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  1. Brios

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/24/23 in Risposte

  1. Condivido la mia piastra di Carlo di Borbone non è in alta conservazione ma per il modo con cui io colleziono va bene così.
    5 punti
  2. Ding, Ding, Ding! 🔔🔔🔔 Kolonia Afrikana!!!
    3 punti
  3. A proposito di Caterina. Questo è un malinteso comune. La ragione dell’equivoco è semplice. 1. Caterina diede al khan argento e rame per coniare queste monete. 2. In termini di peso, sono più o meno uguali alle monete russe. Khan ha vissuto molto in Russia. A proposito, conosceva bene l'italiano. Le monete venivano coniate a Kaffa.
    3 punti
  4. Che dire un immagine eloquente, la cultura che si fa toccare con mano, la numismatica che diventa tangibile. Le parole che vengono tramutate in cultura rimanendo indelebilmente impresse sulla carta. BELLISSIMO Posso solo essere orgoglioso di aver avuto la possibilità di partecipare ad alcune di queste pubblicazioni, soprattutto alla n. 10, che taglia un traguardo eccezionale.
    3 punti
  5. Una immagine simbolica e anche direi storica sulla produzione editoriale del Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio con i suoi 10 Gazzettini del Cordusio e i 3 Speciali sui cataloghi del Medagliere di Ambrosiana e sulla zecca di Milano, una famiglia numismatica autoprodotta e donata ai suoi sostenitori che cresce sempre più nel tempo !
    3 punti
  6. Il titolo e’ dedicato a quella massa enorme di personaggi dell’ antica Roma i cui nomi , riportati ad esempio su monete , epigrafi o su altri reperti archeologici , sono giunti fino a noi moderni ma di cui oltre al nome non conosciamo praticamente nulla delle loro esistenze . E’ questo il caso di Caio o Gaio Maianio di cui la storia nelle sue varie forme di attraversamento dei secoli non ci ha tramandato altre notizie della sua vita se non il suo nome impresso nelle monete e qualche lapide della sua Gens o di loro Liberti . Infatti noi posteri conosciamo della sua esistenza solo grazie alle monete che portano il suo nome di Magistrato monetale : C. MAIANI , con MA in monogramma , per il resto buio totale . Avendo acquistato recentemente un Asse con il suo nome e con i soliti attributi degli Assi repubblicani , mi e’ venuto il desiderio di conoscere qualcosa di questo personaggio , purtroppo ogni ricerca e’ stata vana , non ho trovato praticamente nulla che potesse farmi conoscere meglio questo Magistrato in quanto e’ un mio interesse storico conoscere le vite di questi antichi Magistrati o degli Imperatori riportati sulle monete imperiali . Di Caius Maianius non si conosce con certezza l’ anno in cui ricopri la carica di Magistrato monetale , il Babelon riporta la data del 194 a.C. mentre testi piu’ recenti riportano il 153 a.C. , non so quale data sia quella giusta , probabilmente la seconda data . Come monete che portano il suo nome sono conosciute : un Denario , la serie dei bronzi , tranne il Sestante : Assi , Semissi , Trienti , Quadranti , Oncia . Per completare le monete emesse da questa Gens romana va ricordato anche un certo Maianius Gallus , monetario al tempo di Augusto , 12 a.C. , che emise un classico Asse con la testa di Augusto al dritto e al rovescio il nome del Magistrato con le sue mansioni di monetiere . Il Babelon definisce questa Gens totalmente sconosciuta alla storia . La Gens Maiania dovette essere comunque una Famiglia piuttosto possidente e nota nell’ antica Roma in quanto possedeva sul colle Esquilino i famosi Horti (Giardini) Maiani che erano confinanti con gli Horti Lamiani , tanto che spesso sono conosciuti con entrambi i nomi , come Horti Lamiani et Maiani , dai quali specialmente al tempo del Lanciani , dopo Roma Capitale del 1870 , vennero trovate moltissime statue in marmo o rocchi di statue , piu’ altre meraviglie archeologiche , tutti reperti provenienti da questi giardini residenziali imperiali . Tornando al nostro Caius Maianius , o meglio alla Gens Maiania piu’ in generale , venne trovata , forse ad Aeclanum nella terra dei Sanniti Irpini , dove si pensa provenisse la Gens Maiania , una lapide che ci tramanda il nome su un'antica lapide : I(ovi) O(ptimo) M(aximo) / Pistillus / et Quintus / et Maianus / Bellici f(ilius) / v(otum) s(olverunt) l(ibentes) l(aeti) m(erito) Una moneta , un Asse , simile a quella in foto , venne trovata a Sava (TA) presso il Santuario della Madonna di Pasano : “A oriente della attuale cappella di Pasano , contiguo alla masseria è stato rinvenuto un gruppo di tombe con corredo e in un vaso di una di queste la moneta romana . Trattasi di un asse repubblicano , che da un lato presenta il volto di Giano Bifronte e dall’ altro la prora di una nave con la scritta C. MAIANI . Ho studiato la moneta : è di bronzo e pesa gr. 17,80” Testo tratto da : https://www.bing.com/ck/a?!&&p=fb22005925af7466JmltdHM9MTY5NTM0MDgwMCZpZ3VpZD0xZTk5MDAzMi1hNTdiLTYyZjUtMjZmYS0xMjU0YTQ0YzYzNTkmaW5zaWQ9NTE0NA&ptn=3&hsh=3&fclid=1e990032-a57b-62f5-26fa-1254a44c6359&psq=gens+maiania&u=a1aHR0cHM6Ly93d3cubGF2b2NlZGltYXJ1Z2dpby5pdC93cC9zYXZhLXRvbWJlLWUtcmludmVuaW1lbnRpLWluLXBhc2Fuby1lLWNvbnRyYWRlLWxpbWl0cm9mZS1jYW1hcmRhLWdyYXZhLWVjYy5odG1s&ntb=1 Altre lapidi di Liberti della Gens Maiania si trovano in Academia.edu , file : “I Liberti privati di Terracina” In foto il mio Asse con l' acrostolio piuttosto grosso e la prua di nave corta e tozza .
    2 punti
  7. Domenica scorsa al mercatino un paio di monete che mi mancavano. Niente di particolare ma a 1€ era un peccato non prenderle. 1. one penny di Giorgio VI del 1944 2. one farthing di Giorgio V del 1927
    2 punti
  8. Brontolone lo ammetto, vecchio no, sono degli anni '80 quindi sono ancora abbastanza giovane.... Si. Ma pensa io non sopporto il mio vicino di casa, immagina se posso andare d'accordo con chi si mette a pregare in modo strano o si copre la testa con un asciugamano....Sto scherzando naturalmente (e non voglio offendere nessuno). Però fa capire la religione divide ma perché ? Perché siamo noi che vogliamo un pretesto per attaccare un altro uomo: può essere la religione, il colore della pelle, e perché no anche quello che mangia... Tutto è utile come pretesto per attaccare. Vorrei che una volta ci fosse qualcuno che dicesse: non ho nessun problema con te ma voglio i tuoi soldi, le tue terre, le tue materie prime, la tua collezione di monete... un po' di sana onestà non guasterebbe!
    2 punti
  9. Queste foto sembrano fatte con lo scanner che, purtroppo, appiattisce un po' i rilievi. Da quel che vedo , sembrano esserci punti di usura sui capelli dell'Italia e sulla fiaccola e schiacciamento sui chicchi d'uva. Nel complesso è una buona moneta coi campi apparentemente intonsi. Insomma per quel che posso vedere, direi vicino allo SPL, rivedibile con foto migliori. Per confronto posto un 5 Lire in FDC, dove il lustro disturba l'immagine: l'Italma, se in alta conservazione, è più difficile da fotografare rispetto all'Argento.
    2 punti
  10. E' sempre stato un grandissimo desiderio avere un sesterzio per ogni imperatore e coprire quel periodo di storia mancante nel nostro cofanetto-vassoio , sappiamo benissimo tutti e ne siamo tutti consapevoli che per imperatori e sesterzi rari il discorso è diverso, con budget davvero importanti ! IO credo che una collezione deve rispecchiare noi stessi, per alcuni dovra' raccontare periodi storici,per altri aggiudicarsi le rarita' è tutto,c'è chi colleziona eccezionali conservazioni,per cui io credo sia tutto collezionabile,pero'(se una moneta non ti piace o hai dei dubbi non ti piacera' mai i soldi poi te li dimentichi ) frase scritta da @Tinia Numismatica
    2 punti
  11. Ciao @fricogna, ho sempre seguito questa regola
    2 punti
  12. Sono d' accordo con te , un argomento del genere doveva per forza scivolare verso e sulla politica del periodo storico . A mio parere sarebbe stato doveroso verso il Forum parlare di Vittorio Emanuele III solo come numismatico , ce ne sarebbe di che discutere . Sarebbe stato opportuno che il @CdC fosse intervenuto subito all' apertura del post per mettere dei paletti , vietando di parlare dell' argomento politico , pena la chiusura .
    2 punti
  13. Ciao, il problema non sono le idee e le simpatie politiche personali che per fortuna sono diverse ed ovviamente restano tali. Su questo non si deve convincere nessuno. E' solo che su un Forum di Numismatica come il nostro ,dove è espressamente vietato fare politica, semplicemente non si dovrebbe fare. Tantopiu' presentando una discussione come storica e traviarla con affermazioni che di Storia con la lettera grande hanno niente a che fare, con la pretesa di rivolgersi soprattutto ai più giovani. Tanti interventi vanno in direzione totalmente opposta.... ANTONIO
    2 punti
  14. Buongiorno a tutti. La discussione è interessante e, pertanto, ringrazio tutti gli intervenuti. Provo a mantenere un ordine logico del discorso. E' un dato di fatto che nel 1919 la Monarchia italiana era seconda solo a quella britannica e ciò in ragione anche della caduta dell'Impero germanico, dell'Austria-Ungheria e dell'Impero ottomano ma soprattutto dell'esito del Primo conflitto mondiale. Può essere condivisibile quanto affermato da altro Utente circa il fatto che Vittorio Emanuele III aveva scelto la parte vincente "con molta prudenza e un po' di fortuna" ma mi sembra evidente che tale circostanza rappresenti un merito storico del Sovrano e un servizio da questi reso alla nostra Patria. Le altre monarchie che sono state citate (Spagna, Nord Europa, Jugoslavia ecc.) avevano poco peso a livello internazionale, anche in ragione della loro decadenza (Spagna), dei loro conflitti interni (Jugoslavia), della loro marcata connotazione mercantilistica (Olanda), della loro limitata territorialità (Belgio, Lussemburgo), della loro collocazione geografica che le rendeva lontano dagli scenari più importanti e via dicendo. Ritengo sia altrettanto un dato di fatto che le grandi conferenze internazionali svoltesi all'incirca per vent'anni (dal 1919 al 1939) hanno sempre visto la partecipazione - accanto al Regno Unito, alla Repubblica francese ecc. - dei rappresentanti del Regno d'Italia. Non vi è traccia in questi consessi ad esempio del Belgio o della Svezia, salvo che per quegli incontri di valenza regionale. Infine, non mi sembra da sottovalutare il fatto che l'Italia era oggetto di attenzione e di curiosità a livello internazionale. Tre esempi tra tanti per capirci meglio: Churchill ebbe modo di tessere notevoli elogi a Mussolini e al suo Governo, gli Stati Uniti di Roosevelt presero spunto dalla politica italiana del tempo quando vararono nel 1929 il New Deal e il Belgio non disdegnò affatto di combinare il matrimonio tra la principessa Maria Josè e l'allora Principe Ereditario italiano Umberto di Savoia. La questione dei tradimenti non merita seguito in quanto, come già detto, detta categoria non appartiene alla politica e, comunque, ha sempre l'aria di essere un'accusa rivolta a noi italiani a scopo meramente denigratorio: plico respinto al mittente...☺️ Un saluto cordiale e a presto.
    2 punti
  15. Nel Fondo numismatico della Società Napoletana di Storia Patria (vol. III, p. 72) è catalogato un 4 ducati del 1768 che negli attuali manuali non è censito. La moneta è stata nel passato oggetto di discussione per la difficile lettura dell'ultima cifra del millesimo: si tratta di un 3 o di un 8? Dopo che il Corpus la catalogò come una 1768 (CNI XX, p. 569, n. 51) riferendosi all'esemplare della collezione Scacchi, il Pannuti - sia nel catalogo Le monete di Napoli (p. 231, nota 4) sia ne "Le monete d'oro napoletane di Carlo e Ferdinando IV di Borbone" (BCNN, gennaio 1965-dicembre 1966, p. 109) - esclude il 1768 in favore del 1763. Invece, Rinaldi sostiene che sia una 1768, come scrisse dell'Erba nel manoscritto sulla collezione Scacchi. Personalmente sono d'accordo con Rinaldi, giacché nel 1768 Gaetano de Gennaro, incisore della moneta in questione, ricoprì l'ufficio di mastro de' conj dal 1764 al 1768 (Magliocca-Di Rauso, "Maestri di zecca (poi direttori) di prova..." in BCNP, I, 2014) e, come osserva Rinaldi, nel 1763 non vi è alcun 4 ducati a nome di de Gennaro, e io aggiungo che nessuna altra moneta del 1763 porta la firma di de Gennaro.
    2 punti
  16. Bravo! Cerca quelle degli anni che hanno circolato: con un minimo di pazienza si trovano ancora in alta conservazione e non hanno prezzi elevati:
    2 punti
  17. Felice di vederti. Saluti. Ti svelo un segreto. L'aquila non è russa, ma bizantina. Quest'aquila è volata addirittura in Italia e ha nidificato con te.
    2 punti
  18. Hai ragione, e ora pagano nei negozi. Facciamo una proposta coraggiosa affinché tali monete esistano in Russia anche nel 21° secolo. I mammut camminano per le strade. E Lenin viaggia su un'auto blindata. Stavamo solo scherzando. Per la comprensione. Moneta del 1700 moneta 1800 Moneta del 1900.
    2 punti
  19. Questa è un’ipotesi audace. L'autore di questa moneta non aveva mai visto un'aquila. Forse è un pellicano.
    2 punti
  20. Periodo fortunato questo per la sezione umbro-marchigiana della mia biblioteca numismatica, ultimo arrivato il volume in edizione originale del Corpus dedicato alle Marche, trovato in ottimo stato a 100 euro... 🤓
    2 punti
  21. 20 o 50 cent Napoleone III anni '60 dell' Ottocento!🤔
    1 punto
  22. 1 punto
  23. Dagli scavi in provincia di Mantova emergono i segreti etruschi. Il reticolo di città etrusche in “Padania" “Tempo di meraviglie al Forcello – dicono gli archeologi che stanno lavorando a Bagnolo San Vito, nei pressi di Mantova – Lo scavo sta regalando bellissime sorprese. Quella di oggi è questo frammento di coppa attica ad occhioni che ci guarda dall’alto dei suoi 2500 anni”. Gli scavi, diretti dalla dott.ssa Marta Rapi (UniMi) si concluderanno il 6 ottobre. “Il Forcello di Bagnolo San Vito in provincia di Mantova è il principale abitato dell’area di espansione etrusca a nord del Po nel VI e V secolo a.C. – spiegano gli archeologo dell’Università di Milano – Fondato intorno al 540 a.C., venne abbandonato all’incirca nel 380 a.C., in concomitanza con le invasioni galliche dell’Italia settentrionale e la fondazione di Mantova. Del sito non conosciamo il nome antico e per questo ora viene identificato con l’attuale toponimo della campagna a sud-est di Mantova. Sorgeva su un piccolo dosso di forma allungata che si affacciava su un lago formato dalle acque del Mincio e prosciugatosi nel XVII secolo”. “La posizione, oltre che costituire un elemento di difesa, rendeva l’abitato un importante snodo per le vie di comunicazione e i commerci, un indispensabile approdo per le imbarcazioni che navigavano lungo l’asse costituito dal Mincio e dal Po di Adria. – proseguono gli studiosi dell’università milanese – I materiali di importazione, come la ceramica attica e le anfore greche da trasporto, il vasellame e ornamenti di ambito paleoveneto, retico, golasecchiano e celtico sia della cerchia hallstattiana occidentale che di tipo La Tène, sono testimonianza degli intensi traffici intercorsi con le popolazioni vicine dell’Italia settentrionale e con i Celti transalpini, oltre che con la Grecia attraverso i porti di Adria e di Spina. L’insediamento si estendeva per circa 12 ettari ed era caratterizzato da una struttura pienamente urbana: circondata da un terrapieno, la città aveva un impianto ortogonale con assi viari principali e strade minori che si intersecavano ortogonalmente e delimitavano quartieri, occupati da edifici sia di tipo residenziale che produttivo”. L’Etruria padana comprendeva ampie porzioni dell’Emilia-Romagna, della Lombardia e del Veneto, e rappresentava uno dei centri più importanti della civiltà etrusca al di fuori dell’Etruria toscana. Gli Etruschi padani hanno le loro radici nella cultura villanoviana, una delle prime civiltà dell’età del ferro in Italia. Villanova è una frazione del comune di Castenaso nella città metropolitana di Bologna, distante dal capoluogo comunale 4,56 km. Questa cultura, attestata archeologicamente nelle pianure padane, rappresenta la fase più antica della civiltà etrusca. Il loro sviluppo risale all’VIII secolo a.C., e da qui gli Etruschi cominciarono a espandere il loro dominio nel nord Italia, in particolare nelle regioni dell’Emilia, della Lombardia e fino al Veneto meridionale, dove la città di Adria divenne un centro importante. Una svolta significativa nella storia degli Etruschi padani avvenne intorno al 540 a.C., dopo la Battaglia di Alalia. Questo evento fu determinante per la loro espansione, poiché limitò le loro attività nell’Alto Tirreno, spingendoli a cercare nuove rotte commerciali a nord degli Appennini. Il controllo di Adria e la fondazione di città come Spina, Marzabotto e il Forcello di Bagnolo consentirono agli Etruschi di stabilire una rete di commercio che li collegava sia alla Grecia, attraverso i porti adriatici, sia alle terre dei Celti transalpini, grazie all’asse fluviale Po-Mincio, ai laghi insubrici e ai passi alpini. Il V secolo a.C. segnò così il “periodo d’oro” dell’Etruria padana, caratterizzato da prosperità economica e sviluppo culturale. Nell’Etruria padana, si presume che sia stata istituita una dodecapoli, simile a quella dell’Etruria toscana. Tuttavia, non si ha la certezza delle città che ne facevano parte. Tra le città che sicuramente facevano parte di questa dodecapoli padana ci sono Felsina (l’odierna Bologna), Spina e Kainua (Marzabotto). Altre città, come Ravenna, Cesena, Rimini, Modena, Parma, Piacenza, Mantova e forse Milano, sono state ipotizzate come possibili componenti di questa lega di città etrusche. La cultura etrusca padana, pur condividendo alcune caratteristiche con l’Etruria toscana, sviluppò anche elementi distintivi. Gli Etruschi padani erano noti per la loro abilità nella lavorazione dei metalli, la produzione di ceramiche e la costruzione di tombe monumentali. Questi aspetti culturali si riflettono chiaramente nei ritrovamenti archeologici nella regione. https://www.stilearte.it/dagli-scavi-in-provincia-di-mantova-emergono-i-segreti-etruschi-il-reticolo-di-citta-etrusche-in-padania/
    1 punto
  24. Buona sera. Ho acquistato da un amico questa moneta in bronzo (23 mm per 7,61 grammi) per pura curiosità, oltre che per il costo modesto. L'avrei identificata come probabile bronzo di Antioco VI 143-142 bc. (testa di Antioco VI Dioniso a destra / elefante a sinistra con dietro una...?) Chiedo cortesemente il parere degli amici del Forum, sia sulla identificazione che, in generale, sulla moneta stessa. Grazie. Renzo
    1 punto
  25. Per evitare confusione, questi sono 3 a-k-h-e. Sono pari a 1 centesimo. Shahin-Girey, 1781, 5° anno di regno. È considerato così (“O”, 1195 secondo l’Egira lunare), 1191 è 1777 (l’inizio del regno di Shahin Giray)
    1 punto
  26. Kaffa, fu una colonia genovese, mi pare che da lì arrivò la peste in Europa. Quindi possiamo dire che queste non sono monete russe...
    1 punto
  27. Ciao, sembrerebbe abbastanza pesante dovrebbe trovarsi in questa scheda, per il resto aspetta altri interventi. Kyrmis - Shahin Giray - Khanate of Crimea – Numista
    1 punto
  28. Ciao, 1223 anno di regno 7 ٧ A mio parere la classificazione che hai fatto è esatta. Libia
    1 punto
  29. cari amici ho notato che di questa bella piastra ce ne sono poche condivise su queste pagine. è una moneta di gusto barocco, con l'immagine del sovrano corazzata, e con lo stemma che riprende quello delle piastre del Sebeto, ma con un disegno diverso. in alta conservazione mi sembra che ne girino molto poche. io vi presento il mio esemplare che presenta, come ulteriore elemento di interesse, la data ribattuta oppure pasticciata. mi piacerebbe ammirare anche le vostre, perciò, per chi ne ha voglia, è invitato a mostrare quelle che avete in possesso.
    1 punto
  30. In questo momento sto leggendo "La battaglia" di Alessandro Barbero. Una ricostruzione super dettagliata della battaglia di Waterloo. Per ora mi sta piacendo molto. Amo lo stile di Barbero nel raccontare la storia. Sto leggendo anche "Il mare di mezzo: storia del mediterraneo" di John Julius Norwich, un saggio sulla storia dei popoli che hanno abitato il mediteranneo. Sembra un malloppone ma invece risulta molto gradevole.
    1 punto
  31. @apollonia Fatto. Ciao e buona domenica. Stilicho Tuttavia, nei documenti presenti nella discussione, alcune volte e' indicato come Henri ed altre volte come Henry (vedi #47 e 49)
    1 punto
  32. E' anche l'aquila dell'impero asburgico, altro erede di Bisanzio. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  33. Figuriamoci se me la prendo ,non ho mai chiesto quanto vale ... C'è un abisso tra quelle postate da lei e le mie ,cosa le devo dire ? Chapeau Chiedevo solamente quale è in condizione più buona rispetto altra moneta dello stesso anno . Comunque sia per quanta bassa conservazione siano io non le getto ,ho il massimo rispetto per tutte le mani che hanno passato . Buona serata
    1 punto
  34. Secondo me, in quel momento storico mancanza in Italia un grande statista e diplomatico che potesse far valere le ragioni italiane al tavolo delle trattative. Spesso si tende a far ricadere i meriti o le colpe sui sovrani ma è compito dei politici muoversi in questi scenari con abilità e scaltrezza. In altre parole, mancava una figura del calibro di Cavour, Metternich, Bismarck o Talleyrand.
    1 punto
  35. Ti sei dimenticato il Lussemburgo e il Montenegro! A parte gli scherzi, secondo me, in quella fase storica, l’Italia aveva un’importanza geopolitica nettamente superiore a tutte le nazioni da te menzionate. Mi trovo, perciò, d’accordo con @viganò nel definire l’Italia la seconda monarchia più importante d’Europa.
    1 punto
  36. Salve. La fattura dell’Oreficeria Gioielleria Argenteria di Salvatore Brigaldi datata 29 ottobre 1912 riporta il cognome dell’acquirente (Sig. Ponzio), l’elenco degli acquisti, il loro costo e la dichiarazione del pagamento ricevuto. L’acquisto è di un paio di Solitari Brillanti di caratura garantita, montati in oro e platinati, e di un anello d’oro con smeraldi e brillanti, al costo convenuto di L. 1650 (milleseicentocinquanta lire). Quindi la data del saldo ricevuto (29 ottobre 12) e la firma su due marche da bollo da 5 centesimi. apollonia
    1 punto
  37. Veramente molto bella e importante questa 50 Centesimi 1920 rigato. Mi permetto di allegare le foto del mio migliore rigato. A suo tempo dagli amici del forum giudicato qSPL, non male per la tipologia.
    1 punto
  38. Ciao @El Chupacabra Complimenti, alcune sono veramente belle e importanti. Quella che mi ha colpito maggiormente è il 50 centesimi 1920 Rigato. Sembra superiore allo SPL. Molto molto difficile da trovare in questa conservazione. Saluti
    1 punto
  39. Vai tranquillo!!! dal loro sito, sotto Menu: CUCINA / BAGNO / in movimento / SALDI
    1 punto
  40. Un saluto a tutti. Tra gli ultimi acquisti fatti in Inghilterra c'è un crown della regina Vittoria in bella conservazione. Purtroppo dalle foto non si vede appieno la bellissima patina e le leggere colorazioni dei fondi. Non sono un collezionista vero e proprio delle inglesi, ma se trovo qualcosa che mi piace cerco di acquistarla prezzo permettendo.
    1 punto
  41. Il punto è che tra la prova cartacea e quella che sarà la versione definitiva data alle stampe, vi sono almeno una dozzina di riletture complete (e correzioni) del Gazzettino #10. Il povero Mario giace prostrato per tutto questo rivedere e limare all'infinito quello che sarà un vero capolavoro dell'editoria. Non so se accetterà di mostrare (seppur parzialissimamente) un qualcosa di superato. Credo si debba aver pazienza ed aspettare l'11 novembre...
    1 punto
  42. I vecchi cataloghi di filatelia sono collezionabili, ..a volte contengono informazioni che i moderni cataloghi non hanno, non vanno MAI buttati. .. e prestati. La tecnologia è sicuramente utile, ma continuo a preferire cataloghi cartacei, ..mi fanno sentire meglio, funzionano anche quando non puoi ricaricare.
    1 punto
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