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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/01/23 in Risposte
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Ciao a tutti, nell'intento di completare la collezione di denari degli Imperatori sono riuscito ad acquistare ad un asta il denario di Caludio. Avendo un budget non illimitato mi sono accontentato se così si può dire di una qualità non elevata ma.di un denario abbastanza raro. Si tratta del denario RIc62 con al retro la raffigurazione della Pace con in mano un caduceonenun serpente ai piedi. Mometa che in buone condizioni va all'asta oltre i mille euro. In questa condizione sono soddisfatto di ciò che ho investito. Mi faceva piacere condividerla con Voi. Ora mi mancano Caligola, Othone, Didio Giuliano, Pescennio Niger e Gordiano 1. Il prossimo obiettivo è Othone ma con molta calma...😅4 punti
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Carissim*, anche se il periodo è denso di appuntamenti volevo segnalarvi che i prossimi sabato 4 e domenica 5 novembre sarà possibile accedere gratuitamente al Museo Nazionale di San Matteo e vedere la nuova esposizione di monete medievali, tessere mercantili e gettoni dal monetiere del Museo Nazionale di San Matteo, curata da Monica Baldassarri, in collaborazione con il Direttore del museo Pierluigi Nieri e Gianpaolo Palma del CNR ISTI di Pisa. La nuova esposizione segna la fine della prima tappa di un percorso che ha visto il restauro, la verifica inventariale e - laddove necessario - la classificazione o ri-classificazione e la realizzazione di foto digitali in HD di circa 1000 esemplari tra monete, tessere mercantili, gettoni e placchette, messi in atto dai chi già nominato sopra con la collaborazione di Francesco Pagliani (giovane archeologo e numismatico), Chiara Valcepina e Mauro Stallone (restauratori), Luca Lupi (fotografo). A partire dalle ore 16,00 di sabato 4 novembre e ancora dalle 11,00 di domenica 5 novmbre è prevista anche la visita guidata da parte dei curatori. Per chi di voi avesse la possibilità di venire, è una bella occasione di vedere una importante selezione del tesoro delle Logge dei Banchi e alcuni tra gli esemplari più belli e rappresentativi delle zecche di Pisa, Lucca, Siena, Arezzo e Massa di Maremma conservati al museo (ma sono esposti anche pezzi interessanti di Berignone e Firenze...), oltre ad una prima scelta di tessere mercantili e gettoni (che saranno frutto di ulteriori e più ampie esposizioni). Sperando di vedervi in questa o in prossime occasioni (presto inaugureremo anche una nuova mostra temporanea a Palazzo Blu!) MB4 punti
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Ciao @Franchino.65 Ho letto che sei un semplice appassionato (come me) e iscritto da poco al forum. Il tuo antoniniano piace anche a me, soprattutto sul dritto, dove trovo l'effigie di Gordiano III molto espressiva, quasi quella di un bambino (sappiamo che diventò augusto da ragazzino). In linea generale, quando posti una moneta, indica sempre i dati di peso e diametro che potrebbero essere molto utili, soprattutto in caso di dubbio di autenticità. Ora prova a identificarla correttamente secondo il RIC, un esercizio molto utile per imparare a studiare le monete ed a riconoscerle. Poi, vai anche a studiarti il contesto storico in cui la moneta e' stata coniata. Ciò renderà il tuo collezionismo sicuramente più gratificante. Ciao. Stilicho4 punti
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Buongiorno, segnalo la pubblicazione della mia monografia dal titolo "Le monete milanesi di Carlo V". L'Opera tratta ed illustra tutte le emissioni caroline coniate dalla zecca di Milano, fornendo inoltre tutti gli approfondimenti necessari per avere una visione multidisciplinare della materia. Trovano uno spazio dedicato anche le figure dei Maestri incisori, le suggestive medaglie monetiformi, un'enigmatica tessera e quelle emissioni oggi non reperite o rifuse ancor prima di entrare in circolazione. Non potevano certo mancare un repertorio delle principali vendite pubbliche aventi significativi nuclei della monetazione trattata, l'illustrazione delle affascinanti falsificazioni d'epoca e qualche piccola "rivoluzione" (con solide basi documentarie!) come quella riguardante la catalogazione dello scudo "dei Giganti". I materiali monetari sono ordinati secondo un'inedita impostazione cronologica, creando così una vera e propria narrazione di queste prestigiose emissioni tanto apprezzate sia dai numismatici sia dagli storici dell'arte. L'acquisto dell'Opera è possibile unicamente presso le principali librerie online, Amazon ed ovviamente il sito dell'Editore. Prezzo di copertina: 49,90 € ISBN 9791221498295 141 pagine Immagini a colori Copertina rigida Pagine in carta patinata da 130g/m2 Formato 17x24 cm Buona lettura Antonio Rimoldi3 punti
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A 20 km da Torino, in Buttigliera Alta di val di Susa, per iniziativa di Umberto III di Savoia ( 1148-1188 ) verso fine XII sec. viene realizzato, in forme romanico-gotiche, il complesso della abbazia di San Antonio di Ranverso, con chiesa, foresteria per pellegrini ed ospedale/lazzaretto . Risalgono attorno al 1150, notizie della presenza di una cappella/chiesetta nell' area del Rivus Inversus, che sarà probabilmente all' origine del nome Ranverso . Nella vicina Susa, i Savoia, in " palatio Secusie " , impiantano la loro prima zecca in territorio di Italia, dove saranno battuti denari segusini in argento anche in nome di Umberto III .3 punti
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Ho letto con molto piacere e, più o meno, tutta di un fiato questa, per me, interessantissima discussione (lo spirito di un forum, di un qualsiasi forum, è appunto lo scambio di opinioni). Nonostante alcuni interventi che puntavano il dito e che, invece di intavolare un pacato ed interessante scambio di opinioni, l'hanno portata a tratti a renderla stucchevole, penso che il prosieguo dell'analisi fatta da @viganò e da chiunque altro voglia portare il proprio contributo possa essere una nota più che positiva. Da questa discussione ho tratto aspetti che non conoscevo e che sicuramente approfondirò. Pertanto, tenendo come monito quello che è uno dei miei fari "Non sono d'accordo con quello che dici ma darei la vita affinché tu possa dirlo", spero si possa continuare serenamente.3 punti
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La categoria relativa alla monetazione altomedievale della prossima asta Roma Numismatic del 9 novembre 2023 comprende molti solidi pseudo-imperiali estremamente rari e interessanti. Tra questi si segnalano: il lotto 598, un solidus di alto grado di Odovacer nel nome di Zeno, solo il secondo ad essere offerto all'asta negli ultimi due decenni. Il lotto 613, uno splendido solidus di Teodorico fior di conio, il lotto 615, un solidus di Teodorico brillante ed estremamente raro, del cui tipo Arslan & Metlich ha citato solo cinque esemplari. https://romanumismatics.com/auction-xxix/2023-11-09?catId=&cat_id=42 punti
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allora, ricapitoliamo la situazione: - moneta con un rombo, cercando qui e là trovo questa ma non ci siamo... - cerco ancora e trovo pure questa no, no, no... è pure d'oro! uhm.. area geografica? cerco ancora, ma mi sa che ci arrivo prima o poi... - trovo QUESTA! e penso che @nikita_ a questo punto ce l'abbia con me! Vuol mettermi ancora alla prova con le monete tedesche?!? - per trovare la moneta giusta, mi basta poi andare un poco più a sud: trovata!2 punti
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Zecca di Desana, sesino emesso a nome di Delfino Tizzoni con San Giuliano. Moneta che imita il sesino di Pomponesco emesso a nome di Giulio Cesare Gonzaga. Periodo di emissione fine XVI° sec. Mario2 punti
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Sesino di Desana per Delfino Tizzonj ad imitazione del sesino di Sabbioneta... Mario La legenda del dritto è da leggere: D(elf.ti).CO.D.VC.IMP.PER.I più o meno corrispondente al CNI 99 Mario2 punti
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Ragazzi nel frattempo vi lascio se vi serve una piccola chicca. Un PDF di un JNDA (Aggiornato al 2015, il 2023 ce l'ho solo cartaceo) dove è presente tutta la monetizzazione giapponese a colori. Così potete prendere spunto nello vostre ricerche o utilizzare come guida. https://static.ncanet.co.jp/pdf/info/20150629_40.pdf2 punti
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Ciao a Tutti e Grazie Cristiano @Asclepia L'asse è alla francese. Per quanto riguarda il contorno, purtroppo sia lo Smart, sia la Camera, vanno sempre in crisi. Già l'usura e la scarsa definizione della vìrola danno un contributo alla difficile comprensione...a me sembra più un taglio " a serpentina" ma lascio a voi il parere. Posto le modeste foto del taglio, Buona Serata.2 punti
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Lo stile è Russo anni 1700 più o meno. Vediamo se qualche esperto specifica meglio.😉2 punti
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Buon giorno. Le monete postate appartengono tutti a coni differenti, ossia non sono la stessa emissione. Escluderei quindi il prototipo. Penso che la scelta sia tra moneta del Limes e falso moderno, magari di parecchi decenni fa. Senza informazioni archeologiche la vedo un po' dura. Come si fa a dire se un esemplare fuso e spatinato sia stato creato 1800 Anni fa oppure 100? Bisognerebbe vedere se quel che rimane della patina è coerente con una moneta deposta sottoterra per secoli. Per esempio se vi sono tracce di malachite o altro.2 punti
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Buongiorno, io vi posto il mio Lando per completare2 punti
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DE GREGE EPICURI Al CCNM (Milano, via A.Kramer 32, citof. SEIDIPIU') l' ultima conferenza del 2023 si terrà martedì 21 novembre con inizio alle h.21 precise. Costanza Cucini, archeologa medievale ed esperta di metallurgia, ci parlerà su: "La fabbricazione dei solidi del tardo impero romano: il tesoro di Como e la zecca di Mediolanum". Nel corso dello scavo condotto dalla Sovrintendenza a Como, all'angolo fra via Diaz e via Indipendenza, il 5.9.2018 venne rinvenuto il famoso "Tesoro di Como". Lo scavo aveva interessato un edificio tardoantico ubicato fra uno dei cardini e probabilmente il decumano massimo della città romana. Il tesoro era stato occultato all'interno di un contenitore in pietra ollare, chiuso da un coperchio. Al suo interno vennero rinvenuti mille solidi, battuti principalmente in zecche occidentali, assieme ad alcuni gioielli, un frammento di lingotto e alcuni semilavorati in oro. La presenza di evidenti "difetti" in alcuni solidi ha fornito l'occasione per uno studio delle tecniche di fabbricazione delle monete d'oro romane; C.Cucini ha così ricostruito la catena operativa all'interno delle zecche tardoromane, con particolare riguardo a quella di Mediolanum. L'incontro sarà trasmesso anche in video-conferenza; forniremo il link in seguito.1 punto
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https://stilearte.it/un-tratto-di-strada-romana-portato-alla-luce-ad-altino-trovata-pinzetta-chirurgica-nella-cloaca-di-2000-anni-fa/ Niente di personale verso il sito in questione che seguo e stimo ma ancora una volta un redattore ha esercitato il libero arbitrio senza soffermarsi a valutare e comprendere ciò che osservava. In questo caso non trattasi di "pinzette" ma di compasso. Quindi non afferente alla chirurgia ma a moltissimi campi dell' artigianato (falegnameria,lapicidi,muratori ecc.). Dubitate gente, dubitate.1 punto
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L'ho caricato su wetransfer dura 7 giorni il link del download https://we.tl/t-RXbGZPHCb21 punto
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Molto interessante !!! Per chi fosse interessato ho anche un pdf riguardate le uniche informazioni che oggi abbiamo sulle 無文銀銭 Momoginsen monete in argento forate coniate tra il 662 e il 672. Data la scarsa quantità di info anche in terra nipponica l'argomento non é adatta a tutti e risulta un pochino ostico .1 punto
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Grazie, ancora ragazzi. Ringrazio tutti i partecipanti del forum per gli interventi. Ho una dose di entusiasmo bella alta, e anche molta curiosità che certe volte mi mette il bastone tra le ruote. Tengo a precisare solo una cosa, stavo cercando notizie sul forum, possibili risposte, ero fuori casa e la conessione non funzionava bene, non mi era stato proprio caricato il messaggio di @Tinia Numismatica e avevo aggiunto al post "si potrebbe trattare di Tarquinia?" Il ciò sembra un intervento testardo, indirizzato solamente sulla propria idea con un paraocchi. È stato un errore, non mi ero proprio accorto. Non so se mi son spiegato bene. Però continuo a ringraziare tutti,per gli interventi e la condivisione di forum altrettanto interessanti. Buon serata Horasdoceo1 punto
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Caro @Adelchi66 non ci arrivo nemmeno io. E non mi è mica sfuggito che hai scritto “arte” tra virgolette. Mai virgolettato fu più appropriato. Andro’ controcorrente - e magari verrò pure tacciato di oscurantismo - ma io non capisco neanche come sia possibile definire arte quella che appunto oggi viene definita moderna. E purtroppo in tutte le sue espressioni: pittura, scultura, musica, prosa, poesia, e via discorrendo. Mi incupisco nel pensare che in mancanza di qualsiasi nuova ispirazione che possa anche lontanamente accostarsi alle meraviglie dell’arte classica (non solo antica, arrivo a tutto l’Ottocento e anche ai primi anni del Novecento, diciamo con gli Impressionisti, che adoro) si sia voluto contrabbandare per arte composizioni quali sacchi di iuta appesi, scarabocchi di colore immondi alle pareti e financo deiezioni in barattolo 🤗, solo per citare qualche esempio. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI Ma mi tengo le mie certezze e col prossimo al massimo esprimo solo dei grandissimi dubbi 🙏🏼🤷🏽♂️ rischiando in tal modo di passare comunque, ben che mi vada, da tetragono. 🥱1 punto
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Bronzo della Koinon di Macedonia che raffigura al dritto la testa di Alessandro Magno che indossa una pelle di leone, e al rovescio Alessandro seduto, mano sul trono, col braccio teso verso la Nike stante a sinistra con elmo e scudo in mano (Leu 10, 24 Oct. 2021, lot 2268). Province Macedonia City Koinon of Macedonia Region Macedonia Reign Severus Alexander Obverse inscription ΑΛƐΞΑΝΔΡΟΥ Obverse design head of Alexander the Great, r., wearing lion skin Reverse inscription ΚΟΙΝΟΝ ΜΑΚƐΔΟΝΩΝ ΝΕ Reverse design Alexander the Great seated r., hand on throne, extending arm towards Nike standing l., holding helmet and shield Base d’asta: 400 CHF. Valutazione: 500 CHF. Risultato: 1'100 CHF. apollonia1 punto
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Grazie mille Luca! Sarò di parte, ma le monete di Carlo V per Milano (e non solo) sono sempre una gioia per gli occhi.1 punto
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Ha ragione. Dovrebbe essere un Denga (1/2 Kopek) di Pietro I (coniata dal 1704 al 1712). KM# 115. Moneta abbastanza rara. qui un esempio : Denga - Peter I - Russian Empire – Numista Si differenzia dal Denga precedente (km# 111) per la riduzione di peso. Sono tutte senza data. Sulla autenticità non mi pronuncio.1 punto
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'Catania' e 'Palermo' si possono ottenere dall'anagramma di 'Macerata' e 'Napoli' (e viceversa ovviamente).1 punto
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Libro arrivato, veramente ben fatto, un lavoro eccellente. Le immagini sono superbe. Complimenti Antonio👏🏻1 punto
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Un'interessante commistione tra ricerca archeologia studio dei microtoponimi locali e documentazione di fondi antichi sta alla base dello scioglimento di un quesito archeologico: comprendere la presenza di18 scheletri che apparivano aver subito torture e decapitazione. Chi ha stilato l'articolo pone l'acceno sul lavoro di ricerca di archivio che ha portato al ritrovamento di una mappa esplicativa ma, dsicuramente non intuando la portata della cosa, passa un po' in secondo piano il fatto che i microtoponimi locali, che nascono dal ricordo e dalla cultura popolari, siano essi stessi "beni archeologici documentari immateriali" che risalcono a centinaia se non a migliaia di anni fa e sono spesso rivelatori delle destinazioni d'uso di aree du territorio. Scrivono Benozzo e Pritoni collaboratori dell'IBC: "I toponimi rappresentano un elemento di straordinaria importanza del patrimonio culturale di una comunità. A differenza dei reperti archeologici, dei monumenti architettonici e delle altre creazioni "materiali", i nomi di luogo sono beni apparentemente "immateriali", che proprio per questa loro natura sono stati spesso studiati con strumenti inadeguati, poco attenti ai modi reali di trasmissione, alle intersezioni complesse tra percezione, insediamento, memoria. In quanto parole che sopravvivono unicamente nella memoria della gente, spesso attraversando i secoli, in molti casi i millenni, i toponimi non possono essere compresi solo come reperti linguistici ed eventualmente storici, ma devono essere analizzati come tracce preziose di tipo antropologico." https://stilearte.it/scavo-archeologico-trovano-18-scheletri-decapitati-o-con-segni-di-tortura-gli-archeologi-individuano-una-mappa-che-consente-di-risolvere-il-mistero/ Scavo archeologico. Trovano 18 scheletri decapitati o con segni di tortura. Gli archeologi individuano una mappa che consente di risolvere il mistero Un’incredibile scoperta ha scosso gli archeologi incaricati degli scavi preventivi in vista di un progetto di sviluppo stradale tra la città di Sand e Benfeld, nella pittoresca regione dell’Alsazia, in Francia. Nel corso delle ricerche, gli studiosi hanno fatto una straordinaria scoperta: 18 scheletri, decapitati o con evidenti segni di tortura, giacevano sepolti in 15 tombe situate a circa 40 centimetri di profondità in un campo. Le indagini indicano che questi corpi risalgono al periodo compreso tra il XV e il XVIII secolo, e le prove rivelano chiaramente segni di esecuzioni capitali. La particolarità di questa scoperta sta nell’orientamento inusuale delle tombe. In un cimitero tradizionale, le tombe sono disposte con precisione, ma in questo caso, le sepolture non seguivano alcun schema predefinito. Bastien Prevot, archeologo responsabile del Medioevo e dell’epoca moderna, spiega: “Queste tombe non rispettavano un orientamento preciso, contrariamente alle sepolture comuni dell’epoca. Quindi c’erano elementi di anomalia che andavano indagati”. Le tombe sono state scavate e le anomalie aumentavano: segni di tortura e decapitazioni erano evidenti su molti dei resti umani. Prevot osserva un reperto in particolare, sostenendo: “Ad esempio, su quest’osso, che è il midollo spinale, abbiamo tracce di un taglio eseguito con una lama molto affilata. Si tratta, quindi, di una persona che è stata giustiziata per decapitazione.” In una delle tombe, è stato scoperto che il defunto era stato sepolto dopo aver subito l’amputazione della gamba destra e la decapitazione. La gamba fu collocata prima nella tomba, seguita dalla testa, e infine il resto del corpo fu disposto sopra, con le mani legate nella parte posteriore. Chi erano queste persone? Perché furono decapitate o torturate? Questi interrogativi costituiscono il cuore di un complesso lavoro investigativo che si è prospettato agli archeologi. Bastien Prevot rivela un elemento chiave nella ricerca di risposte: “Abbiamo avuto l’opportunità di incontrare un ex contadino che ci ha rivelato che il terreno adiacente al sito era conosciuto come Galgen, che in tedesco significa ‘la forca’”. Questo dato ha spinto gli archeologi a cercare ulteriori conferme nelle fonti storiche. Le indagini hanno portato alla scoperta di una mappa datata 1632 che rivela un dettaglio straordinario: due patiboli sono chiaramente raffigurati sul bordo della strada che collega Benfeld a Sand. Questo documento storico conferma l’esistenza di un luogo di giustizia in quel punto, offrendo importanti indizi sulla funzione di questa misteriosa area sepolcrale.1 punto
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Ti posso solo dire che EITWN è la parte finale della scritta circolare lungo il bordo in senso orario (dalla zampa destra alla zampa sinistra dell’aquila) VP PONTIANOV MARKIANOPOL. MARKIANOPOLEITWN è il genitivo plurale in greco di Marcianopolitani, gli abitanti di Marcianopoli, per dire che la moneta è degli abitanti di questa città. Quindi è anche una indicazione della zecca dove è stata coniata. apollonia1 punto
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DE GREGE EPICURI Finalmente una bella moneta! E anche molto particolare, con addirittura tre ritratti al diritto: Valeriano 1°, Gallieno e Valeriano 2°; sopra di loro, i nomi in greco, che si concludono con: KAI CEBB (= Cesari Augusti). Al rovescio, 3 urne premiali, contenenti dei rami di palma. Sopra: ΜΕΓΙΣΤΩΝ -ΑΡΙΣΤΩΝ (la cosa più grande-la più illustre) qui però illeggibile. Sotto: ΝΙΚΑIEΩΝ (Nicea di Bitinia). La moneta pesa 7,73 g e misura 25-27 mm. Le urne premiali, sempre decorate con palme, erano attribuite per vittorie ginnico-sportive. Qui, la presenza di tre ritratti e di tre urne potrebbe suggerire anche un significato metaforico, cioè che il "premio" sia stato attribuito ai tre illustri regnanti ( o futuri tali...) per le loro qualità...Chissà, è solo una mia fantasia.1 punto
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DE GREGE EPICURI Sono a buon punto nella lettura. Confesso di essere quasi digiuno di monetazione spagnola milanese (specie di oro e argento!), ma trovo il libro molto ben scritto, ben documentato e con splendide immagini. Una lettura piacevolissima e stimolante.1 punto
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DE GREGE EPICURI Martedì 7.11 alle h. 20.30 in via Kramer 32 affronteremo il tema non facile delle Monete Romane Provinciali Semi-autonome (o con altro nome: pseudo- autonome). Si tratta di monete che non portano il ritratto dell'imperatore, ma spesso di personificazioni (il senato, l'assemblea, ecc.); pertanto sono difficili da collocare cronologicamente. Al rovescio possono esserci le più varie immagini; spesso esse riprendono i temi caratteristici della città greca che emette la moneta. Queste emissioni sono molto frequenti e abbondanti in Asia Minore. Affronteremo poi il caso specifico di Alessandria nella Troade.1 punto
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Finito di leggere ( x ora, in quanto sicuramente in futuro lo riprenderò in mano molte volte) ; andando oltre i complimenti che possono sembrare scontati e stucchevoli, ci tengo a sottolineare la qualità della ricerca di questo lavoro. Nessuna teoria 'campata' in aria, ma conclusioni basate su ricerca documentale e archivistica profonda e approfondita. Qualità delle immagini davvero notevole e superiore a molte pubblicazioni . Un ottimo lavoro che rimette ordine temporale e dirime alcune questioni mai definitivamente risolte. Che si collezioni si studi o si commerci monete milanesi, difficile farne a meno.1 punto
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Osservazione corretta @Vel Saties : in questo caso ho usato come titolo il titolo della didascalia . Una buona serata1 punto
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Lorenzo, ho condotto alcune ricerche. Il 4 mon nel cartellino è un Kan Ei Tsu Ho dell'era Meiwa 1769. Puoi riconoscerlo dalla forma del carattere "Ho" chiamata "Fuei", in cui la parte superiore del kanji sporge leggermente verso sinistra, a differenza della forma "Shouji" in cui la parte superiore non sporge ed è allineata con il resto dei radicali. Ti allego anche una pagina di un libro di numismatica in lingua madre in cui è raffigurata la moneta. I 4 Mon dell'era Bunsei erano di bassa qualità e tendevano a presentare una colorazione rossa dovuta alla loro composizione di metalli diversi, non solo rame.1 punto
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Saluti a tutti, ho cercato per molto tempo la moneta che posterò: il 3 Grana Variante NAPO. ( invece della più comune NAP ). Per molto tempo non ne sono apparse, poi eccone due a distanza di poco tempo ( invito un amico a condividerla). Consultandomi con Cristiano @Asclepia nei nostri archivi ne risultano una decina ( tra quelle nelle Collezioni che conosciamo e passaggi pubblici). Una moneta quindi molto rara e poco considerata dai vari Manuali: Magliocca ( 2017 ) non la cita, Gigante ( 2024 ) la considera NC, Nomisma ( 2023 ) R2. Buona Serata Beppe1 punto
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Oggi ho seguito l’asta ed il pezzo ha staccato 53000 euro. peccato che ne avessi solo 52000 così l’ho perso, mannaggia.1 punto
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Direi che sia un pelo sopra MB…. bella moneta , molto interessante mitologicamente.1 punto
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Ecco perché ho chiesto: vi oare la prova in stagno? Sia chiaro che non è in mano mia ma se mi date conferma lo sarà presto. Foto migliori non ne ho, il peso è intorno ai 2,5g mi ha detto. Il colore coincide con la prova ma al dritto ci sono tracce che sembra argento ma per me è da escludere una patina di questo colore così come un falso d'epoca come un amico mi ha suggerito, perché se fosse color argento sarebbe vera. @Andrea imperatore @simonesrt Per Simone: le monete mi sono garbate parecchio ed erano anche ad ottimo prezzo😄1 punto
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Ce ne è una nel listino 17 della Numismatica Felsinea al lotto 18631 punto
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Ecco la foto tratta dal Luppino Prove e progetti.1 punto
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Del 50 centesimi 1860 Re Eletto esiste una PROVA zecca di Firenze in Stagno .Riferimenti: Pagani PP 36, Simonetti 16/1, Montenegro 29 ,Luppino NConf23. Diametro mm 18,peso gr. 1,62 Passaggi d' asta: InAsta nr. 30 del 23/05/2009 lotto 1168 in conservazione SPL ha realizzato 900 euro1 punto
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@ARES III @lorluke Vi ringrazio per gli interventi che condivido quasi integralmente e che ci portano a una discussione davvero interessante (anche per quelli che leggono e magari non si sentono d'intervenire...) Cosa Lei intenda per storia revisionistica e di parte non lo so e, francamente, poco me ne importa. Se Lei vorrà prendere in considerazione i riferimenti che appena possibile trascriverò, ne sarò lieto; diversamente me ne farò una ragione. Anche perché a me non interessa far cambiare idea a Lei bensì incuriosire / interessare alla nostra Storia qualche Utente del Forum... Resta il fatto che affermare, prima ancora di averne contezza, che parte della storiografia "non avrebbe nessuna valenza" è un chiaro sintomo di ottusità.1 punto
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Buonasera. Stiamo parlando della guerra civile che la fazione repubblicana, con particolare riferimento ai partiti di sinistra, era pronta a scatenare qualora l'opzione monarchica avesse prevalso. Lo slogan di Nenni "o la Repubblica o il caos" le dice niente? Le memorie di Massimo Caprara (segretario personale di Togliatti) le dicono nulla? E purtroppo non stiamo parlando solo di ipotesi: i Morti di via Medina a Napoli le dicono niente? Le violenze e le intimidazione nelle grandi città ad opera dei rossi le dicono niente? Le armi nascoste e pronte all'uso da parte degli emissari di Mosca le dicono niente? Una Polizia di Stato infarcita di elementi politici (ex partigiani o presunti tali...) agli ordini del Ministero degli Interni lo ritiene un elemento pacifico e neutrale? Anche in ambito monarchico vi fu chi accarezzò l'idea di una prova di forza ma in questo sta la grandezza del Re Umberto: avere anteposto l'interesse generale al suo personale, mettendo freno agli elementi estremistici. Partì da Re, visse da Re, morì da Re. Viene da chiedersi cosa avrebbero fatto a parti inverse tanti personaggetti dei cui nomi le nostre città sono piene sui cartelli delle vie....1 punto
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Vedendo queste immagini salgono alla memoria tanti ricordi, avevo 12 anni quando correvo in edicola a prendere i fascicoli di Monete del Mondo, i miei primi passi nel mondo della numismatica... Ancora adesso ho dei ricordi vividi delle emozioni che provavo leggendo quelle parole di Mario Traina, viaggiando con la fantasia attraverso i suoi testi e le tante belle immagini di monete misteriose, antiche e preziose, che evocavano tempi e luoghi leggendari della storia, e ricordo anche il fortissimo imprinting che ancora oggi mi vibra dentro quando parlava di libri e biblioteche di numismatica, della loro fondamentale importanza, prima anche solo di pensare ad acquistare monete... Molti anni dopo ebbi l'emozione di poter contemplare la sua bella e vasta biblioteca numismatica, donata alla Biblioteca Civica Archeologica di Bologna, ci passai due giornate intere a sfogliare quei volumi che lui aveva raccolto in tanti anni di studio e passione, feci il pieno di sensazioni intense che ancora oggi ispirano e motivano la mia insaziabile sete di sapienza monetaria e libri monetosi...😃1 punto
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