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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/13/24 in Risposte

  1. saluti a tutti, da organizzatore del Convegno di Salerno, mi permetto di dare qualche specifica ulteriore. 1) L'area militare dove sorge la stazione marittima di Salerno, e' interdetta al passaggio veicoli se non autorizzati ( autorizzazione all'ingresso carico /scarico e costo della sosta per espositori fuori regione SONO A TOTALE CARICO della organizzazione) 2) l'area e' presidiata da sbarra di ingresso con guardiola tra due edifici , uno della GDF e l'altro della Capitaneria di Porto che ha autorita' sulla zona portuale. 3) 35 le telecamere tra esterno ed interno che supervisionano la zona della esposizione. 4) 7 elementi della security incluso guardianìa notturna armata e in borghese hanno sorvegliato tavoli, ingressi e esposizione (ANCHE questi a totale carico della organizzazione) 5) la zona di Carico e Scarico pertanto era protetta da telecamere e personale queste cose ovviamente hanno un costo, un costo che spesso gli organizzatori NON vogliono pagare per intascare cifre che dovrebbero invece essere destinate alla esposizione. Le scelte di altre organizzazioni di non inserire elementi di sicurezza, di non stipulare un contratto con una societa' di sorveglianza diurna o notturna, di utilizzare location economiche o fuori mano o disagevoli, sono figlie della avidita' organizzativa. Da imprenditore credo illuminato, ho scelto di fare piazza pulita di questi errori e di investire nella qualita'; il tempo mi ha dato ragione. Il meteo quest'anno non ci ha consentito di fare aperitivo sul mare, ma la esposizione ha premiato economicamente tutti gli espositori e garantito ai collezionisti di aggiungere un pezzo o piu' alle loro collezioni. La presenza di produttori che hanno esposto, come la Leuchtturm, direttamente dalla germania, la presenza di 5 case d'asta, e di quella di espositori da ogni regione ncluso le isole di Sardegna e Sicilia, ci hanno gratificato pur essendo solo la seconda puntata della kermesse. Questo vuol dire che non basta avere un pedigree di decenni per fare una fiera di grande qualità. L'appunto sulle luci lo ricevo e lo prendo a spunto per migliorare ulteriormente il servizio di illuminazione che era gia' stato implementato e arricchito dalla prima edizione dello scorso anno, ma migliorare si puo' e SI DEVE. Ultima nota a margine: mi occupero' anche della organizzazione del primo convegno di Giulianova, per creare lo stesso standard qualitativo per una nuova esposizione nel centro italia. Mancano a mio parere le basi strutturali e la voglia di INVESTIRE economicamente (anche magari andando in perdita per qualche anno) per CREARE e MANTENERE un successo espositivo; ma ci proviamo almeno per Salerno e spero Giulianova. Un saluto a tutti Pierpaolo Irpino.
    9 punti
  2. Per Kent, le tipologie dal RIC 2140 al 2164 sono le ultime emissioni coniate dalla zecca romana in nome di Valentiniano III e per questo vengono chiamate "tardive". Tuttavia, la maggior parte dei numismatici attuali propendono ad attribuirle alla zecca di Cartagine, sotto l'autorità del comes Africae Bonifacio, e/o del conquistatore Genserico e, quindi, potrebbero essere contemporanee alle altre emissioni di Valentiniano III, dal RIC 2104 al 2139. Il fatto che generalmente è attribuita alla zecca cartaginese anche l'emissione della serie Domino Nostro, che potrebbe dunque essere immediatamente precedente, contemporanea o immediatamente successiva a quella delle tipologie tardive di Valentiniano III. La questione è ulteriormente complicata dal fatto che entrambe le serie paiono relazionate tra loro: o perché l'una prende spunto dall'altra, o perché entrambe hanno alcuni modelli in comune. Su questo argomento, le opinioni sono molto divergenti e so di avere un pensiero diverso da quello di alcuni lettori di questo forum, ed è proprio questa diversità che m'interessa e mi stimola a scriverne. Datare queste due serie monetali è davvero molto difficile, mancando ripostigli atti a indicarne una successione: ma è solo datandole che potremo capire quale serie viene prima dell'altra o se sono simultanee. Un'ultima osservazione: per le emissioni tardive, Kent da due legende nominative: DNVALENTINIANO etc. (V10) e DNVAL-ЄNAVG etc. (V11). Significativo che in entrambi i casi la legenda non appare al nominativo, o almeno non lo è nel primo caso, quello meno abbreviato. L'uso del dativo, evidente nella legenda V10, è proprio per le emissioni coniate per un imperatore che non è quello titolare della zecca: per esempio, si usa in dativo per le emissioni in nome di Teodosio II coniate dalla zecche occidentali e, analogamente, per quelle in nome di Valentiniano III coniate dalle zecche orientali. Un aspetto importante sul quale Kent non dice nulla.... Cosa ne pensate sulla datazione di queste due serie? l'una fa da modello per alcune tipologie dell'altra?
    3 punti
  3. Cosa ne penso? Medaglia pacchiana e anacronistica fatta ad hoc per nostalgici del regime, che ricorda uno dei periodi più bui della nostra storia. Come si scrive sopra è un oltraggio alla numismatica, scimmiottando una vera moneta, Per non parlare poi dell'immagine: in un'altra discussione si accusa il sovrano del periodo di non aver fermato questo tizio e qui lo si mette in bella mostra - anche nel profilo di un utente - senza l'ombra di una critica. Siamo su di un forum anche di storia? Allora cerchiamo di ricordarla, soprattutto per non commettere gli stessi errori. Servus, Njk
    3 punti
  4. Ciao È un falso moderno grossolano,sicuramente originario di anni molto più avanti del '46. Eseguito per frodare il collezionista. Volendo,si può anche togliere dal quadretto,almeno lo si può studiare per bene (data,R segno di zecca, dettagli arrotondati e discordanti). Saluti
    3 punti
  5. Follis di Costantino I con D N CONSTANTINI MAX AVG e corona con VOT XX. Ritratto che ricorda le imitative. Arka Diligite iustitiam
    3 punti
  6. Tornati da poco a casa, anzi in negozio......Che dire, un ottimo convegno: organizzazione perfetta sia per la location che per la logistica, la dimostrazione che i convegni si possono fare anche in strutture accoglienti e soprattutto IN SICUREZZA con costi assolutamente sostenibili da parte dei commercianti. Spetterà adesso agli altri convegni in programma fornire le stesse garanzie di sicurezza perchè si tratta solo di applicare il buon senso per poter lavorare in sicurezza. Vi anticipo che verranno fatte richieste RAGIONEVOLI e soprattutto FATTIBILI, in caso contrario saremo costretti a disertare IN MASSA chi non fornirà un servizio adeguato a costi sostenibili.
    3 punti
  7. Beni svelati. La singolare vicenda dei depositi custoditi nel caveau della Tesoreria dello Stato, curato dalla Commissione depositi, con la partecipazione di rappresentanti del ministero dell'Economia e delle Finanze, del ministero della Cultura e della Banca d'Italia. chissa’ se finalmente si svela quello che arrovella migliaia di collezionisti del Regno ( l’ormai famosa nota 56) Il testo illustra i primi risultati emersi dal lavoro di ricognizione durato cinque anni e svolto dalla Commissione su oltre 400 depositi (per un totale di più di 2 mila plichi o bisacce e per un valore di circa 34 milioni di euro): al loro interno vi sono monete, medaglie, onorificenze, titoli di debito pubblico nazionali ed esteri, documenti di rilevanza storica, oro destinato alla monetazione e oggetti preziosi, raccolti nel periodo che va dagli anni '30 agli anni '90 del Novecento e finora custoditi, appunto, presso la Banca d'Italia.
    2 punti
  8. N. 11 N. 12 Spero di aver correttamente individuato le corrispondenze.
    2 punti
  9. E' una medaglia coniata da qualche nostalgico. Bella? Hanno preso il Cappellone di Vittorio Emanuele III e fatto un fac-simile. Se piace a te, va benissimo, ognuno ha i suoi gusti e non siamo qui per criticarli, anzi. Il fatto che non possa essere coniata dallo stato, sta nel fatto che Mussolini era capo del governo e sulle monete veniva raffigurato il regnante. E' come se oggi uscissero monete con La Meloni. Anche il materiale sarebbe da controllare, ho dubbi che sia d'oro. Se invece lo è, vale il peso dell'oro contenuto.
    2 punti
  10. 2 punti
  11. Ciao a tutti , posto anche la mia e unica piastra di Francesco I 1825 , magari vi può essere di aiuto . Cordiali saluti . Luigi
    2 punti
  12. Magari mi sbaglio ma questa discussione mi sembra surreale...
    2 punti
  13. Ceeeee pandì! E tieni sempre da dire 🤣 Certo che è contemplato ignorarne l'emissione. Ma visto che ci tengo ad avere la serie completa delle divisionali dei piccoli stati (Andorra, Vaticano, San Marino e Monaco). Con gli altri staterelli non si fa così tanta fatica a comprarle. Con Monaco, lo sappiamo tutti è una lotta all'ultimo sangue
    2 punti
  14. Una volta mio cugino mi chiamò e mi disse che nel giardino c'era una ragazza bellissima che camminava avanti e indietro e mi chiese se secondo me valeva la pena di scendere a parlarle e invitarla a bere qualcosa. Poi però mi richiamò e mi disse che si era sbagliato siccome non aveva indossato gli occhiali, e in realtà era zio Pasquale che tagliava l'erba.
    2 punti
  15. Si, 120 euro si possono spendere. Non si chiedono foto migliori per sfizio o per pignoleria, ma solo per cercare di non essere superficiali nel dare un parere. Queste due immagini riguardano la stessa identica banconota (U182-1189), una piccola variazione nella luce e nel contrasto e questo è quello che succede. prima dopo ps: se uno l'acquista avendo come riferimento l'immagine del "dopo" andrà incontro a sbattimenti vari, delusione sulle aspettative, lamentele, restituzione (qualora non sia un 'visto e piaciuto') e quant'altro.
    2 punti
  16. Ciao, perdonami se mi permetto di correggerti ma lo faccio a beneficio sia tuo che di chi legge. Questa moneta è sia collezionabile che commerciabile dal momento che è pienamente identificabile in ogni suo aspetto (valore, millesimo e autorità emittente). Giusto per farti un esempio, su ebay ci sono esemplari in conservazione molto bassa di cui uno in simile conservazione andato venduto per 29€ più spese. Ha una bella patina intesa, molto carica di storia Un saluto a tutti, Fabrizio
    2 punti
  17. ecco la mia, da poco arrivata. con questa ho raggiunto un piccolo traguardo, una moneta d'argento di grosso diametro per ogni sovrano del periodo borbonico.
    2 punti
  18. Buongiorno a tutti, Spinto dal post#75 dell'ottimo @LOBUho approfondito, ho trovato in rete una piastra del 1825 con lo stesso conio di rovescio. Prima immagine 1825, conio pressoché intatto. Seconda immagine 1826 reimpressa di @Releo, piccola frattura ad ore 9 del rovescio. Terza immagine, una mia 1825, oltre alla frattura leggermente più accentuata ad ore 9 ne presenta una nuova ad ore 11. La cronistoria dei conii ci permette di affermare con sicurezza che durante e forse anche dopo il 1826 vennero battute monete con data 1825. Voi cosa ne pensate a riguardo? Saluti Raffaele.
    2 punti
  19. Segnalo la mia conferenza "Le monete milanesi di Carlo V" a Lugano (venerdì 23 febbraio, ore 18:00) sotto l'egida del Circolo Numismatico Ticinese. Maggiori informazioni nella locandina. Buona serata, Antonio Rimoldi
    1 punto
  20. A me piace molto la contromarca del Cicogna. Non so a voi.
    1 punto
  21. Il dritto va ruotato di 180°: apollonia
    1 punto
  22. Confermo, ho trovato qualcosa di molto simile alle figure 27 e 33 nell'articolo di C.Stannard "Riconiazioni e moneta imitativa nell'Italia Centrale della Tarda Repubblica", in: Monete antiche, anno 2, n. 9 (maggio 2003). Ma sicuramente si trova anche di meglio in pubblicazioni successive.
    1 punto
  23. i "grossi" della numismatica, da anni non vanno piu ai convegni, fiere gli altri si guardano di striscio per vedere chi ha la torre più alta... al massimo faide di 2-3 colleghi se non si mettono d'accordo tra loro a fare branco, per il lupo è più facile attaccarli; non penso neanche io sia così difficile dotarsi oltre che di polizze anche di imporre all'organizzatore misure minime per partecipare (telecamere, biglietti nominali)... se lo impongono in 2 è un conto in 20 un altro... e vedrete che poi tornano anche i grossi penso malignamente che però più che interesse nella numismatica, ci sia più interesse nell'introito lecitissimo, salvo poi perdere il legante tra tutte le componenti
    1 punto
  24. SALERNO COLLEZIONA 10 e 11 Febbraio 2024 2° Convegno Borsa scambio collezionistico filatelico e numismatico. I giorni Sabato 10 e domenica 11 febbraio 2024, si terrà, nella accogliente location della Stazione marittima di Salerno (ideata dall'archistar Zaha Hadid) il secondo evento collezionistico della città Dopo la prima spettacolare edizione del 2023, si rinnova il trait d'union tra i collezionisti del nord e del centro della nostra penisola con il meridione; Salerno si conferma snodo centrale del collezionismo italiano. L'Evento è creato in collaborazione con il CENTRO ORGANIZZATIVO NUMISMATICO C.O.N. e si fregia dell'IMPORTANTE patrocinio della N.I.P. (Numismatici Italiani Professionisti) che certifica la ASSOLUTA SICUREZZA in cui si svolgerà la manifestazione, grazie ai sistemi di sorveglianza presenti (unico convegno in Campania con tale riconoscimento) Nei 2 giorni saranno presenti i maggiori nomi della numismatica italiana e produttori di accessori internazionali, importanti Case d'Asta internazionali, provenienti da TUTTE le regioni d'Italia incluso le isole. Sarà possibile scambiare, visionare, acquistare, far valutare monete, medaglie, banconote, francobolli, stampe, libri ed oggettistica. Gli orari di apertura e chiusura per entrambi i giorni sono dalle ore 9 alle 19. L'ingresso è gratuito, l'ampio parcheggio da 25 mila metri quadrati oltre 800 posti sottostante la Piazza della Libertà permetterà a tutti i collezionisti e curiosi di partecipare all'evento in grande comodità. L'area espositiva è raggiungibile con ESTREMA facilità da ogni parte della città. Il sito è a soli 1.8km dalla stazione ferroviaria, raggiungibile con una bellissima passeggiata sul lungomare cittadino. Convenzioni per ricettività alberghiera e food sono presenti. Per informazioni su come esporre o partecipare, contattare: PIERPAOLO IRPINO - C.O.N. - Centro Organizzativo Numismatico +39 392 90676 46
    1 punto
  25. Caro Pier, ti ringrazio per le precisazioni. Il tasto dolente è che per avere più sicurezza BISOGNA SPENDERE e questo significa minor guadagni per chi organizza i convegni. Ma non capiscono che è una politica miope che costringerà gli espositori a DISERTARE i convegni che non offriranno standard di sicurezza adeguati. Come già detto in altri post e anche su FB il problema è che gli organizzatori dei convegni NON VOGLIONO INVESTIRE IN SICUREZZA e questo porterà inevitabili conseguenze come la minor partecipazione di noi commercianti e il conseguente declino cioè chiusura di questi convegni.
    1 punto
  26. Salve. Pubblico la foto di un tarì 20 grana del 1693 di Carlo II. La conservazione della moneta è scadente, però mi hanno incuriosito i due punti in verticale dopo "HISP". Mi è capitato di incontrarne un'altra (su internet) con la stessa caratteristica e dello stesso conio. In base alle vostre conoscenze, si tratta di una particolarità che appare di frequente oppure no? Cosa ne pensate? Grazie. Saluti
    1 punto
  27. Mi spiego meglio: se una 2euro in metallo neanche pregiato arriva a valere una esagerazione solo perche' c'e' la faccia di Grace Kelly allora vale tutto ed il suo contrario. Sono certo che al mondo c'e' anche chi colleziona l'aceto o i ritagli di giornale, cosi' come sono certo che IPZS venda monete seguendo le logiche di una azienda qualsiasi, ovvero puntando a massimizzare il profitto; lo fa diversificando l'offerta (come questo anno in cui sono uscite molte serie) ovvero sfruttando situazioni "contingenti" (i 100 anni dell'Aeronautica Militare nel 2023, il tour del Vespucci questo anno e l'anniversario dello sbarco sulla Luna del 2019 ne sono altri), la "pancia" degli acquirenti (animali in via d'estinzione Tigre) oppure giocando sulle tirature adeguandole alla risposta del pubblico (l'anno scorso gli ha detto male, questo anno finiranno quasi tutto: occhio alla tiratura della MOLISE che e' la meta' della Pizza!). Io sono certo che non sono tondelli ma monete, piu' o meno "belle" in base al mio gusto e specie se le comparo a quelle di altre zecche, che tirano fuori pezzi di metallo anche nobile ma che veramente fanno pieta' e non si possono guardare in quanto a stile e disegno. Se poi cresceranno di prezzo, ottimo, se non variano bene comunque, dubito che andranno a perdere di valore. Per quanto concerne il valore: certo che voler fare profitto e' lecito e alla fine tutti qui ci speriamo, ma credo che la maggior parte di noi sia guidata dalla passione, anche perche' usando strumenti finanziari leciti e piu' o meno "sicuri" c'e' il rischio di fare piu' soldi con meno sbattimento... PS: spero si capisca che il mio tono non e' polemico, sono solo considerazioni serene, ma di solito e' difficile intendersi quando di mezzo c'e' una tastiera e uno schermo 😄
    1 punto
  28. I cambiamenti nella ritrattistica imperiale del III secolo sono stilistici. Quello avvenuto durante l'epoca di Diocleziano fu un cambiamento di tipo politico, voluto e imposto da Diocleziano stesso. Lo spiega bene Ernst Kitzinger nel suo Alle origini dell'arte bizantina. Il ritratto dell'imperatore diventa idealizzato e con Costantino divinizzato, perdendo buona parte delle caratteristiche individuali. Tipico esempio della nuova ritrattistica imperiale sono i quattro tetrarchi all'angolo del palazzo dei dogi di Venezia. Per quanto riguarda invece gli stili delle zecche tardo imperiali effettivamente si possono riscontrare caratteristiche particolari per le singole zecche. E' una delle parti affascinanti della monetazione tardo imperiale. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  29. Antoniniano di Gallieno, ma non capisco il rovescio (sfuocato). Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  30. Radiato di Diocleziano con VOT XX. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  31. Follis di Massenzio probabilmente per la zecca di Roma. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  32. Come tutti gli anni, auspico che NON esca la divisionale perché non ho voglia nè tempo di stare appresso ai loro sistemi informatici che funzionano male
    1 punto
  33. Buon giorno a tutti, volevo condividere questa monetina... per sentire le vostre opinioni; sembra ben fatta è somiglia vagamente a Kennedy , grazie .
    1 punto
  34. A prima vista a me sembrava originale ma queste monete vanno viste sempre in mano...a questo punto se è già in tuo possesso meriterebbe una perizia..
    1 punto
  35. Girovangando nel web sono incappato in un video molto utile e fatto molto bene. Purtroppo è in inglese ma parlato molto chiaro e , con l'aiuto delle immagini si può capire pressochè tutto. Spiega in maniera molto chiara i vari gradi di conservazione di una banconota e su quali valutazioni è opportuno fare. Buona visione! Guido LINK
    1 punto
  36. Questo è un forum non un blog... Anche perché siamo più di 60.000... Quando posterai le monete ricorda: 1- una moneta per identificazione (cioè discussione) 2- allegare foto decenti 3- inserire peso e diametro 4- naturalmente il tutto richiesto con una frase di senso compiuto (no SMS ).
    1 punto
  37. Sul sito della Società Numismatica Italiana, nella sezione estratti ed opuscoli (lettera K) potete leggere e scaricare (se interessati) il mio lavoro sulle bolle (sigilli) veneziane https://www.socnumit.org/estratti-e-opuscoli/
    1 punto
  38. Sul sito della Società Numismatica Italiana, nella sezione estratti ed opuscoli (lettera K) potete leggere e scaricare (se interessati) il mio lavoro sulle bolle (sigilli) veneziane https://www.socnumit.org/estratti-e-opuscoli/
    1 punto
  39. Ecco tipo questa 2 euro e fa bene il suo lavoro , non conosco gli ingrandimenti purtroppo, ma è sufficiente Se invece non hai limite di spesa puoi andare sul professionale ma una lente così serve sempre se la dimentichi in giro non avrai rimpianti
    1 punto
  40. Il tallero coniato 'per Pisa ' nel 1619 esiste in due varianti principali: data grossa e data piccola. Entrambi piuttosto comuni tra i talleri. Questo esemplare presenta una variante decisamente insolita che lo rende particolare e, almeno per me, anche molto interessante. Il granduca è difatti raffigurato SENZA la croce dei Cavalieri di Santo Stefano. Questo particolare esemplare è stato pubblicato da Andrea Pucci, La monetazione della zecca di Firenze. Cosimo II (2009) p. 74 nr. 57f, che però non fa alcun accenno alla variante. Forse non ha notato la particolaritÀ. Per ora è l'unico tallero di Cosimo II nel quale ho riscontrato questa inattesa variante. qui un esempio di un normale tallero con l'usuale croce. Questo è della stessa data, ma anche nelle altre la croce è -a mia conoscenza- sempre presente
    1 punto
  41. No. Se vuoi puoi farti anche tu i rivetti personalizzati. Quello che davvero conta sono eventuali indicazioni riportate sul cartellino relative a eventuali iscrizioni, come tribunale, Camera di Commercio o altro ente, che se mendaci possono costituire un falso e quindi anche un reato. Come ho scritto sopra, no. Una persona (non faccio nome, ma è accaduto veramente) si era fatto fare i rivetti personalizzati e si presentava nel cartellino come “competente” in una determinata area monetale. Come ha già ben spiegato @Arka, il cartellino non è una perizia, ma esprime solo un parere di conservazione, peraltro (a mio parere) spesso molto limitato visto lo spazio esiguo per poter esplicare degnamente eventuali note (aspetto questo molto sottovalutato. Leggendo l’articolo sui NIP, presentato da cronaca numismatica e citato in questo topic, vedo piacevoli intenti di cambiamento a questo riguardo). 1) Commetterebbe “una furberia” se sul cartellino scrivesse che è un perito CCIAA o NIP quando non lo è. Come scritto sopra, chiunque può sigillare con rivetti personalizzati, e un commerciante può benissimo farlo a mò di garanzia sulle sue monete. 2) come già ampiamente spiegato sopra, vale come PARERE. Le perizie sono ben altre cose (e costano ben più di 10 o 15€) 3) Come già scritto, si, ma non deve riportare false credenziali. Certamente, ma poi sorgerebbe il problema della sicurezza, in quanto la moneta potrebbe benissimo essere sostituita con un’altra. Ci sono periti che hanno ovviato a questo inconveniente inserendo un qr-code che riporta a un certificato elettronico online, così da rendere la perizia più sicura indipendentemente dai rivetti Si possono anche omettere… ma per ovvie ragioni è meglio riportarli al fine di dimostrare le proprie credenziali professionali. Teoricamente si (prendi ad esempio i cartellini di Emilio Tevere… una certa “differenza” la fanno ancora). Ma come scrivo sempre, il mio consiglio è quello di imparare da sé a giudicare il grading. Le perizie hanno da sempre costituito un argomento molto vivace nel forum. Se fai delle ricerche ti si aprirà un vero mondo. Spero di aver risposto esaurientemente alle tue domande. Se vuoi contattami anche in privato, io rientro tra coloro che sono iscritti alla CCIAA come periti numismatici anche se non esercito questa attività in maniera professionale, per cui sentiti libero di contattarmi qualora volessi farmi altre domande. Un saluto Fabrizio
    1 punto
  42. In Turchia è vietato detenere antichità di ogni genere. Qualsiasi ritrovamento deve essere consegnato alle autorità (Polizia, Musei, ecc.) Se un contadino trova nel suo terreno un tesoretto monetale può : 1)consegnarlo alla polizia. ( che magari lo accusa di consegnarne solo una parte e trattenere il resto). la quale polizia ....vedi punto 3 2) rimetterlo dove lo ha trovato, ricoprendo per bene il buco. 3) consegnarlo a ..........che gli da qualche lira in cambio.( Sempre meglio di niente) E poi manda tutto in Germania dove finisce all'asta. Avete notato quante case d'asta nuove (DE,NL, Est) sono nate da qualche tempo e offrono migliaia di monete-rottame che si vendono a pochi euro ? Non solo trovate in Turchia, prima, ma oggi anche in tutto il M.O. nei buchi delle bombe. Tutto quanto saputo da un amico archeologo turco, che quando ne trova le deve portare a un museo dove il Curatore le butta in un bidone assieme alle altre. Dove poi finiscano meglio non indagare. Meglio non parlare in giro del ritrovamento.
    1 punto
  43. Ma ragione su cosa? Che un giorno queste monete varranno meno di oggi? Pazienza, dove c’è gusto non c’è perdenza.
    1 punto
  44. Piastra 1825 variante al D/ "collo lungo" o "collo diverso".
    1 punto
  45. un saluto a tutti, segnalo e faccio i miei complimenti @mariov60.
    1 punto
  46. la monetazione vandala presenta alcune complessità significative, motivo per cui ad oggi non esiste un "catalogo" in senso stretto come il RIC o il RRC etc Abbiamo ad esempio le monete regie con iscrizione e su queste quasi tutti i cataloghi vanno bene, partendo dal MEC I (medieval eurpean coinage), anche se in nessuno di questi cataloghi sono davvero indicate le numerose varianti C'è la monetazione anonima e quasi imperiale, ma certamente vandala, per la quale esistono fondamentali lavori come quelli di Cecile Morrisson. queste monete, nonostante la letteratura esistente da 30 anni, sono spesso tuttora mal catalogate... ad esempio la famosa D in ghirlanda viene ancora data per motivi stilistici e grafici a Guntamondo....ma è certo che la sua coniazione finì ben prima del regno di quest'ultimo... https://www.academia.edu/37480440/I_nummi_vandali_con_stella_e_D_in_ghirlanda_quale_datazione_in_Monete_Antiche_anno_XVII_n._101_settembre_ottobre_2018_Libreria_Classica_Editrice_Diana_Cassino_2018_pp._35-42 infine il vero problema...la monetazione imitativa .... questo è spesso un bidone in cui si mette tutto quello che non si riesce a catalogare...anche se proviene dai Balcani... o dall'est Mediterraneo.... quindi...un vero catalogo da collezionista che ti permetta di catalogare con un bel numerino ogni moneta non c'è il MEC I è ancora da leggere io stesso ho partecipato alla redazione di un testo che non è un catalogo, ma una riflessione, e che tuttavia a distanza di 5 anni di studio, posso confermare avere delle imprecisioni sul tema delle imitative, e oggi imposterei diversamente alcuni capitoli. https://www.academia.edu/13024496/Riflessioni_sulla_monetazione_vandala_la_vittoria_vandala per il resto conviene leggere criticamente vari articoli specifici... nel caso posso aiutarti... circa questa "robetta" ho praticamente tutte le pubblicazioni pertinenti saluti Alain
    1 punto
  47. Concordo che il ritratto non è proprio canonico, il mento mi sembra stranamente sporgente e la corona rostralis ha un aspetto inusuale. Ovviamente questo Agrippa non è Menenio, ma, scusate, ne approfitto per un piccolo off-topic: nel link di Wiki, a proposito del discorso di Menenio Agrippa alla plebe, non è spiegata una cosa... mi è venuta in mente perchè un paio d'anni fa il nostro amministratore delegato, quando stavamo minacciando uno sciopero, ha tirato in ballo questo apologo per calmare le acque, e lo sciopero non c'è mai stato. Io purtroppo (o per fortuna...) non ero presente. Secondo la mitologia politica romana narrataci da Tito Livio, Menenio Agrippa riuscì a convincere i plebei, impegnati nello sciopero rivoluzionario sul Monte Sacro, a riprendere il loro posto nella città, con un famoso apologo. Nella sua favola si raccontava come le mani, che erano scese in sciopero perché stanche di lavorare per uno stomaco che appariva loro ozioso e parassitario, dovettero presto rendersi conto che erano loro le prime ad essere indebolite dalla protesta, che lasciava non solo lo stomaco, ma l'intero organismo senza nutrimento. Applicando così al corpo sociale una metafora organicistica: la società è come un organismo, il cui buon funzionamento complessivo permette la sopravvivenza di tutte le sue parti; se uno dei suoi organi incrociasse, per così dire, le braccia, non verrebbe meno solo l'organismo, ma anche l'organo che avesse preteso di far valere il proprio interesse particolare contro quello della totalità. Questo apologo, però, ha una caratteristica singolare: esso diventa falso nello stesso momento in cui sorge il bisogno di raccontarlo... Agrippa intende richiamare i plebei alle loro presunte responsabilità nei confronti del tutto, ma, nel far questo, non applica una metafora organicistica alla società, bensì, piuttosto, una metafora sociale all'organismo. Gli organi di un organismo sono tali perché lavorano in interazione coll'organismo, e non possono entrare in sciopero in nome di loro ipotetici interessi particolari. Il fatto che i plebei siano entrati in sciopero implica che la necessità organica del tutto, se mai esistita, sia venuta meno , tanto che Agrippa sente il bisogno di richiamare i plebei al dovere usando uno strumento di persuasione, l'apologo, che deve essere valutato dalla loro libertà e dalla loro capacità di calcolo razionale. I plebei fecero ritorno alle loro occupazioni, senza considerare che nel corpo umano la distribuzione del nutrimento dallo stomaco alle membra è inevitabile, mentre la distribuzione delle risorse tra gli uomini dipende dalla percezione del senso di giustizia e dall'organizzazione della società. La storia insegna, è che purtroppo nessuno impara...
    1 punto
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