Dioscuri. Possiamo chiudere con una emissione a nome di Giulia Maesa della zecca di Amastris in Paphagonia, con la rappresentazione dello zodiaco completo con al centro la rappresentazione di Giove e Giunone." @odjob se possibile potresti inviarmi il titolo ? è reperibile facilmente ?1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
quello senza dubbio! "edizione riservata ai cittadini monegaschi" credo si possa tradurre con "edizione consegnata in toto ai commercianti" .Fortunatamente non colleziono scatole quindi dovrei essere immune al fascino di questa variante di packaging.1 punto
-
https://www.bdnonline.numismaticadellostato.it/apriArticolo.html?idArticolo=25&from=I ASPETTI DEL COLLEZIONISMO NUMISMATICO ITALIANO NEL ‘900 di Giovanni Gorini1 punto
-
Oricalco di Settimio Severo (Filadelfia, Lidia) dell’Omonoia con Sardi, che raffigura al rovescio a sinistra la statua di culto di Artemide con kalathos e supporti; a destra, la statua di Kore di Sardi con alta corona, tra papavero a sinistra e spiga di grano a destra (Leu AUCTION 13). Base d’asta: 750 CHF Lotto 169. LYDIA. Philadelphia. Septimius Severus, 193-211. Hexassarion (Orichalcum, 35 mm, 26.47 g, 6 h), Ioulianos Apol., strategos. Homonoia with Sardis, 205-209. AY•K•Λ•CЄΠ• - CЄOYHPOC•Π• Laureate, draped and cuirassed bust of Septimius Severus to right, seen from behind. Rev. •ЄΠI•CTPA•IOYΛIA•NOY•A•ΠOΛ•ΦIΛAΔЄ•CAPΔI• / •OMONOIA• On the left, facing cult statue of Artemis, wearing kalathos and with supports; on the right, facing statue of Kore of Sardis, wearing tall crown, between poppy on the left and grain ear on the right. BMC -. Franke & Nollé -. GRPC -. Imhoof-Blumer, Lydische Stadtmünzen, -. SNG Copenhagen -. SNG Leypold -. SNG von Aulock -. Apparently unpublished and unique. A beautiful Homonoia issue with a bold portrait. Good very fine. Ex Zeus 26, 22 January 2023, 420 (expertly cleaned since). Ioulianos Apol. appears on coins of Septimius Severus, Julia Domna, Caracalla Augustus and Geta Caesar, dating him to 198-209. His tenure can be narrowed down somewhat further, as his coins show both Caracalla and Geta as young men, rendering a date of circa 205-209 likely, all the more as none of Ioulianos' coins show Plautilla (202-205). It is worth noting that GRPC 336 cites a coin of Caracalla in the name of Ioulianos as archon rather than strategos. He thus either held both offices, or perhaps more likely, the coin, of which just a drawing exists, was misread, and in fact also referred to Ioulianos as strategos. apollonia1 punto
-
1 punto
-
Come venditore dureresti ben poco credo. Se penso alle case d'asta attuali mi sembra che le piú longeve e quelle in cui vedo i realizzi migliori sono esattamente quelle dove questo comportamento non c'è. Entrando nel merito, dato che conosco i titolari, non avrei dubbi che questa casa d'aste non si sogna assolutamente di praticare detta "arte". Ma esattamente per quale motivo è stata iniziata questa sequela di commenti etico-commerciali su di un'attività che, oltretutto, è appena nata e su quindi non si possono avere elementi reali di giudizio?1 punto
-
Buonasera a tutti (quasi tutti) Taggato dall'amico Rickkkk e non posso esimermi dal rispondere. Falsone. basterebbe il tentativo quasi riuscito di imitare i FERT autentici ma mancano di impronta e di spessore, gia' qua si chiude la diatriba. Inoltre la rosetta non mente mai, e' mal eseguita, sbilenca e non esagonale al centro (indice di grande genuinita' della quadriga). Moneta usurata artificialmente, cavalli mal eseguiti specie la prima zampa sopra il 5 che e' una cosa oscena, data sbagliata specie il 9. questo solo a una prima sommaria visione ah, la moneta ha subito una procedura con pietra pomice per usura artificiale e conseguente ripatinatura artificiale. AMEN e buona serata, potete pure chiudere il post. Semprevostro Eros Marchetti Molto bravo!1 punto
-
1 punto
-
Grazie mille, lo acquisterò appena uscirà in libreria. Sai dirmi la data?1 punto
-
Il collezionismo, anche quello di monete e banconote, non può conoscere davvero delle crisi esiziali in quanto collezionare è parte intrinseca della natura psichica umana, ci sarà sempre qualcuno che collezionerà qualcosa, il collezionismo numismatico inoltre ha il vantaggio ineguagliabile di permettere a quasi tutte le tasche di acquisire degli oggetti del passato anche molto remoto, cosa che in nessun altro campo collezionistico avviene con la medesima accessibilità, per fare solo un esempio, quali altri oggetti di epoca greca o romana sono acquisibili a prezzi abbordabili al pari delle monete? Diverso può essere il discorso sullo stato di salute della numismatica come disciplina di studio, dal momento che numismatica come studio e collezionismo di monete non necessariamente vanno di pari passo, si può collezionare senza una particolare passione per l'approfondimento storico come si può approfondire lo studio della storia e delle monete senza collezionarle... detto questo la mia impressione è che anche in quest'ambito, della numismatica come scienza, i tempi attuali siano espansivi e in evoluzione favorevole, vi è un numero crescente di pubblicazioni nuove e importanti su tante zecche italiane, alcune mai trattate in precedenza o comunque non con lo stesso approfondimento, e tutto questo non solo nel formato cartaceo tradizionale, ma anche sotto forma di saggi e articoli disponibili sul web, non c'è mai stata tanta abbondanza e disponibilità di testi di argomento numismatico, anche gratuitamente sul web, come nel tempo attuale, a ciò andrebbe aggiunto anche il progetto scientificamente epocale, di pubblicazione sistematica della collezione di Vittorio Emanuele III, finalmente in atto con pubblicazioni disponibili sia in formato tradizionale che virtuale, un progetto di rilevanza assoluta che solo adesso si sta realizzando... mi pare che tutto questo evidenzi lo stato di salute, piuttosto florido, della nostra amata disciplina, anche nel nostro Paese...1 punto
-
Acquisti 2023, tante Vicereali e una sola Borbonica in questo vassoietto. 😊1 punto
-
Io non sono molto fortunato in ritrovamenti Ma vi condivido le ultime croate 10 cent 2023 FDC Ricevuto gratis al numismata di Monaco insieme al catalogo euro Leuchtturm (anno 2022) 20 cent 2023 (spl+) Trovato di resto in un supermercato 1 euro (spl+) Resto da un paninaro fuori dallo stadio di San siro (insieme ad un euro spagnolo 2020 spl+)1 punto
-
Da sempre affascinato da Castel Del Monte mi è appena arrivata l'ultima opera sul misterioso maniero di Federico II e gli autori promettono nuove ipotesi, mi accingo a leggerlo.1 punto
Lamoneta.it
Il network
Hai bisogno di aiuto?