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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/11/23 in Risposte

  1. Ciao, oggi condivido un denario dell'Augusta Giulia Domna moglie dell'imperatore Settimio Severo con la personificazione sul rovescio della dea Concordia (corrispondente alla dea greca Harmonia) coniato nelle officine della Zecca di Lodicea a Mare. Il ritratto molto stilizzato ( diversamente dai denari coniati a Roma dove i tratti sono molto più realistici) e' proprio caratteristico di tali emissioni e dei maestri incisori della citta Siriana. Giulia Domna, sorella di Giulia Mesa, fu un'Augusta molto influente protagonista attiva delle vicende politiche e non solo durante tutto il regno del marito ed anche successivamente con i figli Caracalla e Geta. Sostituirono entrambi il padre anche se il periodo di co-reggenza durò poco in quanto Caracalla nonostante sembra avesse promesso al padre in punto di morte che avrebbe rispettato il fratello, per governare da solo, non esitò ad ucciderlo e da alcune fonti storiche sembra proprio con l'avallo della madre....Cosa aggiungere, triste vicenda se così andarono i fatti. Per quanto concerne la Concordia era per i romani colei che faceva svolgere i rapporti tra persone nella vita quotidiana nel migliore dei modi, in armonia e comprensione, e sulla mia moneta è rappresentata seduta con doppia cornucopia in braccio a sinistra e la patera nella mano destra. Da visione diretta il denario risulta coniato, abbastanza centrato, con discreto metallo ed ha svolto la sua funzione di moneta. Condivido anche un altro esemplare sempre di Lodicea ( con ritratto inconfondibile) ed un esemplare coniato a Roma. Grazie ed alle prossime ANTONIO 18 mm 3,35 g RIC 637
    3 punti
  2. Ciao a tutti, vi presento questo testone della mia collezione. Sisto V (1585-1590), Roma, Testone (Munt 47, CNI 104). D/: stemma ovale in cornice con due piccole volute esterne in basso, cimasa gigliata, chiavi con impugnatura trilobata e doppi cordoni. * SIXTVS * V * _ * PON * MAX * R/ il Santo, nimbato, seduto, volto a sinistra, tiene nella destra protesa le chiavi oblique ed inverse e nella sinistra il libro contro il fianco. * S * PETRVS * _ * ALM * ROMA * All'esergo: * 15 - 88 * ai lati del segno di zecca di Girolamo Tronci, zecchiere. T/ liscio. Peso: 9.55 g. Si tratta di un testone piuttosto raro: questo esemplare in particolare risulta particolarmente ben conservato e con una gradevole patina di medagliere. Michele
    3 punti
  3. anche io in collezione ho un pezzo del 1790. è una piastra, naturalmente di Ferdinando IV, del tipo più comune.
    3 punti
  4. Buongiorno a tutti, inizio la mia settimana Numismatica riproponendo il mio Tari Di Filippo IV 1622. Ringrazio @fricognaper aver resuscitato questa discussione e anche un po' la mia vena Vicereale. Nel mio Tari' il simbolo dello coniatore dovrebbe essere una B coricata. Siete d'accordo? Saluti Alberto
    3 punti
  5. Mi sono regalato con bonifico l’abbonamento alla Rivista e all’Associazione, la rivista merita ma anche il sostenere Antonio Morello con quello che ha fatto negli anni per la nostra numismatica e’ un atto per me dovuto e decisamente da imitare.
    3 punti
  6. Condivido. A mio modesto parere, le rarità devono tenere conto soprattutto dei numeri assoluti di pezzi disponibili, altrimenti, si rischia di fare confusione e perdere riferimenti di comparabilità della rarità con altri corpus. Questo rischio vale specialmente per chi si affaccia per la prima volta a monetazioni che sono fatte, considerando tutti gli anni di coniazione, di poche centinaia di pezzi. Per esempio, nell'ipotesi che un collezionista non ancora esperto di medicee legga su un catalogo che una particolare moneta sia un R, senza sapere che in realtà ce ne sono meno di 30 pezzi per quell'anno di coniazione, si potrebbe fare un'idea, sbagliata, di poterla trovare disponibile anche al mercatino della domenica e magari sottovalutarne il suo valore e reperibilità.
    3 punti
  7. Grazie veramente del ricordo, sono passati dieci anni ma la mission divulgativa e per i giovani e’ rimasta ed e’ aumentata e incomincia a dare buoni risultati …un caro saluto !
    3 punti
  8. Ciao @ZuoloNomisma, dalle immagini leggo "ROM" al rovescio, sarebbe il CNI 107, anche se non è segnalata la stellina a fine legenda, mentre nel Muntoni questa variante manca: Ho studiato di recente questi testoni "1588" per l'acquisto di un esemplare simile (ultima asta Cambi), non in conservazione pari al tuo, ma interessante per la totale assenza dei segni di interpunzione al rovescio, sia in legenda che all'esergo: Classificato CNI 106, probabilmente si tratta di un conio "unico", e credo non si sia frutto di una precisa volontà dell'incisore quanto di una sua svista, forse le "stelline" erano l'ultima aggiunta al conio, e l'operazione è stata dimenticata... Ciao, RCAMIL.
    2 punti
  9. Sei fortunato ad avere questo tipo di materiale che non si trova dietro l' angolo. Grande quantità GRANDE divertimento ! .. ecco, ...questo è un sogno ricorrente ....😵‍💫 ... Non svegliatemi....
    2 punti
  10. Se e' Gargaresh ha ancora più senso, ci riporta alla battaglia della omonima cittadina combattuta nel gennaio 1912. durante la guerra Italo-Turca.... Guarda qui tutto torna... https://it.m.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Gargaresh Grande pezzo di storia postale, tutto documentabile. Ringrazio @Stilicho per le belle parole. @Ptr79 se ne hai altre anche con annulli non nitidi postale comunque, al limite non scriviamo nulla ma ci godiamo la cartolina. Ciao
    2 punti
  11. GT è la versione sportiva 😃
    2 punti
  12. Credo che sia una medaglietta votiva, postuma, che si riferisce ad una "miracolo" avvenuto a Messina nel 1712 : la lacrimazione del Bambin Gesù in cera, facente parte del presepe allestito da Frate Fabris nella chiesa di San Gioacchino. Il "miracolo" fu poi confermato dal Tribunale Ecclesiastico, dando vita ad una vera e propria tradizione.
    2 punti
  13. Buongiorno Per chi volesse fare un giro turistico per la Riviera del Brenta, potrebbe visitare Villa Valier, appartenuta alla nobile famiglia Valier, dove sicuramente Elisabetta Querini, ha soggiornato e vissuto. Cordialmente Giovanni Melior est sapientia quam vires
    2 punti
  14. Questi meravigliosi monologhi veneziani (o forse sarebbe più appropriato definirli soliloqui: chi mai potrebbe azzardarsi a proporre integrazioni od opinioni differenti, stante la minuzia dei dettagli riportata) di Domenico sono di straordinario valore. E, quel che è incredibile, è che si leggono di un fiato. Bisogna ringraziare l’Autore di questi threads che, se da un lato è vero che sono una summa di citazioni, dall’altro costituiscono una fonte inesauribile di informazioni per i numerosi seguaci della monetazione della Serenissima. E anche trovare le citazioni poi non è così banale: solo con i mezzi, il tempo dedicato e la passione di Domenico si possono coordinare in modo così fluido e armonico da costituire via via un’opera omnia per questo affascinante settore della Numismatica. 👏🏽👏🏽👏🏽
    2 punti
  15. Certo, basta paragonare una 100 lire Carlo Alberto che abbiamo piú pezzi di tutti i talleri di Pisa..sono due mondi completamente separati. Qui bastano pochi collezionisti seri che le monete non ci sono per nessuno, parlo delle Toscane. Un saluto
    2 punti
  16. Ottima discussione, complimenti a "Litra68". Approfitto per postare il mio piccolo bronzo di Elia Flaccilla, un Centennionale A4, mm. 15 gr 1,05, SALVS REI-PVBLICAE , zecca di Tessalonica. Sinceramente non riesco a definire il "sedile" tra le due indicazioni fornite da "Stilicho" e inoltre colgo l'occasione per chiedere agli amici esperti della monetazione cosa possa significare quel "segno" sopra la testa della Vittoria (un ramo di palma ?) che si trova solo, da quello che mi risulta, negli A2 e A4 di Tessalonica. Grazie e buona giornata ! https://www.tesorillo.com/aes/131/131i.htm
    2 punti
  17. Condivido volentieri il Lotto 948 dell’asta Nomisma Aste 5 dell’11-12/11/2023, così descritto in Catalogo: VENEZIA Elisabetta Querini (moglie del doge Silvestro Valier) (1694-1700) Osella o medaglia 1694- Pao. 286 AG (g. 9,43) RRR Esemplare fotografato sul Ravegnani Morosini II. Proveniente dall'asta Nac, lotto 210, dichiarato qSPL e con la nota "Acquistata privatamente da Carlo Crippa nel febbraio 1980". Era un po’ che la cercavo…
    1 punto
  18. Iniziano le prime news per la collezione 2024.
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  19. 8 ) tenere la tua collezione all'estero, come fa il sottoscritto, così freghi tutti e puoi vantarti come un tamarro facendo scoppiare d'invidia il fegato degli altri.... (si scherza!)
    1 punto
  20. Quello da tenere conto invece secondo me come diceva Marco, sono anche i collezionisti la domanda se ci sono piú collezionisti ci sono meno monete e diventa piú difficile il reperimento. Ma anche e questo lo dico io per fare capire se di una moneta ci sono 30 esemplari e di questa Ve ne sono: Mb/bb 20 pezzi Spl 7 pezzi Fdc 3 pezzi È chiaro che chi si interfaccia su questa monetazione trova difficile appunto trovare le belle monete.. E di quelle ce ne sono poche e diventa ancora piú raro reperirle.
    1 punto
  21. IMPERO RUSSO Caterina II° La Grande 1 Rublo Sestroretsk in rame del 1771 In quegli anni (1771/1772) si pensò di coniare un Rublo in rame, solitamente era una moneta da 24 grammi d'argento ed equivaleva a ben 20 pezzi da 5 Kopechi* ,quest'ultima era un'imponente moneta di rame da 51 grammi di peso e 41 mm. di diametro. * la mia del 1778 Il Rublo Sestroretsk risultò quindi una moneta da più di un chilo, esattamente da 1018,40 grammi, circa 78 mm. di diametro e 25 mm di spessore. Nel 1769 Caterina IIa di Russia per finanziare varie operazioni militari autorizzò l'emissione di assegnati per 10 milioni di Rubli. Assegnati che nel 1771/72, stando a quanto previsto, potevano essere riscattati solo con monete di rame. Anche se pagati con le enormi monete da 5 Kopechi* da ben 51 grammi di rame e 41 mm di diametro in circolazione servivano 200 milioni di pezzi solo per onorare gli assegnati. Fu così che a Sestroretsk, in una fabbrica di armi e munizioni, si pensò di coniare un Rublo in rame, ma i problemi tecnici e di manodopera furono insormontabili e non fu impossibile coniare 10 milioni di pezzi. L'idea del Rublo in rame fu abbandonata in breve tempo.
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  22. Stati Uniti d'America Pismo Beach - California - Dollar 1933 La depressione, nonchè la conseguente crisi bancaria, colpi duramente i residenti della città costiera di Pismo Beach in California. Nel 1933 utilizzarono un curioso ed efficace mezzo di scambio, delle conchiglie Un particolare bivalve con un guscio molto spesso che si trovava in gran numero lungo la costa, il mollusco era di grandi dimensioni ed era apprezzato soprattutto come alimento. A causa della carenza degli spiccioli i commercianti del luogo, sentita la Camera di Commercio, furono d'accordo nell'usare queste conchiglie temporaneamente al posto del denaro sonante, potevano essere riscattati in una data successiva. La pratica si dimostrò alquanto redditizia poichè la maggior parte di queste conchiglie venivano trattenute come souvenir dai turisti, e quindi non più portati al "cambio" I tagli andavano da 25 cent ad un dollaro, venivano firmate fronte/retro e dorso singolarmente, numerate, datate, ed alcune portavano addirittura il motto: "In God We Trust", in buona sostanza dei pezzi unici, ognuna era diversa dalle altre. Dato il loro successo (più che altro perchè la maggior parte non venivano riscattate...) arrivarono sino al 20 dollari. Tutt'ora i pezzi originali dell'epoca sono ambiti dai collezionisti. Recentemente alcuni commercianti della zona, per far rivivere quel periodo storico, hanno creato dei "Buoni da 5 Dollari" (foto)
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  23. Malaysia (Malacca portoghese) In uso dalla metà del XV° sec. sino agli inizi dell'800. Siam / Thailandia In uso dal XVI al XIX sec. Nigeria ed Africa mediterranea Sec. XVIII-XIX - Piccole forme in metallo alternative all'uso del metallo grezzo. Coste del Mar Nero Premoneta delfino: V-IV sec. a.C.
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  24. Grazie mille a entrambi @Stilicho e @PostOffice per apprezzamenti, anche se la raccolta non l'ho curata io la sento mia!! @PostOffice non potrò mai materialmente postare tutte le cartoline.. parliamo veramente di tanto materiale.. devo per forza fare una piccola selezione, più o meno per tipologia!! ti inviterò a passare una vacanza assieme se ti vuoi gustare tutto il materiale!! 😄
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  25. Sulla determinazione del grado di rarità si può discutere per giorni e non si arriverebbe ad una quadra....vi saranno sempre diverse correnti di pensiero. Ad esempio per me conta tanto il bacino di collezionisti che collezionano una determinata tipologia per stabilire quanto questa possa esser reperibile. A fronte di un numero di esemplari disponibili (mettiamo 100), se chi colleziona sono 2, 10 o 100 persone la faccenda cambia parecchio....la moneta comparirà spesso in asta o non comparirà mai o quasi. Marco
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  26. Riconoscere i falsi facilmente è una utopia purtroppo. Occorre visionare migliaia di esemplari per acquisire una minima dimestichezza e studiare sui testi le caratteristiche di monete coniate, fuse, pressofuse nonché gli stili dei vari periodi...insomma un iter lungo, tortuoso ma ricco di soddisfazioni
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  27. Riscontro tutto positivamente e vedo che la pensiamo allo stesso modo o similmente. Certo racchiudere il tutto dietro una raritá certe volte sembra una fissazione che poi non riporta il vero senso del collezionare questa monetazione o altre di altre zecche. È secondo me importante indicare specie dopo molti anni di esperienza quali date o quali esemplari in certi casi ci vuole molto piú tempo per reperirli in bella conservazione o anche solo reperirli, in molti casi certe monete è giá tanto se sono arrivate sino a noi e fanno da documento storico. In questo caso ad esempio reperire un 1606 è giá poco semplice e reperirlo ad esempio in spl o superiore Ancor di piú. 25 esemplari collezionabili sono veramente pochi per una moneta e secondo me ne vale la pena qualsiasi sia la sua data impreziosire una collezione o metterne altre date. Queste sono monetazioni che nascono da passioni e dal fascino storico intrinseco che le circondano , non credo che su una monetazione piú moderna sia lo stesso fatto storico. Un saluto Rodolfo
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  28. Il secondo minuto potrebbe essere un L.C.DU (Ludovico Campofregoso)
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  29. Circa il significato della n gotica ormai ho perso la speranza che qualcuno possa dare una spiegazione, l'ho archiviata fra i misteri genovesi. La mia ipotesi era simpatica ma basata su nulla e sono stato criticato per avere troppa fantasia quindi è meglio che le ipotesi stravaganti me le tenga per me... ...intanto nell'ultimo ripostiglio di denari scoperto in Sardegna tra i 3442 denari di datazione tra il 1139 e il 1280 con la n gotica non ce ne sono...
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  30. Riprendo quanto a suo tempo scritto da @417sonia nel novembre del 2017: Lo scudo d'oro, emesso per la prima volta sotto il dogato di Andrea Gritti, aveva un precipuo scopo. Come narra il Papadopoli, Venezia in quel tempo era impegnata a fare provvista di scudi d'oro del sole, per mandarli agli eserciti (quasi tutti mercenari) che si trovavano lontano da Venezia; oltre alla difficoltà di incettarli, su quelli che riusciva a recuperare doveva pagarci un aggio dell'1%. Il Consiglio dei X, a questo punto, decise che per il decoro dello Stato (e per risparmiare, guadagnandoci) era utile coniarli in proprio, con un fino di 22 carati e dello stesso peso di quelli esteri. La moneta nasce con il decreto del 15 maggio 1528 e nel successivo 7 novembre 1530 nasce anche il mezzo scudo d'oro. Quindi lo scudo, rispetto al ducato d'oro, non solo aveva un titolo inferiore, ma pesava anche meno. Il ducato gr. 3,51 al titolo 1,000; lo scudo gr. 3,40 al titolo 0,917 Credo che, venuta meno l'esigenza precipua, la produzione sia scemata .... Di scudi d’oro se ne è parlato molto nel Forum. Presento un esemplare del Doge Francesco Venier, recentemente entrato in collezione. Mi sono sempre domandato se la lettera A debba o meno avere la stanghetta orizzontale. Saluti.
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  31. Giuseppe Ruotolo, La medaglia per le nozze di Francesco I di Borbone e Clementina d'Austria (27 giugno 1792).
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  32. Buongiorno, Come indicato nel titolo posto una moneta di lecita provenienza per il significato che ha per me e considerata anche la tipologia che non è comune. L'asse, coniato sotto l'Imperatore Antonino Pio, porta evidenti segni del passato ed è vissuto. Ha un valore ponderale di 8,25 grammi e al rovescio raffigura la personificazione della HONOS da intendersi come l'onore militare che in un periodo caratterizzato da varie campagne militari ha un significato importante. La Moneta è stata coniata nel 145 d.C a Roma ed è classificabile come RIC 1271 b. Buona domenica Antonio
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  33. @Ptr79 Molto belle le tue cartoline, così come interessanti i commenti di @PostOffice- Noto che molte delle tue cartoline hanno destinazione il comune di Sava che a volte e' in provincia di Taranto e a volte in provincia di Lecce (come qui), Per curiosità sono andato su Wikipedia: Nel 1806 il comune divenne circondario del Distretto di Taranto, subordinato alla provincia di Terra d'Otranto. Tale suddivisione amministrativa comprendeva il comune di Sava con i borghi aggregati di Torricella e Monacizzo (che nel 1869 passarono a Lizzano), Fragagnano e San Marzano. Nel 1810 Pietro d'Abramo divenne il primo sindaco. Dopo l'unità d'Italia, la Terra d'Otranto cambiò nome in Provincia di Lecce ed i quattro distretti (Brindisi, Gallipoli, Lecce, Taranto) divennero circondari del Regno d'Italia. Nel corso del XX secolo il territorio della storica provincia venne smembrato. Furono istituite infatti nel 1923 la Provincia di Taranto e nel 1927 quella di Brindisi. Ciao da Stilicho
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  34. Provenienza? Forse è questa? Cavallo di Carlo VIII di Valois, re di Napoli http://www.moneteromane.info/corrisp/b657/b657.html
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  35. MILANO 1911 LODOVICO CORIO INSEGNANTE CON MOLTEPLICI INTERESSI, POLITICI, STORICI, SOCIALI E CULTURALI. Bella dedica al rovescio Le ultime tre medaglie hanno i ritratti incisi con maestria eccezionale Bronzo dorato, mm.67 - Autore PAOLO PEITI - Stab. JOHNSON - Rif. 150 ANNI DI MEDAGLIE JOHNSON n.365
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  36. ultima pescata ,la migliore secondo me. Quarto di dollaro 1965 , preso solo per fare cifra tonda. 50 centesimi del vaticano 1933-34 in buona conservazione e ben 2 monete d'argento 5 lire 1930 e 1932 ,anche queste in discreta conservazione . Spesa totale 2 euro 😁 Questa ciotola o meglio, barattolo è stato molto fortunato 🤞
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  37. MI sembrerebbe più un AE di restituzione di Costantino per Claudio II. Mi sembra di leggere al dritto DIVO CLAVDIO OPTIMO IMP, al rovescio l'Imperatore anche se dalla foto non riesco a leggere mi sembra legenda lunga quindi più probabile zecca di Siscia o Thessalonica piuttosto che Roma. Trier escluderei perchè la legenda del dritto è corta. Dovresti riuscire a leggere sotto l'Imperatore i simboli di zecca.
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  38. Per coloro che fossero interessati all'argomento, segnalo un recente (2020) contributo sull'argomento: la tesi di dottorato di Claudio Sessa (Università di Genova) dal titolo Colonialismo monetario: l'esperienza italiana in Somalia e la difficile transizione (1905-1950), liberamente consultabile a questo link: https://iris.unige.it/handle/11567/1009579 Un particolare: a pag 167 si fa riferimento ad un contingente di monete coniate dalla Jonhson Matthey & Co. di Londra nel 1937 ed è riportato che "Il Ministero delle Finanze procedette ad un’analisi specifica delle monete in questione, delineando forma e peso ed evidenziando le principali caratteristiche che dimostravano l’irregolarità della coniazione" e viene specificato il documento dove vengono descritte queste differenze. Chissà se sono quelle ormai note o se ci sono altri particolari...
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  39. Le cassette di sicurezza hanno un solo piccolo problema: che al momento del trapasso vengono bloccate, aperte davanti a un notaio e valutato il contenuto. In caso di oggetti d'arte il tutto deve essere periziato, dopodiché sul valore indicato dal perito si paga la tassa di successione. Nel caso della mia collezione tutto questo sarà abbastanza problematico, perché io colleziono monete in medio-bassa conservazione, spesso anche molto rare, con un valore che spesso è più teorico che reale. Temo che il mio erede si troverà dunque di fronte a un duplice costo molto significativo: quello del perito, che dovrà valutare migliaia di monete, e quello della tassa di successione, probabilmente superiore al valore monetario reale. Insomma, io in tutti questi anni ho sempre conservato le monete in cassetta di sicurezza, ma temo che al momento del mio trapasso la mia (unica) erede si troverà a dover sostenere una spesa insostenibile. Quasi quasi sarebbe meglio lasciare il baule in casa, perché credo che anche se passassero i ladri farebbero un danno economico minore rispetto alla successione
    1 punto
  40. Salute ho ricevuto la rivista in oggetto Il Direttore Antonio Morello, in una nota acclusa alla Rivista, ha spiegato i cambiamenti che vi saranno dal prossimo anno 2024 che qui Vi riassumo: L'editore non è più Editrice Classica Diana ma l'Associazione Culturale Italia Numismatica(per intenderci,quella che pubblica il bellissimo ed utilissimo Quderno di Studi) Per continuare a ricevere la Rivista"Monete Antiche"per il 2024 bisogna pagare € 45 con l'apposito Bollettino Postale allegato alla Rivista di questo mese.Chi non ha mai ricevuto la Rivista o chi volesse di nuovo riceverla può effettuare il pagamento anche mediante Bonifico ai segg.dati bancari: IBAN IT47Q0760114800001067326015 intestato ad Associazione Culturale Italia Numismatica (giuro che il C/C bancario non è mio ) Pagando € 45 per ricevere la Rivista si diviene SOCI dell'Associazione Culturale Italia Numismatica ,pertanto ,i SOCI riceveranno ,oltre alla Rivista, tutte le pubblicazioni che l'Associazione pubblicherà durante l'anno(ad esempio il Quaderno di Studi) "Monete Antiche" anzichè essere pubblicato ogni 2 mesi, verrà pubblicato ogni 4 MESI,quindi riceveremo la Rivista 3 volte l'anno.La Rivista avrà una veste editoriale migliorata,con rilegatura cucita e copertina più spessa e non più cucita mediante spillatura ed anche la carta sarà più pesante. Le pagine saranno minimo 120 e non più 48 + 8 d'inserto. La Rivista verrà spedita mediante"Pieghi di Libro" e non più mediante "abbonamento postale". La Rivista sarà affiancata dall'edizione di un"NOTIZIARIO" Per ulteriori info o chiarimenti si potrà contattare l'Associazione a www.acinumis.it Nella nota in questione vi è anche una lista di libri che si potranno acquistare aggiungendo i titoli e l'importo totale insieme alla quota associativa,che,come scritto è di € 45. I libri saranno spediti insieme all'invio della Rivista"Monete Antiche"e non si pagheranno le spese di spedizione per i libri acquistati. Come diceva Sergio Vastano: E'chiaro stu fatto?!! odjob
    1 punto
  41. Mi lamento spesso del nostro IPZS, ma guardando cosa combinano le altre zecche nell'ultimo decennio, non siamo proprio così presi male.
    1 punto
  42. il disegno sicuramento bello, ma se effettivamente saranno così non saranno conformi... ancora una volta... andando un filo OT... La Gazzetta Ufficiale europea sancisce che "Al fine di garantire che le monete metalliche in euro siano immediatamente riconoscibili come monete in euro anche dalla faccia nazionale, occorre che il disegno sia completamente circondato dalle dodici stelle della bandiera dell'Unione... (omissis) inoltre... "è necessario consentire agli Stati membri di modificare i disegni riportati sulla faccia nazionale delle monete normali destinate alla circolazione solo una volta ogni quindici anni"... (omissis)... Il disegno che compare sulla faccia nazionale delle monete metalliche destinate alla circolazione è completamente circondato da una corona di dodici stelle e riporta sia l'anno di conio che l'indicazione del nome dello Stato membro di emissione. Ciò non impedisce che alcuni elementi del disegno possano estendersi fino alla corona di stelle, purché le stelle siano chiaramente e pienamente visibili. Le dodici stelle sono uguali a quelle che figurano sulla bandiera dell'Unione." infine... "Lo Stato membro di emissione aggiorna la faccia nazionale delle normali monete metalliche allo scopo di conformarsi pienamente al presente regolamento entro il 20 giugno 2062." quindi fino al 2062 ci saranno in circolazione monete non conformi... ecco uno schema esplicativo e non esaustivo della conformità: Andorra: conformi Austria: NON CONFORMI Belgio: conformi dal 2008 Cipro: conformi Croazia: conformi Estonia: conformi Finlandia: conformi dal 2008 Francia: NON CONFORMI Germania: NON CONFORMI Grecia: NON CONFORMI Irlanda: conformi Italia: NON CONFORMI Lettonia: conformi Lituania: conformi Lussemburgo: NON CONFORMI Malta: conformi Monaco: conformi Olanda: conformi dal 2014 Portogallo: conformi San Marino: conformi Slovacchia: conformi Slovenia: NON CONFORMI Spagna: conformi dal 2010 Vaticano: conformi
    1 punto
  43. Eccole qua, entreranno in circolazione il 1 gennaio 2024 La figura della "Seminatrice" è rimasta Cosa vi sembra?
    1 punto
  44. Ma no, dai, sono tutti splendidi perché, come nella vita, ogni stagione racchiude una sua particolare bellezza. Saluti, Santi
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  45. 20 centesimi esagono 1918 di Vittorio Emanuele III ribattuto sopra a un 20 centesimi 1894 di Umberto I
    1 punto
  46. Assolutamente! Credo che sarebbe la goccia che fa traboccare il vaso, credo che rinnegherei la cittadinanza italiana e cercherei rifugio all'estero. Mi piace qui ricordare che il Petrarca, forse per primo, ben comprese il valore storico e documentario delle opere d'arte (soprattutto delle monete antiche, di cui era un grande collezionista, monete che poi donò all'imperatore Carlo IV di Boemia) lui vedeva nelle monete e nei ritratti degli antichi effigiati dei sussidi insostituibili per la ricostruzione dei personaggi storici del mondo classico e degli avvenimenti storici tanto da ricavarne incitamenti ad imitarne le virtù .... Pensando a oggi e a me, posso affermare che se ho capito qualcosa della Storia di Genova lo devo soprattutto alle monete; chi mai avrebbe conosciuto certi personaggi, certe vicende, certe problematiche se non fosse stato per le monete che ci hanno raccontato tutto questo ...oltre al fascino di una Storia ancora talmente sconosciuta che, attraverso le nuove scoperte, ancora oggi può essere riscritta o aggiornata o meglio spiegata. Un esempio? Questa moneta (che è un'anteprima dell'anteprima della prossima asta di Monaco 2013, pubblicata ieri dalla casa d'asta su Facebook) è la testimonianza di un clima cittadino in tumulto: una congiura depone Tommaso di Campofregoso, il cui dogato era ritenuto fastoso e costoso, e vengono eletti gli "8 Capitani" detti "della Libertà" (...vano nome ...ma stampato "ad aeternum" sul rarissimo ducato che allego), a seguito però delle prepotenze delle grandi famiglie dopo tre mesi devono subito dimettersi per far posto, come sempre, all'uomo del momento, il più potente fra i congiurati, Raffaele Adorno. Senza questa moneta l'episodio sarebbe stato sommerso da un mare di avvenimenti e dall'oblio. Non so se il mio esempio è calzante ma vi posso assicurare che per me la numismatica è la chiave che mi ha fatto scoprire la nostra Storia, quella con la S maiuscola e quella che dovrebbe ammonire affinchè certe situazioni non abbiano a ripetersi, o, se si ripetono, dovrebbe insegnarci come bisognerebbe comportarsi.
    1 punto
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