Vai al contenuto

Classifica

  1. Oppiano

    Oppiano

    Utente Storico


    • Punti

      13

    • Numero contenuti

      9039


  2. PostOffice

    PostOffice

    Utente Storico


    • Punti

      12

    • Numero contenuti

      5034


  3. Ptr79

    Ptr79

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      2098


  4. caravelle82

    caravelle82

    Utente Storico


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      12640


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/21/24 in Risposte

  1. Il racconto di @marchiomadone mi porta a segnalare un interessante libro scritto da Maria Pia Pedani, venuta a mancare nel 2019, già professoressa associata del Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dal titolo “Venezia porta d’Oriente”: “In arabo Venezia si dice al-bunduqiyya. Venezia è l'unica città europea ad avere un nome arabo e questo semplice fatto dice quanto la Serenissima sia stata per lunghi secoli la principale cerniera di raccordo fra l'Europa e l'Oriente, fra la Cristianità e il vasto mondo musulmano affacciato sul Mediterraneo. Quella raccontata in questo libro è una storia millenaria di rapporti e scambi tra mondi antagonisti, ma comunque in contatto e solo ogni tanto in guerra. Dal Mille alla fine dello Stato veneziano (1797), l'autrice racconta l'evoluzione del rapporto fra Venezia e il mondo arabo e turco, sul filo dei commerci della Serenissima, dei pellegrinaggi e delle crociate, degli scontri ma anche delle alleanze, delle peripezie degli schiavi e dei convertiti. Tracciata dalle più lontane origini l'evoluzione complessiva di questo rapporto, l'autrice racconta poi dettagliatamente chi e come, da una parte e dall'altra, lo tesseva: gli ambasciatori con i loro cerimoniali, i dragomanni e i consoli, i mercanti con i loro fondachi, i marinai e gli schiavi, i pirati e le spie. Un viavai di persone e merci che disegna, un secolo dopo l'altro, un quadro vivido di contiguità, di familiarità, di relazioni tra mondi diversi ma non necessariamente ostili.”
    4 punti
  2. Bellissima moneta, chi non ci vede il lustro non so cosa stia guardando 😂
    3 punti
  3. Cari amici è appena arrivato...il figliol prodigo ritrovato. L'inafferrabile ultimo millesimo che va a completar la serie. Un'emozione incredibile oggi aprire la raccomandata di Bolaffi. E una volta venuta alla luce ancor maggiore la soddisfazione di averla in mano anche perché dal vivo è migliore che in foto, almeno il rovescio. Il D tutto sommato è come me lo aspettavo, con i capelli che soffrono come al solito di ampia usura per gli esemplari che hanno circolato (che sono il 95-98% dei pochi esemplari sul mercato con questa data/zecca), ma il R presenta al contrario una usura omogenea, non accentuata ed entrambi i versi offrono alla vista una patina regolare, dal colore gradevole riposato da vecchia raccolta e caratterizzato da bei riflessi ambrati, specie al R. E non presenta graffi rilevanti o colpi, neanche lievi. Io la giudicherei complessivamente un qBB/BB+. Questo esemplare perciò mi soddisfa pienamente anche perché...provate a trovare uno SPL di questo R3 e poi mi dite. E finire la serie significa d'ora in poi puntare solo a migliorare i pezzi di conservazione inferiore. Ma questa sono quasi certo che rimarrà a lungo in raccolta vista la fatica improba fatta per trovarla Grazie e buona serata
    2 punti
  4. Cari tutti, di recente, sono venuto in possesso dell’esemplare in oggetto che presenta al R/ lo stemma coronato entro un cerchio perlinato. E’ proprio la presenza del cerchio perlinato che renderebbe l’esemplare non solo molto raro ma forse anche inedito. L’occasione è quindi di condividere con voi questo nuovo ingresso e magari leggere qualche vostra osservazione e/o informazione al riguardo. Grazie e saluti. Ringrazio @anto R
    2 punti
  5. 2 punti
  6. Ciao @EmilianoPaolozzi, bella moneta, Nerone sempre affascinante. Questo asse lo vedo in vendita poco frequentemente, tuttavia non è indicato come raro o mi sbaglio? Allego foto della mia moneta della stessa tipologia. Buona serata.
    2 punti
  7. Nello stesso albumino una pagina di studio dei Wilding della regina E. II Qualcuno penserà..che strano colleziona lo stesso francobollo..?!
    2 punti
  8. Vi mostro qualche foto di alcune pagine di raccoglitore per lo studio dei definitivi ordinari di Giorgio V,
    2 punti
  9. Fa molto questo: https://disney-comics.fandom.com/it/wiki/Zio_Paperone_pesca_lo_Skirillione (sembra scritto da un bambino delle elementari ma si capisce lo stesso). Seriamente, secondo me sarebbe pericoloso se diventasse la nuova frontiera della speculazione in numismatica e fosse portato agli estremi. Un po' come quelli che timbrano i francobolli nuovi nel casi in cui sul mercato le stesse serie valgono di più usate.
    2 punti
  10. In una asta Ratto del 1961 a proposito di una serie di esemplari è scritto quanto segue: ”Con riferimento a tutti i progetti eseguiti nello Stabilimento Stefano Johnson di Milano che seguono, è opportuno dire che, avendo lo Stabilimento Johnson ottenuto l'autorizzazione del Ministero del Tesoro di preparare progetti di monete, si deve considerare lo stesso Stabilimento, nei soli riguardi dei progetti e delle prove, come una officina ausiliaria della Zecca del Regno.” Ricordiamo anche che la Johnson acquistò’ già gli stampi della Zecca di Milano (cessata nel 1878).
    2 punti
  11. Ciao @Releo, come vedi la “particolarità” investe anche altre monetazioni:
    2 punti
  12. Francamente non vedo nessun accanimento nella risposta che ti hanno dato. Nibbi ha espresso un parere più che lecito , d’altra parte, sei tu che posti monete per richiedere pareri . Ci sta che a volte vada male quando si compra , altre possa andare bene quando si vende una moneta. Devi in questo caso ringraziare L acquirente che ha speso quella cifra.
    2 punti
  13. Come si può notare anche nei moderni il nome della nazione non viene messo... Viene invece messo nei possedimenti
    2 punti
  14. @Pirima numismatica Buongiorno Riccardo .Alla morte dell' incisore capo della Regia Zecca Filippo Speranza avvenuta nel 1903 vi fu una sospensione dell' attività della Zecca di Roma dal 1904 al 1906.In questo periodo storico si inserisce nel 1905 l' attività dello Stabilimento Johnson di Milano che disponendo di attrezzature all' avanguardia si sostituì al lavoro della Zecca eseguendo nuovi studi e progetti monetari per il rinnovamento della monetazione italiana. Numerosi furono quindi in questo periodo emissioni di progetti in metalli diversi più o meno rari. Essi però, in gran parte, non furono seguiti da coniazioni ufficiali e rimasero tali anche per la nascita in quegli anni della nuova sede della Zecca di Roma che divenne produttrice ufficiale, come doveva essere, di prove e coniazioni ufficiali del Regno .Naturalmente quest' ultime hanno sicuramente un valore collezionistico maggiore, parlo soprattutto per le PROVE, rispetto ai progetti in quanto furono precursori di coniazioni ufficiali. Posso dirti comunque rispetto alla rarità ed al valore economico dei progetti che oltre a quelli meno rari in metalli meno nobili, ne esistono anche molti di estremamente rari che fanno anche dei notevoli realizzi in asta .Quindi a mio parere risulta troppo generico fare un distinguo tra progetti Johnson e Prove zecca viste anche le numerose emissioni di progetti da parte dello stabilimento milanese. Spero di esserti stato d' aiuto Andrea.
    2 punti
  15. Salve. Condivido un 10 tornesi 1858 in cui la V di FERDINANDVS e la V di VTR sono delle A capovolte. Grazie per l'attenzione. Saluti.
    1 punto
  16. A Taranto mercoledì 26 giugno presentazione dell’importante e interessante libro edizioni D’Andrea, con relatori illustri !
    1 punto
  17. Ciao, Chi ti ha confermato che è una bufala? Sono il proprietario dello scudo 1845 Torino. La bufala l'avete in quella zuccaccia che vi fa sempre parlare per dare aria alla bocca. Buona serata Ah, la moneta è in vendita, portatemi un milione di euro ed è vostra.
    1 punto
  18. Si ma allora sarebbe come un rimpiangere il passato ... Dovrebbero presentare temi innovativi, certo con uno sguardo alla millenaria storia della chiesa, ma che mostrino che la chiesa è viva anche oggi che è in evoluzione
    1 punto
  19. Il nostro marzocco incoronato di Toscana si presenta con qualche danno, ..ma cosa vogliamo da un' emissione che ha 170 anni. Granducato di Toscana 1851, 2 crazie che originariamente potevano essere di tre tonalità di colore, azzurro su grigio o azzurro su azzurro o azzurro verdastro, ... i delicati colori dell' epoca hanno virato verso tutt'altro ed oggi l' azzurro ci sembra piu' che altro verdastro. Questi francobolli benché antesignani erano addirittura filigranati, cosa che dieci anni prima non lo era neanche il penny black. Queste meraviglie furono stampate presso la tipografia granducale di F. Cambiagi & Co a Firenze. Il francobollo purtroppo non permette di controllare nessuna varietà, ma non ha importanza va tenuto in collezione comunque e custodito. Anche esemplari in queste condizioni sono ricercati da periti o collezionisti di antichi stati italiani, .. infatti vengono usati per fare i confronti.. e sono utili anche se fossero dei falsi. In filatelia non si butta mai nulla.
    1 punto
  20. Grazie per la comunicazione sull'invenduto di Sima, ci faccio un pensiero. Il 1831 Genova con F al posto di Ferraris ce l'ho: ne ho incrociato un esemplare un paio d'anni fa e non me lo son fatto scappare, dato che non ne avevo mai visti in vita mia. Quella del 1845 Torino mi è stato confermato da fonte affidabile essere una bufala: di prove dell'esistenza non se ne sono mai viste, quindi personalmente mi astengo dal giudizio. Lo stesso vale per il 1849 Torino: @simonesrt è persona serissima e non dubito certo della sua testimonianza, ma finché non si hanno dei video che dimostrino incontestabilmente l'esistenza del pezzo resta difficile che questa venga accolta dalla comunità scientifica. E per chiudere con una battuta, spero che queste prove continuino a latitare, se no avremmo nuovi irraggiungibili pezzi da aggiungere alla collezione per completare la serie
    1 punto
  21. Ciao,non capisco il senso di questo passaggio,cosa ti aspettavi?... Tra l'altro non mi sembra che tu abbia chiesto dei pareri su questa variante in particolare,tra l'altro straconosciuta,hai scritto: Da queste parole deduco che volevi farci vedere la tua moneta,bene,ma poi cosa ti aspettavi?... Scusami,ma a volte ho come l'impressione di dovermi sentire (parlo per me)in colpa se non rispondo a questo tipo di post... Poi magari uno ha anche altro da fare che stare sempre attaccato al forum,non ti sembra?...
    1 punto
  22. Salve @Ambra3131 , da quel poco che si riesce a vedere dalla foto dovrebbe essere un Asse della Repubblica romana emesso dalla Gens Opimia , RRC 190/1 , firmato OPEI
    1 punto
  23. il Vaticano potrebbe far di meglio. Innanzi tutto dovrebbe iniziare, secondo me, una serie di monete commemorative dedicate alle Battaglie medievali e rinascimentali della Chiesa, in modo da omaggiare il Potere Temporale e la sua storia
    1 punto
  24. Su Eurocollezione è comparsa questa come seconda moneta del Vaticano dedicata a Guglielmo Marconi.....come si diceva ormai parecchi anni fa: giudizio artistico? Tavanata galattica!
    1 punto
  25. Sinceramente non capisco perché vi lamentate. Aggiungo anche che per fortuna che c'è Monaco che mantiene alta l'attenzione sugli euro altrimenti si farebbe la fine di tante Zecche, come IPZS, che mettono sul mercato tante diverse tipologie di monete che poi nessuno vuole anche se le tirature sono basse. Monaco fa quasi esclusivamente i 2 euro proof, sono poche e tutti le vogliono perché sanno che quei soldi non sono buttati, non corri il rischio di trovare la tua moneta su una bancarella a un prezzo inferiore all'emissione. La speculazione che ne deriva fa anch'essa parte del gioco e non mi dà fastidio che molti provino a prenderle con il solo scopo di rivenderle per guadagnarci. Non bisogna neanche fare "strani magheggi informatici" ma semplicemente aprire più account a nome di parenti e amici. Il giorno della vendita si sta collegati sulla pagina di MTM con differenti browser per computer, quindi con un pc è un gioco avere 4 o 5 diversi browser aperti. Se poi ci aggiungiamo qualche altro computer, tablet, telefonino le probabilità di prendere le monete aumenta esponenzialmente. L'unico neo nella gestione della vendita è la possibilità di prendere più monete nell'ora che viene concessa per portare a termine l'operazione. In pratica, durante quell'ora puoi portare a termine più acquisti con account diversi. Questo non lo ritengo giusto.
    1 punto
  26. Israele, la scoperta archeologica che potrebbe riscrivere la storia: al largo di Haifa ritrovato il carico di un naufragio dell’età del Bronzo (afp) Centinaia di anfore intatte risalenti a circa 3.300 anni fa, sono state rinvenute ad una profondità di 1.800 metri Cerchi l’energia sommersa sul fondo del mare e invece trovi anfore, così antiche che dobbiamo riscrivere la storia dei nostri antenati: un’incredibile e fortuita scoperta archeologica al largo delle coste israeliane di Haifa ha rivelato che circa 3.400 anni fa, nella tarda età del bronzo, c’erano marinai molto più in gamba di quanto si osasse immaginare. Pensavamo che con le competenze ancora incerte della notte dei tempi non potessero azzardare ad abbandonare la vista della costa, durante la navigazione, per riparare rapidamente in caso di tempesta e per non perdere la rotta in assenza di strumenti e conoscenze. E invece eccoli lì, al largo nel Mediterraneo: a 90 chilometri dalla costa più vicina – quella israeliana – è stato trovato il relitto di una nave mercantile, l’unico mai trovato al largo risalente a un’epoca così antica, sul fondale a 1.800 metri di profondità. È una scoperta di portata mondiale, quella annunciata dall’Autorità per le antichità di Israele che nei giorni scorsi è riuscita a riportare a galla le prime due anfore. È avvenuta grazie ai rilievi condotti da Energean, una compagnia di gas naturale che opera nelle piattaforme al largo della costa israeliana. Durante l'esplorazione del fondale marino alla ricerca di nuove opportunità di scavo per l’apertura di altri pozzi, il team di Energean ha individuato un’anomalia: una grande pila di anfore sul fondo del mare. Karnit Bahartan, responsabile ambientale di Energean, ha descritto quel che gli strumenti gli avevano messo davanti agli occhi come “un cumulo di giare ammassate sul fondale marino”. Jacob Sharvit, capo dell’unità marina dell’Autorità israeliana che si occupa dei reperti antichi, ha sottolineato l'importanza del ritrovamento definendolo “una scoperta che cambia la storia a livello mondiale”. La posizione del relitto, lontano da qualsiasi linea di costa visibile, rivela l’abilità dei marinai antichi di navigare attraverso il Mediterraneo senza vedere la terraferma, sfidando le ipotesi accademiche precedenti che suggerivano una navigazione esclusivamente costiera. Tutti i relitti antichi trovati finora nel Mediterraneo erano in acque poco profonde. Uno al largo dell’isola disabitata di Dokos, in Grecia; altri due al largo delle coste turche, Uluburun e la barca di Capo Gelidonya che si è schiantata sugli scogli. In questo caso lo scenario è completamente diverso, e ha richiesto un sommergibile robotizzato ad alta tecnologia per intervenire sul relitto. La prima identificazione dell’esistenza di reperti eccezionali sommersi è avvenuta un anno fa: da allora Energean e l’Autorità per le antichità di Israele hanno unito le forze per investigare oltre, utilizzando metodi innovativi per raccogliere dati. E per poter operare a una simile profondità è stato creato uno strumento speciale, un robot subacqueo capace di estrarre i primi reperti senza danneggiare l’insieme. “È così profondo che ci sono volute tre ore prima che il robot arrivasse là sotto”, ha detto Sharvit ad Haaretz. A bordo della nave da ricognizione Energean, nei giorni scorsi due persone hanno manovrato a distanza con i joystick le braccia del robot sommergibile dissotterrando due antiche giare: le hanno prese con un retino e adagiate in un cestello appositamente fabbricato per riportarle in superficie in sicurezza. Dentro non c’era rimasto nulla, solo detriti ammassati dal tempo, ma gli scienziati sperano di trovare tracce in grado di rivelare cosa contenessero. Analizzandole gli archeologi contano di ottenere ulteriori informazioni sulla vita e il commercio nell'età del bronzo. Sharvit ipotizza che la nave fosse lunga tra i 12 e i 16 metri e che sia affondata all’improvviso per una tempesta o un attacco pirata, eventi comuni nella tarda età del bronzo. Dalle condizioni di quello che è ancora visibile del relitto, cioè le anfore superficiali perché il fasciame ligneo emerso si è naturalmente disintegrato con il tempo, sembra essere affondata troppo velocemente per permettere ai marinai a bordo di tentare di fare qualcosa per impedirlo, come versare in mare le anfore con il loro contenuto per alleggerire il carico. In quel caso le anfore sarebbero state trovate sparpagliate in punti anche molto distanti, invece il carico si è mantenendo raggruppato e intatto, sepolto sotto uno strato di fango che ha contribuito a preservare i reperti per millenni. “Il fondo fangoso nasconde un secondo strato di vasi, e sembra che anche le travi di legno della nave siano sepolte nel fango”, ha spiegato Sharvit. Sono centinaia di anfore tipiche della tarda età del bronzo, utilizzate per trasportare prodotti di largo consumo come olio, vino e frutta. Il ritrovamento dimostra l’esistenza di scambi commerciali vivaci nel Mediterraneo orientale e offre un'opportunità unica per la ricerca. Il relitto, conservato a una tale profondità, è praticamente intatto, non essendo stato disturbato da attività umane o dalle correnti marine. https://www.repubblica.it/esteri/2024/06/21/news/haifa_israele_ritrovato_carico_naufragioetabronzo-423266716/
    1 punto
  27. Chili messi C à? No = “Chili” messicano Altrettanto e, se ti piace il piccante, buon appetito. apollonia
    1 punto
  28. Se è originale, e a me sembra che lo sia, io la terrei. È una moneta che non si trova tutti i giorni.
    1 punto
  29. E qui qualche definitivo di Giorgio VI..
    1 punto
  30. Ciao @Atexanoun sesterzio con la raffigurazione sul rovescio della dea Roma seduta con la Vittoria sul palmo della mano. Non raro ma che presenta diverse varianti alcune delle quali meno comuni. Il busto di Marco Aurelio è raffigurato drappeggiato e corazzato e la tribunicia potestas è la XXVI. Il RIC dovrebbe essere il 1034, ma sulla sua corretta classificazione ( che mi sembra sia il motivo principale di questo tuo post 🙂) attendiamo ulteriori interventi. Posto foto di esemplare come il tuo. ANTONIO
    1 punto
  31. La moneta fu emessa a Vienne, nella Gallia Narbonese, su piede romano. Anche queste furono coniate nella Gallia Narbonese, precisamente nella capitale, Narbo, su piede romano: https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G168/1 https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G37/1 E allora? Perché la prima dovrebbe essere "comunque considerata provinciale", e le altre invece sarebbero repubblicane ufficiali? Ora, confronta i tre argenti nell'illustrazione allegata. Tutti e tre sono denarii. Per tutti e tre, il peso medio si addensa attorno a 3,80 g. Tutti e tre sono stati emessi a Bolskan, nome latino Osca, nome attuale Huesca. Sono datati, rispettivamente, circa 150 a.C. (il primo, SNG BM Spain 695-742); circa 80 a.C. (il secondo, SNG BM Spain 743-753); 39 a.C. (il terzo, SNG BM Spain 754-757). La città iberica di Bolskan entrò in orbita romana già dal 205 a.C. e fu definitivamente assoggettata nel 179 a.C. dal pretore Aulo Terenzio Varrone, che le impose il nome latino di Osca. Fu capitale dell'effimero regno di Sertorio (generale romano secessionista), dal 77 al 72 a.C. Una città "romana" a tutti gli effetti, quindi, e giuridicamente ricadente nel più completo imperium esercitato dalla repubblica, e tutte e tre le monete furono battute nel periodo in cui era sotto completo dominio romano. Unica differenza? la legenda, che su tutte e tre porta il nome della città, ma è scritta a caratteri iberici sulle prime due, caratteri latini sulla terza. Ebbene, la terza, e solo la terza, è censita da Crawford come moneta repubblicana: https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G223/1 Conclusione: la differenza fra repubblicana e provinciale in certi casi è, a mio modesto avviso, del tutto formale, per non dire aleatoria.
    1 punto
  32. 1 punto
  33. Lo senti nitrire in giapponese con la tenuta da Karate?
    1 punto
  34. Altrettanto e complimenti: personalmente ho impiegato una giornata per trovare l'opera lirica. apollonia
    1 punto
  35. Complimenti @Scudo1901, bell'esemplare e traguardo notevolissimo. Non è un'impresa da poco quella di "radunare la mandria" degli scudi di Carlo Alberto... ci sto provando anch'io, ma al momento sono ancora a -6. Curiosamente però per me il '31 Torino croce stretta è stata una delle prime acquisizioni.
    1 punto
  36. Ma che ho detto di male per scatenare l’esibizionismo di monete da migliaia di euro e di ricche vendite? Se ti do fastidio, eviterò di commentare i tuoi post, mi spiacerebbe però perché io invece li adoro! Hai sempre monete interessanti da farci vedere.
    1 punto
  37. Buonasera, se vuole un giudizio sull’autenticità della sua moneta, è buona a mio modesto parere.
    1 punto
  38. Come non condividere questa immagine con i Gazzettini vecchi e nuovi in fase di stampa per il prossimo Memorial Correale, complimenti a tutti ! Ascoltare il video fino alla fine 😏!
    1 punto
  39. Sono francobolli inglesi. La Gran Bretagna avendo emesso il primo francobollo del mondo nel 1840, fu esentata per questo motivo di indicare il nome della nazione emittente sui propri francobolli.. questo continua ancora oggi. Sono riportati i nomi invece sui francobolli dei possedimenti inglesi e le isole della manica. SEGUE...........per il francobollo.
    1 punto
  40. Allora ti può interessare questo articolo : Unione Monetaria Latina La Convention monetaire di Parigi del 23 dicembre 1865 tra la Francia di Napoleone III, il Belgio di Leopoldo II, l'Italia di Vittorio Emanuele II e la Confederazione Svizzera da vita all'Unione Monetaria Latina, alla quale aderì la Grecia di Giorgio I il 26 settembre 1868. L’obiettivo era quello di permettere la libera circolazione delle valute tra gli stati membri, al tempo in cui il valore delle monete era dato dalla quantità di metallo prezioso in esse contenute. I sistemi monetari dei paesi membri dell’unione erano basati sul bimetallismo tra oro ed argento. Il bimetallismo è uno standard nel quale si garantisce la convertibilità della moneta sia in oro che in argento, con un rapporto fisso tra le quantità dei due metalli. Per franco, lira e dracma si stabiliva un valore intrinseco delle monete pari a 4.5g di argento o 0.29g di oro, con un rapporto 1:15,5 tra i oro ed argento (già utilizzato per il franco). Con un titolo di 900 millesimi in oro vennero coniate monete da 100, 50, 20, 10 e 5 franchi (ed equivalenti negli altri paesi), in argento con un titolo di 900 millesimi le monete da 5 franchi, mentre in argento con un titolo di 835 millesimi le monete da 2 e 1 franco, oltre a monete da 50 e 20 centesimi. Le monete d’oro e quelle d’argento da 5 franchi ebbero corso legale in tutti e quattro i paesi e potevano essere ricevute senza limite nelle casse governative, mentre per le monete divisionarie d’argento vennero stabiliti dei limiti di emissione e limiti di quantità nei pagamenti, con l’obbligo del paese emittente di effettuarne il ritiro contro valute d’oro o pezzi d’argento da 5 lire. Il bimetallismo è uno standard molto instabile, dato che le fluttuazioni del valore commerciale dei metalli, fa sì che quello con valore superiore al valore della valuta, tende ad essere utilizzato come metallo, sparendo dalla circolazione come moneta (legge di Gresham). In particolare, la scoperta di nuovi giacimenti d'oro in California e Australia ridusse il valore intrinseco delle monete realizzate in oro. Sfruttando il rapporto fisso tra oro e argento, questo favoriva il cambio delle monete di valore inferiore con quelle di valore maggiore, causando fughe all'estero di monete di materiale prezioso (es.: l'argento in questo caso). Nel 1868 anche la Spagna adottò un sistema monetario analogo a quello dell'Unione, pur non aderendo mai formalmente alla stessa, per le difficoltà a garantire un adeguato livello di denaro circolante in funzione delle riserve di metallo prezioso disponibile. Analogamente, anche Serbia, Montenegro e Stato Pontificio adottarono la struttura del sistema dell'Unione. L'unione venne dapprima messa in crisi alla fine degli anni settanta, dalla scoperta di giacimenti di argento in Nevada, con la svalutazione di questo metallo. Altra causa scatenante di instabilità fu la fine della guerra franco-prussiana nel 1870: il risarcimento di guerra pagato in argento dalla Francia alla Germania portò ad un'eccedenza di questo metallo tale che la svalutazione che ne seguì fu irrecuperabile. Il risultato fu lo spostamento dei sistemi monetari verso una convertibilità del denaro esclusivamente in oro (gold standard), sulla falsariga del modello adottato per la sterlina nel 1816. Dopo la crisi del bimetallismo nel 1871, il gold standard venne progressivamente adottato da Germania (1871), Belgio (1873), Italia (1873), Svizzera (1873), Scandinavia (1874), Danimarca (1875), Norvegia (1875), Svezia (1875), Olanda (1875), Francia (1876), Spagna (1876), Austria (1879), Russia (1893), India (1898) e USA (1900). L'Unione Monetaria Latina fu formalmente sciolta nel 1926, ma già nel 1914 la piena convertibilità del denaro in oro venne abbandonata a seguito della svalutazione causata dalla crisi economica dovuta all'inizio della Prima Guerra Mondiale, con le riserve in grado di coprire solo una frazione del circolante. Nel 1928 la convertibilità era ristabilita, ma rientrò in crisi con la depressione del 1930, tanto che nel 1937 nessuna nazione garantiva la convertibilità in oro delle monete Questo sistema monetario basato su due metalli, l'oro e l'argento, creò di fatto un cambio fisso anche con quei paesi che, pur adottando standard diversi, avevano comunque collegato le loro monete all'oro. Il tasso di cambio veniva a coincidere quindi con il rapporto tra le diverse parità auree. Per esempio, la sterlina inglese equivaleva a 7,322 gr. d'oro, mentre l'unità monetaria dell'Unione era pari a 0,29032 gr d'oro. Una sterlina inglese era quindi pari a 25,22 lire (o franchi o pesetas ecc...), mentre il tasso di cambio con il dollaro era fissato a 5,18. Il c.d. "Gold standard" fu tra le vittime della Prima Guerra Mondiale, mentre l'oro come moneta rimase fino al 1971, qunando Nixon pose fine alla convertibilità del dollaro.
    1 punto
  41. Esatto; porto avanti la raccolta di monete e banconote della DDR; cominciai nel 1990, all'indomani della caduta del Muro. Non é una raccolta facile e, come si vede, non ho ancora finito ( e forse non finirò mai...) un saluto
    1 punto
  42. Bella moneta in alta conservazione: rilievi ben presenti. Unica nota stonata (ma è una questione solamente di gusto personale) per me, la patina così irregolare "sporca" la moneta (almeno così appare nelle prime due foto, le uniche che rendono giustizia all'esemplare). Per condivisione e confronto allego la mia:
    1 punto
  43. Sicuramente da me già inserita tra i 4957 post di questa sempre interessante opera di @King John , ripropongo un rarissimo statere tuttora di incerta attribuzione tra Kalimna ed Aineia . Al diritto, l' affascinante testa arcaica in primo piano di oplita con elmo corinzio, offre un dettaglio particolare : il guerriero, vestite le armi, non disdegna per questo gli ornamenti ed indossa una collana .
    1 punto
  44. Saranno presenti periti ed esperti operatori del settore provenienti da ogni zona d'Italia che acquisteranno e forniranno stima, valutazione, perizia e consulenza gratuita su ogni genere di collezionismo. Venite a scoprire tesori nascosti e lasciatevi affascinare dalle meraviglie del passato! Non mancate a questo appuntamento imperdibile! Per ulteriori informazioni visitate la pagina Facebook Associazione Circolo “Tempo Libero”. Siamo presenti sui maggiori social media marketing‍. Gazzettini pronti in fase finale di stampa!!!
    1 punto
  45. Buonasera alla Sezione. Riporto un pò più su questa discussione postando un'altra medaglia, sempre come esempio, della consegna della bandiera di combattimento alla Fregata Alpino. Con la speranza di trovare la medaglia giusta, della Corazzata Vittorio Emanuele, auguro a tutti un felice week end. Sergio.
    1 punto
  46. 1 punto
  47. Tutto esatto, nessun surplus. È solo un segno deturpante e non come scrivono su pseudo annunci sul web 😉. Quando vedi queste strisciate in quella posizione lungo tutta la circonferenza è per quel motivo.
    1 punto
  48. Ciao Non è altro che il segno che lascia la macchinetta che confeziona i rotolini. Troverai la prima e l' ultima così probabilmente. Saluti
    1 punto
  49. Ciao Vale il facciale di 2 € Saluti
    1 punto
  50. Io onestamente la gambina la vedevo prima e la vedo ora 😬
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.