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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/24/24 in Risposte

  1. Posto il mio unico (per il momento) ramino del Bombetta. 1854, 4 su 3. Uno spiccetto al quanto raro. Voi cosa ne pensate? Un saluto a tutti. Raffaele.
    6 punti
  2. Questa mia moneta è proprio una vera moneta e non certo un notgeld, ma come classificarla dall'agosto del 1944 al giugno del 1945? Coniate a Filadelfia queste monete da 2 franchi furono utilizzate dagli alleati durante lo sbarco in Provenza nell'agosto del 1944, oltre che nel sud della Francia furono destinate per la circolazione anche in Algeria ed in Tunisia. I soldati coinvolti nello sbarco in Provenza ricevettero queste monete, pur non essendo ancora ufficializzate furono utilizzate per la spendita. Sono state regolamentate dal Ministro delle Finanze francese solo il 25 giugno 1945 e rimasero spendibili sino al settembre 1949.
    5 punti
  3. Buongiorno, qui ha una breve carrellata su denari severiani... Se cerchi sul Forum troverai anche un contributo sulle emissioni in bronzo, argento e oro legate alla Britannia e un' analisi sulla serie di denari VICTORIAE BRIT. Saluti Illyricum 😉
    3 punti
  4. Questi sono pezzi di profonda storia, io ho qualche biglietto ad esempio,ma definirli notgeld secondo me non sarebbe opportuno. Andrebbero incanalati nel settore dell' exonumia a mio avviso,come gettoni di pagamento alternativo,perchè il motivo non era l' emergenza per i materiali,bensì una circostanza di luogo e giurisdizione: i campi. Riccardo
    3 punti
  5. Buonasera. Questa sera voglio condividere questo grosso di Marino Zorzi che ha governato per solo un anno dal 1311 al 1312. Pesa 2,14 grammi ed ha una conservazione che difficilmente si trova nei grossi di questo doge. Moneta molto rara, ancor di più in questa conservazione. Presenta una bellissima patina di medagliere.Cosa ne pensate?
    2 punti
  6. Ok! tu pensa alla moneta che io penso alla medaglia
    2 punti
  7. Avevano circolazione ed uso limitati, quindi sono più propriamente gettoni In Germania (più propriamente in Sassonia) ebbero una breve circolazione, ma poi furono coniati per l'esclusivo collezionismo. Però, questo mi arriva da ricordi tramandati indirettamente, quindi prendilo con le pinze. Ne possiedo sia la versione francese, sia quella belga; fanno parte delle tante emissioni di guerra
    2 punti
  8. Ha ragione @Gallienus. I concetti di evo moderno (dal 1492 al 1815) ed evo contemporaneo (dal 1815 in poi) sono codificati negli studi storici. Contemporaneo significa che alcune caratteristiche fondamentali dell'epoca sono comparse dopo la rivoluzione francese e sono tuttora valide. E speriamo che lo siano ancora per molto tempo... Lo stesso vale per l'evo moderno che accomuna tre secoli con caratteristiche comuni. Arka Diligite iustitiam
    2 punti
  9. Come sempre dai miei cassetti arrivano esemplari vissuti, ma arrivano!😁 Frànscia, Louis XVI LA NATION LA LOI LE ROI · L'AN 4 DE LA LIBERTE la nazione / la legge / il re (che poi è durato solo più un anno) Anno 4 della libertà, cioè a partire dalla rivoluzione del 1789. Njk
    2 punti
  10. Napoli Carlo II di Spagna (1674-1700) Tari' del 1684 D/globo terrestre R/ stemma coronato
    2 punti
  11. Rimanendo su Venezia un esempio.. La parola "erinnofilia", dall'etimologia di origine tedesca (erinnern = ricordare), si riferisce al collezionismo chiudilettera celebrativi, ossia ad un prodotto grafico che si ispira alle caratteristiche del francobollo tradizionale (formato, carta gommata, tecniche di stampa, dentellatura), con la differenza che è senza il valore facciale che è riservato solo ai valori dello Stato. Praticamente una vignetta simile ad un francobollo che non è un francobollo.
    2 punti
  12. E questi 2 heller del campo di prigionia di Grodig secondo voi rientrano nella categoria dei notgeld?
    2 punti
  13. Anche io ero partito con collezionare i denarii dei Severi, poi ho optato per i bronzi del IV secolo (preferenzialmente😁). Il problema e' che io collezionerei tutto! In effetti, i denarii dei Severi offrono una ampia scelta di rovesci. Come collezionare? Io all'epoca pensavo di partire con un denario per ognuno dei Severi (comprese le "Severe") per poi allargarmi sui rovesci. Poi, ognuno ha il suo modo di collezionare, anche in base alla disponibilità di spesa ed alla reperibilità dei pezzi. Direi di correggere il piccolo lapsus calami: Severi con la S maiuscola😉. Ciao. Stilicho
    2 punti
  14. Ringrazio il CNT per l'organizzazione, i partecipanti e l'amico Tiziano @Parpajola per le foto.
    2 punti
  15. Buonasera a tutti, ciao @gennydbmoney... dai documenti a nostra disposizione, si evince che la Zecca di Napoli coniò monete con l'effige di Francesco I a partire dal 1825 e per tutti gli anni consecutivi, fino al 30 Aprile 1831. Premetto che - ad oggi - non si conosce nessuna moneta con i millesimi 1829, 1830 e 1831 - e queste coniazioni sono indistinguibili dalle precedenti. Ora - riporto un esempio che dovrebbe essere ancora più esaustivo per poter comprendere che, quando si tratta di date di coniazione, non possiamo affatto ragionare "a rigor di logica": Anche il 15 Ducati con data 1825 - a rigor di logica - dovrebbe essere stato coniato nell'anno 1825... invece no, i documenti della Zecca ci raccontano tutt'altra storia! La coniazione delle monete in oro di 15 Ducati con data 1825, ebbe inizio il 21 Gennaio 1826 - con una prima liberata di 1.936 monete. La seconda ed ultima liberata invece, fu eseguita solo il 7 Giugno 1828 e furono coniati soltanto altri 401 esemplari. Basterebbe questo dato, per comprendere il senso del mio precedente intervento. Questo per dire che, nella Zecca di Napoli, non vigeva affatto la regola "a rigor di logica" ma, si coniava moneta eseguendo degli ordini ben precisi (Ministero delle Finanze - Decreto legge) e se in un determinato momento si necessitava di una determinata tipologia di moneta - perché ad esempio, scarseggiava nelle piazze dei mercati - allora si batteva tale moneta per favorire i pagamenti nel commercio. Un saluto, Lorenzo
    2 punti
  16. Salve, tutti...é da un po' che ha iniziato a incuriosirmi la monetazione riguardante la dinastia dei severi, e mi era venuto in mente di iniziare una collezione concentrata su questa. In particolare trovo molto belli i denarii dei severi e quindi pensavo di concentrarmi su quelli. Voi come vi muovereste per costruire questa collezione? Nel frattempo ho acquistato questi due denarii: Un RIC 20b di Geta con la Securitas al Rovescio e un RIC 71 di Elagabalo con la Fides al Rovescio Di cui allego foto. Volevo sapere cosa ne pensavate di questi due primi acquisti e qualche consiglio da parte vostra. Grazie Mille!!
    1 punto
  17. Da Pergamo nella Mysia, un notevole esemplare " Second Specimen Known ",di medaglione in AE al nome di Traiano Decio, con al diritto busto dell' imperatore ed al rovescio raffigurazione dello stesso Traiano in piedi tra Esculapio e forse Igea che lo incorona . Sarà il 3 Marzo in vendita Num.Naumann 138 al n. 318 .
    1 punto
  18. Stupendo! Grazie per la condivisione!
    1 punto
  19. DE GREGE EPICURI Oggi ho dato un'occhiata al libro suddetto alla biblioteca della SNI, dove è appena arrivato. La veste tipografica è splendida, e le foto molto chiare. Certo, se mancano gli aggiornamenti citati da @grigioviola, si è sprecata un' occasione. Gelosie e diffidenza fra studiosi? E' possibile, ci sono sempre state.
    1 punto
  20. Il calendario ebraico conta gli anni a partire dalla presunta data della creazione che in base alle indicazioni della Bibbia è stata calcolata dalla tradizione rabbinica al 3760 a.C. Attualmente siamo nell'anno ebraico 5784 (3760+2024) Israele: moneta da 10 pruta (un centesimo di pound) del 5709 (5709-3760) = 1949
    1 punto
  21. grande Scozia, man of the mach con cartellino giallo......noi ci consoliamo con l'arbitro, oggi per la prima volta un arbitro italiano al sei nazioni nella gara dell'Irlanda contro il Galles. Una buona direzione di gara direi. Domani mi raccomando tutti a guardare l'Italia.......ce la possiamo fare.....
    1 punto
  22. In realtà non c'è un vero e proprio consenso unanime sulla periodizzazione contemporanea. E fatico anche a prendere per buono che chi nasce oggi possa avere delle affinità con chi ha vissuto ai tempi delle guerre napoleoniche. Quindi secondo me non è così strano ragionare sul tema.
    1 punto
  23. Non so aiutarti per questa moneta, ma la trovo molto bella, piuttosto rovinata, ma di sicuro con un suo fascino
    1 punto
  24. Complimenti! Una delle monete che ricorda i momenti eroici del nostro Risorgimento.
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  25. Varrebbe la pena acquistare il lotto solo per il mattone con impresso LEG , una delle tante Legioni che nel corso delle guerre marcomanniche di Marco Aurelio giunsero fino nel cuore della Slovacchia , magari il mattone appartiene alla Legio II Adiutrix , la stessa Legione che nel 179 lascio incisa nella roccia l' iscrizione di Trencin .
    1 punto
  26. Mi scuso ma ho utilizzato uno strumento di traduzione online per questo post poiché parlo inglese e il mio italiano non è ancora abbastanza buono. Colleziono monete Probus da oltre 20 anni e una delle mie sottocollezioni è la sua moneta da Alessandria. Non aggiungo una nuova moneta a questa sotto-collezione da alcuni anni perché mi sembra di inseguire monete che arrivano sul mercato solo molto raramente e con alcune, quando arrivano sul mercato, la frenesia alimentare intorno a loro le fa diventare per me è proibitivo ottenerlo quando viene offerto. Detto questo, ho appena aggiunto una moneta a questa sotto-collezione. Probus, Billon tetradrachm Obv:– A K M AVP PROBOC CEB, Laureate, cuirassed bust right Rev:– None, Eagle standing right, head left wreath in beak Minted in Alexandria Egypt. (L | D) Year 4. A.D. 278-279 Reference(s) – Milne -. Emmett 3983(4) - Curtis -. BMC -. Köln -; Dattari -. All unlisted for this regnal year. This reverse type is listed in the refences for years 1, 2 and 5) 6.73 gms, 19.37 mm. 0 degrees Questo è uno dei cinque (5) tipi di aquila invertiti noti per Probo. Il tipo non è raro ma a quanto pare non è stato pubblicato per questo anno di regno. Non volendo dare per scontato l'aspetto di un anno di regno inedito, ho discusso di questa moneta con qualcuno (non sono sicuro di essere libero di nominarli qui e quindi non lo farò) e le seguenti sfide a questa moneta sono state attraversato. Le monete dell'anno 1 sono in generale molto più scarse della maggior parte delle monete successive a causa della breve durata dell'anno di regno. Non è raro che le monete successive siano state lavorate per farle sembrare provenire dall'anno 1. Potrebbe essere il contrario in cui una moneta dell'anno 1 ha avuto l'anno di regno modificato per creare un anno di regno non pubblicato. Per contestare questo ho fornito un'immagine più dettagliata dell'anno. Ciò consente l'ispezione dell'anno di regno in modo più dettagliato. I serif sono chiaramente visibili agli angoli del Delta e ci sono linee di flusso nei campi che danno la migliore indicazione che queste aree non sono state modificate. Il tipo non è raro ma a quanto pare non è stato pubblicato per questo anno di regno. Non volendo dare per scontato l'aspetto di un anno di regno inedito, ho discusso di questa moneta con qualcuno (non sono sicuro di essere libero di nominarli qui e quindi non lo farò) e le seguenti sfide a questa moneta sono state attraversato. Le monete dell'anno 1 sono in generale molto più scarse della maggior parte delle monete successive a causa della breve durata dell'anno di regno. Non è raro che le monete successive siano state lavorate per farle sembrare provenire dall'anno 1. Potrebbe essere il contrario in cui una moneta dell'anno 1 ha avuto l'anno di regno modificato per creare un anno di regno non pubblicato. La prossima sfida è più difficile da affrontare. Il busto è piuttosto grande rispetto ad altri in questo numero ed è più coerente con gli anni precedenti. Il modo migliore per progredire è eseguire un'analisi del dado e trovare una corrispondenza del dado con il maggior numero possibile di esempi per vedere per quali anni di regno si presenta il dado del dritto. Ciò consentirebbe quindi di effettuare ulteriori analisi per rispondere ad alcune domande. Durante quali anni di regno fu utilizzato questo dado sul dritto? Ci sono altri esempi di questo dado nell'anno 4? Se il dado viene utilizzato negli anni di regno, allora ci sono altri esempi di dado sul dritto utilizzato negli anni di regno per questo periodo? Finora non ho fatto alcun progresso poiché non sono riuscito a trovare alcuna corrispondenza del dritto. Continuerò questa attività. Pertanto non c'è motivo di dubitare che sia quello che sembra, ovvero un anno di regno inedito per il tipo. La moneta è stata ora accettata nel database online RPC. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/type/90923 Saluti, Martin
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  27. Andiamo in Nepal con un 5 paisa del 2022, non proprio di due anni fa! Il calendario lunare utilizzato in Nepal è basato sulla tradizione induista, bisogna aggiungere 56,7 anni al calendario gregoriano (solitamente si arrotonda a 57 anni). Nella tradizione si tramanda che questo calendario fu stabilito dal Re Vikramaditya dopo una vittoria militare sul popolo degli Sciti avvenuta nel 57/56 a.C. 2022 Vikram Samvat = 1965 Il valore nominale come noterete è il simbolo 5 Essendo la moneta del VS 2022 per la data sono bastati solo due caratteri. ps: tutte le monete postate sino ad ora sono di mia proprietà.
    1 punto
  28. Direi Pietro Gradenigo e non Bartolomeo. Per me il peso calante è giustificato dalle mancanze. Dalla foto mi sembra buono e prodotto dalla zecca di Venezia. Probabilmente un fenomeno di cristallizzazione può averlo reso fragile...
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  29. Un birr dell'Etiopia del 1892 La data del 1892 equivale al nostro 1900 in quanto in tale Paese si segue ancora oggi il calendario Giuliano che ha 7 anni e 8 mesi in meno del nostro calendario Gregoriano (per facilità di calcolo si arrotonda a 8 anni). Il calcolo della data etiope necessita di una formula: In questa specifica moneta sotto il busto di Menelik II° abbiamo in fila un 10 poi 8 un 100 seguito da 90 e 2 (i 5 numeri dentro i quadratini rossi della tabella) La formula: ( 10 + 8 ) x 100 + ( 90 + 2 ) = 1892
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  30. Qui c'è anche una discussione in merito con molti esempi.. https://www.lamoneta.it/topic/207149-erinnofili-vari/#comment-2291466
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  31. Taiwan 10 new dollars anno 80 del calendario cinese repubblicano. Il loro calendario parte dal nostro 1912 (anno della fondazione della Repubblica di Cina), la moneta è quindi del 1991. Per ricavare la data dai simboli presenti sulla moneta: 10 x 8 = 80
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  32. Errore di classificazione, e anche descrizione per Nomisma... Questa è una madonnina ribattuta su un due baiocchi della Repubblica Romana, la corretta classificazione è Bruni 20, che come emissione la fa risalire all'estate 1799. Ciao, RCAMIL.
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  33. Scusate il ritardo Penso che per capirci , forse , qualcosa , bisognerebbe sapere dal cartellino allegato all' oggetto , sotto Etruria , cosa significa la parola che segue DRUH : ...... ? Il proprietario sembra una persona competente dal modo in cui ha classificato le sue monete che penso trovate , non comprate , in quanto mancano alcuni dati delle monete nei cartellini e di conseguenza forse ha classificato l' oggetto in questione secondo le sue conoscenze o non conoscenze , il che rende tutto piu' complicato capire la natura e l' origine del pezzo . Dallo stato in cui si trova l' oggetto lo reputo antico , coevo all' origine , le figure come giustamente scrive @Adelchi66 sono incuse , o tali sembrano , il che lo rende un sigillo , anche per le piccole dimensioni , forse in bronzo o piombo . Circa il significato del pezzo , ci vedo una processione di tot... personaggi che si recano da una figura anch' essa in piedi e piu' alta di loro , divinita' o re . Considerazione finale , se come sembra il proprietario e' cecoslovacco e ammettendo che tutti gli oggetti siano stati trovati , non comprati , l' oggetto andrebbe indirizzato in area Scito -Trace - Celta .
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  34. Non è questione di aver sempre fatto così, semplicemente qui in Italia i concetti di antico, medievale, moderno e contemporaneo sono indicatori ben definiti di altrettanto ben definiti periodi storici. Andare a modificarli - anzi peggio: mantenerli ma assegnando loro una diversa collocazione cronologica - creerebbe solo confusione. Non dimentichiamo che a numismatica non è un hobby, ma è anzitutto una scienza strettamente legata alla storia; il linguaggio delle due discipline deve essere necessariamente affine.
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  35. 1 punto
  36. Questo potrebbe tornare utile (il secondo post):
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  37. Ok questo foto che già avevo… le peso e poi faccio foto migliori.
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  38. Etrusco lo escluderei di default
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  39. DE GREGE EPICURI Un sesterzio FIDES MILITUM, interessante come tutte le monete di Postumo. Questa mi pare abbastanza consunta, o forse anche mal coniata all'origine; il volto è più magrolino rispetto alla media, ma mi sembra rientrare nelle varietà possibili. Quanto all'atélier, di sicuro non mi sbilancio: la mia lettura del Bastien è ormai lontana, e poi da allora ci sono diverse novità interpretative.
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  40. Bella anche l' immagine del nuovo campanile, inaugurato il giorno di San Marco il 25 aprile 1912 dopo il crollo.
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  41. A grande richiesta riapriamo.
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  42. Per tornare alla nota, sono anch'io del parere che si sia trattato di un messaggio "parzialmente nascosto", volutamente inviato da Silvana Balbi De Caro, unica autrice dell'articolo apparso sul BdN 54 (che riporta l'anno 2010, ma fu pubblicato nel 2012) e dunque della nota 56. Chi l'ha conosciuta non può pensare che la Balbi De Caro potesse essere connivente con un sistema tecnico-politico che forse aveva la tentazione (tutta italiana) di far sparire qualche monetina (o più di qualche) ... in silenzio ... E chi ha seguito aste e vendite pubbliche non può non aver fatto caso che da quegli anni le monete d'oro incriminate si sono magicamente moltiplicate nel mercato, ed hanno ridotto il loro valore commerciale, nonostante tentativi forsennati di assorbirne l'esubero e sostenerne il prezzo da parte di alcuni importanti commercianti. E se dopo 3 anni (2009 > 2012) dei risultati della Commissione non si era ancora parlato, forse valeva la pena far trapelare la notizia dell'esistenza di quelle monete (e quali monete!) e relativo Panel incaricato di catalogarle, per una loro salvaguardia, quantunque tardiva ... E teniamo conto di quale tempo possa essere stato necessario ad un'opera di classificazione e valutazione di parecchie decine di migliaia di monete (di cui 10.000 italiane) da parte di una Commissione ristretta: se fossero state esaminate 50 monete per seduta (ed immagino che i membri della Commissione non facessero quel lavoro a tempo pieno ma, all'italiana, a "tempo perso" e senza specifiche competenze di numismatica mondiale contemporanea ) sarebbero stati necessari 200 giorni di lavoro per la sola parte delle italiane. Vorrei ricordare che le note spesso si prestano a commentare molti aspetti: il rimando iniziale può essere relativo ad un aspetto marginale, ma poi la nota sviluppa aspetti che è difficile attribuire ad un qualche autore diverso da chi la scrive. E sicuramente Cardarelli-Mantano non potevano avere idea della consistenza, numerosità e tipo delle monete contenute negli "undici barili" a meno che questi non fossero stati da loro preventivamente e senza autorizzazione esaminati (ed allora non lo avrebbero ammesso). Un'ultima osservazione sulle monete di prova "proof": credo si tratti di un problema semantico; non è detto che tutti, per quanto valenti numismatici, conoscano le sfumature terminologiche e tecniche relative a tutti i periodi di monetazione. Molte monete definite "proof" anche da periti o case d'asta, tali non sono (PROOF è una modalità produttiva delle monete che parte dalla preliminare lucidatura dei singoli tondelli prima della coniazione): in molti casi si tratta solo di monete con fondi lucidi perchè di primo conio. Credo che a questo si riferisse la SBDC relativamente alle 100 Lire 1940 prova.
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  43. Piastra 1831 (37 mm / 27,59 g) Contorno al D/ - Provenienza: da Coll. privata / ex Artemide Aste
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  44. Ciao Raff, interessante la tua analisi sull'evoluzione della frattura di conio che sembra effettivamente iniziare nel 26 per poi essere ancora più accentuata nel 25, quindi è plausibile( a ragion di logica) pensare che il conio del 25 possa essere stato battuto anche negli anni successivi a quello del decreto di emissione, certo,non si può affermare in che anno,ma effettivamente mi sembra giusto pensare che le piastre del 25 siamo state coniate anche successivamente,e potrebbero essere anche (perché no) state coniate negli anni in cui venivano battute le 26 o le 28... Ovviamente senza documentazione a riguardo si possono fare solo supposizioni ma a volte l'intuito e lo studio possono portare a nuove scoperte...
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  45. E di cosa dovresti scusarti? tutt' al più dovrei essere io a scusarmi per averti segnalato una variante che in realtà non lo è,ma si sa,chi non risica non rosica,e successo molte volte anche a me di acquistare monete con presunte varianti che poi in mano non erano tali, è il rischio in cui si incorre quando si acquista senza avere la moneta in mano,di contro succede anche che si può incappare in varianti sconosciute,e quando succede è una grande soddisfazione...
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  46. Ciao @stuyvesant di fatto è la tesi stampata, da quel che ho potuto vedere/leggere tra i commenti e pareri di altri forumisti francesi e inglesi appassionati del periodo. La cosa che però ha sorpreso e stupito alcuni è che in questo testo, che si attendeva da tempo, ci sono delle lacune e delle mancanze che un po' sorprendono... rimane l'impressione che per la parte relativa ad Aureolo, Mairat abbia completamente ignorato il lavoro certosino di Doyen che, pur risalendo ormai agli anni '80, rimane ancora piuttosto valido e sostanzialmente rappresenta quanto di più completo esista su queste emissioni. In più, Jerome, nonostante sia egli stesso curatore di un importante museo inglese, abbia omesso (dimenticato? ma come?) alcune rare emissioni - per esempio di Tetrico - provenienti da ripostigli e conservati in importanti musei come ad esempio questo pezzo: D\ IMP [C] TETRICVS P F AVG R\ TR [P ?III] // COS P P Acquistato nel 1972 dal British Museum (n. inventario: 0712.3), il rovescio ha un die-link con un pezzo proveniente dal ripostiglio di Irchester e conservato al Northampton Museum. Qui qualche info sul ripostiglio: Quindi che dire... indubbiamente è e rimane un'ottimo lavoro quello di Mairat, ma... la mia valutazione è che si sia persa l'occasione di fare un po' il punto della situazione raccordando gli studi inglesi agli studi francesi e tedeschi su questo periodo coinvolgendo i diversi numismatici che in questi ultimi anni si sono cimentati con la produzione di testi, studi e analisi di ripostigli. Mairat in passato provai a contattarlo, prima di trovare la sua tesi online in pdf, ma da lui non ricevetti mai risposta quindi non so come abbia affrontato la revisione del RIC, se in solitaria o coadiuvato da altri e da chi. A ogni modo so che prima o poi mi procurerò anche questa nuova versione del RIC dedicata ai gallici, se non altro per completezza di bibliografia.
    1 punto
  47. @numa numa Sono d'accordo sulla ironia ma, mi creda, quando rileggo la storia della "nota 56" mi passa la voglia di sorridere... Sono d'accordo anche su questo poiché è fuor di dubbio che la cosa più importante sarebbe conoscere l'inventario al fine di poterlo studiare e poter tutelare al meglio l'interesse pubblico alla conservazione e alla migliore allocazione possibile dei beni: ma ciò che a noi pare ovvio a quanto pare non lo è nelle sedi deputate ad agire. Quanto ai Collezionisti mi consenta di essere antipatico: tolti pochi interessati, la gran parte degli appassionati ignora totalmente la questione (preferendo dei meri esercizi intellettuali sul quarto di punto di conservazione in più o in meno) oppure la conosce ma finge di non saperne nulla sperando che vada nel dimenticatoio senza turbare troppo lo stato attuale delle cose. Considero questi atteggiamenti frutto di ignoranza (intesa come non conoscenza frutto di scarso interesse e di scarso aggiornamento) e/o di egoismo e, pertanto, non li condivido. Vuole un esempio: non ho mai visto o letto NIP o SNI "stracciarsi le vesti" su di una questione come quella in parola con un potenziale d'interesse elevatissimo. Come sempre, ben lieto di essere smentito...
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  48. Ciao Okt. L'aggiunta del chiodo di cavallo mi fa pensare alla creazione artigianale di un piccolo "portafortuna". Negli anni '50 a Bologna la Ditta Hatù, tra vari gadgets reclamistici, ne diffondeva uno simile : un chiodo da ferro di cavallo identico a quello che compare nella foto da cui pendevano alcune maglie di catena sottile che reggeva due sferette di acciaio cromato. In sostanza un piccolo amuleto fallico che incontrava molto successo tra gli studenti universitari, che lo appendevano sul proprio berretto. Quanto al gettone/medaglia (potrebbe essere una successiva trtasformazione...) in questione, mai visto.... Saluti. Ciao sandokan l'amuleto al quale alludi dovrebbe essere simile a questo utilizzato a scopo pubblicitario da Barbisio, un negozio di abbigliamento maschile (da qui il simbolo fallico) di Torino. apollonia
    1 punto
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