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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/28/23 in Risposte

  1. Cari amici, come saprete stiamo preparando il Gazzettino n.10 che sarà un numero speciale sia per il numero che per il numero importante di contributi. Al 15 giugno si chiuderanno i termini per le accettazione di lavori, successivamente si procederà colla lavorazione dei contributi inviati, grazie già da ora a chi ha partecipato a questo che si profila veramente un supernumero !
    4 punti
  2. Il Crondall Hoard è un tesoro di monete e altri oggetti che è stato trovato nel villaggio di Crondall nella contea inglese dell'Hampshire. Il tesoro fu scoperto nel 1828 e si ritiene risalga al VII secolo. Era il più grande tesoro di monete d'oro anglosassoni trovato prima del 21° secolo. Le monete sono ora nella collezione dell'Ashmolean Museum di Oxford. Il tesoro fu scoperto accidentalmente da Charles Lefroy nella tenuta della sua famiglia nel 1828. Come scoperto, comprendeva 97 monete d'oro, insieme a tre piastrine d'oro non coniate e un oggetto placcato in oro che avrebbe potuto essere un falso di moneta. C'erano anche un paio di ornamenti ingioiellati, insieme a piccole catene che Lefroy pensava potessero essere i resti di un sacchetto che un tempo aveva contenuto monete e gioielli. Delle 97 monete, 73 erano thrymsa anglosassoni e 24 erano tremissis merovingi o franchi. Il consenso tra gli storici è che il tesoro risale al periodo compreso tra il 635 d.C. e il 650 d.C. circa. Non è possibile sapere se le monete siano state nascoste o perse accidentalmente. È stato suggerito dal numismatico e storico Philip Grierson che il tesoro potrebbe essere un guidrigildo, un compenso pagato alla famiglia di qualcuno ucciso dall'assassino. Grierson ha notato che secondo le leggi del Regno del Kent il guidrigildo per l'uccisione di un anglosassone libero era di 100 scellini d'oro e questo corrispondeva alla quantità di oro nel tesoro. Tuttavia, non vi è alcuna certezza che le 100 monete e spazi vuoti recuperati da Lefroy costituissero l'intero tesoro, e il luogo in cui è stato trovato il tesoro fosse effettivamente nel Regno del Wessex, dove le tariffe del guidrigildo erano diverse. Dopo la scoperta, il tesoro rimase alla famiglia Lefroy fino al 1895 quando fu venduto al quinto Lord Grantley. Il destino dei tre pezzi grezzi d'oro, della possibile contraffazione e degli oggetti di gioielleria è sconosciuto, ma tutte le monete furono vendute dopo la morte di Grantley nel 1943 alla ditta numismatica AH Baldwin & Sons. A loro volta li hanno ceduti, a prezzo di costo, all'Ashmolean Museum, dove sono esposti. Il tesoro è di notevole importanza storica, in quanto è l'unico grande tesoro di thrymsa anglosassone mai trovato, e una grande quantità di conoscenza attuale della monetazione dell'oro anglosassone è il risultato dello studio di questo tesoro. -> https://britisharchaeology.ashmus.ox.ac.uk/coins/crondall-hoard.html Il tesoro di Crondall Il Crondall Hoard rimane la prova più importante per l'inizio della monetazione inglese. Il tesoro fu sepolto qualche tempo prima del 650 d.C. e include le prime monete anglosassoni. Questa è stata la prima moneta prodotta in Gran Bretagna dopo la partenza dei Romani due secoli prima. Le nuove monete sono state modellate su quelle francesi, ma hanno anche guardato indietro a Roma per l'ispirazione. Il tesoro conteneva oltre 100 pezzi. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che il suo valore potesse essere di 100 scellini d'oro ("thrymsas"), un importo pari al compenso per aver tolto una vita umana secondo un codice di legge dell'epoca. Gli studiosi discutono su come queste monete siano state effettivamente utilizzate. Il diciottenne Charles Lefroy era in viaggio di caccia con il suo guardiacaccia a Crondall, nell'Hampshire, quando notò un mucchio di piccoli oggetti metallici dove le persone stavano tagliando il tappeto erboso. Fermandosi per esaminarli, Charles trovò le monete d'oro insieme a due gioielli e catene. Era il 1828. Le monete furono acquistate per l'Ashmolean nel 1944, in quel momento chiave della storia britannica, per commemorare Sir Arthur Evans. Delle 98 monete d'oro del tesoro alcune provenivano dal Continente, ad esempio dall'Italia e dalla Francia/Olanda, ma ben 73 sono inglesi. Le monete inglesi furono per lo più coniate da re e (probabilmente) vescovi di Londra e del Kent. Tre delle monete erano emissioni non ufficiali fatte per sembrare monete. Il tesoro originariamente conteneva anche alcune monete in bianco e un falso. Sono stati ritrovati anche due gioielli e catene, forse provenienti da un contenitore per le monete, ma nessuno sa dove siano ora. I disegni sulle monete sono notevolmente vari e spesso indicano il potere reale o ecclesiastico. Alcuni sono un mistero. Lo stile semplice del fronte frontale è il modo in cui vescovi e santi sono disegnati nei manoscritti.
    3 punti
  3. Ciao a tutti condivido con voi una mia tetradracma di Settimio Severo con un ritratto carino, provenienza: Naville Numismatics Allego descrizione dell'asta: Septimius Severus, 193-211 Tetradrachm Laodicea ad Mare circa 207-208, AR 26.10mm., 13.43g. Laureate and draped bust r. Rev. Eagle standing facing on ground line with wings displayed, head l., holding wreath in beak; star between legs. Prieur 1140.
    3 punti
  4. Salve a tutti, ciao @Releo... per quanto riguarda i 10 Tornesi "doppio orecchio" 1856 e '57 con il medesimo conio al dritto, credo che sia abbastanza palese il fatto che si tratti di uno sdoppiamento sul conio, così come per tutti gli altri casi postati sino ad ora, perché è sufficiente riscontrare anche due sole monete gemelle e con lo stesso identico difetto per poter constatare che si tratti effettivamente di un difetto sul conio. Quindi, io non parlerei più di opinioni, congetture, ipotesi o supposizioni ma, di qualcosa di certo, evidente, chiaro ed inconfutabile. Ad esempio, la Piastra del 1836 postata da magicoin, mostra soltanto un minimo spostamento dell'orecchio e questo potrebbe anche far pensare ad un micro difetto in fase di coniazione della moneta, se non fosse che, se ne trovano delle altre con lo stesso conio ed il medesimo difetto al D/ - anche quando abbinato ad un diverso conio al rovescio. Se invece, trovassimo altre Piastre con lo stesso identico conio 1836, ma senza quel millimetrico spostamento dell'orecchio, potremmo facilmente dedurre che questo dettaglio sulla Piastra di magicoin sia il risultato di un doppio colpo di bilanciere in fase di coniazione della moneta. Per far comprendere meglio la differenza tra sdoppiamento presente sul conio e sdoppiamento presente solo sulla moneta, prendo come esempio una mia Piastra 1834 con un difetto di sdoppiamento ruotato dei rilievi più alti - effige al D/ e lo scudo al R/ - dovuto ad un doppio colpo di bilanciere durante la coniazione della moneta, che mostra una evidente rotazione del tondello. Per via di questo particolare, non parleremmo più di un determinato grado di rarità del difetto, bensì di esemplare unico. Piastra 1834 con doppia variante e difetto di coniazione, D/ GRTTIA - R/ 11 torrette. Buona serata, Lorenzo
    3 punti
  5. Ed ecco anche la mia 1856, con il bordo a pettine.
    3 punti
  6. Buona domenica a tutti, Condivido una piastra appena acquistata, millesimo 1836 .
    3 punti
  7. In questa giornata di pioggia primaverile e con un afa da fine Luglio stavo riguardandomi alcune foto che mi hanno ispirato questo post. Esitata all'asta Varesi N° 76 del 2020 al lotto N° 355, questo Mezzo Scudo da Lire 2 è l'unica moneta coniata nella Zecca di Bologna per la Sede Vacante del 1769. Classificata al Muntoni 4 e al Chimienti 958, concordo pienamente con l'attribuzione della Rarità descritta nel catalogo accompagnata dalla nota che non risultavano alcun passaggi in asta da almeno 15 anni..... Nella mia personale ricerca delle monete dei Camerlenghi ho censito solamente altri 2 passaggi: Asta K&M XXI del 1980 - lotto 778 Asta Montenapoleone 4 del 1984 - lotto1028 Una particolarità di questi 3 esemplari: Tutti e 3 si differenziano per la posizione BONONIA DOCET al Rovescio in quanto la B inizia: a ore 7 (Varesi), a ore 10 (K&M XXI) a ore 13 (Montenapoleone 4) Inutile commentare la conservazione per questa difficile tipologia per alcuni "mal coniata", per altri " da conio stanco" ( aveva fatto una maratona????😂) per molti "tipica debolezza di conio"..... Tutti gli esemplari censito sono mb/q.bb. Gradite info in merito ad altri esemplari noti, buona Domenica a tutti. Daniele
    2 punti
  8. Nel 1769 Filippo Balugani preparò i conii dei mezzi scudi da 45 baiocchi con nuovi punzoni da lui creati: il 19 giugno ne vennero coniati 1.400 pezzi. Una parte di essi era per la Sede Vacante del 1769 da poco terminata (2 febbraio - 19 maggio 1769), rappresentando l’unico nominale coniato in tale frangente; un’altra parte portava invece lo stemma del nuovo pontefice Clemente XIV e l’armetta del cardinale legato Pallavicini. Si trattava di emissioni di scarso rilievo quantitativo ma importanti dal punto di vista giuridico perché servivano a ribadire il diritto di Bologna a battere quel tipo di moneta: l’aspetto era scadente e tale cattiva qualità suscitò molte critiche nei confronti del nuovo incisore, rischiando di rovinarne la reputazione; egli tentò di rimediare eseguendo un nuovo conio del mezzo scudo con il quale dopo pochi mesi venne effettuata una nuova emissione di soli 56 pezzi (ovviamente sempre per Clemente XIV). In Collezione Reale vi è un esemplare per ciascuna delle 3 monete. Per quanto sopra si tratta solo della rotazione della Moneta (croce a 4 bracci uguali) che in fotografia fa sembrare diversi i conii (credo (ma non ho controllato) si tratti di un solo conio di D/ e uno di R/.
    2 punti
  9. Ciao Daniele, ti segnalo dalla importantissima Hamburger del 12 luglio 1921 il lotto 1724. Bella conservazione per questa difficile tipologia, rovescio come quello della Montenapoleone. Certo, non è un passaggio recente...
    2 punti
  10. ci sono i tutorial su come togliere le monete dagli slab: colla sega a mazzolate col cacciavite col tronchese
    2 punti
  11. Buongiorno, Molto bella @magicoin. Quindi per le piastre conosciamo le date: 1836 1854 1855 1856 (due coni, uno con il bordo normale e uno con il bordo a pettine al rovescio ). 1857 Altre? Un saluto a tutti. Raffaele.
    2 punti
  12. Here are some of my coins from Alexandria. Constantius II:- Obv:- D N CONSTANTIVS P F AVG, pearl diademed, draped and cuirassed bust right Rev:- FEL TEMP RE-PARATIO, Helmeted soldier left, shield on left arm, spearing falling horseman; shield at ground to right. Horseman falls forward clutching his horse. He is bare headed Minted in Alexandria (* | _ // ALEA). A.D. 348-350 References:- RIC VIII Alexandria 46 (R) A scarcer early issue. 5.77 gms. 23.72 mm. 180 degrees Obv:- D N CONSTANTIVS P F AVG, pearl diademed, draped and cuirassed bust right Rev:- FEL TEMP RE-PARATIO, Helmeted soldier left, shield on left arm, spearing falling horseman; shield at ground to right. Horseman turns to face the soldier, and reaches his left arm up towards him. He is bare headed and has a beard Minted in Alexandria (G | _ // ALEA). References:- RIC VIII Alexandria 72 Minted in Alexandria (G | _ // ALEG). References:- RIC VIII Alexandria 72 Minted in Alexandria (G | _ // ALED). References:- RIC VIII Alexandria 72 This one is of the same type but in the reverse legend "FEL TEMP RE-PARATIO" the Rs seem to be made from Retrograde Ns Obv:– D N CONSTANTIVS P F AVG, Pearl diademed, draped and cuirassed bust right (Delta behind bust) Rev:– FEL TEMP REPARATIO, Helmeted soldier left, shield on left arm, spearing falling horseman; shield at ground to right. Horseman turns to face the soldier, and reaches his left arm up towards him. He is bare headed Minted in Alexandria (//ALED). Reference:– RIC VIII Alexandria 75 Obv:- D N CONSTANTIVS P F AVG, pearl diademed, draped and cuirassed bust right Rev:- FEL TEMP RE-PARATIO, Helmeted soldier left, shield on left arm, spearing falling horseman; shield at ground to right. Horseman turns to face the soldier, and reaches his left arm up towards him. He wears a Phrygian hemlet and is beardless Minted in Alexandria (_ | _ // ALEA). References:- RIC VIII Alexandria 80 Obv:– D N CONSTAN-TIVS P F AVG, Pearl diademed, draped & cuirassed bust right; Rev:– FEL TEMP REPARATIO, Helmeted soldier to left, shield on left arm, spearing falling horseman; shield on ground at right. Horseman is bare headed and reaches back towards the emperor Minted in Alexandria (M | _ // ALEA). Reference:- RIC VIII Alexandria 84 var (84 wears cap) 2.74 gms. 16.63 mm. 180 degrees. Alexanadria - Constantius Gallus:- Obv:– DN CONSTANTI-VS NOB CAES, Bare, bust draped and cuirassed right Rev:– FEL TEMP RE-PARATIO, Soldier spearing fallen horseman, who is bare headed, reaching back towards the emperor Minted in Alexandria (G|_//ALED), Reference:– RIC VIII Alexandria 74 corr. Obv:– DN CONSTANTI-VS NOB CAES, Bare, bust draped and cuirassed right; Delta behind bust Rev:– FEL TEMP REPARATIO, Soldier spearing fallen horseman, who is wearing a Phrygian cap, reaching back towards soldier Minted in Alexandria (// ALED), Reference:– RIC VIII Alexandria 77 (C2) 4.64g. 21.17 mm. 0 degrees Obv:– DN CONSTANTI-VS NOB CAES, Bare, bust draped and cuirassed right Rev:– FEL TEMP REPARATIO, Soldier spearing fallen horseman, who is bare headed, reaching back towards soldier Minted in Alexandria (Dot S Dot | _ // ALEA), Reference:– cf RIC VIII Alexandria 79 (C2) where soldier wears peaked cap Obv:– DN CONSTANTI-VS NOB CAES, Bare, bust draped and cuirassed right Rev:– FEL TEMP REPARATIO, Soldier spearing fallen horseman, who is bare headed, reaching back towards the emperor (horseman wears Phrygian helmet) Minted in Alexandria (//ALED), Reference:– RIC VIII Alexandria 81
    2 punti
  13. Ciao, avendo visionato altri esemplari della stessa tipologia, quella lettera che sembra chiaramente una V (o presunta tale) è presente anche in molti altri esemplari (con conii diversi). Sicuramente indicherà qualcosa 🙂. ANTONIO
    2 punti
  14. Molto complicato ricostruire la monetazione capuana preromana, ho trovato queste due monete che evidenziano la scritta Capua in lingua osca.
    2 punti
  15. Buonasera a tutti, la sera dopo una giornata di lavoro la mia mente come quella di tanti non trova sosta e non pone limiti alla fantasia. Allora mi è venuta l'idea di impostare una discussione leggera, una sorta di contenitore di monete Borboniche che abbiano un filo comune, un doppio orecchio. Ho spulciato sul Web e sul nostro Forum ma non ho trovato una discussione specifica ad hoc. Per onestà e completezza linko quella che ho trovato che ha più attinenza con quello che mi accingo a fare soprattuto con il vostro aiuto. Una discussione da far crescere insieme ognuno apportando del suo. Questa è una discussione di Ascolto visto il titolo. Ognuno posti il suo doppio orecchio... Inizio con il mio. Una mezza piastra di Ferdinando II millesimo 1859 ( sarei tentato di dire 9 su 7). Un apprezzabile e visibile Doppio padiglione auricolare... Segni di rimozione di appiccagnolo, segni di strappi e graffi di conio al rovescio, ma resta per me comunque una moneta pienamente godibile e collezionabile. Aspetto le vostre. Saluti Alberto
    1 punto
  16. DE GREGE EPICURI Martedì 6.6.2023 alle h. 20.45 in sede (MI, via Kramer 32, citof. SEIDIPIU) Marco Ottolini su: "La riforma carolingia, la monetazione successiva e le tecniche produttive". In sostanza, tratterà l'unificazione monetale del denaro e la successiva diversificazione dei tipi monetali, da quelli imperiali del primo periodo a quelli della seguente epoca comunale. Si passerà all'analisi sia iconografica che metodologica della costruzione del conio, della incisione e battitura, tanto per la forma monetale del tipo piano che per quella scodellata. Come vedete, il CCNM in questi mesi a deciso di approfondire il periodo medievale (milanese e lombardo, ma non solo) anche dal punto di vista della tecnica di coniazione.
    1 punto
  17. Salve a tutti. Ho da poco acquistato questa 4 gazzette facente parte della serie delle gazzette anonime veneziane. Mi è subito saltata all'occhio la sua particolarità. Il rovescio non presenta nessun esergo, sostanzialmente la giustizia poggia sul nulla. Da un veloce confronto con la maggior parte delle 4 gazzette in vendita e di quelle vendute negli ultimi anni, direi che questa variante è esponenzialmente più rara dei pezzi: 1) con esergo completo 2) con esergo limitato al contatto col cerchio perlinato. Questa discussione potrebbe essere usata per far confluire le 4 gazzette non catalogate sul Papadopoli e sul CNI (questa rispetterebbe i criteri poichè, dopo un controllo scrupoloso condotto da un attento collezionista oltre che da me, non sembrerebbe presente nei volumi precedentemente citati) . Spero che il pezzo possa piacere e spero di ricevere quanti più pareri possibili sull' eventuale rarità. Grazie in anticipo.
    1 punto
  18. Sono molto belle. Quella più bella per me è proprio quella con la P sotto l’alloro: ha uno stemma bellissimo. Grazie per tutti questi aiuti!!
    1 punto
  19. Davvero?? Mi ha aperto un mondo!! Bellissimo!! Grazie mille
    1 punto
  20. Finora il pagamento è stato possibile solo con carte di credito o debito. Niente paypal.
    1 punto
  21. Ciao Daniele @DARECTASAPERE, ottima e rarissima moneta, altra perla tra le tue straordinarie monete di S.V. Al passaggio già segnalato dall'ottimo Antonio @anto R aggiungo un altro esemplare di asta non certo recente: ex vendita Mario Ratto del 1933: "Monete Papali, parte seconda". Al lotto 952, troviamo il nostro mezzo scudo, classificato Rarissimo e definito "bello". Ecco la foto: Ho verificato anche la Santamaria del 1942 (collezione Gili) e la Finarte 1970, dove invece non è presente.
    1 punto
  22. Le foto sono poco chiare e non a fuoco,potrei sbagliarmi ma non mi sembra lucidata,per la conservazione io direi che è un qBB,ma in tanti la farebbero passare anche per BB...
    1 punto
  23. Io ti rispondo volentieri, ma mi devi dare tempo e non avere fretta nelle risposte. Questo è un hobby lento, ...se vuoi risposte sensate, concrete e realistiche. Per alcuni si impiega cinque minuti, per altri ho bisogno se devo fare un buon lavoro di consultare più libri, soprattutto per gli antichi. Questo è un intero postale, una cartolina o cosa .?? Necessita foto intera fronte/retro.
    1 punto
  24. Ho rifotografato il mio 10 Tornesi 1856 - post #4 ( avevo postato le foto del venditore ) e con luce radente la rosetta è in effetti a 5 petali. Pertanto concordo con @Releo e @Rocco68 : probabilmente il conio madre venne usato nel 1856 e 57. Mi chiedo però come abbia fatto a resistere per almeno qualche mese, essendo un millesimo comune e quindi con tiratura elevata.
    1 punto
  25. Mi piace quello che scrivi perche' sei sempre sincero e comunicativo. Aggiungo anche ( cosa non secondaria) che condivido in "tutto" ciò' che hai espresso. Ciao, SANTI
    1 punto
  26. mi piace parecchio,bellissimi rilievi,monete cosi bene conservate sono davvero delle belle rarita'
    1 punto
  27. Nessuno scudo della croce!Hai fatto proprio bene...rari con pedigree e ricordo che avevano fatto realizzi non eccessivi...come dicevo non ero pronto per quell'asta...scarsa maturita' collezionistica...mi sono consumato su dei ducati anche comuni. Sono contento di un ducatone da 124 poi altre monete (un grosso, un marcello, un paio di lire moc, un 40 soldi...belle ma non rarita'...)
    1 punto
  28. La scritta Kapu (traslitterazione della scritta che si vede su queste monete e che è da leggersi da destra a sinistra——non conosco l’osco ma riconosco una P simile alla Maiuscola del Pgreco e la K) è la stessa di quella che c’è sulle monete che ho visto al Museo campano di Capua. Purtroppo non feci foto ma ci tornerò in questi giorni e le farò così vediamo se sono proprio lo stesso tipo di moneta. Queste quando furono coniate orientativamente? Per caso sai se sono monete appartenenti ad una collezione privata oppure appartengono ad un museo? Grazie mille per la risposta!!!!
    1 punto
  29. Ciao @vindar, complimenti per le foto. Idea ingegnosa…. Bravo!
    1 punto
  30. Esemplare accattivante @Matteo91 , di una antica Storia e monetazione che non conoscevo . una buona giornata
    1 punto
  31. Ciao, la visione totale della moneta avrebbe aiutato di più ma da quando si può vedere anche io propendo per una rottura del conio come detto nell'intervento precedente. Se noti la perlinatura prima e dopo l'eccesso di metallo che l'attraversa(che ti indico nella foto) è sfalsata e sembra non coincidere (vedi perlina prima e dopo l'eccesso di metallo). dovuta secondo me proprio alla rottura del conio. Attendiamo altri interventi🙂. ANTONIO
    1 punto
  32. Ciao @Mattia Rescigno_, sposto nella sezione più appropriata. Grazie.
    1 punto
  33. Buonasera, a me sembra una rottura di conio, espressione di autenticità della moneta...proprio per quello e per altri piccoli fattori propenderei per l'autenticità della stessa, ma servirebbe vedere la moneta interamente per stabilirlo con più sicurezza...comunque aspettiamo altri pareri perché io non sono esperto di questa monetazione e ho riportato nozioni imparate leggendo pareri più autorevoli Riccardo
    1 punto
  34. La città di Ainos iniziò a battere i primi tetradrammi solo dopo l'espulsione dei Persiani dalla Grecia settentrionale in seguito alla sconfitta di Serse a Salamina. Le prime emissioni di monete terminarono con il decreto ateniese del 449 a.C., ma la zecca ricominciò a battere intorno al 435 a.C., per terminare infine quando Filippo di Macedonia conquistò la città nel 342 a.C. La moneta di Ainos mostrava costantemente Ermes su un lato e un caprone sull'altro: il caprone rappresentava la fonte della prosperità di Ainos ed Ermes era il dio protettore della città. Secondo un poema di Callimaco, lo scultore Epeios, che costruì il Cavallo di Troia, realizzò anche una statua di legno (xoanon) di Ermes che fu portata in mare e recuperata dai pescatori del fiume Hebros. I pescatori, pensando che fosse solo un pezzo di legno alla deriva, cercarono di bruciarlo nel loro falò. Il pezzo di legno non riusciva a prendere fuoco e i pescatori, spaventati, lo ributtarono in mare che però prontamente lo rigettò. Allora gli indigeni lo accettarono come reliquia degli dei ed eressero il santuario di Ermes Perpheraios (il Viandante) nel futuro sito di Ainos. apollonia
    1 punto
  35. Principalmente conosco marenghi e sterline. Il loro prezzo viene stabilito aggiungendo una commissione al prezzo spot dell’oro.
    1 punto
  36. A parte l'inutilità era giusto per sapere come funziona... Ho occultato naturalmente il nickname Con un'iscrizione di sei giorni fa e con 0 (zero) contenuti si raggiunge un traguardo come >>>> FORUMISTA ASSIDUO ?
    1 punto
  37. Che questa inflazione sia provocata dalle materie prime lo sappiamo tutti, ma non si può comunque stare a far niente perchè nell'opinione tecnicamente prevalente in una situazione del genere bisogna impedire che l'euro si svaluti troppo rispetto al dollaro (la FED alza i tassi da un pezzo). Ogni politica è legittimamente discutibile, ma per favore non cadiamo nei soliti discorsi della "lobby guidata da banchieri affamati di profitto" e i "soloni di Bruxelles": questi slogan lasciamoli all'estremismo gomblottaro. Da celebrare c'è la nascita dell'istituzione che gestisce la politica monetaria in un sistema che prima dell'unione monetaria era anacronistico, all'apparenza sconnesso ma tutto appeso alla gonnella di mamma Buba (Bundesbank) e pendente di fatto dalle sole sue decisioni. E' da quello che deriva il famoso obiettivo ufficiale dell'inflazione al 2%, ma come Draghi ha ben dimostrato nel corso del suo mandato da qui al prima ce ne passa parecchio.
    1 punto
  38. Perdonatemi... ma io non capisco che c'entrano gli ostrogoti
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  39. Many thanks for the welcome. I am glad that you like some of my coins. Here are some from the same mint but minted under Constantius Gallus. Obv:– DN CONSTANTIVS IVN NOB C, Bare, bust draped and cuirassed right Rev:– FEL TEMP REPARATIO, Soldier spearing fallen horseman, who is bare headed, reaching backwards Minted in Antioch (Gamma | _ // ANA), A.D. 350-355 Reference:– RIC VIII Antioch 134 This would have been a nice coin but an uneven strike means it has lost detail on the lower part of both sides Obv:– DN CONSTANT-IVS NOB CAES, Bare, bust draped and cuirassed right Rev:– FEL TEMP RE-PARATIO, Soldier spearing fallen horseman, who is bare headed, falling forward, clutching his horse. he is bare headed Minted in Antioch (G|_//ANS), Reference:– RIC VIII Antioch 137 (C) Obv:– DN CONSTANTI-[VS NOB CAES], Bare, bust draped and cuirassed right Rev:– FEL TEMP RE[PARATIO], Soldier spearing fallen horseman, who is bare headed, reaching backwards Minted in Antioch (S | _ // AND) Reference:– RIC VIII Antioch 149 var (149 rated S). Unlisted workshop
    1 punto
  40. Ciao @NeroDrususfino a quando noi che acquistiamo queste "bellissime monete pataccate" continueremo a farlo (e questo, alla fine, che incrementa tale pratica quindi colpa nostra!) penso che sarà sempre peggio. Dispiace perché il sesterzio originale (con i segni del tempo e di circolazione che aveva) per quelli che sono i miei gusti lo avrei acquistato volentieri. Si è tolta per sempre la possibilita' a quelli che apprezzano monete vissute di poterlo inserire in raccolta, secondo il mio punto di vista, distruggendo un pezzo di storia che la sua visione ci comunicava. Peccato. Ringrazio @maridvnvmche ha postato la foto del prima che conserverò ainoi insieme a quella del dopo con cura nel mio database 🙂 ANTONIO
    1 punto
  41. Ciao @Releo, hai postato delle ottime monete, complimenti. Per quanto riguarda la Piastra del '41 concordo con @gennydbmoney. Penso non sia una "doppio orecchio". Mi sono permesso di ingrandire il particolare e per confronto posto una mia 41. Probabilmente il ricciolo che circonda il padiglione auricolare nella parte superiore, può confondere. Saluti
    1 punto
  42. 1 punto
  43. Saluti a tutti. Innanzitutto complimenti Alberto @Litra68 per la bella discussione che hai postato. L'argomento è molto interessante e poco dibattuto e spero sia l'occasione per condividere le monete che presentano tale anomalia. Se la risposta sarà positiva, potremo censire i millesimi che presentano il "Doppio Orecchio" e cercare di avanzare qualche ipotesi. Per adesso condivido il mio 10 Tornesi 1856. Ciao Beppe
    1 punto
  44. Buongiorno a tutti, Alberto partecipo volentieri con le mie... Un saluto. Raffaele.
    1 punto
  45. Tempo fa ho venduto ad 1 commerciante il mio peggior zecchino veneziano....da me considerato un bb. È apparso ad un paio di aste chiuso ms 64. Non amavo gli slab, ma dopo questa vi giuro che per me quel numero non significa nulla. Non è una diceria è successo a me direttamente.
    1 punto
  46. Grazie per il confronto, non potevi essere più chiaro. Grazie mille!!!
    1 punto
  47. Hairlines = graffi visibili in controluce. Tutto chiaro ora! Ringrazio tutti per le risposte fornite.
    1 punto
  48. Grazie mille, dalla foto non si vedeva proprio nessuno striscio. Ringrazio anche Alberto Varesi che si contraddistingue per scrupolosità e attenzione anche nell'elencazione di difetti impercettibili che non noto quasi mai nelle altre case d'asta.
    1 punto
  49. Questo 10 cent. mi pare "esagerato" non so cosa lo tengo a fare.. è pure ingombrante.
    1 punto
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