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Buonasera. Premetto che trovo che sia un interessante ed importante momento di ragionamento pieno di spunti. Ho ragionato un po' su quanto proposto e fornisco anche io alcuni spunti di riflessione. Mi perdonerete lo scritto "un po' buttato giù", raffazzonato. Il primo spunto è di natura "stilistica" Vedete, negli studi scientifici i modi sono importanti. In primis prima di partire a fornire interpretazioni, punti di vista, ricostruzioni di archeologia sperimentale come quello riportato al post nr1 bisognerebbe elencare le ipotesi precedenti, discuterle ed analizzarle per terminare con la propria ipotesi. Partire definendo tutto come inesattezze e non spiegare almeno qualcosa tipo "non ritengo che le ipotesi precedentemente formulate siano da ritenersi valide perchè (segue spiegazione) e pertanto propongo la mia soluzione a questa annosa discussione sulla funzione pratica di questa particolare classe di materiali" mi pare parecchio presuntuoso e ben poco scientifico. Anche perché ogni ipotesi, anche la tua, se non campate in aria ma frutto di ragionamento, sono fondamentali nel dibattito per la comprensione. Uno scienziato, poi, sa che le sue ipotesi possono essere confutate, superate, precisate sempre per scopi di comprensione e conoscenza non per medaglia da appendere sul petto. Secondo spunto direi che è il punto centrale Codesto è una confusione fondamentale. L'armamento è sempre funzionale alla tattica (non solo ma sorvoliamo). Come dire che in un teatro di guerra moderno mandiamo all'assalto delle postazioni fortificate russe in Ukraina dei soldati in marcia in formazione in colonna e vestiti in giacca rossa, pantaloni bianchi e alto cappello, al suono dei tamburi e dei pifferi perché nel 1815 funzionava. Quindi se veniva impiegata una tattica allora veniva impiegato anche un certo armamento altrimenti no. Non è che noi siamo furbi e non andiamo in guerra come a Waterloo e loro avevano opliti senza usarne la tattica. Perché un oplita da solo su un campo di battaglia con guerrieri che combattono a se' stante non fa una bella fine... Per un inquadramento storico consiglio la lettura di Terzo spunto. Abbiamo detto che la panoplia è funzionale ad una certa tattica. La tattica oplitica la conosciamo tutti (vero?) La tattica oplitica si evolve a seguito (o comunque di concerto) dell'introduzione di un'innovazione tecnica: l'accoppiata antilabè-porpax nell'oplon (cioé lo scudo). Oplon spartano 425 ca. dal museo dell'agorà di atene Il sistema di sospensione era il punto forte di quest'arma difensiva. L'impugnatura (antilabè) si trovava vicino al bordo esterno ed era realizzata in cuoio o corda. Un secondo passante, posizionato al centro dell'oplon ed in forma di bracciale in metallo (porpax) avvolgeva l'avambraccio del portatore onde garantire maggiore sicurezza alla presa. Un intreccio di corda lungo il bordo interno permetteva poi di agganciare lo scudo quando non imbracciato. Questo permetteva di gestire il posizionamento dell'oplon in modo da fasciare il lato sinistro del soldato dal collo al polpaccio. IL braccio poteva stare in posizione distesa a riposo o con l'avambraccio ad angolo retto in posizione di difesa. quindi lo scudo poteva ruotare avendo come perno il gomito. Un terzo ulteriore aiuto a sostenere il peso dell'oplon derivava dalla sua forma concava internamente, convessa esternamente che permetteva di appoggiarlo anche alla spalla sinistra. Mischia di opliti greci con hoplon e scudo beotico - Lato B di un'anfora Attica del 570-565 a.C. - Museo del Louvre. Statuetta votiva in bronzo di guerriero con scudo, che indossa un elmo di tipo ateniese con le paragnatidi rivolte verso l'alto e un corsetto a scaglie sopra una corta tunica. Originariamente teneva una spada ricurva, di cui sopravvive parte, nella mano sinistra, e, dalla posizione della mano e del braccio, probabilmente aveva una lancia nella destra. La statuetta è stata fusa intera, con lo scudo e l'elmo (ora mancanti), realizzati separatamente. La posizione riflette la scultura greca della fine del V secolo a.C. e lo stile è legato ai bronzi dell'Etruria centrale e settentrionale. Dal Monte Falterona al British Museum Museum number 1847,1101.5 In questo modo il peso dello scudo era distribuito su tutto l'avambraccio e la spalla e senza questa innovazione tecnologica la tattica oplitica non sarebbe stata possibile. L'oplita era armato, tra le altre cose, di una lancia di 2-3 m (ben più corta della sarissa macedone) la dory che presentava una cuspide in metallo ed un sauròter, un tallone (tecnicamente) una contropunta che aveva il duplice scopo di proteggere e fissare l'estremità inferiore della lancia e, nel caso, con la sua forma conica appuntita, di fungere da ulteriore punta secondaria. Questo presso i Greci. Tra VI e V secolo a.C., il mondo militare etrusco, citato nel presente esperimento, acquisisce pienamente l'armamento oplitico dal mondo greco. Parrebbe (condizionale, non è provato) che gli "opliti" etruschi ed italici in generale probabilmente non combattessero come le compatte falangi greche, ma in modo più dinamico con una lancia da urto, corrispettivo della dory ed un giavellotto da lancio. Quindi forse due "lance" per utilizzare un termine generico. Il che ci "starebbe" con il doppio foro passante. Quarto spunto. La lancia da urto ha necessariamente un diametro maggiore di quella puramente da lancio proprio per la sua funzione. L'oggetto in questione ha due fori passanti dal diametro abbastanza contenuto non compatibili con le dimensioni necessarie ne' per una dory ne' per un giavellotto. Ho visionato esemplari in cui passa a malapena il mio indice. Che fosse utilizzato come sistema di sospensione removibile per il trasporto vedo diversi punti a sfavore: il sistema doveva essere posizionato verso l'interno dello scudo perché l'esterno era convesso quindi aggettante. Prendo, come riferimento visivo alcune raffigurazioni provenienti dalla cultura etrusca e non dai modelli greci i fori dell'oggetto non sono sempre compatibili con gli spessori (anche ipoteticamente differenti) di lancia da urto e giavellotto da lancio. Gli spessori non sono uniformi ma estremamente variabili. qualora si fosse inserito un'asta senza sistema di arresto questa sarebbe scivolata verso il basso fino a toccare terra (ricordiamo la lunghezza di un paio di metri) il sistema di sospensione da te ideato prevede che ci fosse un sistema per accoppiarlo all oscudo, visto che non era possibile inferirlo direttamente sul bordo perché le aste avrebbero cozzato contro lo scudo mdesimo. un gancio fisso sarebbe stato controproducente in combattimento in quanto qualcosa vi si sarebbe potuto agganciare e creare problemi al soldato Non sono a me conosciute evidenze ne' archeologiche, ne' documentarie da fonti storiche, ne' artistiche (da vasi o statuaria che sono fonti estremamente puntuali, precise ed attendibili) che mostrino questo sistema di sospensione o anche solo la presenza di un gancio. L'areale di distribuzione di questi oggetti prende sì l'Italia ettentrionale Piemonte (non territorio, Lombardia, Veneto ed Emilia ma esemplari (in contesti molto più tardi della facies etrusca) vengono dall'area tedesca, oltre dal già citato oggetto di York). La distribuzione cronologica va dal VII secolo, ha un picco nella tarda età del ferro ed arriva al medio impero a quanto ricordo (purtroppo su questo non ho sottomano fonti), quindi scavalliamo l'ambito etrusco e l'utilizzo "oplitico". Sono stati rinvenuti (vado a memoria) 2 esemplari che avevano degli anelli in ferro connessi agli anelli in bronzo. Pertanto non ritengo soddisfacenti le tue, pur estremamente interessanti, argomentazioni almeno parlando di questa tipologia di armamento. Non escludo (anche se lo ritengo improbabile) che, proseguendo col tuo ragionamento, si possa trovare che il sistema potesse essere applicabile ad altra tipologia di armamento o funzione. O magari facies culturale estranea agli etruschi. Al momento, sulla scorta dei lavori con la dott Passi Pitvher su esemplari del genere, l'ipotesi che mi convince di più è ancora quella del ftendibriglie o finimenti affine al sistema per fissare e regolare le tracolle delle macchine fotografiche, per intenderci.4 punti
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così è stata aperta la discussione nel 2018 Oggi ho speso anch'io la stessa cifra per queste e sono molto più che soddisfatto: non è un caso siano del '17 e del '18 - vanno a riempire degli spazi in un cofanetto, ma questa è un'altra storia Njk3 punti
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Una simpatica curiosità per stare in tema con la discussione...3 punti
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Buona Domenica e grazie a @Raff82 per aver riacceso la discussione e scusate se rispondo solo ora... concordo con l'amico @giuseppe ballauri sul fatto che non sia una variante, ma un difetto di conio... volevo solo precisare e forse era sottointeso anche da @LOBU, che la moneta non ha però lo stesso identico conio al rovescio delle ultime tre postate! La combinazione dritto e rovescio è diversa. In queste tre, c'è un rombetto dopo GRANA, un rombetto dopo la data, la data spaziata e tra dritto e rovescio i caratteri sono i medesimi... quella in oggetto, ha il dritto identico a queste , ma il rovescio è quello del 3 grana con caratteri grandi (almeno io lo definisco così, vedi il mio ultimo post in questa discussione). Nei miei appunti la definisco per semplicità come variante con caratteri piccoli al dritto e grandi al rovescio. Un caro saluto.3 punti
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Silvio, sono copie realizzate per micro fusione negli anni 60. Ne hanno vendute a decine in in asta sotheby tenuta anni fa a Milano, per la dispersione dell’eredità Meneghini. ce ne erano sacchetti interi, di queste e di aurei di settimio e caracalla, e si sa anche chi le ha fatte materialmente. ( e chi era all’asta sa anche chi si è comprato la maggior parte…. Per farci cosa , comincia a essere chiaro )3 punti
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Provo con questa 2 marchi della Prussia https://en.numista.com/catalogue/pieces7935.html Queste monete sono tutte molto simili 🤔2 punti
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Cedendo il mio biglietto da 25 cent del 1923 (post #1) e con una minima differenza, ho potuto, anche se non di molto, migliorarne le condizioni con questa banconota che vado a postare. In base alle firme (McCavour/Saunders) ho verificato che è più comune della precedente (Campbell/Clark), una cosa che per la mia piccola raccolta tipologica del Dominio del Canada reputo irrilevante.2 punti
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il Rovescio è normalmente presente sui sesterzi di Lucilla.. per il resto non mi convince molto (per stile e dettagli..)2 punti
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Un grande ringraziamento a Piero Romagnoli, sempre molto interessante, capace, competente e davvero piacevole nei racconti.2 punti
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Se l’amico ha segnalato la cosa come di dovere la soprintendenza potrebbe essere maggiormente di aiuto vedendola in mano.2 punti
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Ho usato metafore e mi sono contenuto, ma nel momento in cui ho connesso l’esemplare passato da Heritage con la moneta venduta nel 1927 sono stato decisamente più volgare 🤬2 punti
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Su questo argomento posso suggerire un video molto interessante sulla storia delle monete di Ancona.2 punti
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A pagina 62 non vedo menzionato Expo di Venezia Numismarketing del 21 ottobre, sarà riportata nel prossimo numero?2 punti
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Segnalo l'uscita del n. 397 di Panorama Numismatico. Questo è l'indice: Gianni Graziosi, Uomini e animali: amici nemici – p. 3 Roberto Diegi, La monetazione di tipo greco in Sicilia, 10, La zecca di Imera (Himera) – p. 11 Alberto Castellotti, In odore di Massoneria la monetazione di Leone XII? – p. 16 Michele Guarisco, Le monete di Vittorio Emanuele II, Regno di Sardegna 1849-1861 – p. 21 Da Assab all’AFIS. Storia della presenza italiana all’estero attraverso le monete e le banconote – p. 27 Vladimiro Pirani, Ancona e l’Agontano. Così famoso e così sconosciuto – p. 39 Ezio Cairoli, La prima moneta da un euro a tre facce arriva dal Belgio – p. 55 Recensioni – p. 57 Notizie dal mondo numismatico – p. 59 Emissioni numismatiche – p. 61 Mostre e Convegni – p. 62 Aste in agenda – p. 631 punto
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DE GREGE EPICURI Volevo mostrarvi questa bella moneta greca, che è un po' il simbolo della liberazione dagli ottomani e della rifondazione dello stato. E' a nome di quel Kapodistrias che ne fu uno de protagonsti, poi assassinato perchè accusato (se ben ricordo) di essere "troppo filo-russo" (la Russia, nemica dell'Impero Ottomano, sosteneva l'insurrezione greca). La data dovrebbe essere il 1830 ma non è assolutamente leggibile; io proprio non ne vedo traccia, anche se sul Krause non sono citate monete non datate.Ne sapete qualcosa? Pesa 15,88 g. e misura 30 mm.1 punto
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Oggi sistemando un po’ di monete (sto cominciando a raggruppare le monete inglesi) ho trovato questo florin del 1936. Ricordo di averla comprata una quindicina di anni fa a Porta Portese e se non mi ricordo male l’ho pagata 8€. Siccome non me ne intendo di monetazione inglese vorrei qualche info (non ho mai capito bene le divisioni del pound). Penso che la moneta sia d’argento ma non ne sono sicuro. Di seguito le foto, grazie in anticipo per ogni informazione.1 punto
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Sperando di fare cosa gradita segnalo collezione di oselle in asta SIMA https://www.numisbids.com/n.php?p=sale&sid=7248&cid=2299581 punto
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Gli archeologi, durante un nuovo e affascinante scavo condotto nelle settimane recenti dall’Ufficio statale per la gestione del patrimonio e l’archeologia della Sassonia-Anhalt, hanno annunciato una scoperta straordinaria che potrebbe gettare nuova luce sulla storia dell’Europa medievale. Il luogo in cui si ritiene sia morto l’imperatore Ottone I, noto come Ottone il Grande (936-973), fondatore del Sacro Romano Impero, è stato finalmente identificato. Ottone il Grande è una figura di rilevanza storica indiscutibile. Gli storici lo considerano il primo imperatore del Sacro Romano Impero e lo ricordano per la sua vittoria cruciale sugli invasori pagani ungheresi nel 955 d.C., che gli valse la reputazione di difensore della cristianità. Il suo governo fu caratterizzato dall’uso del suo autoproclamato diritto divino come sovrano e dai suoi stretti rapporti con i vescovi, attraverso i quali consolidò il suo controllo sul regno e iniziò un’aggressiva espansione in Italia. La sua morte nel 973 d.C. segnò l’inizio del regno di suo figlio, Ottone II. https://www.stilearte.it/gli-archeologi-abbiamo-trovato-il-luogo-in-cui-fu-sepolto-il-fondatore-del-sacro-romano-impero/ Saluti Illyricum1 punto
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Molto interessanti i pfennig ed in special modo il 10 fenigow del Regno di reggenza polacco, ho solo il fenig in ferro del 1918, naturalmente arrugginito! ottima presa!1 punto
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Bella moneta, questa tipologia è in argento .500, proprio il 1936 per il Regno Unito è l'anno dei tre Re. Giorgio V sino al 20 gennaio 1936 Edoardo VIII dal 20 gennaio 1936 al 11 dicembre 1936 Giorgio VI dal 11 dicembre 1936 La loro monetazione sino alla decimalizzazione del 1971 era su base 12 (2-3-4-6), senza l'utilizzo della virgola è un numero più divisibile del 10 (2-5). Un pò complessa ma poi si ci abitua 4 Farthings = 1 Penny 12 Pence = 1 Shilling 2 Shilling = 1 Florin 5 Shillings = 1 Crown 20 Shillings = 1 Pound (21 Shillings = 1 Guinea) - rapportando tutto al penny - 1 Farthing = ¼ penny 1 Shilling = 12 pence 1 Florin = 24 pence 1 Crown = 60 pence 1 Pound = 240 pence (1 Guinea = 252 pence)1 punto
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Perdonate la ripetitività, ma aggiungo altri possibili esemplari... potrebbero essere considerati anche questi esempi di denaro primitivo...?1 punto
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Erano 31 pezzi di Lucio Vero, che Sotheby's ha correttamente venduto come riproduzioni moderne e scrivendo a catalogo : "Al verso appare la Vittoria che appende uno scudo ad una palma, immagine che appartiene al conio di Marco Aurelio.." Più o meno 100 Euro al pezzo.1 punto
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Si tratta di una emissione quasi autonoma di Aegae (Aeolis), del tempo di Adriano, con ai due lati il Senato e Apollo, RPC III 1926B: link1 punto
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Gentile @Euskadi e gentile @CdC Ho atteso due giorni prima di rispondere a questo interessante post perché sono andato a rileggermi un po' di documentazione ed appunti personali di alcuni passati scavi. E, quando ho raccolto le idee ti ho risposto. Pertanto credo sia ingiusto annoverarmi tra Prevenuto? Anzi, l'ho fatto con piacere in quanto ritengo interessante il tuo apporto ai fini della comprensione e della conoscenza. Ma non ti accorgi che l'hai già fatto col solo fatto di aver ragionato sull'oggetto e col tuo esperimento di archeologia sperimentale? Questo è interessante! Probabilmente no, in quanto non sei abituato al metodo scientifico. Ma da questa tua risposta comprendo che tu ti sia "innamorato" della tua idea e quindi per te interessante significa che tutti dicano non solo che l'idea è bella ma è giusta! Ma non va così ne' in un forum ne' nella vita reale. Pertanto mi duole leggere le parole di una persona entusiasta e rammaricata che non si capacita del perché gli altri non le diano ragione (e ci sta) ma non prova a mettere in dubbio le proprie ipotesi sordo agli appunti degli altri che non sono, bada bene e rileggi bene, rivolti contro la tua persona, ma nei confronti della tua ipotesi. Rileggi bene, ripeto per rallentare il ritmo: non ci sono offese nei tuoi confronti. Ma proviamoci comunque a far nascere qualcosa di interessante: visto che vuoi un confronto provo a darti una mano nel farci capire la solidità della tua ipotesi. Proviamo a fare un ragionamento "scientifico" seppur elementare. E' un discorso che al momento non ritengo convincente ma che potrebbe anche avere un seguito, perché no? E qui voglio regalarti delle pillole di metodo scientifico. Chiedo, se ne ha voglia, anche ad @Adelchi66, che è persona estremamente competente nel supportarmi. Vediamo se tu vuoi realizzare qualcosa di interessante e costruttivo! Partiamo: Errore metodologico nr 1: invece di confutare le ipotesi non le prendi in considerazione e passi a "calare l'asse di briscola" dicendo che quelle formulate da altri studiosi (anche molto molto datate) sono tutte inesattezze. Non usi il termine "ipotesi secondo me non accurate e superate", "inesattezze", partendo già col piede sbagliato in termini scientifici. Vorrei capire da te qual è la disanima sull'ipotesi del "tendibriglie" o come-cavolo-si-chiama che ritengo personalmente, per come avevamo anche noi analizzato questa classe di oggetti in istituto, la più convincente. Bada bene: non GIUSTA, convincente. Sei stato davvero bravissimo nel tuo esperimento: se hai a disposizione oggetti simili fanne un altro e proviamo (prova tu, io se vuoi ti do una mano) a smontare questa tesi ottocentesca.1 punto
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Abitando in Veneto e stato il primo equivoco che mi è venuto in mente... Che dire, ho preferenze pluraliste 😂1 punto
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Le punte del calibro conviene che siano in materiale plastico. È facile trovarne di tale tipologia. Il massimo grado di conservazione della scala Sheldon è 70/70. Che è la perfezione. Le monete devono risultare perfette ad un certo ingrandimento. Solo una parte delle monete che escono dalla zecca, senza mai circolare, possono essere definite 70/70 e solo di una parte delle emissioni. Le monete 70/70 normalmente sono monete contemporanee e coniate per i collezionisti (quindi più medaglie che monete), dove hanno subito una certa produzione e una serie di controlli prima di essere emesse.1 punto
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Ne fanno a bizzeffe da decenni col peso giusto( basta calcolare un po’ ) ibridi e non , in tutti i metalli …e il fatto che il peso non sia così stringentemente uniforme aiuta parecchio , solo che si riconoscono, così come quei Lucio vero si vede che sono fusi, specialmente se hai modo di vederli dal vivo. Sto abbastanza bene compatibilmente con i miei acciacchi , voi?1 punto
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Siamo vicini ma lontani nel tempo (ricalcola ) Aggiungo un dettaglio Partecipa tranquillamente se desideri e se ti piace il gioco, non c'è proprio alcun problema, senza alcun timore tenta e sbaglia tutte le volte che vuoi ps: magari dicci che monetazione preferisci così possiamo anche formulare un quiz che ti si può adattare.1 punto
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Sono contento e onorato che l'espressione che ho indicato abbia trovato il tuo gradimento. Fa' solo attenzione, quando usi la contrazione da te ideata, a non incorrere in refusi (ad esempio "monafilia"), che potrebbe ingenerare qualche equivoco.1 punto
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Ho seguito questi due giorni di aste Bolaffi,le cifre raggiunte mi sembrano buone e i lotti invenduti non sono molti. Quello che voglio dire è che sono rimasto di sasso per le cifre che hanno raggiunto i francobolli cinesi ,i pensieri di Mao hanno raggiunto una cifra davvero importante € 175000 . Altro punto vedo che la storia postale hanno raggiunto quote non indifferenti . Cosa ne pensate voi?1 punto
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Si in effetti ora riesco anche io a vedere uno scudo, probabilmente con un aquila con corona rivolta a destra. Il problema è che l' aquila nel periodo medievale veniva usata moltissimo in stemmi e casate come segno di forza e prosperità perciò individuare proprio quella della fibbia la vedo dura. Sapendo il luogo di ritrovo però si può restringere il cerchio.1 punto
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Grande Archestrato, ti quoto al 100%. Sei stato vero signore nel definire chi rovina in questo modo questi esemplari. grazie Posso aggiungere che era una collezione imponente, ricca di pezzi eccezionali. Per gli amanti, il catalogo della “del pezzo” non dovrebbe mai mancare in libreria … skuby1 punto
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Segnalo una variante che non ho riscontrato in alcun manuale e catalogo di vendita in mio possesso. Come potere osservare, il valore in lettere è al plurale TORNESI anziché al singolare TORNESE. Per la moneta in questione devo ringraziare @Layer1986 per averla resa pubblica per primo nel 2015, ma passata inconcepibilmente in silenzio. Limmagine è ripresa da Artemide Aste, asta 29E del 21-22 marzo 2015, lotto 1178.1 punto
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Buongiorno. Falso allarme. A mio avviso, non si tratta di una variante inedita... Molto probabilmente, quest'anomalia è dovuta ad una rottura del conio che ha interessato la lettera E, tanto da farla apparire un blocco unico che va a delineare qualcosa di simile ad una grossa lettera I. Entrando nel dettaglio, possiamo notare una serie di singolari elementi che contraddistinguono questo conio: il 4 che tocca il 6; la foglia che tocca il 4; nessuna bacca alla destra del 4; una sbavatura alla destra della T; qualcosa sotto la S; una tacchetta sotto la E; etc. In conclusione, si conosce un solo conio con l'insieme di tutte queste caratteristiche. Una moneta con lo stesso conio al rovescio, la postò Asclepia in questa vecchia discussione... Spero di essere stato utile, Lorenzo1 punto
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Io ritengo che le aste sono state e sono un modo naturale di proporre materiale, visto che, oggi, ci si può rivolgere al mondo. Sono le manifestazioni in Italia che devono recuperare pubblico ed interesse. Io e Maurizio Sangineto riteniamo che questa strada sia quella giusta. Unito ad un rilancio sul fronte del marketing. Fa piacere vedere che questo sia stato compreso.1 punto -
Vado controcorrente... a mio modesto parere è un punzone otturato. Si nota anche dalla H precedente che non ha astine e dalla "N" successiva, parzialmente occlusa nella parte superiore. Probabilmente lo stesso è capitato con la "I" . Monete bellissime nel ritratto, sicuramente, ma molto grezze sia per quanto riguarda i tondelli ( buchi, mancanze, schiacciature etc ) sia per la punzonatura della legenda ( alternanza di caratteri grandi e piccoli, mancanze di alcune lettere, punteggiatura "variegata" e così via ). Non me la sentirei di definirla una "Variante", forse una curiosità e non penso che nessun perito la chiuderebbe come "Variante GIACCHENO ". Inoltre le foto poco definite non aiutano certamente. Questo è il mio personalissimo parere. Saluti e Buona Domenica a Tutti Beppe1 punto
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Buongiorno a tutti, Condivido con voi l'ultimo arrivo nella mia umile raccolta, lettere grosse al diritto e al rovescio con il cartellino d'epoca. Con questa dovrei ( il condizionale è d'obbligo con il bombetta) aver chiuso la serie delle 1859. Un saluto Raffaele.1 punto
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A me sembra buono l'unica cosa è che il ritratto di Vitellio sembra ormai quello di Luigi xvi;). Un pò ritoccato ma non è male, se puoi allegare peso e dimensioni sarebbe meglio (magari anche delle foto migliori). Alb1231 punto
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Caro @borbonik ho pensato anch'io ad un foro magari x appiccagnolo, "strappato" nella parte esterna in un secondo tempo. Ma non ho ancora la moneta in mano e non posso controllare. Farò sapere. Grazie, Cari Saluti1 punto
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Ciao Cristiano @Asclepia Premetto che non ho mai capito se il ramo di alloro sia a destra...quindi cominciamo bene! Se fosse così... Guardando la seconda foto ti devo chiedere: ma non ha 13 foglie di alloro ? Per spiegarmi meglio posto la tua foto con i particolari evidenziati: In rosso le foglie o presunte tali. Quella superiore è sicuramente una foglia. Quella sotto potrebbe essere, mentre quella evidenziata con freccia gialla è probabile sia una ribattitura. Cosa ne pensi? Grazie, Ciao Beppe1 punto
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