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Così è un pò come sparare sulla folla... accuse generiche come queste, oltre a non risolvere l'eventuale problema, possono danneggiare la reputazione di aziende e individui per bene senza alcuna base concreta. @coinzh Se hai fondati sospetti o prove concrete che alcune case d'asta stiano realmente commercializzando monete in modo illegale o non etico, ti incoraggio vivamente a procedere per le vie formali. Invece di condividere accuse generiche su un forum online, dovresti considerare l'opzione di recarti in caserma o presso le autorità competenti per depositare una denuncia circostanziata. Una denuncia adeguata dovrebbe includere tutti i dettagli, comprese le prove, i testimoni e qualsiasi altra informazione rilevante che possa aiutare le autorità ad indagare sull'eventuale illecito. In questo modo, le accuse verranno trattate nel modo adeguato. Le accuse basate su sensazioni sono spesso un boomerang e prestano il fianco a denunce per diffamazione (reato penale), un pericolo per te e per il forum stesso. Chiaramente non voglio assolutamente dissuaderti dal condannare illeciti, anzi, te lo ripeto, se ritieni di avere motivi validi per le tue preoccupazioni, ti incoraggio a contattare le autorità competenti.7 punti
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Buona giornata a tutti. Ciao Beppe, penso ti riferissi alla mia 1858. Eccola ricondivisa con nuove immagini. Concordo con entrambi i pareri di @Raff82 e di @giuseppe ballauri riguarda alla rarità di questo conio del rovescio. Ancor più rara è trovarla in alta conservazione. Un caro saluto. Rocco.3 punti
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Buon pomeriggio a tutti, ogni tanto qualche medaglia la porto a casa. Questa ha un magnifico ritratto ( bello alto) e un rovescio ricco di dettagli e di rara bellezza, secondo i miei canoni. Inoltre adoro le rappresentazioni delle divinità fluviali, non a caso colleziono Sebeti e qui inoltre è bello pure il diavolo!!...cmq, restando sulla medaglia....nello sfondo San Pietro, al centro un'Ancella/Guardia con lancia e scudo a simboleggiare le truppe Austriache accorse in aiuto allo Stato Pontificio, per sopprimere i moti rivoluzionari del 31' , a loro volta rappresentati da un Demonio con corna e coda di serpente, che viene schiacciata dal piede della stessa Ancella. Alle sue spalle, protetti, la divinità fluviale del Tevere e la lupa capitolina con i due lattanti. In esergo "non praevalebunt adversum eam" a significare che il male non prevarrà sullo Stato della Chiesa, motto questo ripreso da un dialogo nel Vangelo tra Gesù e Pietro ( Matteo 16, 18). Sotto in piccolo l'autore della medaglia cioè Cerbara...la medaglia è del 1832 in argento, 32,33 grammi e un diametro di 43 mm. I moti del 31' partirono dalla Francia e arrivarono a far vibrare le zone del modenese e del parmense, mentre a Bologna il popolo proclamava la fine del potere temporale del Papa nella provincia. In breve l'insurrezione per quanto mal organizzata si propagò su quattro quinti dello Stato della Chiesa, coinvolgendo l'intera Romagna, le Marche e parte dell' Umbria. Sicché Gregorio ebbe grane praticamente fin dal suo secondo giorno di pontificato e così da subito, chiese aiuto agli Austriaci, che già il 26 marzo misero a tacere questo sussulto, iniziato il 4 febbraio. Qualche decennio dopo le cose avrebbero preso una piega diversa. Ecco la medaglia...cordialmente. Cristiano.2 punti
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Questo articolo prevederebbe un' ampliamento con risposte , spero . Nella monetazione punica le iconografie dei rovesci piu’ comuni sono il cavallo , la protome e la palma ; non sono un esperto di questa monetazione ma credo oppure immagino che sia cosi’ . Tra le monete cartaginesi la protome di cavallo presente in alcuni rovesci di queste monete sembrerebbe che sia stata copiata nelle emissioni di monete italiche chiamate Romano-Campane ; confrontando nei rovesci una moneta punica con una romana-campana la similitudine dell’ immagine della sola protome e’ evidente , fermo restante le legende o i simboli che risultano diversi . I dritti delle due monete presentano invece le divinita’ o le personificazioni dei rispettivi stati , forse Astarte nella moneta punica e Roma o Minerva nella moneta romana . Queste due monete , la cartaginese o punica e la romano-campana , sono datate entrambe alla prima meta’ del III secolo a.C. (300-250 a.C.) con preferenza intorno al 270 a.C. per le romano-campane . Questa evidente similitudine tra i rovesci delle monete puniche con quelle romano-campane potrebbe essere una conseguenza dal terzo trattato ( o secondo trattato se non si prendesse per reale il primo trattato romano cartaginese del 508/9 a.C.) romano cartaginese del 306 a.C. la cui data di stipulazione sarebbe compatibile con quella di emissione , successiva al trattato , della moneta romana con la protome equina avvenuta pochi decenni dopo il trattato del 306 a.C. In questo terzo trattato , o secondo per alcuni , oltre a stabilire limitazioni e competenze militari terrestri ed anche sul mare tirreno , si trattarono anche di importanti relazioni economiche tra Roma e Cartagine con conseguente scambio di relative monete che per necessita’ richiedevano comunque a quale dei due Stati appartenesse la coniazione e la conseguente diffusione territoriale . Forse per distinguere a chi appartenessero le monete si sostituirono i dritti delle monete : Roma o Minerva con la protome per le romano-campane e Astarte (?) con la protome per le puniche , oltre ad altri particolari del rovescio che distinguevano ancor piu’ le coniazioni : legende con ROMA o ROMANO con simboli per le romano-campane e grossi punti (dot) per le puniche . Questo ipotetico discorso si potrebbe estendere anche ad altre monete romano-campane , come ad esempio alla doppia litra nel cui rovescio compare un leone andante a destra , cosa ci faceva un leone rappresentato nelle monete italiche ? Naturalmente l’ articolo e’ scritto tutto al condizionale e a titolo ipotetico , non vuole dimostrare nulla , solo ampliare un discorso , forse interessante , con i piu’ esperti numismatici della sezione . Due notizie sul terzo trattato tra Roma e Cartagine del 306 a.C. che fu molto utile anche a Roma poiché dopo aver posto sotto il proprio controllo buona parte dell' Etruria meridionale e del territorio costiero della Campania , si trovava nel pieno delle guerre sannitiche , che scoppiate nel 343 a.C. , si sarebbero concluse solo nel 290 a.C. Queste guerre erano diventate una rivolta globale delle popolazioni del Lazio , dell' Etruria e del Sannio che cercavano di scuotersi di dosso il dominio romano . Contemporaneamente Roma continuò la sua politica diplomatica con il mondo greco , accordandosi nel 306 a.C. con Rodi , città in forte espansione commerciale e poi stipulando con Taranto , nel 302 a.C. , un trattato che fissava il limite di navigazione di Roma al promontorio Lacinio . In foto le monete cartaginesi e romano-campane prese a paragone , con al rovescio la protome di cavallo con simboli e legende , con al dritto le rispettive divinita’ nazionali .2 punti
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Asta Sartor odierna - lotto 1 Aquileia - Gregorio di Montelongo (1251-1269) Denaro - D/ GREGORI - ELECTVS, figura di prelato stante di fronte, stringe sul petto con ambo le mani un libro aperto. R/CIVITASA - QVILEGIA, S. Ermacora, mitrato, stante a destra, porge la croce patriarcale al Patriarca, stante sulla sinistra - MIR 15 Bernardi 18 Ag 1,12 g2 punti
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Buonasera, quello che dice è in gran parte condivisibile, però la colpa non è dell'Euro o dell'Europa. Cerco di spiegarmi... Non dimentichi che l'Europa nasce soprattutto per evitare nuove guerre sui nostri territori e questo obiettivo è stato finora raggiunto, grazie anche all'indispensabile adesione alla NATO. Se mi consente la battuta, forse siamo più poveri di trent'anni fa ma siamo vivi e, nonostante le tante cassandre che girano da un pò di tempo, non credo a una guerra in Europa nei prossimi anni (chiaramente a patto di far capire ai tanti satrapi che popolano il mondo che non siamo "inermi"). Che poi l'Europa debba essere profondamente riformata credo siamo tutti d'accordo. Per cominciare occorrerebbero dei Titoli di Stato europei, attraverso i quali il debito pubblico dei vari Stati sia "unificato". Però le faccio una domanda: se Lei non fosse italiano, sarebbe disposto a mettere il suo debito in comune con quello di una Nazione opportunista, cialtrona, assistenzialista, instabile, lassista, evasiva ed elusiva della fiscalità come la nostra? Mi risponda con sincerità... Ecco allora che torniamo a quel che scrissi giorni addietro: prima di giudicare gli altri, facciamoci un esame di coscienza. Credo sia il primo passo per affrontare le questioni della modernità a testa alta. Un saluto cordiale e a presto.2 punti
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BINGO! Non voglio prendermi nessun merito, è Meleto che praticamente ha servito la soluzione! https://www.ma-shops.com/numistro/item.php?id=534&fwdKey=9353512283091c1e5a7d366caace3c6098c9feae2 punti
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Non mi viene in mente nulla per il momento se non che in stile sembra qualcosa di Giorgio vi di una colonia inglese...🤔2 punti
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Rifatte foto del particolare, e senza dubbio posso affermare che si tratta di un altro punto di dimensione minore. La monetazione Napoletana è unica per vastità di varianti di conio e ancora tutta da scoprire!2 punti
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Ne abbiamo già discusso molte volte di questo mito delle "svalutazioni competitive" che ci hanno tolto, la "flessibilità tutta italiana" (perchè gli altri se ne stavano fermi a guardare noi fare i furbi), questo sotterfugio che si concepiva per avere vantaggi temporanei nelle esportazioni a costo di alta inflazione e debito come fosse la panacea di ogni male. Per poi lamentarci che le aziende non riuscivano a tenere il passo nella concorrenza globale e dovevano piangere "svalutazioni competitive" al governo invece di investire in qualità. Con l'euro proprio quello è cambiato, che nei prodotti italiani c'è molta più qualità (il tanto osannato "made in Italiy") e a produttività alta o bassa che sia per qualunque fattore non c'è più bisogno di far pagare al consumatore italiano il chiagni & fotti pseudocompetitivo. Non a caso i vari sapientoni anti-euro che negli anni 2000 urlavano l'imminente crollo delle esportazioni italiane e il fallimento seguente a causa dell'euro "troppo forte" col cambio "troppo alto" hanno pensato bene di starsene zitti dopo che si macinava un record dietro l'altro in esportazione. Ormai siamo abituati ad agire come la Germania aveva sempre fatto: darci dentro e combattere invece di andare a piangere da papà Stato. Si penta dei suoi peccati. N.S. Denaro sia sempre lodato in ogni Sua forma. Amen.2 punti
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taglio: 2 euro commemorativo paese: Lussemburgo anno: 2023 A tiratura: 133.500 condizioni: bb città: Gallarate (Varese)2 punti
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Ciao, eccola leggibile. http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ME61J/532 punti
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Buongiorno, sto cercando di ricostruire la storia ( o quantomeno di provarci) di alcune monete in mio possesso di cui però non trovo cenni storici. In particolare questa moneta intitolata a M. Tullius e coniata intorno al 120 a.C. Ho provato a cercare di risalire consultando tutti i membri della famiglia Tullia e gli unici due che possono ricadere in questo periodo sono il padre "Marco Tullio Cicerone il vecchio" e il nonno "Marco Tullio" di Cicerone. Essendo Cicerone nato nel 106 a.C. forse potrebbe esserci un aggancio. Di entrambe si dice questo: - Marco Tullio, nonno di Cicerone, era uno degli uomini più eminenti di Arpinum, tanto da essere ammirato anche dal console Marco Emilio Scauro. - Marco Tullio Cicerone il Vecchio è stato un cittadino romano, padre dell'oratore Marco Tullio Cicerone. Della sua vita non si hanno molte notizie certe, ma si può affermare con certezza che fu, come poi suo figlio Marco Tullio Cicerone, un eques della città di Arpino. Non partecipò mai alla vita politica romana, e dunque il figlio ebbe poi la qualità di homo novus. Benché la sua ascendenza risulti tuttora sconosciuta (secondo alcuni era discendente del re dei Volsci Tito Attio, che aveva valorosamente combattuto contro i Romani) era un uomo di grande cultura, e fu lui, infatti, ad avvicinare il figlio agli studi. A questo punto faccio proprio una deduzione 1+1 senza avere alcuna certezza storica: la moneta sul retro riproduce la Vittoria che può evocare il fatto che fosse discendente del re dei Volsci Tito Attio, che aveva valorosamente combattuto contro i Romani. Chiedo a Voi se avete elementi che possano in qualche modo confermare la mia tesi o smentirla.1 punto
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Riporto sotto link ad articolo sull'inaugurazione di oggi del nuovo allestimento della collezione numismatica del Museo San Matteo di Pisa. https://pisanews.net/al-museo-di-san-matteo-la-nuova-esposizione-di-monete-e-gettoni/1 punto
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Condivido volentieri il recente acquisto. Venezia - Michele Morosini (1382) Ducato - D/ MICHELL' MAVR - S M VENETI, San Marco stante a sinistra porge il vessillo al doge genuflesso, lungo l'asta DVX R/ SIT T XPE DAT Q TV - REGIS ISTE DVCAT, il Redentore stante di fronte entro aureola ellittica cosparsa da nove stelle, quattro a sinistra e cinque a destra - Mont. 131 Pao. 1 Au 3,48 g RRR Asta NAC 108, 2018, 176. Ex collezione Zoppola. Asta NAC 108 Dal CNI1 punto
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Ciao, oggi condivido un denario dell'Augusta Sabina (117-136 d.C.,moglie dell'imperatore Adriano) recante sul rovescio la personificazione della dea della Concordia seduta, con patera e scettro e con cornucopia dell'abbondanza ben visibile sotto i piedi del trono, coniato a Roma nel 134-138 d.C. Era foriera del quieto vivere e moderatrice nei rapporti tra persone affinché si potesse stare tutti in armonia (infatti rappresenta la versione romana della dea greca Armonia). Sabina, figlia di Salonina Matidia (nipote dell'imperatore Traiano) e di Lucio Vibio Sabino (influente senatore e console) venne data in sposa ad Adriano (non era ancora imperatore ed aveva 24 anni) nel 100 d.C. circa, quando aveva solo 14 anni quindi poco più di una bambina e fu un matrimonio combinato per interesse politico e di potere (sembra che tutto fu fatto con il benestare di Plotina ,consorte di Traiano e madre adottiva di Adriano). Possedendo altri due denari di Sabina ed avendone visionati tanti in foto, la cosa che mi ha sempre colpito è il fatto che il suo ritratto è sempre serio, per non dire triste, così come le numerose sculture che sono giunte fino a noi e che ritraggono il suo volto. Evidentemente aveva poco da sorridere nonostante accompagnava quasi sempre il consorte ( ed il suo " pupillo" Antinoo) nei numerosi viaggi e viveva nel benessere. Considerazione personale qualcosa gli mancava sicuramente....🙂. Morì nel 136-137 e qualche fonte storica dell'epoca riporta che fu fatta avvelenare proprio da Adriano perché stanco dei suoi continui tradimenti...🤔. Che dire su questo....mah.... Un'Augusta molto bella, lo dicono i suoi ritratti, ed anche molto sfortunata. Da esame diretto il denario risulta coniato (spero ai suoi tempi) abbastanza centrato e da quanto si vede ha svolto egregiamente la sua funzione di moneta portandone con sé tutti I segni, restando tuttavia chiaramente leggibile ed attribuibile. Postate pure le vostre monete di Sabina che è sempre importante e piacevole vedere nuovi esemplari. Grazie ed alle prossime ANTONIO 17,50 mm. 2,91 g. RIC 3911 punto
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Purtroppo non me ne intendo a tal punto, ma ho un collega che gioca (o giocava, non so se è ancora attivo) in questa squadra: https://rugbyrovato.com/Squadra/codogno-rugby-club/1 punto
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Molto bella. Il rovescio ricorda il grosso veneziano. Al dritto c'è la legenda ELECTVS perchè Gregorio non era ancora Patriarca. Gregorio di Montelongo fu il primo Patriarca italiano e aveva avuto una vita avventurosa. Fu lui a sconfiggere Federico II a Parma e a portargli via il tesoro. Arka Diligite iustitiam1 punto
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Taglio: 2 euro cc Paese: Malta Anno: 2018 Tiratura: 320.000 Condizioni: BB+ Città: Siracusa1 punto
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Non sbagli, a me non piacciano i ritocchi, semplicemente su taluni, a mio modesto parere non eccessivi, sono più indulgente del collezionista medio. Per il resto trovo normale che esistano diversità di vedute, non vedo nessun problema, siamo su un forum di discussione e si discute, ma non voglio imporre le mie idee a nessuno, ci mancherebbe...1 punto
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più che altro si può supporre che se l'italia non fosse nell'EU sarebbe andata in bancarotta come l'argentina con le conseguenze sociali che questo comporta. o avrebbe un'inflazione sul modello turco.1 punto
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Buonasera, che piacere leggerLa nuovamente.... In effetti non ho mai capito neanche io per quali motivi questa moneta in FDC sia rarissima da trovare. Per di più, nascendo con uno scopo commemorativo, credo che taluni l'abbiamo "messa da parte" subito e, pertanto, dovrebbero trovarsi esemplari non circolati. Mistero... Un saluto cordiale e a presto.1 punto
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Ciao @ExarKun lungi da me polemizzare con te, anzi ma il mio punto di vista a tal proposito è chiaro. Nessun ritocco gratuito non necessario nella maniera più assoluta su nessuna moneta. Mi sembrava, se non ricordo male, che su alcune monete da te postate hai chiesto proprio un parere se vi fossero stati ritocchi quindi pensavo che anche a te non piacessero ma mi sbagliavo 🙂. Piena libertà a tutti di pensiero ed azione ci mancherebbe altro. ANTONIO1 punto
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Se parliamo di restauro come attivita' di conservazione di un' opera d' arte , tipo un quadro antico o un dipinto su parete , avresti certamente ragione . In numismatica , cioe' su monete in metallo , nobile o non nobile , il discorso a mio parere e' un po' diverso in quanto il metallo non dovrebbe essere soggetto a restauro o manomissioni , ma solo conservarlo tramite pulitura da incrostazioni varie dovute al tipo di terreno o dell' acqua che le ha conservate nei secoli , lasciando pero' inalterato tutto il resto .1 punto
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Sì Rocco, proprio questa. Oltretutto Complimenti perchè è in alta conservazione. Come hai scritto moooolto rara. Ciao Beppe1 punto
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E' lo stesso aureo ma "restaurato/stuccato" al rovescio. La casa d'asta lo riporta.1 punto
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E' un meccanismo che ho visto diverse volte sia su internet che fuori: se sei una nullità culturale (non necessariamente per colpa tua ma non avendo avuto la possibilità di "accendere i lumi della ragione" attraverso lo studio) puoi sfuggire alla vergogna convincendoti che gli altri non capiscono niente dopo che tu invece sei venuto a conoscenza della verità segreta nascosta ai più. Un mezzo di difesa inconscio per proteggere dalla perdita di autostima.1 punto
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Oltre a 1 € è il privilegio che DIO DENARO ONNIPOTENTE ci ha concesso di poter utilizzare una delle due valute più potenti del mondo. Il valore che DIO DENARO MISERICORDIOSO ci permette di possedere nonostante tutte le gran palle che dal 2002 (ovvero tre anni dopo la nascita dell'euro) a volte ancora si urlano nei confronti di questa Sua pregiata forma.1 punto
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Buonasera e grazie a tutti per le info/consigli! A metà mese verrà una persona da Roma, è interessata all'acquisto e (sembrerebbe) che non siano solo chiacchiere, almeno per ora. Comunque prima dell'eventuale vendita faró periziare la moneta, dovrei riuscire settimana prossima (salvo imprevisti), giusto per curiositá ed avere un quadro generale più chiaro su cosa sto vendendo. Non ho l'urgenza di venderla, e non ho per fortuna il bisogno di immediato realizzo, quindi penso di potermi prendere tutto il tempo necessario e valutare bene ogni passo. Vi ringrazio ancora e vi terró aggiornati sull'esito della perizia (che ora incuriosisce anche me)!1 punto
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No, nella maniera più assoluta (comunque è vetro vero). Considera, poi, che in dotazione c'è anche un panno di velluto da poggiare sopra le monete. Saluti.1 punto
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le 'svalutazioni competitive' non sono a gratis. si pagano con un'inflazione elevata. un vantaggio dell'inflazione elevata è che il debito pubblico realmente diminuisce, anche se aumenta dal punto di vista numerico ma i cittadini se la passano meglio con un'inflazione al 2% rispetto a un'inflazione al 10-20%.1 punto
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Come sempre ringrazio per la condivisione e per l'excursus storico, mi mancava la parte dell'avvelenamento a causa dei di lei tradimenti, se è vero, immagino sia stato più per "onore" politico e d'immagine che per amore verso la consorte visto che l'amore di Adriano come sappiamo era rivolto verso Antinoo. Comunque sia entrambe le storie non sono finite in maniera molto poetica purtroppo 😔1 punto
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Grazie per i tuoi interventi sempre interessanti... Anni fa durante delle ricerche avevo notato che un'altro presunto errore su una piastra borboniche era presente anche su una moneta spagnola... Verificherò nei miei appunti...1 punto
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Buongiorno a tutti, riapro questa bellissima discussione per postare anche la mia moneta con in inciso le lettere A.C. Tiziano1 punto
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Raga buongiorno che ve ne pare di questa votiva ? Epoca ? Grazie per chi mi darà informazioni1 punto
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Non mi pare di aver detto che la cifra sia stata proposta da lei....ma sono le cifre apparse in questa discussione da chi ha mostrato interesse per questa .......soprattutto non mi pare nemmeno che la moneta del link postato da lei, sia come quella di questo post.....se ha cercato questa, ha visto anche tutti i realizzi di quelle possibilmente paragonabili a questa p.s. le varie monete passate in asta, non mi sembrano proposte con "il cofanetto di non secondaria importanza" menzionato1 punto
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Sempre a proposito della variante GRTIA, ne approfitto per allegare le immagini di altre quattro "monete borboniche" - non emesse dalla Zecca di Napoli - che però, a mio avviso, potrebbero comunque offrire un ulteriore spunto di riflessione riguardo la suddetta variante. Da Carlo III di Spagna a Luigi XVI di Francia, da Ferdinando VII di Spagna a Ferdinando II delle Due Sicilie. Variante "GRTIA": Errore ricorrente nel mondo... o ciclico "parallelismo borbonico"? Charles III (1759-1788). 2 reales. 1784. México. FF. (Cal 2008-1351 variante). (Cy-11639). Ag. 6,69 g. Legend "GRTIA" instead of "GRATIA". Louis XVI, sol de bronze, légende erronée GRTIA, 1791 Paris A/LUDOV. XVI. - D. GRTIA. Tête nue du Roi à gauche, les cheveux noués par un ruban sur la nuque ; au-dessous (différent). R/(différent) FRANCIÆ ET - NAVARRÆ. REX. (date). Écu de France couronné ; différent d'atelier à l'exergue. B, RR Bronze, 29,0 mm, 11,33 g, 6 h. CH.EM.11x, Dy.cf 1714 Rare variété avec GRTIA signalée dans les ouvrages de référence sur les monnaies royales ou dans Chort, monnaies fautées GUERRA DE INDEPENDENCIA KM# 186 (A&C# 996 VAR) Ramírez-Z2.1.1e – 2 Reales 1811 LVO, Zacatecas. VF+. PLATE COIN. - Primer tipo. Error en leyenda de anverso, "GRTIA" en lugar de "GRATIA", leyendas completas de anverso y mayormente visibles por reverso, corte en borde y algunas marcas en superficie, pátina oscura acentuada en bordes del diseño, difícil de mejorar. Con lo que respecta a la fecha, pareciera encontrarse invertida como la anterior pero realmente se lee II81. RARA ENGLISH:First type. Error in obverse legend, "GRTIA" instead of "GRATIA", complete obverse legends and mostly visible on reverse, cut on edge and some marks on surface, dark patina accentuated on edges of design, difficult to improve. Regarding the date, it seems to be inverted as the previous one but it really reads II81. RARE Fernando VII (1808-1833). 1 real. 1820. Zacatecas. AG. (Cal 2008-1252 variante). Ag. 2,75 g. Leyenda GRTIA en anverso. Muy rara.1 punto
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https://www.paoluccicoins.com/libri-di-numismatica/1256-la-zecca-di-venezia-vol-ii.html1 punto
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Fu il mio primo Marengo, acquistato nel 1995 ad esattamente un quarto del prezzo attuale. Tornando indietro ne comprerei a kili per rivenderli oggi al quadruplo del prezzo. Fu per me un ottimo, anche se piccolo, investimento.1 punto
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E ci volevano le indagini per accertare questa ovvietà? E poi, perché restituirle alla Grecia? Solo perché greche? Allora dovremmo restituire anche quelle che abbiamo nei musei, o qualcuno crede che siano state acquisite tutte regolarmente e col beneplacito del governo di Atene? Niente più che uno dei soliti articoli che trattano la numismatica con grande superficialità, ai quali purtroppo siamo abituati petronius1 punto
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E' troppo presto per discutere delle intenzioni del futuro governo di Donald Tusk, la cui coalizione alle ultime elezioni in Polonia ha scalzato la ormai ex-maggioranza nazionalista di Jarosław Kaczyński, ma va detto che l'ingresso della Croazia nell'unione monetaria aveva stimolato un dibattito sull'argomento anche in Polonia. A Gennaio avevano avuto risalto le dichiarazioni dell'economista Bogusław Grabowski, ex-consigliere economico di Tusk, che si era detto personalmente favorevole all'ingresso nell'euro come commento a un sondaggio che dava il 64,2% dei polacchi contrario all'adesione. Tutti questi anni di kaczyńskismo in azione in Polonia hanno lasciato il segno, quindi schiarirsi le idee per ora non sarà facile.1 punto
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non ho fatto un'offerta, non ho voluto correre il rischio, in quanto molte delle monete montate, poi non sono "monete". Quindi se non sono sicuro non mi sbilancio, una piccola fregatura l'ho già presa, ma almeno mi è costata poco più del valore dell'argento 😜 L'avrei messa volentieri vicino a queste così stava in compagnia! Njk1 punto
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Capisco, quindi suona strano ma è corretto. Mi hanno spiegato che nel Modern Forgeries c’è una moneta che assomiglia lontanamente alla mia, ma che presenta di uguale solamente i simboli sul rovescio. Non esattamente la mia. Poi, dato che non c’è un prototipo per la copia, la mia unica questione era basata sul fatto che non capivo quale fosse il grado di importanza di tali simboli per determinare un falso. Già sono un novizio in monete greche, poi se mi vengono spiegate le cose come fossero ovvie, non se ne viene più a capo e faccio domande sempre più banali… Apprezzo anche il tuo feedback sulla valutazione; coincide coi miei sospetti. Pertanto grazie ancora a tutti coloro che hanno avuto la pazienza di rispondermi. Personalmente reputo che I numismatici non si rendano conto di quanto effettivamente sia proibitivo questo mondo a chi non se ne intende, però pazienza, suppongo che il bello sia nel dialogo. 😉1 punto
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