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Buongiorno e complimenti a Releo e Scudo per le belle piastre del 91. Integro la discussione postando la mia profausto. Saluti6 punti
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@Fondamentale.....a mio avviso è fondamentale (appunto) partire da un presupposto, ovvero monete di quest' epoca, possono essere veramente fdc, se non anche eccezionali? Mio personale modo di vedere, no. Fermo restando, che non voglio criticare questo grande pezzo, perchè si vede che è un gran bel pezzetto di storia. Sarò molto "Teveriano" nella "severità" , ma sono semplicemente miei modi di vedere la numismatica nel tempo. Vanno quindi e comunque i miei complimenti a chi ha acquistato questa piastra di notevole pregio e per la sua stupenda conservazione 💪 👌5 punti
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5 punti
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Buongiorno e buona domenica. Condivido volentieri l’esemplare in oggetto recentemente battuto in Asta Sima 3 del 19 u.s. nell’ambito della “Collezione ilnumismatico - Monete” - @ilnumismatico -, Lotto 89 così descritto in Catalogo con relative foto: NAPOLI - Ferdinando II di Borbone (1830-1859) - Piastra da 120 grana 1851 Gig 80 AG gr 27,48 Eccezionale con i fondi a specchio. Ex Collezione "Civitas Neapolis" asta Varesi 42 lotto 834. Grading/Stato: FDC Posto anche il riferimento alla nota asta Varesi 42/2003, Lotto 834. Se non erro, all’Asta Civitas Neapolis, l’esemplare partiva da una base di 350€ poi aggiudicato a 650€ oltre diritti. Che ne pensate di questo esemplare? Grazie e buona giornata, Domenico4 punti
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Appena rientrato da Borgo D'Ale , presi da un amico questi pesi sfusi tolti da una scatola piemontese con la loro bilancia . Bollo di verifica 18274 punti
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Complimenti a chi se lo è aggiudicato. Si tratta di un esemplare veramente notevole. Superlativo! Ho solo un mio personale dubbio. Può una moneta con piccoli colpi al bordo (ore 12 al dritto e ore 6 al rovescio), con due, seppur piccolissimi, solchetti alla sinistra di GRATIA, essere reputata FDC, cioè, come uscita dalla zecca? Non limito questa riflessione a questa favolosa moneta, ma la estendo a tutta la monetazione napoletana. Un caro saluto a tutti4 punti
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Martedì 7 maggio alle ore 20:45 al CCNM (Via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU') si terrà una riunione informale, condotta dal Socio Giancarlo Mascher, su la monetazione milanese durante la reggenza di Maria Teresa d'Austria (1741 - 1780). Verranno presentate monete, medaglie, editti e documenti del periodo Teresiano.3 punti
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Buongiorno e buona domenica a tutti, correvano gli anni 1647-1648, più precisamente dal 22 ottobre 1647 al 5 aprile 1648, 6 mesi circa di lotte sanguicide per sottrarsi al dominio Spagnolo, al controllo dei vicere'. 376 anni dopo (aprile 2024) mi ritrovo in mano (in verità ancora in viaggio) quella che rappresenta la ri-affermazione del potere Iberico nel nostro meridione. Un grano di Filippo IV post Repubblica, una delle tante con data 1648 che sugellano questo passaggio, un chiaro messaggio rivolto al popolo. Ci sarebbe ancora molto da dire ma magari continuate voi con le vostre monete... Riporto Classicazione di Pietro Magliocca " La moneta Napoletana Dei Re Di Spagna nel periodo 1503 - 1680" N°164 Pag.265 Grano 48/48 Sigle GA/C Contrassegno non visibile R2 D/ PHILIPP °IIII °D°G°REX R/ SICILIAE°ET°HIERVSALEM° Saluti Alberto3 punti
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Francobollo di posta aerea da 15cent. Statue Of Liberty, New York Skyline & Lockheed Constellation, serie Unesco patrimonio mondiale dell'umanità emissione del 1941-49. Il francobollo ha varianti sul tipo di carta e colore. Annullo di partenza meccanico, molto nitido, con pubblicità piccolo cerchio del 12 gennaio 1956 delle 1 antimeridiane New York 1. In questa immagine forse è piu' chiara la pubblicità dell' annullo..... Annullo di arrivo a Bitonto non nitidissimo forse del 16 .. ? Sono belle buste con pezzi di storia della nostra emigrazione in Usa. Se guardiamo bene il nostro eroe mette nel mittente un indirizzo del Bronx di New York, quale quartiere piu' evocativo. Il collezionismo serve a sviluppare la nostra immaginazione, serve a mettere per un'attimo lo sguardo dove non avremmo potuto vedere, serve a sognare , non a fare soldi.3 punti
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Si, può essere reputata fdc se sono imputabili al processo produttivo; quindi piccoli segni segni di contatto con altre monete e tutto ciò che implicano i consueti difetti di conio per questa tipologia monetale, che influiscono invece sul valore economico. Come giustamente osservi questo esemplare ha piccoli segni di contatto. Magari più fastidiosa potrebbe risultare la piccola mancanza di metallo, anche quella derivante dal processo produttivo. Come ben sapete questa tipologia soffre di svariati difetti tecnici; dai consueti graffi, esuberi e/o mancanze di metallo, bordo deturpato, debolezze di conio e modeste decentrature3 punti
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@Scudo1901 Io sono sempre dell'idea che bisogna saper aspettare... non ricordo se l'ho già postata, io ho trovato la mia nell'ultima asta di NG, certo non regalata ma è un ottimo compromesso Esemplare non lavato (e questo per me è un must), stupenda patina, e non passato e ripassato in mille aste recenti ☺️3 punti
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Informo tutti i collezionisti che a maggio c'è il Convegno filatelico numismatico a Pontedera. Di solito è un convegno interessante Adriano2 punti
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Buonasera, sono veramente felice di poter condividere questa piastra PRO FAUSTO. Mi sono deciso ad acquistarla perché mi sembra abbia proprio lo stesso conio della piastra pubblicata da Francesco 77 in un post del lontano 2017. Mi sono, così, sentito rassicurato sull'autenticità della moneta, essendo Francesco un grande esperto e un profondo conoscitore della monetazione napoletana. Mi scuso per le foto, che non sono certo il massimo e che fatico sempre ad inserire. Saluti a tutti.2 punti
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Il MIR è un catalogo, sta per Monete Italiane Regionali; 245 è il n. di catalogo.2 punti
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Quelli di numismatica antica non li conosco. Dal sito sembra che trattino monete a peso piuttosto che monete romane. Poi magari qualcuno che li conosce può dire di più.2 punti
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L'eccezione, anche se rara, esiste, sia per questa tipologia, che per le monete battute a martello, finanche ai denari imperiali e repubblicani. E' vero che col "mercanteggio" che oggi va alla grande è diventato tutto eccezionale, ma questo non significa essere eccessivamente severi e fare di tutta l'erba un fascio. Scrivo non per convincerti, ma per provare a farti capire che non bisogna essere severi, ma solo provare a essere giusti laddove è possibile. Ti allego foto di un esemplare della medesima tipologia, inequivocabilmente eccezionale sia per qualità della coniazione che per conservazione2 punti
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Direi che già il fatto che proviene dalla collezione "ilnumismatico" sia sinonimo di garanzia...2 punti
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Ciao, non è proprio una moneta e nemmeno un falso, è un gettone/souvenir, dei tre tipi riportati sul sito Numista la tua è in questo primo link: Jeton " BRMO " - France – Numista altre due similari: Token - Ludovicus - Italy – Numista Replica - 2 Ducati – Numista2 punti
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@nikita_ Sono felice di constatare come nella tua bacheca ci sia anche una vecchia banconota che postai tempo fa. Però manca questa meraviglia!2 punti
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Esatto, moneta coniata a Tomis nella Mesia con Asclepius al rovescio: https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/6/20012 punti
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Se la vendi a un compraoro e non dimostri di avere una fattura di acquisto per questa moneta è molto probabile che le agenzie delle entrate ti chiederanno il 25 per 100 di tasse sulla somma che hai incassato. Legge che è in vigore da gennaio di questo anno.2 punti
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Da regolamento servono: 1- foto (entrambe le facce) 2- peso e diametro 3- il titolo non va bene 4- umorismo e spirito di autocritica...2 punti
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qui c'è la crème de la crème della numismatica, ma nessuno ha capacità divinatorie. A me piacerebbe. La sai quella del tizio che chiede a suo nonno: "Nonno, ho messo via 50.000 euro, ma non so se sposarmi o comprarmi una bella auto nuova..." Il nonno risponde: "Dà retta, comprati una bella auto nuova, così almeno se te la fottono te ne accorgi"2 punti
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Ne mancano ancora tante di varianti per la Piastra del 1798....2 punti
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Bell’esemplare, sopra la media, nel range del BB ma con un bel diritto. Complimenti. Questo il mio esemplare, nettamente inferiore, in qMB, che prima o poi cambierò con uno SPL (se lo troverò) ?2 punti
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“Honni soit qui mal y pense! Le prime testimonianze relative al termine giarrettiera le troviamo negli scritti di Eginardo nel 800 d.C, storico franco al servizio di Carlo Magno, conosciuto per essere stato il suo biografo, il quale in una delle sue biografie parla di giarrettiere quale accessorio usato dal monarca per sostenere le calze. Più tardi, nel 1200, la giarrettiera divenne parte integrante dell’abbigliamento maschile. Storia o leggenda, non si sa, di certo curioso e suggestivo, l’aneddoto relativo all’origine del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera, The Most Noble Order of the Garter, il più antico ed elevato ordine cavalleresco del Regno Unito, risalente al Medioevo. Si racconta che, a metà del XIV; durante un ballo a corte, la contessa di Salisbury, amante di Edoardo III d’Inghilterra, perse la giarrettiera. Il re chinatosi per raccoglierla, si offrì di aiutare la sua ospite a indossarla di nuovo ma uditi i bisbigli e le risatine maliziose dei cortigiani, si alzò e in francese disse: “honni soit qui mal y pense!, sia svergognato colui che pensa male. Altre fonti raccontano che in realtà la giarrettiera era una panciera, realizzata da un medico napoletano, un certo Giovanni Baudo, per la contessa di Salisbury. Dopo un incontro d’amore col re, la contessa si accorse di averla dimenticata in camera da letto e per non essere dileggiata dalla servitù, pregò il re di ordinare che, nel parlarne, la medesima fosse trasformata nell’indumento sexy per eccellenza. Anche il motto dell’Ordine “honni soit qui mal y pense!” pare che non sia altro che la traduzione a orecchio nella lingua francese, di una frase napoletana dell’inventore della panciera: “nunn’ o’ ssai chi ha mal ‘i panza?”. “Honni soit qui mal y pense!” è divenuta, poi, ufficialmente il motto dell’ordine e presente in lettere dorate, ancora oggi, sullo stemma dell’Ordine, ovvero sulla giarrettiera in velluto blu. Quest’ultima viene indossata al polpaccio sinistro dai cavalieri e al braccio sinistro dalle signore durante le cerimonie formali. Gli uomini sono conosciuti come Knight Companion, le donne Lady Companion , non Dame. Eccezionalmente l’Ordine può ammettere membri fuori dal limite di 24 (in questo caso chiamati soprannumerari), in genere familiari del sovrano oppure sovrani stranieri. Data l’esclusività dell’Ordine, esso viene conferito solo a personalità che si siano distinte per altissimi meriti nel servire il Regno Unito. presente inoltre sul rovescio delle sterline in oro della serie 1817-1820 recanti sul dritto l’effigie di re Giorgio III. La Giarrettiera è indossata dai membri dell’Ordine durante le occasioni formali. Il motto Honi soit qui mal y pense è anche scritto sulla polena della nave ammiraglia HMS Victory, protagonista della Battaglia di Trafalgar agli ordini di Horatio Nelson. Un’altra leggenda, vede nell’origine dell’Ordine, un omaggio di Edoardo III al suo antenato Riccardo Cuor di Leone. Riccardo, durante una crociata, prima di una battaglia fece indossare una giarrettiera ai suoi soldati, perché così comandatogli in sogno da San Giorgio la notte prima, per vincere la battaglia. A partire dal XVIII secolo la giarrettiera cominciò a farsi strada come accessorio di seduzione, furono, infatti, impreziosite da pietre preziose, da gioielli, nastri e pizzi. Spesso ritraevano anche il proprio marito o l’amante. Nel XIX secolo si diffuse la moda di portare non più due giarrettiere l’una sopra il ginocchio per fissare la calza, l’altra sotto di esso per vezzo. Un tempo, nelle zone francofone, tra le usanze e tradizioni matrimoniali, vigeva la tradizione del “don de la jarretière” ovvero durante le cerimonie nuziali si tagliava la giarrettiera in piccoli pezzi e si distribuiva tra gli invitati, un po’ quello che oggi si fa con la cravatta dello sposo. A partire dalla fine del XIX secolo l’uso della giarrettiera ha cominciato a tramontare a causa dell’avvento del reggicalze femminile prima e del collant e delle calze autoreggenti poi. Il rituale di sfilare la giarrettiera e lanciarla rimane, ancora oggi soprattutto in alcune regioni italiane, una tradizione ben radicata durante le cerimonie nuziali. La frase oggi si usa ormai in modo ironico per chi voglia fare l’innocente ma in realtà non lo sia affatto. …” https://vallesoana.it/i-minuti-mancanti-ogni-giorno-honni-soit-qui-mal-y-pense-san-giorgio-dove-larmonia-xxv-aprile-2016-non-ci-sono-liberatori-ma-uomini-che-si-liberano-la-signora-informazione-camminare/1 punto
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A.M.G. American Military Government V.G. Venezia Giulia Non è un annullo ma una soprastampa sui francobolli. Gli annulli sono quei parziali cerchi sui francobolli. Striscia interessante, con emissioni diverse. Se la foto fosse più nitida ti direi di più.1 punto
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Ciao, Si tratta di conii collisi. Si verifica quando i due conii, quello di incudine e quello di martello, battono tra loro senza alcun tondello da coniare. Ciò causa un’mpressione di parte del conio di incudine sull’altro conio (e viceversa) che andrà a imprimere parte del rilievo. In questo caso è stato parzialmente impresso lo scudo presente nel rovescio. PS. Non so, forse ti sei confuso, ma la moneta che hai postato è un 5 lire 1870 di Vittorio Emanuele II. Se non ti spiace procederei a rinominare il titolo della discussione1 punto
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L'usura sui rilievi al dritto l'hanno vista?1 punto
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Grazie @demonetis, sempre interessante e complimenti per la foto.1 punto
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Grazie a te Antonio! Non so se potrebbe trattarsi del conio rovinato per il troppo utilizzo... Ma mi sembra strano, anche se non è la prima volta che vedo eccessi di metallo simili. Attendiamo conferma dai più esperti1 punto
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Concordo in tutto ciò che hai scritto e soprattutto mi complimento per il 38 rigato che hai postato,non credevo esistesse questa tipologia in questa conservazione...1 punto
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Buongiorno a tutti e grazie @Rocco68per avermi citato. Ti faccio i complimenti per il tuo ultimo ingresso in collezione e per la tua raccolta di piastre del 98. Da quel che riesco a vedere in foto ti mancano le varianti con sottocorona rigato 10 torrette e la scudo chiuso con 10 torrette. Tutte molto belle Saluti1 punto
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Buongiorno Pontelongo Ti ringrazio per l attenzione e la risposta. Mari1 punto
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Bellissima banconota ceca di più di un secolo fa. (cliccarci sopra per ingrandire) Avrei voluto trasformarla in titts-quiz ma google images la trova facilmente anche caricando per la ricerca questa semplice porzione. Le varie gradazioni di blu adottate sono a dir poco meravigliose... osservate solamente le sfumature di blu!1 punto
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Salve condivido immagini di una busta viaggiata da Stati Uniti a Italia e chiedo ai più esperti maggiori informazioni. Ringrazio in anticipo1 punto
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curiosamente questo tipo di monete "flan bruni" provengono spesso da aste francesi, ogni tanto c'è qualche maria luigia in oro molto lucida... comunque anche alcuni marenghi di umberto I hanno la medesima caratteristica, probabilmente erano le prime battiture, molto gradevoli ma a mio parere non tali da attribuire una classificazione1 punto
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SAVOIE - Duché de Savoie - Charles II le bon - Gros 1er type Savoie - Atelier: Nizza A/ ✥ KROLVS . SECVNDVS . DVX . SABAVD Écu de Savoie entre deux nœuds. R/ ✥ KBLASI . ET . AVG . S . RO . IMP . N . G . C . Croix de saint Maurice dans un double quadrilobe. Maître d’atelier : NGC = Gabriele Cappello Poids : 2,45g Diamètre : 25mm Cudazzo 445a1 punto
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Poi… a me non risulta che la “numismatica” studiata sia solo appannaggio delle università e dottorati vari…. Basti vedere i maggiori studi ed i testi di riferimento …da chi sono stati scritti … Pertanto, cerchiamo di non screditare il lavoro di chi non è accademico , di chi non ha dottorati e magari di chi non è nemmeno laureato, ed impariamo a saper apprezzare i contenuti …1 punto
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Cartolina postale con risposta con millesimo 1896, con effige di Umberto I, francobollo con valore posto a destra di 7c e mezzo. Bisogna spiegare che queste cartoline con risposta (pagata), erano composte da due cartoline attaccate che dovevano essere usate per usufruire del costo agevolato di 15c senza essere staccate. Per le spedizioni in territorio nazionale fu previsto comunque dall'amministrazione postale che le due parti potessero essere usate singolarmente purché affrancate con 5c aggiuntivi. In questo modo l'amministrazione postale tassava l'uso di una sola parte della cartolina, guadagnando 2c e mezzo in quanto la tariffa per una cartolina all'epoca era di 10c. Infatti la nostra eroina è affrancata con un bel 5c verde tipografico dell'emissione del 1891, stemma su fondo lineato e effige di Umberto I in tondo. Il francobollo è quotato. Bello e nitido (non comune) l' annullo di partenza grande cerchio di Rapolla del 25 aprile 1897. Bella cartolina, sarebbe stato meglio avere l'esemplare con le due parti attaccate.1 punto
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confermo anch'io qspl con il binocolo semmai Bb+ come gli amici che mi hanno anticipato 👍1 punto
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@Releo Buonasera,in questa discussione,più precisamente al post 35,puoi vedere il più bell'esemplare passato sul mercato, almeno per me...1 punto
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